Informazioni su dprev12

editor italian site www.diario-prevenzione.it

newsletter diario prevenzione 11 gennaio 2018 vol.n° 135



notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

§§§

2018: un anno contro la rassegnazione

Cominciamo il nuovo anno con molte notizie sullo stato dell’arte  per quanto attiene la salute pubblica, le diseguaglianze crescenti a livello economico sociale e culturale in Italia e in Europa. Questo sguardo sul mondo deve essere di stimolo a non adattarci al peggioramento continuo delle condizioni di vita della maggioranza delle persone che vivono del proprio lavoro presente o passato.

Apriamo il primo numero della newsletter con un articolo importante del sociologo Jean Olivier Mallet :” “Crisi”, “ripresa” e salute: elementi retrospettivi ” . Da questo articolo emerge il fatto che pochissimi sono gli studi sugli effetti negativi  che la crisi ha indotto sul patrimonio di salute pubblica nei diversi paesi europei. Ciò che è certo è il fatto che una moltitudine di persone non si curano più perchè non hanno abbastanza soldi per farlo. Un solo esemmpio: molte persone in difficoltà economiche  rinunciano alle cure odontoiatriche, gli effetti negativi sulla salute dell’apparato digerente si vedranno nel tempo…

La gestione dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro in numerosi casi è divenuta un optional di lusso rinviato a tempi migliori. La “ripresina” ha già fatto lievitare l’ago che indica il numero degli infortuni con conseguenze gravi e mortali. Queste sono le ragioni per cui non bisognare lasciare la presa come lavoratori e lavoratrici, come cittadine/i, come RLS, come operatori della prevenzione. E’  in gioco il patrimonio di salute della maggioranza dei cittadini che vivono del proprio  lavoro, bisogna farsi rispettare e impedire che molti, tanti, troppi vengano trattati da chi ha potere come “eccedenze” e “vuoti a perdere” . Editor

—————————
Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Gennaio 2018

—————————

Gentili lettori e lettrici potete scaricare un utile Dossier  sulle diseguaglianze sociali, economiche e culturali in Europa .

“……Social Europe teamed up again with the Europe Office of the Friedrich-Ebert-Stiftung and the Institute of Economic and Social Research of the Hans Böckler Stiftung in a project investigating various aspects of the inequality issue with a specific perspective on the European dimension of inequality. Over the course of several months we collected fifteen contributions by globally leading experts to help getting a grip on what inequality means today. These contributions form the three parts of this dossier starting with a general section on understanding inequality and related issues such as globalisation, migration and populism followed by chapters on inequality in Europe and a final part investigating the inequality dimension in specific policy areas.
Inequality will be an important public policy issue for years to come and we hope this dossier will promote understanding of some of the underlying issues and inform the development of effective policy solutions.”

PLEASE CLICK HERE OR THE COVER ABOVE TO DOWNLOAD THE PUBLICATION FOR FREE
​​​​​​​
http://clicks.aweber.com/y/ct/?l=EtlOk&m=3ZiHl9jHkwe3Fj_&b=2nvzyDUWvilVnIgxCnx5Yg

se il link non dovesse funzionare clicca

http://www.diario-prevenzione.it/?p=442#more-442

—————————————————

“Crisi”, “ripresa” e salute: elementi retrospettivi di Jean Olivier Mallet

Con questo articolo di Jean Olivier Mallet si apre su Diario Prevenzione una riflessione sugli effetti che la crisi economica ha prodotto sul patrimonio di salute della popolazione italiana ed europea. Invitiamo a commentare questo articolo e/o ad inviare alla redazione contributi ed articoli.

http://www.diario-prevenzione.it/?p=439

—————————————————–

PROCESSI D’AMIANTO – Odissea Infinita: i VIDEO e le Slide del Convegno di Reggio Emilia 1/12/2017

Bologna, 9 gennaio 2018

Pubblichiamo i video della giornata del 1° dicembre 2017 sul Convegno dal titolo “Processi d’amianto: Odissea infinita” tenutosi presso la Camera del Lavoro di Reggio Emilia e organizzato da: CGIL Nazionale, CGIL Emilia Romagna, Camera del lavoro di Reggio Emilia, AFeVA Emilia Romagna.

http://www.diario-prevenzione.it/?p=437

——————————————————

I piloti di aereo inglesi accolgono con molto favore le buone notizie sulle restrizione del governo rispetto alla importazione di laser dal governo britannico.

I laser puntati da terra sui velivoli sono stati un problema costante per molti anni e la British Airline Pilots ‘Association (BALPA), così come altri nel settore dei trasporti, hanno promosso da tempo campagne per un maggiore controllo sulle vendite, oltre a sanzioni più severe per i trasgressori.

http://www.diario-prevenzione.it/?p=433

——————————————————

State-of-the-art report on reproductive toxicants: Summary available in various language

Reprotoxicants can affect both women’s and men’s reproductive health. They can also affect foetal and human development and effects include miscarriages, malformations and functional deficits.
A summary that presents the current knowledge on workplace risks to reproduction is now available in 12 languages.

Find it here
https://osha.europa.eu/en/tools-and-publications/publications/summary-state-art-report-reproductive-toxicants/view

———————————————————

Rapid Alert System è il sistema UE per tutti i prodotti di consumo pericolosi, ad eccezione di alimenti, prodotti farmaceutici e dispositivi medici.

https://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/?event=main.weeklyOverview&web_report_id=2692

———————————————————–

Linee guida per la valutazione della pericolosità naturale legata a ghiacciai e permafrost in aree montane

Pubblicate le linee guida per la valutazione della pericolosità naturale legata a ghiacciai e permafrost in aree montane (Assessment of glacier and permafrost hazards in mountain regions: technical guidance document). Il documento, in lingua inglese, è frutto di un’intensa attività di confronto all’interno del gruppo scientifico Gaphaz (Glacier and permafrost hazards in mountains) dell’International association of cryospheric sciences (Iacs) e dell’International permafrost association (Ipa).

Il documento rappresenta una pietra miliare nelle attività del gruppo di lavoro Gaphaz, istituito allo scopo di migliorare lo scambio di informazioni sui pericoli naturali legati a ghiacciai e permafrost, all’interno della comunità scientifica internazionale e tra questa e gli enti di gestione del territorio. Queste linee si propongono come una risorsa per agenzie internazionali e nazionali, autorità governative e società private.
http://www.diario-prevenzione.it/?p=423
https://www.cnr.it/it/news/7852

—————————————————-

Assassinio di delfini, sacchi e sacchetti e addetti alle casse… una polemica bizzarra poiché il problema è di organizzazione del lavoro.

http://www.diario-prevenzione.it/?p=421

——————————————————

Primo Annuncio: Meeting Nazionale SIPS 2018

FONTE ASL FROSINONE

VI Meeting Nazionale SIPS – Primo annuncio – Milano 2018

Rigenerare territori, contesti, professioni.
Persone, organizzazioni, istituzioni, reti
per la promozione della salute

VI Meeting Nazionale
Società Italiana per la Promozione della Salute

Milano 1-2 Ottobre 2018
(sede da definire)

La promozione della salute è il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. (Ottawa Charter for Health Promotion. WHO, Geneva, 1986)

http://www.diario-prevenzione.it/?p=415

————————————————–

Se la città è sporca, il sindaco può rispondere del delitto di omessa bonifica?


FONTE LEXAMBIENTE

di Gianfranco AMENDOLA

Tra i nuovi delitti introdotti dalla legge n. 68/2015 merita, a nostro avviso, una attenzione particolare quello previsto dall’art. 452-terdecies c.p (omessa bonifica), a norma del quale “ salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, essendovi obbligato per legge, per ordine del giudice ovvero di un’autorità pubblica, non provvede alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi è punito con la pena della reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 20.000 a euro 80.000 “.

Ed infatti, avevamo da subito segnalato, che trattasi di norma di chiusura la quale si applica a tutte le ipotesi in cui sia comunque configurabile una inottemperanza ad un obbligo di bonifica, ripristino o recupero dello stato dei luoghi derivante dalla legge, da un ordine del giudice o da un ordine di un’autorità pubblica; con il solo limite connesso con la coesistenza di altro reato più grave 1.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU LEXAMBIENTE

http://lexambiente.it/materie/ecodelitti/837-dottrina/13427-ecodelitti-se-la-città-è-sporca%2C-il-sindaco-può-rispondere-del-delitto-di-omessa-bonifica.html

—————————————————–

Nanomateriali, anche il contributo dell’Inail nelle linee guida dell’Oms per la protezione dei lavoratori

FONTE INAIL.IT

Il Dipartimento di medicina epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale dell’Inail,  attivo da anni sulla tematica dei rischi emergenti, ha partecipato alla stesura della pubblicazione dell’Organizzazione mondiale della sanità con una revisione sistematica della letteratura, inclusa nel documento finale e pubblicata come articolo scientifico sull’International Journal of Hygiene and Environmental Health

http://www.who.int/occupational_health/publications/manufactured-nanomaterials/en/

———————————————————

Eurostat: il 16% degli italiani non ha i soldi per scaldare adeguatamente la propria abitazione, quasi il doppio della media UE. Salute a rischio per anziani, neonati, malati cronici e disabili

Vivere in una casa fredda oltre che essere disagevole mette anche a rischio la salute. E per gli italiani la situazione sembra peggiorata: nel 2006 in difficoltà a riscaldare la casa era infatti “solo” il 10,4% della popolazione. In Europa dati molto diversi da un Paese all’altro con una media dell’8,7% in progressivo miglioramento dopo il picco negativo nel 2011 con l’11%. La situazione più grave in Bulgaria (39%), seguita da Lituania e Grecia (29%). In Lussemburgo e Finlandia problema quasi inesistente.

L’articolo prosegue alla fonte  Quotidiano Sanità

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=57594

_____________________________________________________

“Amianto: altre neoplasie oltre al mesotelioma” Convegno a Bologna 22/01/2018

CONVEGNO SCIENTIFICO A BOLOGNA IL 22 GENNAIO 2018
CAPPELLA FARNESE COMUNE DI BOLOGNA

Un importante convegno dal quale ci attendiamo molto.

Nei processi per amianto assistiamo alla grande difficoltà di vedere il “nesso causale” che lega la malattia (e spesso purtroppo la morte) alle condizioni di lavoro dove l’amianto veniva utilizzato senza nemmeno le precauzioni previste dalle leggi. Se la difficoltà riguarda il Mesotelioma Pleurico e il Mesotelioma Peritoneale dove è scientificamente dimostrato che la causa unica scatenante è la respirazione delle fibre di amianto, più difficile è la dimostrazione quando si tratta di carcinoma polmonare che può essere imputato a varie cause “fra cui” l’amianto. Eppure è assolutamente dimostrato che fra i lavoratori che hanno operato con l’amianto il tumore al polmone è direttamente correlato all’amianto.

Ancora più difficile nel caso di tumori con diversi organi bersaglio, fra questi il “colangiocarcinoma” (tumore dei dotti biliari del fegato). Questo tema, il nesso causale fra insorgenza del colangiocarcinoma ed esposizione ad amianto, sarà al centro della comunicazione di Giovanni Brandi   “genoma del colangiocarcinoma e potenziale firma da amianto”.

Questo Convegno non può che destare un grande interesse per le associazioni delle vittime dell’amianto, dei medici, dei patronati sindacali, ma anche di chi ha la responsabilità di assumere decisioni politiche, a questo proposito sarà interessante assistere al dibattito del pomeriggio, riservato alla politica, vedremo se saprà onorare il proprio ruolo, con rigore e competenza o se viceversa sarà solo l’occasione di una passerella pre-elettorale.
Scarica il programma completo (.pdf)

https://afevaemiliaromagna.files.wordpress.com/2018/01/rev07-web-no-pat-22-gennaio-2018-bologna.pdf

——————————————————–

Nocca (Nordic Occupational Cancer), l’outil nordique pour mieux prévenir les cancers

Riproduciamo dal sito  della CIIP questa importante  segnalazione sullo strumento di lavoro NOCCA, utile per una migliore prevenzione dei tumori di origine professionale
|
“Riceviamo da Laurent Vogel questo interessante articolo che illustra i risultati di un progetto che incrociando i dati di patologie tumorali con quelli relativi alla professione ha permesso di evidenziare una maggior incidenza in alcuni settori lavorativi, con associazioni in parte inedite.

Il progetto ha coinvolto 5 paesi del nord Europa e ha analizzato 2,8 milioni di casi di cancro.

Il progetto ha molte similitudini con il nostro OCCAM utilizzato da diversi Servizi territoriali ma non esteso, tanto meno a livello nazionale, e che comunque è legge all’articolo 244 del DLGs81/2008″

Allegati:
Scarica questo file (Vogel-International101.pdf)Articolo di Laurent Vogel    [ETUI]

https://www.ciip-consulta.it/attachments/article/715/Vogel-International101.pdf

————————————————————-

Distributori di benzina e i sistemi di recupero vapori, in G.U. il Decreto finalizzato alla prevenzione degli incendi
Il Decreto 27 dicembre 2017 del Ministero dell’interno è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 4 del 05/01/2018. Requisiti dei distributori degli impianti di benzina, attrezzati con sistemi di recupero vapori.

http://www.amblav.it/news/distributori+di+benzina+e+i+sistemi+di+recupero+vapori,+in+g.u.+il+decreto+finalizzato+alla+prevenzione+degli+incendi_15337.aspx

———————————————————–

Livelli essenziali di tutela ambientale in Italia, la proposta Snpa

Approvato dai vertici del Sistema nazionale il documento che individua i Livelli Essenziali delle Prestazioni Tecniche Ambientali (LEPTA), che, come previsto dalla Legge 132/2016, garantiranno ai cittadini la stessa tutela in tutte le regioni.

Dopo l’approvazione del documento da parte del Consiglio Snpa il testo verrà ora trasmesso al Ministero dell’ambiente.

segue su fonte

http://ambienteinforma-snpa.it/livelli-essenziali-di-tutela-ambientale-in-italia-la-proposta-snpa/

———————————————————-

Regione Toscana.Piano ” Lavoro Sicuro ” : quattro anni dopo

Fonte : Agenzia Sanitaria Toscana

Renzo Berti , Coordinatore Progetto Lavoro Sicuro e Direttore del Dipartimento della Prevenzione AUSL Toscana Centro

Anche quest’anno il primo dicembre si è tenuto al Comune di Prato un incontro per ricordare il tragico rogo di Via Toscana dove 4 anni fa persero la vita 7 lavoratori cinesi. Come noto, a seguito di tale evento la Regione Toscana varò con la DGRT 56/2014 il Piano Straordinario per il controllo delle attività lavorative condotte da cittadini cinesi, che dopo una intensa fase dedicata alla comunicazione e al confronto con la Comunità cinese, alla messa a punto delle intese con le Procure e le altre agenzie di controllo, nonché al reclutamento, alla formazione e alla qualificazione UPG di 74 tecnici di prevenzione, prese avvio il 2 settembre 2014. L’occasione è stata quindi utile per fare il punto sulla strada percorsa da allora.La prima fase del Piano che si è conclusa il 31 marzo scorso, ha consentito di verificare 8.257 imprese (275 al mese in media!), tramite ispezioni condotte nell’83,3% dei casi insieme ad altri Soggetti controllori.Più della metà dei controlli sono avvenuti nella realtà pratese, dove rispetto agli altri territori dell’ASL Toscana Centro è risultata maggiore anche la percentuale di irregolarità riscontrate.

scarica l’articolo

http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/Lavoro_sicuro_01_12_17.pdf

scarica la relazione presentata

http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/PLS_Prato_01_12_17.pdf

——-
UTILITY
——-

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

Annunci

newsletter diario prevenzione 18 dicembre 2017 vol.n° 134


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it
18 dicembre 2017 vol.n° 134

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

§§§

 

 

AUGURI PER UN FELICE 2018

Questa newsletter è l’ultima di quest’anno 2017. Non viviamo tempi eccezionali.
Purtroppo le notizie che leggiamo spesso ci raccontano di passi indietro rispetto al vivere civile, alle norme che dovrebbero tutelare il patrimonio di salute collettivo e individuale, l’ambiente. Diario Prevenzione in veste rinnovata  si propone e propone ai propri lettori di continuare la battaglia per una società più giusta e più libera, ove nessun Presidente ordini agli scienziati di non usare più determinate parole ( vedi l’ingiunzione di Trump agli scienziati del CDC), ove nessun lavoratore muoia o rimanga gravemente ferito per infortuni o malattie professionali evitabili usando le attuali conoscenze tecnico scientifiche già disponibili.
Vorremmo una società più giusta rispetto alla rappresentazione che ILO fa nel suo “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019”. Ancora una volta occorre dire che la strada da percorrere per una società più libera e più giusta è lunghissima e tutta in salita….

