newsletter diario prevenzione 22 marzo 2018 vol.n° 137



—————————
Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Marzo 2018

—————————

EVENTI PROSSIMI

Convegno

Idoneità fisica e capacità lavorativa
Aspetti giuridici e organizzativi

Copernico Milano Centrale – Via Copernico 38, Milano
martedì 10 aprile 2018 – ore 14.30-18.30

14.30 – Presentazione e introduzione
Avv. Giuseppe Massimo Cannella – Studio Legale Associato LCG
Dott. Norberto Canciani – Segretario nazionale Associazione Ambiente e Lavoro

14.45 – La prestazione lavorativa subordinata. L’impossibilità sopravvenuta: dalla “inidoneità” alle mansioni alla “disabilità” del prestatore
Avv. Luigi Colantuoni – Studio Legale Associato LCG

15.15 – Le prestazioni previdenziali e assistenziali nei casi di inidoneità lavorativa
Avv. Giuseppe Saia Vittorio Colombo – INCA Lombardia

Ore 16.00 – Coffee break

16.30 – La sorveglianza sanitaria e il giudizio di idoneità. Cenni sulle malattie professionali generate dall’esposizione alle polveri d’amianto
Dott. Carlo Nava – Clinica del Lavoro Milano
Avv. Giuseppe Massimo Cannella – Studio Legale Associato LCG

17.15 – La Commissione medica ricorsi avverso il giudizio del Medico Competente
Dott. Battista Magna – Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro, ATS Città Metropolitana di Milano

17.45-18.30 – Dibattito finale

Convegno gratuito con iscrizione obbligatoria online

https://www.diario-prevenzione.it/?p=762

—————————————-

Tragedia alla Lamina Spa: “no alle illazioni su presunte responsabilità ad inchiesta ancora in corso. I lavoratori e i familiari delle vittime meritano rispetto”

http://www.fiom-cgil.it/web/stampa-e-relazioni-esterne/tragedia-alla-lamina-spa-no-alle-illazioni-su-presunte-responsabilita-ad-inchiesta-ancora-in-corso-i-lavoratori-e-i-familiari-delle-vittime-meritano-rispetto

—————————————–

Dieci anni di REACH: sostanze chimiche più sicure per i consumatori, i lavoratori e l’ambiente

Comunicazione della Commissione: Relazione generale sul funzionamento del regolamento REACH e riesame di alcuni elementi – Conclusioni e azioni

Documento di lavoro dei servizi della Commissione

https://www.diario-prevenzione.it/?p=770

——————————————-

Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi

Newsletter Medico-Legale Inca Cgil Numero 3/2018
Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi

Due recenti pubblicazioni curate dagli Istituti Assicuratori francese e belga pongono l’attenzione al tema del rischio psicosociale e come tale rischio appaia sottovalutato sia in termini prevenzionali che assicurativi nel nostro Paese.
I rischi psicosociali corrispondono a situazioni di lavoro in cui sono presenti, in combinazione o no:

Stress legato ad un disequilibrio fra la percezione che una persona ha delle richieste del suo ambiente di lavoro e la percezione delle proprie risorse per farvi fronte;
Violenze interne all’ambiente di lavoro ()mobbing morale o sessuale, conflitti nei gruppi di lavoro);
Violenze esterne (insulti, minacce, aggressioni….).
L’esposizione a tali situazioni di lavoro può avere conseguenze sulla salute dei lavoratori, in particolare in termini di malattie cardio-vascolari, disturbi muscolo-scheletrici, disturbi ansioso-depressivi, esaurimento professionale ed anche suicidio.
Naturalmente occorre fare una distinzione fra:
1) Rischi psicosociali cioè probabilità di comparsa di patologie psicosociali correlae ad una esposizione a fattori di rischio psicosociale;
2) Patologie psicosociali o patologie psichiche la cui origine è direttamente correlata all’ambiente di lavoro.

L’ARTICOLO SEGUE SU

https://www.diario-prevenzione.it/?p=768

————————————————

Il sindacato inglese TUC afferma che il nuovo standard di salute e sicurezza ISO 45001 deve essere molto di più di una serie di “pratiche inutili”

Nota di Editor

L’uscita della ISO 45001 in materia di di Sistemi di gestione dei rischi per la salute e sicurezza nel lavoro imporrà a breve una modifica dei piani di comportamento delle aziende, dei sindacati, delle istituzioni governative preposte alla vigilanza e ispezione in materia di salute e sicurezza nel lavoro. Per ora non abbiamo registrato prese di posizione da parte delle Associazioni d’impresa e delle stesse OO.SS  italiane rispetto all’adozione di questi standard. Segnaliamo altresì la presa di posizione del Sindacato inglese TUC di cui pubblichiamo il testo originale ed una sintesi tradotta.

>>> SEGUE SU >>>>

https://www.diario-prevenzione.it/?p=795

———————————————–

INTERNAZIONALE

REPORT ON WORK MURDERS RAPPORTO SUI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEL LAVORO IN TURCHIA

https://www.diario-prevenzione.it/?p=817

————————————————-

Perché la psichiatria transculturale è pop

fonte saluteinternazionale

di Norina Di Blasio

Come si pongono i sistemi sanitari internazionali di fronte alla grande sfida della salute dei migranti?  Siamo in grado di dare a infermieri e operatori sanitari nell’ambito della salute mentale strumenti nuovi? Il disagio mentale comincia così ad aver un corrispettivo economico che serve a rendere la psichiatria culturale più rilevante. “Non parliamo più di una dimensione esotica, dal sapore antropologico, della riflessione psichiatrica, ma siamo in un orizzonte culturale in cui è centrale l’obiettivo dell’integrazione e dell’ibridazione delle culture”. Intervista a Jaswant Guzder dell’Università di Montréal.

“Uno degli aspetti principali dell’essere migrante è che la tua identità è fluida. Sono Inglese? Sono un britannico-asiatico, sono un asiatico-britannico? Sono un melange di cose. Non appartengo a nessun luogo ma allo stesso tempo appartengo a tutti. La casa per me è uno stato mentale, non necessariamente una cosa di mattoni e malta”.

Dinesh Bhugra

Alla psichiatria transculturale spetta oggi un compito difficile, tutto da costruire. Deve riuscire a guardare i migranti come calati in un contesto di ibridazione di culture, ma anche essere capace di domandarsi quanto e se gli strumenti della psichiatria occidentale siano applicabili ovunque nel mondo. Ma deve fare anche i conti con il fatto che l’occidente reagisce con ostilità ai migranti, con evocazioni nostalgiche del concetto identità nazionale. Come si pongono i sistemi sanitari internazionali di fronte a questa grande sfida?  Siamo in grado di dare a infermieri e operatori sanitari nell’ambito della salute mentale strumenti nuovi? Ne abbiamo parlato con Jaswant Guzder (McGill University, Montréal), intervistata in occasione della mostra Cultural dislocation and hybridity. Politiche delle cure politiche delle culture, organizzata dalla ASL Roma 1 e ospitata negli spazi del Museo Laboratorio della Mente[1].

L’articolo prosegue alla fonte

http://www.saluteinternazionale.info/2018/03/perche-la-psichiatria-transculturale-e-pop/ su SaluteInternazionale

——————————————————–

Condannati a respirare piombo e veleni

FONTE AREA7.CH

di Marina Forti

Il gruppo Sider Alloys di Lugano ha acquisito lo stabilimento ex Alcoa di Portovesme, in Sardegna, il più importante impianto italiano per la produzione di alluminio primario. L’accordo è stato firmato il 15 febbraio presso il ministero per lo sviluppo economico (Mise), a Roma, e coinvolge Invitalia, l’agenzia italiana per gli investimenti. È stato annunciato un investimento di 135 milioni di euro per far ripartire la produzione: ma saranno in gran parte anticipati da Invitalia. I lavoratori della ex Alcoa, che da quasi quattro anni presidiano lo stabilimento per impedirne la chiusura, ora sperano di tornare al lavoro. Portovesme però è uno dei siti più inquinati d’Italia, in attesa di bonifica per rimediare a quarant’anni di scarichi industriali incontrollati. Tra le ragioni della salute ambientale e quelle del lavoro rischia di scoppiare un nuovo conflitto.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE

http://area7.ch/Condannati-a-respirare-piombo-e-veleni-51db6500

———————————————–

INRS. La newsletter del mese di marzo 2018

La newsletter dell’Istituto francese INRS. In questo numero viene trattato il tema delle cadute dall’alto. L’altro tema i trattato interessante riguarda la prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici.

LA NEWSLETTER INRS marzo 2018.

http://www.diario-prevenzione.it/news18/001_124.pdf

—————————


Radiation Risk Rises with Polar Air Routes and Ultra-Long-Hauls

Super-reliable aircraft are free to brave the planet’s most extreme airspace, saving time and fuel. But there’s a price to pay.

By
Justin Bachman

12 marzo 2018, 08:00 CET
As a commercial airline pilot, Theresia Eberbach typically weighs several factors when deciding which trips to fly—the dates, the destination and how long she’ll be away from home. Unlike most of her peers, Eberbach often has another variable to mull: how much radiation she’s willing to take.

Ionizing radiation is a permanent feature of the upper atmosphere, where the protection we take for granted on the surface is significantly thinner. At airlines’ cruising altitude, particles periodically ejected by the sun and cosmic radiation coursing through the universe are 100 times more potent than down below.

Still, the exposure for every extra-long trip across the globe is roughly equivalent to one X-ray. That is, except for two regions: the poles. The planet’s magnetic field helps to minimize radiation for most latitudes, but that shield tends to dissipate at extreme north and south. Airline employees are already the most vulnerable to workplace radiation, but the growing number of polar and long-haul routes may make the hazard worse. A flight from Germany to Southeast Asia can be just as long as one to the western U.S., but the risks can be very different, given that the latter goes “over the top” of the world.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-03-13/trump-says-pompeo-to-replace-tillerson-as-secretary-of-state

———————————————-

Eu -Osha : Legislative framework on dangerous substances in workplaces

Sostanze pericolose

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) sta conducendo una campagna su scala europea
2018 al 2019 per promuovere la prevenzione dei rischi da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è ridurre la presenza e l’esposizione a sostanze pericolose
nei luoghi di lavoro aumentando la consapevolezza dei rischi e dei modi efficaci per prevenirli.

Punti chiave
• Nell’Unione europea esiste un quadro legislativo completo per proteggere i lavoratori dai rischi di sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• Gli atti legislativi più rilevanti a livello dell’UE sono la direttiva quadro sulla SSL, la direttiva sugli agenti chimici e la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni. Queste direttive e il loro recepimento nella legislazione nazionale mirano a ridurre l’esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• La legislazione in altri settori politici contribuisce alla riduzione dei rischi derivanti da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro, come la legislazione UE sulle sostanze chimiche e le miscele e anche sulla legislazione specifica dell’UE e internazionale in materia di rifiuti, stoccaggio e trasporto.
• Raggiungere un livello elevato di attuazione della legislazione nella pratica è una sfida fondamentale, anche seguendo il principio dell’applicazione preferenziale delle misure di prevenzione più efficaci.

IL TESTO IN INGLESE DELLA CAMPAGNA OSHA.EU 2018-19

https://osha.europa.eu/it/tools-and-publications/publications/info-sheet-legislative-framework-dangerous-substances-workplaces

—————————————–

Misure transitorie” di cui agli articoli 7 e 8 del decreto concernente “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali

Riproduciamo dal sito del  Ministero della Salute

” E’ in via di finalizzazione la procedura di adozione del decreto concernente “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali”. Al fine di agevolare l’implementazione delle “misure transitorie” previste agli articoli 7 e 8 del suddetto decreto, in attesa della sua pubblicazione, si forniscono informazioni ed indicazioni applicative queste ultime rivolte, in particolare, alle imprese titolari di prodotti fitosanitari.”
Prosegue su >>>
https://www.diario-prevenzione.it/?p=802

——————————————

Assessment of Personal Exposure to Airborne
Nanomaterials
A Guidance Document

Partners involved in the nanoIndEx project are:
• Federal Institute of Occupational Safety
and Health (BAuA, Berlin, Germany),
• French Alternative Energies and Atomic
Energy Commission (CEA, Grenoble,
France),
• University of Applied Sciences and Arts
Northwestern Switzerland (FHNW,
Windisch,
Switzerland),
• Institute of Occupational Medicine
(IOM, Edinburgh, UK),
• Institute of Energy and Environmental
Technology e. V. (IUTA, Duisburg, Germany),
• Institute for Hazardous Substance
Research (IGF, Bochum, Germany),
• Catholic University of the Sacred Heart
(UCSC, Rome, Italy).

IL DOCUMENTO – GUIDA

http://www.diario-prevenzione.it/doc18/Nano_Broschüre.pdf

———————————————–

La Cina propone l’abolizione dell’organismo di sicurezza sul lavoro

FONTE  CHINA LABOUR BULLETTIN

Nell’ambito di un’ampia riforma del governo e della struttura amministrativa della Cina, presentata oggi al Congresso nazionale del popolo a Pechino, il governo ha proposto di eliminare l’Amministrazione statale per la sicurezza sul lavoro (SAWS) e di unire le sue funzioni in una nuova gestione nazionale delle emergenze.

http://www.clb.org.hk/content/china-proposes-abolition-work-safety-body

————————————————

La salute nelle carceri

I risultati del progetto CCM di monitoraggio di alcune patologie croniche, per individuare i fattori di rischio e il possibile effetto negativo di fattori microclimatici e ambientali.
Il nuovo volume della Collana Dossier presenta i risultati del progetto “La presa in carico del paziente affetto da patologie complesse negli istituti penitenziari: profili epidemiologici e contesto ambientale”; il progetto è stato finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della salute e ha coinvolto nel periodo 2013-2015 le Regioni Emilia-Romagna (capofila), Toscana, Lombardia e Calabria per un totale di 19 Istituti penitenziari, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

Il lavoro ha monitorato per un anno l’andamento di alcune patologie croniche nella popolazione degli istituti penitenziari, con l’obiettivo di individuare la presenza di eventuali fattori di rischio e il possibile effetto negativo di fattori microclimatici e ambientali (calore, freddo, microclima, inquinamento indoor).

In sintesi le evidenze principali che sono emerse dallo studio sono:

il carcere è anche un problema di sanità pubblica: fumo, sedentarietà, mancanza di lavoro, disagio sono le costanti ambientali di una situazione che non può produrre salute;
la sanità può avere un ruolo attivo nel sostenere la persona detenuta affinché il periodo trascorso nell’istituto possa diventare una occasione di riflessione sulle proprie condizioni di salute e sulla possibilità di modificare abitudini e stili di vita;
è necessario lavorare per migliorare l’offerta sanitaria e una più favorevole organizzazione penitenziaria.
vai al Dossier n. 263

http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/pubblicazioni/dossier/doss263

————————————————-

RIVISTA PISTES

Quelle(s) épidémiologie(s) pour la santé au travail ? Réflexions à partir des cancers professionnels

http://journals.openedition.org/pistes/5604

——-
UTILITY
——-

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 

Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°


Annunci

newsletter diario prevenzione 13 febbraio 2018 – vol.n° 136


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

13 febbraio 2018  vol.n° 136

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

§§§


—————————
Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Febbraio 2018

—————————

Cassazione: sicurezza sui luoghi di lavoro – rispetto degli obblighi

Fonte Dottrina per il Lavoro

Con sentenza n. 6121 dell’8 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha affermato che il datore di lavoro è responsabile della valutazione dei rischi presenti in azienda e che deve fornire, ai lavoratori, tutti i rischi ed i fattori di pericolo cui quest’ultimi sono esposti in relazione ai compiti Loro affidati e che deve verificare, periodicamente, la efficacia del documento di valutazione dei rischi.

