newsletter diario prevenzione 27 febbraio 2014. n° 86


newsletter diario prevenzione 

27 febbraio 2014 – vol.n° 86

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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LA TENUTA DI UN SISTEMA E’ DATA DALLA RESISTENZA DELL’ANELLO PIU’ DEBOLE. #sicurezzalavoro 
 
 
In questo numero riportiamo due notizie in parallelo che ci offrono un’immagine di un ‘Europa schizofrenica.
 
La prima notizia riguarda l’approvazione da parte del Parlamento europeo della Risoluzione del 14 gennaio 2014 sulle ispezioni sul lavoro
efficaci come strategia per migliorare le condizioni di lavoro in Europa. 
 
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione molto forte per affermare il ruolo delle ispezioni sul lavoro per garantire il lavoro regolare e sicuro.
In questa risoluzione si richiamano le fonti di legittimazione costituzionale e fondativa dell’Europa che gli eurocrati di Bruxelles paiono avere dimenticato.
 
Nei considerando vi è poi una elencazione delle piaghe dolorose del corpo sociale europeo: il lavoro sottopagato, irregolare, malsicuro originato in parte anche da direttive europee come la Bolkenstein che hanno messo in concorrenza  i lavoratori dipendenti europei: italiani contro polacchi, tedeschi e svizzeri contro italiani, ecc
 
La risoluzione approvata da questo parlamento è una invocazione per affermare l’importanza delle ispezioni per garantire il diritto dei lavoratori ad un salario equo e a condizioni di lavoro salubri.
 
Questa presa di posizione ispirata dalla  rete europea degli ispettori del lavoro è una piccola diga contro il senso comune che si è venuto amplificando in quest’epoca : le ispezioni sono inutili, sono burocrazia, gli ispettori sono dei vessatori che impediscono la libera impresa, personale costoso da rottamare, ecc…
 
Il fatto positivo è che questo Parlamento uscente a grande maggioranza ha votato una risoluzione che interrompe  la fiera dei luoghi comuni divenuti cultura dominante che ha assimilato l’idea che i diritti alla salute, alla sicurezza sul lavoro, ad uno salario equo sono solo costi ed un freno alla “crescita”.
Trattare i diritti delle persone come spazzatura sembra essere il tratto culturale saliente di questi economisti. (1)
 
I risultati disastrosi delle  politiche dell’attuale Commissione UE e della troika  non si possono nascondere in un armadio.
 
Lancet, la più autorevole rivista di medicina a livello internazionale, ha pubblicato il Report di una ricerca svolta sulle condizioni e sullo stato di salute della popolazione di un paese europeo riportando dati terribili.
 
E’ possibile esista, nel 2014,  un paese membro della UE nel quale nel corso degli ultimi  tre anni la mortalità infantile è aumentata del 43%, il numero dei bambini che nascono sottopeso è cresciuto del 19 per cento, il numero dei bimbi nati morti del 20 per cento?
 
Un paese europeo dove le mamme incinte non hanno i soldi per farsi seguire nelle gravidanza dai medici e dove  la sanità pubblica copre sempre meno prestazioni.
 
Un paese europeo dove i diabetici hanno ormai la scelta obbligata: spendono il poco che hanno o per comprare l’insulina e sopravvivere alla malattia, o per comprare cibo e sopravvivere alla fame.
 
Un paese europeo dove i malati si autoriducono le dosi di pillole dei medicinali per farli durare più a lungo.(2)
 
Questo paese è la Grecia dopo  l’intervento  della “troika” ( Unione europea, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale ) che ha imposto una “terapia di risanamento” che sta annientando il patrimonio di salute e di speranza di futuro di gran parte della popolazione.
 
La crisi è spietata ma le politiche per uscirne non debbono essere ancora più devastanti della crisi stessa: all’ottusità degli economisti della troika  che sta massacrando una popolazione si contrappone la straordinaria esperienza dell’Islanda e della Finlandia che sono uscite  dalla crisi senza pagare un prezzo così alto e devastante, per il futuro.. e senza obbedire al delirio tecnocratico e neoliberista di Bruxelles.
 
Certo, la grave colpa dei greci è di avere eletto e affidato la delega di governo a politici e governanti corrotti che hanno, nei decenni trascorsi, sperperato miliardi di Euro per comprare caccia e sommergibili, avviare la costruzione d’infrastrutture inutili  e intascare tangenti enormi dagli stessi paesi che ora hanno imposto le misure capestro verso la popolazione greca.
 
I tacchini impettiti della Commissione europea e della Banca Europea possono essere soddisfatti di avere portato a questo degrado un piccolo paese, per dare una lezione, per fare assaggiare il dolore sociale come misura educativa di massa ( vedi intervista di Pier Carlo Padoan al Washington Post del 29/04/13 : “Il dolore sta producendo risultati… che conferma la stretta connessione tra sadismo ed esercizio del potere” )  ma devono assumere anche la responsabilità di avere allineato l’immagine della coesione sociale europea al livello dell’anello più debole, la Grecia. Questo è il risultato fallimentare delle politiche neoliberiste: chi fallisce, in democrazia, dovrebbe essere allontanato.
 
Non è questa l’Europa che vogliamo, occorre recuperare la migliore cultura europea da Spinelli a Delors, basata sul governo democratico e sull’equità sociale, ove i bambini greci, cittadini europei di domani siano curati, ove non manchi il cibo e la scuola. L’Europa dei neoliberisti della troika è destinata all’implosione, cambiare rotta è possibile e indispensabile, le elezioni di maggio sono vicine.
 
Gino Rubini, editor di Diario Prevenzione 
 
 
 


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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO


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#Podcast #salute #ambiente #sicurezzalavoro – notizie audio di diario prevenzione 27/02/2014

In questo numero :

– Ispettori del lavoro – Una mozione approvata dal Parlamento europeo sulla qualità delle ispezioni per il lavoro regolare e sicuro

– Politiche sociali e sanitarie ed Europa – La situzione drammatica della Grecia e il ruolo dei tacchini impettiti della Commissione Europea, della Banca europea  e del Fondo monetario internazionale.

– Notizie in pillole

IL NOTIZIARIO

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4222&Itemid=127

L’AREA PODCAST CON LE PUNTATE PRECEDENTI

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=13&id=181&Itemid=127

SE USI IPHONE IPAD

http://www.lab-lps.org/op/?feed=rss2

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FIOM ER, FIOM BOLOGNA, INCHIESTA, Il MANIFESTO IN RETE, BANNING POVERTY 2018

nell’ambito degli incontri previsti da Banning Poverty 2018 promuovono un incontro pubblico per

SABATO 1 marzo 2014 -dalle 9,30 alle 13.00 –

presso la Sala Di Vittorio -Camera Metropolitana del lavoro -Via Marconi 67 BOLOGNA su

SALUTE, LAVORO, AMBIENTE, WELFARE

In questa fase di POVERTA’ CRESCENTE e di AUMENTO DELLE DISUGUAGLIANZE tutta una serie di statistiche, analisi ed eventi mostrano che le persone fuori e all’interno del mondo del lavoro subiscono attacchi che coinvolgono insieme le quattro aree prima indicate: SALUTE, LAVORO, AMBIENTE, WELFARE

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4221&Itemid=2

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26/02/14 – Modelli organizzativi: pubblicato il decreto con le procedure semplificate

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto ministeriale del 13 febbraio 2014 che recepisce le “procedure semplificate per l’adozione dei modelli di organizzazione e gestione nelle piccole e medie imprese” approvate dalla Commissione Consultiva.

