newsletter diario prevenzione 13 settembre 2012 – vol.n° 53


newsletter diario prevenzione

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13 settembre 2012  – vol.n°53

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

 

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LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA

La “ripresa” del lavoro sta avvenendo, come era prevedibile, in un clima di preoccupazioni e tensioni in ragione della crisi. Sono migliaia i lavoratori a rischio di perdere il lavoro o che l’hanno già perso o che hanno la certezza di perderlo tra non molto quando finirà la cassa integrazione.

E’in questo contesto che occorre collocare le iniziative in materia di salute e sicurezza sul lavoro. E’sempre più difficile reggere la tensione ed evitare di regredire a situazioni di contrapposizione come quelle dell’ILVA: o il mantenimento di un lavoro nocivo e pericoloso in cambio della perdita della salute o essere proiettati nel “buco nero” della disoccupazione. La vicenda ILVA, le manifestazioni dei lavoratori per il diritto al lavoro contrapposte a quelle dei cittadini per la salute sono un’icona di quest’epoca.

La documentazione e gli articoli che proponiamo possono essere di qualche utilità per capire un pò meglio che sta avvenendo .Vedi gli articoli di Adriano Serafino e di Loris  Campetti che segnaliamo (1)(2)

Certo, permane, per fortuna, un tessuto sofferente d’imprese normali dove con impegno e sacrifici si cerca di mantenere una gestione dei rischi decorosa e responsabile ed è su questo patrimonio di cultura industriale che occorre investire e puntare per una futura ripresa.

E’ in questa fase che occorre ripensare anche il ruolo della Pubblica Amministrazione rispetto alle funzioni di vigilanza, al ruolo dei Servizi di Prevenzione delle ASL, al ruolo dell’INAIL.

Abbiamo dato spazio e voce ai Tecnici della Prevenzione delle Asl che giustamente lamentano la mancanza di una chiara strategia in materia di salute sicurezza e lo svuotamento di significato e di valore della mission  del loro lavoro.

” ..  so di cosa parlo e vi grido che non ne posso più della gestione regionale della prevenzione.
Motivi, cercherò di essere sintetica anche se ne avrei per scrivere un libro: autoreferenzialità, disomogeneità territoriale e quindi scarsa autorevolezza, mancanza di risorse umane qualificate per affrontare le materie in campo con il decreto 81 (solo qualche esempio: vibrazioni, chimico, rumore, atex, ergonomia,……reach), provincialismo in un contesto sempre più europeo.
Insomma le regioni sono inadeguate ed è ora di prenderne atto invece di difendere dei totem nonchè dei poteri locali che non mi interessa tutelare…”

Questo è ciò che scrive Claudia Sudano, ma credo che molti altri operatori dei SPSAL o SPRESAL vivano questa condizione di frustrazione per la percepita irrilevanza del loro agire quotidiano. ( vedi il dibattito che si è aperto sul Blog di diario prevenzione ) (3).
Questo è il momento per fare il punto dove siamo arrivati non solo per costruire gli argini sui quali assestarsi per non essere travolti, la sola resistenza non basta più, ma occorre tracciare un percorso di riprogettazione del ruolo dei Servizi di prevenzione e della stessa idea di lavoro dignitoso, regolare e sicuro.

La scorciatoia  basata sul riaccentramento delle competenze da restituire allo stato centrale non ci convince,  ma è giusto e sacrosanto che parta un movimento critico sulle assenze d’impegno e di strategie e sulle negligenze delle regioni in materia.

Occorre aggiornare la rappresentazione del lavoro di oggi, delle sue criticità e dei rischi che comportano la frammentazione e discontinuità delle esperienze lavorative che rendono molto difficile la formazione di una capacità di autotutela da parte del lavoratore.

Il lavoro simultaneo di decostruzione e ricostruzione degli strumenti d’intervento pubblici e sindacali  per adeguarli alla realtà del lavoro di oggi è e sarà l’oggetto di attenzione, di analisi e di proposta che compete a tutti i soggetti in campo per i prossimi due o tre anni.

