Newsletter diario prevenzione – 1 ottobre 2018 – vol. n° 142 –


http://www.diario-prevenzione.it
1 ottobre 2018 vol.n° 142

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

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Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Settembre
2018
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La via da seguire per la sicurezza e la salute nelle micro e piccole imprese europee: sintesi della conferenza ora disponibile

28/09/2018
Fonte OSHA.EU

Il sommario illustra ciò che gli esperti hanno detto alla conferenza ad alto livello “Quando le dimensioni contano … la via da seguire per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro nelle micro e piccole imprese europee (MSE)”.
I partecipanti hanno incluso il Commissario Thyssen, i membri del team di progetto e molti altri stakeholder chiave. Hanno discusso i principali risultati e il potenziale impatto futuro del progetto SESAME dell’UE-OSHA (per “Piccole e micro imprese sicure”).

L’obiettivo generale del progetto è fornire supporto per raccomandazioni politiche basate su dati concreti e facilitare lo sviluppo di strumenti pratici attraverso l’identificazione di fattori chiave di successo per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro nelle micro e piccole imprese in Europa.

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1644

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AIE – 42° Convegno Nazionale
Epidemiologia e diritto alla salute: riaffermare i principi del SSN nello scenario attuale e futuro
Grand Hotel Tiziano – Viale Porta d’Europa – Lecce
mercoledì 24/10 – venerdì 26/10

Programma Lavori

http://www.epidemiologia.it/epidemiologia-e-diritto-alla-salute-riaffermare-i-principi-del-ssn-nello-scenario-attuale-e-futuro/

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L’individuazione del garante della sicurezza nelle aziende complesse

SEGNALAZIONE

FONTE PUNTOSICURO.IT

Autore: Gerardo Porreca

Categoria: Sentenze commentate
01/10/2018: Nelle strutture aziendali complesse, ai fini dell’individuazione del garante della sicurezza e delle relative responsabilità, occorre fare riferimento al soggetto, datore di lavoro dirigente o preposto, espressamente deputato alla gestione del rischio.

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/l-individuazione-del-garante-della-sicurezza-nelle-aziende-complesse-AR-18445/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=3&utm_campaign=nl20181001%2BPuntoSicuro%3A+sommario+del+1+ottobre+2018&iFromNewsletterID=2102

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Relazione sullo stato di avanzamento sul divieto dell’amianto in Canada

FONTE: SEGRETERIATO INTERNAZIONALE PER L’ABOLIZIONE DELL’AMIANTO

28 settembre 2018

Quando si parla di amianto, il progresso non è mai lineare; sembra per ogni passo in avanti, ci siano due passi indietro. La situazione in Canada è un esempio calzante. Il periodo di consultazione sui piani canadesi per la messa al bando dell’amianto è stato completato e l’introduzione della legislazione per vietare l’uso di amianto è in programma. Tuttavia, la spina perenne del Canada rimane Quebec, l’antico cuore dell’amianto del paese dove interessi consolidati commerciali, politici ed economici si oppongono all’attuazione di restrizioni più severe 1 e alla legislazione per prevenire lo sfruttamento commerciale dei residui minerari. 2

Attualmente, lo standard del Quebec consente ai lavoratori di essere esposti a 1 fibra di amianto crisotilo per centimetro cubo (1f / cm 3 ); 10 volte superiore a quello consentito da Ottawa (0,1 f / cm 3 ) e 100 volte superiore a quello di Svizzera e Paesi Bassi (0,01 f / cm 3 ). 3 Una consultazione pubblica intrapresa più di 18 mesi fa dal Comitato del Quebec sugli Standard, Equity, Health and Safety (CNESST) per valutare l’inasprimento dei regolamenti del Quebec rimane impantanata con il premier Philippe Couillard del Quebec che esercita il doppio senso del servizio civile per spiegare i continui ritardi:

segue su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1637

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Lavaggio a secco o pulizia dell’acqua – Scheda INRS

SEGNALAZIONE
Una nuova checklist tecnica
L’INRS pubblica un promemoria tecnico dedicato alla stampa, un settore di attività in rapida evoluzione. Tre domande a Cosmin Patrascu, esperto in rischi chimici all’INRS.

Che cosa presenta questa nuova pubblicazione?
L’aiuto tecnico mémoire La pressatura. Il lavaggio a secco o la pulizia dell’acqua (ED 6308) presenta i rischi professionali presenti nelle lavanderie a secco, un settore che si è evoluto molto negli ultimi anni. Mentre la maggior parte di queste società utilizzava il percloroetilene per il trattamento dei tessili, i regolamenti hanno limitato o vietato l’uso di questa sostanza dal 2013. Nel 2022, tutte le macchine a base di percloroetilene situate in locali contigui ai locali occupati da parte di terzi, siano essi alloggi, negozi o uffici, saranno sostituiti da macchine che non utilizzano il percloroetilene. Attualmente esistono due percorsi alternativi per le macchine che utilizzano il percloroetilene: pulizia dell’acqua o solventi combustibili.
segue su fonte INRS

http://www.inrs.fr/actualites/nettoyage-sec-aquanettoyage.html

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DoRS ha pubblicato “Vittime”

Gruppo di lavoro Storie di infortunio – Settembre 2018

Questa raccolta di racconti, scritti dagli operatori dei Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro del Piemonte e della Lombardia, nasce dallo sforzo di restituire umanità e sentimento ai protagonisti delle inchieste e alle vittime degli infortuni, vittime entrambi di un sistema di sicurezza che deve essere migliorato.

Ogni racconto narra una storia individuale ma, riletto nell’ambito di una comunità, diventa parte di un sapere collettivo come patrimonio da condividere per evitare il ripetersi di tanti eventi infausti.

Vittime può essere scaricato dal sito di DoRS

https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3179

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Rapid Alert System – Rapporto settimanale Rapporto 39 (Pubblicato il: 28/09/2018)

Rapporto settimanale a cura della Commissione Europea sui prodotti di consumo, non alimentari non farmaceutici pericolosi che sono stati segnalati dalle autorità competenti degli stati membri.

Rapporto settimanale Rapporto 39 (Pubblicato il: 28/09/2018)

https://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/?event=main.weeklyOverview&web_report_id=3082

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GB: la Brexit potrebbe offrire l’occasione al governo inglese per cancellare i diritti dei lavoratori acquisiti con le direttive europee su salute e sicurezza e orario di lavoro
FONTE : GMB

Il segretario della Brexit David Davis e Jacob Rees-Mogg hanno svelato il piano IEA durante un evento di questa mattina.

La relazione afferma che le protezioni esistenti come la direttiva sull’orario di lavoro vanno “ben oltre quelle che possono essere viste come protezioni ragionevoli dei lavoratori”. [1]

Perdere le protezioni della direttiva sull’orario di lavoro significherebbe che:

7 milioni di lavoratori potrebbero perdere i diritti alle ferie pagate – 4,7 milioni di loro donne e molte con contratti a tempo zero o part-time
Ancora più lavoratori potrebbero essere costretti dai capi a lavorare settimane più lunghe di 48 ore.
I lavoratori potrebbero perdere il diritto di pranzare e riposare.
I lavoratori notturni potrebbero perdere alcune protezioni per la salute e la sicurezza. [2]
Tim Roache, segretario generale della GMB, ha dichiarato:

“È incredibile che un uomo che esortava le persone a” riprendere il controllo “sta progettando di rimuovere i diritti dai lavoratori e dare più potere ai loro capi.

“Questo non è stato sicuramente stampato sul lato di un autobus. La maschera di Boris Johnson sta chiaramente scivolando.

“Il Primo Ministro deve venire chiaramente a contestare questo rapporto. Ha promesso che i diritti di lavoro delle persone sarebbero stati protetti dopo la Brexit, ma è diventata ostaggio degli estremisti nel suo stesso partito.

“Le promesse fatte durante il referendum semplicemente non riflettono la realtà che ora affrontiamo e i pericoli di una dura Tory Brexit di destra diventano più chiari di giorno in giorno.

“Ora deve essere pubblico chi ha l’ultima parola sulla Brexit. Ci deve essere un voto pubblico sull’affare finale. ”

FONTE :
http://www.gmb.org.uk/newsroom/boris-hard-right-brexit

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Cgil: sugli infortuni basta denunce, intervenire a ogni livello
FONTE : RASSEGNA.IT CHE RINGRAZIAMO

Martini: “Occorre agire dalla contrattazione, che deve rimettere al centro le condizioni di lavoro, alle istituzioni, che devono svolgere pienamente la funzione di prevenzione, controllo ispettivo e repressione”
“Il 2018 si conferma l’anno della svolta negativa per quanto riguarda gli infortuni. Non è più tempo di denunce, occorre agire ad ogni livello, dalla contrattazione, che deve rimettere al centro le condizioni di lavoro, alle istituzioni, che debbono svolgere pienamente la funzione di prevenzione, controllo ispettivo e repressione”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Franco Martini.

Di fronte a questa situazione, sostiene “ha poco senso danzare sulle piccole variazioni dei numeri, perché il fenomeno resta serio in tutti i settori, a partire da quelli tradizionalmente ai vertici delle statistiche. L’incremento degli infortuni – prosegue – coincide peraltro con una, seppur flebile, ripresa produttiva, a dimostrazione che l’economia è ripartita senza quel necessario sforzo di innovazione che in tutte le sedi viene considerato la leva fondamentale su cui agire per la qualità del lavoro e dello sviluppo”.

Per il segretario confederale “è necessario porre uno stop alla diffusione del lavoro precario e va evitato l’indebolimento del codice degli appalti,essendo quel settore la più grande fabbrica di infortuni sul lavoro”. Inoltre “le associazioni datoriali debbono assumere l’obiettivo della sicurezza come discrimine del fare impresa, come codice etico a tutela della principale risorsa di cui dispongono, le donne e gli uomini che lavorano”.

“Per questo – conclude Martini – ribadiamo la necessità di una grande mobilitazione nazionale, a tutti i livelli, per riaffermare il valore del lavoro, nella sua qualità e dignità”.

http://www.rassegna.it/articoli/cgil-sugli-infortuni-basta-denunce-intervenire-a-ogni-livello

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Sanità pubblica e modifiche al Codice per il trattamento dei dati personali in Italia.

FONTE: DORS.IT

Autrici :Grazia Bertiglia, Dors – Elisa Valesio, Regione Piemonte

La norma italiana a completamento del Regolamento Europeo 2016/679
Le disposizioni del Regolamento Europeo per la sanità.
Le modifiche al Codice Privacy italiano
Norme specifiche e transitorie del D.Lgs. 101/2018

La norma italiana a completamento del Regolamento Europeo 2016/679

Il 10 agosto 2018 è stato approvato il D.Lgs. 101: la scelta è stata, alla fine, di conservare – per quel che si poteva – il Codice italiano (D.Lgs. 196/2003) modificandolo alla luce del Regolamento Europeo.
PROSEGUE SU FONTE
https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3185

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E’ on line il periodico Lavoro & Salute settembre 2018
Segnalazioni

E’ disponibile online il periodico Lavoro & Salute Anno 34 n. 5 settembre 2018 Periodico sostenuto da promotori e lettori * Diretto da franco cilenti * Redazione info@lavoroesalute.org

Buona Lettura

LAVORO & SALUTE settembre 2018
http://www.lavoroesalute.org/images/pdf/2018settembre/lescinquesettembre2018last002.pdf

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Genova, 2001 e 2018 di Gavino Maciocco

SEGNALAZIONE ARTICOLO

FONTE SALUTEINTERNAZIONALE

24 settembre 2018 – 09:15 |
Gavino Maciocco

C’è un filo che lega i due terribili sfregi che ha subito la città di Genova: quello recentissimo, il crollo del ponte Morandi, e quello più lontano nel tempo (luglio 2001) in occasione del G8: giorni di terribile violenza che impedirono che si desse voce alle 300mila persone che si erano pacificamente riunite per denunciare di fronte ai “Grandi della Terra” i deleteri effetti della globalizzazione e delle politiche neo-liberiste, tra cui l’esproprio dei poteri dello Stato, l’attacco al welfare state e la spinta alla privatizzazione del patrimonio pubblico.

Leggi l’articolo completo »
http://www.saluteinternazionale.info/2018/09/genova-2001-e-2018/

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Progressi degli sforzi globali per vietare l’amianto
Fonte: Segretariato Internazionale per la messa la bando dell’amianto

La settimana scorsa, gli incontri in diversi continenti hanno sottolineato le continue interazioni di attivisti internazionali che lavorano per eliminare il rischio di amianto e ottenere giustizia per le vittime in tutto il mondo. Dal 12 al 14 settembre 2018, si è svolta a Hanoi, in Vietnam, la conferenza annuale della Rete Asbestos Ban del Sud-est asiatico (SEABAN).
L’Articolo segue su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1609

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L’Italia per la sanità spende il 30 per cento in meno degli altri Paesi europei

http://www.strisciarossa.it/litalia-per-la-sanita-spende-il-30-per-cento-in-meno-degli-altri-paesi-europei/

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Reddito di salute! Una proposta “indecente”?
Fonte SaluteInternazionale

http://www.saluteinternazionale.info/2018/09/reddito-di-salute-una-proposta-indecente/

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Il cattivo stato della salute della sicurezza sul lavoro in Italia
Segnalazione Intervista

FONTE : PUNTOSICURO.IT
https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/interviste-inchieste-C-117/il-cattivo-stato-della-salute-della-sicurezza-sul-lavoro-in-italia-AR-18419/

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Prevenzione dell’esposizione alle emissioni dei motori diesel e ad altri gas di scarico durante il controllo tecnico dei veicoli
FONTE OSHA.EU
https://osha.europa.eu/it/tools-and-publications/publications/preventing-exposure-diesel-engine-emissions-and-other-exhaust/view?pk_campaign=rss_publication

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Arezzo, tragedia sul lavoro all’Archivio di Stato
FONTE RASSEGNA.IT

http://www.rassegna.it/articoli/arezzo-tragedia-sul-lavoro-allarchivio-di-stato

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Usa. Ohio. Guida robotizzata di miniautobus : gli autisti sono scesi in lotta per il loro posto di lavoro…

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1581

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Aumento del rischio di incidenti stradali per conducenti e trasportatori della “Gig Economy”

FONTE ETUI.ORG
traduzione assistita da google translator

Secondo un nuovo rapporto dell’University College di Londra (UCL), le pressioni derivanti dall’essere un tassista o un corriere indipendente possono aumentare significativamente il rischio di essere coinvolti in un incidente stradale.