In pratica, il datore di lavoro ha il compito di fornire adeguate informazioni ai lavoratori, in relazione al funzionamento delle macchine ivi esistenti ed ai rischi a cui sono esposti durante il loro impiego, nonché, di attuare una organizzazione del lavoro che tenga i lavoratori indenni da eventuali infortuni.

Detta responsabilità è presente anche in capo al direttore generale della struttura aziendale, in quanto destinatario iure proprio, al pari del datore di lavoro, dei precetti antinfortunistici, indipendentemente dal conferimento di una delega di funzioni. Ciò in quanto, in virtù della posizione apicale ricoperta, assume una posizione di garanzia in materia antinfortunistica a tutela della incolumità e della salute dei lavoratori dipendenti (Cassazione n. 22249 del 14/03/2014).

http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/cassazione-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro-rispetto-degli-obblighi

———————————-

Settimana corta di 28 ore: i tedeschi lavorano meno e vivono di più, perché il tempo è la vera ricchezza

Fonte Pressenza.com

08.02.2018 – Paolo Ermani – Il Cambiamento
Settimana corta di 28 ore: i tedeschi lavorano meno e vivono di più, perché il tempo è la vera ricchezza

Se in Germania si avanza la proposta di una settimana lavorativa di 28 ore, perché qui in Italia siamo ancora lontani anni luce da questa prospettiva? Sì, una ragione c’è. Ma non è detto che non si possa cambiare.

Abituati a pensare ai tedeschi come lavoratori indefessi che lavorano 20 ore al giorno, ci potrebbe stupire conoscere perché è stato recentemente approvato un accordo nel settore metalmeccanico, ad iniziare dalla regione del Baden Wuerttemberg, per avere la possibilità di lavorare 28 ore a settimana. Ma come è possibile che i tedeschi, campioni di tutto, possano lavorare così poco? Chi conosce i tedeschi e la Germania avrà notato che più che lavorare tanto, sono bene organizzati ed efficienti

https://www.diario-prevenzione.it/?p=667

https://www.pressenza.com/it/2018/02/settimana-corta-28-ore-tedeschi-lavorano-meno-vivono-piu-perche-tempo-la-vera-ricchezza/

—————————————-

Segnaliamo ai lettori e alle lettrici questa intervista al Generale Bertolini in merito ai risultati della Commissione parlamentare Uranio e alle specifiche misure di sicurezza in ambiente operativo. Le forti critiche contenute nel Rapporto di maggioranza della Commissione ai vertici delle Forze Armate rispetto alla valutazione e gestione dei rischi di natura chimica e fisica potrebbero essere di stimolo ad una maggiore sensibilità ed attenzione rispetto alla gestione dei rischi non specifici alla operatività militare. In alternativa a prese di posizioni polemiche contrapposte sarebbe opportuno sottoporre le modalità operative ad una valutazione critica e ad uno sviluppo delle capacità di valutazione e gestione dei rischi. Questo al fine di impedire che i militari si ammalino per la esposizione indebita  a rischi ben noti alle discipline della medicina del lavoro e della tossicologia industriale. Editor

Commissione Uranio: le considerazioni del generale Bertolini sulle misure di sicurezza in ambiente operativo

(di Andrea Cucco). 09/02/18

Alla luce di quanto è emerso in questi ultimi due giorni, dopo la presentazione alla stampa il 7 febbraio scorso della relazione finale della commissione d’inchiesta parlamentare sull’uranio impoverito nel comparto Difesa, da parte del presidente senatore Gian Piero Scanu (PD) ed oggi della relazione di minoranza presentata dall’on. Mauro Pili (Popolo delle Libertà), è apparso evidente un attacco frontale ai massimi vertici delle Forze Armate, almeno quelli che erano in carica al tempo delle missioni e dei fatti oggetto dell’inchiesta. >>> segue alla fonte.

>>> LEGGI L’ARTICOLO ALLA FONTE : DIFESAONLINE.IT

http://www.difesaonline.it/evidenza/interviste/commissione-uranio-le-considerazioni-del-generale-bertolini-sulle-misure-di

——————————

Il mesotelioma maligno in Emilia-Romagna: Report COR-RENAM aggiornamento al 31 dicembre 2017

FONTE AFEVA
https://afevaemiliaromagna.org/2018/02/08/il-mesotelioma-maligno-in-emilia-romagna-report-cor-renam-aggiornamento-al-31-dicembre-2017/

Bologna, 08 febbraio 2017

Pubblicato il Report aggiornato al 31 Dicembre 2017 dal titolo: “Il mesotelioma maligno in Emilia Romagna: incidenza ed esposizione ad amianto aggiornata al 31 dicembre 2017” a cura di A.Romanelli, C. Storchi, O.Sala, L. Mangone.

A produrre il report, è la struttura (COR) del Registro Mesoteliomi Regione Emilia Romagna con sede a Reggio Emilia, struttura operativa nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna.

L’Emilia Romagna conferma un tasso di incidenza (casi di mesotelioma x 100.000 abitanti) superiore alla media nazionale per il periodo 2011-2015  (Emilia Romagna  4,4 per gli uomini e 1,6 per le donne, Italia 2011 3,8 uomini 1,5 donne) in particolare il tasso più alto riguarda Reggio Emilia per gli uomini (7,0) e Piacenza per le donne (2,7).

Per i dati di dettaglio leggere tutto il Report.

I dati contenuti nel report sono stati raccolti fino al 31 dicembre 2017, purtuttavia “…L’Incidenza può considerarsi pressoché completa per gli anni 1996-2015, mentre per il periodo successivo è in corso la rilevazione dei casi.”

Scarica il rapporto (.pdf)

https://afevaemiliaromagna.files.wordpress.com/2018/02/cor-renam-31-12-2017.pdf

Scarica il V rapporto nazionale RENAM  (dal sito INAIL)

https://www.inail.it/cs/internet/docs/allegato_renam_v_rapporto.pdf

————————————-

La PREVENZIONE COLLETTIVA in un nuovo sistema di sanità pubblica.
Lettera aperta agli operatori dei Dipartimenti della Prevenzione della Toscana

La PREVENZIONE COLLETTIVA in un nuovo sistema di sanità pubblica

Cari amici e ex-colleghi, da qualche anno siamo in pensione ed abbiamo cessato la nostra attività nel Servizio Sanitario Nazionale. Con questa lettera ci rivolgiamo a tutti voi alla vigilia delle prossime elezioni politiche perché sentiamo il dovere di ‘dire qualcosa’ di fronte ai gravi pericoli per un settore pubblico che ha creato nel passato ‘pezzi di civiltà’ importanti nel nostro paese. Se condividete potete diffondere ai vostri amici e colleghi.

Assistiamo da molti anni ad un progressivo impoverimento del servizio sanitario pubblico. Gli investimenti sono diminuiti ponendo l’Italia al di sotto della media dei paesi europei. Vediamo una sanità privata che, semplificando le procedure di accesso e ramificando i punti di erogazione dei servizi su tutto il territorio, si offre come alternativa a garantire quel diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione che compete allo Stato. Ma solo le categorie di cittadini più abbienti possono permettersi di accedere alle prestazioni sanitarie offerte dal privato mentre quella parte di popolazione più debole economicamente e socialmente spesso è costretta a rinunciare alle cure o ad attendere tempi di attesa insopportabilmente lunghi. Le assicurazioni private i cosiddetti ‘welfare aziendali’ offrono prestazioni (spesso anche con scarsa appropriatezza) solo per limitate categorie. Si contribuisce così ad aumentare le differenze di trattamento dei cittadini e mettere ulteriormente in crisi i servizi per la salute che, dovrebbero essere gratuiti (sostenuti da un prelievo fiscale veramente progressivo) e di buona qualità per tutte le persone. Anche l’odiosa pratica del sistema dei ticket e dei superticket costituisce un balzello che vanifica il diritto all’universalità delle cure.
L’APPELLO CONTINUA ALLA FONTE

https://www.diario-prevenzione.it/?p=659

———————————–

Il rapporto sulla salute mentale in Piemonte
Fonte Ires Piemonte

Rapporto 2017 Salute mentale in Piemonte – Novembre2017
Abstract

Il Rapporto è frutto di un percorso di lavoro intrapreso nel 2016 – all’interno della Direzione Sanità della Regione Piemonte – da un gruppo di esperti e professionisti del settore. Il suo obiettivo è quello di mettere insieme, in forma sintetica, buona parte di quel che oggi si sa e si fa per tutelare la salute mentale dei piemontesi.

Ne emerge l’immagine, ancora un po’ sfocata per la carenza di dati certi, di un servizio sanitario regionale vitale e presente di fronte alla complessità dei bisogni, capace di intercettarne l’evoluzione (si vedano i percorsi di presa in carico di adolescenti e immigrati), pur tra disomogeneità – alcune aree della regione più presenti – carenze – di risorse, finanziarie e personale – necessità di maggior focalizzazione sull’appropriatezza dei servizi.

IL RAPPORTO
http://www.ires.piemonte.it/pubblicazioni_ires/Rapporto-SaluteMentale_2017.pdf

————————————–

La Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito ha presentato la Relazione finale sugli esiti della sua attivita’ ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armate

La Commissione parlamentare d’inchiesta ha rilevato sconvolgenti criticità nella valutazione e gestione dei rischi da parte delle autorità preposte in relazione alla esposizione del personale militare a microparticelle d’uranio impoverito e all’amianto.

“I militari italiani impegnati in patria e nelle missioni all’estero sono stati esposti a «sconvolgenti criticità» sul fronte della salute e della sicurezza del lavoro, che hanno «contribuito a seminare morti e malattie». È scritto nero su bianco nella relazione finale della commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, presentata il 7 febbraio dal presidente Gian Piero Scanu (Partito democratico). Nel mirino il «negazionismo» dei vertici militari e gli «assordanti silenzi generalmente mantenuti dalle autorità di governo».”  ( leggi articolo completo da lettera43)

Sintesi della Relazione definitiva presentata il 7 febbraio 2017

http://www.diario-prevenzione.it/doc18/seconda-relazione.pdf

Audio della Conferenza Stampa del 7 febbraio per la presentazione della Relazione definitiva da parte del Presidente Gian Piero Scanu. Fonte Radio Radicale

https://www.radioradicale.it/scheda/532797/la-commissione-parlamentare-dinchiesta-sulluranio-impoverito-presenta-relazione-finale

————————————-

Europa. Vertice ministeriale sulla qualità dell’aria

I   Ministri di nove Stati membri (Repubblica ceca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Regno Unito) si sono riuniti a Bruxelles su invito del Commissario per l’Ambiente Karmenu Vella in un ultimo sforzo per individuare soluzioni al grave problema dell’inquinamento dell’aria nell’Unione europea.

I nove Stati membri sono oggetto di procedimenti di infrazione per il superamento dei limiti stabiliti per l’inquinamento atmosferico e, durante la riunione, il Commissario Vella li ha invitati a preparare entro la settimana prossima la documentazione da fornire in merito a come intendono conformarsi alle norme dell’UE sulla qualità dell’aria, pena l’adozione di provvedimenti legali.

A seguito della riunione, il Commissario Vella ha dichiarato: “Questa Commissione ha ribadito a più riprese di voler ‘dare importanza alle cose importanti’ e niente è più importante di combattere la perdita di vite umane dovuta all’inquinamento dell’aria. […] La protezione dei nostri cittadini è una priorità fondamentale del Presidente Juncker e dell’intero Collegio dei Commissari, e deve diventarlo anche dei Governi degli Stati membri e di tutti i Ministri interessati (trasporti, energia, industria, agricoltura e finanze); ne va della nostra credibilità comune.”

FONTE COMMISSIONE EUROPEA

https://www.diario-prevenzione.it/?p=650

—————————————-

SEGNALAZIONE

Sull’utilizzo prioritario dei DPC rispetto ai DPI
Gerardo Porreca

Autore: Gerardo Porreca
Categoria: Sentenze commentate

05/02/2018: Nei lavori in quota contro il rischio di caduta dall’alto vanno utilizzati prioritariamente i dispositivi di protezione collettiva. l’uso dei dpi è consentito se la protezione collettiva sia tecnicamente impossibile e per esposizioni di breve durata.

Due le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro messi in evidenza in questa sentenza dalla Corte di Cassazione chiamata a decidere sul ricorso presentato da un datore di lavoro per l’infortunio occorso a un lavoratore che, salito con i ramponi su di un palo in legno per sostituire un cavo telefonico, è caduto da una altezza di 4 metri per la rottura del palo stesso alla sua base.

A difesa dal rischio di caduta dall’alto nei lavori in quota, ha messo in evidenza la suprema Corte, vanno previsti nei DVR e utilizzati prioritariamente i dispositivi di protezione collettiva limitando il ricorso a quelli di protezione individuale solo nel caso che sia tecnicamente impossibile l’utilizzo di quelli collettivi e nel caso di limitati livelli di rischio o di una breve esposizione allo stesso.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU PUNTOSICURO.IT

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/sull-utilizzo-prioritario-dei-dpc-rispetto-ai-dpi-AR-17764/

————————————–

Le presentazioni del Convegno : ” Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità” celebrato a Milano il 31 gennaio 2018

Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità
Aula Magna Clinica Mangiagalli – Milano, Via Commenda 10
mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 9:30-16:00

Convegno
sono disponibili le presentazioni

https://www.diario-prevenzione.it/?p=629

———————————-

DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE E INDUSTRIA 4.0 TEMI E QUESTIONI DI RICERCA INTERDISCIPLINARE

TAO Programs News

Lecce, 23 febbraio 2018

UNIVERSITÀ DEL SALENTO
DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETÀ E STUDI SULL’UOMO
In collaborazione con
PROGRAMMA DI RICERCA “L’OFFICINA DI ORGANIZZAZIONE”
UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Seminario

DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE E INDUSTRIA 4.0
TEMI E QUESTIONI DI RICERCA INTERDISCIPLINARE

PROGRAMMA

http://www.diario-prevenzione.it/eventi/Industria%204.0.pdf

————————————

Sicurezza dei voli aerei . La blacklist delle compagnie aeree emessa dalla Commissione Europea aggiornata al novembre 2017

https://www.diario-prevenzione.it/?p=632

————————————–

Podcast audio di Diario Prevenzione puntata n° 52 – 01 febbraio 2018
a cura di Gino Rubini

In questa 52a puntata parliamo di:

– Appello di Pietro Paris (responsabile della Sezione Sostanze pericolose dell’ISPRA)

” In Europa ci sono circa 100.000 sostanze in uso, la maggior parte delle quali non ha mai (ho lo ha solo in parte) subito una valutazione di rischio. C’è un lavoro enorme da fare. È paradossale: l’Europa ci chiede di lavorare (ci sollecita), stanzia fondi, ci chiede di andare a prenderli (prima che arrivino i soliti tedeschi, olandesi, svedesi, ecc.) e noi smantelliamo le strutture che dovrebbero svolgere i compiti.
Perché gli italiani vanno a lavorare all’estero? “

– Legambiente. Rapporto “Pendolaria”. Boom di pendolari in Lombardia, ma si investe in autostrade

– MORTI SUL LAVORO 2017 IN ITALIA: UNA TRAGEDIA SENZA FINE. IL 2017 SI CHIUDE CON 1029 VITTIME: UNA MEDIA DI QUASI 86 MORTI AL MESE. UN TRAGICO AUMENTO DEL 1,1% RISPETTO L’ANNO PRECEDENTE. ( Rapporto Vegaengineering )

– La prevenzione senza ossigeno

I tragici infortuni avvenuti negli ultimi giorni hanno suscitato sconcerto, anche fra quanti hanno operato ed operano nel sistema pubblico di prevenzione. Nonostante tutto l’impegno profuso nelle attività di informazione, assistenza e controllo, anche mirate, i fatti ci dicono che nei luoghi di lavoro si ripetono ancora eventi mortali spesso con dinamiche che riportano al passato. Questi eventi ci interrogano, e hanno indotto in alcuni di noi riflessioni che qui pubblichiamo, sperando che siano utili all’apertura di un dibattito “largo” che vogliamo ospitare in questo spazio. ( fonte Snop.it )

– Quelle vulnérabilité des travailleurs européens face aux conditions de travail dégradées ?