Auguri a tutte/i le lettrici e i lettori di questa newsletter per un felice 2018.

—————————
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Dicembre  2017

—————————

ILO, presentato il “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019”

Il “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019” dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro evidenzia che 4 miliardi di persone in tutto il mondo non beneficiano di protezione sociale. Sono necessari ancora sforzi consistenti per garantire che il diritto alla sicurezza sociale diventi una realtà per tutti.

Il nuovo rapporto sulla protezione sociale nel mondo dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) evidenzia che, nonostante i progressi significativi nell’estensione della protezione sociale in molte parti del mondo, il diritto alla sicurezza sociale non è ancora una realtà per la maggior parte della popolazione mondiale.

Secondo i nuovi dati presentati nel “Rapporto sulla protezione sociale mondiale 2017-2019: protezione sociale universale per raggiungere gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile”(World Social Protection Report 2017-19: Universal social protection to achieve the Sustainable Development Goals), solo il 45% della popolazione mondiale gode di almeno un beneficio sociale, mentre il restante 55%, che è l’equivalente di 4 miliardi di persone, non beneficia di protezione sociale.

Il nuovo rapporto mostra che solo il 29% della popolazione a livello mondiale gode di protezione sociale totale — un piccolo aumento rispetto al 27% nel 2014-2015 — mentre l’altro 71%, ovvero 5,2 miliardi di persone non è protetto o lo è solo parzialmente.

“La mancanza di protezione sociale rende le persone maggiormente esposte a problemi di salute, alla povertà, alle disuguaglianze e all’esclusione sociale durante tutto il ciclo di vita. Negare questo diritto umano a 4 miliardi di persone in tutto il mondo rappresenta un ostacolo significativo allo sviluppo economico e sociale. Molti paesi hanno fatto passi da gigante nel rafforzare i loro sistemi di protezione sociale ma sono ancora necessari grandi sforzi per garantire che il diritto alla protezione sociale diventi una realtà per tutti”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO Guy Ryder.

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/17/ilo-presentato-il-rapporto-sulla-protezione-sociale-nel-mondo-2017-2019/

—————————–

Podcast audio di Diario Prevenzione puntata n° 50, 18 dicembre 2017

In questa puntata del Podcast di Diario Prevenzione vi parliamo di :
– “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019” dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro”
– Ieri l’amianto, oggi il glifosato
– Unions in the North East help asbestos victims receive £3.8 million. Un articolo apparso sul sito delle TUC (Trade Unions Council di GB ) sul tema della tutela legale dei lavoratori ex esposti all’amianto e dei loro famigliari
– Materiali del Seminario Sicurezza Inclusiva e Accomodamento ragionevole svolto il Dicembre 2017
– Scoot Mugno nominato da Trump Presidente capo della OSHA: ecco i suoi meriti professionali !
– Salvare internet: un appello dei pionieri della rete

IL NOTIZIARIO DEL PODCAST DI DIARIO PREVENZIONE
(21 minuti audio )
http://www.diario-prevenzione.it/podcast17/podcast181217.wav

—————————-

Ieri l’amianto, oggi il glifosato

FONTE AREA7.CH
Autrice : Aline Andrey
Pochi giorni fa l’Unione europea ha deciso di rinnovare per altri cinque anni l’autorizzazione all’impiego del controverso glifosato, potente erbicida alla base di uno dei prodotti di punta della multinazionale Monsanto in agricoltura, il Roundup. «Un regalo alle multinazionali agrochimiche, a scapito di salute e ambiente», protestano in coro le associazioni ambientaliste, che durante il voto di lunedì hanno fatto sentire la loro voce davanti al quartier generale della Commissione europea a Bruxelles.
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/ieri-lamianto-oggi-il-glifosato/
—————————–

Promozione Salute, la rivista del CIPES – Centro d’Iniziativa per la Promozione della Salute, è disponibile in rete

LA RIVISTA DEL CIPES – dicembre 2017

https://cipesalute.org/wp-content/uploads/2017/03/Promozione-Salute-Dicembre-2017.pdf

——————————-

Unions in the North East help asbestos victims receive £3.8 million

Un articolo apparso sul sito delle TUC (Trade Unions Council di GB ) sul tema della tutela legale dei lavoratori ex esposti all’amianto e dei loro famigliari

L’amianto è la principale causa di decessi sul posto di lavoro. L’anno scorso 5000 persone morirono prematuramente a causa dell’esposizione all’amianto. Questo è circa il triplo del numero delle morti per incidente stradale. La maggior parte di quelli che muoiono lo fanno a causa del mesotelioma, una specie di cancro che può essere causato da livelli molto bassi di esposizione. Tragicamente è sempre fatale.
Quasi tutte le persone che muoiono oggi sono state esposte all’amianto decenni fa, quindi l’amianto è spesso visto come un problema del passato, dal momento che la sua importazione e il suo uso sono stati vietati dal 1999.
Questo non è il caso. I pericoli dell’amianto sono ancora con noi. I materiali contenenti amianto possono essere trovati in circa mezzo milione di locali non domestici (e probabilmente circa un milione di quelli domestici).
Ciò significa che le persone sono ancora esposte all’amianto. Spesso sono le persone che lavorano nella manutenzione, nella ristrutturazione o nella demolizione, ma le persone possono, e lo fanno, essere esposte semplicemente lavorando in un edificio con l’amianto, poiché le fibre possono essere spostate e respirate.
Questo killer è spesso nascosto o non è stato identificato come amianto. Di conseguenza può essere trovato in fabbriche, case, scuole, negozi, ospedali, uffici, ristoranti, ecc.
La maggior parte di queste malattie richiede molti anni per svilupparsi e quindi le morti che si verificano ora sono in gran parte il risultato di condizioni lavorative passate.
Un totale di 3,8 milioni di sterline è stato garantito per le vittime dell’amianto e le loro famiglie nel nord-est e nel nord della Cumbria tra aprile 2016 e settembre 2017. Il gruppo di supporto e campagna dell’asbesto nordico (ASCG) è stato lanciato nel 2010 e ha aiutato i suoi clienti a rivendicare il denaro negli ultimi 17 mesi, che include guadagni e compensi.
Il gruppo, una partnership tra Northern TUC, Macmillan Cancer Support, sindacati e West View Advice and Resource Center, fornisce supporto, consulenza e informazioni (compreso l’aiuto con diritti alle prestazioni) alle persone che vivono con gli effetti dell’esposizione all’amianto, le loro famiglie e gli accompagnatori . Le persone aiutate dal gruppo hanno malattie legate all’amianto come il mesotelioma, l’asbestosi e il cancro ai polmoni e altri tumori sul posto di lavoro.

https://www.tuc.org.uk/news/northern/unions-north-east-help-asbestos-victims-receive-£38-million

—————————-

Materiali del Seminario Sicurezza Inclusiva e Accomodamento ragionevole svolto il Dicembre 2017

https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=709:sfide-della-sicurezza-inclusiva&catid=317&Itemid=467

—————————

Scoot Mugno nominato da Trump Presidente capo della OSHA: ecco i suoi meriti professionali !

Scott Mugno è il vice presidente FedEx per la sicurezza, la sostenibilità e la manutenzione dei veicoli per FedEx Ground e ricopre il ruolo di presidente della sottocommissione OSHA della Camera di commercio degli Stati Uniti. È stato nominato dal presidente Trump come capo dell’OSHA, che dovrebbe proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori statunitensi e del pubblico.
Mentre si trovava in questa posizione, c’è stata un’esplosione di incidenti e decessi a terra FedEx.
Nel periodo di 24 mesi precedente al 3 dicembre 2017, i conducenti di FedEx Express sarebbero stati coinvolti in 1762 incidenti, 575 tra feriti, tra cui 41 morti. Dal 2012 il numero di incidenti è aumentato del 254,5%; il numero di infortuni è aumentato del 192%; e il numero di vittime è aumentato del 273%.

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/scoot-mugno-nominato-da-trump-presidente-capo-della-osha-ecco-i-suoi-meriti-professionali/

————————

Quando un dipendente opera in mancanza dei presidi di sicurezza

FONTE : PUNTOSICURO.IT

Roma, 15 Dic – Sono tanti i casi di infortunio, come messo in rilievo in questi anni dalla nostra rubrica “Imparare dagli errori”, che hanno a che fare con il crollo durante attività di scavo o con l’uso delle pompe di calcestruzzo e di betoniere e betonpompe. E sono ugualmente tante le sentenze che hanno messo in rilievo come spesso, in questi infortuni, le attività siano svolte senza un’adeguata pianificazione, senza quei semplici presidi di sicurezza che avrebbero la funzione di prevenire o rendere meno grave l’infortunio.

L’ARTICOLO SEGUE ALLA FONTE : PUNTOSICURO.IT

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/quando-un-dipendente-opera-in-mancanza-dei-presidi-di-sicurezza-AR-17572/

————————-

ETERNIT: sentenza Corte di Cassazione – 4 i processi per omicidio colposo (aggravato) – Continua la richiesta di GIUSTIZIA

Pubblicato su 15 dicembre 2017
da afevaemiliaromagna
Bologna, 15 dicembre 2017

A Roma, davanti al “palazzaccio”  sede della Corte Costituzionale, si sono radunati le delegazioni di AFeVA Casale Monferrato e di AFeVA Emilia Romagna ed i rappresentanti di CGIL Nazionale, Emilia Romagna e Piemonte, assieme al Sindaco di Casale Monferrato, fin dal mattino del 13 Dicembre 2017.

Ex lavoratori degli stabilimenti di Casale e Rubiera, che hanno aspettato la sentenza, fuori in quanto l’udienza si teneva a porte chiuse alla sola presenza degli avvocati.

La notizia, trapelata in tarda mattinata, della richiesta del sostituto procuratore generale Delia Cardia alla prima sezione della Cassazione di dichiarare inammissibili  i ricorsi ha diffuso un sentimento di delusione. I ricorsi erano quelli del sostituto procuratore Gianfranco Colace, che con Raffaele Guariniello e Sara Panelli aveva svolto l’inchiesta e rappresentato l’accusa nel primo processo; il secondo ricorso era stato firmato dalla procura generale, pm Carlo Pellicano e Francesco Saluzzo.

Saranno quindi 4 i processi per omicidio colposo (aggravato) a carico del miliardario Stephan Schmidheiny: a Torino, Vercelli, Reggio Emilia e Napoli.

Reagiscono sia AFeVA di Casale Monferrato, AFeVA Emilia Romagna (che invita alla mobilitazione anche per il processo CEMENTAL a Reggio Emilia leggi il comunicato) e la CGIL Nazionale di cui a seguire pubblichiamo di seguito il comunicato.

Claudio Iannilli (Cgil), grave decisione Cassazione, nostra battaglia per giustizia continua

Roma, 14 dicembre – “Grave la decisione della Cassazione. Derubricare il capo di imputazione a carico dell’ex ad Schmidheiny nel processo Eternit bis da omicidio volontario a omicidio colposo significa non garantire che sia fatta pienamente giustizia per la morte di centinaia e centinaia di persone e lavoratori, avvenuta in nome del profitto. E spezzettare il processo comporta l’ulteriore allungamento dei tempi, con il rischio della prescrizione”. Così Claudio Iannilli, responsabile politiche amianto e bonifiche della Cgil nazionale, commenta la sentenza della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi della Procura generale di Torino e del Pm contro la decisione del gup.

“La Cgil non intende arretrare – continua Iannilli – e metterà in piedi un’iniziativa affinché sia fatta giustizia”. “Nel nostro Paese – ricorda il dirigente sindacale – ogni anno muoiono circa 3mila lavoratori e cittadini di mesotelioma, ed è un numero destinato a crescere. Una strage che non può rimanere impunita”. “Motivo per cui riteniamo sia inaccettabile che nella Legge di Bilancio non si preveda lo stanziamento di risorse per eliminare l’amianto dal nostro Paese, un Paese in cui – conclude Iannilli – non si fanno discariche, non si fanno bonifiche e nelle scuole e negli edifici, pubblici e non, ancora oggi c’è una forte presenza di questo pericoloso materiale”.

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/eternit-sentenza-corte-di-cassazione-4-i-processi-per-omicidio-colposo-aggravato-continua-la-richiesta-di-giustizia/

—————————–

Processo amianto Cemental: lunedì 18 dicembre la Cgil regionale e l’Associazione Familiari e Vittime Amianto (AFeVA ER) in aula a Reggio Emilia per chiedere giustizia

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/processo-amianto-cemental-lunedi-18-dicembre-la-cgil-regionale-e-lassociazione-familiari-e-vittime-amianto-afeva-er-in-aula-a-reggio-emilia-per-chiedere-giustizia/

——————————

Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità. Save the date

FONTE  C.I.I.P

Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità
Aula Magna Clinica del Lavoro Milano, Via San Barnaba 8
mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 9:30-16:00

Convegno 1° annuncio

PROGRAMMA PROVVISORIO
https://www.ciip-consulta.it/images/eventlist/Eventi2018/180131-invecchiamento/Locandina_31-1-18.pdf

————————–

Salvare internet: un appello dei pionieri della rete

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/14/salvare-internet-un-appello-dei-pionieri-della-rete/

————————–

Adapter les mesures préventives de santé et de sécurité pour les travailleurs qui cumulent des précarités : les obligations d’équité

fonte PISTES

Adapting Preventive Occupational Health and Safety Measures for Workers in Precarious Job Situations : the Obligations of Equity
La adaptación de la salud y la seguridad preventiva para los trabajadores que se acumulan precariedad: las obligaciones de equidad
Sylvie Gravel, Katherine Lippel, Daniel Vergara, Jessica Dubé, Jean-François Ducharme et Gabrielle Legendre
L’ARTICOLO
http://journals.openedition.org/pistes/5165

————————–

Vi consigliamo di visitare spesso il sito DIARIO PREVENZIONE poichè, oltre alle notizie da noi segnalate, sulla colonna di destra potrete trovare molte notizie provenienti dai siti e dalle Riviste che abbiamo selezionato per voi. Troverete segnalati i titoli degli ultimi 5 articoli apparsi su ciascuna testata o sito.

——-
UTILITY
——-

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

newsletter diario prevenzione 6 dicembre 2017 vol.n° 133


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

 

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa


Il nuovo sito di Diario per la Prevenzione

Dopo diversi anni il sito Diario per la Prevenzione cambia vestito e “motore” per la gestione dei contenuti. Abbiamo scelto una grafica molto visibile, semplice ed essenziale che dovrebbe facilitare la lettura. Molti lettori non usano più nè  il desktop nè lo stesso portatile: ci seguono sullo smartphone. Per questi motivi era necessario cambiare la grafica e il software gestionale. L’abbiamo fatto, speriamo vi piaccia. L’enorme archivio di oltre 5000 documenti della vecchia versione del sito   sarà posta on line nell’area Archivi dopo che avremo risolto qualche problema di compatibilità dei database….
Potrete notare che abbiamo fatto ampio uso, nella colonna di destra, della tecnologia RSS che consente di “prelevare” in forma automatica,  alla fonte, da molti siti specialistici e autorevoli , i titoli dei più recenti articoli pubblicati. In questo modo sono messi  a vostra disposizione con uno sguardo gli ultimi cinque titoli pubblicati da ciascuno dei  siti che abbiamo selezionato per qualità dei contenuti delle materie che trattiamo.

