UN ALTRO MAESTRO DEGLI ANNI ’70, IVAR ODDONE, CI HA LASCIATO.


IN MORTE DI IVAR ODDONE – G.Marchetto

Cari amici e compagni, Ivar Oddone ci ha lasciato, Giovedì 23 ottobre, dopo una lunga lotta contro la malattia professionale contratta in gioventù da medico ospedaliero. Negli ultimi anni si era aggravata paralizzando il “trigemino” della parte destra del viso. Chi scrive ha collaborato con Ivar fino a questa estate. Dopo Ivar ha dovuto sottoporsi giornalmente a terapie in un centro specializzato e nella settimana scorsa in una clinica.

Aveva 88 anni. Nato a Imperia. Nella resistenza è stato Commissario delle Brigate Garibaldi. Il primo libro di Italo Calvino (I sentieri di nidi di ragno) ha come protagonista il comandante Kim (era Ivar Oddone). Negli anni ’60 con un gruppo di operai della 5a Lega di Mirafiori recuperando la loro esperienza crea la “Dispensa sull’Ambiente di Lavoro”: uno strumento di lavoro e d’inchiesta fondamentale per i Delegati per tutti gli anni ’70; la stessa venne tradotta in molte lingue per attività di formazione sindacale e di esperti di ambiente del lavoro. L’INAIL e CGIL CISL e UIL Regionali l’hanno fatta ripubblicare nel 2006. E’ ancora attuale.
A Torino è stato il maestro di un’intera generazione. A me mancherà moltissimo.

Gianni Marchetto

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UN ALTRO MAESTRO DEGLI ANNI ’70, IVAR ODDONE, CI HA LASCIATO.

Le essenziali e sentite parole dell’amico Gianni Marchetto ci ricordano che Ivar Oddone è stato il maestro di un’intera generazione.

Dopo Gastone Marri scompare un altro Maestro che ha elaborato assieme ai lavoratori di Torino uno strumento di analisi dei fattori di rischio che ha accompagnato e sostenuto le lotte contro le nocività in ambiente di lavoro negli anni ‘ 70. Uno strumento per molti aspetti ancora attuale. Migliaia di delegati, quadri sindacali e operatori del settore prevenzione si sono formati su quella dispensa.

Ivar Oddone introdusse nel dibattito sindacale il concetto fondamentale della “non delega” intesa come “l’assunzione fino in fondo, da parte dei lavoratori, della responsabilità della propria salute”.

Questa assunzione di responsabilità, che non è una responsabilità verso gli altri ma è verso se stessi e che significa essere coscienti di che cosa significa la propria salute, di come debba essere salvaguardata e quali siano gli strumenti utilizzabili per la sua tutela rappresentò un radicale cambiamento nei comportamenti di milioni di lavoratori che non accettarono più con passività condizioni di lavoro nocive e molto pericolose.

La lezione di Ivar Oddone e di Gastone Marri ha lasciato una traccia profonda nella cultura della prevenzione intesa come assunzione di responsabilità verso se stessi, verso la propria salute e disponibilità a lottare  per eliminare o porre sotto governo i rischi presenti negli ambienti di vita e di lavoro.
Il sistema di valori che ispiravano quella metodologia partecipata è  ancora valido oggi, in un’epoca difficile nella quale il management aziendale tende in ogni modo a negare la soggettività e il punto di vista dei lavoratori  rispetto alle loro condizioni di lavoro e ad introdurre metodologie di valutazione che si basano sugli interessi esclusivi dell’impresa. Grazie Maestro.

Gino Rubini, editor di http://www.diario-prevenzione.it

La dispensa “L’ ambiente di lavoro” di Ivar Oddone e Gastone Marri

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