IL NOTIZIARIO AUDIO

https://www.diario-prevenzione.it/?p=620(25 minuti )

——-
UTILITY
——-

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

newsletter diario prevenzione 11 gennaio 2018 vol.n° 135



notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

§§§

2018: un anno contro la rassegnazione

Cominciamo il nuovo anno con molte notizie sullo stato dell’arte  per quanto attiene la salute pubblica, le diseguaglianze crescenti a livello economico sociale e culturale in Italia e in Europa. Questo sguardo sul mondo deve essere di stimolo a non adattarci al peggioramento continuo delle condizioni di vita della maggioranza delle persone che vivono del proprio lavoro presente o passato.

Apriamo il primo numero della newsletter con un articolo importante del sociologo Jean Olivier Mallet :” “Crisi”, “ripresa” e salute: elementi retrospettivi ” . Da questo articolo emerge il fatto che pochissimi sono gli studi sugli effetti negativi  che la crisi ha indotto sul patrimonio di salute pubblica nei diversi paesi europei. Ciò che è certo è il fatto che una moltitudine di persone non si curano più perchè non hanno abbastanza soldi per farlo. Un solo esemmpio: molte persone in difficoltà economiche  rinunciano alle cure odontoiatriche, gli effetti negativi sulla salute dell’apparato digerente si vedranno nel tempo…

La gestione dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro in numerosi casi è divenuta un optional di lusso rinviato a tempi migliori. La “ripresina” ha già fatto lievitare l’ago che indica il numero degli infortuni con conseguenze gravi e mortali. Queste sono le ragioni per cui non bisognare lasciare la presa come lavoratori e lavoratrici, come cittadine/i, come RLS, come operatori della prevenzione. E’  in gioco il patrimonio di salute della maggioranza dei cittadini che vivono del proprio  lavoro, bisogna farsi rispettare e impedire che molti, tanti, troppi vengano trattati da chi ha potere come “eccedenze” e “vuoti a perdere” . Editor

—————————
Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Gennaio 2018

—————————

Gentili lettori e lettrici potete scaricare un utile Dossier  sulle diseguaglianze sociali, economiche e culturali in Europa .

“……Social Europe teamed up again with the Europe Office of the Friedrich-Ebert-Stiftung and the Institute of Economic and Social Research of the Hans Böckler Stiftung in a project investigating various aspects of the inequality issue with a specific perspective on the European dimension of inequality. Over the course of several months we collected fifteen contributions by globally leading experts to help getting a grip on what inequality means today. These contributions form the three parts of this dossier starting with a general section on understanding inequality and related issues such as globalisation, migration and populism followed by chapters on inequality in Europe and a final part investigating the inequality dimension in specific policy areas.
Inequality will be an important public policy issue for years to come and we hope this dossier will promote understanding of some of the underlying issues and inform the development of effective policy solutions.”

PLEASE CLICK HERE OR THE COVER ABOVE TO DOWNLOAD THE PUBLICATION FOR FREE
​​​​​​​
http://clicks.aweber.com/y/ct/?l=EtlOk&m=3ZiHl9jHkwe3Fj_&b=2nvzyDUWvilVnIgxCnx5Yg

se il link non dovesse funzionare clicca

http://www.diario-prevenzione.it/?p=442#more-442

—————————————————

“Crisi”, “ripresa” e salute: elementi retrospettivi di Jean Olivier Mallet

Con questo articolo di Jean Olivier Mallet si apre su Diario Prevenzione una riflessione sugli effetti che la crisi economica ha prodotto sul patrimonio di salute della popolazione italiana ed europea. Invitiamo a commentare questo articolo e/o ad inviare alla redazione contributi ed articoli.

http://www.diario-prevenzione.it/?p=439

—————————————————–

PROCESSI D’AMIANTO – Odissea Infinita: i VIDEO e le Slide del Convegno di Reggio Emilia 1/12/2017

Bologna, 9 gennaio 2018

Pubblichiamo i video della giornata del 1° dicembre 2017 sul Convegno dal titolo “Processi d’amianto: Odissea infinita” tenutosi presso la Camera del Lavoro di Reggio Emilia e organizzato da: CGIL Nazionale, CGIL Emilia Romagna, Camera del lavoro di Reggio Emilia, AFeVA Emilia Romagna.

http://www.diario-prevenzione.it/?p=437

——————————————————

I piloti di aereo inglesi accolgono con molto favore le buone notizie sulle restrizione del governo rispetto alla importazione di laser dal governo britannico.

I laser puntati da terra sui velivoli sono stati un problema costante per molti anni e la British Airline Pilots ‘Association (BALPA), così come altri nel settore dei trasporti, hanno promosso da tempo campagne per un maggiore controllo sulle vendite, oltre a sanzioni più severe per i trasgressori.

http://www.diario-prevenzione.it/?p=433

——————————————————

State-of-the-art report on reproductive toxicants: Summary available in various language

Reprotoxicants can affect both women’s and men’s reproductive health. They can also affect foetal and human development and effects include miscarriages, malformations and functional deficits.
A summary that presents the current knowledge on workplace risks to reproduction is now available in 12 languages.

Find it here
https://osha.europa.eu/en/tools-and-publications/publications/summary-state-art-report-reproductive-toxicants/view

———————————————————

Rapid Alert System è il sistema UE per tutti i prodotti di consumo pericolosi, ad eccezione di alimenti, prodotti farmaceutici e dispositivi medici.

https://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/?event=main.weeklyOverview&web_report_id=2692

———————————————————–

Linee guida per la valutazione della pericolosità naturale legata a ghiacciai e permafrost in aree montane

Pubblicate le linee guida per la valutazione della pericolosità naturale legata a ghiacciai e permafrost in aree montane (Assessment of glacier and permafrost hazards in mountain regions: technical guidance document). Il documento, in lingua inglese, è frutto di un’intensa attività di confronto all’interno del gruppo scientifico Gaphaz (Glacier and permafrost hazards in mountains) dell’International association of cryospheric sciences (Iacs) e dell’International permafrost association (Ipa).

Il documento rappresenta una pietra miliare nelle attività del gruppo di lavoro Gaphaz, istituito allo scopo di migliorare lo scambio di informazioni sui pericoli naturali legati a ghiacciai e permafrost, all’interno della comunità scientifica internazionale e tra questa e gli enti di gestione del territorio. Queste linee si propongono come una risorsa per agenzie internazionali e nazionali, autorità governative e società private.
http://www.diario-prevenzione.it/?p=423
https://www.cnr.it/it/news/7852

—————————————————-

Assassinio di delfini, sacchi e sacchetti e addetti alle casse… una polemica bizzarra poiché il problema è di organizzazione del lavoro.

http://www.diario-prevenzione.it/?p=421

——————————————————

Primo Annuncio: Meeting Nazionale SIPS 2018

FONTE ASL FROSINONE

VI Meeting Nazionale SIPS – Primo annuncio – Milano 2018

Rigenerare territori, contesti, professioni.
Persone, organizzazioni, istituzioni, reti
per la promozione della salute

VI Meeting Nazionale
Società Italiana per la Promozione della Salute

Milano 1-2 Ottobre 2018
(sede da definire)

La promozione della salute è il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. (Ottawa Charter for Health Promotion. WHO, Geneva, 1986)

http://www.diario-prevenzione.it/?p=415

————————————————–

Se la città è sporca, il sindaco può rispondere del delitto di omessa bonifica?


FONTE LEXAMBIENTE

di Gianfranco AMENDOLA

Tra i nuovi delitti introdotti dalla legge n. 68/2015 merita, a nostro avviso, una attenzione particolare quello previsto dall’art. 452-terdecies c.p (omessa bonifica), a norma del quale “ salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, essendovi obbligato per legge, per ordine del giudice ovvero di un’autorità pubblica, non provvede alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi è punito con la pena della reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 20.000 a euro 80.000 “.

Ed infatti, avevamo da subito segnalato, che trattasi di norma di chiusura la quale si applica a tutte le ipotesi in cui sia comunque configurabile una inottemperanza ad un obbligo di bonifica, ripristino o recupero dello stato dei luoghi derivante dalla legge, da un ordine del giudice o da un ordine di un’autorità pubblica; con il solo limite connesso con la coesistenza di altro reato più grave 1.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU LEXAMBIENTE

http://lexambiente.it/materie/ecodelitti/837-dottrina/13427-ecodelitti-se-la-città-è-sporca%2C-il-sindaco-può-rispondere-del-delitto-di-omessa-bonifica.html

—————————————————–

Nanomateriali, anche il contributo dell’Inail nelle linee guida dell’Oms per la protezione dei lavoratori

FONTE INAIL.IT

Il Dipartimento di medicina epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale dell’Inail,  attivo da anni sulla tematica dei rischi emergenti, ha partecipato alla stesura della pubblicazione dell’Organizzazione mondiale della sanità con una revisione sistematica della letteratura, inclusa nel documento finale e pubblicata come articolo scientifico sull’International Journal of Hygiene and Environmental Health

http://www.who.int/occupational_health/publications/manufactured-nanomaterials/en/

———————————————————

Eurostat: il 16% degli italiani non ha i soldi per scaldare adeguatamente la propria abitazione, quasi il doppio della media UE. Salute a rischio per anziani, neonati, malati cronici e disabili

Vivere in una casa fredda oltre che essere disagevole mette anche a rischio la salute. E per gli italiani la situazione sembra peggiorata: nel 2006 in difficoltà a riscaldare la casa era infatti “solo” il 10,4% della popolazione. In Europa dati molto diversi da un Paese all’altro con una media dell’8,7% in progressivo miglioramento dopo il picco negativo nel 2011 con l’11%. La situazione più grave in Bulgaria (39%), seguita da Lituania e Grecia (29%). In Lussemburgo e Finlandia problema quasi inesistente.

L’articolo prosegue alla fonte  Quotidiano Sanità

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=57594

_____________________________________________________

“Amianto: altre neoplasie oltre al mesotelioma” Convegno a Bologna 22/01/2018

CONVEGNO SCIENTIFICO A BOLOGNA IL 22 GENNAIO 2018
CAPPELLA FARNESE COMUNE DI BOLOGNA

Un importante convegno dal quale ci attendiamo molto.

Nei processi per amianto assistiamo alla grande difficoltà di vedere il “nesso causale” che lega la malattia (e spesso purtroppo la morte) alle condizioni di lavoro dove l’amianto veniva utilizzato senza nemmeno le precauzioni previste dalle leggi. Se la difficoltà riguarda il Mesotelioma Pleurico e il Mesotelioma Peritoneale dove è scientificamente dimostrato che la causa unica scatenante è la respirazione delle fibre di amianto, più difficile è la dimostrazione quando si tratta di carcinoma polmonare che può essere imputato a varie cause “fra cui” l’amianto. Eppure è assolutamente dimostrato che fra i lavoratori che hanno operato con l’amianto il tumore al polmone è direttamente correlato all’amianto.

Ancora più difficile nel caso di tumori con diversi organi bersaglio, fra questi il “colangiocarcinoma” (tumore dei dotti biliari del fegato). Questo tema, il nesso causale fra insorgenza del colangiocarcinoma ed esposizione ad amianto, sarà al centro della comunicazione di Giovanni Brandi   “genoma del colangiocarcinoma e potenziale firma da amianto”.

Questo Convegno non può che destare un grande interesse per le associazioni delle vittime dell’amianto, dei medici, dei patronati sindacali, ma anche di chi ha la responsabilità di assumere decisioni politiche, a questo proposito sarà interessante assistere al dibattito del pomeriggio, riservato alla politica, vedremo se saprà onorare il proprio ruolo, con rigore e competenza o se viceversa sarà solo l’occasione di una passerella pre-elettorale.
Scarica il programma completo (.pdf)

https://afevaemiliaromagna.files.wordpress.com/2018/01/rev07-web-no-pat-22-gennaio-2018-bologna.pdf

——————————————————–

Nocca (Nordic Occupational Cancer), l’outil nordique pour mieux prévenir les cancers

Riproduciamo dal sito  della CIIP questa importante  segnalazione sullo strumento di lavoro NOCCA, utile per una migliore prevenzione dei tumori di origine professionale
|
“Riceviamo da Laurent Vogel questo interessante articolo che illustra i risultati di un progetto che incrociando i dati di patologie tumorali con quelli relativi alla professione ha permesso di evidenziare una maggior incidenza in alcuni settori lavorativi, con associazioni in parte inedite.

Il progetto ha coinvolto 5 paesi del nord Europa e ha analizzato 2,8 milioni di casi di cancro.

Il progetto ha molte similitudini con il nostro OCCAM utilizzato da diversi Servizi territoriali ma non esteso, tanto meno a livello nazionale, e che comunque è legge all’articolo 244 del DLGs81/2008″

Allegati:
Scarica questo file (Vogel-International101.pdf)Articolo di Laurent Vogel    [ETUI]

https://www.ciip-consulta.it/attachments/article/715/Vogel-International101.pdf

————————————————————-

Distributori di benzina e i sistemi di recupero vapori, in G.U. il Decreto finalizzato alla prevenzione degli incendi
Il Decreto 27 dicembre 2017 del Ministero dell’interno è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 4 del 05/01/2018. Requisiti dei distributori degli impianti di benzina, attrezzati con sistemi di recupero vapori.

http://www.amblav.it/news/distributori+di+benzina+e+i+sistemi+di+recupero+vapori,+in+g.u.+il+decreto+finalizzato+alla+prevenzione+degli+incendi_15337.aspx

———————————————————–

Livelli essenziali di tutela ambientale in Italia, la proposta Snpa

Approvato dai vertici del Sistema nazionale il documento che individua i Livelli Essenziali delle Prestazioni Tecniche Ambientali (LEPTA), che, come previsto dalla Legge 132/2016, garantiranno ai cittadini la stessa tutela in tutte le regioni.