Così come continua la serie Podcast audio , la newsletter, l’emeroteca digitale e nuove rubriche che saranno online nel 2018 . Siamo in una “fase di lavori in corso”, completeremo il lavoro tra qualche settimana, siate indulgenti per questo periodo di transizione informatica. Buon lavoro a tutte e tutti coloro che utilizzano e si servono di Diario per la Prevenzione…
Gino Rubini, editor di Diario per la Prevenzione

—————————
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Dicembre  2017

—————————-

Disponibili online i dati INAIL su infortuni e malattie professionali dei primi dieci mesi del 2017

FONTE  INAIL.IT

Tra gennaio e ottobre presentate all’INAIL circa 534mila denunce di infortuni sul lavoro (+0,7%), 864 dei quali con esito mortale (+1,6%). Prosegue il trend in diminuzione delle malattie professionali (-3,0%).

ROMA – Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio e malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di ottobre. Si tratta di dati provvisori, perché per quantificare i casi accertati positivi sarà necessario attendere il consolidamento dei dati del 2017, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” (ottobre 2016 vs ottobre 2017) e “di periodo” (gennaio-ottobre 2016 vs gennaio-ottobre 2017). Il confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetto all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche e di consolidamento degli archivi.
segue su
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/01/disponibili-online-i-dati-inail-su-infortuni-e-malattie-professionali-dei-primi-dieci-mesi-del-2017/

———————————-

Gammastamp Vercelli. Muore operaio per falle nella sicurezza degli impianti, domani sciopero!

Morte sul lavoro

È morto oggi un operaio della ditta Gammastamp, Naim Macak, mentre stava effettuando un intervento di manutenzione su un impianto sito all’interno dello stabilimento di Bianzé nella provincia di Vercelli.
Le cause dell’incidente non sono ancora state ricostruite, sembrerebbe che mentre il lavoratore stesse svolgendo la sua attività di ripristino l’impianto sia ripartito causandone lo schiacciamento.
Chiediamo pertanto che la Procura si attivi immediatamente per la verifica dell’accaduto.
Come Fiom-Cgil Vercelli Valsesia porgiamo sentite condoglianze ai familiari e mettiamo fin da subito a disposizione tutta la nostra struttura e i nostri legali al fine di fare chiarezza sulla questione.
La Fiom-Cgil dichiara fin da subito che a fronte di responsabilità accertate si costituirà parte civile.
Gammastamp Vercelli. Muore operaio per falle nella sicurezza degli impianti, domani sciopero!

Domani sciopero.
Fiom-Cgil Vercelli Valsesia
Vercelli, 4 dicembre 201

fonte FIOM CGIL nazionale
http://www.fiom-cgil.it/web/attivita-sindacale/salute-e-sicurezza-rls/news-sas/gammastamp-vercelli-muore-operaio-per-falle-nella-sicurezza-degli-impianti-domani-sciopero

———————————–

L’Italia per l’equità nella salute

fonte: disuguaglianzedisalute

Venerdì 1 dicembre la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin ha presentato a Roma il rapporto “L’Italia per l’equità nella Salute” realizzato su sua commissione da un gruppo di lavoro dei quattro enti centrali (Inmp, Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa) coordinato da Giuseppe Costa.
Il convegno è iniziato con la proiezione del video “L’Italia per l’equità nelle salute”, che ha introdotto i lavori della giornata.  Il video è disponibile al link https://youtu.be/bn2t78Ah14Q
Di seguito un breve resoconto del contenuto del rapporto e una sintesi delle conclusioni e degli impegni assunti nel corso dell’incontro.

Leggi tutto “L’Italia per l’equità nella salute”
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/05/litalia-per-lequita-nella-salute/

———————–

Brésil : la Cour suprême interdit la production d’amiante

FONTE ETUI

Le lendemain de l’annonce par Eternit de la suspension des produits à base d’amiante à partir de 2019, la Cour suprême fédérale du Brésil a décidé, le 29 novembre, d’interdire l’extraction, la commercialisation et la distribution de l’amiante (variété chrysotile) dans tout le pays. La décision a été prise par 7 voix contre 2. La Cour suprême a rejeté les arguments de l’organisation CNTA / CNTI (Comitão Nacional dos Trabalhadores do Amianto / Centro Nacional de Trabalhadores na Industria), une coalition de syndicats pro-amiante.
Avec 300 000 tonnes produites en 2016, le Brésil est le troisième producteur mondial d’amiante après la Russie (1,1 million de tonnes) et la Chine (400 000 tonnes). Le Brésil est un grand exportateur et consommateur. Avant l’interdiction au niveau national, huit états fédéraux sur 27 (y compris le District fédéral) avaient déjà voté l’interdiction de l’amiante et avaient adopté des mesures sévères afin d’assurer une meilleure protection de la santé publique. Mais jusqu’à la décision de la Cour suprême, la loi brésilienne continuait à permettre l’extraction, l’utilisation et la commercialisation du chrysotile (amiante blanc) au niveau national.

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/05/bresil-la-cour-supreme-interdit-la-production-damiante/

—————————-

Rapporto Censis 2017: aumenta cultura salute
Sale la spesa sanitaria privata delle famiglie

(fonte Regioni.it 3281 – 04/12/2017) Il Censis ha pubblicato il suo “Rapporto 2017 sulla situazione sociale del Paese”.  Si evidenzia in particolare “il rimpicciolimento demografico del Paese, la povertà del capitale umano immigrato, la polarizzazione dell’occupazione che penalizza l’ex ceto medio”, e “la paura del declassamento è il nuovo fantasma sociale”. Oltre 1,6 milioni di famiglie nel 2016 sono in condizioni di povertà assoluta: +96,7% sul 2007. Per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni, l’84% degli italiani non ha fiducia nei partiti, il 78% nel Governo, il 76% nel Parlamento, il 70% in Regioni e Comuni. segue >>>

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/04/rapporto-censis-2017-aumenta-cultura-salute/

—————————

Raffaele Guariniello: «La specializzazione dei Pm ha salvato il processo Thyssen»
04/12/2017  L’ex pubblico ministero: «Ho vissuto la giustizia dalla parte dei deboli, nel caso Thyssen la specializzazione è stata determinante, le indagini veloci hanno evitato la prescrizione»

Autrice dell’intervista: Elisa Chiari
Raffaele Guariniello:
«La specializzazione dei Pm ha salvato il processo Thyssen»

Chi erano gli operai della Thyssen
Un grande tavolo bianco. Intorno, ordinatissime sugli scaffali, copie di sentenze della Cassazione. Più che una stanza, la sintesi di una vita. Alle pareti una foto famosa del 1932, operai che mangiano sospesi nel vuoto sulla trave di un grattacielo a New York: l’idea platonica dell’insicurezza sul lavoro. Di fronte, Gioachino Rossini dice della passione per la lirica e, forse, degli anni spesi a dar la caccia agli odierni Dulcamara, venditori d’elisir. Due toghe appese in un angolo, inoperose, dicono che è la stanza della seconda vita di Raffaele Guariniello, iniziata il giorno d’addio alla magistratura, per raggiunti limiti di età, ma non ancora per raggiunti limiti. Chi non ne può più non scriverebbe un libro intitolato: La giustizia non è un sogno.

http://www.famigliacristiana.it/articolo/intervista-raffaele-guariniello.aspx

————————–

Una lista per la segnalazione di prodotti pericolosi per i consumatori.
Ogni settimana una lista di prodotti  pericolosi, esclusi cibi, farmaci e strumenti sanitari. Questa lista è prodotta dal Dipartimento Tutela Consumatori della Commissione Europea
.

WEEKLY REPORT 2017 – REPORT WEEK 48

Rapid Alert System is the EU system for all dangerous consumer products, with the exception of food, pharmaceuticals and medical devices. The report includes detailed information on the products concerned, the risks, the notifying Member State, and the measures adopted in response. The Rapid Alert System enables quick exchange of information between 31 European countries and the European Commission about dangerous non-food products posing a risk to health and safety of consumers.

https://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/?event=main.weeklyOverview&web_report_id=2652

————————

Decreto 81: le procedure per la valutazione del rischio chimico
Segnalazione di articolo pubblicato su PuntoSicuro.it

Prato, 1 Dic – Non c’è dubbio che uno dei rischi nei luoghi di lavoro di più difficile gestione, anche in relazione alle tante norme e adempimenti a cui dover fare riferimento, sia il rischio chimico. Un rischio che, come messo in rilievo da alcune interviste di PuntoSicuro, non solo è spesso sottovalutato in molti settori, ma è soggetto a continue evoluzioni in rapporto alla nascita di nuovi materiali, come ad esempio le nanoparticelle, o alle nuove scoperte sui pericoli e le conseguenze sulla salute delle sostanze utilizzate.

E proprio per operare un aggiornamento su questi temi si è tenuto il 26 giugno 2017 un incontro di aggiornamento a Prato sul “Rischio chimico” e gli atti del seminario sono stati pubblicati sul sito dell’ Azienda Sanitaria di Firenze.

Dal seminario riprendiamo oggi alcune indicazioni tratte da un intervento che si sofferma sul principale adempimento per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori nelle aziende, la valutazione del rischio.
L’articolo continua sul fonte: PUNTOSICURO.IT

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-chimico-C-33/decreto-81-le-procedure-per-la-valutazione-del-rischio-chimico-AR-17605/
—————————————-

Podcast di Diario Prevenzione puntata n° 49, 4 dicembre 2017

In questo numero vi parliamo di:
– Il nuovo sito di Diario Prevenzione, caratteristiche e modalità d’uso
– Disponibili online i dati INAIL su infortuni e malattie professionali dei primi dieci mesi del 2017
– Una lista per la segnalazione di prodotti pericolosi per i consumatori.
– Nuovo portale OCSE per lo scambio di informazioni sulla produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per-e poli-fluoroalchiliche

IL PODCAST AUDIO DI DIARIO PREVENZIONE
12 MINUTI
Podcast di Diario Prevenzione puntata n° 49, 4 dicembre 2017

http://www.diario-prevenzione.it/podcast17/podcast_041217.wav
———————–

Nuovo portale OCSE per lo scambio di informazioni sulla produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per-e poli-fluoroalchiliche

Il Ministero della Salute, in qualità di Autorità Competente nazionale per l’attuazione dei Regolamenti REACH e CLP, informa che l’OCSE – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (in francese Organisation de coopération et de développement économiques – OECD) – ha realizzato un nuovo portale per lo scambio di informazioni che riguardano la produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per e poli-fluoroalchiliche.

segue su fonte MINISTEROSALUTE
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3200

——————-

Souffrance au travail et enjeux de santé : le rôle charnière de l’inflammation et du stress oxydant
dalla Rivista Perspectives interdisciplinaires sur le travail et la santé (PISTES) segnaliamo

Suffering at work, emotional repression and musculoskeletal disorders
Sufrimiento en el trabajo y cuestiones de salud: el papel fundamental de la inflamación y el estrés oxidativo
Philippe Davezies
fonte PISTES
https://pistes.revues.org/
——————-

“IL Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ai tempi dell’industria 4.0 Quale ruolo? Riflessioni e proposte” Le relazioni

Le relazioni svolte al Convegno Snop : “IL Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ai tempi dell’industria 4.0 Quale ruolo? Riflessioni e proposte”
27 novembre 2017 Padova

LE RELAZIONI
http://www.diario-prevenzione.it/page/relazioni/convegno_RLS.zip

——————–

Muore pescatore di 52 anni, Flai: non è una fatalità

FONTE RASSEGNA.IT
30 novembre 2017 ore 15.44
“Ai familiari esprimiamo il più sentito cordoglio e lanciamo il grido di allarme per un’altra tragedia sul lavoro che poteva essere evitata”
“È morto sul lavoro Msaddelk Abdallah, pescatore esperto di 52 anni, salpato dal porto di Ancona per la giornaliera battuta di pesca. Ai familiari esprimiamo il più sentito cordoglio e lanciamo il grido di allarme per un’altra tragedia sul lavoro che poteva essere evitata”. Lo dichiara Antonio Pucillo della Flai Cgil nazionale.

“Dalle prime ricostruzioni sembra che il pescatore sia scivolato in acqua mentre era a poppa dell’imbarcazione. È evidente, almeno dovrebbe esserlo, come in alcune condizioni lavorative particolari un incidente che altrove potrebbe avere conseguenze non gravi in questo caso risulti fatale”.

“Da anni – prosegue Pucillo – denunciamo quanto sia importante il tema della sicurezza anche per i lavoratori della pesca, che operano esposti alle intemperie, su una superficie instabile, movimentando attrezzature, in condizioni estreme. È necessario investire di più su prevenzione e sicurezza, cominciando ad applicare anche ai lavoratori della pesca il Testo Unico 81 su salute e sicurezza; è necessario che siano conosciuti tutti i DPI (dispositivi di protezione individuale); è necessario che le autorità preposte ai controlli non abbassino la guardia. Gli incidenti sul lavoro – conclude Pucillo – non sono tragiche fatalità, ma la conseguenza di mancata prevenzione, mancati controlli e una scarsa, anzi assente, cultura della sicurezza”.

http://www.rassegna.it/articoli/muore-pescatore-di-52-anni-flai-non-e-una-fatalita

——-
UTILITY
——-

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

newsletter diario prevenzione 9 novembre 2017 vol.n° 132


newsletter diario prevenzione 

9 novembre 2017 vol.n° 132

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa


Rieccoci

Dopo una pausa di alcuni mesi, rieccoci. Un periodo di riflessione necessario per redifinire gli obiettivi e i contenuti informativi della newsletter. Abbiamo scelto di continuare questa impresa volontaria d’informazione su ambiente, salute e sicurezza lavoro, privilegiando la selezione e la segnalazione delle “informazioni di governo” in materia di salute e sicurezza rispetto alle “informazioni e ai documenti di gestione tecnica della sicurezza”.

Le informazioni riguardanti la gestione tecnica della sicurezza sono rese disponibili da molti siti di natura commerciale e istituzionale, per contro, sono molto più rare e di difficile accesso le informazioni di governo della materia a livello nazionale ed internazionale.

I riflettori di diario prevenzione saranno rivolti in particolare sulle politiche nazionali ed europee in materia di ambiente di lavoro, salute e sicurezza nel lavoro poichè in quest’epoca questi temi paiono essere posti in secondo piano sia nelle iniziative istituzionali sia nei media.
Naturalmente continueremo la segnalazione di Seminari Convegni e manualistica  tecnica, ma la nostra priorità sarà quello di monitorare le politiche di governo in materia di prevenzione in una fase nella quale prevalgono in modo strisciante  strategie di deregulation e di decostruzione degli strumenti istituzionali d’intervento in materia di salute e sicurezza nel lavoro.

Editor

——————————
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
novembre 2017

——————————

 

BILBAO – 476 miliardi di euro all’anno. Questo il costo per l’Ue derivante da infortuni e m alattie professionali.

Una cifra che equivale al 3,3% del proprio Pil. 119,5 miliardi sono generati dai tumori professionali. A pubblicare questi dati è Eu-Osha, e derivano da un progetto di ricerca su costi e benefici delle buone prassi e dell’attenzione alla sicurezza sul lavoro in Europa condotto insieme a partner come Ilo e Icoh.

Eu-Osha presenterà le rilevazioni nel corso del “XXI Congresso mondiale della sicurezza e salute sul lavoro” che dal 3 al 6 settembre 2017 si tiene a Singapore. Le presenterà insieme a uno strumento online interattivo che permetterà di consultarle in maniera accessibile.

476 miliardi equivalgono a una perdita del Pil del 3,3%. Così la direttrice Eu-Osha, Christa Sedlatschek :”Il lavoro sicuro e rispettoso della salute è un diritto umano fondamentale, ma queste nuove stime dei costi relativi a misure scarse o inesistenti in materia di SSL dimostrano che le ragioni economiche della SSL non sono mai state così forti. I problemi di salute e gli infortuni legati al lavoro generano un costo per l’Unione europea pari al 3,3 % del suo PIL, ossia 476 miliardi di EUR ogni anno, che potrebbero essere risparmiati adottando le giuste strategie, politiche e pratiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro”.