La maggior parte degli intervistati – il 63% – non ha ricevuto formazione sulla gestione del rischio del traffico stradale. Il 65% ha dichiarato di non aver ricevuto l’equipaggiamento di sicurezza, come un giubbotto ad alta visibilità, e oltre il 70% utilizza la propria attrezzatura.

Nicola Christie e Heather Ward (Centro Studi di trasporto – UCL) hanno condotto 48 approfondite interviste qualitative con i driver, i driver di consegna e manager, e analizzato le risposte a un sondaggio online al quale 200 tassisti o la consegna di pacchetti o cibo che ottiene lavoro dalle piattaforme attraverso le app.

Più di due su cinque conducenti e motociclisti (42%) hanno riferito che il loro veicolo è stato danneggiato a causa di una collisione sulla strada, e uno su dieci ha dichiarato che qualcuno era rimasto ferito. L’8% ha dichiarato di essere stato ferito e il 2% ha dichiarato che un’altra persona è rimasta ferita.
segue su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1574
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Cure dei malati di mesotelioma e ambulatori amianto per la sorveglianza sanitaria degli ex esposti: Approvata Delibera N° 1410 del 3/9/2018 Giunta Regionale Emilia Romagna

https://afevaemiliaromagna.org/2018/09/05/cure-dei-malati-di-mesotelioma-e-ambulatori-amianto-per-la-sorveglianza-sanitaria-degli-ex-esposti-approvata-delibera-n-1410-del-3-9-2018-giunta-regionale-emilia-romagna/

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La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

newsletter diario prevenzione – 14 settembre 2018 – vol.n° 141 –


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14 settembre 2018  vol.n° 141

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Agosto Settembre
2018
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Amianto: Relazione introduttiva unitaria alla riunione dei quadri sindacali Cgil Cisl Uil impegnati sulle problematiche dell’amianto
Pubblichiamo la Relazione introduttiva unitaria alla Riunione dei quadri sindacali Cgil Cisl Uil impegnati sulle problematiche dell’amianto. E’importante che sul tema amianto le OO.SS abbiano una posizione unitaria a tutela dei lavoratori già esposti e rispetto ai rischi di una reintroduzione dell’amianto in alcuni cicli produttivi ( vedi le posizioni dell’Amministrazione USA in materia ) .

Riunione quadri sindacali Cgil Cisl Uil impegnati sulle problematiche dell’amianto
Roma, 5 settembre 2018
Relazione introduttiva unitaria
Angelo Colombini
Segretario Confederale Cisl Nazionale

LA RELAZIONE
https://www.diario-prevenzione.it/relazioni/relaz_amianto_05092018.pdf

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Regione Marche :”Indicazioni operative per i luoghi di lavoro che promuovono salute”. settembre Fonte: C.I.I.P

REGIONE MARCHE
Nel 2017 la Regione Marche ha pubblicato le “Indicazioni operative per i luoghi di lavoro che promuovono salute”. settembre 2017

In allegato il documento e gli atti deliberativi che lo hanno preceduto
https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=831:2017-regione-marche-manuale-whp&catid=305&Itemid=452

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Taser : Pubblica Sicurezza ?

Repressione. In dodici città italiane viene introdotta l’arma che ha già suscitato proteste negli Stati Uniti, come racconta la maxi inchiesta di Reuters. Altissimo il rischio di abusi.
L’esperienza statunitense, fortemente contestata da Amnesty International, dall’American Civil Liberties Union, dai gruppi di advocacy americani Truth Not Tasers e Fatal Encounters, ha evidenziato come quest’arma a partire dal 2000 negli Usa sia stata potenzialmente mortale. Essa non è stata usata come alternativa meno violenta rispetto alle tradizionali pistole che sparano pallottole ma come più facile e meno faticosa alternativa alla parola, alle manette, all’opposizione fisica.

l’articolo prosegue su
http://www.blog-lavoroesalute.org/un-elettroshock-su-persone-disarmate-e-partita-la-sperimentazione-del-taser/

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La sentenza “vaccinare o mascherare” induce gli ospedali di Londra a rivedere le politiche

Gli ospedali londinesi dicono che rivedranno le loro politiche che richiedono operatori di assistenza in prima linea per ottenere una vaccinazione antinfluenzale o indossare una maschera protettiva durante la stagione influenzale alla luce della decisione di un arbitro del lavoro secondo cui tali politiche non hanno dimostrato di rendere i pazienti più sicuri.

L’articolo prosegue alla fonte CBC
https://www.cbc.ca/news/canada/london/vaccinate-or-maks-1.4818607

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Alcol: nessun livello di consumo migliora la salute!
11 settembre 2018

FONTE: OSSERVAPREVENZIONE

L’uso di alcol è un importante fattore di rischio per morte e disabilità, ma la sua associazione generale con la salute rimane complessa, considerati i possibili effetti protettivi del consumo moderato di alcol in alcune condizioni.

Con questo approccio globale alla contabilità sanitaria nell’ambito del: “Global Burden of Diseases, Injuries e Risk Factors Study 2016”, sono state generate le migliori stime sull’uso di alcolici e sui decessi attribuibili all’alcol e sugli anni di vita disabili (DALY) per 195 località dal 1990 a 2016, per entrambi i sessi e per gruppi di età di 5 anni di età compresa tra 15 anni e 95 anni e oltre.

L’uso di alcol è dunque un importante fattore di rischio per il carico globale di malattie e provoca una sostanziale perdita di salute. l’articolo prosegue alla fonte

https://www.osservaprevenzione.it/notizie/265-alcol-nessun-livello-di-consumo-migliora-la-salute/

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L’aria che tira sul pianeta di Mario Agostinelli
Fonte Sbilanciamoci

Autore : Mario Agostinelli

Ogni minuto 20 persone nel mondo abbandonano le proprie case. Ormai tutti sanno che la Terra è malata, ma la pretesa irrinunciabilità di certi stili di vita votati al neoliberismo spinge al “si salvi chi può”, all’accettazione delle diseguaglianze, al razzismo, al rifugio in una realtà virtuale e solipsistica.

XXI SECOLO: CHI CI SALVA DAL NEGAZIONISMO?

I dati sulle migrazioni sono impressionanti: il Pianeta è sempre più privo di spazi per abitare e sopravvivere decentemente. Nel 2015 in totale, il numero di persone che ha richiesto l’intervento dell’Unhcr ammontava a almeno 35.833.400. Ma, soprattutto per quanto riguarda le stime degli internally displaced o degli apolidi, si deve tenere in considerazione che non tutti gli Stati mettono a disposizione le proprie statistiche. L’esplosione è in atto: a metà 2018 stiamo assistendo ai più elevati livelli di migrazione mai registrati: 65.6 milioni di persone in tutto il mondo, un numero senza precedenti, sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. Di queste, circa 22.5 milioni sono rifugiati, più della metà dei quali di età inferiore ai 18 anni. Ci sono inoltre 10 milioni di persone apolidi cui sono stati negati una nazionalità e l’accesso a diritti fondamentali quali istruzione, salute, lavoro e libertà di movimento. Un mondo in cui circa 20 persone sono costrette ad abbandonare le proprie case ogni minuto a causa di conflitti o persecuzioni e a mutamenti ambientali che rendono progressivamente inospitali i luoghi prima abitati, in cui si attuano respingimenti, vengono permanentemente gestite guerre asimmetriche di totale devastazione, applicata la tortura e attuate omissioni di soccorso, tollera senza scandalo l’esistenza di una complicità criminale.
L’ARTICOLO PROSEGUE SU

http://sbilanciamoci.info/laria-che-tira-sul-pianeta/

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I Diktat dell’amianto della politica estera russa
10 settembre 2018
fonte International Ban Asbestos Secretariat che ringraziamo

Nel tentativo disperato di sostenere l’industria dell’amianto in una fase di indebolimento del paese, il governo russo ha fatto ricorso a tattiche energiche contro i piani dei governi asiatici di proteggere le popolazioni vietando le importazioni di questo noto cancerogeno. La mossa più recente è stata oggetto di un articolo in lingua russa pubblicato l’8 agosto 2018, che dettagliava le minacce di embargo verso le importazioni dalla Russia di biancheria intima vietnamita come rappresaglia per l’attuazione di una norma con scadenza al 2023 che aveva l’obiettivo di vietare l’uso di prodotti da costruzione contenenti amianto in Vietnam . In risposta alle consultazioni sul divieto, le importazioni vietnamite di amianto dalla Russia sono diminuite da 49.000 tonnellate nel 2016 a 22.000 tonnellate nel 2017; dal 2014 al 2016, le importazioni di amianto russo verso il Vietnam sono state in media di 50.000 tonnellate / anno il cui valore è stato valutato a 30 milioni di dollari. (1)

Non si sa ancora quale azione, se del caso, il Vietnam prenderà in considerazione questo chiaro esempio di imperialismo commerciale.
Alla fine dello scorso anno (2017), la Russia ha bruscamente interrotto le importazioni di tè dallo Sri Lanka, causando una grave minaccia per l’economia dello Sri Lanka. Appena 2 giorni dopo il governo dello Sri Lanka ha annunciato la sua decisione di rinviare il divieto delle importazioni di amianto dalla Russia. Lo Sri Lanka aveva in precedenza annunciato la graduale eliminazione dell’amianto a partire dal 1 ° gennaio 2018 con un divieto totale previsto per il 2024. Commentando le azioni della Russia, Sharan Burrow, Segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati (CIS), ha dichiarato:
“L’imposizione dell’amianto crisotilo non voluta su una nazione non è un commercio equo, è un omicidio colposo. I sindacati di tutto il mondo detestano questo cinico ricatto economico. La Russia non deve e non può permettersi di fare un buco nelle regole del commercio equo. “( 2)
L’importanza del mercato indiano dell’amianto per gli esportatori russi non può essere sopravvalutata. L’India è il maggiore importatore di amianto al mondo con importazioni annue tra il 2014 e il 2016 superiori a 350.000 tonnellate; le vendite di amianto in India durante questo periodo hanno rappresentato circa il 25% del consumo globale. (3 )

L’Articolo in italiano prosegue su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1536#more-1536
vedi l’originale
http://www.ibasecretariat.org/lka-blog.php
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Uso del taser, servono protocolli e formazione

Pubblicato 10 settembre 2018

di Daniele Tissone 10 settembre 2018 ore 08.37
Al via la sperimentazione della pistola a impulsi elettrici. Il dissuasore presenta rischi per la persona colpita, che non sono stati calcolati, e possibili ripercussioni per l’operatore. Occorrono aggiornamento professionale e disposizioni precise.

Lo scorso 4 luglio il ministro dell’Interno ha autorizzato la sperimentazione – in queste ore in atto presso le questure di Milano, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova – della pistola a impulsi elettrici Taser modello X2. Il dissuasore elettrico Taser, utilizzato dalle forze di polizia di circa 107 Stati del mondo, ha la forma di una pistola: chi preme il grilletto ha la facoltà di rilasciare una scarica elettrica continua, che è di circa 30 mila-50 mila volt con bassi amperaggi, fino a cinque secondi. Poiché provoca stordimento, il dissuasore elettrico presenta rischi derivanti dalla caduta involontaria della persona colpita. Non solo. Se il destinatario del Taser è un soggetto cardiopatico o una donna incinta, il rischio è di alterazioni cardiache che possono portare a un arresto cardiocircolatorio.

FONTE RASSEGNA.IT CHE RINGRAZIAMO.

L’articolo segue alla fonte

http://www.rassegna.it/articoli/uso-del-taser-servono-protocolli-e-formazione

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XXXVII Congresso Nazionale AIRP di Radioprotezione Bergamo 17-19 ottobre 2018
XXXVII Congresso Nazionale AIRP di Radioprotezione
Bergamo – Centro Congressi Giovanni XXIII, via Giovanni XXIII 106
PROGRAMMA LAVORI

https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=830:airp-37-congresso-nazionale&catid=314&Itemid=465

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Terremoti, gli effetti di salute a medio-lungo termine

Il contributo dell’ASSR allo studio pubblicato sulla rivista International Journal of Epidemiology apre nuove linee di ricerca

Terremoti, gli effetti di salute a medio-lungo termine
È la prima volta che uno studio scientifico indaga l’impatto dei terremoti sulla salute delle persone nel medio e lungo termine. Gli esiti della ricerca – che ha sintetizzato 52 studi osservazionali condotti nell’arco di 30 anni a partire dai dati di oltre 82.000 individui – ci dicono che il terremoto può avere effetti sulla salute anche a distanza di mesi o di anni dall’evento sismico. Generalmente gli studi epidemiologici si concentrano sulle conseguenze immediate di un evento sismico, a distanza cioè di ore o di pochi giorni. Questo studio pertanto colma un vuoto e apre a nuove e ulteriori linee di ricerca.

http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/notizie/home/terremoti-medio-lungo-termine

https://academic.oup.com/ije/advance-article/doi/10.1093/ije/dyy130/5056126

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INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI, DATI INAIL DEI PRIMI 7 MESI DEL 2018
 7 settembre 2018

A CURA DEL DIPARTIMENTO SICUREZZA SUL LAVORO DI CGIL CISL UIL ASCOLI PICENO (G. COLLINA, S. IONNI, G. BIANCHINI)

INFORTUNI IN COMPLESSO

Tra gennaio e luglio del 2018 gli infortuni rilevati dall’Inail sono stati 379.206 (-0,3% rispetto all’analogo periodo del 2017).

I dati nazionali mostrano una diminuzione sia dei casi in occasione di lavoro, passati da 325.390 a 325.054 (-0,1%), sia di quelli in itinere, scesi da 54.846 a 54.152 (-1,3%).

L’analisi territoriale evidenzia una stabilità nel Nord-Ovest e decrementi al Centro (-1,8%) e nelle Isole (-3,0%). Aumenti, invece, nel Nord-Est (+0,7%) e al Sud (+0,5%).

In diminuzione quelli della componente femminile dell’1,2% (da 136.411 a 134.789), mentre quella maschile presenta un aumento dello 0,2% (da 243.825 a 244.417).

In calo gli infortuni dei lavoratori italiani (-1,4%) e quelli comunitari (-0,2%); per i lavoratori extracomunitari c’è, invece, un aumento dell’8,6%.

Dall’analisi per classi d’età emergono diminuzioni per i lavoratori tra i 30-44 anni (-4,1%) e tra i 45-59 anni (-1,2%); per contro, i lavoratori fino a 29 anni e quelli tra i 60-69 registrano un aumento (rispettivamente del +3,7% e del +5,9%).