L’unica cosa che non è eticamente consentita a chi si occupa di prevenzione e di promozione della salute è la pigrizia mentale, il rifugiarsi dentro le procedure e al tran tran di una quotidianità burocratica tesa solo a riprodurre ruoli formali che si autocelebrano a prescindere dalle turbolenze che provengono dal mondo reale…

editor

Riferimenti

(1) LA SALUTE SI CONTRATTA? NO DICE IL GIP – A.Serafino – Ilva,ambiente,territorio

http://www.sindacalmente.org/content/la-salute-si-contratta-no-dice-il-gip-aserafino-ilvaambienteterritorio

(2) La brutta storia dell’Ilva di Taranto di Loris Campetti

http://www.area7.ch/dettagli.php?id_edizione=1095&id_articolo=3393&rif=a3b3cadb4c

(3) 8 Risposte to “La lettera: competenze vigilanza luoghi di lavoro centralizzate”

https://dprevenzione.wordpress.com/2012/06/19/la-lettera-competenze-vigilanza-luoghi-di-lavoro-centralizzate/#comments

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE SICUREZZA
LAVORO

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eventi

INCA CGIL – ASSOCIAZIONE AMBIENTE LAVORO – CGIL TOSCANA

S E M I N A R I O  N A Z I O N A L E

MALATTIE PROFESSIONALI: NORME, STORIA, INCOGNITE E
TRAGUARDI DELL’INFORMAZIONE

FIRENZE, 20-21 SETTEMBRE 2012
PALAZZO MEDICI RICCARDI
SALA LAURA GIORDANO, VIA CAVOUR 1

PROGRAMMA LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3472&Itemid=2

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Il dibattito sulla organizzazione delle funzioni di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro continua. Interviene Vito Bruno

Vito BRUNO
12/09/12

Credo che le riflessioni di Claudia siano assolutamente condivisibili. Gli esempi da lei citati, tutt’altro che estremi, rappresentano la normale quotidianità per tutti gli operatori che, in strutture complesse e organizzate (cantieri, aziende di vario genere) si trovano ad esaminare documenti, macchine, procedure di lavoro, ecc. per decidere, da soli, se quanto visionato sia coerente con la normativa prevenzionistica.
L’agnosticismo non ci è consentito.
Dobbiamo decidere se un rischio c’è o non c’è.
Se c’è dobbiamo valutare, e quindi decidere:
– se è stato valutato correttamente;
– se le misure indicate sono adeguate e coerenti con eventuali norme tecniche di riferimento (tante e corpose);
– se l’organigramma formale dell’azienda è coerente con quello sostanziale (altrimenti le prescrizioni vengono destinate a soggetti sbagliati);
– se segnalare la non conformità di una macchina marcata CE.
– se…. ecc. ecc.
La nostra attività è appunto multidisciplinare.
Una multidisciplinarietà che non trova appigli da nessuna parte perché la nostra struttura organizzativa non è in grado di fornirli.
Non so quanti sono i dirigenti della mia ASL, so solo che di fronte a dubbi, giuridici o tecnici, ho un unico modo per risolverlo: il confronto con i miei colleghi di lavoro.

>>> segue sul Blog di diario prevenzione

https://dprevenzione.wordpress.com/2012/06/19/la-lettera-competenze-vigilanza-luoghi-di-lavoro-centralizzate/#comments

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12/09/12 – BOLOGNA. CADONO UN CESTELLO DA DODICI METRI. SONO IN PERICOLO DI VITA

Operaio e datore di lavoro, che si trovavano dentro al cestello di un macchinario, hanno riportato fratture alle braccia e alle gambe. L’area è stata sequestrata

Un operaio di 29 anni e il suo datore di lavoro, un imprenditore edile di 32, sono caduti ieri mentre lavoravano a una grondaia in via Giorgione, zona Santa Viola, riportando fratture alle gambe e alle braccia. I due, che si trovavano dentro un cestello, sono precipitati da un’altezza di dodici metri perché i bracci di sostegno del macchinario non sarebbero stati posizionati correttamente.E ntrambi sono ricoverati in rianimazione all’ospedale Maggiore in prognosi riservata in pericolo di vita. Sono tenuti in coma farmacologico.

FONTE REPUBBLICA.IT

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/09/11/news/cadono_da_dodici_metri-42346985/

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Danemark : la ministre du Travail veut améliorer l’environnement psychique du travail

Le 9 août dernier, la ministre danoise du Travail, Mette Frederiksen, déterminée à faire baisser le nombre de travailleurs touchés par la violence au travail, a présenté de nouvelles propositions visant à améliorer l’environnement psychique du travail.

Une même réaction face aux infractions de l’environnement physique et psychique.