segue su fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/sgsl-modelli-organizzativi-dlgs-231/01-C-58/modelli-organizzativi-pubblicato-il-decreto-con-le-procedure-semplificate-AR-13630/

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LEGAMBIENTE EMILIA ROMAGNA

Difendere il Parmigiano-Reggiano per tutelare la campagna e l’agroalimentare della regione

Cemento, contraffazioni, industrializzazione, i nemici di un prodotto di punta del settore agricolo che fa bene anche all’ambiente

“Serve maggiore cura da parte di istituzione e del Consorzio per non dilapidare questo patrimonio”

Il Parmigiano-Reggiano è uno dei prodotti agroalimentari di punta della nostra regione, che ha permesso nel tempo di garantire reddito all’agricoltura troppo spesso esposta alle fluttuazioni del mercato e si è sempre caratterizzato (a cominciare dal nome) come biglietto da visita della qualità dei prodotti tipici regionali e nazionale nel mondo.
La presenza storica del Parmigiano-Reggiano nel territorio emiliano ha inoltre un importante valore ambientale, che si manifesta nella permanenza dei prati stabili,  tipologia di coltura in cui la biodiversità è altissima a cominciare dalle numerose specie di uccelli presenti, e in cui è più alta la capacità di assorbire carbonio e difesa delle falde.

SEGUE SU

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4219&Itemid=2

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Gli Rls, prima di tutto. Questo il titolo che abbiamo scelto per il primo numero del 2014 di 2087. Un numero che è una specie di full immersion in tre realtà del nostro paese, del Nord, del Centro e del Sud. Per primo il Piemonte, attraverso l’Assemblea regionale sulla sicurezza (che occupa quasi la metà delle pagine del nostro mensile): le riflessioni, i ricordi, gli appunti dei dirigenti del sindacato, dei loro ospiti e dei rappresentanti delle varie realtà del lavoro in tutta la regione.

“Negli ultimi anni il Piemonte è stata ferito da due grandi tragedie del lavoro (Thyssen e Molino Cordero) – ha ricordato Laura Seidita, segretaria regionale Cgil– e non possiamo dimenticare i tanti morti ‘singoli’ che passano inosservati. È se è vero che dal 2008 si registra un decremento degli incidenti sul lavoro (anche se non la pensa così l’Osservatorio indipendente di Bologna), è altrettanto vero che questo trend coincide con la diminuzione della produzione industriale e con l’aumento di disoccupazione e cassa integrazione. Gli infortuni e le malattie professionali, ad esempio, sovente non vengono denunciati per paura di essere licenziati o posti in cassa integrazione. Dobbiamo quindi sostenere i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls), in questo momento di grande difficoltà economica e sociale, nell’espletamento delle loro funzioni”.
E se il giudice Guariniello sottolinea come la magistratura vorrebbe gli Rls più preparati (“Il sindacato investa più su di loro”, dice), il segretario generale della Cgil Piemonte Alberto Tomasso ribatte, sugli Rls, che “sarebbe una pretesa assurda pensare di costruire un popolo di iper-specialisti”. La vera questione, spiega, “mi sembra invece quella di creare elementi di sponda e di rete tra Rls, delegati, categorie di riferimento e Cgil, superando quindi la distanza che c’è tra la forza che si esprime nei momenti assembleari e la solitudine che si prova quando poi si torna nel proprio posto di lavoro”.

Già, la condizione complessa di lavoro dell’Rls, come testimonia tutta la seconda sezione del numero, quella dedicata all’Umbria.
>>> segue su rassegna.it

http://2087.blog.rassegna.it//2014/02/25/1745-gli-rls-prima-di-tutto/

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CORTO SEI MINUTI SENZA PAROLE 

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4217&Itemid=2

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EUROPA: importante risoluzione sulle ispezioni sul lavoro

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http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4215&Itemid=2

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ANCORA UNA VITTIMA SUL LAVORO PER OGNI GIORNO DEL PRIMO MESE DEL 2014. CON 31 INCIDENTI MORTALI SI CHIUDE COSI’ PURTROPPO IL TRAGICO BILANCIO DI GENNAIO.

RILEVATO UN SIGNIFICATIVO INCREMENTO RISPETTO A GENNAIO 2013 (+ 34,8 PER CENTO).  “UN ESORDIO NEGATIVO QUESTA PROIEZIONE DELL’EMERGENZA – COMMENTANO GLI ESPERTI DELL’OSSERVATORIO VEGA ENGINEERING – PER QUESTO E’ SEMPRE PIÙ INDISPENSABILE ED URGENTE CHE IL NUOVO GOVERNO AGISCA CONCRETAMENTE SUL FRONTE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO”

“Il primo mese dell’anno è stato segnato da 31 morti sul lavoro. Con un incremento rispetto a gennaio del 2013 pari al 34,8 per cento. Tragedie che si sono consumate da Nord a Sud del Paese, nei campi e sulle impalcature. E la caduta dall’alto continua ad essere la causa di morte più frequente. Un dato davvero preoccupante soprattutto perché è la più drammatica testimonianza di una profonda lacuna che da anni continuiamo a rilevare sul fronte della sicurezza per i lavori in quota”.

A disegnare con puntualità contorni e contenuti dell’emergenza ‘morti bianche’ è l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre che invita il nuovo Governo “a sostenere la maggiore diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Perché – spiegano gli ingegneri mestrini – il lavoro non debba più essere sinonimo così frequente di morte”.
E a contare il maggior numero di vittime a gennaio 2014 è il Lazio (6 infortuni mortali); seguito da: Sicilia, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna (3), da Abruzzo, Liguria, Campania e Veneto (2).  Una vittima in Trentino Alto Adige, in Calabria, in Sardegna, nelle Marche e in Puglia.
Il 25,8 per cento degli incidenti si è verificato nel settore agricolo, il 22,6 per cento nelle costruzioni, quasi il 10 per cento nel settore dei trasporti, magazzinaggi e comunicazioni.

La prima causa di morte è la caduta dall’alto (38,7 per cento dei casi di gennaio), seguita dal ribaltamento di un mezzo/veicolo in movimento (22,6 per cento) e dallo schiacciamento (12,9 per cento).

Diversa invece la fotografia della tragedia sulla base delle incidenze della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa e dove a condurre le fila in questo primo mese del 2014 si trova l’Abruzzo (con un indice di incidenza pari a 3,9 contro una media nazionale di 1,4).
Guardando alle classifiche provinciali è Roma ad emergere con il dato peggiore di tutto il Paese con 3 morti bianche seguita da Viterbo e Firenze (2).
Analizzando il panorama provinciale delle morti bianche rispetto alla popolazione lavorativa, la maglia nera spetta a Nuoro (17,5).
Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 4 pari al 12,9 per cento del totale. La fasce d’età più colpite sono sempre quelle in cui l’esperienza dovrebbe insegnare a non esporsi al rischio (tra i 45 e i 54  anni e tra i 55 e i 64 anni).

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4214&Itemid=2

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20 février 2014
Formation de l’ETUI sur les cancers professionnel
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L’Institut syndical européen a organisé à Naples du 3 au 6 février 2014 une formation sur les cancers professionnels. Dix-huit syndicalistes venus des quatre coins de l’Europe ont réfléchi aux stratégies à mettre en place pour combattre la première cause de mortalité au travail et éviter chaque année dans l’UE environ 100 000 décès de travailleurs exposés aux cancérogènes.