L’ARTICOLO PROSEGUE >>

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1525

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Il sindacato Unite: più di 1.000 ex dipendenti del personale di riparazione degli elicotteri Sea King hanno bisogno di controlli sull’esposizione all’amianto

5 settembre 2018

Fonte Uniteunion.org

A tutti i lavoratori che hanno servito elicotteri Sea King dal 1969 dovrebbero essere offerti controlli per l’esposizione all’amianto – non solo quelli attualmente impiegati dal Ministero della Difesa (Ministero della Difesa).

Unite, il più grande sindacato del paese, ha affermato di ritenere che ci siano più di 1.000 ex dipendenti del Ministero della Difesa che potrebbero essere stati esposti all’amianto mentre riparavano e manutenzionavano gli elicotteri Sea King, che sono entrati in servizio per la prima volta quasi 50 anni fa.

Unite è intervenuta dopo che il Ministero della Difesa ha emesso un avviso di informazione sulla difesa (DIN) ai dipendenti attuali consigliandoli di compilare un record personale sull’amianto con una copia al proprio medico di famiglia. Tuttavia, non vi è alcuna indicazione di consigli agli ex dipendenti che hanno lavorato ai Sea Kings .

Unite, il sindacato ufficiale nazionale per il Ministero della difesa Jim Kennedy ha scritto al Ministero della difesa chiedendo tre domande chiave:

• sono in atto sistemi per identificare tutti i dipendenti attuali che potrebbero essere stati esposti all’amianto?

• offrite consulenza di follow-up o accesso a controlli medici?

• quali misure sono in atto per notificare a tutti gli ex dipendenti del MoD il rischio che ora affrontano a causa di una precedente esposizione sconosciuta all’amianto mentre lavoravano al Sea King?

Il funzionario nazionale unitario Jim Kennedy ha scritto: “Ci sono oltre 1.000 impiegati ex-MoD che erano o potrebbero essere stati esposti all’amianto mentre lavoravano alla riparazione e alla struttura di manutenzione di Sea King.
segue in italiano su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1520

originale inglese
http://www.unitetheunion.org/news/more-than-1000-sea-king-helicopter-repair-staff-need-asbestos-exposure-checks-says-unite/

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Gli infortuni dei lavoratori del mare
Segnalazione

La Sezione ‘Sistemi di sorveglianza e gestione integrata del rischio’, del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail, ha condotto un’analisi degli infortuni nel settore marittimo-portuale, anche nel quadro di una collaborazione con gli enti competenti, allo scopo di approfondire le problematiche della sicurezza sul lavoro.

L’analisi è effettuata sulla base dei dati derivanti da due fonti informative: le schede di rilevazione degli infortuni subiti dai lavoratori marittimi indirizzate alle Capitanerie e l’archivio Infor.Mo che riposta le informazioni sui fattori causali evidenziati nel corso delle inchieste infortuni condotte dalle Asl. Nel report è presente anche una sintetica descrizione del profilo di rischio nel settore marittimo-portuale.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2018
Disponibilità: Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Gli infortuni dei lavoratori del mareApre in una nuova finestra(.pdf – 1,19 mb)
https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbl-infortuni-lavoratori-del-mare.pdf

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Segnalazione articolo

Sostenibilità ambientale ed economia circolare nel tessile
5 settembre 2018

L’industria tessile è in crescita, aumentano i volumi dei beni prodotti, il giro d’affari e il numero di persone che lavorano nel settore, ma il comparto è ancora molto ancorato al modello di economia “produci-usa-getta” e molti cominciano a sostenere la necessità di una riconversione verso un modello economico di tipo circolare. Arpatnews ha intervistato Laura Fiesoli, responsabile della Sezione Contemporanea del Museo del tessuto di Prato.

L’articolo prosegue alla Fonte Ambiente Informa – Snpa

https://ambienteinforma-snpa.it/sostenibilita-ambientale-ed-economia-circolare-nel-tessile/

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Il Master in Scienza e tecniche della prevenzione e della sicurezza dell’Università Cà Foscari è giunto alla sua X edizione.
PRESENTAZIONE MASTER IN SCIENZA E TECNICHE DELLA PREVENZIONE E DELLA SICUREZZA LIVELLO I – A.A. 2018-2019 EDIZIONE X

https://www.diario-prevenzione.it/eventi/MASTER_CA_FOSCARI.pdf

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Esperienza operaia, coscienza di classe e psicologia del lavoro Ivar Oddone, Alessandra Re, Gianni Briante
Pubblicato 28 agosto 2018

Ringraziamo Gianni Marchetto che ci ha inviato questo libro in formato digitale scritto da Ivar Oddone, Alessandra Re e Gianni Briante nel 1976 e con una prefazione del 2008. Diario Prevenzione ritiene che questo lavoro sia importante per comprendere quali fossero i percorsi di costruzione delle conoscenze operaie che consentirono in quell’epoca lo sviluppo delle lotte contro le nocività e per la salute nei luoghi di lavoro negli anni 60 – 70 .
Il libro tratta dell’esperienza di due seminari delle 150 ore avvenuti alla facoltà di Psicologia del Lavoro a magistero di Palazzo Nuovo a Torino.
Consigliamo in particolare la lettura del capitolo sette, perchè ci pare abbia ancora una sua attualità. Editor

IL VOLUME (formato.pdf)
https://www.diario-prevenzione.it/ebook/Esperienze_operaie_70.pdf

Come indicato sul e-libro quest’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia

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Il corpo dei lavoratori: per una svolta nella politica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
27 agosto 2018
Pubblichiamo questa nota di Mauro Valiani sullo stato dell’arte rispetto alle politiche in materia di salute e sicurezza nel lavoro.
Anche grazie agli interventi di una iniziativa organizzata da gruppi e partiti della sinistra organizzata a Calenzano (Fi) nel giugno 2018 (1), si cerca con questa nota di produrre una sintesi che possa essere di un qualche interesse per la prosecuzione della discussione e soprattutto per azioni politiche e sociali da sviluppare ai diversi livelli in cui il tema deve essere affrontato. Il testo attinge anche a numerosi contributi e stimoli emersi negli ultimi tempi.

IL CORPO DEI LAVORATORI
per una svolta nella politica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
https://www.diario-prevenzione.it/articoli/IL%20CORPO%20DEI%20LAVORATORI.pdf

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Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Luglio 2018

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INFORTUNI MORTALI E MALATTIE PROFESSIONALI, DEL 1° SEMESTRE 2018
CASI MORTALI

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale nei primi sei mesi di quest’anno sono state 469, quattro in meno rispetto alle 473 dell’analogo periodo del 2017 (-0,8%).

C’è una diminuzione dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 337 a 331, mentre quelli occorsi in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono aumentati di due unità (da 136 a 138).
>>> segue alla fonte
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1301

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I mestieri della bellezza

La newsletter (lettre d’information) del INRS  (Istituto pubblico nazionale francese dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) di luglio agosto 2018 e’ dedicata ai profili di rischio per tutte le professioni che hanno a che fare con la cura del corpo a fini estetici, dalle parrucchiere(i) massaggiatori, pedicure e manicure, tatuaggi , etc. Le sostanze impiegate nei trattamenti dei capelli e/o dei corpi non sono innocue…
Uno strunento di lavoro utile con le info sui profili di rischi per tipologia di mansione.

LA LETTRE INRS  LUGLIO AGOSTO 2018
https://kiosque.inrs.fr/lettre/archives/001/exemple.html

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IL CORPO … E LA TESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI: CONDIZIONI DI LAVORO ‘REALI’, VECCHI E NUOVI PROBLEMI PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

Il testo “aumentato” di un mio intervento svolto a Calenzano nell’ambito di un Incontro organizzato dal Circolo Sinistra Unita il 19 giugno u.s. sul tema della salute e sicurezza nel lavoro in quest’epoca. Editor

IL TESTO DELL’INTERVENTO
https://www.diario-prevenzione.it/doc18/Il%20corpo%20e%20la%20testa%20dei%20lavoratori_def.pdf

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INTERNAZIONALE
 
La settimana della sicurezza per i postini della Royal Mail inglese


Il prossimo lunedì verrà lanciata la campagna per la sicurezza per gli autisti della Royal Mail britannica.
Tra i messaggi chiave di questa campagna : “Non dimenticare i controlli pre-uso del veicolo e segnalare eventuali guasti nel più breve tempo possibile”.
L’iniziativa di sensibilizzazione , sostenuta congiuntamente dal sindacato dei lavoratori CWU e dall’azienda, metterà in evidenza l’importanza dei controlli giornalieri dei veicoli e del processo di segnalazione dei difetti o guasti in modo che i veicoli difettosi non escano in servizio.

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1296

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Tra smartphone e apps un’idea per la promozione della cultura della sicurezza: ” Sicurezza che dolcezza …”

Presentiamo un’idea divenuta progetto per un utilizzo efficace e d intelligente dello smartphone al fine di promuovere la partecipazione dei lavoratori nella individuazione di rischi nell’ambiente di lavoro e di vita. Il progetto è work in progress, in questa fase viene presentato a responsabili per la sicurezza di diverse imprese.
E’ di Michele Assael l’idea dell’utilizzo dello smartphone, tramite un’app, come potente “protesi” che permette al lavoratore, alla lavoratrice di “fare vedere” aspetti di criticità del posto di lavoro ma non solo. Lo strumento può essere utilizzato anche come “occhio vigile” sui rischi presenti negli ambienti di vita.>>> SEGUE

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1299

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Rapid Alert System – Weekly Report Report 29 (Published on: 20/07/2018)

Rapid Alert System è il sistema UE per tutti i prodotti di consumo pericolosi, ad eccezione di alimenti, prodotti farmaceutici e dispositivi medici. La relazione include informazioni dettagliate sui prodotti interessati, i rischi, lo Stato membro notificante e le misure adottate in risposta. Il sistema di allarme rapido consente uno scambio rapido di informazioni tra 31 paesi europei e la Commissione europea in merito a prodotti non alimentari pericolosi che presentano un rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori.

Rapid Alert System – Weekly Report
Report 29 (Published on: 20/07/2018 )

https://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/?event=main.weeklyOverview&web_report_id=2972&Year=2018

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L’EU-OSHA aderisce alla campagna mondiale Visione Zero

 
FONTE OSHA.EU


L’EU-OSHA è un partner ufficiale della campagna mondiale Visione Zero (Vision Zero) e collabora alla diffusione del messaggio secondo il quale tutti gli incidenti, i danni e tutte le malattie sul lavoro si possono prevenire adottando le misure adeguate in tempo utile. Nell’approccio alla prevenzione di Visione Zero, la sicurezza, la salute e il benessere sono integrati in tutti i livelli di lavoro. Grazie alla sua flessibilità, Visione Zero offre vantaggi a tutti i luoghi di lavoro, a tutte le imprese e industrie in ogni regione del mondo.>>> segue su

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1287

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“Linee guida nazionali sulla classificazione, inquadramento e misurazione della postura e delle relative disfunzioni”.

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1283

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Distacco dei lavoratori e tutela salute e sicurezza: modifiche alla direttiva 96/71/CE
FONTE INSIC

 


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Zoonosi trasmesse da zecche

 
FONTE INAIL.IT


Il manuale ha lo scopo di fare chiarezza sui rischi reali a cui l’uomo, e in particolare il lavoratore che opera in ambienti outdoor, può andare incontro qualora venga punto da una zecca.
Inoltre, l’analisi accurata che viene fatta dei microrganismi patogeni che possono essere veicolati dalle zecche contribuisce alla comprensione del perché è necessario adottare comportamenti e procedure specifici, atti ad evitare l’interazione con tali patogeni. Pertanto, il manuale intende tradurre l’attività di studio e di ricerca espletata nel settore dal dipartimento in strumenti operativi per la gestione del rischio biologico, fruibili da tutti coloro che prestano il proprio lavoro all’aperto.

https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbl-zoonosi-trasmesse-da-zecche_6443122335273.pdf

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Lo studio dell’IWH stima i costi dei tumori della pelle non melanoma dovuti all’esposizione al sole durante il lavoro


Dalla Newsletter di IWH riproduciamo, tradotto con apporto di google translator questo importante articolo pubblicato il 26 aprile 2018

La cifra di $ 34,6 milioni per i tumori diagnosticati in un anno è la prima stima in Canada del peso economico dei casi correlati al lavoro di due forme comuni di cancro della pelle.
>>> segue su
>>> https://www.diario-prevenzione.it/?p=1276

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Ancona : “Salute, bene comune. 1978-2018: 40 anni dalla nascita del Servizio sanitario nazionale”

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1274#more-1274

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Guide de prévention pour une utilisation sécuritaire des isocyanates – Démarche d’hygiène du travail

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1272

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Quell’estate del 1976

Ringraziamo la Rivista dell’Associazione Ambiente Lavoro per avere ripubblicato l’articolo che il Prof. Giorgio Nebbia scrisse nel 2006 per ricordare il disastro ambientale di Seveso avvenuto nell’estate del 1976 .

QUELL’ESTATE DEL 1976
del Prof.Giorgio Nebbia

http://www.amblav.it/download/ArticoloSevesoGiorgioNebbia.pdf

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Salute mentale, gli psichiatri replicano a Salvini: “Forse il ministro vive altrove”

Dura replica che la Società italiana di Psichiatria, che risponde al ministro dell’Interno secondo cui il tema della psichiatria sarebbe stato lasciato sulle spalle delle famiglie. “Forse il ministro non sa che una delle poche eccellenze riconosciute all’Italia è il sistema della salute mentale, che conta una vasta rete di strutture”
L’articolo prosegue alla fonte su REDATTORE SOCIALE

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/587067/Salute-mentale-gli-psichiatri-replicano-a-Salvini-Forse-il-ministro-vive-altrove

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Travail et subjectivité. Perspectives critiques », Lectures

Olivier Gras, « Daniel Mercure et Marie-Pierre Bourdages-Sylvain, Travail et subjectivité. Perspectives critiques », Lectures [En ligne], Les comptes rendus, 2018, mis en ligne le 03 juillet 2018, consulté le 09 juillet 2018. URL : http://journals.openedition.org/lectures/25332

http://journals.openedition.org/lectures/25332

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CANC TUM 2018: Epidemiologia e rischio di cancro da lavoro in Italia

http://www.snop.it/index.php?option=com_content&view=article&id=843:canc-tum-2018-epidemiologia-e-rischio-di-cancro-da-lavoro-in-italia&catid=39:notizie-prevenzione-e-lavoro

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Educazione dei giovani a lavorare in condizioni di sicurezza con le sostanze chimiche

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1252

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Podcast di Diario Prevenzione – 5 luglio 2018 – Puntata n° 54 ( a cura di Gino Rubini)

In questa puntata parliamo di:

– Le grandi paure di quest’epoca alimentate dalla propaganda politica fanno prevalere la security rispetto alla safety.Le persone hanno paura per un’invasione di migranti che non c’è mentre vengono sottostimati i rischi per la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro; la percezione e i dati reali…

– Problemi di salute nell’Autotrasporto: risultati di una indagine-studio;

– NON SONO CALATE LE MORTI SUL LAVORO, MA SOLO QUELLE ACCERTATE DALL’INAIL

– I Call-center: rischi per la salute

– HesaMag n°17: Sous le vernis, des professionnels de la beauté en danger
– Frittura mista …

IL NOTIZIARIO AUDIO
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1248

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newsletter diario prevenzione – 22 giugno 2018 – vol. n° 139


newsletter diario prevenzione
 
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22 giugno 2018  vol.n° 139

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

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Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Maggio Giugno 2018

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Intervista audio alla Presidente della Societa’ Nazionale degli Operatori della Prevenzione (SNOP) Dott.ssa Anna Maria Di Giammarco

 
Una riflessione a tutto campo sulle radicali trasformazioni che stanno avvenendo nel lavoro e nella societa’, sulle rappresentazioni di salute e malattia che derivano da questi nuovi contesti: tutto questo cha impatto avra’ sul ruolo e sul lavoro degli operatori della prevenzione pubblici e non pubblici ?