L’86% dei decessi legati al lavoro nel mondo è dovuto a malattie professionali. Considerando il Disability-adjusted life year – Daly, ovvero l’indicatore degli anni di vita persi per disabilità o morte derivanti da una malattia, ogni anno sono 123,3 i milioni di anni vita persi a livello mondiale per infortuni e malattie professionali, 67,8 per decessi e 55,5 per disabilità. Nell’Unione europea 7,1 milioni il totale, 3,4 per decessi e 3,7 per disabilità.

Fonte Quotidiano Sicurezza
http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/prevenzione/stime-eu-osha-costo-ue-infortuni-lavoro.htm

Info: Eu-Osha 476 miliardi di euro per infortuni e malattie professionali

https://osha.europa.eu/it/highlights/eu-osha-presents-new-figures-costs-poor-workplace-safety-and-health-world-osh-congress

———————-

CONFÉRENCE DE L’ETUI : TRAVAIL ET CANCER 
martedì 07 novembre 2017

Maison syndicale internationale, 1er étage, Auditorium (Boulevard du Roi Albert II, 5; 1210 Bruxelles)
Conférence de l’ETUI : Travail et cancer
La conférence abordera la problématique des cancers liés au travail. Elle réunira les parties prenantes concernées (partenaires sociaux, décideurs, universitaires, etc.) pour faire le point sur ce qui se fait et ce qui reste à faire au niveau de l’Union européenne (UE) afin de prévenir les cancers professionnels. La révision de la législation actuelle de l’UE, le rôle des valeurs limites d’exposition professionnelle, les coûts humains, sociétaux et économiques des cancers liés au travail et les risques émergents pour la santé reproductive figurent parmi les sujets à l’ordre du jour.

http://www.etui.org/fr/content/download/32556/302365/file/agenda+v20171030+EN.PDF

———————————-

LEGGE DI BILANCIO: GARAVAGLIA, FORTE PREOCCUPAZIONE PER LA SANITÀ
martedì 07 novembre 2017

Intervento del coordinatore della commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia, nel corso di un’audizione parlamentare di fronte alle commisioni riunite Bilancio di Camera e Senato

(Regioni.it 3263 – 07/11/2017) Il fondo sanitario nazionale stabilito dalla legge di Bilancio a 113,4 mld nel complesso “si riduce di 500 mln” rispetto al passato. “Andiamo sotto la soglia non solo simbolica ma oggettiva di tenuta del sistema del 6,5% del Pil, e ci avviciniamo a un modello ‘Grecia’”. A sostenerlo è Massimo Garavaglia, Assessore della Regione Lombardia e coordinatore della commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni nel corso dell’audizione in Senato sulla manovra, alla quale hanno poartecipato anche la vicepresidente della Regione Basilicata, Flavia Franconi, e l’assessora al bilancio della Regione Lazio, Alessandra Sartore (e coordinatrice vicaria della commissione Affari Finaziari della Conferenza delle Regioni).

“La scelta di avere una sanità come quella della Grecia per noi e’ sbagliata, ma se questa è la scelta del Parlamento e del Governo ne prenderemo atto”, ha aggiunto Garavaglia che ha pure ricordato che l’Oms “dice che quando scende si scende sotto 6,5% del Pil si riduce anche l’aspettativa di vita, quindi è una scelta molto drastica”.

“Non c’è nessun aumento” del Fondo sanitario nazionale. “Perchè‚ nel 2018 le risorse a disposizione sono 113,4 miliardi e non 114 miliardi, perché una quota delle risorse va destinata alle Regioni a statuto speciale”. “Si rifanno i contratti” per il pubblico impiego, “ma sarebbe opportuno metterci le risorse”. Con il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, “gli aumenti” del comparto sanità sono a carico delle Regioni e costano “1,3 miliardi di euro”. Dunque “se inizialmente erano stati messi nel Fondo 800 milioni in più” rispetto all’anno scorso “con queste spese di fatto il Fondo si riduce di mezzo miliardo di euro”.

L’articolo prosegue alla Fonte REGIONI.IT

http://www.regioni.it/newsletter/n-3263/del-07-11-2017/

————————————

“Le malattie professionali: il problema della identificazione e del riconoscimento”

L’INAIL di Pesaro Urbino e l’ASUR Marche Area Vasta 1 organizzano un Convegno Scientifico su “Le malattie professionali: il problema della identificazione e del riconoscimento” che si svolgerà a Pesaro il 9 e 10 novembre 2017, presso la sala Convegni Intesa Sanpaolo, in via Gagarin 216,  secondo il format indicato dall’allegata brochure.
L’obiettivo è quello di fornire ai sanitari che operano sul territorio, sia esercenti la medicina territoriale, che gli ospedalieri o i medici competenti, che, per contiguità sociale, rappresentano il primo interlocutore nel processo di accertamento delle patologie da lavoro, gli strumenti per la corretta identificazione delle tecnopatie, nonché le adeguate procedure per la identificazione della loro origine professionale.
Certi di condividere la promozione della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e la difesa della tutela della salute,  si invita la S.V. alla partecipazione di questa importante iniziativa che coinvolge e si interfaccia anche con chi opera nel settore della sicurezza (RSPP, Consulenti della sicurezza, ecc..)
La partecipazione è gratuita previa richiesta di iscrizione entro domani  attraverso la compilazione e sottoscrizione dell’allegata scheda che dovrà essere trasmessa all’indirizzo mail p.patrignani@inail.it corredata dalla copia di un documento di identità.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5430&Itemid=2

—————————-

INCIDENZA DEI TUMORI IN TOSCANA : SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA E STATO DELLA RILEVAZIONE … 
fonte: Newsletter ASF Regione Toscana

Alessandro Barchielli , Collaboratore volontario presso Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO), Firenze , ex Direttore Registro Tumori della Regione Toscana

scarica l’articolo
http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/Studio_Donna_Informata_Mammografia.pdf

————————–

LA FORTUNA NON E’ UN DISPOSITIVO DI SICUREZZA 

Autrice : Lisanna Billeri,  Tecnico della Prevenzione,  U.F. Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro zona Valdinievole, AUSL Toscana Centro

Dai dati provvisori INAIL nei primi sette mesi del 2017 ememrge che sono aumentati gli infortuni e i morti sul lavoro, il cui numero ha raggiunto quota 591: 29 in più rispetto ai 562 decessi dell’analogo periodo del 2016 (+5,2%). Questo contributo parte dall’elaborazione dei dati disponibili Inail e cerca di non fermarsi alla solita frase di cordoglio:”bisogna fare qualcosa”! “come ti sei fatto male” è la prima domanda con cui inizia il verbale di sommarie informazioni testimoniali, quando è possibile parlare con l’infortunato. Molti infortunati provano vergogna, altri si colpevolizzano, altri cambiano versione per non perdere il lavoro e comunque: “mi è andata bene” è la conclusione.
scarica l’articolo
http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/La_fortuna_non_%C3%A8_dispositivo_sicurezza.pdf

————————

PIANO AMIANTO REGIONE EMILIA-ROMAGNA: LA DELIBERA DI APPROVAZIONE ALLE BATTUTE FINALI    Pubblicato su 31 ottobre 2017 da AFEVAEMILIAROMAGNA

Bologna, 31 ottobre 2017

Alle battute finali, l’approvazione della delibera della Giunta Regionale Emilia-Romagna sul Piano Amianto Regione Emilia-Romagna.
L’iter della delibera di approvazione del Piano amianto è stato avviato, come da accordi con le Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna nell’ultima riunione del 25 luglio
Vedi il verbale sottoscritto.

https://afevaemiliaromagna.org/2017/10/31/piano-amianto-regione-emilia-romagna-la-delibera-di-approvazione-alle-battute-finali/

—————————-

Un ambiente di lavoro sano e sicuro per tutte le età
Una guida multilingue su come gestire la salute e la sicurezza sul lavoro in merito a una forza lavoro che invecchia
In Europa, la percentuale di persone anziane è in crescita, le persone devono lavorare più a lungo e l’età media dei lavoratori è in aumento.
Per tale ragione è importante:

Creare un ambiente di lavoro sano e sicuro per i lavoratori di tutte le età.
Garantire che le persone possano arrivare alla fine della propria carriera in buone condizioni di salute.
Questa guida fornisce informazioni pratiche, consigli ed esempi in merito all’invecchiamento della forza lavoro e alle opportunità legate a questo fenomeno. Mostra altresì come gestire criticità relative all’età nel contesto lavorativo.

I contenuti della guida sono stati realizzati considerando quattro tipi di fruitori: i datori di lavoro, i lavoratori, i responsabili delle risorse umane e i professionisti in materia di salute e sicurezza (includendo, ai fini della presente guida, anche i rappresentanti dei lavoratori, quelli per la salute e la sicurezza e gli ispettori del lavoro). Questa guida permette di muoversi agilmente attraverso i suddetti profili.

Guida OSHA Ambiente sano e sicuro

https://eguides.osha.europa.eu/IT_it/select-your-profile

———————–

TAO Digital Library News

Smart working : una prospettiva critica

Quaderno del Programma di Ricerca “L’Officina di Organizzazione”

Edited by Massimo Neri
Università di Modena e Reggio Emilia

Abstract
Smart working is one of the keywords universally used to define the changes resulting from the application of ICT in work organization. Recently introduced in the Italian Labour Law, Smart working (or Agile work) implicates practices across at least 3 dimensions: time (when do people work?), location (where do people work?), role and source (how do people work?). In this publication, which collects the discussion of the TAO Research Programs seminar that took place at the University of Modena and Reggio Emilia in September 2016, scholars from different disciplines reflect critically about two crucial questions: what changes are we observing and which theoretical categories can we use to understand them?

Download: http://www.taoprograms.org

http://nuke.taoprograms.org/TAODigitalLibrary/Contributions/Smartworkingunaprospettivacritica/tabid/231/Default.aspx

Contac
ts: dl@taoprograms.org

—————————–

ALERT AND SENTINEL SYSTEMS DETECT NEW OR EMERGING WORK-RELATED DISEASES 

Alert and sentinel systems allow the detection of new or emerging work-related diseases and are useful to complement the official figures of occupational diseases. They can help target workplace interventions and prevention.
A recently published report by EU-OSHA provides good practice examples and highlights the importance of better integrating workplace exposure assessment, improving the coverage of specific worker’s groups and diseases, and reaching the right actors to achieve the maximum benefit from these systems.

Check the latest workshop resources on the topic: Methodologies to identify work-related diseases: Review of sentinel and alert approaches
https://osha.europa.eu/en/tools-and-publications/seminars/methodologies-identify-work-related-diseases-review-sentinel-and

Find out more about dangerous substances and work-relates diseases
https://osha.europa.eu/en/themes/dangerous-substances

Read about the importance of monitoring new and emerging   OSH risks
https://oshwiki.eu/wiki/Monitoring_new_and_emerging_risks

—————————-

La narrazione degli infortuni per il miglioramento delle attività di prevenzione: RUOLO DEL RLS

ITI “Carlo Bazzi” – Via Cappuccio 2, Milano
martedì 24 ottobre 2017- ore 9.00-13.00

Seminario organizzato da Casa degli RLS e CCP Milano
sono disponibili le presentazioni

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5420&Itemid=2

—————————

SEGNALIAMO LA RIVISTA CANADESE PISTES CHE SI OCCUPA DI ERGONOMIA, LAVORO E SALUTE

Diversité

Ce numéro regroupe plusieurs articles différents, à l’image de la diversité des enjeux liant le travail à la santé.  Il est question du métier d’enseignant et des troubles psychosociaux, des accidents occasionnés par une perturbation du mouvement, et de prévention des TMS. La façon dont sont conçus le travail, l’organisation, les espaces de travail, les équipements est à repenser. Regard aussi sur les travailleurs cumulant diverses formes de précarité et ceux devant composer avec une maladie chronique. Quelles formes d’accompagnement sont nécessaires ?

http://pistes.revues.org/4913

——-
UTILITY
——–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

PODCAST AUDIO NEWS
DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm
————————————

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

newsletter diario prevenzione 19 luglio 2017 – vol.n° 131


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it
19 luglio 2017 – vol.n° 131

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa


—————————
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente Luglio 2017
—————————-

Miopi allo specchio

I genitori che scendono in piazza rivendicando il diritto di scelta di non vaccinare sono miopi, non riuscendo a vedere un futuro migliore per i propri figli e le generazioni future. Ma è anche come se vivessero sempre circondati da specchi. Esistono loro ed il loro bambino. Nessun altro…..

http://www.saluteinternazionale.info/2017/07/miopi-allo-specchio/#more-12452

————————–

Lavoro notturno e isolato: chi tutela il lavoratore e come?     

19/07/2017: Obblighi, divieti, idoneità ed evidenze della valutazione dei rischi.

A carico del datore di lavoro vige l’obbligo di considerare anche i rischi derivanti da orari di lavoro notturno. Sono infatti previsti particolari controlli e garanzie per la sicurezza dei lavoratori notturni e – qualora sopraggiungano condizioni di salute che comportino la non idoneità alla relativa prestazione – il lavoratore deve essere adibito a lavoro diurno con mansioni equivalenti qualora esistenti e disponibili. L’articolo prosegue alla fonte PUNTOSICURO.IT

https://www.puntosicuro.it/altro-C-80/pubbliredazionale-C-119/lavoro-notturno-isolato-chi-tutela-il-lavoratore-come-AR-17263/

———————————-

Une étape importante franchie dans la lutte contre les cancers professionnels

Le Comité des représentants permanents (Coreper) a approuvé le 11 juillet 2017 le projet de compromis négocié entre la présidence maltaise du Conseil et le Parlement européen en ce qui concerne la première phase de la révision de la directive sur les cancérogènes et mutagènes au travail. Le texte établit une série de valeurs limites d’exposition professionnelle (VLEP) qui devraient permettre d’améliorer sensiblement la protection des travailleurs.

Le texte de compromis constitue une avancée réelle par rapport à la proposition législative que la Commission avait formulée en mai 2016.

Les éléments positifs du compromis sont les suivants :

1)    La VLEP pour le chrome hexavalent sera de 0,005 mg/m³ à l’issue d’une période de transition de cinq ans. Pendant cette période de transition, la VLEP ne pourra pas dépasser 0,01 mg/m³, sauf pour la soudure et d’autres procédés qui génèrent des fumées où elle ne pourra pas dépasser 0,025 mg/m³. Initialement, le Parlement européen avait adopté un amendement ramenant cette VLEP à 0,001 mg/m³, tandis que la Commission européenne se prononçait pour une valeur 25 fois plus élevée qui impliquait un niveau très élevé de risque (1 cancer du poumon par dix travailleurs exposés) ;

2)    La VLEP des poussières de bois dur sera fixée à 2 mg/m³ à l’issue d’une période de transition de cinq ans. Initialement la Commission se prononçait pour une VLEP de 3 mg/m³ ;

3)    Le principe d’une surveillance de la santé des travailleurs ayant été exposés à des agents cancérogènes est introduit dans la directive. Celle-ci limitait auparavant la surveillance de la santé à la période pendant laquelle des travailleurs étaient exposés à des substances cancérogènes. Si l’on tient compte du fait que la plupart des cancers apparaissent de nombreuses années après l’exposition, cet amendement devrait contribuer à sauver de nombreuses vies ;

4)    Le débat le plus important concernait l’inclusion des substances toxiques pour la reproduction dans le champ d’application de la directive. Cette extension était demandée par le Parlement. Le compromis introduit une disposition légalement contraignante dans la directive suivant laquelle la Commission devra réexaminer cette question au plus tard en 2019.