Lorsque l’inspection du travail constate des problèmes dans l’environnement psychique du travail, sa réaction n’est pas la même qu’en cas de problème lié à l’environnement physique. Elle formule d’abord une “décision sur l’environnement psychique”, et seulement si l’entreprise n’arrive pas à résoudre le problème, elle émet une injonction, alors qu’en cas d’infraction de l’environnement physique, l’injonction est sa première réaction. Le gouvernement vise aujourd’hui à uniformiser l’action de l’inspection de travail, de façon à ce qu’en cas de violation constatée dans le cadre de l’environnement psychique, elle devra réagir comme quand elle est à une infraction de l’environnement physique en émettant une injonction, et les éventuelles sanctions seront du même niveau.

Le renforcement de l’action contre “l’usure psychique”.

segue su

http://www.etui.org/fr/Themes/Sante-et-securite/Actualites/Danemark-la-ministre-du-Travail-veut-ameliorer-l-environnement-psychique-du-travail

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IGIENE DEL LAVORO: NOVITÀ SUL TERZO ELENCO DI VALORI INDICATIVI DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE

10 settembre 2012

Valori indicativi di esposizione professionale
Adottato il Decreto Interministeriale del 6 agosto 2012

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 6 settembre 2012, il comunicato con cui si rende noto che è stato firmato, in data 6 agosto 2012, il Decreto interministeriale predisposto ai sensi dell’art. 232,  del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni con il quale viene definito il terzo elenco dei valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2009/39/CE della Commissione.

• Decreto Interministeriale del 6 agosto 2012 (formato .pdf 1,68 Mb)

http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/C19C12B1-5A6D-41E9-8DE7-15784CA6E3ED/0/20120806_DI.pdf

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Un nuovo motore di ricerca consente di trovare su internet il testo completo di pubblicazioni in campo biomedico, sociale e ingegneristico di Lidia Fubini, DoRS

Lo scopo del sito FreeFullPDF.com è quello di aumentare la visibilità e di facilitare la ricerca di pubblicazioni ad accesso libero sul web. Sono coperti i seguenti campi della conoscenza: scienze della vita e della salute, fisica, ingegneria, scienze sociali ed umane. Ogni documento può essere scaricato gratuitamente e salvato in formato pdf.

Il sito è stato sviluppato da una azienda di innovazione tecnologica francese (knowmade.com) specializzata nella ricerca e nell’analisi di fonti informative in ambito scientifico. Le pubblicazioni indicizzate nel database sono state selezionate a partire da un insieme di 10,000 fonti informative di tipo tecnico-scientifico e biomedico.

Questa iniziativa, nata da un’azienda che opera nel sud-ovest della Francia, rappresenta la prima volta che un progetto di portata globale prende origine da un Paese sud-europeo.

La ricerca in FreeFullPDF.com può essere svolta semplicemente scrivendo le parole chiave nella finestra di dialogo. L’uso della lingua inglese consente la restituzione di un numero maggiore di risultati e di migliore qualità. Per rendere più specifica la ricerca è possibile utilizzare un sistema di ricerca avanzato ricorrendo alle regole descritte al seguente link http://www.freefullpdf.com/operators.html

fonte DORS.IT

http://www.dors.it/pag.php?idcm=4683

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Terremoto: tutti gli aggiornamenti sull’assistenza e sugli aiuti

Il sito web della Regione “dopo il terremoto”
AUSL Ferrara
AUSL Modena
AUSL Bologna
AUSL Reggio Emilia

le info sono reperibili inoltre su saluter

http://www.saluter.it/news/regione/terremoto

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The Lancet dedica un numero monografico all’attività fisica

di Alessandra Suglia, DoRS

Luglio 2012, con l’inizio delle Olimpiadi, la rivista scientifica The Lancet – Volume 380, Issue 9838 – pubblica una collezione di monografie dedicate all’ampio tema dell’attività fisica e all’impatto che questo fattore protettivo ha sulla salute.
Lo scopo della pubblicazione è, oltre all’aggiornamento delle prove di efficacia, portare all’attenzione dei governi nazionali e locali il problema dell’inattività fisica: un problema di salute mondiale che riguarda oggi i paesi a basso, medio e alto reddito e che necessita di azioni politiche e di finanziamenti per promuovere l’attività fisica.

segue su DORS.IT

http://www.dors.it/pag.php?idcm=4712

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10/09/12 – OSSERVATORIO ACCREDIA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

E’ stato presentato l’Osservatorio Accredia «Salute e sicurezza sul lavoro» realizzato in collaborazione con il Censis, con i contributi di Inail e Federchimica.