Dopo l’approvazione del documento da parte del Consiglio Snpa il testo verrà ora trasmesso al Ministero dell’ambiente.

segue su fonte

http://ambienteinforma-snpa.it/livelli-essenziali-di-tutela-ambientale-in-italia-la-proposta-snpa/

———————————————————-

Regione Toscana.Piano ” Lavoro Sicuro ” : quattro anni dopo

Fonte : Agenzia Sanitaria Toscana

Renzo Berti , Coordinatore Progetto Lavoro Sicuro e Direttore del Dipartimento della Prevenzione AUSL Toscana Centro

Anche quest’anno il primo dicembre si è tenuto al Comune di Prato un incontro per ricordare il tragico rogo di Via Toscana dove 4 anni fa persero la vita 7 lavoratori cinesi. Come noto, a seguito di tale evento la Regione Toscana varò con la DGRT 56/2014 il Piano Straordinario per il controllo delle attività lavorative condotte da cittadini cinesi, che dopo una intensa fase dedicata alla comunicazione e al confronto con la Comunità cinese, alla messa a punto delle intese con le Procure e le altre agenzie di controllo, nonché al reclutamento, alla formazione e alla qualificazione UPG di 74 tecnici di prevenzione, prese avvio il 2 settembre 2014. L’occasione è stata quindi utile per fare il punto sulla strada percorsa da allora.La prima fase del Piano che si è conclusa il 31 marzo scorso, ha consentito di verificare 8.257 imprese (275 al mese in media!), tramite ispezioni condotte nell’83,3% dei casi insieme ad altri Soggetti controllori.Più della metà dei controlli sono avvenuti nella realtà pratese, dove rispetto agli altri territori dell’ASL Toscana Centro è risultata maggiore anche la percentuale di irregolarità riscontrate.

scarica l’articolo

http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/Lavoro_sicuro_01_12_17.pdf

scarica la relazione presentata

http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/PLS_Prato_01_12_17.pdf

——-
UTILITY
——-

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

newsletter diario prevenzione 6 dicembre 2017 vol.n° 133


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

 

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa


Il nuovo sito di Diario per la Prevenzione

Dopo diversi anni il sito Diario per la Prevenzione cambia vestito e “motore” per la gestione dei contenuti. Abbiamo scelto una grafica molto visibile, semplice ed essenziale che dovrebbe facilitare la lettura. Molti lettori non usano più nè  il desktop nè lo stesso portatile: ci seguono sullo smartphone. Per questi motivi era necessario cambiare la grafica e il software gestionale. L’abbiamo fatto, speriamo vi piaccia. L’enorme archivio di oltre 5000 documenti della vecchia versione del sito   sarà posta on line nell’area Archivi dopo che avremo risolto qualche problema di compatibilità dei database….
Potrete notare che abbiamo fatto ampio uso, nella colonna di destra, della tecnologia RSS che consente di “prelevare” in forma automatica,  alla fonte, da molti siti specialistici e autorevoli , i titoli dei più recenti articoli pubblicati. In questo modo sono messi  a vostra disposizione con uno sguardo gli ultimi cinque titoli pubblicati da ciascuno dei  siti che abbiamo selezionato per qualità dei contenuti delle materie che trattiamo.

Così come continua la serie Podcast audio , la newsletter, l’emeroteca digitale e nuove rubriche che saranno online nel 2018 . Siamo in una “fase di lavori in corso”, completeremo il lavoro tra qualche settimana, siate indulgenti per questo periodo di transizione informatica. Buon lavoro a tutte e tutti coloro che utilizzano e si servono di Diario per la Prevenzione…
Gino Rubini, editor di Diario per la Prevenzione

—————————
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Dicembre  2017

—————————-

Disponibili online i dati INAIL su infortuni e malattie professionali dei primi dieci mesi del 2017

FONTE  INAIL.IT

Tra gennaio e ottobre presentate all’INAIL circa 534mila denunce di infortuni sul lavoro (+0,7%), 864 dei quali con esito mortale (+1,6%). Prosegue il trend in diminuzione delle malattie professionali (-3,0%).

ROMA – Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio e malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di ottobre. Si tratta di dati provvisori, perché per quantificare i casi accertati positivi sarà necessario attendere il consolidamento dei dati del 2017, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” (ottobre 2016 vs ottobre 2017) e “di periodo” (gennaio-ottobre 2016 vs gennaio-ottobre 2017). Il confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetto all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche e di consolidamento degli archivi.
segue su
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/01/disponibili-online-i-dati-inail-su-infortuni-e-malattie-professionali-dei-primi-dieci-mesi-del-2017/

———————————-

Gammastamp Vercelli. Muore operaio per falle nella sicurezza degli impianti, domani sciopero!

Morte sul lavoro

È morto oggi un operaio della ditta Gammastamp, Naim Macak, mentre stava effettuando un intervento di manutenzione su un impianto sito all’interno dello stabilimento di Bianzé nella provincia di Vercelli.
Le cause dell’incidente non sono ancora state ricostruite, sembrerebbe che mentre il lavoratore stesse svolgendo la sua attività di ripristino l’impianto sia ripartito causandone lo schiacciamento.
Chiediamo pertanto che la Procura si attivi immediatamente per la verifica dell’accaduto.
Come Fiom-Cgil Vercelli Valsesia porgiamo sentite condoglianze ai familiari e mettiamo fin da subito a disposizione tutta la nostra struttura e i nostri legali al fine di fare chiarezza sulla questione.
La Fiom-Cgil dichiara fin da subito che a fronte di responsabilità accertate si costituirà parte civile.
Gammastamp Vercelli. Muore operaio per falle nella sicurezza degli impianti, domani sciopero!

Domani sciopero.
Fiom-Cgil Vercelli Valsesia
Vercelli, 4 dicembre 201

fonte FIOM CGIL nazionale
http://www.fiom-cgil.it/web/attivita-sindacale/salute-e-sicurezza-rls/news-sas/gammastamp-vercelli-muore-operaio-per-falle-nella-sicurezza-degli-impianti-domani-sciopero

———————————–

L’Italia per l’equità nella salute

fonte: disuguaglianzedisalute

Venerdì 1 dicembre la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin ha presentato a Roma il rapporto “L’Italia per l’equità nella Salute” realizzato su sua commissione da un gruppo di lavoro dei quattro enti centrali (Inmp, Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa) coordinato da Giuseppe Costa.
Il convegno è iniziato con la proiezione del video “L’Italia per l’equità nelle salute”, che ha introdotto i lavori della giornata.  Il video è disponibile al link https://youtu.be/bn2t78Ah14Q
Di seguito un breve resoconto del contenuto del rapporto e una sintesi delle conclusioni e degli impegni assunti nel corso dell’incontro.

Leggi tutto “L’Italia per l’equità nella salute”
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/05/litalia-per-lequita-nella-salute/

———————–

Brésil : la Cour suprême interdit la production d’amiante

FONTE ETUI

Le lendemain de l’annonce par Eternit de la suspension des produits à base d’amiante à partir de 2019, la Cour suprême fédérale du Brésil a décidé, le 29 novembre, d’interdire l’extraction, la commercialisation et la distribution de l’amiante (variété chrysotile) dans tout le pays. La décision a été prise par 7 voix contre 2. La Cour suprême a rejeté les arguments de l’organisation CNTA / CNTI (Comitão Nacional dos Trabalhadores do Amianto / Centro Nacional de Trabalhadores na Industria), une coalition de syndicats pro-amiante.
Avec 300 000 tonnes produites en 2016, le Brésil est le troisième producteur mondial d’amiante après la Russie (1,1 million de tonnes) et la Chine (400 000 tonnes). Le Brésil est un grand exportateur et consommateur. Avant l’interdiction au niveau national, huit états fédéraux sur 27 (y compris le District fédéral) avaient déjà voté l’interdiction de l’amiante et avaient adopté des mesures sévères afin d’assurer une meilleure protection de la santé publique. Mais jusqu’à la décision de la Cour suprême, la loi brésilienne continuait à permettre l’extraction, l’utilisation et la commercialisation du chrysotile (amiante blanc) au niveau national.

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/05/bresil-la-cour-supreme-interdit-la-production-damiante/

—————————-

Rapporto Censis 2017: aumenta cultura salute
Sale la spesa sanitaria privata delle famiglie

(fonte Regioni.it 3281 – 04/12/2017) Il Censis ha pubblicato il suo “Rapporto 2017 sulla situazione sociale del Paese”.  Si evidenzia in particolare “il rimpicciolimento demografico del Paese, la povertà del capitale umano immigrato, la polarizzazione dell’occupazione che penalizza l’ex ceto medio”, e “la paura del declassamento è il nuovo fantasma sociale”. Oltre 1,6 milioni di famiglie nel 2016 sono in condizioni di povertà assoluta: +96,7% sul 2007. Per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni, l’84% degli italiani non ha fiducia nei partiti, il 78% nel Governo, il 76% nel Parlamento, il 70% in Regioni e Comuni. segue >>>

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/04/rapporto-censis-2017-aumenta-cultura-salute/

—————————

Raffaele Guariniello: «La specializzazione dei Pm ha salvato il processo Thyssen»
04/12/2017  L’ex pubblico ministero: «Ho vissuto la giustizia dalla parte dei deboli, nel caso Thyssen la specializzazione è stata determinante, le indagini veloci hanno evitato la prescrizione»

Autrice dell’intervista: Elisa Chiari
Raffaele Guariniello:
«La specializzazione dei Pm ha salvato il processo Thyssen»

Chi erano gli operai della Thyssen
Un grande tavolo bianco. Intorno, ordinatissime sugli scaffali, copie di sentenze della Cassazione. Più che una stanza, la sintesi di una vita. Alle pareti una foto famosa del 1932, operai che mangiano sospesi nel vuoto sulla trave di un grattacielo a New York: l’idea platonica dell’insicurezza sul lavoro. Di fronte, Gioachino Rossini dice della passione per la lirica e, forse, degli anni spesi a dar la caccia agli odierni Dulcamara, venditori d’elisir. Due toghe appese in un angolo, inoperose, dicono che è la stanza della seconda vita di Raffaele Guariniello, iniziata il giorno d’addio alla magistratura, per raggiunti limiti di età, ma non ancora per raggiunti limiti. Chi non ne può più non scriverebbe un libro intitolato: La giustizia non è un sogno.

http://www.famigliacristiana.it/articolo/intervista-raffaele-guariniello.aspx

————————–

Una lista per la segnalazione di prodotti pericolosi per i consumatori.
Ogni settimana una lista di prodotti  pericolosi, esclusi cibi, farmaci e strumenti sanitari. Questa lista è prodotta dal Dipartimento Tutela Consumatori della Commissione Europea
.

WEEKLY REPORT 2017 – REPORT WEEK 48

Rapid Alert System is the EU system for all dangerous consumer products, with the exception of food, pharmaceuticals and medical devices. The report includes detailed information on the products concerned, the risks, the notifying Member State, and the measures adopted in response. The Rapid Alert System enables quick exchange of information between 31 European countries and the European Commission about dangerous non-food products posing a risk to health and safety of consumers.

https://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/?event=main.weeklyOverview&web_report_id=2652

————————

Decreto 81: le procedure per la valutazione del rischio chimico
Segnalazione di articolo pubblicato su PuntoSicuro.it

Prato, 1 Dic – Non c’è dubbio che uno dei rischi nei luoghi di lavoro di più difficile gestione, anche in relazione alle tante norme e adempimenti a cui dover fare riferimento, sia il rischio chimico. Un rischio che, come messo in rilievo da alcune interviste di PuntoSicuro, non solo è spesso sottovalutato in molti settori, ma è soggetto a continue evoluzioni in rapporto alla nascita di nuovi materiali, come ad esempio le nanoparticelle, o alle nuove scoperte sui pericoli e le conseguenze sulla salute delle sostanze utilizzate.

E proprio per operare un aggiornamento su questi temi si è tenuto il 26 giugno 2017 un incontro di aggiornamento a Prato sul “Rischio chimico” e gli atti del seminario sono stati pubblicati sul sito dell’ Azienda Sanitaria di Firenze.

Dal seminario riprendiamo oggi alcune indicazioni tratte da un intervento che si sofferma sul principale adempimento per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori nelle aziende, la valutazione del rischio.
L’articolo continua sul fonte: PUNTOSICURO.IT

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-chimico-C-33/decreto-81-le-procedure-per-la-valutazione-del-rischio-chimico-AR-17605/
—————————————-

Podcast di Diario Prevenzione puntata n° 49, 4 dicembre 2017

In questo numero vi parliamo di:
– Il nuovo sito di Diario Prevenzione, caratteristiche e modalità d’uso
– Disponibili online i dati INAIL su infortuni e malattie professionali dei primi dieci mesi del 2017
– Una lista per la segnalazione di prodotti pericolosi per i consumatori.
– Nuovo portale OCSE per lo scambio di informazioni sulla produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per-e poli-fluoroalchiliche

IL PODCAST AUDIO DI DIARIO PREVENZIONE
12 MINUTI
Podcast di Diario Prevenzione puntata n° 49, 4 dicembre 2017

http://www.diario-prevenzione.it/podcast17/podcast_041217.wav
———————–

Nuovo portale OCSE per lo scambio di informazioni sulla produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per-e poli-fluoroalchiliche

Il Ministero della Salute, in qualità di Autorità Competente nazionale per l’attuazione dei Regolamenti REACH e CLP, informa che l’OCSE – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (in francese Organisation de coopération et de développement économiques – OECD) – ha realizzato un nuovo portale per lo scambio di informazioni che riguardano la produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per e poli-fluoroalchiliche.

segue su fonte MINISTEROSALUTE
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3200

——————-

Souffrance au travail et enjeux de santé : le rôle charnière de l’inflammation et du stress oxydant
dalla Rivista Perspectives interdisciplinaires sur le travail et la santé (PISTES) segnaliamo

Suffering at work, emotional repression and musculoskeletal disorders
Sufrimiento en el trabajo y cuestiones de salud: el papel fundamental de la inflamación y el estrés oxidativo
Philippe Davezies
fonte PISTES
https://pistes.revues.org/
——————-

“IL Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ai tempi dell’industria 4.0 Quale ruolo? Riflessioni e proposte” Le relazioni

Le relazioni svolte al Convegno Snop : “IL Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ai tempi dell’industria 4.0 Quale ruolo? Riflessioni e proposte”
27 novembre 2017 Padova

LE RELAZIONI
http://www.diario-prevenzione.it/page/relazioni/convegno_RLS.zip

——————–

Muore pescatore di 52 anni, Flai: non è una fatalità

FONTE RASSEGNA.IT
30 novembre 2017 ore 15.44
“Ai familiari esprimiamo il più sentito cordoglio e lanciamo il grido di allarme per un’altra tragedia sul lavoro che poteva essere evitata”
“È morto sul lavoro Msaddelk Abdallah, pescatore esperto di 52 anni, salpato dal porto di Ancona per la giornaliera battuta di pesca. Ai familiari esprimiamo il più sentito cordoglio e lanciamo il grido di allarme per un’altra tragedia sul lavoro che poteva essere evitata”. Lo dichiara Antonio Pucillo della Flai Cgil nazionale.

“Dalle prime ricostruzioni sembra che il pescatore sia scivolato in acqua mentre era a poppa dell’imbarcazione. È evidente, almeno dovrebbe esserlo, come in alcune condizioni lavorative particolari un incidente che altrove potrebbe avere conseguenze non gravi in questo caso risulti fatale”.