(a cura di Gino Rubini)

L’INTERVISTA
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1197

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PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente numero 49

In questo numero:
– Strategie comunicative in emergenza
– Gli aspetti psicologici alla base degli incidenti automobilistici
– La percezione della sicurezza nelle diverse culture
LA RIVISTA
http://www.studiozuliani.net/pde-numero-49/

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Svizzera:i grandi limiti della Giustizia di Claudio Carrer

FONTE AREA7.CH

Per le vittime del lavoro la Giustizia è spesso, troppo spesso, soltanto un miraggio. Anche quando appare evidente la responsabilità di terzi, si tende a ridurre l’evento a una “tragica fatalità” e quasi mai viene individuato un colpevole. Non perché questo non ci sia mai, ma essenzialmente per l’inadeguatezza dei mezzi di contrasto ai crimini che si consumano sui luoghi di lavoro. A livello di legge, di tribunali, di magistrati e di polizia.
Un esempio paradigmatico è l’assoluzione pronunciata nei giorni scorsi dalla Corte di appello e di revisione penale ticinese nei confronti degli imputati al processo per l’incidente avvenuto sul cantiere della galleria Alptransit di Sigirino nel 2010, che è costato la vita a Pietro Mirabelli, operaio italiano 54enne sposato con tre figli, morto ammazzato sotto una placca di quattro quintali di roccia staccatasi dalla montagna che un collega stava perforando. Affermando in sostanza che la morte se l’è cercata da solo, il giudice ha inferto un nuovo durissimo colpo ai suoi famigliari e suscitato incredulità e perplessità tra le persone che ben conoscono il contesto in cui quel dramma si è consumato. Troppo facile “condannare” la vittima che non può più difendersi, che non può più fornire la sua versione dei fatti, verrebbe da dire.
segue alla fonte
http://area7.ch/I-grandi-limiti-della-Giustizia-274fe600

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IL MINISTRO DI MAIO E GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Purtroppo il Ministro del Lavoro affronta questo tema con un certo dilettantismo : i sistemi premiali , sia per le aziende come per i lavoratori sono stati sperimentati da molti anni e non sempre sono efficaci, anzi il più delle volte hanno effetti collaterali che superano i vantaggi che possono produrre. Il primo effetto e quello della tendenza a nascondere gli eventi negativi , i piccoli infortuni mettendo i lavoratori in ferie o in malattia…. I day click dell’Inail esistono da molti anni : sono fondi che premiano le aziende che portano avanti progetti di miglioramento impiantistico o nel campo della formazione. Un vero bilancio di questa distribuzione di risorse non è mai stato fatto, sono soldi che vanno a progetti che di fatto non vengono verificati… Non serve in questo campo l’effetto sorpresa, le aziende che lavorano in sicurezza lo fanno perché hanno un interesse strategico: gli infortuni e le malattie professionali hanno un costo elevato per le aziende , le altre , quelle condotte con superficialità o cinismo giocano sulla fortuna e sulla pelle dei lavoratori.In questo caso serve una maggiore vigilanza per chi fa dumping sulla pelle dei lavoratori. Per quanto attiene alla legislazione ancora una volta il ministro come altri suoi predecessori gioca ad attirare consensi con la promessa di semplificazione delle norme …. Si qualcosa si può fare ma se un’azienda non fa la valutazione dei rischi e la usa come strumento di gestione dei rischi serve poco semplificare . Purtroppo troppe aziende invece di mettere in opera una efficace valutazione e gestione dei rischi pagano dei consulenti furbetti che producono una documentazione burocratica inutile che dovrebbe servire solo ad affrontare la vigilanza degli ispettori delle Asl …. come dire , le proposte di di Di Maio per alcuni versi appaiono dilettantesche per altri ricalcano strade già collaudate con scarsi risultati. Ai molti fans del ministro una sola raccomandazione: la questione sicurezza e materia difficile e complessa e non la si affronta con lo spirito di una tifoseria da stadio…. Gino Rubini editor di www.diario-prevenzione.it

DOCUMENTI

CAMERA DEI DEPUTATI

Informativa urgente del Governo sugli incidenti nei luoghi di lavoro.………………………………………………..

Intervento del Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle politiche sociali) DI MAIO Luigi, Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle politiche sociali

(Interventi) dalla pagina 29 in poi
 

http://www.diario-prevenzione.it/doc18/stenografico.pdf

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Infortuni, dati nazionali e della Regione Marche del primo quadrimestre 2018

INFORTUNI: +9,2% CASI MORTALI DATI PRIMO QUADRIMESTRE 2018 – DATI NAZIONALI E DELLA REGIONE MARCHE
a cura di Guido Bianchini che ringraziamo.

IL DOCUMENTO
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/MARCHE_INFORTUNI_2018.pdf

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Contaminazione da PFAS delle falde idriche dei territori di Vicenza, Verona e Padova, in G.U. l’Ordinanza con i primi interventi urgenti di protezione civile

 
L’Ordinanza 28 maggio 2018 del Presidente del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 128 del 05/06/2018. Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova.


PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE ORDINANZA 28 maggio 2018
Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 128 del 05/06/2018

Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova. (Ordinanza n. 519). (18A03866)

Art. 1 – Nomina commissario e piano degli interventi emergenziali
Art. 2 – Interventi emergenziali
Art. 3 – Relazione del commissario delegato
Art. 4 – Deroghe
Art. 5 – Interventi prioritari non emergenziali e adempimenti rispetto al Piano nazionale di
interventi nel settore idrico di cui al comma 516 dell’art. 1 della legge n. 205 del 2017
Fonte: Gazzetta Ufficiale

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-06-05&atto.codiceRedazionale=18A03866&elenco30giorni=true

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Amianto problematiche attuali a 26 anni dal bando

A 26 anni dal bando dell’utilizzo dell’amianto in Italia esce il libro edito da Claudio Minoia e Pietro Comba
«Amianto – un fantasma del passato o una storia infinita?» che fa il punto sulla «situazione amianto» in Italia oggi.
La presentazione del libro è occasione per una riflessione sulla complessa problematica, cui l’Università di Firenze offre prestigiosa cornice.
Con il patrocinio del:

COMUNE DI FIRENZE
e l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO)

Firenze, 18 giugno 2018
Aula Magna del Rettorato Piazza di San Marco, 4 dalle ore 9.00 alle ore 14,00

PROGRAMMA LAVORI
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/Brochure%20Amianto.pdf

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UK : I piloti avvertono gli utenti di laser che potrebbero inavvertitamente infrangere la nuova legge e finire in galera

Data di rilascio: 10/06/2018
fonte BALPA

I piloti britannici stanno ricordando al pubblico che in un solo mese le nuove leggi significheranno che potrebbero trovarsi in prigione se puntano il laser su un aereo.

Le nuove leggi sul laser, che entreranno in vigore il 10 luglio, daranno alla polizia più poteri per catturare coloro che puntano raggi laser su aerei e mettere in atto pene più severe per quelli catturati.

Secondo la nuova legge, è un crimine brillare o dirigere un raggio laser che abbaglia o distragga, o rischia di abbagliare o distrarre, piloti, controllori del traffico aereo, comandanti di barche e conducenti di veicoli stradali.

Lo specialista della sicurezza di volo BALPA, Steve Landells, ha dichiarato:

“Gli utenti del laser devono fare i conti con questo cambiamento di legge o potrebbero trovarsi presto a trascorrere il loro tempo in prigione.

https://www.gov.uk/government/news/new-measures-to-tackle-the-misuse-of-lasers-gain-royal-assent

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Il futuro dell’occupazione: commercio al dettaglio elettronico (e-retail) e uso di farmaci che migliorano le prestazioni i nuovi rischi nei luoghi di lavoro d’Europa

 
Fonte OSHA.EU


In due nuove pubblicazioni, l’EU-OSHA studia i rischi in materia di sicurezza e salute sul lavoro che emergono negli ambienti di lavoro in Europa in seguito al rapido incremento del commercio al dettaglio elettronico (e-retail) e al crescente uso dei farmaci che migliorano le prestazioni.

Caratterizzato da rapida evoluzione e alta competitività, l’e-retail si concentra su efficienza e costi contenuti. Alla luce delle previsioni di crescita al rialzo del settore, la pubblicazione prende in esame le implicazioni per il benessere dei lavoratori, mettendo in evidenza la necessità di una gestione proattiva.
L’ARTICOLO SEGUE SU
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1179

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Podcast di Diario Prevenzione puntata n° 53 – 8 giugno 2018 a cura di Gino Rubini

In questa puntata parliamo di:

– Governo “giallo-verde” , quali prospettive per le politiche in materia di salute e sicurezza nel lavoro.
– Rider: la tutela contro gli infortuni è un miraggio
– UK. Corbyn attacca la mancanza d’iniziativa del governo un anno dopo il tragico incendio del Grenfell
– La mission di Diario Prevenzione in questa fase politico istituzionale
– Fritto misto

IL NOTIZIARIO AUDIO  – 30 MINUTI

 


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Un commento di Lalla Bodini (Snop) alla Delibera della Regione Lombardia sull’aumento delle risorse per un piano strordinario su salute e sicurezza nel lavoro

Alleghiamo i files dei Documenti:

– Piano triennale straodinario d’intervento in materia di salute e sicurezza
– Il Protocollo firmato in Prefettura

VEDI ARTICOLO SU
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1168

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Rider: la tutela contro gli infortuni è un miraggio

di Lisa Bartoli,Rassegna.it

Di fronte a un incidente sul lavoro, gli ostacoli non sono più soltanto quelli frapposti dall’azienda. Anche l’Inail ci mette del suo, con procedure burocratiche e rigidità interpretative. Lo dimostra il caso di un ciclofattorino milanese
L’articolo prosegue alla fonte Rassegna.it

http://www.rassegna.it/articoli/rider-la-tutela-contro-gli-infortuni-e-un-miraggio

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UK. Corbyn attacca la mancanza d’iniziativa del governo un anno dopo il tragico incendio del Grenfell

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1155

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Svezia: “non più lavoratori edili morti”- messaggio del Congresso del Sindacato delle costruzioni svedese di Byggnad

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1153

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Inail : aggiornamento dati degli infortuni sul lavoro gennaio – aprile 2018

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1150

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UK : PIÙ DI 120 PAZIENTI MORTI DOPO UN RITARDO DELLE AMBULANZE, I DATI DI UNA RICERCA GMB

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1148

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Il Paese, con gli occhi di un “somministrato”

 


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Lo stato dell’arte dei Sistemi Informativi della Prevenzione nei luoghi di lavoro

Un contributo di Alberto Baldasseroni

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1144

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I 70 anni del NHS

 
Gavino Macioccco


L’istituzione National Health Service avvenuta nel 1948 è stata una fondamentale svolta nel concetto di salute (un “diritto universale”) e di assistenza sanitaria (“un servizio sanitario onnicomprensivo volto a garantire il miglioramento della salute fisica e psichica delle persone attraverso gli interventi di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie”). Molti sistemi sanitari lo hanno emulato, tra cui il nostro. 70 anni di storia che raccontano le profonde trasformazioni che sono avvenute negli ultimi decenni, con una forte spinta verso la privatizzazione  dei servizi, mentre rimane (per ora) pubblico il sistema di finanziamento, basato – come all’origine – sulla fiscalità generale. segue su fonte

http://www.saluteinternazionale.info/2018/05/i-70-anni-del-nhs/

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Atti del Seminario di aggiornamento dei medici legali Inca Cgil

Roma, 14-15 dicembre 2017

Gli Atti

http://www.diario-prevenzione.it/doc18/INCA_online18.pdf

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Attività lavorative sulle navi vietate ai minori di 18 anni.

È stato pubblicato sulla G.U. n. 114 del 18 maggio 2018 il D.I. 27 aprile 2018, con l’individuazione delle attività lavorative a bordo delle navi o delle unità, ex articolo 2, D.lgs. n, 271/1999, alle quali è vietato adibire i minori di 18 anni.
Unica eccezione è costituita dalla necessità di svolgere tali attività per motivi di formazione professionale e sotto stretta sorveglianza sanitaria.

TESTO DEL D.I. 27 APRILE 2018

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-05-18&atto.codiceRedazionale=18A03385&elenco30giorni=false

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Morti sul lavoro, manca una strategia
di Fabrizio Ricci

http://www.rassegna.it/articoli/morti-sul-lavoro-manca-una-strategia
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Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE 2016/679 – GDPR). Alla luce dei nuovi regolamenti, abbiamo aggiornato anche la nostra policy sulla privacy.

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Grazie per l’attenzione
Gino Rubini, editor di Diario Prevenzione

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione 
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it
°°°°°°

newsletter diario prevenzione – 27 aprile 2018 vol.n° 138


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

27 aprile 2018  vol.n° 138

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

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Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Aprile 2018

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Come prima notizia riportiamo il Comunicato della Confederazione dei Sindacati Europei sul giorno della memoria per i lavoratori che muoiono per gli incidenti sul lavoro e per le malattie professionali

International Workers Memorial Day 2018 – ETUC Statement

FONTE ETUC
https://www.etuc.org/documents/international-workers-memorial-day-2018-etuc-statement#.WuJBzMguA_V

(traduzione in italiano assistita da google translator )

Il 28 aprile è la giornata annuale di commemorazione e azione per i lavoratori uccisi, disabili e feriti dal loro lavoro. Serve come promemoria puntuale ai lavoratori di tutto il mondo a ricordare che non sono soli, che altri hanno sofferto sul lavoro e sono stati impegnati in una lunga lotta per migliorare le condizioni sul posto di lavoro. È anche il momento di riflettere su quanto ancora dobbiamo fare e quali siano i passi da compiere per proteggere la vita delle future generazioni di lavoratori.