Par contre, sur la silice cristalline, le compromis n’a malheureusement pas permis d’avancer de manière significative par rapport aux propositions initiales de la Commission. La VLEP de 0,1 mg/m³ est maintenue. La Commission devra, à l’occasion du prochain rapport quinquennal sur l’application de la directive envisager si elle considère nécessaire de réduire cette VLEP. Le Parlement européen s’était prononcé pour une VLEP de 0,05 mg/m³ à l’issue d’une période de transition de 10 ans. La différence entre ces deux VLEP est de l’ordre de 2000 morts par an.

Avec ce compromis, la première phase du processus de révision de la directive est pratiquement terminée. La deuxième phase est en cours avec une proposition formulée par la Commission en janvier 2017 qui porte sur cinq nouvelles VLEP. La troisième phase est annoncée pour le début de l’année 2018.

« Ce compromis reflète des différences importantes entre les deux institutions qui adoptent la législation. Le Parlement européen avait réuni une majorité écrasante en faveur d’une protection renforcée des travailleurs contre les risques de cancer avec 85% des voix. Le Conseil des Ministres était extrêmement divisé. Deux Etats se sont opposés à l’ensemble des amendements du Parlement (le Royaume-Uni et la Pologne). Ils s’en tenaient à l’approche minimaliste de la Commission. Une dizaine d’Etats étaient disposés à accepter les amendements du Parlement. Les autres occupaient des positions intermédiaires ou n’avaient pas défini de position claire », analyse Laurent Vogel, chercheur à l’ETUI.

« Il faudra maintenir la pression pour que la VLEP sur la silice cristalline soit révisée dans un proche avenir. Ce sont des milliers de morts qui pourraient être évitées. Il faudra aussi veiller à ce que les substances toxiques pour la reproduction soient intégrées dans la directive en 2019 », ajoute-t-il.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5377&Itemid=2

———————————————

Attacco al capitale umano del SSN

Blocco del turnover e dei contratti, lavoro precario, esternalizzazione dei servizi. Tutto ciò ha comportato un grave peggioramento nella qualità dei servizi e una dequalificazione del personale. Sovraccarico di lavoro, stress, burn-out e fatica cronica colpiscono sempre di più tutte le professioni d’aiuto, dagli operatori socio-sanitari di base fino ai dirigenti. Questa situazione acuisce la conflittualità e il rischio di errori, aumenta la spinta al contenzioso legale, alla medicina difensiva, alla burocratizzazione, impedisce il ricambio generazionale, lo scambio di esperienze e competenze.
Segue su fonte
http://www.saluteinternazionale.info/2017/07/attacco-al-capitale-umano-del-ssn/

——————————————-

Presentiamo un approfondimento sulle procedure standardizzate tratto dal Bollettino dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Toscana RLS.

Scarica l’ultimo numero
Bollettino V – 2016 – scarica

http://www.regione.toscana.it/documents/10180/23720/Bollettino+Settembre2016+copia.pdf/d3772702-3c3c-4b32-ba8e-38e584ab99a3

In questo numero
Dossier: Le microimprese
Indicazioni per la valutazione dei rischi nelle confezioni e pronto moda
Ricerca attiva della malattie da lavoro. Tumori naso-sinusali (TUNS): La prevenzione e la diagnosi precoce
Protocollo di intervento in Edilizia
Cosa può fare l’RLS e RLST nella valutazione del rischio aziendale effettuata con le procedure standardizzate
Notizie e segnalazioni dal territorio

————————————

In rete il numero di luglio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
http://www.lavoroesalute.org

SOMMARIO
2- La ribellione degli ultimi? Per il lavoro e per la salute
4- Siamo di fronte ad una decisione urgente
6- Alla vigilia di un’esplosione sociale
7- Ecco i danni del CETA, l’accordo tra Europa e Canada
8- Pubblico impiego. La situazione
10- Decreto Madia, il quadro degli orrori
11- Il governo punisce anche i malati in “terapia salvavita”

LAVORO E CONDIZIONI DI VITA. RACCONTI
12- Una vittoria contro il lavoro nero
14- Medici precari in ambulanza
16- Finale di Champions League: non è tutto oro quel……
17- “Food manager”? Servi polpette e sorridi
18- Un mese di lavoro gratuito per le campagne umanitarie
20- Libro. Mappe per sfuggire al lavoro gratuito
22- Disabili: sta a noi non abbassare la testa
22- Disabili. No all’equazione invalidità = inefficienza
23- Disabili, parla un genitore. “Ecco perché lotto”

SANITA’
24- Quale futuro per la sanità pubblica?
26- Attacco al capitale umano del S.S.N.
28- Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?
30- Questionario. la sanità vissuta dai cittadini
32- Diagnostica specialistica,evita l’attesa di anni
33- Sclerosi multipla un’emergenza sanitaria e sociale
33- Pillole anticoncezionali a pagamento
34- Morire di superlavoro nella Sanità malata
34- La Regione Puglia chiude i pronto intervento del Gargano
35- Case di riposo in Veneto, solo a libero mercato
35- Terza età occultata. Libro di denuncia sulle case di riposo

PREVENZIONE
36- DL vaccini. I cittadini devono essere sudditi o sovrani?
38- Vaccinazioni. La vicenda di Dario Miedico
39- Hpv. Un vaccino problematico
39- Epatite A. In Italia forte incremento dei casi
40- Hiv/Aids. Parole e Segni di Prevenzione
41- L’omo-bis-transfobia favorisce la diffusione dell’HIV

INSERTO CULTURA
43- “Non un nuovo compagno, ma un compagno”
45- L’antifascismo è un sentimento
46- M. Sul pianeta terra in relazione alla cosa blu
48- I giovani, il digitale, la cultura e la scuola: considerazioni
50- Ottobre

SICUREZZA SUL LAVORO
53- Le fibre d’amianto corrono in corsia
53- Morti d’amianto al Comune di Milano
54- I morti sul lavoro e di lavoro non sono mai una fatalità

AMBIENTE E SALUTE
56- Le città alla sfida del clima
57- I ricercatori dell’ISPRA in lotta per la nostra salute
58- Dossier – Progetto per la gestione rifiuti a Torino

SOCIETA’
62- Monologo di un etilista. 13° parte

ULTIMA DI COPERTINA
64- Sommario del numero della rivista Medicina Democratica
http://www.lavoroesalute.org

—————————————-

EU: ECHA Enforcement forum inspection campaign on substances subject to authorisation

REACH inspectors find that not all companies are complying with authorisation requirements.

Inspectors in 17 European countries have checked compliance with the authorisation obligations under REACH for the use and placing on the market of 13 substances of very high concern with sunset dates in 2015. The inspections checked if the substances were used or placed on the market without an authorisation and whether other authorisation-related duties were fulfilled. Where an authorisation had already been granted, inspectors were also checking compliance with the conditions of the granted authorisations.

The inspections covered amongst others a selection of phthalates, arsenic oxides, lead chromate and 2,4-dinitrotoluene.

The inspectors from 17 participating countries reported a total of 802 inspections within the framework of this project. 78 % of the inspected companies were SMEs. The vast majority of the companies did not actually use (93 %) or place on the market (92 %) any of the substances that had a sunset date in 2015. Inspections in companies that used or placed the substances on the market showed a rate of non-compliance of 10.7 % and 8.9 % respectively.
Segue su

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5373&Itemid=2

———————————

DAL SITO DELL’ASSOCIAZIONE AMBIENTE LAVORO  (CHE RINGRAZIAMO)
LE ULTIME NOTIZIE

[11/07/2017]Comuni Ricicloni 2017, l’iniziativa di Legambiente è giunta alla ventiquattresima edizioneAncora notevole il divario tra nord e sud Italia. Milano è la prima città ad aver superato la soglia del 50% di raccolta differenziata. Il dossier “Comuni Ricicloni 2017” di Legambiente fotografa la gestione dei rifiuti in Italia.
[11/07/2017]Terremoto: arriva il “kit” antisismico per muri più sicuri e isolantiENEA ha brevettato un sistema antisismico per pareti che coniuga sicurezza, risparmio energetico e sostenibilità.
[11/07/2017]Ministero Ambiente: pubblicata la traduzione delle “Questions & Answers” sulla direttiva Seveso IIISul sito del Ministero dell’Ambiente è disponibile la traduzione in italiano, predisposta dall’ISPRA, delle “Questions & Answers” sulla direttiva 2012/18/UE – Seveso III, edite nel mese di marzo 2016 dalla Commissione europea.
Segue su
http://www.amblav.it/news/

—————————————

Svizzera : vittime dell’amianto, soffia un vento nuovo
Autore: Claudio Carrer che ringraziamo

..

“La creazione di un fondo per le vittime dell’amianto è una gran buona cosa, ma mi domando: i responsabili materiali della tragedia contribuiscono al suo finanziamento? E non dovrebbero anche rispondere del loro comportamento davanti a un tribunale?”. È l’interrogativo, comprensibile e legittimo, posto da un lavoratore e militante di Unia durante una recente assemblea sindacale in cui veniva presentato il Fondo di risarcimento per le vittime dell’amianto (Fva) in Svizzera, formalmente operativo da alcuni giorni. Un interrogativo da cui emerge con prepotenza quel sentimento d’ingiustizia che pervade chiunque è stato toccato (direttamente o indirettamente) da questa tragedia umana e ambientale con cui purtroppo, nonostante l’amianto in Svizzera sia bandito dal 1990, dovremo fare i conti ancora per decenni.

Sarebbe però sbagliato giudicare il fondo appena istituito utilizzando il bisogno di giustizia come metro di giudizio, perché non è questa la sua funzione e perché bisogna oggettivamente riconoscere che la soluzione trovata è tutt’altro che scontata in una realtà politica e culturale “complicata” come quella Svizzera. Un paese celebre nel mondo per essere la patria non solo degli orologi e del cioccolato ma anche dell’Eternit, la multinazionale del cemento-amianto, per quasi un secolo di proprietà della famiglia Schmidheiny.

Un vero e proprio colosso, che negli anni di massimo splendore era arrivata a controllare più di mille società in giro per il mondo, attive sia nell’estrazione sia nella lavorazione dell’amianto. Ma non solo: la Svizzera è storicamente l’eldorado della lobby dell’amianto, che di fatto ha “dettato” alle autorità politiche tempi e modi della messa al bando di questa sostanza, così come le norme in materia di prescrizione per mettere i responsabili al riparo da guai giudiziari seri.
Non è  certo un caso che proprio in Svizzera, a Zurigo nel 1929, sia nato il primo cartello europeo dei produttori di cemento-amianto, che è stato attivo fino agli anni Novanta e che è servito (oltre che per il controllo dei prezzi) come piattaforma per organizzare la contro-informazione, per corrompere scienziati nell’intento di nascondere le evidenze scientifiche sulla pericolosità dell’amianto, per infiltrarsi nelle agenzie dell’Onu, per spiare giornalisti, sindacati e associazioni delle vittime, soprattutto in Italia per cercare di sfuggire alle iniziative giudiziarie della magistratura di Torino. In quella Torino dove Stephan Schmidheiny (ultimo padrone dell’impero Eternit ancora in vita) è tuttora sotto processo per le migliaia di morti causate dai suoi stabilimenti in Italia e anche in relazione al decesso di alcuni cittadini italiani che hanno lavorato negli stabilimenti Eternit in Svizzera, a Payerne (Vaud) e soprattutto a Niederurnen (Glarona), sede storica dell’azienda.

Processi che in Italia si celebrano e che in Svizzera non si possono celebrare a causa di norme in materia di prescrizione ultragarantiste nell’ambito della criminalità d’impresa.
Può certamente suscitare rabbia vedere come nel nostro paese questa tragedia prevista e voluta venga “liquidata” con la creazione di un fondo che risarcisce solo una parte delle vittime (a dipendenza della malattia che le ha colpite e del momento in cui questo avvenuto) e a condizione che queste rinuncino a iniziative di carattere giudiziario. E lo stesso dicasi per il fatto che uno con le responsabilità di Schmid­heiny se la cavi con poco (ammesso che contribuisca con qualche franco al Fva) o nulla.
Ma la ragione deve suggerire un altro approccio, perché il compromesso che ha portato alla creazione del fondo (che poggia su un finanziamento privato di carattere volontario) è nato nel difficile contesto descritto e dunque non era affatto scontato. E poi a un numero (piccolo o grande) di persone, al di là del fatto che la vita e la salute non hanno prezzo, garantirà comunque risarcimenti importanti.

Infine va anche considerato il valore simbolico del fondo, che rappresenta indubbiamente un fatto nuovo, una rottura col passato per un paese che con la tragedia dell’amianto ha sempre fatto fatica a fare i conti. Anche sul piano culturale: si pensi che ancora oggi in una realtà come Niederurnen, nonostante i numerosi morti d’amianto che “popolano” il cimitero cittadino, c’è ancora chi afferma che l’Eternit non c’entra nulla.
Ora si tratta di passare ai fatti e il nostro auspicio è quello che le decisioni sugli indennizzi siano prese all’insegna della ragionevolezza e che le vittime non siano costrette a estenuanti battaglie per dimostrare di esserlo.
Fonte
http://area7.ch/Vittime-dell-amianto-soffia-un-vento-nuovo-52897200

————————————————

Glifosato: un’altra puntata : il Dossier al link della nota di Flavio Coato

LA NOTA DI  FLAVIO COATO  (SNOP) SUL DOSSIER GLIFOSATO
https://www.snop.it/attachments/article/723/Glifosate%20presentato%20il%20Dossier.pdf

IL DOSSIER GLIFOSATO
https://www.navdanyainternational.it/it/pubblicazioni-navdanya-international/il-veleno-e-servito

————————————————-

Regione Toscana
Il rischio da temperature elevate nei cantieri edili : gli effetti del caldo sulla salute
Indicazioni a cura del Comitato Regionale di Coordinamento ex art.7 D.Lgs. 81/08

scarica il documento
http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/INDICAZIONI_RISCHIO_STRESS_TERMICO_1.pdf

FONTE ASF TOSCANA

————————————————

 Ancora sull’attività di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex-esposti all’amianto in Toscana

Elisabetta Chellini, dirigente medico Direttore S.S. Epidemiologia dell’Ambiente e del Lavoro, Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO), Firenze
In tutta la Toscana è prevista l’attività di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex-esposti ad amianto.I soggetti che nel corso della loro professione sono stati esposti ad amianto in maniera significativa, hanno cessato la lavorazione a rischio negli ultimi 30 anni, hanno un’età inferiore agli 80 anni e sono residenti in Toscana, potranno beneficiare a titolo gratuito di uno specifico programma di sorveglianza sanitaria, previa ricostruzione e riconoscimento dell’esenzione da parte dei servizi pubblici di medicina del lavoro toscani della loro pregressa esposizione professionale ad amianto.
scarica l’articolo
http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/Chellini_amianto.pdf

fonte Newsletter Agenzia Sanità Toscana

——————————————————–

Livia Di Stefano, Dario Fontana

Disturbi muscolo-scheletrici e lavoro: una mappatura critica

1 Quaderni Fondazione Marco Biagi
2017 Ricerche

IL QUADERNO

http://www.diario-prevenzione.it/doc17/dms_unimore_17.pdf

———————————————————

Repository del CRD presso Inail, un’esperienza d’uso e alcune note nel merito

Va salutato come un evento positivo, importante  e utile l’apertura sul sito dell’Inail del Repository del CRD .

Il CRD ( Centro ricerche e documentazione rischi e danni da lavoro ) costituito da Cgil Cisl Uil è stato attivo nell’arco temporale dal 1974 al 1985. Questi materiali sono una preziosa fonte d’interesse storiografico poiché in essi sono contenute le storie delle lotte contro la nocività promosse in prima persona dai lavoratori e dalle lavoratrici di quell’epoca.

Il materiale raccolto, riordinato e digitalizzato è ora accessibile e consente di approfondire il tema della rappresentanza sindacale del movimento dei lavoratori.

Abbiamo deciso di testare questo importante strumento. Dobbiamo dire, sommessamente, che l’accesso non è certo facilitato. Dopo avere conquistato un account siamo andati alla ricerca della Repository del CRD.
Questo data base sembra essere un clandestino “a bordo” del grande sito dell’Inail . Solo grazie al motore di ricerca interno al sito siamo riusciti ad arrivare alla pagina ove c’è, finalmente, somma cortesia dello sviluppatore, un link alla Repository del Crd ..