“Da anni – prosegue Pucillo – denunciamo quanto sia importante il tema della sicurezza anche per i lavoratori della pesca, che operano esposti alle intemperie, su una superficie instabile, movimentando attrezzature, in condizioni estreme. È necessario investire di più su prevenzione e sicurezza, cominciando ad applicare anche ai lavoratori della pesca il Testo Unico 81 su salute e sicurezza; è necessario che siano conosciuti tutti i DPI (dispositivi di protezione individuale); è necessario che le autorità preposte ai controlli non abbassino la guardia. Gli incidenti sul lavoro – conclude Pucillo – non sono tragiche fatalità, ma la conseguenza di mancata prevenzione, mancati controlli e una scarsa, anzi assente, cultura della sicurezza”.

http://www.rassegna.it/articoli/muore-pescatore-di-52-anni-flai-non-e-una-fatalita

——-
UTILITY
——-

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

newsletter diario prevenzione 9 novembre 2017 vol.n° 132


newsletter diario prevenzione 

9 novembre 2017 vol.n° 132

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa


Rieccoci

Dopo una pausa di alcuni mesi, rieccoci. Un periodo di riflessione necessario per redifinire gli obiettivi e i contenuti informativi della newsletter. Abbiamo scelto di continuare questa impresa volontaria d’informazione su ambiente, salute e sicurezza lavoro, privilegiando la selezione e la segnalazione delle “informazioni di governo” in materia di salute e sicurezza rispetto alle “informazioni e ai documenti di gestione tecnica della sicurezza”.

Le informazioni riguardanti la gestione tecnica della sicurezza sono rese disponibili da molti siti di natura commerciale e istituzionale, per contro, sono molto più rare e di difficile accesso le informazioni di governo della materia a livello nazionale ed internazionale.

I riflettori di diario prevenzione saranno rivolti in particolare sulle politiche nazionali ed europee in materia di ambiente di lavoro, salute e sicurezza nel lavoro poichè in quest’epoca questi temi paiono essere posti in secondo piano sia nelle iniziative istituzionali sia nei media.
Naturalmente continueremo la segnalazione di Seminari Convegni e manualistica  tecnica, ma la nostra priorità sarà quello di monitorare le politiche di governo in materia di prevenzione in una fase nella quale prevalgono in modo strisciante  strategie di deregulation e di decostruzione degli strumenti istituzionali d’intervento in materia di salute e sicurezza nel lavoro.

Editor

——————————
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
novembre 2017

——————————

 

BILBAO – 476 miliardi di euro all’anno. Questo il costo per l’Ue derivante da infortuni e m alattie professionali.

Una cifra che equivale al 3,3% del proprio Pil. 119,5 miliardi sono generati dai tumori professionali. A pubblicare questi dati è Eu-Osha, e derivano da un progetto di ricerca su costi e benefici delle buone prassi e dell’attenzione alla sicurezza sul lavoro in Europa condotto insieme a partner come Ilo e Icoh.

Eu-Osha presenterà le rilevazioni nel corso del “XXI Congresso mondiale della sicurezza e salute sul lavoro” che dal 3 al 6 settembre 2017 si tiene a Singapore. Le presenterà insieme a uno strumento online interattivo che permetterà di consultarle in maniera accessibile.

476 miliardi equivalgono a una perdita del Pil del 3,3%. Così la direttrice Eu-Osha, Christa Sedlatschek :”Il lavoro sicuro e rispettoso della salute è un diritto umano fondamentale, ma queste nuove stime dei costi relativi a misure scarse o inesistenti in materia di SSL dimostrano che le ragioni economiche della SSL non sono mai state così forti. I problemi di salute e gli infortuni legati al lavoro generano un costo per l’Unione europea pari al 3,3 % del suo PIL, ossia 476 miliardi di EUR ogni anno, che potrebbero essere risparmiati adottando le giuste strategie, politiche e pratiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro”.

L’86% dei decessi legati al lavoro nel mondo è dovuto a malattie professionali. Considerando il Disability-adjusted life year – Daly, ovvero l’indicatore degli anni di vita persi per disabilità o morte derivanti da una malattia, ogni anno sono 123,3 i milioni di anni vita persi a livello mondiale per infortuni e malattie professionali, 67,8 per decessi e 55,5 per disabilità. Nell’Unione europea 7,1 milioni il totale, 3,4 per decessi e 3,7 per disabilità.

Fonte Quotidiano Sicurezza
http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/prevenzione/stime-eu-osha-costo-ue-infortuni-lavoro.htm

Info: Eu-Osha 476 miliardi di euro per infortuni e malattie professionali

https://osha.europa.eu/it/highlights/eu-osha-presents-new-figures-costs-poor-workplace-safety-and-health-world-osh-congress

———————-

CONFÉRENCE DE L’ETUI : TRAVAIL ET CANCER 
martedì 07 novembre 2017

Maison syndicale internationale, 1er étage, Auditorium (Boulevard du Roi Albert II, 5; 1210 Bruxelles)
Conférence de l’ETUI : Travail et cancer
La conférence abordera la problématique des cancers liés au travail. Elle réunira les parties prenantes concernées (partenaires sociaux, décideurs, universitaires, etc.) pour faire le point sur ce qui se fait et ce qui reste à faire au niveau de l’Union européenne (UE) afin de prévenir les cancers professionnels. La révision de la législation actuelle de l’UE, le rôle des valeurs limites d’exposition professionnelle, les coûts humains, sociétaux et économiques des cancers liés au travail et les risques émergents pour la santé reproductive figurent parmi les sujets à l’ordre du jour.

http://www.etui.org/fr/content/download/32556/302365/file/agenda+v20171030+EN.PDF

———————————-

LEGGE DI BILANCIO: GARAVAGLIA, FORTE PREOCCUPAZIONE PER LA SANITÀ
martedì 07 novembre 2017

Intervento del coordinatore della commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia, nel corso di un’audizione parlamentare di fronte alle commisioni riunite Bilancio di Camera e Senato

(Regioni.it 3263 – 07/11/2017) Il fondo sanitario nazionale stabilito dalla legge di Bilancio a 113,4 mld nel complesso “si riduce di 500 mln” rispetto al passato. “Andiamo sotto la soglia non solo simbolica ma oggettiva di tenuta del sistema del 6,5% del Pil, e ci avviciniamo a un modello ‘Grecia’”. A sostenerlo è Massimo Garavaglia, Assessore della Regione Lombardia e coordinatore della commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni nel corso dell’audizione in Senato sulla manovra, alla quale hanno poartecipato anche la vicepresidente della Regione Basilicata, Flavia Franconi, e l’assessora al bilancio della Regione Lazio, Alessandra Sartore (e coordinatrice vicaria della commissione Affari Finaziari della Conferenza delle Regioni).

“La scelta di avere una sanità come quella della Grecia per noi e’ sbagliata, ma se questa è la scelta del Parlamento e del Governo ne prenderemo atto”, ha aggiunto Garavaglia che ha pure ricordato che l’Oms “dice che quando scende si scende sotto 6,5% del Pil si riduce anche l’aspettativa di vita, quindi è una scelta molto drastica”.

“Non c’è nessun aumento” del Fondo sanitario nazionale. “Perchè‚ nel 2018 le risorse a disposizione sono 113,4 miliardi e non 114 miliardi, perché una quota delle risorse va destinata alle Regioni a statuto speciale”. “Si rifanno i contratti” per il pubblico impiego, “ma sarebbe opportuno metterci le risorse”. Con il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, “gli aumenti” del comparto sanità sono a carico delle Regioni e costano “1,3 miliardi di euro”. Dunque “se inizialmente erano stati messi nel Fondo 800 milioni in più” rispetto all’anno scorso “con queste spese di fatto il Fondo si riduce di mezzo miliardo di euro”.

L’articolo prosegue alla Fonte REGIONI.IT

http://www.regioni.it/newsletter/n-3263/del-07-11-2017/

————————————

“Le malattie professionali: il problema della identificazione e del riconoscimento”

L’INAIL di Pesaro Urbino e l’ASUR Marche Area Vasta 1 organizzano un Convegno Scientifico su “Le malattie professionali: il problema della identificazione e del riconoscimento” che si svolgerà a Pesaro il 9 e 10 novembre 2017, presso la sala Convegni Intesa Sanpaolo, in via Gagarin 216,  secondo il format indicato dall’allegata brochure.
L’obiettivo è quello di fornire ai sanitari che operano sul territorio, sia esercenti la medicina territoriale, che gli ospedalieri o i medici competenti, che, per contiguità sociale, rappresentano il primo interlocutore nel processo di accertamento delle patologie da lavoro, gli strumenti per la corretta identificazione delle tecnopatie, nonché le adeguate procedure per la identificazione della loro origine professionale.
Certi di condividere la promozione della cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e la difesa della tutela della salute,  si invita la S.V. alla partecipazione di questa importante iniziativa che coinvolge e si interfaccia anche con chi opera nel settore della sicurezza (RSPP, Consulenti della sicurezza, ecc..)
La partecipazione è gratuita previa richiesta di iscrizione entro domani  attraverso la compilazione e sottoscrizione dell’allegata scheda che dovrà essere trasmessa all’indirizzo mail p.patrignani@inail.it corredata dalla copia di un documento di identità.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5430&Itemid=2

—————————-

INCIDENZA DEI TUMORI IN TOSCANA : SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA E STATO DELLA RILEVAZIONE … 
fonte: Newsletter ASF Regione Toscana

Alessandro Barchielli , Collaboratore volontario presso Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO), Firenze , ex Direttore Registro Tumori della Regione Toscana

scarica l’articolo
http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/Studio_Donna_Informata_Mammografia.pdf

————————–

LA FORTUNA NON E’ UN DISPOSITIVO DI SICUREZZA 

Autrice : Lisanna Billeri,  Tecnico della Prevenzione,  U.F. Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro zona Valdinievole, AUSL Toscana Centro

Dai dati provvisori INAIL nei primi sette mesi del 2017 ememrge che sono aumentati gli infortuni e i morti sul lavoro, il cui numero ha raggiunto quota 591: 29 in più rispetto ai 562 decessi dell’analogo periodo del 2016 (+5,2%). Questo contributo parte dall’elaborazione dei dati disponibili Inail e cerca di non fermarsi alla solita frase di cordoglio:”bisogna fare qualcosa”! “come ti sei fatto male” è la prima domanda con cui inizia il verbale di sommarie informazioni testimoniali, quando è possibile parlare con l’infortunato. Molti infortunati provano vergogna, altri si colpevolizzano, altri cambiano versione per non perdere il lavoro e comunque: “mi è andata bene” è la conclusione.
scarica l’articolo
http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/La_fortuna_non_%C3%A8_dispositivo_sicurezza.pdf

————————

PIANO AMIANTO REGIONE EMILIA-ROMAGNA: LA DELIBERA DI APPROVAZIONE ALLE BATTUTE FINALI    Pubblicato su 31 ottobre 2017 da AFEVAEMILIAROMAGNA

Bologna, 31 ottobre 2017

Alle battute finali, l’approvazione della delibera della Giunta Regionale Emilia-Romagna sul Piano Amianto Regione Emilia-Romagna.
L’iter della delibera di approvazione del Piano amianto è stato avviato, come da accordi con le Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna nell’ultima riunione del 25 luglio
Vedi il verbale sottoscritto.

https://afevaemiliaromagna.org/2017/10/31/piano-amianto-regione-emilia-romagna-la-delibera-di-approvazione-alle-battute-finali/

—————————-

Un ambiente di lavoro sano e sicuro per tutte le età
Una guida multilingue su come gestire la salute e la sicurezza sul lavoro in merito a una forza lavoro che invecchia
In Europa, la percentuale di persone anziane è in crescita, le persone devono lavorare più a lungo e l’età media dei lavoratori è in aumento.
Per tale ragione è importante:

Creare un ambiente di lavoro sano e sicuro per i lavoratori di tutte le età.
Garantire che le persone possano arrivare alla fine della propria carriera in buone condizioni di salute.
Questa guida fornisce informazioni pratiche, consigli ed esempi in merito all’invecchiamento della forza lavoro e alle opportunità legate a questo fenomeno. Mostra altresì come gestire criticità relative all’età nel contesto lavorativo.

I contenuti della guida sono stati realizzati considerando quattro tipi di fruitori: i datori di lavoro, i lavoratori, i responsabili delle risorse umane e i professionisti in materia di salute e sicurezza (includendo, ai fini della presente guida, anche i rappresentanti dei lavoratori, quelli per la salute e la sicurezza e gli ispettori del lavoro). Questa guida permette di muoversi agilmente attraverso i suddetti profili.

Guida OSHA Ambiente sano e sicuro

https://eguides.osha.europa.eu/IT_it/select-your-profile

———————–

TAO Digital Library News

Smart working : una prospettiva critica

Quaderno del Programma di Ricerca “L’Officina di Organizzazione”

Edited by Massimo Neri
Università di Modena e Reggio Emilia

Abstract
Smart working is one of the keywords universally used to define the changes resulting from the application of ICT in work organization. Recently introduced in the Italian Labour Law, Smart working (or Agile work) implicates practices across at least 3 dimensions: time (when do people work?), location (where do people work?), role and source (how do people work?). In this publication, which collects the discussion of the TAO Research Programs seminar that took place at the University of Modena and Reggio Emilia in September 2016, scholars from different disciplines reflect critically about two crucial questions: what changes are we observing and which theoretical categories can we use to understand them?

Download: http://www.taoprograms.org

http://nuke.taoprograms.org/TAODigitalLibrary/Contributions/Smartworkingunaprospettivacritica/tabid/231/Default.aspx

Contac
ts: dl@taoprograms.org

—————————–

ALERT AND SENTINEL SYSTEMS DETECT NEW OR EMERGING WORK-RELATED DISEASES 

Alert and sentinel systems allow the detection of new or emerging work-related diseases and are useful to complement the official figures of occupational diseases. They can help target workplace interventions and prevention.
A recently published report by EU-OSHA provides good practice examples and highlights the importance of better integrating workplace exposure assessment, improving the coverage of specific worker’s groups and diseases, and reaching the right actors to achieve the maximum benefit from these systems.

Check the latest workshop resources on the topic: Methodologies to identify work-related diseases: Review of sentinel and alert approaches
https://osha.europa.eu/en/tools-and-publications/seminars/methodologies-identify-work-related-diseases-review-sentinel-and

Find out more about dangerous substances and work-relates diseases
https://osha.europa.eu/en/themes/dangerous-substances

Read about the importance of monitoring new and emerging   OSH risks
https://oshwiki.eu/wiki/Monitoring_new_and_emerging_risks

—————————-

La narrazione degli infortuni per il miglioramento delle attività di prevenzione: RUOLO DEL RLS

ITI “Carlo Bazzi” – Via Cappuccio 2, Milano
martedì 24 ottobre 2017- ore 9.00-13.00

Seminario organizzato da Casa degli RLS e CCP Milano
sono disponibili le presentazioni

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5420&Itemid=2

—————————

SEGNALIAMO LA RIVISTA CANADESE PISTES CHE SI OCCUPA DI ERGONOMIA, LAVORO E SALUTE

Diversité

Ce numéro regroupe plusieurs articles différents, à l’image de la diversité des enjeux liant le travail à la santé.  Il est question du métier d’enseignant et des troubles psychosociaux, des accidents occasionnés par une perturbation du mouvement, et de prévention des TMS. La façon dont sont conçus le travail, l’organisation, les espaces de travail, les équipements est à repenser. Regard aussi sur les travailleurs cumulant diverses formes de précarité et ceux devant composer avec une maladie chronique. Quelles formes d’accompagnement sont nécessaires ?

http://pistes.revues.org/4913

——-
UTILITY
——–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

PODCAST AUDIO NEWS
DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm
————————————

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

newsletter diario prevenzione 19 luglio 2017 – vol.n° 131


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it
19 luglio 2017 – vol.n° 131

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa


—————————
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente Luglio 2017
—————————-

Miopi allo specchio

I genitori che scendono in piazza rivendicando il diritto di scelta di non vaccinare sono miopi, non riuscendo a vedere un futuro migliore per i propri figli e le generazioni future. Ma è anche come se vivessero sempre circondati da specchi. Esistono loro ed il loro bambino. Nessun altro…..

http://www.saluteinternazionale.info/2017/07/miopi-allo-specchio/#more-12452

————————–

Lavoro notturno e isolato: chi tutela il lavoratore e come?     