Quest’anno la CES si sta concentrando su come “I sindacati rendono i luoghi di lavoro più sicuri”. Il modo migliore per garantire la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i lavoratori è quello di avere un comitato dedicato alla salute e alla sicurezza dei lavoratori sostenuto da rappresentanti della sicurezza pienamente formati e pienamente coinvolti nominati dai sindacati indipendenti.

La necessità di ulteriori rappresentanti della sicurezza sindacale è evidenziata dal fatto che nell’UE più di 3.700 lavoratori muoiono ogni anno in incidenti sul lavoro e ci sono oltre 200.000 morti in conseguenza di malattie legate al lavoro. [1] Dietro ciascuna di queste statistiche c’è una vita tagliata, una famiglia in lutto.

Rendere sicuri tutti i luoghi di lavoro dell’UE richiede che i lavoratori siano informati, consultati e autorizzati a prendere parte alle discussioni su tutte le questioni relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Ma sappiamo che laddove il coinvolgimento dei lavoratori avviene in luoghi di lavoro non sindacalizzati, è molto più probabile che segua l’agenda dei datori di lavoro, mentre i rappresentanti della sicurezza sindacalizzati hanno maggiori probabilità di avere il potere di stabilire l’agenda sulla sicurezza e sfidare i datori di lavoro quando mettono a rischio i lavoratori per qualsiasi motivo. [2]

I rappresentanti della sicurezza dell’Unione conoscono le realtà del posto di lavoro. Sono meglio informati e più consapevoli di ciò che accade realmente giorno per giorno e identificano i rischi molto prima della direzione. Ci sono stati molti esempi di questo, dall’evidenziare i rischi di sostanze pericolose, le preoccupazioni su stress, violenza e molestie sul posto di lavoro, disturbi muscolo scheletrici da movimenti ripetitivi e da movimentazione carichi , e gli effetti del fumo passivo. I rappresentanti della sicurezza dell’Unione possono anche fungere da canale per i singoli lavoratori per sollevare le loro preoccupazioni. Non solo i lavoratori diventano più consapevoli dei problemi di sicurezza, ma la presenza di rappresentanti della sicurezza sindacale dà anche ai lavoratori la sicurezza di parlare e sollevare preoccupazioni per la salute e la sicurezza.

Tuttavia, questo ruolo fondamentale che svolgiamo continua a essere trascurato sia dai politici che dai datori di lavoro. È chiaro che abbiamo bisogno di più strumenti a nostra disposizione per rendere i luoghi di lavoro più sicuri che possano essere. In occasione della Giornata commemorativa internazionale dei lavoratori 2018, la CES sottolinea che i sindacati e i rappresentanti della sicurezza sindacale rendono davvero più sicuri i posti di lavoro. E chiediamo all’UE di migliorare il riconoscimento del ruolo di rappresentanza  di cui  i rappresentanti della sicurezza sindacale hanno il diritto e di rinnovare l’impegno a conferire loro un’autentica capacità di agire in modo decisivo su tutti i luoghi di lavoro.

Oggi ricordiamo quelli uccisi dal lavoro e rinnoviamo con forza l’impegno a combattere per luoghi di lavoro più sicuri.

In solidarietà

Esther Lynch

Segretaria CES

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In occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, si terrà a Bologna una ASSEMBLEA PUBBLICA Organizzata dalla CGIL Emilia Romagna, dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, dalla RSU/RLS delle Officine, dall’AFeVA Emilia Romagna e dal Quartiere Porto-Saragozza dal titolo:

LAVORO-SALUTE-BONIFICA-RIQUALIFICAZIONE
OGR – LE OFFICINE DELLA MEMORIA
DALLA STRAGE DI AMIANTO AD UNA RISORSA PER I CITTADINI DI BOLOGNA E DEL QUARTIERE PORTO-SARAGOZZASabato 28 aprile 2018 – ore 9.30

Sala consiliare del Quartiere Porto Saragozza  via dello Scalo, 21 – BOLOGNA

Approfondimenti
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1000

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Disponibili sul sito della Fondazione Smith Kline i materiali della VI “Convention nazionale dei direttori dei Dipartimenti di prevezione delle Aziende sanitarie d’Italia” tenutasi a Roma il 20 aprile 2018.

VI Convention nazionale dei direttori dei Dipartimenti di prevezione delle Aziende sanitarie d’Italia
20 aprile 2018
Roma – Ospedale San Gallicano, Sala Benedetto XIII

LE RELAZIONI E I DOCUMENTI
http://www.fsk.it/eventi-ed-attivita/eventi-2018/vi-convention-nazionale-dei-direttori-dei-dipartimenti-di-prevenzione-delle-aziende-sanitarie-ditalia

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Les néonicotinoïdes pourraient altérer la production d’œstrogènes chez l’humain
Une équipe de l’INRS publie dans Environmental Health Perspectives la première étude in vitro démontrant les effets potentiels de ces pesticides sur la santé humaine
.

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1009

http://www.iaf.inrs.ca/actualites/neonicotinoides-pourraient-alterer-production-doestrogenes-chez-lhumain

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ECHA, online il nuovo sito “Le sostanze chimiche nella nostra vita”

Il nuovo sito ECHA “Le sostanze chimiche nella nostra vita”, rivolto a cittadini e consumatori europei, fornisce informazioni su benefici e rischi connessi all’uso di sostanze chimiche.

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche pubblica il nuovo sito “Le sostanze chimiche nella nostra vita” dedicato ai consumatori.

Dal 15 marzo 2018 è possibile consultare il nuovo sito dell’ECHA, rivolto ai cittadini e ai consumatori europei, che fornisce informazioni sui benefici e sui rischi connessi all’uso di sostanze chimiche.

https://chemicalsinourlife.echa.europa.eu/it/

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Presentato il Rapporto Osservasalute 2017
FONTE REGIONI.IT

(Regioni.it 3368 – 20/04/2018) Piccoli passi avanti  sugli stili di vita, aumenta la pratica sportiva, ma aumentano anche gli obesi e non diminuiscono i fumatori. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal  “Rapporto Osservasalute 2017”.
In Italia si osservano livelli di cronicità e non autosufficienza tra gli anziani superiori alla media europea, a farne le spese sono soprattutto le donne. Non a caso l’Italia è addirittura 15esima tra i paesi dell’Unione Europea per speranza di vita alla nascita senza limitazioni fisiche. Persiste il divario Nord-Sud, con ricadute anche gravi sulla salute degli italiani lungo lo Stivale, come si vede anche dall’ampia disparità in Italia sulla capacità di prevenire e curare alcuni tipi di tumore. Tali criticità si registrano soprattutto in alcune regioni del Centro Sud.

[Osservatorio Nazionale sulla salute nelle Regioni Italiane] Rapporto Osservasalute 2017 – 19.04.2018

http://www.regioni.it/newsletter/n-3368/del-20-04-2018/presentato-il-rapporto-osservasalute-2017-17978/?utm_source=emailcampaign3375&utm_medium=phpList&utm_content=HTMLemail&utm_campaign=Regioni.it+n.+3368+-+venerd%C3%AC+20+aprile+2018

https://www.diario-prevenzione.it/?p=996

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Efficacia dei Servizi PSAL nella riduzione degli infortuni professionali in Regione Lombardia

“La Medicina del lavoro” nel numero 2/2018 pubblica l’articolo: “Efficacia dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Servizi PSAL) nella riduzione degli infortuni professionali in Regione Lombardia” di Nicole Ruggiero, Battista Magna, Nicoletta Cornaggia, Anna Maria Rosa, Orazio Ferrero, Massimiliano Mazzieri, Dario Consonni, Susanna Cantoni.
Effectiveness of Health and Safety at Work Services (PSAL) in reducing occupational injuries in Lombardy Region
Nicole Ruggiero, Battista Magna, Nicoletta Cornaggia, Anna Maria Rosa, Orazio Ferrero, Massimiliano Mazzieri, Dario Consonni, Susanna Cantoni
Download dell’articolo (a pagamento)

http://www.mattioli1885journals.com/index.php/lamedicinadellavoro/article/download/6472/7214

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Monza, operaio muore schiacciato da una pressa/ Ultime notizie, incidente sul lavoro in un’azienda di Bellusco

Monza, operaio muore schiacciato da una pressa: incidente sul lavoro in un’azienda di Bellusco. Le ultime notizie: coinvolto un collega di 25 anni che potrebbe aver provato ad aiutarlo

l’articolo prosegue alla fonte Sussidiario.net

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/4/20/Monza-operaio-muore-schiacciato-da-una-pressa-Ultime-notizie-incidente-sul-lavoro-in-un-azienda-di-Bellusco/817479/

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I tagliati fuori di Foodora

FONTE  FIOM CGIL NAZIONALE

Creato Venerdì, 20 Aprile 2018 16:13
Scritto da Umberto Romagnoli CHE RINGRAZIAMO.

Il caso dei rider ribelli di Foodora su cui si è pronunciato il Tribunale di Torino ha avuto una certa risonanza mediatica. Però, i più prudenti media nazionali hanno preferito sospendere il giudizio sulla vicenda in attesa di conoscere la motivazione della decisione che, come è noto, ha negato ai ricorrenti la fruibilità delle tutele proprie dei lavoratori dipendenti. Comunque, comune ai più o meno improvvisati commentatori è stata la tendenza a vedere nella controversia un sintomo delle criticità del lavoro nel XXI secolo che sta chiudendo definitivamente i conti col passato. E’ in circostanze del genere che mi sorprendo a chiedermi come avrebbe reagito l’opinione pubblica di un centinaio di anni fa, se anch’essa fosse stata tempestivamente informata che il mondo non sarebbe stato più lo stesso. Dopotutto, l’avvento dell’industrializzazione fu meno veloce, ma non meno travolgente e dirompente del passaggio d’oggigiorno al post-industriale.
l’articolo segue su

https://www.diario-prevenzione.it/?p=989

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ISSalute. Informare, Conoscere, Scegliere” il nuovo portale sulla salute dell’Istituto Superiore di Sanità

FONTE ISS
Il portale ISSalute è stato ideato e realizzato dall’Istituto superiore di sanità per offrire ai cittadini informazioni semplici e comprensibili sugli stili di vita, sull’alimentazione, sull’ambiente, sulle malattie e sui disturbi correlati, sulle cause che le determinano e sulle cure disponibili. E’ organizzato in 4 sezioni principali: Notizie; La salute dalla A alla Z; Falsi miti e bufale; Stili di vita e ambiente.

Il progetto ISSalute. Informare, Conoscere, Scegliere è stato ideato e realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per offrire ai cittadini informazioni semplici e comprensibili sugli stili di vita, sull’alimentazione, sull’ambiente, sulle malattie e sui disturbi correlati, sulle cause che le determinano e sulle cure disponibili.
IL PORTALE
https://www.issalute.it/index.php

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Succede in Canada, il sindacato dei postini contesta i report della dirigenza delle poste in materia d’incidenti sul lavoro

OTTAWA, 17 aprile 2018 / CNW / – L’Unione canadese dei postini (CUPW) ha chiesto al revisore generale del Canada di indagare su cosa ha portato Canada Post a segnalare in modo fraudolento infortuni sul lavoro e se queste decisioni hanno portato a premi impropri corrisposti agli alti dirigenti .
L’ARTICOLO SEGUE SU
https://www.diario-prevenzione.it/?p=979

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INFORTUNI: ROSSI, PRESIDENTE REGIONE TOSCANA AUMENTARE I CONTROLLI ED ESTENDERE I PROGETTI SPECIALI

https://www.diario-prevenzione.it/?p=974

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Fumo negli occhi. La fondazione Smoke-free world non è credibile

Autore : Lorenzo De Min

Fonte : SaluteInternazionale

Philip Morris International (PMI), multinazionale leader mondiale nel settore del tabacco, ha di recente dato vita ad una fondazione il cui obiettivo dichiarato è quello di “costruire un mondo senza fumo”. Tale fondazione si dichiara indipendente e non influenzabile dall’industria del tabacco, sebbene sia direttamente finanziata proprio da PMI. La nuova strategia della multinazionale per “ripulire” la propria immagine ed influenzare l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

http://www.saluteinternazionale.info/2018/04/fumo-negli-occhi-la-fondazione-smoke-free-world-non-e-credibile/

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FERRARA SENZA AMIANTO: TUTTA LA DOCUMENTAZIONE VIDEO DELLA GIORNATA DEL 13 APRILE

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

Pubblicato su 16 aprile 2018 da afevaemiliaromagna Lascia un commento

Bologna, 16 aprile 2018

Importante mattinata a Ferrara nella bella cornice della Sala della Musica, alla presenza di numerosi Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Vedi la locandina dell’evento

Vedi l’articolo pubblicato da “Estense.com” con il resoconto della giornata (collegamento al sito)

Vedi i video completi della giornata

https://afevaemiliaromagna.org/2018/04/16/ferrara-senza-amianto-tutta-la-documentazione-video-della-giornata-del-13-aprile/

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Bangladesh : Cosa è cambiato sulla sicurezza dei lavoratori dopo il disastro del Rana Plaza

FONTE RAKA.COM

Il 24 aprile 2013, in Rana Plaza, nel distretto di Dhaka, in Bangladesh, si svolgeva come al solito. Centinaia di lavoratori dell’ abbigliamento hanno riferito di lavorare come sempre. Ma il giorno prima avevano notato uno spettacolo inquietante: crepe nei muri dell’edificio a più piani. Tuttavia, ai lavoratori fu detto di tornare al lavoro la mattina seguente.

Quella decisione si rivelò catastrofica.

L’edificio – sede di fabbriche di abbigliamento, appartamenti, negozi e una banca – si sbriciolò con i lavoratori all’interno. Ora ha l’orribile distinzione di essere il luogo del più micidiale disastro della fabbrica di abbigliamento di sempre. Più di 1.100 persone sono morte durante il crollo del Rana Plaza e altre migliaia sono rimaste ferite.

Quindi, che cosa ha a che fare questa catastrofe con i consumatori negli Stati Uniti? Un certo numero di aziende occidentali, da Nike a Ivanka Trump a H & M, fonte di manodopera dal Bangladesh. Nello specifico, Zara, Walmart, Benetton e Mango avevano tutti prodotto abbigliamento nelle fabbriche di Rana Plaza. E più di 120.000 chili di vestiti da The Children’s Place erano stati prodotti nella piazza durante gli otto mesi prima che l’edificio cadesse.