La prévention doit clairement cibler les métiers de la maintenance, de la construction mais aussi les jeunes travailleurs (apprentis, stagiaires) qui sont les plus exposés d’après les données disponibles.

Les cancérogènes les plus fréquents sur les lieux de travail sont les gaz d’échappement diesel, les huiles minérales entières, la poussière de bois, la silice cristalline, les radiations ionisantes mais aussi l’amiante et d’autres produits chimiques manufacturés. Les femmes sont particulièrement exposées au travail de nuit (risque de cancer du sein augmenté) ainsi qu’aux produits chimiques utilisés dans les hôpitaux et dans le secteur du nettoyage. Parmi les pistes possibles pour prévenir et/ou réduire les risques cancérogènes, les participants ont évoqué la pression syndicale au sein des entreprises (par exemple l’action menée par les syndicats danois pour améliorer la qualité de l’air à l’aéroport de Copenhague), la substitution des cancérogènes par des alternatives (ou des procédés) plus sûres ou encore les valeurs limites d’exposition professionnelle.

Le cadre législatif européen a également été passé au crible (la directive sur les cancérogènes en cours de révision et le règlement REACH) ainsi que les différents systèmes nationaux, généralement défaillants, pour la reconnaissance et la compensation des très nombreux cas déclarés de cancers professionnels.

fonte ETUI

http://www.etui.org/fr/Actualites/Formation-de-l-ETUI-sur-les-cancers-professionnels

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20/02/14 – MOZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDIA PER LA VIGILANZA LAVORO IN EXPO 2015

Una mozione importante per adeguare le risorse dedicate ai Servizi pubblici di prevenzione e controllo dedicate ad EXPO è stata presentata dai consiglieri di minoranza al Consiglio della Regione Lombardia.
In EXPO lavoreranno migliaia di persone ore 24 x 7 giorni settimana.
La mozione chiede che vengano immessi in Servizio un numero adeguato di operatori per la vigilanza per contrastare  il lavoro irregolare e insicuro

IL TESTO DELLA MOZIONE

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/MOZ193.pdf

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9a Conferenza Nazionale GIMBE
Evidenze e Innovazioni per la Sostenibilità della Sanità Pubblica

Bologna, 14 marzo 2014

Lo scorso 23 dicembre il Servizio Sanitario Nazionale ha compiuto 35 anni circondato dall’assordante silenzio della politica che negli ultimi anni ha subordinato il diritto costituzionale alla salute alla crisi finanziaria del Paese, spianando inevitabilmente la strada all’intermediazione finanziaria e assicurativa dei privati.

In attesa di conoscere le idee e i programmi del nuovo esecutivo sulla Sanità pubblica, la Conferenza Nazionale GIMBE mantiene i riflettori puntati sulla più grande conquista sociale dei cittadini italiani: un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico da difendere e garantire alle future generazioni.

A un anno dal lancio del progetto Salviamo il Nostro Servizio Sanitario Nazionale, con il Rapporto GIMBE sul SSN la Fondazione ribadisce con fermezza che, nonostante i tagli, la Sanità pubblica rimane sostenibile perché una percentuale consistente della spesa può essere recuperata riducendo inefficienze e sprechi che si annidano a tutti i livelli. E’ indispensabile però che tutti gli stakeholders della Sanità, mettendo da parte interessi di categoria e sterili competizioni, intraprendano una nuova stagione di collaborazione, per indirizzare le risorse verso servizi e prestazioni sanitarie efficaci e appropriati.In altre parole, il denaro pubblico oggi può finanziare solo quello che funziona a chi ne ha realmente bisogno.

Criticità e possibili soluzioni per contribuire alla sostenibilità della Sanità pubblica saranno discusse nel forum “Perché vogliono smantellare il Servizio Sanitario Nazionale?”, al quale parteciperanno illustri rappresentanti  del mondo politico, istituzionale, scientifico e  della società civile: Nerina Dirindin, Silvio Garattini, Fulvio Moirano, Gavino Maciocco, Fausto Nicolini e Tonino Aceti.

A seguire la presentazione di 13 progetti di eccellenza del Laboratorio Italia, realizzati nelle Aziende sanitarie sotto il segno della collaborazione multiprofessionale, per documentare con i fatti che evidenze e innovazioni contribuiscono in maniera determinante alla sostenibilità della Sanità pubblica.

Nel corso della Conferenza sono previste le cerimonie di consegna di importanti riconoscimenti: il Premio “Salviamo il Nostro SSN”, il Premio Evidence e i GIMBE Awards.

Vi aspettiamo a Bologna perché… se la Salute è di tutti, la Sanità non può che essere per tutti.

Nino Cartabellotta

fonte  GIMBE

http://www.gimbe.org/pagine/977/it/2014

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I quesiti sul decreto 81: l’obbligo di registrare i mancati incidenti

Esiste l’obbligo nel D.Lgs. 81/2008 di registrare e valutare gli incidenti, near-miss e comportamenti pericolosi? Di Rolando Dubini.

vai alla fonte  puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/i-quesiti-sul-decreto-81-C-100/i-quesiti-sul-decreto-81-l-obbligo-di-registrare-i-mancati-incidenti-AR-13604/

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18/02/14 – Sicurezza di macchine e impianti: conformità e valutazione dei rischi

Il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi a cui sono sottoposti i lavoratori: anche i rischi che derivano dall’impiego delle macchine e dall’esercizio degli impianti. Verifica di conformità e valutazione dei rischi. Di Alessandro Mazzeranghi.

segue su fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/valutazione-dei-rischi-C-59/sicurezza-di-macchine-impianti-conformita-valutazione-dei-rischi-AR-13600/

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LARINGOPATIE DA ABUSO VOCALE: VALUTAZIONE CLINICA MULTIDISCIPLINARE IN LAVORATORI A RISCHIO (ANTEPRIMA)

Autori   [Indice]
Verso MG1, Iovino L1, Pastorello T2, Giammanco V1, Provenzani A3, Picciotto D1

1 Istituto di Medicina del Lavoro “G. Fradà” – Dipartimento di Scienze per la Promozione della Salute e Materno Infantile “G. D’Alessandro”- Università degli Studi di Palermo, via del Vespro 143 – 90127 Palermo
2 U.O. di Medicina del Lavoro e Malattie Professionali – Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” Palermo, via del Vespro 143 – 90127 Palermo
3 Specialista in Medicina del Lavoro, libero professionista