19/07/2017: Obblighi, divieti, idoneità ed evidenze della valutazione dei rischi.

A carico del datore di lavoro vige l’obbligo di considerare anche i rischi derivanti da orari di lavoro notturno. Sono infatti previsti particolari controlli e garanzie per la sicurezza dei lavoratori notturni e – qualora sopraggiungano condizioni di salute che comportino la non idoneità alla relativa prestazione – il lavoratore deve essere adibito a lavoro diurno con mansioni equivalenti qualora esistenti e disponibili. L’articolo prosegue alla fonte PUNTOSICURO.IT

https://www.puntosicuro.it/altro-C-80/pubbliredazionale-C-119/lavoro-notturno-isolato-chi-tutela-il-lavoratore-come-AR-17263/

———————————-

Une étape importante franchie dans la lutte contre les cancers professionnels

Le Comité des représentants permanents (Coreper) a approuvé le 11 juillet 2017 le projet de compromis négocié entre la présidence maltaise du Conseil et le Parlement européen en ce qui concerne la première phase de la révision de la directive sur les cancérogènes et mutagènes au travail. Le texte établit une série de valeurs limites d’exposition professionnelle (VLEP) qui devraient permettre d’améliorer sensiblement la protection des travailleurs.

Le texte de compromis constitue une avancée réelle par rapport à la proposition législative que la Commission avait formulée en mai 2016.

Les éléments positifs du compromis sont les suivants :

1)    La VLEP pour le chrome hexavalent sera de 0,005 mg/m³ à l’issue d’une période de transition de cinq ans. Pendant cette période de transition, la VLEP ne pourra pas dépasser 0,01 mg/m³, sauf pour la soudure et d’autres procédés qui génèrent des fumées où elle ne pourra pas dépasser 0,025 mg/m³. Initialement, le Parlement européen avait adopté un amendement ramenant cette VLEP à 0,001 mg/m³, tandis que la Commission européenne se prononçait pour une valeur 25 fois plus élevée qui impliquait un niveau très élevé de risque (1 cancer du poumon par dix travailleurs exposés) ;

2)    La VLEP des poussières de bois dur sera fixée à 2 mg/m³ à l’issue d’une période de transition de cinq ans. Initialement la Commission se prononçait pour une VLEP de 3 mg/m³ ;

3)    Le principe d’une surveillance de la santé des travailleurs ayant été exposés à des agents cancérogènes est introduit dans la directive. Celle-ci limitait auparavant la surveillance de la santé à la période pendant laquelle des travailleurs étaient exposés à des substances cancérogènes. Si l’on tient compte du fait que la plupart des cancers apparaissent de nombreuses années après l’exposition, cet amendement devrait contribuer à sauver de nombreuses vies ;

4)    Le débat le plus important concernait l’inclusion des substances toxiques pour la reproduction dans le champ d’application de la directive. Cette extension était demandée par le Parlement. Le compromis introduit une disposition légalement contraignante dans la directive suivant laquelle la Commission devra réexaminer cette question au plus tard en 2019.

Par contre, sur la silice cristalline, le compromis n’a malheureusement pas permis d’avancer de manière significative par rapport aux propositions initiales de la Commission. La VLEP de 0,1 mg/m³ est maintenue. La Commission devra, à l’occasion du prochain rapport quinquennal sur l’application de la directive envisager si elle considère nécessaire de réduire cette VLEP. Le Parlement européen s’était prononcé pour une VLEP de 0,05 mg/m³ à l’issue d’une période de transition de 10 ans. La différence entre ces deux VLEP est de l’ordre de 2000 morts par an.

Avec ce compromis, la première phase du processus de révision de la directive est pratiquement terminée. La deuxième phase est en cours avec une proposition formulée par la Commission en janvier 2017 qui porte sur cinq nouvelles VLEP. La troisième phase est annoncée pour le début de l’année 2018.

« Ce compromis reflète des différences importantes entre les deux institutions qui adoptent la législation. Le Parlement européen avait réuni une majorité écrasante en faveur d’une protection renforcée des travailleurs contre les risques de cancer avec 85% des voix. Le Conseil des Ministres était extrêmement divisé. Deux Etats se sont opposés à l’ensemble des amendements du Parlement (le Royaume-Uni et la Pologne). Ils s’en tenaient à l’approche minimaliste de la Commission. Une dizaine d’Etats étaient disposés à accepter les amendements du Parlement. Les autres occupaient des positions intermédiaires ou n’avaient pas défini de position claire », analyse Laurent Vogel, chercheur à l’ETUI.

« Il faudra maintenir la pression pour que la VLEP sur la silice cristalline soit révisée dans un proche avenir. Ce sont des milliers de morts qui pourraient être évitées. Il faudra aussi veiller à ce que les substances toxiques pour la reproduction soient intégrées dans la directive en 2019 », ajoute-t-il.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5377&Itemid=2

———————————————

Attacco al capitale umano del SSN

Blocco del turnover e dei contratti, lavoro precario, esternalizzazione dei servizi. Tutto ciò ha comportato un grave peggioramento nella qualità dei servizi e una dequalificazione del personale. Sovraccarico di lavoro, stress, burn-out e fatica cronica colpiscono sempre di più tutte le professioni d’aiuto, dagli operatori socio-sanitari di base fino ai dirigenti. Questa situazione acuisce la conflittualità e il rischio di errori, aumenta la spinta al contenzioso legale, alla medicina difensiva, alla burocratizzazione, impedisce il ricambio generazionale, lo scambio di esperienze e competenze.
Segue su fonte
http://www.saluteinternazionale.info/2017/07/attacco-al-capitale-umano-del-ssn/

——————————————-

Presentiamo un approfondimento sulle procedure standardizzate tratto dal Bollettino dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Toscana RLS.

Scarica l’ultimo numero
Bollettino V – 2016 – scarica

http://www.regione.toscana.it/documents/10180/23720/Bollettino+Settembre2016+copia.pdf/d3772702-3c3c-4b32-ba8e-38e584ab99a3

In questo numero
Dossier: Le microimprese
Indicazioni per la valutazione dei rischi nelle confezioni e pronto moda
Ricerca attiva della malattie da lavoro. Tumori naso-sinusali (TUNS): La prevenzione e la diagnosi precoce
Protocollo di intervento in Edilizia
Cosa può fare l’RLS e RLST nella valutazione del rischio aziendale effettuata con le procedure standardizzate
Notizie e segnalazioni dal territorio

————————————

In rete il numero di luglio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
http://www.lavoroesalute.org

SOMMARIO
2- La ribellione degli ultimi? Per il lavoro e per la salute
4- Siamo di fronte ad una decisione urgente
6- Alla vigilia di un’esplosione sociale
7- Ecco i danni del CETA, l’accordo tra Europa e Canada
8- Pubblico impiego. La situazione
10- Decreto Madia, il quadro degli orrori
11- Il governo punisce anche i malati in “terapia salvavita”

LAVORO E CONDIZIONI DI VITA. RACCONTI
12- Una vittoria contro il lavoro nero
14- Medici precari in ambulanza
16- Finale di Champions League: non è tutto oro quel……
17- “Food manager”? Servi polpette e sorridi
18- Un mese di lavoro gratuito per le campagne umanitarie
20- Libro. Mappe per sfuggire al lavoro gratuito
22- Disabili: sta a noi non abbassare la testa
22- Disabili. No all’equazione invalidità = inefficienza
23- Disabili, parla un genitore. “Ecco perché lotto”

SANITA’
24- Quale futuro per la sanità pubblica?
26- Attacco al capitale umano del S.S.N.
28- Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?
30- Questionario. la sanità vissuta dai cittadini
32- Diagnostica specialistica,evita l’attesa di anni
33- Sclerosi multipla un’emergenza sanitaria e sociale
33- Pillole anticoncezionali a pagamento
34- Morire di superlavoro nella Sanità malata
34- La Regione Puglia chiude i pronto intervento del Gargano
35- Case di riposo in Veneto, solo a libero mercato
35- Terza età occultata. Libro di denuncia sulle case di riposo

PREVENZIONE
36- DL vaccini. I cittadini devono essere sudditi o sovrani?
38- Vaccinazioni. La vicenda di Dario Miedico
39- Hpv. Un vaccino problematico
39- Epatite A. In Italia forte incremento dei casi
40- Hiv/Aids. Parole e Segni di Prevenzione
41- L’omo-bis-transfobia favorisce la diffusione dell’HIV

INSERTO CULTURA
43- “Non un nuovo compagno, ma un compagno”
45- L’antifascismo è un sentimento
46- M. Sul pianeta terra in relazione alla cosa blu
48- I giovani, il digitale, la cultura e la scuola: considerazioni
50- Ottobre

SICUREZZA SUL LAVORO
53- Le fibre d’amianto corrono in corsia
53- Morti d’amianto al Comune di Milano
54- I morti sul lavoro e di lavoro non sono mai una fatalità

AMBIENTE E SALUTE
56- Le città alla sfida del clima
57- I ricercatori dell’ISPRA in lotta per la nostra salute
58- Dossier – Progetto per la gestione rifiuti a Torino

SOCIETA’
62- Monologo di un etilista. 13° parte

ULTIMA DI COPERTINA
64- Sommario del numero della rivista Medicina Democratica
http://www.lavoroesalute.org

—————————————-

EU: ECHA Enforcement forum inspection campaign on substances subject to authorisation

REACH inspectors find that not all companies are complying with authorisation requirements.

Inspectors in 17 European countries have checked compliance with the authorisation obligations under REACH for the use and placing on the market of 13 substances of very high concern with sunset dates in 2015. The inspections checked if the substances were used or placed on the market without an authorisation and whether other authorisation-related duties were fulfilled. Where an authorisation had already been granted, inspectors were also checking compliance with the conditions of the granted authorisations.

The inspections covered amongst others a selection of phthalates, arsenic oxides, lead chromate and 2,4-dinitrotoluene.

The inspectors from 17 participating countries reported a total of 802 inspections within the framework of this project. 78 % of the inspected companies were SMEs. The vast majority of the companies did not actually use (93 %) or place on the market (92 %) any of the substances that had a sunset date in 2015. Inspections in companies that used or placed the substances on the market showed a rate of non-compliance of 10.7 % and 8.9 % respectively.
Segue su

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5373&Itemid=2

———————————

DAL SITO DELL’ASSOCIAZIONE AMBIENTE LAVORO  (CHE RINGRAZIAMO)
LE ULTIME NOTIZIE

[11/07/2017]Comuni Ricicloni 2017, l’iniziativa di Legambiente è giunta alla ventiquattresima edizioneAncora notevole il divario tra nord e sud Italia. Milano è la prima città ad aver superato la soglia del 50% di raccolta differenziata. Il dossier “Comuni Ricicloni 2017” di Legambiente fotografa la gestione dei rifiuti in Italia.
[11/07/2017]Terremoto: arriva il “kit” antisismico per muri più sicuri e isolantiENEA ha brevettato un sistema antisismico per pareti che coniuga sicurezza, risparmio energetico e sostenibilità.
[11/07/2017]Ministero Ambiente: pubblicata la traduzione delle “Questions & Answers” sulla direttiva Seveso IIISul sito del Ministero dell’Ambiente è disponibile la traduzione in italiano, predisposta dall’ISPRA, delle “Questions & Answers” sulla direttiva 2012/18/UE – Seveso III, edite nel mese di marzo 2016 dalla Commissione europea.
Segue su
http://www.amblav.it/news/

—————————————

Svizzera : vittime dell’amianto, soffia un vento nuovo
Autore: Claudio Carrer che ringraziamo

..

“La creazione di un fondo per le vittime dell’amianto è una gran buona cosa, ma mi domando: i responsabili materiali della tragedia contribuiscono al suo finanziamento? E non dovrebbero anche rispondere del loro comportamento davanti a un tribunale?”. È l’interrogativo, comprensibile e legittimo, posto da un lavoratore e militante di Unia durante una recente assemblea sindacale in cui veniva presentato il Fondo di risarcimento per le vittime dell’amianto (Fva) in Svizzera, formalmente operativo da alcuni giorni. Un interrogativo da cui emerge con prepotenza quel sentimento d’ingiustizia che pervade chiunque è stato toccato (direttamente o indirettamente) da questa tragedia umana e ambientale con cui purtroppo, nonostante l’amianto in Svizzera sia bandito dal 1990, dovremo fare i conti ancora per decenni.

Sarebbe però sbagliato giudicare il fondo appena istituito utilizzando il bisogno di giustizia come metro di giudizio, perché non è questa la sua funzione e perché bisogna oggettivamente riconoscere che la soluzione trovata è tutt’altro che scontata in una realtà politica e culturale “complicata” come quella Svizzera. Un paese celebre nel mondo per essere la patria non solo degli orologi e del cioccolato ma anche dell’Eternit, la multinazionale del cemento-amianto, per quasi un secolo di proprietà della famiglia Schmidheiny.

Un vero e proprio colosso, che negli anni di massimo splendore era arrivata a controllare più di mille società in giro per il mondo, attive sia nell’estrazione sia nella lavorazione dell’amianto. Ma non solo: la Svizzera è storicamente l’eldorado della lobby dell’amianto, che di fatto ha “dettato” alle autorità politiche tempi e modi della messa al bando di questa sostanza, così come le norme in materia di prescrizione per mettere i responsabili al riparo da guai giudiziari seri.
Non è  certo un caso che proprio in Svizzera, a Zurigo nel 1929, sia nato il primo cartello europeo dei produttori di cemento-amianto, che è stato attivo fino agli anni Novanta e che è servito (oltre che per il controllo dei prezzi) come piattaforma per organizzare la contro-informazione, per corrompere scienziati nell’intento di nascondere le evidenze scientifiche sulla pericolosità dell’amianto, per infiltrarsi nelle agenzie dell’Onu, per spiare giornalisti, sindacati e associazioni delle vittime, soprattutto in Italia per cercare di sfuggire alle iniziative giudiziarie della magistratura di Torino. In quella Torino dove Stephan Schmidheiny (ultimo padrone dell’impero Eternit ancora in vita) è tuttora sotto processo per le migliaia di morti causate dai suoi stabilimenti in Italia e anche in relazione al decesso di alcuni cittadini italiani che hanno lavorato negli stabilimenti Eternit in Svizzera, a Payerne (Vaud) e soprattutto a Niederurnen (Glarona), sede storica dell’azienda.

Processi che in Italia si celebrano e che in Svizzera non si possono celebrare a causa di norme in materia di prescrizione ultragarantiste nell’ambito della criminalità d’impresa.
Può certamente suscitare rabbia vedere come nel nostro paese questa tragedia prevista e voluta venga “liquidata” con la creazione di un fondo che risarcisce solo una parte delle vittime (a dipendenza della malattia che le ha colpite e del momento in cui questo avvenuto) e a condizione che queste rinuncino a iniziative di carattere giudiziario. E lo stesso dicasi per il fatto che uno con le responsabilità di Schmid­heiny se la cavi con poco (ammesso che contribuisca con qualche franco al Fva) o nulla.
Ma la ragione deve suggerire un altro approccio, perché il compromesso che ha portato alla creazione del fondo (che poggia su un finanziamento privato di carattere volontario) è nato nel difficile contesto descritto e dunque non era affatto scontato. E poi a un numero (piccolo o grande) di persone, al di là del fatto che la vita e la salute non hanno prezzo, garantirà comunque risarcimenti importanti.