Segue su
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5361&Itemid=2

—————————————————–

12 June 2017
HesaMag #15: The precarious state of journalism

There appears to be no end in view to the crisis gripping the mainstream media, the profit statements of the various media groups are far from the only pitiful sight, and information professionals are also feeling the pressure – these are just some of the conclusions to emerge from the analysis of the state of journalism in Europe which appears in the latest issue of HesaMag – the journal published by the European Trade Union Institute (ETUI) – and which was carried out in collaboration with the European Federation of Journalists (EFJ)

The situation gives cause for deep concern. The job satisfaction of journalists was rated at a mere 34 out of 100 in a survey carried out by the EFJ in late 2016 among its member organisations, and other recent studies in various European countries provide further evidence that journalists are ‘hacked off’. When over 1 000 French journalists were asked in a survey whether their job had a negative impact on their health, 65% responded in the affirmative.

There are vanishingly few print media titles which have not undergone restructuring over the past 10 years, and editorial offices are losing staff by the day. At the same time, the proliferation of different forms of digital media means that journalists need to become increasingly flexible and able to multi-task, since those who are lucky enough to keep their jobs must achieve ever greater levels of productivity in less time and with fewer resources.

More and more content is provided by an army of invisible freelancers willing to hawk their wares, with one third of the members of journalists’ trade unions in Europe now working on a freelance basis. Isolated and pitted in competition against each other – and sometimes even against the vast swathes of information shared on social media networks – these freelancers will do anything to make a name for themselves, and are correspondingly reluctant to join forces with others in a similarly precarious situation.

This increasing precarity of information-sector jobs entails consequences which reach far beyond the social sphere; what is really at stake is the quality of information and thus the quality of democratic debate, at a time when the proponents of alternative facts have the most effective technologies in the history of the world at their disposal.

To dowload the articles

http://www.etui.org/Topics/Health-Safety-working-conditions/HesaMag

——————————————————–

Rinasce l’archivio del Crd
Diego Alhaique

Una mattina di primavera del 1999 squillò molto presto il telefono di casa. Era Gastone Marri. Mi comunicava che l’archivio del Centro ricerche e documentazione rischi e danni da lavoro (Crd) stava per essere mandato al macero. Leader della Cgil nel periodo più ricco e intenso della partecipazione diretta dei lavoratori alle lotte di fabbrica contro la nocività delle condizioni di lavoro, Marri aveva ideato il Crd, l’aveva fortemente voluto e poi diretto, dalla sua costituzione nel 1974. Sapeva bene, quindi, l’immensa perdita di memoria storica che una tale evenienza avrebbe comportato. L’archivio giaceva abbandonato in quella che era stata la sua sede, a Roma, in viale Regina Margherita, in un appartamento al primo piano di un vecchio palazzo umbertino, in affitto al Centro unitario dei patronati, che però da lì a poco l’avrebbero lasciato.

Claudio Stanzani, succeduto a Marri nella direzione del Crd dal 1981, si adoperò insieme a chi scrive per trovare una soluzione. Grazie alla sensibilità di Sergio Perticaroli – allora responsabile di un dipartimento dell’Istituto superiore per la salute e la sicurezza sul lavoro (Ispesl, sciolto nel 2010 e assorbito nell’Inail) nel cui ambito ricadeva la funzione documentazione – si rese disponibile a ospitare quella montagna di documenti presso il suo istituto. L’archivio del Crd, che negli anni di abbandono era stato già variamente saccheggiato, venne così sistemato in un centinaio di scatoloni e, insieme con la cassetta di legno che conteneva il prezioso soggettario, fu trasferito alla biblioteca dell’Ispesl a Monteporzio Catone (Roma).

Il salvataggio era riuscito, ma l’archivio era ancora inaccessibile e inutilizzabile.

nelle fabbriche. Secondo i concetti e il linguaggio di allora: non più “monetizzazione” dei rischi (‘la salute non si vende’, ‘no a paghe di nocività’ erano gli slogan), ma la loro prevenzione, fondata sulla conoscenza dell’ambiente di lavoro e sull’esperienza dei lavoratori (soggettività operaia), in particolare da parte del gruppo operaio omogeneo, così definito perché esposto agli stessi rischi nella medesima lavorazione. Gli operai non delegano più ai tecnici (non delega) l’individuazione dei fattori di nocività (rischi fisici, chimici, microclima, fatica, ritmi, ecc.), ma sono loro stessi – attraverso una metodologia propria (osservazione spontanea, indagini ambientali e mappa dei rischi) – a indicarli ai tecnici, mentre le misure di prevenzione devono essere condivise dai lavoratori (validazione consensuale) e quindi rivendicate al datore di lavoro.
Leggi l’articolo completo
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5359&Itemid=2

——-
UTILITY
——–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

PODCAST AUDIO NEWS
DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm
————————————

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di http://www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

newsletter diario prevenzione 15 giugno 2017 – vol.n° 130


newsletter diario prevenzione


http://www.diario-prevenzione.it
15 giugno 2017 – vol.n° 130
notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

*****


 

___________________________
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente Giugno 2017

___________________________

Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?

Le  politiche di austerità hanno messo e stanno mettendo in crisi molte  le strutture del SSN. Da questo studio per ora non appaiono ancora in profondità i danni arrecati al patrimonio di salute della popolazione. E’ peggiorata la salute mentale in ragione della fatica di vivere in una società escludente per quanto attiene il lavoro e per le condizioni di precarietà diffusa in particolare tra i giovani. E’ altresì il Meridione ove si registrano le maggiori disuguaglianze di salute. Il mantenimento e il miglioramento del patrimonio di salute della popolazione dipende certo dalla possibilità di accesso alle cure , alle diagnosi precoci, all’alimentazione e più in generale alla prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro. Determinanti fondamentali sono, alla pari,  le condizioni materiali di vita, dal salario alla qualità dell’abitazione alla stabilità di un reddito che consenta alle persone di progettare la propria vita. E’ con il linguaggio dei numeri e dei dati che il fascicolo curato dal Prof. Giuseppe Costa rappresenta lo stato dell’arte delle disuguaglianze di salute nel nostro paese.

Questo fascicolo informativo è stato curato dal Prof. Giuseppe Costa (Università di Torino, DORS e Servizio di Epidemiologia ASL TO3
del Piemonte, e INMP Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà) con i contributi degli esperti INMP, ISS, AgeNas e ISTAT attivi nella Joint Action Europea sulle disuguaglianze di salute.

Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?
(17 pagine formato pdf )

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5355&Itemid=2

http://www.diario-prevenzione.it/doc17/Costa_Trento_2017.pdf

————————————–

IL DECRETO MADIA PUNISCE ANCHE I MALATI IN “TERAPIA SALVAVITA” 

“Dovete morire prima”, l’aspirazione, neanche più troppo nascosta, delle classi dominanti nel loro moderno dominio sulle nostre vite. La privatizzazione dei sistemi sanitari opera con il bisturi delle Leggi verso una società brutalmente gerarchizzata. Quindi meglio ridurre il capitale umano in eccesso, pieno di uomini e donne ingombranti, non più funzionali al sistema produttivo, persone che oggi vivono più a lungo di quanto sia utile al sistema dominante e che avanza richieste ed esigenze per mantenersi in vita nel modo migliore possibile
Per capire la vera logica di una “riforma” è sempre bene guardare ai casi limite, perché è lì che la propaganda smette di funzionare. Specie nel caso di una “riforma” molto complicata – ma non complessa – come quella della pubblica amministrazione.

Dopo anni o decenni di martellamento mediatico contro i “fannulloni” che lavorano per lo Stato o gli enti locali, di strette regolamentari in ogni posto di lavoro e di blocco del turnover, il risultato è chiaro: stipendi fermi, un sacco di precari sfruttati senza alcuna garanzia normativa (nello Stato si dovrebbe entrare per concorso), piante organiche ridotte all’osso o addirittura senza copertura dei posti previsti.

A questa situazione, il decreto Madia aggiunge qualche perla illuminante. Nello sforzo di bastonare ulteriormente i “fannulloni” che si mettono in malattia, il decreto prevede la fissazione di un tetto massimo dei giorni di malattia in un anno.
SEGUE SU FONTE

http://www.blog-lavoroesalute.org/il-decreto-madia-punisce-anche-i-malati-in-terapia-salvavita/

————————-

Lotte e amianto: sofferenza, coinvolgimento, impegno. I video e la documentazione
fonte  afevaemiliaromagna

Il giorno 8 giugno 2017 si è tenuto il Convegno dal titolo “Lotte e amianto: sofferenza, coinvolgimento, impegno. Uno sguardo transnazionale.”L’iniziativa è stata organizzata da AFeVA Emilia Romagna, con il Patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, da un’idea di Agata Mazzeo, giovane antropologa all’Università di Bologna e all’Università di San Paolo del Brasile.
PER LEGGERE LA DOCUMENTAZIONE E VEDERE I VIDEO DEGI INTERVENTI

https://afevaemiliaromagna.org/2017/06/13/lotte-e-amianto-sofferenza-coinvolgimento-impegno-i-video-e-la-documentazione/

—————————–

PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente
In questo numero:

Neuroni specchio: un contributo per la gestione della sicurezza e dell’emergenza

Telelavoro e smart work al servizio dell’azienda e della persona

L’approccio partecipativo come nuova risorsa nella creazione di un modello di sicurezza inclusiva

E’ disponibile online il numero 45 di giugno 2017

LA RIVISTA PDE N°45 – 2017
http://www.diario-prevenzione.it/riviste/PdEn45.pdf

———————————–

SALUTE E SICUREZZA NEI TRASPORTI: RAFFORZIAMO PREVENZIONE E TUTELE

Un importante appuntamento a Roma 26 e 27 giugno i materiali saranno pubblicati in forma monografica da FILT-CGIL.

Attachments:
File    File size
Download this file (Salute e Sicurezza nei trasporti 26-27 giugno.pdf)Salute e Sicurezza nei trasporti 26-27 giugno.pdf

https://www.snop.it/attachments/article/721/Salute%20e%20Sicurezza%20nei%20trasporti%2026-27%20giugno.pdf

——————————————

Inserito da Editor
giovedì 08 giugno 2017
FONTE ETUI.ORG
30 mai 2017

Les émissions des moteurs diesel actuellement utilisés en France sont cancérogènes pour l’homme

Dans une note publiée le 22 mai, l’Agence nationale française de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail (Anses) conclut sans équivoque que les émissions des véhicules routiers diesel circulant actuellement en France restent cancérogènes.

Cette affirmation se base sur des études épidémiologiques récentes indiquant des associations positives entre l’exposition à la pollution de l’air liée au trafic routier et la survenue de cancers du poumon.

Depuis le début des années 2000, de nouveaux moteurs diesel ont progressivement été mis sur le marché européen. Ils sont équipés de filtres à particules et de catalyseurs d’oxydation censés diminuer fortement les niveaux de polluants cancérogènes à l’échappement.

L’Anses a donc voulu étudier l’évolution des émissions des moteurs diesel et de leur cancérogénicité. L’organisme public français constate que les anciens moteurs diesel coexistent largement avec les nouveaux et que les émissions du parc roulant actuel de véhicules diesel se caractérisent toujours par la présence de composés cancérogènes (particules diesel, hydrocarbures aromatiques polycycliques, benzène, dioxines, formaldéhyde, etc.).

En ce qui concerne spécifiquement les émissions d’échappement des nouvelles technologies diesel, l’Anses estime que les connaissances sont actuellement trop limitées pour conclure à une absence de cancérogénicité.

Ces conclusions sont importantes car elles privent la Commission européenne de ses principaux arguments pour réfuter l’introduction d’une valeur limite d’exposition professionnelle contraignante (VLEPC) pour les émissions diesel dans la directive sur l’exposition à des agents cancérogènes au travail, en cours de révision. En janvier 2017, la Commission a en effet justifié son refus d’adopter une VLEPC par l’application de normes concernant les nouveaux moteurs diesel. Cette décision avait été sévèrement critiquée par la Confédération syndicale européenne (CES).

En Europe, plus de 3,6 millions de travailleurs sont exposés aux émissions d’échappement des moteurs diesel dans le cadre de leur travail.

Les gaz d’échappement des anciens moteurs diesel sont depuis 2012 classés parmi les cancérogènes avérés pour l’homme par le Centre international de recherche sur le cancer (CIRC).

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5342&Itemid=2

—————————————————–

In Gazzetta Ufficiale il testo del decreto sui vaccini

(fonte Regioni.it 3176 – 07/06/2017) “Come è noto, le Regioni avevano già iniziato a lavorare sull’obbligo delle vaccinazioni attraverso diverse leggi regionali, alcune già approvate, alcune ancora in fase di discussione”. Lo dichiara Antonio Saitta il Coordinatore della Commissione Salute per la Conferenza delle Regioni.
“Ritengo quindi assolutamente positivo che ci sia una norma nazionale sul tema, – dichiara Saitta – perché lo Stato ha il dovere di garantire la tutela della salute dei cittadini, sia salvaguardando l’individuo malato che necessita di cure sia tutelando l’individuo sano. Non si può infatti ignorare che l’introduzione delle vaccinazioni abbia consentito nel tempo di ridurre la diffusione di alcune malattie gravi e mortali. Ma proprio il successo delle vaccinazioni può aver indotto a pensare che non sia più necessario vaccinarsi e sta così determinando le condizioni per la ripresa e la diffusione delle malattie”.
“Nello specifico, – spiega il Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni – il fatto che il testo conceda alle famiglie nove mesi di tempo per mettersi in regola ci consente di superare i timori che avevamo sull’applicazione del decreto dal punto di vista organizzativo e sui problemi che avrebbe potuto creare. Nella fase di conversione del decreto le Regioni esprimeranno una valutazione complessiva e articolata del testo, ma chiedono già ora di essere sentite prima dell’emanazione della circolare applicativa, dato che hanno la responsabilità di organizzare il servizio sul territorio. La proposta che faremo è tesa a semplificare ulteriormente le procedure: la predisposizione di un modulo unico con cui le famiglie possano effettuare l’iscrizione a scuola e contestualmente la prenotazione delle vaccinazioni. Una modalità – conclude Saitta – che intende ridurre i disagi a carico delle famiglie ed eliminare un passaggio burocratico. A quel punto saranno infatti le aziende sanitarie, dopo aver acquisito le richieste dalle scuole, a chiamare le famiglie per le sedute vaccinali a seconda di quanto previsto dal piano nazionale”.

http://www.regioni.it/newsletter/n-3176/del-07-06-2017/

————————————-

Sicurezza ferroviaria e Commissione Interpelli. RLS scrivono al Presidente Mattarella

I Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del settore ferroviario in una lettera aperta, pubblicata qualche giorno fa su Il Manifesto, si sono rivolti al Presidente della Repubblica ​in merito alla paralisi istituzionale della Commissione Interpelli.

Di seguito la lettera.