Dopo il disastro, sono state avviate accuse di omicidio contro 38 persone collegate e più di 200 aziende di abbigliamento di 20 paesi hanno firmato l’Accordo sulla sicurezza degli incendi e degli edifici in Bangladesh per impedire che avvengano simili tragedie. I firmatari includono American Eagle Outfitters, Abercrombie & Fitch, Zara e H & M.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE
SU RAKA.COM
https://www.racked.com/2018/4/13/17230770/rana-plaza-collapse-anniversary-garment-workers-safety

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Il Decreto 81 e i ritardi in materia di salute e sicurezza sul lavoro

FONTE PUNTOSICURO.IT

Il Decreto 81 e i ritardi in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto
che ringraziamo
13/04/2018: In relazione all’anniversario del D.Lgs. 81/2008 alcune riflessioni sul Testo Unico e sullo stato della prevenzione in Italia. Gli infortuni, i ritardi normativi, i decreti attuativi mancanti, il corto circuito istituzionale e le prospettive future.
Brescia, 13 Apr – In queste settimane, in molti convegni, incontri e articoli, si ricorda il decimo anniversario della promulgazione e/o dell’entrata in vigore (avvenuta 15 maggio 2008) del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.Un decreto che, come più volte ricordato dal nostro giornale, ha provato a coordinare e razionalizzare in un unico testo la complessa normativa che riguarda la legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Generalmente come giornalista lascio ai tecnici, agli operatori, commentare i risultati di normative da loro applicate e verificate nella loro efficacia o inefficacia. Tuttavia è difficile, in questo caso, sia per l’importanza dell’anniversario, sia per i tanti fattori di contesto concomitanti, non dire qualcosa. Magari provando, giornalisticamente parlando, a mettere insieme, uno dopo l’altro, alcuni fatti e circostanze per favorire uno sguardo d’insieme.
L’ARTICOLO PROSEGUE SU

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/normativa-C-65/il-decreto-81-i-ritardi-in-materia-di-salute-sicurezza-sul-lavoro-AR-17961/

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Rischio stress lavoro correlato degli operatori della giustizia negli istituti penitenziari

Convegno

Rischio stress lavoro correlato degli operatori della giustizia negli istituti penitenziari
Centro Cultura per la Prevenzione – V.le D’Annunzio 15 – Milano
mercoledì 16 maggio 2018 – ore 9:00-13:00

Nell’organizzazione carceraria lavorano molte persone: dai direttori ai loro collaboratori, dagli amministrativi ai contabili, dagli educatori agli operatori di area pedagogica, dagli psicologi agli assistenti sociali, e il personale della polizia penitenziaria. Tutti questi lavoratori sono esposti a vari fattori di rischio e per cercare di rimuovere o di mitigare i loro effetti sulla salute e sulla sicurezza del lavoro, questo convegno vuole promuovere una strategia preventiva di partecipazione per un miglioramento delle condizioni lavorative.

PROGRAMMA DEI LAVORI
https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=748:rischio-stress-lc-operatori-della-giustizia&catid=317&Itemid=467

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INRS. ” Plateformisation 2027 Consequences de l’uberisation en santé et securité au travail”

Rendiamo disponibile il documento di base sul quale si è sviluppata il confronto tra esperti nel Convegno: ” Plateformisation 2027 Consequences de l’uberisation en santé et securité au travail” promosso dall’Istituto francese INRS. Il Convegno si è celebrato nel gennaio 2018.
Il convegno aveva come obiettivo coinvolgere i partecipanti nell’esercizio di immaginare  gli effetti futuri che le trasformazioni organizzative e sociali del lavoro avranno sulla vita delle persone che vivono del loro lavoro. Come costruire contesti di lavoro più sicuri, meno rischiosi per la salute e la sicurezza dei lavoratori quando le forme tradizionali d’impresa vengono sostituite da piattaforme come Uber Amazon e le innumerevoli altre che recapitano a casa pizze o altri oggetti di consumo acquistati online ? Come si possono riaggregare per darsi forme di rappresentanza questi lavoratori subordinati il cui lavoro viene organizzato tramite app aziendali installate nei loro smartphone ? Dagli stessi smartphone i lavoratori di solito ricevono gli ordini di lavoro e quando non servono più anche la notifica del licenziamento. A quel punto l’app viene disattivata da remoto dall’azienda e il lavoratore diviene un altro dei tanti in cerca di un nuovo lavoro, di una nuova app da installare sul telefono …

Su quali principi si basano gli algoritmi che fanno funzionare queste piattaforme, quali sono gli effetti sulla salute e sulla sicurezza nel lavoro dei tanti che alla guida di mezzi più o meno precari portano pizze e stufati nelle case dei clienti ? Nel documento si prospettano per il futuro quattro tipologie di scenari. Scenari differenti in relazione al grado di partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici.
Invitiamo i lettori e le lettrici di Diario per la Prevenzione a leggere e studiare questo documento qui allegato perchè, sia pure con le necessarie cautele, a nostro parere, esso rappresenta un’importante traccia per sviluppare le iniziative di autotutela nel prossimo futuro.

IL DOCUMENTO
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/inrs_platform_2018.pdf

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Workers’ Memorial Day 2018 A dieci anni dal dlgs 81/08: bilanci e prospettive in una nuova etica del lavoro

Workers’ Memorial Day 2018
A dieci anni dal dlgs 81/08: bilanci e prospettive in una nuova etica del lavoro
Palazzo Reale-Sala Conferenze – P.zza Duomo 14 – Milano
venerdì 27 aprile 2018 – ore 9:00 – 13:00

Programma dei lavori

https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=743:workers-memorial-day-2018&catid=317&Itemid=467
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Contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova

DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 marzo 2018
Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova. (18A02320) (GU Serie Generale n.79 del 05-04-2018)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/04/05/79/sg/pdf

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Nuova relazione sui rischi presentati dai container da trasporto sottoposti a fumigazione
Fonte Oshaeuropa.eu

Una nuova relazione dell’EU-OSHA evidenzia i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori dei porti che vengono a contatto con container da trasporto sottoposti a fumigazione. Una raccomandazione chiave è quella di compiere in modo prioritario le valutazioni dei rischi prima dell’apertura dei container e di applicare la normativa in materia di etichettatura dei container.

La relazione offre una panoramica della normativa e individua le lacune nelle conoscenze esistenti in questo ambito. Si forniscono inoltre esempi pratici e strategie preventive per migliorare la prassi corrente e la sicurezza e la salute dei lavoratori.

MORE INFO
https://www.diario-prevenzione.it/?p=948

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In Giappone i lavoratori e le lavoratrici del commercio sempre più maltrattate/i dai clienti con insulti del tipo : “Imbecille ! Abbandona questo lavoro!”

8 aprile 2018 (Mainichi, Giappone)
fonte MAINICHI

( SINTESI DEI CONTENUTI DELL’ARTICOLO )

Secondo l’articolo apparso in questo quotidiano giapponese l’abuso verbale da parte dei clienti sarebbe aumentato nei settori della vendita al dettaglio e della distribuzione.
Molti addetti alle vendite verrebero insultati ed esortati a “lasciare il lavoro o a morire”. Di solito sono i clienti ad essere responsabili dei problemi per cui danno la colpa ed aggrediscono gli addetti alle vendite.
Nell’articolo vengono riportati diversi esempio di molestie da parte dei clienti contro gli addetti alle vendite.
Si riporta il caso di un commesso quarantenne di un grande magazzino di Tokio vessato da una cliente che voleva comprare un certi prodotto che nel negozio era esaurito. Il commesso aveva suggerito altri negozi della catena ove trovare l’articolo , la donna aveva chiamato poi una decina di volte con insulti e minacce ” fammi parlare con il tuo capo”.
L’uomo ha dichiarato di essere in ansia per il timore di ricevere nuove telefonate …
Secondo un addetto all’ufficio reclami di un’azienda della grande distribuzione di Tokio questi episodi sarebbero in forte crescita. Vi sono giovani commessi che non reggono lo stress e si licenziano.
Il sondaggio che ha coinvolto 50.000 intervistati rileva che il 70% avrebbe subito molestie, insulti e minacce da parte dei clienti. Per il 28 % affermano di avere sopportato insulti molto pesanti e offensivi per la loro dignità personale. Oltre 300 hanno dichiarato di avere sofferto di danni psicologici.
Il sindacato ha promosso iniziative di ricerca e ha predisposto la elaborazione di linee guida per aiutare il personale a fare fronte a questi atti di violenza da parte della clientela.
Il sindacato richiede altresì che il governo adotti misure per arginare questo fenomeno in crescita

https://www.diario-prevenzione.it/?p=917

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CIIP: Seminario interassociativo a inviti

SONO DISPONIBILI LE PRESENTAZIONI
LAVORO CHE CAMBIA: CAMBIA LA PREVENZIONE ?
Milano, Museo del Risorgimento – Sala conferenze Palazzo Moriggia, Via Borgonuovo 23
Venerdì 6 aprile 2018 ore 9.00-16.30

LINK AL SITO DELLA C.I.I.P
https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=740:lavoro-che-cambia-cambia-la-prevenzione&catid=314&Itemid=465

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Aerotoxic Syndrome, un problema negato che esiste e va affrontato

Segnaliamo la problematica sollevata da tempo dal personale di volo di molte compagnie aeree. Il tema della “Aerotoxic Syndrome”  “Sindrome aerotossica” è il nome collettivo di una vasta gamma di disturbi di salute apparentemente vaghi e non correlati. È un termine controverso, per una malattia la cui esistenza è stata costantemente negata per decenni da una lobby molto forte del settore aereo. Nel 1999, il Dr. Harry Hoffman (USA), il Prof. Chris Winder (Australie) e Jean Christophe Balouet PhD (Frankrijk) hanno pubblicato un rapporto scientifico in cui il termine “Sindrome Aerotossica” è stato usato per la prima volta: “Sindrome aerotossica: effetti negativi per la salute a seguito dell’esposizione alla nebbia di un getto d’olio durante i voli commerciali “. Il rapporto descrive i risultati dell’esposizione ai vapori degli oli lubrificanti utilizzati nei motori a reazione. Anche se l’industria aerea cerca di farvi credere altro, questo accade abbastanza spesso. Come risultato di  perdite di olio dai motori, l’aria utilizzata per la pressurizzazione della cabina e la ventilazione viene contaminata da particelle di olio contenenti organo fosfati.Naturalmente il rischio è tanto più elevato quanto più gli scambiatori di calore sono obsoleti con eventuali microfessurazion.

Sono molti i siti che denunciano questa tematica, tra questi segnaliamo  il sito olandese  Aerotoxic Syndrome

Su Facebook segnaliamo la pagina italiana  AEROTOXIC CREW HELPLINE

Altri  articoli interessanti  sono apparsi sul sito tedesco http://www.anstageslicht.de

Poison in the Airplane? Fume Events, Contaminated Cabin Air and Aerotoxic Syndrome

Contaminated Cabin Air: A Health Problem becomes certainty. The Chronology of the socalled Aerotoxic Syndrome

Come in altre occasioni ( vedi le vicende Amianto, CVM , ecc) per molto tempo le lobbie industriali interessate hanno promosso campagne per sminuire o negare la pericolosità  di certi prodotti o di certe situazioni di esposizione a rischio . E’ invece opportuno e necessario che i Centri di Ricerca in OH&S sviluppino rapidamente  ricerche non di parte aziendale, sul campo, per misurare la pericolosità e le cause del fenomeno denunciato da tempo  dal personale di volo, piloti e assistenti di cabina. Editor
MORE INFO
https://www.diario-prevenzione.it/?p=872

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NOTA D’USO

MOLTE INFO AGGIORNATE SU AMBIENTE LAVORO E SALUTE LE TROVATE SULLA COLONNA DI DESTRA DI DIARIO PREVENZIONE OVE CON LA TECNOLOGIA RSS RIPORTIAMO I TITOLI DEGLI ARTICOLI DI MOLTI SITI AUTOREVOLI IN MATERIA.
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newsletter diario prevenzione 22 marzo 2018 vol.n° 137



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Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Marzo 2018

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EVENTI PROSSIMI

Convegno

Idoneità fisica e capacità lavorativa
Aspetti giuridici e organizzativi

Copernico Milano Centrale – Via Copernico 38, Milano
martedì 10 aprile 2018 – ore 14.30-18.30

14.30 – Presentazione e introduzione
Avv. Giuseppe Massimo Cannella – Studio Legale Associato LCG
Dott. Norberto Canciani – Segretario nazionale Associazione Ambiente e Lavoro

14.45 – La prestazione lavorativa subordinata. L’impossibilità sopravvenuta: dalla “inidoneità” alle mansioni alla “disabilità” del prestatore
Avv. Luigi Colantuoni – Studio Legale Associato LCG

15.15 – Le prestazioni previdenziali e assistenziali nei casi di inidoneità lavorativa
Avv. Giuseppe Saia Vittorio Colombo – INCA Lombardia

Ore 16.00 – Coffee break

16.30 – La sorveglianza sanitaria e il giudizio di idoneità. Cenni sulle malattie professionali generate dall’esposizione alle polveri d’amianto
Dott. Carlo Nava – Clinica del Lavoro Milano
Avv. Giuseppe Massimo Cannella – Studio Legale Associato LCG

17.15 – La Commissione medica ricorsi avverso il giudizio del Medico Competente
Dott. Battista Magna – Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro, ATS Città Metropolitana di Milano

17.45-18.30 – Dibattito finale

Convegno gratuito con iscrizione obbligatoria online

https://www.diario-prevenzione.it/?p=762

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Tragedia alla Lamina Spa: “no alle illazioni su presunte responsabilità ad inchiesta ancora in corso. I lavoratori e i familiari delle vittime meritano rispetto”

http://www.fiom-cgil.it/web/stampa-e-relazioni-esterne/tragedia-alla-lamina-spa-no-alle-illazioni-su-presunte-responsabilita-ad-inchiesta-ancora-in-corso-i-lavoratori-e-i-familiari-delle-vittime-meritano-rispetto

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Dieci anni di REACH: sostanze chimiche più sicure per i consumatori, i lavoratori e l’ambiente

Comunicazione della Commissione: Relazione generale sul funzionamento del regolamento REACH e riesame di alcuni elementi – Conclusioni e azioni

Documento di lavoro dei servizi della Commissione

https://www.diario-prevenzione.it/?p=770

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Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi

Newsletter Medico-Legale Inca Cgil Numero 3/2018
Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi

Due recenti pubblicazioni curate dagli Istituti Assicuratori francese e belga pongono l’attenzione al tema del rischio psicosociale e come tale rischio appaia sottovalutato sia in termini prevenzionali che assicurativi nel nostro Paese.
I rischi psicosociali corrispondono a situazioni di lavoro in cui sono presenti, in combinazione o no:

Stress legato ad un disequilibrio fra la percezione che una persona ha delle richieste del suo ambiente di lavoro e la percezione delle proprie risorse per farvi fronte;
Violenze interne all’ambiente di lavoro ()mobbing morale o sessuale, conflitti nei gruppi di lavoro);
Violenze esterne (insulti, minacce, aggressioni….).
L’esposizione a tali situazioni di lavoro può avere conseguenze sulla salute dei lavoratori, in particolare in termini di malattie cardio-vascolari, disturbi muscolo-scheletrici, disturbi ansioso-depressivi, esaurimento professionale ed anche suicidio.
Naturalmente occorre fare una distinzione fra:
1) Rischi psicosociali cioè probabilità di comparsa di patologie psicosociali correlae ad una esposizione a fattori di rischio psicosociale;
2) Patologie psicosociali o patologie psichiche la cui origine è direttamente correlata all’ambiente di lavoro.