Parole chiave: laringopatie, abuso vocale, cantanti, insegnanti

Abstract   [Indice]
Introduzione: L’attenzione alle patologie vocali nelle categorie professionali che prevedono un uso continuo e spesso un abuso della fonazione è cresciuta negli ultimi decenni.
Obiettivi: Obiettivo del presente studio è stato quello di valutare la presenza di laringopatie da abuso vocale in soggetti professionalmente esposti, insegnanti e cantanti lirici, posti a confronto con soggetti non esercitanti mansioni a rischio, verificando anche se test di autovalutazione vocale e spettrografici potessero essere predittivi di patologie obiettivate all’endoscopia.
Metodi: Si è proceduto ad arruolare su base volontaria, dopo campagna di informazione, i soggetti, che oltre ad un inquadramento ananmnestico, sono stati sottoposti ad una valutazione multidisciplinare, comprendente oltre un esame laringoscopico a fibre ottiche, la somministrazione preventiva di test autovalutativi sulla percezione della qualità della propria voce, ossia il Voice Handicap Index per i professionisti della voce parlata e i non esposti a rischio, e il Singing Handicap Index per i cantanti ed inoltre l’analisi spettrografica della voce emessa (parlata o cantata).
Risultati: I risultati oltre a confermare l’intuibile maggiore prevalenza di patologie nei professionisti della voce, offrono lo spunto per integrare le comuni indagine diagnostiche mediche, quali la laringoscopia a fibre ottiche, con i test autovalutativi e le indagine spettrografiche, che hanno mostrato una relazione significativa con i dati endoscopici. Infatti i risultati hanno confermato che il VHI e l’MSHI, integrate con l’esame spettrografico possono essere un valido strumento per valutare le implicazioni bio-psico-sociali delle disfonie professionali e non, contribuendo significativamente a convalidare l’ipotesi diagnostica delle patologie.
Conclusioni: Questo studio suggerisce non solo l’attuazione di una educazione vocale durante la formazione da parte di insegnanti per preparare l’utente professionale vocale, ma anche un approccio multidisciplinare nell’affrontare tali patologie nella popolazione professionalmente esposta, utile per il medico di medicina generale e per il medico competente.

segue su fonte preventionandresearch.com

http://www.preventionandresearch.com/laringopatie-da-abuso-vocale-valutazione-clinica-multidisciplinare-in-lavoratori-a-rischio-anteprima.html

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DA TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

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END FILE

16.20 27/02/2014

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzioneGino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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Podcast Notizie Ambiente Salute Sicurezza Lavoro Diario Prevenzione – 22 febbraio 2014


Podcast Notizie Ambiente Salute Sicurezza Lavoro Diario Prevenzione – 22 febbraio 2014 

In questo numero:

– Prime impressioni sul Governo di Renzi

– Il Ministro del Lavoro Poletti: dalla Legacoop alla poltrona più scomoda d’Italia

– Gianluca Galletti e l’Ambiente, come il barbiere di via Galliera a direttore del CERN 

– Convegno CES a Napoli sulla cancerogenesi da lavoro

– EXPO 2015 : la mozione alla Regione Lombardia per adeguare i Servizii di vigilanza per la sicurezza e la salute

– Altre notizie su salute e sicurezza nel lavoro

IL NOTIZIARIO

Podcast Notizie Diario Prevenzione Ambiente Salute Sicurezza Lavoro – 17/02/2014


Podcast Notizie Diario Prevenzione Ambiente Salute Sicurezza Lavoro  – 17/02/2014

 
In questo numero
 
– Governo Renzi : prospettive e impatti sui diritti dei lavoratori
– Stress Lavoro Correlato : la bufala della valutazione preliminare 
– Segnalazioni Documenti da siti specialistici
 
Buon ascolto !!! 
 
 
IL NOTIZIARIO  ( 30 minuti )

newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

11 febbraio 2014 – vol.n° 85

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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STRESS LAVORO CORRELATO TRA NEGAZIONE DEL PROBLEMA E AUTOINGANNO…

Eu-Osha ha annunciato che sarà lanciata il prossimo 10 aprile 2014 la nuova campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015 che sarà dedicato alla gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro.

Avremo , come Italia, un primato in questa campagna: quello di avere sconfitto lo stress lavoro correlato.

In Italia non c’è come nel resto dei paesi Europei un 27 , 30 % dei lavoratori stressati .
No, lo stress lavoro correlato non abita in Italia.
Il problema è stato risolto o non è mai esistito, noi siamo italiani.

Dei 54 milioni di lavoratori europei esposti a rischio di stress lavoro correlato, nemmeno uno si trova in Italia: lo certificano in modo inoppugnabile le migliaia di valutazioni del rischio da stress lavoro correlato effettuate dai datori di lavoro, coadiuvati dai loro consulenti (RSPP, Medici Competenti, Psicologi del Lavoro), seguendo rigorosamente il “percorso metodologico” suggerito dalle indicazioni fornite dalla Commissione Consultiva ex art. 6 del D.Lgs. 81/08 nel novembre 2010. (1)

La Commissione consultiva, dopo lunghe “consultazioni”, nel 2010 decise di adottare “il percorso metodologico” basato su di una check list definita valutazione preliminare basata su alcuni dati oggettivi quali il numero degli infortuni, le assenze, il contenuto del lavoro, il contesto…

La compilazione della check list preliminare basata su indicatori di rischio “misurabili” ( i famosi eventi “sentinella”),   nelle grandi aziende è affidata di norma a RSPP e MC del Servizio PP aziendale, nelle piccole a consulenti esterni o al commercialista.

I cosidetti “eventi sentinella misurabili” sono una bufala: in quest’epoca, in ragione della crisi, si registra un presenzialismo diffuso: le persone vanno a lavorare anche quando stanno male. Gli incidenti sul lavoro hanno scarse correlazioni con lo stress: nel terziario come le banche uffici  gli incidenti su lavoro sono irrilevanti, le condizioni di lavoro sotto pressione e stressanti sono invece frequenti….

Dopo avere ottenuto, abbastanza facilmente, il “semaforo verde” dalla valutazione preliminare il “percorso metodologico” si interrompe per la quasi totalità delle imprese.

Solo un’infima minoranza di aziende procede per una valutazione “in profondità”. Il rapporto della check list preliminare viene allegato al DVR, fine della storia, game over.

Con questa procedura furbesca lo stress lavoro correlato è stato cancellato dall’agenda dei problemi di salute negli ambienti di lavoro.

L’origine di questa situazione paradossale che ci rende ridicoli a livello europeo nasce dal ruolo anomalo della Commissione Consultiva ex art.6 d.lgs 81/08.

La Commissione Consultiva non è un organismo tecnico scientifico, è un luogo di mediazione tra le parti sociali ove avvengono scambi e si trovano accorgimenti per trasformare azioni preventive come la valutazione del rischio in adempimenti burocratici.

Mentre in altri paesi europei, nonostante la crisi, sono andati avanti a riprogettare modelli di organizzazione del lavoro, orari di lavoro, contesti lavorativi per fare stare meglio le persone e lavorare meglio, in Italia abbiamo nascosto le magagne sotto il tappeto.

Questo è il danno meno visibile ma tra i più gravi che ha prodotto questa procedura:  facilita la negazione del problema e il formarsi di una falsa coscienza di avere sconfitto lo stress.

Si tenga conto del danno,a futura memoria, che migliaia di DVR inautentici produrranno a quei lavoratori che volessero, in futuro,  presentare una denuncia di malattia professionale … correlata allo stress.

Questa vicenda dello stress lavoro correlato è esemplare, un caso di scuola,  come modello di comportamento di una classe dirigente che sceglie la via della “rimozione” e dell’autoinganno per non affrontare il problema delle costrittività inutili e della cattiva progettazione della organizzazione del lavoro.

Il primo passo deve essere una presa d’atto del fallimento e della situazione grottesca in cui si trova l’Italia su questa tematica specifica e con le dovute maniere introdurre le correzioni all’obbrobrio pseudo scientifico che ha generato questa situazione.

Il secondo passo riguarda la riforma del regolamento e della composizione della Commissione Consultiva che, allo stato dell’arte, svolge funzioni improprie di elaborazione di metodologie di valutazione dei rischi, assumendo un ruolo tecnico scientifico che non le compete.