Al Presidente delle Repubblica italiana, On. Sergio Mattarella ​

Oggetto: paralisi istituzionale della “Commissione per gli Interpelli” di cui all’articolo 12 del Decreto Legislativo 81/2008. ​

Egregio Presidente, ​Le scriviamo nella nostra qualità di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del settore ferroviario per segnalarLe la paralisi della Commissione per gli Interpelli di cui all’articolo 12 del Decreto Legislativo 81/2008, meglio noto come Testo Unico sulla sicurezza del lavoro; Organismo istituito presso il ministero del lavoro e composto da rappresentanti dello stesso ministero, di quello della Salute nonché delle Regioni.
Esso svolge la delicatissima funzione di fornire agli Organismi di Vigilanza, Ispettori ALS e Ispettori del lavoro, indicazioni ed interpretazioni univoche su scala nazionale per l’applicazione omogenea delle leggi in materia di salute e sicurezza del lavoro. ​A differenza di altre Commissioni svolge un lavoro importantissimo con effetti diretti e concreti sul reale funzionamento e sull’efficacia dell’attività istituzionale relativa alla vigilanza nei luoghi di lavoro. ​La Commissione, pur avendo una grande mole di lavoro arretrato e istruttorie già completate, non si riunisce da circa sei mesi.
Ciò sembrerebbe legato, a seguito dell’adozione del Job act, all’istituzione del nuovo Ispettorato Nazionale del Lavoro il quale avrebbe assorbito tutto il personale già dipendente del Ministero del lavoro, titolare per legge a presiedere e gestire la Commissione per gli Interpelli. Il ministero, con un approccio freddamente burocratico, ad oggi non avrebbe né prorogato gli incarichi ai membri precedenti né nominato i nuovi componenti. Insomma, la causa di quello che a noi pare una sorta di ‘pasticcio burocratico’ risiederebbe, in origine nella mancata previsione da parte degli estensori della riforma, degli effetti pratici sui vari istituti giuridici già esistenti, e successivamente nel mancato intervento correttivo alle distorsioni prodotte dalla riforma da parte dei vertici ministeriali.
​Il nostro interesse al pieno funzionamento di questo Organismo non è limitato alla sola pratica “dell’Interpello” che ci riguarda da vicino, già istruita ed in via di definizione, sulla spinosa ed urgente questione del micidiale pedale a Uomo Morto in via di reintroduzione nelle cabine di guida dei treni ma – come lavoratori, RLS e cittadini – anche al suo buon funzionamento ed a quello della macchina amministrativa in generale. ​

Possiamo inoltre ipotizzare un analogo interesse alla ripresa delle attività della Commissione da parte delle Regioni, dei Sindacati, delle imprese e degli Ordini professionali, tutti soggetti legittimati a rivolgersi alla Commissione, presso la quale in effetti hanno depositato numerosi Interpelli rimasti inevasi. ​Per i motivi e le criticità esposte ci rivolgiamo a Lei, non prima di aver chiesto e sollecitato delle informazioni in merito ai responsabili del ministero del Lavoro, rimaste senza esito. ​
Poiché riteniamo l’organicità delle leggi e la tutela delle salute e sicurezza dei lavoratori temi e valori di rango costituzionale, siamo fiduciosi in un suo autorevole intervento quale garante della nostra Carta fondamentale su un tema così rilevante e di stringente attualità. ​

Siamo fortemente preoccupati per la paralisi di fatto di una importante funzione istituzionale e per questo confidiamo che vi sia – nell’ambito delle prerogative del Presidente, nei modi e nei tempi che Ella riterrà opportuni – la possibilità di un Suo legittimo interessamento, finalizzato a ripristinare al più presto l’operatività della Commissione.

Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, settore ferroviario

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5339&Itemid=2

———————————————

L’ENTREPRISE FACE AUX DÉFIS DU TÉLÉTRAVAIL GRIS (2/4)

Auteur : Grégoire Epitalon Dans Télétravail 13 jours avant 0

Cinq ans après la loi Warsmann, la France compte la même proportion de télétravailleurs que la moyenne européenne. Mais le télétravail reste informel dans au moins six cas sur dix, ce que l’on appelle le télétravail gris. Les confédérations syndicales s’inquiètent : comment expliquer ce décalage entre le cadre normatif et la réalité sur le terrain, et quelles solutions apporter ?  À l’occasion de l’ouverture de la concertation des partenaires sociaux sur le télétravail, nous publions, en 4 parties une étude de LBMG Worklabs. 2e partie : A quels risques est confronté un télétravailleur gris ?

VAI ALLA FONTE ZEVILLAGE.NET

http://zevillage.net/2017/05/defis-teletravail-gris-2/?PageSpeed=noscript%5C%27&PageSpeed=noscript%27

———————————————

ETUI conference on workers’ contribution to safer workplaces

In partnership with various ergonomics societies, the ETUI is organising a conference on how workers can contribute to the improvement of their working conditions. The conference will take place on 26 and 27 June 2017 in Brussels.

Entitled “Workers and creativity: How to improve working conditions by participative methods”, the conference will bring together ergonomists, experts in occupational safety and health and workers and safety reps from across Europe, to discuss how workers’ first-hand experience can enrich professionals’ knowledge and lead to better prevention.

This approach originates from the observation that workers develop operational procedures that enable them to cope with unforeseeable factors that occur in the workplace. How creative are workers in rectifying risky work situations? Could the creativity of workers as experts on their own working conditions contribute to an improvement in prevention in general? In the context of the “digitalization of the economy”, can participatory ergonomics provide answers to changes in the quality of work and the employment status?, are some of the issues that will be dealt with.

The conference is jointly organised by the ETUI, the Federation of European Ergonomics Societies (FEES), the Belgian Ergonomics Society (BES) and the Centre for Registration of European Ergonomists (CREE).
Interpretation will be provided from and into French and English.

Agenda (pdf – 679.70 Kb)
To register for the conference (free charge but mandatory)
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5337&Itemid=2

———————————————–

Come si finanzia la salute globale.Uno studio
Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME)

Adriano Cattaneo

Nel presentare i loro risultati, gli autori dello studio sembrano dare per scontato che il finanziamento della salute debba crescere e lamentano il fatto che esso non cresca abbastanza nei paesi a reddito più basso, con il conseguente aumento del gap rispetto ai paesi a reddito maggiore. Ma crescere per cosa? E fino a quando? La crescita della spesa sanitaria nei paesi ricchi è strettamente associata al crescere del mercato della salute, con tutte le distorsioni e le conseguenze negative che ciò si porta dietro.

VAI A SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2017/05/come-si-finanzia-la-salute-globale/

——————————————————

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO NEL COMPARTO DELL’ACCONCIATURA    
lunedì 05 giugno 2017

Informazioni per la valutazione dei rischi secondo il modello delle procedure standardizzate nel settore dell’acconciatura. Focus sul rischio chimico, sui risultati di alcuni studi e sulla prevenzione con riferimento anche all’uso di shampoo per capelli.

VAI A PUNTOSICURO.IT
https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-chimico-C-33/la-valutazione-del-rischio-chimico-nel-comparto-dell-acconciatura-AR-16898/

————————————————

Réforme du code du travail : les syndicats tentent de tempérer le président français

Le président français Emmanuel Macron a reçu le 23 mai l’ensemble des interlocuteurs sociaux en tête à tête pour évoquer la réforme du droit du travail, un de ses plus importants engagements de campagne. Ces entrevues ont permis de confirmer la volonté du nouveau président de décentraliser la négociation collective au niveau de l’entreprise et de plafonner les indemnités prudhommales après licenciement. Emmanuel Macron souhaiterait également renégocier avec les partenaires sociaux les critères de pénibilité sur lesquels reposent le « compte pénibilité ».

A l’issue de leurs entrevues individuelles avec le chef de l’Etat français, les leaders syndicaux ont confirmé sa volonté d’avancer rapidement mais peut-être moins rapidement que prévu.

« Le calendrier à l’air d’avoir bougé (…) L’échéance de fin août ou du 1er septembre à l’air plus floue », a déclaré à la presse Philippe Martinez, le secrétaire général de la CGT. Le leader de la CFDT semblait moins rassurant. « Je lui ai demandé que la méthode ne soit pas à la hussarde (…) c’est-à-dire qu’il n’y ait pas une forme de précipitation qui ferait qu’il y aurait d’ici fin août le sentiment qu’il faudrait avoir tout réglé. De mon point de vue, c’est juste impossible », a déclaré Laurent Berger à sa sortie de l’Elysée. Même insistance chez Force Ouvrière, Jean-Claude Mailly rappelant dans un communiqué la nécessité de ne « pas précipiter les choses ».

Les entretiens du président français avec les partenaires sociaux ont permis de confirmer ses intentions sur deux dossiers qui risquent de cabrer les syndicats : M. Macron veut étendre à de nouveaux sujets la primauté des accords d’entreprise sur les accords de branche (limitée aujourd’hui essentiellement au temps de travail) et le plafonnement des indemnités prud’homales en cas de licenciement « sans cause réelle et sérieuse ».Cette dernière mesure permettrait aux employeurs d’anticiper le coût de la rupture du contrat de travail.

Un autre dossier risque de compliquer encore un peu plus le dialogue avec les organisations de travailleurs. Il concerne l’application du « compte pénibilité » que le président souhaiterait également revoir. Emmanuel Macron aurait confirmé lors de son entretien avec un représentant du patronat (François Asselin, dirigeant de la Confédération des petites et moyennes entreprises), qu’il comptait organiser un “moratoire” sur l’application du compte pénibilité, dont les critères seraient “renégociés avec les partenaires sociaux”.

Le compte personnel de prévention de la pénibilité est un système qui permet aux salariés exerçant un travail pénible d’accumuler au cours de leur carrière des points pour financer une formation professionnelle, passer à temps partiel avec maintien de rémunération ou anticiper leur départ à la retraite par rapport à l’âge légal.

En savoir plus :

Déclarations de Laurent Berger (CFDT)
Communiqué de FO, 23 mai 2017

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5334&Itemid=2

————————————-

Segnalazione prodotti non alimentari  pericolosi per l’uso
Rapid Alert System – Weekly Report

The Rapid Alert System enables quick exchange of information between 31 European countries and the European Commission about dangerous non-food products posing a risk to health and safety of consumers.

LA SCHEDA SETTIMANALE
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5333&Itemid=2

————————————–

IARC INIZIA A PRONUNCIARSI SU ALCUNI NANOMATERIALI.

Una segnalazione del Dott. Rinaldo Ghersi

IARC inizia a pronunciarsi su alcuni nanomateriali. Per semplicità si può leggere solo il summary in coda ai volumi per le 3 sostanze
http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol111/index.php

————————————–

Riduzione del rischio nelle attività di scavo

Nella nuova edizione viene messo a disposizione di datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, responsabili tecnici, committenti e addetti ai lavori uno strumento di semplice consultazione che, dopo una disamina delle principali caratteristiche dei terreni, dei problemi di instabilità, dei fattori organizzativi e ambientali, nonché delle possibili dinamiche infortunistiche, riporta pratiche soluzioni organizzative e istruzioni tecniche.

Immagine Riduzione del rischio nelle attività di scavo
Inoltre, si affronta il tema della sicurezza del cantiere stradale e i rischi di natura elettrica nell’attività di scavo.

Prodotto: Opuscolo
Edizioni: Inail – 2016
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Riduzione del rischio nelle attività di scavo
(.pdf – 5,71 mb)

Contenuti multimediali correlati

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5319&Itemid=2

——–
UTILITY
——–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

PODCAST AUDIO NEWS
DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm
————————————

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali .
grazie

°°°°°°

newsletter diario prevenzione 16 maggio 2017 – vol.n° 129


notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

*****

———————
Eventi, Convegni,
Seminari
———————

LOTTE E AMIANTO: SOFFERENZA, COINVOLGIMENTO, IMPEGNO – Uno sguardo transnazionale

Un convegno organizzato da AFeVA Emilia Romagna, che ha raccolto una proposta di Agata Mazzeo, giovane antropologa dell’Università di Bologna e di San Paolo del Brasile, con il Patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Si terrà a Bologna,

il giorno Giovedì 8 giugno 2017

dalle ore 14.00 alle ore 18.30

presso la Sala “G. Fanti” Regione Emilia-Romagna Viale Aldo Moro, 50 (guarda la Mappa)

Scarica la Locandina dell’evento
https://afevaemiliaromagna.files.wordpress.com/2017/05/stelle-rete.jpg

Iscriviti al Convegno scrivendo a:  afevaemiliaromagna@gmail.com

Importanti i contributi internazionali, una rara opportunità di ascoltare la testimonianza di Fernanda Giannasi dell’Associazione Brasiliana Esposti Amianto Brasile, paese che non ha bandito l’amianto, e vede ancora oggi migliaia di lavoratori esposti alla Fibra killer dell’Amianto.
LEGGI TUTTO
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5310&Itemid=2

————————————————-

Giovedì 25 maggio 2017
Ore 9.00-17.30
Milano, FAST Piazzale Morandi 2

Seminario di confronto operativo

AMBIENTI CONFINATI: un tema sempre attuale

9.00-9.30 Ambienti Confinati: significato del Seminario, una lettura legislativa, dati su infortuni, interpelli, qualche prima proposta
Norberto Canciani – Segretario Associazione Ambiente e Lavoro,
Laura Bodini – SNOP

9.30-11.30 Ambienti Confinati: legislazione ed esperienze
Porti e Ambienti Confinati
Giulio Andrea Tozzi – ASL3 Genovese PSAL PORTO

Navi e Ambienti Confinati
Ivan Tortarolo – Consulente Chimico di Porto, vice-presidente Associazione Nazionale Chimici di Porto

Ambienti Confinati in agricoltura
Maggiorino Spezia – ATS Val-Padana per Gruppo Nazionale Agricoltura
Ambienti Confinati e Servizi – l’esperienza EXPO e non solamente
Saverio Pappagallo e Nicola Delussu –ATS Città metropolitana Milano

11.30–13.00 Linee Guida e soluzioni
Le Linee Guida INAIL
Luciano Di Donato – INAIL Dipartimento Innovazioni tecnologiche e Sicurezza
La Banca Dati Soluzioni: l’esempio degli Ambienti Confinati
Cristina Mora e Lucia Botti – Dipartimento Ingegneria Industriale, Università di Bologna
Le procedure di salvataggio
a cura dei VVFF

14.00-17.00 Interventi preordinati e dibattito
Esperienze e Linee Guida regionali
Emilia Romagna Massimo Magnani – ASL Reggio Emilia
Lazio Carlo Muscarella – Ausl Latina
Trento Enrico Mario Ognibeni
Veneto Cristina Fiorini – Asl Verona

17.00-17.30 Conclusioni: verso una posizione nazionale
Nicoletta Cornaggia – Dirigente della Struttura Ambienti di Vita e di Lavoro presso la UO Prevenzione della DG Welfare di Regione Lombardia Coordinatore del Gruppo Tecnico Interregionale della Prevenzione nei luoghi di lavorO

Partecipazione Gratuita ad Iscrizione obbligatoria
REGISTRATI AL CONVEGNO
http://www.amblav.it/download/Convegni/267/Locandina_25maggio_2017.pdf

LEGGI TUTTO
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5292&Itemid=2

———————————————–

C.I.I.P.   

Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita
Mercoledì 24 maggio 2017
Ore 9.00 – 13.00
MILANO – V.le G. D’Annunzio, 15
Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita
Seminario

RISCHI PSICOSOCIALI: RUOLO DEL RLS

9.00 – Registrazione partecipanti
9.15 – Presentazione del Progetto “La Casa degli RLS”
Flavio Acquati – a cura della “Casa degli RLS” INTERVENTI

9.30 – I punti critici della valutazione dello stress lavoro correlato
Elio Gullone – Gruppo promotore “Casa degli RLS”. Relazione introduttiva Addo Buriani – Dipartimento Salute e Sicurezza Camera del LavoroMilano.