L’ARTICOLO SEGUE SU

https://www.diario-prevenzione.it/?p=768

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Il sindacato inglese TUC afferma che il nuovo standard di salute e sicurezza ISO 45001 deve essere molto di più di una serie di “pratiche inutili”

Nota di Editor

L’uscita della ISO 45001 in materia di di Sistemi di gestione dei rischi per la salute e sicurezza nel lavoro imporrà a breve una modifica dei piani di comportamento delle aziende, dei sindacati, delle istituzioni governative preposte alla vigilanza e ispezione in materia di salute e sicurezza nel lavoro. Per ora non abbiamo registrato prese di posizione da parte delle Associazioni d’impresa e delle stesse OO.SS  italiane rispetto all’adozione di questi standard. Segnaliamo altresì la presa di posizione del Sindacato inglese TUC di cui pubblichiamo il testo originale ed una sintesi tradotta.

>>> SEGUE SU >>>>

https://www.diario-prevenzione.it/?p=795

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INTERNAZIONALE

REPORT ON WORK MURDERS RAPPORTO SUI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEL LAVORO IN TURCHIA

https://www.diario-prevenzione.it/?p=817

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Perché la psichiatria transculturale è pop

fonte saluteinternazionale

di Norina Di Blasio

Come si pongono i sistemi sanitari internazionali di fronte alla grande sfida della salute dei migranti?  Siamo in grado di dare a infermieri e operatori sanitari nell’ambito della salute mentale strumenti nuovi? Il disagio mentale comincia così ad aver un corrispettivo economico che serve a rendere la psichiatria culturale più rilevante. “Non parliamo più di una dimensione esotica, dal sapore antropologico, della riflessione psichiatrica, ma siamo in un orizzonte culturale in cui è centrale l’obiettivo dell’integrazione e dell’ibridazione delle culture”. Intervista a Jaswant Guzder dell’Università di Montréal.

“Uno degli aspetti principali dell’essere migrante è che la tua identità è fluida. Sono Inglese? Sono un britannico-asiatico, sono un asiatico-britannico? Sono un melange di cose. Non appartengo a nessun luogo ma allo stesso tempo appartengo a tutti. La casa per me è uno stato mentale, non necessariamente una cosa di mattoni e malta”.

Dinesh Bhugra

Alla psichiatria transculturale spetta oggi un compito difficile, tutto da costruire. Deve riuscire a guardare i migranti come calati in un contesto di ibridazione di culture, ma anche essere capace di domandarsi quanto e se gli strumenti della psichiatria occidentale siano applicabili ovunque nel mondo. Ma deve fare anche i conti con il fatto che l’occidente reagisce con ostilità ai migranti, con evocazioni nostalgiche del concetto identità nazionale. Come si pongono i sistemi sanitari internazionali di fronte a questa grande sfida?  Siamo in grado di dare a infermieri e operatori sanitari nell’ambito della salute mentale strumenti nuovi? Ne abbiamo parlato con Jaswant Guzder (McGill University, Montréal), intervistata in occasione della mostra Cultural dislocation and hybridity. Politiche delle cure politiche delle culture, organizzata dalla ASL Roma 1 e ospitata negli spazi del Museo Laboratorio della Mente[1].

L’articolo prosegue alla fonte

http://www.saluteinternazionale.info/2018/03/perche-la-psichiatria-transculturale-e-pop/ su SaluteInternazionale

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Condannati a respirare piombo e veleni

FONTE AREA7.CH

di Marina Forti

Il gruppo Sider Alloys di Lugano ha acquisito lo stabilimento ex Alcoa di Portovesme, in Sardegna, il più importante impianto italiano per la produzione di alluminio primario. L’accordo è stato firmato il 15 febbraio presso il ministero per lo sviluppo economico (Mise), a Roma, e coinvolge Invitalia, l’agenzia italiana per gli investimenti. È stato annunciato un investimento di 135 milioni di euro per far ripartire la produzione: ma saranno in gran parte anticipati da Invitalia. I lavoratori della ex Alcoa, che da quasi quattro anni presidiano lo stabilimento per impedirne la chiusura, ora sperano di tornare al lavoro. Portovesme però è uno dei siti più inquinati d’Italia, in attesa di bonifica per rimediare a quarant’anni di scarichi industriali incontrollati. Tra le ragioni della salute ambientale e quelle del lavoro rischia di scoppiare un nuovo conflitto.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE

http://area7.ch/Condannati-a-respirare-piombo-e-veleni-51db6500

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INRS. La newsletter del mese di marzo 2018

La newsletter dell’Istituto francese INRS. In questo numero viene trattato il tema delle cadute dall’alto. L’altro tema i trattato interessante riguarda la prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici.

LA NEWSLETTER INRS marzo 2018.

http://www.diario-prevenzione.it/news18/001_124.pdf

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Radiation Risk Rises with Polar Air Routes and Ultra-Long-Hauls

Super-reliable aircraft are free to brave the planet’s most extreme airspace, saving time and fuel. But there’s a price to pay.

By
Justin Bachman

12 marzo 2018, 08:00 CET
As a commercial airline pilot, Theresia Eberbach typically weighs several factors when deciding which trips to fly—the dates, the destination and how long she’ll be away from home. Unlike most of her peers, Eberbach often has another variable to mull: how much radiation she’s willing to take.

Ionizing radiation is a permanent feature of the upper atmosphere, where the protection we take for granted on the surface is significantly thinner. At airlines’ cruising altitude, particles periodically ejected by the sun and cosmic radiation coursing through the universe are 100 times more potent than down below.

Still, the exposure for every extra-long trip across the globe is roughly equivalent to one X-ray. That is, except for two regions: the poles. The planet’s magnetic field helps to minimize radiation for most latitudes, but that shield tends to dissipate at extreme north and south. Airline employees are already the most vulnerable to workplace radiation, but the growing number of polar and long-haul routes may make the hazard worse. A flight from Germany to Southeast Asia can be just as long as one to the western U.S., but the risks can be very different, given that the latter goes “over the top” of the world.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-03-13/trump-says-pompeo-to-replace-tillerson-as-secretary-of-state

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Eu -Osha : Legislative framework on dangerous substances in workplaces

Sostanze pericolose

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) sta conducendo una campagna su scala europea
2018 al 2019 per promuovere la prevenzione dei rischi da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è ridurre la presenza e l’esposizione a sostanze pericolose
nei luoghi di lavoro aumentando la consapevolezza dei rischi e dei modi efficaci per prevenirli.

Punti chiave
• Nell’Unione europea esiste un quadro legislativo completo per proteggere i lavoratori dai rischi di sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• Gli atti legislativi più rilevanti a livello dell’UE sono la direttiva quadro sulla SSL, la direttiva sugli agenti chimici e la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni. Queste direttive e il loro recepimento nella legislazione nazionale mirano a ridurre l’esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• La legislazione in altri settori politici contribuisce alla riduzione dei rischi derivanti da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro, come la legislazione UE sulle sostanze chimiche e le miscele e anche sulla legislazione specifica dell’UE e internazionale in materia di rifiuti, stoccaggio e trasporto.
• Raggiungere un livello elevato di attuazione della legislazione nella pratica è una sfida fondamentale, anche seguendo il principio dell’applicazione preferenziale delle misure di prevenzione più efficaci.

IL TESTO IN INGLESE DELLA CAMPAGNA OSHA.EU 2018-19

https://osha.europa.eu/it/tools-and-publications/publications/info-sheet-legislative-framework-dangerous-substances-workplaces

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Misure transitorie” di cui agli articoli 7 e 8 del decreto concernente “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali

Riproduciamo dal sito del  Ministero della Salute

” E’ in via di finalizzazione la procedura di adozione del decreto concernente “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali”. Al fine di agevolare l’implementazione delle “misure transitorie” previste agli articoli 7 e 8 del suddetto decreto, in attesa della sua pubblicazione, si forniscono informazioni ed indicazioni applicative queste ultime rivolte, in particolare, alle imprese titolari di prodotti fitosanitari.”
Prosegue su >>>
https://www.diario-prevenzione.it/?p=802

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Assessment of Personal Exposure to Airborne
Nanomaterials
A Guidance Document

Partners involved in the nanoIndEx project are:
• Federal Institute of Occupational Safety
and Health (BAuA, Berlin, Germany),
• French Alternative Energies and Atomic
Energy Commission (CEA, Grenoble,
France),
• University of Applied Sciences and Arts
Northwestern Switzerland (FHNW,
Windisch,
Switzerland),
• Institute of Occupational Medicine
(IOM, Edinburgh, UK),
• Institute of Energy and Environmental
Technology e. V. (IUTA, Duisburg, Germany),
• Institute for Hazardous Substance
Research (IGF, Bochum, Germany),
• Catholic University of the Sacred Heart
(UCSC, Rome, Italy).

IL DOCUMENTO – GUIDA

http://www.diario-prevenzione.it/doc18/Nano_Broschüre.pdf

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La Cina propone l’abolizione dell’organismo di sicurezza sul lavoro

FONTE  CHINA LABOUR BULLETTIN

Nell’ambito di un’ampia riforma del governo e della struttura amministrativa della Cina, presentata oggi al Congresso nazionale del popolo a Pechino, il governo ha proposto di eliminare l’Amministrazione statale per la sicurezza sul lavoro (SAWS) e di unire le sue funzioni in una nuova gestione nazionale delle emergenze.

http://www.clb.org.hk/content/china-proposes-abolition-work-safety-body

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La salute nelle carceri

I risultati del progetto CCM di monitoraggio di alcune patologie croniche, per individuare i fattori di rischio e il possibile effetto negativo di fattori microclimatici e ambientali.
Il nuovo volume della Collana Dossier presenta i risultati del progetto “La presa in carico del paziente affetto da patologie complesse negli istituti penitenziari: profili epidemiologici e contesto ambientale”; il progetto è stato finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della salute e ha coinvolto nel periodo 2013-2015 le Regioni Emilia-Romagna (capofila), Toscana, Lombardia e Calabria per un totale di 19 Istituti penitenziari, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

Il lavoro ha monitorato per un anno l’andamento di alcune patologie croniche nella popolazione degli istituti penitenziari, con l’obiettivo di individuare la presenza di eventuali fattori di rischio e il possibile effetto negativo di fattori microclimatici e ambientali (calore, freddo, microclima, inquinamento indoor).

In sintesi le evidenze principali che sono emerse dallo studio sono:

il carcere è anche un problema di sanità pubblica: fumo, sedentarietà, mancanza di lavoro, disagio sono le costanti ambientali di una situazione che non può produrre salute;
la sanità può avere un ruolo attivo nel sostenere la persona detenuta affinché il periodo trascorso nell’istituto possa diventare una occasione di riflessione sulle proprie condizioni di salute e sulla possibilità di modificare abitudini e stili di vita;
è necessario lavorare per migliorare l’offerta sanitaria e una più favorevole organizzazione penitenziaria.
vai al Dossier n. 263

http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/pubblicazioni/dossier/doss263

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RIVISTA PISTES

Quelle(s) épidémiologie(s) pour la santé au travail ? Réflexions à partir des cancers professionnels

http://journals.openedition.org/pistes/5604

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UTILITY
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newsletter diario prevenzione 13 febbraio 2018 – vol.n° 136


newsletter diario prevenzione

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13 febbraio 2018  vol.n° 136

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

§§§


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Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Febbraio 2018

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Cassazione: sicurezza sui luoghi di lavoro – rispetto degli obblighi

Fonte Dottrina per il Lavoro

Con sentenza n. 6121 dell’8 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha affermato che il datore di lavoro è responsabile della valutazione dei rischi presenti in azienda e che deve fornire, ai lavoratori, tutti i rischi ed i fattori di pericolo cui quest’ultimi sono esposti in relazione ai compiti Loro affidati e che deve verificare, periodicamente, la efficacia del documento di valutazione dei rischi.

In pratica, il datore di lavoro ha il compito di fornire adeguate informazioni ai lavoratori, in relazione al funzionamento delle macchine ivi esistenti ed ai rischi a cui sono esposti durante il loro impiego, nonché, di attuare una organizzazione del lavoro che tenga i lavoratori indenni da eventuali infortuni.

Detta responsabilità è presente anche in capo al direttore generale della struttura aziendale, in quanto destinatario iure proprio, al pari del datore di lavoro, dei precetti antinfortunistici, indipendentemente dal conferimento di una delega di funzioni. Ciò in quanto, in virtù della posizione apicale ricoperta, assume una posizione di garanzia in materia antinfortunistica a tutela della incolumità e della salute dei lavoratori dipendenti (Cassazione n. 22249 del 14/03/2014).

http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/cassazione-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro-rispetto-degli-obblighi

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Settimana corta di 28 ore: i tedeschi lavorano meno e vivono di più, perché il tempo è la vera ricchezza

Fonte Pressenza.com

08.02.2018 – Paolo Ermani – Il Cambiamento
Settimana corta di 28 ore: i tedeschi lavorano meno e vivono di più, perché il tempo è la vera ricchezza

Se in Germania si avanza la proposta di una settimana lavorativa di 28 ore, perché qui in Italia siamo ancora lontani anni luce da questa prospettiva? Sì, una ragione c’è. Ma non è detto che non si possa cambiare.