Siamo peraltro curiosi su come e con quale discorso il Ministero del Lavoro aderirà alla Campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015 dedicata allo stress e dei rischi psicosociali del lavoro..  editor

1)  LA DEFINITIVA SCONFITTA DELLO STRESS LAVORO CORRELATO: UN SUCCESSO TUTTO ITALIANO!

di Graziano Frigeri

http://www.euronorma.it/blog/la-definitiva-sconfitta-dello-stress-lavoro-correlato-un-successo-tutto-italiano/

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Inail

MANAGING AND ASSESSING THE RISK FOR WORK-RELATED STRESS

Guide for companies, in compliance with Leg. Decree 81/2008  and subsequent integrations and modifications

http://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/internet/documents/document/ucm_105414.pdf

Il testo inglese non incrementa la qualità della procedura. (ndr)

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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PODCAST AUDIO

Notizie Ambiente Salute e Sicurezza Lavoro di Diario Prevenzione del giorno 10 febbraio 2014 – Podcast
a cura di Gino Rubini

file audio wav durata 29,32 minuti

In questo numero Segnalazioni di fatti, documenti, eventi e strumenti di lavoro.

IL NOTIZIARIO

Se usi ipad o iphone clicca qui

http://www.lab-lps.org/op/?feed=rss2

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11/02/14 RSPP: RASSEGNA STAMPA SULLA PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI E DANNI DA LAVORO.

Febbraio 2014
RSPP n.38.pdf
Documento Adobe Acrobat [323.3 KB]
Download

http://www.rs-ergonomia.com/app/download/5836871596/RSPP+n.38.pdf?t=1391277826

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Report Ricerche

Working voices: An epidemiological study of occupational voice demands and their impact on the call centre industry by University of Ulster (2012)

This report describes the findings of our investigation into voice use and the impact of vocal and communication demands in the UK and Ireland.

Working voices – full research report  (PDF 795 KB)

Working voices – summary report  (PDF 150 KB)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4197&Itemid=2

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Ivan Cavicchi: Il conflitto tra salute ed economia

Diffondiamo da “Inchiesta” ottobre-dicembre 2013 l’intervista fatta a Ivan Cavicchi a Gino Rubini e Luciano Berselli dopo l’uscita del suo libro Il riformista che non c’è, le politiche sanitarie tra invarianza e mutamento (ed. Dedalo, Bari 2013). Ivan Cavicchi insegna  sociologia dell’organizzazione sanitaria  presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata di Roma. Il suo sito è www. ivancavicchi.it. I disegni provengono dalla rivista Napoli Monitor.

L’INTERVISTA

http://www.inchiestaonline.it/economia/ivan-cavicchi-il-conflitto-tra-salute-ed-economia/

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INAIL

CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

QUINTA CONSILIATURA

LINEE DI MANDATO 2013 – 2017

Roma, 05 febbraio 2014

INDICE

1. PREMESSA

2. MISSIONE PREVIDENZA

3. MISSIONE ASSISTENZA SANITARIA

4. MISSIONE TUTELA CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO

5. MISSIONE RICERCA

6. MISSIONE SERVIZI GENERALI

IL DOCUMENTO

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/delciv%201-2014.pdf

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PLE  nei cantieri

L’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili

PLE in sicurezza: modalità di utilizzo e prassi operative

Indicazioni e modalità d’uso delle piattaforme di lavoro mobili: i DPI da utilizzare, le prassi operative, lo spostamento delle PLE, l’uso dell’attrezzatura per l’accesso in quota e nelle gallerie in costruzione.

http://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/internet/documents/document/ucm_portstg_098597.pdf

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FRANCIA – INRS

Circulation dans l’entreprise – Prévenir les collisions engins-piétons

Chaque année, dans les entreprises françaises, plusieurs centaines de salariés sont victimes de collisions avec des engins ou des véhicules. Ces accidents sont généralement graves, parfois mortels. Cependant, il est possible de réduire significativement les risques en mettant en place une démarche de prévention sachant allier les mesures organisationnelles et techniques.
Lire la suite

http://kiosque.inrs.fr/alyas/view/news/lettre/76/html#suite

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‘Safer and healthier work at any age’ conference materials available online Feb 06, 2014


A conference focusing on occupational safety and health of older workers took place in December in the European Parliament.

The event was organized in the context of a European Parliament`s pilot project, being carried out by EU-OSHA at the request of the European Commission, that aims to improve knowledge of current policies and programmes, stimulate exchange of best practices and further investigate the ways to improve health and safety for older workers.

Access proceedings of the conference “Safer and healthier work at any age – occupational safety and health (OSH) in the context of an ageing workforce”

https://osha.europa.eu/en/seminars/safer-and-healthier-work-at-any-age

Learn more about the European Parliament pilot project on health and safety of older workers

https://osha.europa.eu/en/priority_groups/ageingworkers/ep-osh-project

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Cgil, 11/2 iniziativa su salute e sicurezza con Camusso


A Roma in corso d’Italia 25 dalle ore 9.30, giornata verso il XVII Congresso

“Le proposte della Cgil per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: rappresentanza, contrattazione, legislazione, innovazione e ricerca”. E’ il titolo della giornata di studio e confronto promossa dal sindacato per martedì 11 febbraio a Roma presso la sede nazionale della Cgil in corso d’Italia 25 a partire dalle ore 9.30 alla presenza, tra gli altri, del segretario generale, Susanna Camusso.

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Un’ interessante iniziativa che va a coprire un’assenza notata da molti del tema salute e sicurezza nel lavoro nel Documento Congressuale numero 1)  e mal – trattata nel documento 2)

Un atto mancato , un lapsus che viene dal profondo dell’anima (cultura) del gruppo dirigente può essere “recuperato” da un Convegno ?

Una domanda intrigante cui risponderanno ” i posteri ” . (editor)


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06/02/14 – Incidenti lavoro: ferito operaio all’Ilva di Taranto

Un operaio di una ditta dell’indotto Ilva è rimasto ferito in seguito al ribaltamento di un muletto che trasportava materiale all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. Ne dà notizia l’Ansa. L’operaio, a quanto si è appreso, è stato travolto dal carrello elevatore mentre si recava ad uno dei reparti nel quale è impegnata la ditta dell’indotto di cui è dipendente.

L’incidente è avvenuto nell’area compresa tra i Magazzini generali e la portineria C, dalla quale passano i mezzi pesanti. L’area è stata transennata e sono intervenuti funzionari dello Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asl per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto.

Il lavoratore ha riportato un politrauma ed è stato trasportato con un’ambulanza del 118 all’ospedale Santissima Annunziatà, dove si valuterà se sottoporlo ad intervento chirurgico.

fonte rassegna.it

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04/02/14 – Cancer now biggest killer in Australia, ahead of heart disease: WHO report
By medical reporter Sophie Scott and Alison Branley

Cancer has surpassed heart disease as the biggest killer in Australia, according to a new report from the World Health Organisation (WHO).

The WHO’s World Cancer Report found 8.2 million people died from cancer globally in 2012, including 40,000 Australians.

The report was last released six years ago and this is the first major international update on the disease since then.

It found that cancer surpassed heart disease as the world’s biggest killer in 2011, with 7.87 million cancer deaths compared to 7.02 million from heart disease. Stroke was considered separately.

Global killer

8.2 million deaths from cancer in 2012.
Lung, liver, stomach, colorectal and breast cancers cause most deaths.
1.59 million lung cancer deaths in 2012.
745,000 liver cancer deaths in 2012.
Tobacco use is biggest risk factor, accounting for 70 per cent of lung cancer deaths.
Africa, Asia, Central and South America account for 70 per cent of world’s cancer deaths.
In Australia and other Western countries, the rise in cancer cases has been attributed to ageing populations and increased screening.