Si riducono gli incidenti sul lavoro, ma deve aumentare lo sforzo delle imprese per garantire la sicurezza.
-8% di infortuni nel periodo 2009-2011. Aumentate di 7 volte negli ultimi 4 anni le aziende dotate di un sistema certificato di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro certificato. Indici di infortunio più bassi per le imprese certificate (27% in meno per la frequenza e 35% in meno per la gravità).

Clicca qui per consultare il quaderno dell’Osservatorio Accredia

http://www.accredia.it/news_detail.jsp?ID_NEWS=917&areaNews=&GTemplate=news.jsp

fonte NECSI.IT

http://www.necsi.it/notizia/2346

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L’EU-OSHA aiuta gli insegnanti delle scuole elementari a portare sicurezza e salute nelle classi

NEWS RELEASE – 06/09/2012

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) presenta, insieme al consorzio Napo, un nuovo, interessante progetto finalizzato a esporre nozioni di base sui temi della sicurezza e della salute ai bambini delle scuole elementari. L’iniziativa, denominata ‘Napo per gli insegnanti’, mette a disposizione dei docenti una serie di strumenti didattici ausiliari on-line. Destinate ai bambini di età compresa tra i sette e gli undici anni, tali risorse si basano sul personaggio dei cartoni animati Napo che viene in aiuto dell’EU-OSHA per diffondere i concetti della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro in modo semplice e coinvolgente.

La serie di lezioni è scaricabile gratuitamente e tratta argomenti con i quali i bambini delle elementari con ogni probabilità sono destinati a confrontarsi a casa e a scuola, tra cui la segnaletica di sicurezza, i rischi per la pelle e la schiena e l’identificazione delle situazioni di rischio e di pericolo.

Ognuna delle sei serie di lezioni, comprensiva di un’apposita scheda introduttiva che presenta l’argomento agli insegnanti, è integrata da video realizzati su misura e risorse didattiche basate su linguaggi non verbali. I video con Napo e le attività creative si prefiggono di esplorare gli argomenti in modo divertente e informativo, mentre la natura interattiva delle serie di lezioni fa sì che i bambini rimangano interessati e coinvolti dagli argomenti.

Gli strumenti didattici sono stati concepiti per inserirsi nel programma di studio previsto, nell’ambito di materie quali l’educazione personale, sociale e sanitaria, scienze, matematica ed educazione civica, per integrare argomenti che sono già oggetto di lezione in classe. In questo contesto, il personaggio di Napo è usato per catturare l’attenzione dei bambini e spiegare i concetti di base in tema di sicurezza e salute.

La dott.ssa Christa Sedlatschek, direttrice dell’EU-OSHA, ha affermato che “l’integrazione di temi quali la sicurezza e la salute sul lavoro nei programma di studio è un elemento importante nell’ambito dello sviluppo di una cultura della prevenzione, in quanto contribuisce a ridurre i rischi sul posto di lavoro e nella vita quotidiana in generale. Presentare questi argomenti ai bambini fin dalle prime fasce di età pone le basi per l’acquisizione di abitudini improntate a sicurezza e salute, che saranno loro d’aiuto per tutta la vita”.

Dopo l’esito positivo dei test pilota effettuati in quattro paesi(1), gli strumenti didattici sono ora disponibili in sette lingue (danese, francese, inglese, italiano, sloveno, spagnolo e tedesco) e sono attualmente oggetto di una campagna di promozione in 11 Stati membri dell’UE in cui si parlano tali lingue. Subordinatamente all’esito positivo di una valutazione da effettuarsi in futuro, a breve termine saranno aggiunte altre lingue, mentre l’obiettivo sul lungo periodo è quello di sviluppare ulteriori serie di lezioni.

I kit possono essere scaricati gratuitamente dal sito

vedi testi
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3462&Itemid=2

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DAL LAVORO DIGNITOSO ALLA DIGNITÀ DEL LAVORO: SALUTE, SICUREZZA E SOLIDARIETA’ – Piacenza Festival del Diritto 28 settembre 2012

Convegno “DAL LAVORO DIGNITOSO ALLA DIGNITÀ DEL LAVORO: SALUTE, SICUREZZA E SOLIDARIETÀ

Sede: Piacenza, 28 settembre 2012, ore 15,00

Nell’ambito di: “FESTIVAL DEL DIRITTO”

Intervengono:
– RAFFAELE GUARINIELLO, sostituto procuratore della Repubblica di Torino
– GERMANA IANNELLI, insegnante impegnata sul sociale
– PAOLO RIZZI, Facoltà di Economia dell’Università Cattolica, sede di Piacenza
– PAOLO TAMBURINI, responsabile progettazione Centri educazione ambientale e alla sostenibilità
– Rino Pavanello e Nanda Montanari, Associazione Ambiente e Lavoro.