Abituati a pensare ai tedeschi come lavoratori indefessi che lavorano 20 ore al giorno, ci potrebbe stupire conoscere perché è stato recentemente approvato un accordo nel settore metalmeccanico, ad iniziare dalla regione del Baden Wuerttemberg, per avere la possibilità di lavorare 28 ore a settimana. Ma come è possibile che i tedeschi, campioni di tutto, possano lavorare così poco? Chi conosce i tedeschi e la Germania avrà notato che più che lavorare tanto, sono bene organizzati ed efficienti

https://www.diario-prevenzione.it/?p=667

https://www.pressenza.com/it/2018/02/settimana-corta-28-ore-tedeschi-lavorano-meno-vivono-piu-perche-tempo-la-vera-ricchezza/

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Segnaliamo ai lettori e alle lettrici questa intervista al Generale Bertolini in merito ai risultati della Commissione parlamentare Uranio e alle specifiche misure di sicurezza in ambiente operativo. Le forti critiche contenute nel Rapporto di maggioranza della Commissione ai vertici delle Forze Armate rispetto alla valutazione e gestione dei rischi di natura chimica e fisica potrebbero essere di stimolo ad una maggiore sensibilità ed attenzione rispetto alla gestione dei rischi non specifici alla operatività militare. In alternativa a prese di posizioni polemiche contrapposte sarebbe opportuno sottoporre le modalità operative ad una valutazione critica e ad uno sviluppo delle capacità di valutazione e gestione dei rischi. Questo al fine di impedire che i militari si ammalino per la esposizione indebita  a rischi ben noti alle discipline della medicina del lavoro e della tossicologia industriale. Editor

Commissione Uranio: le considerazioni del generale Bertolini sulle misure di sicurezza in ambiente operativo

(di Andrea Cucco). 09/02/18

Alla luce di quanto è emerso in questi ultimi due giorni, dopo la presentazione alla stampa il 7 febbraio scorso della relazione finale della commissione d’inchiesta parlamentare sull’uranio impoverito nel comparto Difesa, da parte del presidente senatore Gian Piero Scanu (PD) ed oggi della relazione di minoranza presentata dall’on. Mauro Pili (Popolo delle Libertà), è apparso evidente un attacco frontale ai massimi vertici delle Forze Armate, almeno quelli che erano in carica al tempo delle missioni e dei fatti oggetto dell’inchiesta. >>> segue alla fonte.

>>> LEGGI L’ARTICOLO ALLA FONTE : DIFESAONLINE.IT

http://www.difesaonline.it/evidenza/interviste/commissione-uranio-le-considerazioni-del-generale-bertolini-sulle-misure-di

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Il mesotelioma maligno in Emilia-Romagna: Report COR-RENAM aggiornamento al 31 dicembre 2017

FONTE AFEVA
https://afevaemiliaromagna.org/2018/02/08/il-mesotelioma-maligno-in-emilia-romagna-report-cor-renam-aggiornamento-al-31-dicembre-2017/

Bologna, 08 febbraio 2017

Pubblicato il Report aggiornato al 31 Dicembre 2017 dal titolo: “Il mesotelioma maligno in Emilia Romagna: incidenza ed esposizione ad amianto aggiornata al 31 dicembre 2017” a cura di A.Romanelli, C. Storchi, O.Sala, L. Mangone.

A produrre il report, è la struttura (COR) del Registro Mesoteliomi Regione Emilia Romagna con sede a Reggio Emilia, struttura operativa nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna.

L’Emilia Romagna conferma un tasso di incidenza (casi di mesotelioma x 100.000 abitanti) superiore alla media nazionale per il periodo 2011-2015  (Emilia Romagna  4,4 per gli uomini e 1,6 per le donne, Italia 2011 3,8 uomini 1,5 donne) in particolare il tasso più alto riguarda Reggio Emilia per gli uomini (7,0) e Piacenza per le donne (2,7).

Per i dati di dettaglio leggere tutto il Report.

I dati contenuti nel report sono stati raccolti fino al 31 dicembre 2017, purtuttavia “…L’Incidenza può considerarsi pressoché completa per gli anni 1996-2015, mentre per il periodo successivo è in corso la rilevazione dei casi.”

Scarica il rapporto (.pdf)

https://afevaemiliaromagna.files.wordpress.com/2018/02/cor-renam-31-12-2017.pdf

Scarica il V rapporto nazionale RENAM  (dal sito INAIL)

https://www.inail.it/cs/internet/docs/allegato_renam_v_rapporto.pdf

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La PREVENZIONE COLLETTIVA in un nuovo sistema di sanità pubblica.
Lettera aperta agli operatori dei Dipartimenti della Prevenzione della Toscana

La PREVENZIONE COLLETTIVA in un nuovo sistema di sanità pubblica

Cari amici e ex-colleghi, da qualche anno siamo in pensione ed abbiamo cessato la nostra attività nel Servizio Sanitario Nazionale. Con questa lettera ci rivolgiamo a tutti voi alla vigilia delle prossime elezioni politiche perché sentiamo il dovere di ‘dire qualcosa’ di fronte ai gravi pericoli per un settore pubblico che ha creato nel passato ‘pezzi di civiltà’ importanti nel nostro paese. Se condividete potete diffondere ai vostri amici e colleghi.

Assistiamo da molti anni ad un progressivo impoverimento del servizio sanitario pubblico. Gli investimenti sono diminuiti ponendo l’Italia al di sotto della media dei paesi europei. Vediamo una sanità privata che, semplificando le procedure di accesso e ramificando i punti di erogazione dei servizi su tutto il territorio, si offre come alternativa a garantire quel diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione che compete allo Stato. Ma solo le categorie di cittadini più abbienti possono permettersi di accedere alle prestazioni sanitarie offerte dal privato mentre quella parte di popolazione più debole economicamente e socialmente spesso è costretta a rinunciare alle cure o ad attendere tempi di attesa insopportabilmente lunghi. Le assicurazioni private i cosiddetti ‘welfare aziendali’ offrono prestazioni (spesso anche con scarsa appropriatezza) solo per limitate categorie. Si contribuisce così ad aumentare le differenze di trattamento dei cittadini e mettere ulteriormente in crisi i servizi per la salute che, dovrebbero essere gratuiti (sostenuti da un prelievo fiscale veramente progressivo) e di buona qualità per tutte le persone. Anche l’odiosa pratica del sistema dei ticket e dei superticket costituisce un balzello che vanifica il diritto all’universalità delle cure.
L’APPELLO CONTINUA ALLA FONTE

https://www.diario-prevenzione.it/?p=659

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Il rapporto sulla salute mentale in Piemonte
Fonte Ires Piemonte

Rapporto 2017 Salute mentale in Piemonte – Novembre2017
Abstract

Il Rapporto è frutto di un percorso di lavoro intrapreso nel 2016 – all’interno della Direzione Sanità della Regione Piemonte – da un gruppo di esperti e professionisti del settore. Il suo obiettivo è quello di mettere insieme, in forma sintetica, buona parte di quel che oggi si sa e si fa per tutelare la salute mentale dei piemontesi.

Ne emerge l’immagine, ancora un po’ sfocata per la carenza di dati certi, di un servizio sanitario regionale vitale e presente di fronte alla complessità dei bisogni, capace di intercettarne l’evoluzione (si vedano i percorsi di presa in carico di adolescenti e immigrati), pur tra disomogeneità – alcune aree della regione più presenti – carenze – di risorse, finanziarie e personale – necessità di maggior focalizzazione sull’appropriatezza dei servizi.

IL RAPPORTO
http://www.ires.piemonte.it/pubblicazioni_ires/Rapporto-SaluteMentale_2017.pdf

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La Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito ha presentato la Relazione finale sugli esiti della sua attivita’ ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armate

La Commissione parlamentare d’inchiesta ha rilevato sconvolgenti criticità nella valutazione e gestione dei rischi da parte delle autorità preposte in relazione alla esposizione del personale militare a microparticelle d’uranio impoverito e all’amianto.

“I militari italiani impegnati in patria e nelle missioni all’estero sono stati esposti a «sconvolgenti criticità» sul fronte della salute e della sicurezza del lavoro, che hanno «contribuito a seminare morti e malattie». È scritto nero su bianco nella relazione finale della commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, presentata il 7 febbraio dal presidente Gian Piero Scanu (Partito democratico). Nel mirino il «negazionismo» dei vertici militari e gli «assordanti silenzi generalmente mantenuti dalle autorità di governo».”  ( leggi articolo completo da lettera43)

Sintesi della Relazione definitiva presentata il 7 febbraio 2017

http://www.diario-prevenzione.it/doc18/seconda-relazione.pdf

Audio della Conferenza Stampa del 7 febbraio per la presentazione della Relazione definitiva da parte del Presidente Gian Piero Scanu. Fonte Radio Radicale

https://www.radioradicale.it/scheda/532797/la-commissione-parlamentare-dinchiesta-sulluranio-impoverito-presenta-relazione-finale

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Europa. Vertice ministeriale sulla qualità dell’aria

I   Ministri di nove Stati membri (Repubblica ceca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Regno Unito) si sono riuniti a Bruxelles su invito del Commissario per l’Ambiente Karmenu Vella in un ultimo sforzo per individuare soluzioni al grave problema dell’inquinamento dell’aria nell’Unione europea.

I nove Stati membri sono oggetto di procedimenti di infrazione per il superamento dei limiti stabiliti per l’inquinamento atmosferico e, durante la riunione, il Commissario Vella li ha invitati a preparare entro la settimana prossima la documentazione da fornire in merito a come intendono conformarsi alle norme dell’UE sulla qualità dell’aria, pena l’adozione di provvedimenti legali.

A seguito della riunione, il Commissario Vella ha dichiarato: “Questa Commissione ha ribadito a più riprese di voler ‘dare importanza alle cose importanti’ e niente è più importante di combattere la perdita di vite umane dovuta all’inquinamento dell’aria. […] La protezione dei nostri cittadini è una priorità fondamentale del Presidente Juncker e dell’intero Collegio dei Commissari, e deve diventarlo anche dei Governi degli Stati membri e di tutti i Ministri interessati (trasporti, energia, industria, agricoltura e finanze); ne va della nostra credibilità comune.”

FONTE COMMISSIONE EUROPEA

https://www.diario-prevenzione.it/?p=650

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SEGNALAZIONE

Sull’utilizzo prioritario dei DPC rispetto ai DPI
Gerardo Porreca

Autore: Gerardo Porreca
Categoria: Sentenze commentate

05/02/2018: Nei lavori in quota contro il rischio di caduta dall’alto vanno utilizzati prioritariamente i dispositivi di protezione collettiva. l’uso dei dpi è consentito se la protezione collettiva sia tecnicamente impossibile e per esposizioni di breve durata.

Due le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro messi in evidenza in questa sentenza dalla Corte di Cassazione chiamata a decidere sul ricorso presentato da un datore di lavoro per l’infortunio occorso a un lavoratore che, salito con i ramponi su di un palo in legno per sostituire un cavo telefonico, è caduto da una altezza di 4 metri per la rottura del palo stesso alla sua base.

A difesa dal rischio di caduta dall’alto nei lavori in quota, ha messo in evidenza la suprema Corte, vanno previsti nei DVR e utilizzati prioritariamente i dispositivi di protezione collettiva limitando il ricorso a quelli di protezione individuale solo nel caso che sia tecnicamente impossibile l’utilizzo di quelli collettivi e nel caso di limitati livelli di rischio o di una breve esposizione allo stesso.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU PUNTOSICURO.IT

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/sull-utilizzo-prioritario-dei-dpc-rispetto-ai-dpi-AR-17764/

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Le presentazioni del Convegno : ” Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità” celebrato a Milano il 31 gennaio 2018

Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità
Aula Magna Clinica Mangiagalli – Milano, Via Commenda 10
mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 9:30-16:00

Convegno
sono disponibili le presentazioni

https://www.diario-prevenzione.it/?p=629

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DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE E INDUSTRIA 4.0 TEMI E QUESTIONI DI RICERCA INTERDISCIPLINARE

TAO Programs News

Lecce, 23 febbraio 2018

UNIVERSITÀ DEL SALENTO
DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETÀ E STUDI SULL’UOMO
In collaborazione con
PROGRAMMA DI RICERCA “L’OFFICINA DI ORGANIZZAZIONE”
UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Seminario

DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE E INDUSTRIA 4.0
TEMI E QUESTIONI DI RICERCA INTERDISCIPLINARE

PROGRAMMA

http://www.diario-prevenzione.it/eventi/Industria%204.0.pdf

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Sicurezza dei voli aerei . La blacklist delle compagnie aeree emessa dalla Commissione Europea aggiornata al novembre 2017

https://www.diario-prevenzione.it/?p=632

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Podcast audio di Diario Prevenzione puntata n° 52 – 01 febbraio 2018
a cura di Gino Rubini

In questa 52a puntata parliamo di:

– Appello di Pietro Paris (responsabile della Sezione Sostanze pericolose dell’ISPRA)

” In Europa ci sono circa 100.000 sostanze in uso, la maggior parte delle quali non ha mai (ho lo ha solo in parte) subito una valutazione di rischio. C’è un lavoro enorme da fare. È paradossale: l’Europa ci chiede di lavorare (ci sollecita), stanzia fondi, ci chiede di andare a prenderli (prima che arrivino i soliti tedeschi, olandesi, svedesi, ecc.) e noi smantelliamo le strutture che dovrebbero svolgere i compiti.
Perché gli italiani vanno a lavorare all’estero? “

– Legambiente. Rapporto “Pendolaria”. Boom di pendolari in Lombardia, ma si investe in autostrade

– MORTI SUL LAVORO 2017 IN ITALIA: UNA TRAGEDIA SENZA FINE. IL 2017 SI CHIUDE CON 1029 VITTIME: UNA MEDIA DI QUASI 86 MORTI AL MESE. UN TRAGICO AUMENTO DEL 1,1% RISPETTO L’ANNO PRECEDENTE. ( Rapporto Vegaengineering )

– La prevenzione senza ossigeno

I tragici infortuni avvenuti negli ultimi giorni hanno suscitato sconcerto, anche fra quanti hanno operato ed operano nel sistema pubblico di prevenzione. Nonostante tutto l’impegno profuso nelle attività di informazione, assistenza e controllo, anche mirate, i fatti ci dicono che nei luoghi di lavoro si ripetono ancora eventi mortali spesso con dinamiche che riportano al passato. Questi eventi ci interrogano, e hanno indotto in alcuni di noi riflessioni che qui pubblichiamo, sperando che siano utili all’apertura di un dibattito “largo” che vogliamo ospitare in questo spazio. ( fonte Snop.it )

– Quelle vulnérabilité des travailleurs européens face aux conditions de travail dégradées ?

IL NOTIZIARIO AUDIO

https://www.diario-prevenzione.it/?p=620(25 minuti )

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arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

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