Infine va anche considerato il valore simbolico del fondo, che rappresenta indubbiamente un fatto nuovo, una rottura col passato per un paese che con la tragedia dell’amianto ha sempre fatto fatica a fare i conti. Anche sul piano culturale: si pensi che ancora oggi in una realtà come Niederurnen, nonostante i numerosi morti d’amianto che “popolano” il cimitero cittadino, c’è ancora chi afferma che l’Eternit non c’entra nulla.
Ora si tratta di passare ai fatti e il nostro auspicio è quello che le decisioni sugli indennizzi siano prese all’insegna della ragionevolezza e che le vittime non siano costrette a estenuanti battaglie per dimostrare di esserlo.
Fonte
http://area7.ch/Vittime-dell-amianto-soffia-un-vento-nuovo-52897200

————————————————

Glifosato: un’altra puntata : il Dossier al link della nota di Flavio Coato

LA NOTA DI  FLAVIO COATO  (SNOP) SUL DOSSIER GLIFOSATO
https://www.snop.it/attachments/article/723/Glifosate%20presentato%20il%20Dossier.pdf

IL DOSSIER GLIFOSATO
https://www.navdanyainternational.it/it/pubblicazioni-navdanya-international/il-veleno-e-servito

————————————————-

Regione Toscana
Il rischio da temperature elevate nei cantieri edili : gli effetti del caldo sulla salute
Indicazioni a cura del Comitato Regionale di Coordinamento ex art.7 D.Lgs. 81/08

scarica il documento
http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/INDICAZIONI_RISCHIO_STRESS_TERMICO_1.pdf

FONTE ASF TOSCANA

————————————————

 Ancora sull’attività di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex-esposti all’amianto in Toscana

Elisabetta Chellini, dirigente medico Direttore S.S. Epidemiologia dell’Ambiente e del Lavoro, Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO), Firenze
In tutta la Toscana è prevista l’attività di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex-esposti ad amianto.I soggetti che nel corso della loro professione sono stati esposti ad amianto in maniera significativa, hanno cessato la lavorazione a rischio negli ultimi 30 anni, hanno un’età inferiore agli 80 anni e sono residenti in Toscana, potranno beneficiare a titolo gratuito di uno specifico programma di sorveglianza sanitaria, previa ricostruzione e riconoscimento dell’esenzione da parte dei servizi pubblici di medicina del lavoro toscani della loro pregressa esposizione professionale ad amianto.
scarica l’articolo
http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/Chellini_amianto.pdf

fonte Newsletter Agenzia Sanità Toscana

——————————————————–

Livia Di Stefano, Dario Fontana

Disturbi muscolo-scheletrici e lavoro: una mappatura critica

1 Quaderni Fondazione Marco Biagi
2017 Ricerche

IL QUADERNO

http://www.diario-prevenzione.it/doc17/dms_unimore_17.pdf

———————————————————

Repository del CRD presso Inail, un’esperienza d’uso e alcune note nel merito

Va salutato come un evento positivo, importante  e utile l’apertura sul sito dell’Inail del Repository del CRD .

Il CRD ( Centro ricerche e documentazione rischi e danni da lavoro ) costituito da Cgil Cisl Uil è stato attivo nell’arco temporale dal 1974 al 1985. Questi materiali sono una preziosa fonte d’interesse storiografico poiché in essi sono contenute le storie delle lotte contro la nocività promosse in prima persona dai lavoratori e dalle lavoratrici di quell’epoca.

Il materiale raccolto, riordinato e digitalizzato è ora accessibile e consente di approfondire il tema della rappresentanza sindacale del movimento dei lavoratori.

Abbiamo deciso di testare questo importante strumento. Dobbiamo dire, sommessamente, che l’accesso non è certo facilitato. Dopo avere conquistato un account siamo andati alla ricerca della Repository del CRD.
Questo data base sembra essere un clandestino “a bordo” del grande sito dell’Inail . Solo grazie al motore di ricerca interno al sito siamo riusciti ad arrivare alla pagina ove c’è, finalmente, somma cortesia dello sviluppatore, un link alla Repository del Crd ..

Segue su
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5361&Itemid=2

—————————————————–

12 June 2017
HesaMag #15: The precarious state of journalism

There appears to be no end in view to the crisis gripping the mainstream media, the profit statements of the various media groups are far from the only pitiful sight, and information professionals are also feeling the pressure – these are just some of the conclusions to emerge from the analysis of the state of journalism in Europe which appears in the latest issue of HesaMag – the journal published by the European Trade Union Institute (ETUI) – and which was carried out in collaboration with the European Federation of Journalists (EFJ)

The situation gives cause for deep concern. The job satisfaction of journalists was rated at a mere 34 out of 100 in a survey carried out by the EFJ in late 2016 among its member organisations, and other recent studies in various European countries provide further evidence that journalists are ‘hacked off’. When over 1 000 French journalists were asked in a survey whether their job had a negative impact on their health, 65% responded in the affirmative.

There are vanishingly few print media titles which have not undergone restructuring over the past 10 years, and editorial offices are losing staff by the day. At the same time, the proliferation of different forms of digital media means that journalists need to become increasingly flexible and able to multi-task, since those who are lucky enough to keep their jobs must achieve ever greater levels of productivity in less time and with fewer resources.

More and more content is provided by an army of invisible freelancers willing to hawk their wares, with one third of the members of journalists’ trade unions in Europe now working on a freelance basis. Isolated and pitted in competition against each other – and sometimes even against the vast swathes of information shared on social media networks – these freelancers will do anything to make a name for themselves, and are correspondingly reluctant to join forces with others in a similarly precarious situation.

This increasing precarity of information-sector jobs entails consequences which reach far beyond the social sphere; what is really at stake is the quality of information and thus the quality of democratic debate, at a time when the proponents of alternative facts have the most effective technologies in the history of the world at their disposal.

To dowload the articles

http://www.etui.org/Topics/Health-Safety-working-conditions/HesaMag

——————————————————–

Rinasce l’archivio del Crd
Diego Alhaique

Una mattina di primavera del 1999 squillò molto presto il telefono di casa. Era Gastone Marri. Mi comunicava che l’archivio del Centro ricerche e documentazione rischi e danni da lavoro (Crd) stava per essere mandato al macero. Leader della Cgil nel periodo più ricco e intenso della partecipazione diretta dei lavoratori alle lotte di fabbrica contro la nocività delle condizioni di lavoro, Marri aveva ideato il Crd, l’aveva fortemente voluto e poi diretto, dalla sua costituzione nel 1974. Sapeva bene, quindi, l’immensa perdita di memoria storica che una tale evenienza avrebbe comportato. L’archivio giaceva abbandonato in quella che era stata la sua sede, a Roma, in viale Regina Margherita, in un appartamento al primo piano di un vecchio palazzo umbertino, in affitto al Centro unitario dei patronati, che però da lì a poco l’avrebbero lasciato.

Claudio Stanzani, succeduto a Marri nella direzione del Crd dal 1981, si adoperò insieme a chi scrive per trovare una soluzione. Grazie alla sensibilità di Sergio Perticaroli – allora responsabile di un dipartimento dell’Istituto superiore per la salute e la sicurezza sul lavoro (Ispesl, sciolto nel 2010 e assorbito nell’Inail) nel cui ambito ricadeva la funzione documentazione – si rese disponibile a ospitare quella montagna di documenti presso il suo istituto. L’archivio del Crd, che negli anni di abbandono era stato già variamente saccheggiato, venne così sistemato in un centinaio di scatoloni e, insieme con la cassetta di legno che conteneva il prezioso soggettario, fu trasferito alla biblioteca dell’Ispesl a Monteporzio Catone (Roma).

Il salvataggio era riuscito, ma l’archivio era ancora inaccessibile e inutilizzabile.

nelle fabbriche. Secondo i concetti e il linguaggio di allora: non più “monetizzazione” dei rischi (‘la salute non si vende’, ‘no a paghe di nocività’ erano gli slogan), ma la loro prevenzione, fondata sulla conoscenza dell’ambiente di lavoro e sull’esperienza dei lavoratori (soggettività operaia), in particolare da parte del gruppo operaio omogeneo, così definito perché esposto agli stessi rischi nella medesima lavorazione. Gli operai non delegano più ai tecnici (non delega) l’individuazione dei fattori di nocività (rischi fisici, chimici, microclima, fatica, ritmi, ecc.), ma sono loro stessi – attraverso una metodologia propria (osservazione spontanea, indagini ambientali e mappa dei rischi) – a indicarli ai tecnici, mentre le misure di prevenzione devono essere condivise dai lavoratori (validazione consensuale) e quindi rivendicate al datore di lavoro.
Leggi l’articolo completo
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5359&Itemid=2

——-
UTILITY
——–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

PODCAST AUDIO NEWS
DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm
————————————

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di http://www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

newsletter diario prevenzione 15 giugno 2017 – vol.n° 130


newsletter diario prevenzione


http://www.diario-prevenzione.it
15 giugno 2017 – vol.n° 130
notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

*****


 

___________________________
Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente Giugno 2017

___________________________

Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?

Le  politiche di austerità hanno messo e stanno mettendo in crisi molte  le strutture del SSN. Da questo studio per ora non appaiono ancora in profondità i danni arrecati al patrimonio di salute della popolazione. E’ peggiorata la salute mentale in ragione della fatica di vivere in una società escludente per quanto attiene il lavoro e per le condizioni di precarietà diffusa in particolare tra i giovani. E’ altresì il Meridione ove si registrano le maggiori disuguaglianze di salute. Il mantenimento e il miglioramento del patrimonio di salute della popolazione dipende certo dalla possibilità di accesso alle cure , alle diagnosi precoci, all’alimentazione e più in generale alla prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro. Determinanti fondamentali sono, alla pari,  le condizioni materiali di vita, dal salario alla qualità dell’abitazione alla stabilità di un reddito che consenta alle persone di progettare la propria vita. E’ con il linguaggio dei numeri e dei dati che il fascicolo curato dal Prof. Giuseppe Costa rappresenta lo stato dell’arte delle disuguaglianze di salute nel nostro paese.

Questo fascicolo informativo è stato curato dal Prof. Giuseppe Costa (Università di Torino, DORS e Servizio di Epidemiologia ASL TO3
del Piemonte, e INMP Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà) con i contributi degli esperti INMP, ISS, AgeNas e ISTAT attivi nella Joint Action Europea sulle disuguaglianze di salute.

Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?
(17 pagine formato pdf )

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5355&Itemid=2

http://www.diario-prevenzione.it/doc17/Costa_Trento_2017.pdf

————————————–

IL DECRETO MADIA PUNISCE ANCHE I MALATI IN “TERAPIA SALVAVITA” 

“Dovete morire prima”, l’aspirazione, neanche più troppo nascosta, delle classi dominanti nel loro moderno dominio sulle nostre vite. La privatizzazione dei sistemi sanitari opera con il bisturi delle Leggi verso una società brutalmente gerarchizzata. Quindi meglio ridurre il capitale umano in eccesso, pieno di uomini e donne ingombranti, non più funzionali al sistema produttivo, persone che oggi vivono più a lungo di quanto sia utile al sistema dominante e che avanza richieste ed esigenze per mantenersi in vita nel modo migliore possibile
Per capire la vera logica di una “riforma” è sempre bene guardare ai casi limite, perché è lì che la propaganda smette di funzionare. Specie nel caso di una “riforma” molto complicata – ma non complessa – come quella della pubblica amministrazione.

Dopo anni o decenni di martellamento mediatico contro i “fannulloni” che lavorano per lo Stato o gli enti locali, di strette regolamentari in ogni posto di lavoro e di blocco del turnover, il risultato è chiaro: stipendi fermi, un sacco di precari sfruttati senza alcuna garanzia normativa (nello Stato si dovrebbe entrare per concorso), piante organiche ridotte all’osso o addirittura senza copertura dei posti previsti.

A questa situazione, il decreto Madia aggiunge qualche perla illuminante. Nello sforzo di bastonare ulteriormente i “fannulloni” che si mettono in malattia, il decreto prevede la fissazione di un tetto massimo dei giorni di malattia in un anno.
SEGUE SU FONTE

http://www.blog-lavoroesalute.org/il-decreto-madia-punisce-anche-i-malati-in-terapia-salvavita/

————————-

Lotte e amianto: sofferenza, coinvolgimento, impegno. I video e la documentazione
fonte  afevaemiliaromagna

Il giorno 8 giugno 2017 si è tenuto il Convegno dal titolo “Lotte e amianto: sofferenza, coinvolgimento, impegno. Uno sguardo transnazionale.”L’iniziativa è stata organizzata da AFeVA Emilia Romagna, con il Patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, da un’idea di Agata Mazzeo, giovane antropologa all’Università di Bologna e all’Università di San Paolo del Brasile.
PER LEGGERE LA DOCUMENTAZIONE E VEDERE I VIDEO DEGI INTERVENTI

https://afevaemiliaromagna.org/2017/06/13/lotte-e-amianto-sofferenza-coinvolgimento-impegno-i-video-e-la-documentazione/

—————————–

PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente
In questo numero:

Neuroni specchio: un contributo per la gestione della sicurezza e dell’emergenza

Telelavoro e smart work al servizio dell’azienda e della persona

L’approccio partecipativo come nuova risorsa nella creazione di un modello di sicurezza inclusiva

E’ disponibile online il numero 45 di giugno 2017

LA RIVISTA PDE N°45 – 2017
http://www.diario-prevenzione.it/riviste/PdEn45.pdf

———————————–

SALUTE E SICUREZZA NEI TRASPORTI: RAFFORZIAMO PREVENZIONE E TUTELE

Un importante appuntamento a Roma 26 e 27 giugno i materiali saranno pubblicati in forma monografica da FILT-CGIL.

Attachments:
File    File size
Download this file (Salute e Sicurezza nei trasporti 26-27 giugno.pdf)Salute e Sicurezza nei trasporti 26-27 giugno.pdf

https://www.snop.it/attachments/article/721/Salute%20e%20Sicurezza%20nei%20trasporti%2026-27%20giugno.pdf

——————————————

Inserito da Editor
giovedì 08 giugno 2017
FONTE ETUI.ORG
30 mai 2017

Les émissions des moteurs diesel actuellement utilisés en France sont cancérogènes pour l’homme

Dans une note publiée le 22 mai, l’Agence nationale française de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail (Anses) conclut sans équivoque que les émissions des véhicules routiers diesel circulant actuellement en France restent cancérogènes.

Cette affirmation se base sur des études épidémiologiques récentes indiquant des associations positives entre l’exposition à la pollution de l’air liée au trafic routier et la survenue de cancers du poumon.

Depuis le début des années 2000, de nouveaux moteurs diesel ont progressivement été mis sur le marché européen. Ils sont équipés de filtres à particules et de catalyseurs d’oxydation censés diminuer fortement les niveaux de polluants cancérogènes à l’échappement.

L’Anses a donc voulu étudier l’évolution des émissions des moteurs diesel et de leur cancérogénicité. L’organisme public français constate que les anciens moteurs diesel coexistent largement avec les nouveaux et que les émissions du parc roulant actuel de véhicules diesel se caractérisent toujours par la présence de composés cancérogènes (particules diesel, hydrocarbures aromatiques polycycliques, benzène, dioxines, formaldéhyde, etc.).