Lifestyle has also been highlighted as a major factor, with cancer particularly prevalent in countries where people have a poor diet and inactive lifestyles, and countries with high smoking rates.

Doctors predict global cancer rates will increase by three-quarters over the next two decades and they expect 20 million new cases by 2025.

segue su fonte ABCNET.AU

http://www.abc.net.au/news/2014-02-04/cancer-now-biggest-killer-in-australia/5236148

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VIDEO

CORTO ARGENTINO: EL EMPLEO

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4196&Itemid=2

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DA TWITTER

– Spagna, morti sul lavoro e show business: il caso di David Marín – http://goo.gl/alerts/t4h6  #GoogleAlerts

– La ricerca dell’Inail per la sicurezza dei lavoratori nella Terra dei fuochi – http://goo.gl/alerts/2ZEl  #GoogleAlerts

– diario prevenzione @dprevenzione
Il Ministero del lavoro e la gestione della radioprotezione – http://goo.gl/alerts/0T7Q  #GoogleAlerts

– ISPRA_Press @ISPRA_Press
Il 27/2 presentazione secondo Rapporto #Green Economy “Un Green New Deal per l’Italia” dell’#ENEA – partecipa #ISPRA http://www.isprambiente.gov.it/it/news/presentazione-secondo-rapporto-green-economy

– Legambiente Onlus @Legambiente
RT @TrenoVerde: @AndreaOrlandosp il #trenoverde parla all’Italia di come affrontare le sfide ambientali e climatiche #mobilitàsostenibile

segui

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione

Gino Rubini, editor di http://www.diarioprevenzione.it


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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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Notizie Ambiente Salute e Sicurezza Lavoro di Diario Prevenzione del giorno 10 febbraio 2014 – Podcast


Notizie Ambiente Salute e Sicurezza Lavoro di Diario Prevenzione del giorno 10 febbraio 2014 – Podcast 
a cura di Gino Rubini

file audio wav durata 29,32 minuti

In questo numero Segnalazioni di fatti, documenti, eventi e strumenti di lavoro.

IL NOTIZIARIO 

newsletter diario prevenzione 31 gennaio 2014 . vol n° 84


newsletter diario prevenzione

www.diario-prevenzione.it

31 gennaio 2014  vol.n° 84

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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In questo numero della newsletter riportiamo diverse notizie che riguardano salute e sicurezza nel lavoro.
Il giorno 6 febbraio p.v. si celebrerà a Bologna  il Convegno ” Una Regione senza Amianto”  promosso dalla Cgil Emilia Romagna nel quale verrà presentata la Piattaforma della Cgil sull’Amianto.
In Lombardia Cgil Cisl Uil chiedono alla Regione d’intervenire per tempo per adeguare risorse e personale per l’insieme delle funzioni pubbliche d’intervento e di vigilanza per il lavoro regolare e sicuro  e per la sicurezza ambientale nella fase di allestimento di Expo 15 e nella fase di svolgimento dell’evento.
La Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione sempre sullo stesso argomento segnala le carenze organizzative della funzione pubblica ( sicurezza lavoro, ambiente, sicurezza alimentare, ecc ) e richiede un cambio di passo da parte della Regione: Expo 15 non è una sagra paesana, è un grande evento che richiede una organizzazione complessa perchè tutto vada bene …

Segnaliamo inoltre un articolo che illustra i risultati di una ricerca su ”  FATTORI DI STRESS E BENESSERE ORGANIZZATIVO NEGLI OPERATORI DI POLIZIA PENITENZIARIA. Autori: Gabriele Prati, Sara Boldrin  della Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli”, Università di Bologna.

Abbiamo inoltre aperto nel sito l’area Podcast nella quale pubblicheremo in forma periodica un notiziario audio, interviste, interventi e atti di Seminari.

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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CONVEGNO  PRESENTAZIONE PIATTAFORMA
AMIANTO DELLA CGIL EMILIA-ROMAGNA,

GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2014 A BOLOGNA.

LA PIATTAFORMA

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/piattaforma%20Amianto%20CGIL%20Emilia%20Romagna.pdf

PROGRAMMA CONVEGNO

http://www.diario-prevenzione.it/interim/regione%20senza%20amianto.pdf

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OO.SS LOMBARDIA CHIEDONO INCONTRO ALLA REGIONE PER LA GESTIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA  NELLA FASE DI ALLESTIMENTO E SVOLGIMENTO EXPO 2015

I sindacati Cgil Cisl Uil Lombardia chiedono incontri alla Regione Lombardia  e alla Prefettura di Milano per affrontare la questione delle ” le eventuali criticità che dovessero emergere nelle funzioni pubbliche afferenti alle amministrazioni dello Stato in ordine all’evento Expo 2015.”

In altre parole le OO.SS richiedono con quali risorse verranno gestiti i rischi nella fase dell’allestimento delle strutture che ospiteranno l’evento, con quale personale la vigilanza sulla regolarità del lavoro, delle condizioni di lavoro in sicurezza, sulla trasparenza delle aziende che partecipano agli appalti, ecc

Per quanto attiene lo specifico della salute e della sicurezza nel lavoro il Comitato Direttivo Snop denuncia la mancanza di personale di vigilanza nei diversi settori impegnati dall’allestimento delle opere alla gestione dei rischi durante l’evento.

vedi APPELLO SNOP

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/expo15.pdf

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Europe: Trends 2003‑2012

Author:     Grijpstra, Douwe; de Klaver, Peter; van der Graaf, Amber; Veldhuis-Van Essen, Christi; Weijnen, Tom
Summary:     Eurofound has conducted the European Quality of Life Survey EQLS) in 2003, 2007 and 2011. This report compares the results from the three waves to provide evidence of trends and change in the quality of life of Europeans over a decade. It also examines whether differences across EU Member States have narrowed or remained stable. One of its findings is that subjective well-being has remained stable across the EU as whole, but it also finds that financial strain in households has grown in the wake of the economic crisis. The report proposes a more active approach to social protection, as lower household income is a strong negative influence on quality of life, and especially so in an economic downturn.
Pages:     114
Document type:     Report
Reference:     ef1364
Published:     27 January, 2014
Download PDF:     EN (pdf 2271.42 Kb)

http://www.eurofound.europa.eu/pubdocs/2013/64/en/1/EF1364EN.pdf

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MARCHE : SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO DEGLI OPERATORI DELLA SICUREZZA

31 gennaio 2014, ore 9:30

Giornata formativa per gli operatori della legalità e della sicurezza del territorio

Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Aula Rossa di Palazzo Battiferri
Via Saffi 42, Urbino

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4173&Itemid=2

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29/01/14 – FATTORI DI STRESS E BENESSERE ORGANIZZATIVO NEGLI OPERATORI DI POLIZIA PENITENZIARIA

Gabriele Prati, Sara Boldrin Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli”, Università di Bologna

RIASSUNTO.

Obiettivi. Il presente studio ha preso in esame i predittori del burnout e del benessere psicologico in un campione di operatori di Polizia Penitenziaria italiani.
Metodo. Il campione del presente studio è costituito da 188 operatori di polizia penitenziaria (138 uomini e 33 donne) che prestano servizio in quattro istituti penitenziari del Piemonte.
I partecipanti hanno compilato un questionario in cui erano presenti misure di burnout, benessere psicologico (General Health Questionnaire), stressor organizzativi ed esposizione a eventi critici di servizio.