Le linee d’indirizzo sul ruolo degli RLS. Simona Boneschi – Psicologa. Le schede per comparto

10.30 – Il punto di vista degli RLS

Coordina: Arrigo Tassi – Gruppo promotore Casa degli RLS Testimonianze
Coordinamenti e interventi di RLS

11.30 – Dibattito

A cura del gruppo di lavoro “Casa degli RLS”

12.30 – Documento di sintesi e proposte RLS

A cura degli RLS che hanno partecipato al seminario

13.00 – Chiusura dei lavori

PARTECIPAZIONE GRATUITA con iscrizione obbligatoria online >CLICCA QUI<

Segreteria Organizzativa

Associazione Ambiente e Lavoro Via Palmanova 24 – 20132 Milano Tel. 0226223120 Fax 0226223130 info@amblav.itwww.amblav.it

LA LOCANDINA

http://www.diario-prevenzione.it/eventi/Locandina_24_MAGGIO_2017

___________________________

Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente Maggio 2017
____________________________

Ambiente Lavoro Salute – Podcast di Diario Prevenzione

13 maggio  2017 – puntata n° 45

a cura di Gino Rubini

In questa puntata parliamo di

– Ricordo di Ivano Pioppi, sindacalista ,sempre presente per tutelare i lavoratori, dagli ex esposti all’amianto, ai lavoratori  licenziati perché malati, alle decine di persone che si affacciavano alla porta del suo  ufficio per una consulenza, per sapere come andava la loro causa…
– Riflessioni dalla lettura della Rivista di psicologia applicata alla gestione dell’emergenza ;
– Vincenzo Comito : Note sulla situazione e sulle prospettive del lavoro nel mondo
– Nessuno giochi sulla salute ( da un articolo di Gavino Macciocco apparso su saluteinternazionle.info )
– Sicurezza sul lavoro, il futuro possibile di Claudio Carrer
– La Germania riconosce il tumore dell’ovaio da amianto
– Peggioramento delle condizioni di lavoro in Danimarca
– Frittura mista

IL NOTIZIARIO
(WAV – durata 30 minuti )
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5309&Itemid=127

——————————

Un saggio importante per capire le trasformazioni del lavoro

Vincenzo Comito

Note sulla situazione e sulle prospettive del lavoro nel mondo

1.premessa

Il mondo del lavoro sta affrontando delle grandissime trasformazioni in tutto il mondo, trasformazioni che dovrebbero, secondo tutte le previsioni, anche accelerare e di molto nei prossimi anni. Le note che seguono, lungi dal tentare di analizzare il quadro complessivo di tali mutamenti a livello mondiale, regionale, nazionale, settoriale, cercano di individuare soltanto alcune delle tendenze in atto e di immaginare alcune di quelle future, seguendo in particolare il grande dibattito in corso sul tema ai due lati dell’Atlantico, dibattito che, in particolare su alcuni punti, è ben lontano dal raggiungere conclusioni unanimi.

L’autore di queste note, peraltro, preciserà il suo punto di vista sulla materia, abbastanza pessimistico almeno in presenza di una sostanziale inerzia di intervento da parte dei governi in particolare europei, o anche di loro azioni maldestre, come sembra in qualche modo plausibile pensare sulla base anche di quanto si è visto sinora.

Le note si concentrano sui mutamenti quantitativi del lavoro nella prima parte del testo e su quelli qualitativi nella seconda, anche se mantenere una distinzione netta tra i due temi appare certamente difficile. Seguiranno delle brevi conclusioni sul che fare, vasto campo di analisi ancora molto poco esplorato per ragioni anche, ma non solo, oggettive.

Molte delle considerazioni delineate nel testo sono tratte da un recente libro dell’autore e da un articolo sullo stesso soggetto di poco posteriore (Comito, 2016, a e b); esse sono integrate da diverse informazioni sulle novità nel frattempo maturate e da un arricchimento ed approfondimento di alcune idee precedenti sempre da parte dell’autore.

IL SAGGIO COMPLETO

http://www.lab-lps.org/articoli/lavoro_nel_mondo0517.pdf

——————————–

PdE numero 44
 
Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente ISSN 2531-4157
Indice
Stadi: riflessione sul ruolo degli steward in emergenza
Cosa mi metto questa mattina?
Gestione dell’emergenza rapina
Anzioni e Reazioni nell’emergenza

Scarica il numero 44
http://www.studiozuliani.net/wp-content/uploads/2017/03/PdEn44.pdf

———————————–

NESSUNO GIOCHI SULLA SALUTE
Autore
Gavino Maciocco.  fonte saluteinternazionale.info

È insopportabile il battibecco tra Renzi e Grillo sui vaccini. Fa sorridere Renzi nelle vesti di paladino della sanità pubblica e della prevenzione. Mentre non fa ridere Grillo quando spara le sue bufale sui vaccini, su AIDS e tubercolosi. Entrambi giocano sulla salute, provocando danni, ma chi è al governo del paese ne fa incomparabilmente di più, come nel caso dell’Epatite C.

Beppe Grillo riesce a dare il peggio di sé stesso quando si occupa di medicina. Nel settembre 2012 pubblicammo un post “La Sanità secondo Beppe Grillo”, a commento della registrazione di uno spettacolo tenuto nel 2000 in cui il comico genovese intratteneva il pubblico parlando di AIDS e di Africa, sostenendo la tesi “negazionista” secondo cui la causa della malattia non era da attribuire al virus Hiv; ragion per cui era inutile, anzi dannoso, curarsi con i farmaci antiretrovirali.

Il video di quello spettacolo ha continuato a circolare per anni e la teoria negazionista, del tutto screditata, ha fatto comunque proseliti  al punto che Alessandra Cerioli, presidente della Lila (Lega italiana per la lotta contro l’Aids), sentì la necessità di rivolgersi al promotore del M5S >>>
SEGUE SU FONTE

http://www.saluteinternazionale.info/2017/05/nessuno-giochi-sulla-salute/

—————————————–

SVIZZERA : Sicurezza sul lavoro, il futuro possibile
di Claudio Carrer

In Svizzera il numero degli infortuni professionali è in continua flessione ormai da anni, ma gli sforzi per migliorare la sicurezza e la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori vanno ulteriormente intensificati, alla luce dei nuovi fattori di rischio ma anche dei dati statistici nudi e crudi: oltre 250.000 infortuni professionali all’anno (254.638 nel 2014), il che significa che ogni giorno circa 1000 lavoratori non rientrano a casa nelle medesime condizioni in cui si sono recati al lavoro. D’altro canto il rischio di farsi male diminuisce costantemente: se nel 2005 si registravano 74 infortuni ogni mille lavoratori a tempo pieno, nel 2014 si è scesi a 65. I morti per infortunio sono invece costantemente circa 100 all’anno (2,3 vittime ogni 100.000 dipendenti a tempo pieno, contro le 2 della Germania e l’1,9 della Francia).
SEGUE SU FONTE
http://area7.ch/Sicurezza-sul-lavoro-il-futuro-possibile-329c6200

—————————-

IN RICORDO DI IVANO PIOPPI

E’ mancato improvvisamente nella notte dell’ 11 maggio 2017,Ivano Pioppi, dirigente Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna, responsabile del settore Salute, sicurezza ed handicap in via Marconi. Ivano, 64 anni, lascia la moglie Gabriella e la figlia Sara alle quali la Camera del lavoro si stringe nel cordoglio per la perdita. La camera ardente si svolgerà domani, 13 maggio, alla camera mortuaria dell’ospedale Maggiore di Bologna, dalle 13 alle 16.

Ciao Ivano, compagno e amico, sempre presente per tutelare i lavoratori, dagli ex esposti all’amianto licenziati perché malati, alle decine di persone che si affacciavano al tuo ufficio per una consulenza, per sapere come andava la loro causa… Voglio ricordarti e ricordare la tua gentilezza nel mettere le persone in difficoltà a loro agio. Per ricordarti, per ricordare la tua visione del difficile lavoro che svolgevi penso di fare cosa giusta rendendo disponibile il link ad una lunga intervista audio che ti feci nel novembre 2014.Il lavoro di tutela dei lavoratori in una fase di crisi lunga .Grazie per la tua generosità’, per quanto hai dato a chi aveva bisogno della tua competenza.   Gino Rubini

Intervista audio 21 novembre 2014 a Ivano Pioppi dell’Ufficio tutela della CAMERA del LAVORO di Bologna

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4470&Itemid=127

———————————-

fonte ilfattoquotidiano.it  che ringraziamo

Sicurezza sul lavoro, il Far west dei corsi di formazione tra enti non abilitati, patentini contraffatti e finti medici

La responsabile del settore nell’Azienda sanitaria di Milano: “C’è garanzia d’impunità: la legge ci impone di controllare appena il 5% delle aziende”. Così si moltiplicano gli illeciti. I reati vanno dalla contraffazione alla truffa, fino all’associazione a delinquere. Frequente la falsificazione degli attestati di formazione. Con il risultato che, per esempio, può risultare specializzato nella rimozione dell’amianto un operaio che non ha mai superato la prova di abilitazione
SEGUE SU FONTE
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/20/sicurezza-sul-lavoro-il-far-west-dei-corsi-di-formazione-tra-enti-non-abilitati-patentini-contraffatti-e-finti-medici/3491814/

—————————————-

AFFAIRE MONSANTO : UN PAS VERS LA RECONNAISSANCE DU DROIT D’ÉCOCIDE    
mercoledì 26 aprile 2017
Fonte
http://www.infoprotection.fr/  che ringraziamo

Si ce tribunal citoyen de La Haye n’a aucune valeur juridique, le procès qu’il a tenu pendant 6 mois a pu fournir aux victimes de la firme les armes juridiques pour se défendre.

Un procès citoyen a accusé le géant américain Monsanto de violation des droits de l’Homme, d’impact négatif sur l’environnement ainsi que du crime d’« écocide » le 18 avril à La Haye. Si ce tribunal informel réunissant cinq juges professionnels mais aussi une trentaine de témoins ainsi que des centaines de groupes citoyens, n’a pas le pouvoir de sanctionner la firme, il représente toutefois une première démarche conséquente pour aider les victimes, mais aussi pour faire entrer le terme “d’écocide” (crime contre la nature) dans le droit international. Une décision qui pourrait, on l’espère, influencer le département de la Justice américain qui est en train d’étudier la fusion à 66 milliards de dollars prévue entre Monsanto et l’allemand Bayer.

La prévisible réaction de Monsanto

Alors que le tribunal informel a estimé que « les activités de Monsanto causent des dommages aux sols, à l’eau et de manière générale à l’environnement », la réaction du géant de l’agrochimie et des OGM ne s’est pas fait attendre : accusant le tribunal d’être un vaste complot organisé par l’agriculture bio « mis en scène par un groupe sélectionné de critiques anti-technologie agricole et anti-Monsanto qui ont joué les organisateurs, le juge et le jury » et de nier « les preuves scientifiques existantes et les résultats judiciaires sur plusieurs thématiques ». Il  « détourne l’attention de discussions essentielles sur les besoins en alimentation et en agriculture du monde entier ainsi que la pleine mise en œuvre des droits de l’Homme », estime l’entreprise, qui rappelle qu’elle développe actuellement des solutions plus durables relatives au biocontrôle et des outils d’aide à l’agriculture de précision. Même si l’on peut fortement douter de sa bonne foi.

Donner des arguments juridiques aux victimes de Monsanto

Certes le tribunal citoyen n’a aucune valeur juridique. Néanmoins, il peut donner quelques clés aux victimes du géant de l’agrochimie. En effet, basés sur des textes législatifs internationalement reconnus, ses arguments juridiques forment un corpus documentaire tout à fait exploitable pour les victimes mais aussi pour faire pression sur les entreprises peu soucieuses de leurs pratiques. Pour ses juges, « des règles liées aux investissements et au commerce rendent de plus en plus difficiles la possibilité pour les Etats de maintenir des politiques, des lois et des pratiques protectrices des droits humains et de l’environnement. Il y a un besoin urgent pour les organes des Nations Unies d’agir, faute de quoi le recours aux tribunaux arbitraux résoudra des questions fondamentales en dehors du système onusien. »

Reconnaître le “crime d’écocide”

Mais la véritable priorité pour ces citoyens réside dans la volonté de faire reconnaître le “crime d’écocide” par le droit international, en « considérant les multinationales comme sujets de droit » et « qu’elles puissent, dès lors, être poursuivies en cas d’atteintes aux droits fondamentaux et à l’environnement ». Le tribunal estime également que « si le crime d’écocide devait être érigé, à l’avenir, au rang du droit international, les faits rapportés pourraient relever de la compétence de la Cour pénale internationale » (CPI). Basée à La Haye (Pyas-Bas), la CPI a en effet les compétences pour poursuivre des auteurs présumés de génocide, crimes contre l’humanité et crimes de guerre commis depuis le 1er juillet 2002. Le tribunal citoyen jugeant notamment que Monsanto s’est rendu coupable de complicité de crime de guerre pour avoir conçu et produit le défoliant Agent Orange utilisé par les forces armées américaines durant la guerre du Vietnam.

Ségolène Kahn

FONTE. http://www.infoprotection.fr/?IdNode=2532&Zoom=047f157b2a4ceb01402e25e735498da1&IdTis=XTC-A2S4-GRU3NO-DD-H7L5WW-FFWE&xts=410496&xtor=EPR-7779761-1[Enews+PSST+25-04-2017+]-20170425-2677[http___www.infoprotection.fr__IdNode_2532_Zoom_047f157b2a4ceb01402e25e735498da1]-10000489@1-20170425145915&xtdt=24885561
—————————————–

Le Danemark fait face à une détérioration des conditions de travail

En seulement cinq ans, le nombre de travailleurs danois signalant avoir subi de la pression psychologique au travail a augmenté de 17% et ils sont 15% en plus à souffrir de troubles musculosquelettiques. L’environnement de travail s’est si rapidement détérioré au Danemark que le ministre du Travail Troels Lund Poulsen (parti libéral) a reconnu que les mesures existantes en matière d’environnement de travail ne fonctionnent plus et doivent être revues

« En tant que ministre de l’Emploi, je suis préoccupé par la façon dont les choses évoluent. Avec les chiffres que nous voyons aujourd’hui, je dois conclure que les mesures prises en lien avec l’environnement de travail ont échoué. Elles n’ont pas permis d’atteindre les résultats escomptés”, a déclaré le ministre à la presse, à la suite de la présentation d’un nouveau rapport par le Centre national de recherche sur le milieu de travail (National Research Centre for the Working Environment, NFA).

Le rapport conclut que les choses vont dans la mauvaise direction par rapport aux objectifs politiques généraux définis en matière d’amélioration des environnements de travail. En 2011, une confortable majorité parlementaire avait défini des objectifs prioritaires à atteindre d’ici à 2020 : réduire d’un quart le nombre d’accidents graves du travail et faire reculer d’un cinquième le nombre de personnes souffrant de pression psychologique et de troubles musculosquelettiques en lien avec le travail.

Entre-temps, le pays s’est plus que jamais éloigné de ces objectifs. Plus de personnes subissent des tensions psychologiques et physiques en lien avec leur travail. La seule chose qui va dans la bonne direction est le nombre d’accidents graves du travail, qui a diminué de 18%.

Un comité d’experts désignés par des responsables politiques a été chargé de proposer des recommandations pour des mesures globales en vue d’améliorer les environnements de travail.

Les partenaires sociaux ont déjà exprimé ce qu’ils souhaitent voir s’améliorer. Beaucoup appellent à mettre un coup d’arrêt à la réduction des moyens de l’administration en charge des conditions de travail – Arbejdstilsynet en danois – y compris Lizette Risgaard, présidente de la confédération syndicale LO. Elle attribue la dégradation de la santé au travail dans son pays aux coupes dans le budget de l’Arbejdstilsynet qui ont mis hors d’atteinte les objectifs fixés dans ce domaine.

La présidente de LO invite les responsables politiques à renoncer aux économies prévues – 5,4 millions d’euros – dans le budget 2017 de l’Arbejdstilsynet.

Source : Nordic Labour Journal
————————————————

Newsletter Medico Legale Inca Cgil Nazionale

Numero 11/2017

La Germania riconosce il tumore dell’ovaio da amianto

Alla fine dello scorso mese di marzo la Germania ha ammesso alla tutela come malattia professionale del tumore dell’ovaio nelle lavoratrici che sono state esposte all’amianto.

Nell’assumere tale decisione le Casse assicurative tedesche hanno indicato anche le condizioni sia espositive che patologiche che permettono il riconoscimento.  Queste indicazioni sono di estremo interesse, anche per il nostro confronto con le sedi dell’Istituto Assicuratore, in quanto non assumono per tutte le patologie neoplastiche  da amianto diverse dal mesotelioma i criteri di Helsinki.

LEGGI TUTTO
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5297&Itemid=2

——–
UTILITY
——–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa ogni 20 giorni contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

PODCAST AUDIO NEWS
DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm
————————————

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°