En ce qui concerne spécifiquement les émissions d’échappement des nouvelles technologies diesel, l’Anses estime que les connaissances sont actuellement trop limitées pour conclure à une absence de cancérogénicité.

Ces conclusions sont importantes car elles privent la Commission européenne de ses principaux arguments pour réfuter l’introduction d’une valeur limite d’exposition professionnelle contraignante (VLEPC) pour les émissions diesel dans la directive sur l’exposition à des agents cancérogènes au travail, en cours de révision. En janvier 2017, la Commission a en effet justifié son refus d’adopter une VLEPC par l’application de normes concernant les nouveaux moteurs diesel. Cette décision avait été sévèrement critiquée par la Confédération syndicale européenne (CES).

En Europe, plus de 3,6 millions de travailleurs sont exposés aux émissions d’échappement des moteurs diesel dans le cadre de leur travail.

Les gaz d’échappement des anciens moteurs diesel sont depuis 2012 classés parmi les cancérogènes avérés pour l’homme par le Centre international de recherche sur le cancer (CIRC).

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5342&Itemid=2

—————————————————–

In Gazzetta Ufficiale il testo del decreto sui vaccini

(fonte Regioni.it 3176 – 07/06/2017) “Come è noto, le Regioni avevano già iniziato a lavorare sull’obbligo delle vaccinazioni attraverso diverse leggi regionali, alcune già approvate, alcune ancora in fase di discussione”. Lo dichiara Antonio Saitta il Coordinatore della Commissione Salute per la Conferenza delle Regioni.
“Ritengo quindi assolutamente positivo che ci sia una norma nazionale sul tema, – dichiara Saitta – perché lo Stato ha il dovere di garantire la tutela della salute dei cittadini, sia salvaguardando l’individuo malato che necessita di cure sia tutelando l’individuo sano. Non si può infatti ignorare che l’introduzione delle vaccinazioni abbia consentito nel tempo di ridurre la diffusione di alcune malattie gravi e mortali. Ma proprio il successo delle vaccinazioni può aver indotto a pensare che non sia più necessario vaccinarsi e sta così determinando le condizioni per la ripresa e la diffusione delle malattie”.
“Nello specifico, – spiega il Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni – il fatto che il testo conceda alle famiglie nove mesi di tempo per mettersi in regola ci consente di superare i timori che avevamo sull’applicazione del decreto dal punto di vista organizzativo e sui problemi che avrebbe potuto creare. Nella fase di conversione del decreto le Regioni esprimeranno una valutazione complessiva e articolata del testo, ma chiedono già ora di essere sentite prima dell’emanazione della circolare applicativa, dato che hanno la responsabilità di organizzare il servizio sul territorio. La proposta che faremo è tesa a semplificare ulteriormente le procedure: la predisposizione di un modulo unico con cui le famiglie possano effettuare l’iscrizione a scuola e contestualmente la prenotazione delle vaccinazioni. Una modalità – conclude Saitta – che intende ridurre i disagi a carico delle famiglie ed eliminare un passaggio burocratico. A quel punto saranno infatti le aziende sanitarie, dopo aver acquisito le richieste dalle scuole, a chiamare le famiglie per le sedute vaccinali a seconda di quanto previsto dal piano nazionale”.

http://www.regioni.it/newsletter/n-3176/del-07-06-2017/

————————————-

Sicurezza ferroviaria e Commissione Interpelli. RLS scrivono al Presidente Mattarella

I Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del settore ferroviario in una lettera aperta, pubblicata qualche giorno fa su Il Manifesto, si sono rivolti al Presidente della Repubblica ​in merito alla paralisi istituzionale della Commissione Interpelli.

Di seguito la lettera.

Al Presidente delle Repubblica italiana, On. Sergio Mattarella ​

Oggetto: paralisi istituzionale della “Commissione per gli Interpelli” di cui all’articolo 12 del Decreto Legislativo 81/2008. ​

Egregio Presidente, ​Le scriviamo nella nostra qualità di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del settore ferroviario per segnalarLe la paralisi della Commissione per gli Interpelli di cui all’articolo 12 del Decreto Legislativo 81/2008, meglio noto come Testo Unico sulla sicurezza del lavoro; Organismo istituito presso il ministero del lavoro e composto da rappresentanti dello stesso ministero, di quello della Salute nonché delle Regioni.
Esso svolge la delicatissima funzione di fornire agli Organismi di Vigilanza, Ispettori ALS e Ispettori del lavoro, indicazioni ed interpretazioni univoche su scala nazionale per l’applicazione omogenea delle leggi in materia di salute e sicurezza del lavoro. ​A differenza di altre Commissioni svolge un lavoro importantissimo con effetti diretti e concreti sul reale funzionamento e sull’efficacia dell’attività istituzionale relativa alla vigilanza nei luoghi di lavoro. ​La Commissione, pur avendo una grande mole di lavoro arretrato e istruttorie già completate, non si riunisce da circa sei mesi.
Ciò sembrerebbe legato, a seguito dell’adozione del Job act, all’istituzione del nuovo Ispettorato Nazionale del Lavoro il quale avrebbe assorbito tutto il personale già dipendente del Ministero del lavoro, titolare per legge a presiedere e gestire la Commissione per gli Interpelli. Il ministero, con un approccio freddamente burocratico, ad oggi non avrebbe né prorogato gli incarichi ai membri precedenti né nominato i nuovi componenti. Insomma, la causa di quello che a noi pare una sorta di ‘pasticcio burocratico’ risiederebbe, in origine nella mancata previsione da parte degli estensori della riforma, degli effetti pratici sui vari istituti giuridici già esistenti, e successivamente nel mancato intervento correttivo alle distorsioni prodotte dalla riforma da parte dei vertici ministeriali.
​Il nostro interesse al pieno funzionamento di questo Organismo non è limitato alla sola pratica “dell’Interpello” che ci riguarda da vicino, già istruita ed in via di definizione, sulla spinosa ed urgente questione del micidiale pedale a Uomo Morto in via di reintroduzione nelle cabine di guida dei treni ma – come lavoratori, RLS e cittadini – anche al suo buon funzionamento ed a quello della macchina amministrativa in generale. ​

Possiamo inoltre ipotizzare un analogo interesse alla ripresa delle attività della Commissione da parte delle Regioni, dei Sindacati, delle imprese e degli Ordini professionali, tutti soggetti legittimati a rivolgersi alla Commissione, presso la quale in effetti hanno depositato numerosi Interpelli rimasti inevasi. ​Per i motivi e le criticità esposte ci rivolgiamo a Lei, non prima di aver chiesto e sollecitato delle informazioni in merito ai responsabili del ministero del Lavoro, rimaste senza esito. ​
Poiché riteniamo l’organicità delle leggi e la tutela delle salute e sicurezza dei lavoratori temi e valori di rango costituzionale, siamo fiduciosi in un suo autorevole intervento quale garante della nostra Carta fondamentale su un tema così rilevante e di stringente attualità. ​

Siamo fortemente preoccupati per la paralisi di fatto di una importante funzione istituzionale e per questo confidiamo che vi sia – nell’ambito delle prerogative del Presidente, nei modi e nei tempi che Ella riterrà opportuni – la possibilità di un Suo legittimo interessamento, finalizzato a ripristinare al più presto l’operatività della Commissione.

Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, settore ferroviario

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5339&Itemid=2

———————————————

L’ENTREPRISE FACE AUX DÉFIS DU TÉLÉTRAVAIL GRIS (2/4)

Auteur : Grégoire Epitalon Dans Télétravail 13 jours avant 0

Cinq ans après la loi Warsmann, la France compte la même proportion de télétravailleurs que la moyenne européenne. Mais le télétravail reste informel dans au moins six cas sur dix, ce que l’on appelle le télétravail gris. Les confédérations syndicales s’inquiètent : comment expliquer ce décalage entre le cadre normatif et la réalité sur le terrain, et quelles solutions apporter ?  À l’occasion de l’ouverture de la concertation des partenaires sociaux sur le télétravail, nous publions, en 4 parties une étude de LBMG Worklabs. 2e partie : A quels risques est confronté un télétravailleur gris ?

VAI ALLA FONTE ZEVILLAGE.NET

http://zevillage.net/2017/05/defis-teletravail-gris-2/?PageSpeed=noscript%5C%27&PageSpeed=noscript%27

———————————————

ETUI conference on workers’ contribution to safer workplaces

In partnership with various ergonomics societies, the ETUI is organising a conference on how workers can contribute to the improvement of their working conditions. The conference will take place on 26 and 27 June 2017 in Brussels.

Entitled “Workers and creativity: How to improve working conditions by participative methods”, the conference will bring together ergonomists, experts in occupational safety and health and workers and safety reps from across Europe, to discuss how workers’ first-hand experience can enrich professionals’ knowledge and lead to better prevention.

This approach originates from the observation that workers develop operational procedures that enable them to cope with unforeseeable factors that occur in the workplace. How creative are workers in rectifying risky work situations? Could the creativity of workers as experts on their own working conditions contribute to an improvement in prevention in general? In the context of the “digitalization of the economy”, can participatory ergonomics provide answers to changes in the quality of work and the employment status?, are some of the issues that will be dealt with.

The conference is jointly organised by the ETUI, the Federation of European Ergonomics Societies (FEES), the Belgian Ergonomics Society (BES) and the Centre for Registration of European Ergonomists (CREE).
Interpretation will be provided from and into French and English.

Agenda (pdf – 679.70 Kb)
To register for the conference (free charge but mandatory)
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5337&Itemid=2

———————————————–

Come si finanzia la salute globale.Uno studio
Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME)

Adriano Cattaneo

Nel presentare i loro risultati, gli autori dello studio sembrano dare per scontato che il finanziamento della salute debba crescere e lamentano il fatto che esso non cresca abbastanza nei paesi a reddito più basso, con il conseguente aumento del gap rispetto ai paesi a reddito maggiore. Ma crescere per cosa? E fino a quando? La crescita della spesa sanitaria nei paesi ricchi è strettamente associata al crescere del mercato della salute, con tutte le distorsioni e le conseguenze negative che ciò si porta dietro.

VAI A SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2017/05/come-si-finanzia-la-salute-globale/

——————————————————

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO NEL COMPARTO DELL’ACCONCIATURA    
lunedì 05 giugno 2017

Informazioni per la valutazione dei rischi secondo il modello delle procedure standardizzate nel settore dell’acconciatura. Focus sul rischio chimico, sui risultati di alcuni studi e sulla prevenzione con riferimento anche all’uso di shampoo per capelli.

VAI A PUNTOSICURO.IT
https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-chimico-C-33/la-valutazione-del-rischio-chimico-nel-comparto-dell-acconciatura-AR-16898/

————————————————

Réforme du code du travail : les syndicats tentent de tempérer le président français

Le président français Emmanuel Macron a reçu le 23 mai l’ensemble des interlocuteurs sociaux en tête à tête pour évoquer la réforme du droit du travail, un de ses plus importants engagements de campagne. Ces entrevues ont permis de confirmer la volonté du nouveau président de décentraliser la négociation collective au niveau de l’entreprise et de plafonner les indemnités prudhommales après licenciement. Emmanuel Macron souhaiterait également renégocier avec les partenaires sociaux les critères de pénibilité sur lesquels reposent le « compte pénibilité ».

A l’issue de leurs entrevues individuelles avec le chef de l’Etat français, les leaders syndicaux ont confirmé sa volonté d’avancer rapidement mais peut-être moins rapidement que prévu.

« Le calendrier à l’air d’avoir bougé (…) L’échéance de fin août ou du 1er septembre à l’air plus floue », a déclaré à la presse Philippe Martinez, le secrétaire général de la CGT. Le leader de la CFDT semblait moins rassurant. « Je lui ai demandé que la méthode ne soit pas à la hussarde (…) c’est-à-dire qu’il n’y ait pas une forme de précipitation qui ferait qu’il y aurait d’ici fin août le sentiment qu’il faudrait avoir tout réglé. De mon point de vue, c’est juste impossible », a déclaré Laurent Berger à sa sortie de l’Elysée. Même insistance chez Force Ouvrière, Jean-Claude Mailly rappelant dans un communiqué la nécessité de ne « pas précipiter les choses ».

Les entretiens du président français avec les partenaires sociaux ont permis de confirmer ses intentions sur deux dossiers qui risquent de cabrer les syndicats : M. Macron veut étendre à de nouveaux sujets la primauté des accords d’entreprise sur les accords de branche (limitée aujourd’hui essentiellement au temps de travail) et le plafonnement des indemnités prud’homales en cas de licenciement « sans cause réelle et sérieuse ».Cette dernière mesure permettrait aux employeurs d’anticiper le coût de la rupture du contrat de travail.

Un autre dossier risque de compliquer encore un peu plus le dialogue avec les organisations de travailleurs. Il concerne l’application du « compte pénibilité » que le président souhaiterait également revoir. Emmanuel Macron aurait confirmé lors de son entretien avec un représentant du patronat (François Asselin, dirigeant de la Confédération des petites et moyennes entreprises), qu’il comptait organiser un “moratoire” sur l’application du compte pénibilité, dont les critères seraient “renégociés avec les partenaires sociaux”.

Le compte personnel de prévention de la pénibilité est un système qui permet aux salariés exerçant un travail pénible d’accumuler au cours de leur carrière des points pour financer une formation professionnelle, passer à temps partiel avec maintien de rémunération ou anticiper leur départ à la retraite par rapport à l’âge légal.

En savoir plus :

Déclarations de Laurent Berger (CFDT)
Communiqué de FO, 23 mai 2017

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5334&Itemid=2

————————————-

Segnalazione prodotti non alimentari  pericolosi per l’uso
Rapid Alert System – Weekly Report

The Rapid Alert System enables quick exchange of information between 31 European countries and the European Commission about dangerous non-food products posing a risk to health and safety of consumers.

LA SCHEDA SETTIMANALE
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5333&Itemid=2

————————————–

IARC INIZIA A PRONUNCIARSI SU ALCUNI NANOMATERIALI.

Una segnalazione del Dott. Rinaldo Ghersi

IARC inizia a pronunciarsi su alcuni nanomateriali. Per semplicità si può leggere solo il summary in coda ai volumi per le 3 sostanze
http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol111/index.php

————————————–

Riduzione del rischio nelle attività di scavo

Nella nuova edizione viene messo a disposizione di datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, responsabili tecnici, committenti e addetti ai lavori uno strumento di semplice consultazione che, dopo una disamina delle principali caratteristiche dei terreni, dei problemi di instabilità, dei fattori organizzativi e ambientali, nonché delle possibili dinamiche infortunistiche, riporta pratiche soluzioni organizzative e istruzioni tecniche.

Immagine Riduzione del rischio nelle attività di scavo
Inoltre, si affronta il tema della sicurezza del cantiere stradale e i rischi di natura elettrica nell’attività di scavo.

Prodotto: Opuscolo
Edizioni: Inail – 2016
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Riduzione del rischio nelle attività di scavo
(.pdf – 5,71 mb)

Contenuti multimediali correlati

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5319&Itemid=2

——–
UTILITY
——–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo
notizie-subscribe@diario-prevenzione.it
il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa mensile contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

———————————–

PODCAST AUDIO NEWS
DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm
————————————

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

VISITA IL BLOG ONDE CORTE

fatti & idee nell’epoca della
post democrazia

http://www.lab-lps.org/post/

———————————-

 

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali .
grazie

°°°°°°