Risultati. I risultati hanno mostrato che né le variabili demografiche (età e genere) né le variabili lavorative (anzianità lavorativa e contatto con i detenuti) sono associate a burnout e benessere psicologico. L’esaurimento emotivo è associato all’esposizione a situazioni emotivamente pesanti (r = .23),
ai richiami ingiusti da parte dei superiori (r = .19),
allo scarso sostegno da parte dei superiori (r = .23),
al conflitto casa-lavoro (r = .25),
al lavoro in orario straordinario (r = .18),
all’esposizione a offese (r = .18),
minacce (r = .18)
e gesti di autolesionismo da parte di detenuti (r = .14).

La Depersonalizzazione è associata alla presenza di personale sufficiente per gli impegni richiesti (r = .17)
e all’esposizione a minacce da parte di detenuti (r = .16).
La Realizzazione personale è associata al sovraccarico di lavoro (r = .18)
e al rischio di essere aggrediti fisicamente sul lavoro (r = .18).

Il benessere psicologico è associato allo scarso sostegno da parte dei superiori (r = .23),
al conflitto  casa-lavoro (r = .19)
e all’esposizione a minacce (r = .13)
e gesti di autolesionismo (r = .13) da parte di detenuti.

Conclusione. Il benessere organizzativo dell’operatore
di polizia è legato alle condizioni di lavoro ma anche agli eventi critici di servizio.

Parole chiave: eventi critici di servizio, stress lavorativo, burnout,
operatori di polizia penitenziaria

L’ARTICOLO COMPLETO

http://gimle.fsm.it/33/2s_psi/05.pdf

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29/01/14 – GLI EFFETTI DEL RUMORE SUL BENESSERE DELL’INDIVIDUO

D’Alessio A1, Midulla G2

1Dipartimento  Organi di Senso, “Sapienza” Università di Roma
2Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciale, Scuola di Specializzazione in  Ortognatodonzia,“Sapienza” Università di Roma

Abstract   [Indice]

Il suono è la propagazione di un’energia meccanica in un fluido per onde generate da un corpo in vibrazione. Le onde sonore generate da un corpo in vibrazione in un gas come l’aria  possono considerarsi come onde di pressione. Le caratteristiche fisiche di un suono sono frequenza, intensità e timbro. Il Rumore è un elemento che deriva dallo stress ambientale e che ha un notevole impatto sulla salute e sul benessere fisico, mentale e sociale dell’uomo.

Le sorgenti rumorose possono derivare da fonti interne di ambienti chiusi oppure provenire da sorgenti esterne  legate al traffico stradale aereo e ferroviario, all’industria, ai lavori pubblici, discoteche. La principale fonte di rumore esterno è rappresentata però dal traffico stradale e quasi 120 milioni di persone sono sottoposte a livelli di rumore del traffico stradale eccedenti i 55 dBA. Il rumore è causa di danno (ipoacusia, sordità).
Il danno provocato dal rumore a carico dell’apparato uditivo può essere di tipo acuto quando si realizza in un tempo breve a seguito di una stimolazione particolarmente intensa (scoppio, esplosione ecc.) e di tipo cronico quando evolve nel corso degli anni a seguito di un’esposizione prolungata ad elevati livelli di rumore.

Il rischio di sviluppare ipoacusia non è soltanto correlato agli ambienti di lavoro, ma va ricordato anche un fenomeno su scala internazionale in costante crescita come la socioacusia, cioè il danno all’udito arrecato dall’esposizione al rumore negli ambienti di vita , il quale sta assumendo una certa rilevanza nella maggior parte dei paesi industrializzati, soprattutto come conseguenza dell’esposizione durante le attività ricreative al rumore come ad esempio l’ascolto della musica ad alto volume, la pratica di alcuni sport, la frequentazione di discoteche. Suoni e rumori possono causare effetti uditivi e extrauditivi.

Gli effetti uditivi si manifestano con lesioni irreversibili dell’organo dell’udito che, fortunatamente, smettono di progredire cessata l’esposizione al rumore.Gli effetti extra-uditivi coinvolgono l’apparato cardiovascolare, l’apparato respiratorio, digerente, endocrino e gastroenterico e in fine anche fenomeni neuropsichici. Il rumore presenta anche effetti negativi sul sonno.

Gli effetti del rumore sul sonno sono caratterizzati dalla difficoltà o lentezza nell’addormentamento oltre ai possibili numerosi risvegli notturni. Queste condizioni  protratte nel tempo determineranno la diminuzione della qualità del sonno, malessere generale e stanchezza. Queste condizioni stressanti a loro volta possono portare al rischio di sviluppare ipertensione arteriosa e infarto del miocardio.

È necessario in questi casi effettuare una valutazione degli effetti del rumore sul sonno. Possiamo avvalerci di metodiche soggettive basate sull’utilizzo di questionari e non soggettive rappresentate da esami strumentali specifici (polisonnografia e actigrafia).

>>> l’articolo completo

http://www.preventionandresearch.com/gli-effetti-del-rumore-sul-benessere-dell-individuo.html

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29/01/14 – APPELLO SNOP SU PATTO PER LA SALUTE: È POSSIBILE AGGIUNGERE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO?

Il Ministero della Salute, le Regioni e le Organizzazioni Sindacali della dirigenza medicoveterinaria, sanitaria, tecnica, professionale e del Comparto Sanità, al trentacinquesimo anno dalla costituzione del Servizio Sanitario Nazionale, ribadiscono il ruolo centrale e strategico del sistema sanitario nazionale universale e solidale, quale scelta fondamentale di civiltà e di attuazione dei diritti costituzionali nel nostro Paese.

IL DOCUMENTO

http://www.snop.it/attachments/article/346/proposta-Patto-per-la-Salute-Regioni-Ministeri-OSSS.pdf

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Rampi (Civ Inail) chiede decreto sulla rivalutazione degli indennizzi del danno biologico

Contestualmente al decreto di proroga del pagamento dei premi assicurativi per le imprese, è importante che il ministro del lavoro provveda a sottoscrivere il decreto per la rivalutazione degli indennizzi del danno biologico a favore dei lavoratori infortunati e tecnopatici.

E’ questa, in estrema sintesi, la richiesta che il presidente del Civ Inail, Francesco Rampi, ha avanzato in una lettera inviata al ministro del lavoro, Enrico Giovannini.

La lettera di Francesco Rampi al Ministro

http://www.amblav.it/download/INAIL-CIV-lettera-Rampi-Min-Lavoro-decreto-danno-biologico.pdf

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Alessandro Berra
I lavoratori migranti. I problemi dell’integrazione

(Presidente Onorario APAMIL (Associazione Piemontese e Aostana di Medicina e Igiene del Lavoro), Via Colli n. 24 – 10129 Torino)

RIASSUNTO. L’integrazione delle popolazioni migranti con la popolazione autoctona è regolata nel nostro Paese dal D.Lgs 9/7/2003 n. 215 in attuazione della direttiva 2000/43/CE:“parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”. Il D.Lgs 215/2003 attualmente in vigore, con la prescrizione della parità di trattamento delle diverse popolazioni coabitanti, vieta esplicitamente qualsiasi forma di discriminazione diretta o indiretta. Una prima descrizione dell’attuale panorama migranti ci è oggi fornita dalla Caritas Migrantes e dal CNEL.