È cambiato il lavoro: mentre nel passato i lavoratori apprendevano il sapere professionale in modo continuo e lineare, oggi sono la flessibilità e la variabilità della richiesta lavorativa a condizionare l’abilità del lavoratore e delle lavoratrici. Efficacia, sostenibilità e virtù concorrono ad attribuire al lavoro la dignità che spetta a una delle principali attività umane e che si sostiene riconoscendo nella salute e nella sicurezza un valore irrinunciabile.
PARTECIPAZIONE LIBERA E GRATUITA

fonte AMBLAV.IT

http://www.amblav.it/Convegni_dettaglio.aspx?IDConvegni=156

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10/09/12 – LETHAL CARBON MONOXIDE POISONING IN WOOD PELLET STOREROOMS


ABSTRACT

The installation of wood pellet heating as a cost-effective and climatically neutral source of energy for private households has increased steadily in recent years. We report two deaths that occurred within the space of about a year in wood pellet storerooms of private households in German-speaking countries and were investigated by forensic medical teams. This is the first report of fatalities in this special context as is shown in the literature review. Both victims died of carbon monoxide (CO) poisoning; one of the victims was a woman who was 4 months pregnant. Measurements at the scene detected life-threatening CO concentrations (7500 ppm, >500 ppm), which were not significantly reduced after ventilation of the storerooms as required by regulations. We carried out a series of experiments in order to confirm CO production by wood pellets. Thirty kilograms of freshly produced pellets from two different manufacturers were stored for 16 days in airtight containers at 26°C with different relative humidities. CO concentrations between 3100 and 4700 ppm were measured in all containers. There were no notable differences between the wood pellet products or storage at different humidities. Emission of CO from wood pellets has already been described, but fatal accidents have previously been reported only in association with pellet transport on cargo ships or storage in silos. It is therefore a new finding that fatal accidents may also occur in the wood pellet storerooms of private households. We show that significant CO concentrations can build up even when these rooms are ventilated in accordance with the regulations and that such levels may cause the death of healthy persons, as described in the following. As the safety recommendations from the wood pellet industry are inadequate, we consider that further fatal accidents are likely to occur and recommend urgent revision of the safety regulations.

VEDI FONTE  ANNALS OF OCCUPATIONAL HYGIENE

http://annhyg.oxfordjournals.org/content/56/7/755.short?rss=1

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10/09/12 – LOCAL EXHAUST VENTILATION FOR THE CONTROL OF WELDING FUMES IN THE CONSTRUCTION INDUSTRY—A LITERATURE REVIEW

Arc welding is a common unit operation in the construction industry, where frequent changes in location and welding position make it more difficult to control fume exposures than in industries where fixed locations are the norm. Welders may be exposed to a variety of toxic airborne contaminants including manganese (Mn) and hexavalent chromium (CrVI). Local exhaust ventilation (LEV) is a well-known engineering control for welding fumes but has not been adopted widely in the construction industry. This literature review presents data on the performance of a variety of LEV systems for welding fume control from the construction (five references), shipyard (five references), and other industries. The studies indicate that LEV can reduce fume exposures to total particulate, Mn, and CrVI to levels below currently relevant standards. Field studies suggest that 40–50% or more reduction in exposure is possible with portable or fixed LEV systems relative to natural ventilation but that correct positioning of the hood and adequate exhaust flow rates are essential.

>>> segue su fonte >>> ANNALES OXFORD JOURNAL

http://annhyg.oxfordjournals.org/content/56/7/764.short?rss=1

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10/09/12 – FALSI CERTIFICATI SICUREZZA LAVORO: ARRESTATO ISPETTORE ASL A PRATO


Roma – Su ordine del gip del Tribunale di Prato, che ha accolto la richiesta di misure cautelari personali avanzata dalla Procura della Repubblica, finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno arrestato un ispettore del Dipartimento di Prevenzione Asl nr. 4 e di tre collaboratori esterni di una azienda, nota in campo nazionale, specializzata nel rilascio di attestati in materia di prevenzione infortuni e sicurezza dei luoghi di lavoro.

I reati che vengono contestati vanno dall’associazione a delinquere alla truffa, alla falsità ideologica, alla concussione, alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, al peculato, alla rivelazione ed impropria utilizzazione di segreti d’ufficio, alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. Le indagini sono partite da una segnalazione, risalente al marzo 2011, inviata dall’Asl di Prato alla Procura della Repubblica.