Nel testo che segue sono descritti e commentati gli aspetti più critici caratterizzanti l’integrazione dei migranti

IL TESTO DELL’ARTICOLO

http://gimle.fsm.it/33/3/31.pdf

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ECHA Guida alle disposizioni in materia di informazione e alla valutazione della sicurezza chimica Parte D –
Elaborazione di scenari d’esposizione

Ottobre 2012 (versione 1.2)

Guida all’attuazione del regolamento REACH

http://echa.europa.eu/documents/10162/13632/information_requirements_part_d_it.pdf

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Min.Lavoro: approvato il nuovo Codice ad uso degli ispettori del lavoro

Il Ministro del Lavoro Giovannini ha firmato, in data 15 gennaio 2014, il decreto di approvazione del nuovo Codice ad uso degli ispettori del lavoro.

Tale documento, per la sua connotazione squisitamente tecnica, traccia, definisce e puntualizza regole di condotta, deontologiche e procedimentali riferite all’attività di vigilanza e al personale in essa impiegato, opportunamente aggiornate con le modifiche legislative intervenute negli ultimi anni.

il codice di comportamento degli ispettori

http://www.dplmodena.it/MLCODICE-DI-COMPORTAMENTO-DEGLI-ISPETTORI2014.pdf

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Responsabilità penale del Direttore dei lavori

Con sentenza n. 1471 del 15 gennaio 2014, la Corte di Cassazione ha affermato che il direttore dei lavori non è sempre responsabile penalmente per l’infortunio mortale occorso al lavoratore edile che, senza gli adeguati dispositivi di protezione individuale, muore cadendo dal muro in costruzione.

La Suprema Corte ha specificato che la responsabilità in materia di sicurezza, per poter essere imputata al direttore dei lavori, deve essere verificata attraverso documenti o comportamenti che possano provare tale incarico, in quanto la nomina a direttore dei lavori non necessariamente comporta anche la delega alla sicurezza sul lavoro, ma può riguardare esclusivamente la sorveglianza tecnica dell’esecuzione del progetto.

fonte DPL Modena

http://www.dplmodena.it/cassazione/sentenze/sicurezza/1471-14.html

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Quanti estintori sulle navi da pesca?

La Cassazione conferma la condanna del proprietario di un motopeschereccio inadempiente alle regole per la sicurezza della navigazione.

Mentre siamo in attesa dell’approvazione del provvedimento di armonizzazione del TU 81/08 con il DLgs 298/1999*, la Cassazione Penale, Sez. 3, 17 dicembre 2013, n. 50935, si è occupata del Regolamento di sicurezza per le navi abilitate alla pesca costiera ed in particolare dell’obbligo di estintori a bordo.

Con sentenza del 28/11/2007 il Tribunale di Vasto aveva condannato il proprietario di un motopeschereccio per aver omesso di provvedere alla revisione di due estintori già installati a bordo del natante e alla dotazione di altri due dispositivi antincendio prescritti dal regolamento di sicurezza (DM 218/2002)**.

Sul ricorso dell’interessato la Corte di Cassazione è intervenuta facendo osservare che l’art. 1231 del cod. nav. prescrive a “chiunque” e quindi anche al proprietario e non solo al comandante della nave (come sostenuto invece dal ricorrente)l’obbligo di “osservare una disposizione di legge o di regolamento o un provvedimento legalmente dato dall’autorità competente in materia di sicurezza della navigazione”.

Sul secondo punto oggetto di controversia e cioè sulla dotazione degli estintori a schiuma o a polvere o a Co2, la Cassazione ha chiarito che il Regolamento di cui al DM 218/2002, prescrive un diverso numero di estintori “la cui presenza è necessaria a bordo a seconda della potenza totale installata…. e del numero dei locali presentì, in particolare essendo previsto un diverso numero in prossimità dell’apparato motore (uno o due) a seconda che la potenza sia inferiore o superiore a 74 Kw”.

segue su fonte quotidianosicurezza

http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/esperto-risponde/estintori-navi-pesca.htm

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Call for paper del convegno:  “Questioni di in-sicurezza. Per una cultura del lavoro e del benessere organizzativo”, che si terrà a Trento l’11 aprile 2014 presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale.

In allegato il call for paper completo e le modalità di partecipazione. La scadenza per l’invio degli abstract è fissata per il 25 gennaio 2014. Ci farebbe piacere se voleste presentare la vostra esperienza e/o le vostre ricerche.

Il convegno è organizzato nell’ambito del progetto SICURTEMP: Sicurezza e benessere lavorativo tra vecchi e nuovi contratti temporanei in provincia di Trento, coordinato dal prof. Maurizio Catino e dalla prof.ssa Silvia Gherardi. La ricerca è stata condotta da: Università di Milano Bicocca; Università di Trento; Unità operativa di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e Agenzia del Lavoro di Trento. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e co-finanziato dall’INAIL – Direzione provinciale di Trento.

Maggiori informazioni alla pagina:

http://www.unitn.it/en/rucola/22835/sicurtemp-safety-and-well-being-in-temporary-contracts-in-the-province-of-trento

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Science sous influence : Le Monde dévoile les liens d’un éminent épidémiologiste avec l’industrie

Paolo Boffetta, professeur à l’université de New York, est l’un des épidémiologistes les plus influents. Ancien chercheur au Centre international de recherche sur le cancer (CIRC), Mr Boffetta a selon le quotidien français Le Monde multiplié ces dernières années les missions de consultante pour l’industrie.

En 2011, sur commande de l’American Chemistry Council, l’organisation des industriels américains de la chimie, M. Boffetta a publié dans des revues scientifiques des articles minimisant ou niant les effets cancérogènes pour l’homme du TCDD (une des dioxines les plus toxiques), du formaldéhyde (une substance que l’on retrouve dans de nombreux matériaux de construction), du styrène (composé entrant dans la composition de certains plastiques) et de l’atrazine (un herbicide interdit en Europe).

La même année, sur cofinancement de Frito-Lay, une filiale de Pepsi, il relativise les risques posés par l’acrylamide, un sous-produit des cuissons à haute température, reconnu cancérogène par le CIRC. L’année suivante, il signe un autre article, financé par Materion Brush, une multinationale spécialisée dans le développement de matériaux à base de béryllium pour l’industrie de pointe. “Les preuves disponibles ne soutiennent pas un lien causal entre l’exposition professionnelle au béryllium et le risque de cancer”, conclut-il.

En juin 2012, il signe un article sur les émanations des moteurs diesel qui conclut que “le poids de l’évidence est inadéquat pour confirmer l’hypothèse d’un lien entre diesel et cancer du poumon”. Selon sa déclaration d’intérêts, l’épidémiologiste a travaillé sur cet article comme “consultant pour le Mining Awareness Resource Group [MARG]”. Le MARG est une coalition de géants miniers.

Le quotidien français révèle enfin que M. Boffetta est l’un des actionnaires-fondateurs de l’International Prevention Research Institute (IPRI), un cabinet de consultante basé à Lyon – la ville où le CIRC est installé -, qui passe des contrats avec des industriels pour produire des expertises ou des articles scientifiques dans le domaine des risques sanitaires.

En savoir plus : Épidémiologie : des liaisons dangereuses, dans Le Monde, supplément Science et techno, 16 décembre 2013.

fonte ETUI

http://www.etui.org/fr/Themes/Sante-et-securite/Actualites/Science-sous-influence-Le-Monde-devoile-les-liens-d-un-eminent-epidemiologiste-avec-l-industrie

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30/01/2014
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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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