Gli accertamenti, sviluppatisi nel corso di circa sei mesi mediante intercettazioni telefoniche, audiovisive e posizionamento di gps satellitari, consentivano di verificare come il funzionario Asl arrestato, in un contesto associativo, si incaricava di prendere ufficiosamente contatto con malcapitate aziende, principalmente cinesi ma anche italiane, ed operanti nel distretto pratese, imponendo loro – pena severi controlli – di rinnovare ovvero acquisire certificazioni, spesso non necessarie per legge, in materia di prevenzione e sicurezza lavoro.

>>> segue su fonte ilvelino.it

http://www.ilvelino.it/AGV/News/news/?id=1637009

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ILVA e il Ministro Clini

a cura di Gianni Marchetto Presidente dell’Ass. Esperienza & Mappe Grezze

“La situazione dell’Ilva riguarda tutto il sistema industriale italiano e l’affidabilità dell’Italia nei confronti degli investimenti esteri, che ci auguriamo e cerchiamo di spingere nel nostro Paese”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, ascoltato oggi dalle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati.
Quanto sopra dai giornali. Lo trovo di una inaudita gravità. E meno male che viene detto da un “tecnico”!
Se riguarda TUTTO il sistema industriale italiano, siamo ben messi! TUTTE le aziende: ca. 4 milioni da un addetto in su?! Questo è fare demagogia! Cosa hanno da dire le centinaia di aziende estere presenti da decenni sul territorio italiano? Sono tutte nelle stesse condizioni ambientali (nonostante la Legge 277/’90, il D.Lgs. 626/’94 e la recente Legge 81/2008)? Così come le centinaia e centinaia di aziende italiane risanate, bonificate in tutti questi anni. Perché non una parola viene da queste imprese?

leggi l’articolo completo

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/ilva_clini12.pdf

Per commentare questo articolo vai al BLOG Diario Prevenzione News

https://dprevenzione.wordpress.com/2012/09/09/ilva-e-il-ministro-clini/

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7 settembre 2012
Dibattito

Avevo già letto -ma ne ho apprezzato la riproposizione- la lettera di Claudia Sudano (TIAS AS dL Biella) del 19 giugno ed i successivi commenti.

La lettera, per esplicita ammissione dell’autrice, rappresenta un “grido di dolore” che, in quanto tale, va accolto e custodito e atteso.

Ovviamente è un grido scatenato da condizioni concretissime, ben identificate nella lettera  medesima e nei commenti intervenuti.

In linea generale, tendo a condividere la preoccupazione di editor circa il rischio che vadano perdute -nell’ipotesi di centralizzazione delle funzioni di vigilanza- sia l’interazione necessaria tra le rappresentanze dei lavoratori con l’autorità di vigilanza territoriale, sia il controllo sociale sull’operato degli organi di vigilanza .

I problema vero mi pare esser rappresentato dall’ormai insopportabile deupaperamento delle risorse (umane, strumentali, formative) assegnate. Questo, forse, non interamente attribuibile alle competenze regionali (pur se autoreferenziali, provincialistiche, “sorde” etc.).

Certo è che questa continua erosione di risorse porta  a una paralisi progressiva dell’attività di vigilanza. Si pensi, come esempio, alla straziante prospettiva dei lavoratori addetti alla rimozione delle coperture industriali in amianto (ora che le aziende hanno scoperto che il fotovoltaico è un investimento produttivo): campo nel quale sarebbe necessario un intervento immediato ed organico, mentre, al contrario, è lasciato prevalentemente alla sensibilità e all’impegno individuale degli operatori. Poi, come è accaduto da noi due settimane fa, gli operai, al lavoro di domenica, precipitano dai tetti dei capannoni e muoiono.

Sollevo peraltro il problema che tale erosione di risorse va a porsi persino in contrasto con la norma di legge. Infatti l’art. 13, comma 6, D.Lgs. 81/08 stabilisce che “L’importo che l’ASL, in qualità di organo di vigilanza, ammette a pagarein sede amministrativa…integra l’apposito capitolo regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai dipartimenti di prevenzione delle AA.SS.LL”.

Cosa che non accade, se non in percentuali risibili!

pietro.ferrari@cgil.brescia.it

Per commentare questa lettera vai al Blog News Diario Prevenzione

https://dprevenzione.wordpress.com/2012/09/08/a-proposito-della-lettera-di-claudia-sudano/

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13/09/12

Cordiali saluti a tutt.*

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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