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newsletter diario prevenzione

8   novembre  2011 – vol.n° 30

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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LA SETTIMANA

Mentre l’agonia politica di un governo senza credibilità internazionale trascina il paese verso un “punto di non ritorno”,  le piogge torrenziali hanno devastato con morti e feriti la Liguria e alcune altre regioni italiane.

Purtroppo il problema non è solo come viene gestita l’emergenza in queste situazioni drammatiche, quando le decisioni corrette o sbagliate nel corso di alcune ore possono significare la salvezza o la perdita di vita umane. Se vi sono stati errori nella gestione dell’emergenza questi vanno messi in luce perchè non abbiano più a ripetersi.

Gli errori nella predisposizione delle misure d’emergenza, in genere,  hanno la loro origine in una errata valutazione dei rischi che deriva dal fatto che le Autorità locali non conoscono più il territorio che dovrebbero governare.

E’ necessario risalire alle origini di questi errori di valutazione dei rischi da parte delle Autorità che , verosimilmente, paiono derivare dalla mancanza  o dalla perdita di conoscenza del “funzionamento” del territorio, delle vulnerabilità prodotte dagli interventi di cementificazione del suolo,  degli argini, dall’abbandono del lavoro di regolazione delle acque che per secoli hanno svolto gli agricoltori con la manutenzione delle scoline.

Questo è il grande lavoro di resistenza ai processi entropici che toccherà fare nei prossimi anni per evitare che ad ogni autunno o primavera una parte d’Italia venga travolta dal fango, con morti e feriti.

Riportare il territorio sotto governo vuol dire operare una rivoluzione copernicana nel modo di dare permessi di costruzione, nel predisporre manutenzioni e gestione dei sistemi di regimazione delle acque. Tutto ciò richiede un grande investimento in forma di lavoro e di reinsediamento dei territori agricoli abbandonati, una liberazione di aree golenali indebitamente occupate da infrastrutture e costruzioni, ecc

La sicurezza del territorio non cade dal cielo ma è il frutto di un progetto di governo, di enormi lavori neghentropici e di una cultura dei limiti naturali nell’utilizzo del suolo  che molti anni di speculazioni, di violazioni delle norme e di deregulation hanno cancellato.

La vera ribellione alle logiche distruttive dei beni comuni da parte  della cultura neo liberista è quella di puntare come speranza e scommessa per il futuro da parte dei giovani sulla riconquista del governo del territorio. Vale la pena scommettere !  editor

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CONVEGNI, EVENTI E
SEMINARI
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CONFERENZA NAZIONALE PD SU SALUTE
E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

9 novembre 2011

Ore 10:00 – Sala Conferenze, Sede nazionale Pd
Via Sant’Andrea delle Fratte, 16 – Roma

PROGRAMMA LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/interim/forum%20lavoro%20salute%20e%20sicurezza%209%20nov.pdf

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07/11/11 – SEMINARIO MALATTIE PROFESSIONALI IN EDILIZIA, “STIAMO LOGORANDO PER VOI”

Si terrà il 16 novembre alle 9.30, a Roma presso l’I.T.I.S Galileo Galilei in via Conte Verde 51, “Stiamo logorando per voi” un seminario sulle malattie professionali nelle costruzioni organizzato dalla Fillea CGIL di Roma e Lazio.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2912&Itemid=2

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PROGETTO “SICUREZZA NEI LUOGHI
DI LAVORO”

Camera del Lavoro di Correggio – CGIL)

MOSTRA FOTOGRAFICA

CAMPAGNOLA DALL’1 AL 6 NOVEMBRE 2011

S.MARTINO IN RIO DALL’8 AL13 NOVEMBRE 2011

FABBRICO DAL 15 AL 20 NOVEMBRE 2011

VEDI LOCANDINA

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2900&Itemid=2

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AMBIENTE SALUTE SICUREZZA
LAVORO – NOTIZIE

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RICCARDO ANTONINI, FERROVIERE LICENZIATO PERCHÉ CONSULENTE PER LA STRAGE DI VIAREGGIO

LA NOTIZIA

Ferrovie dello Stato licenziano ferroviere, consulente di parte civile per la strage di Viareggio: c’è conflitto di interessi

È stato licenziato dalle Ferrovie dello Stato il cinquantanovenne Riccardo Antonini, che oltre al mestiere di ferroviere era anche consulente di parte civile nell’incidente probatorio disposto per l’inchiesta in merito alla strage avvenuta due anni fa alla stazione di Viareggio, a causa della quale persero la vita trentadue persone. A rendere noto il licenziamento è lo stesso Antonini, che già in passato aveva ricevuto una lettera di richiamo e una sospensione sempre per la stessa attività di consulente.

http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2011/11/07/news/licenziato-riccardo-antonini-perito-della-cgil-5250277

IL COMMENTO

La logica feudale e incivile  di quest’atto  vorrebbe il lavoratore esperto e competente  “fedele” all’azienda, in silenzio,  e in una certa misura,  “complice” dell’azienda rispetto al “mondo esterno”, la società civile e la corte del tribunale .

Tutto ciò non ha nulla a che fare con il “conflitto d’interessi” che sarebbe la cosidetta “giusta causa” addotta dall’azienda per giustificare  il licenziamento in tronco di Riccardo Antonini.

Il rapporto fiduciario non può e non deve essere inteso come generatore di tentativi palesi da parte dell’azienda di ostacolare la parte lesa a portare le proprie ragioni in tribunale con un consulente esperto e competente, altrimenti non reperibile.In questo caso siamo di fronte ad un “abuso di posizione dominante da parte dell’azienda”  per quanto riguarda la possibilità della parte lesa di poter disporre di consulenti esperti. I consulenti esperti in un settore specialistico come quello delle FS sono in genere tecnici dipendenti come Riccardo.

L’atto arrogante del Moretti peraltro deve essere interpretato anche come un sintomo di debolezza e di preoccupazione rispetto alle risultanze delle future perizie…

Ciò che appare è il fatto che da tempo è l’AD Moretti ad avere rotto il rapporto fiduciario con le regole del civile vivere democratico che significano in primo luogo non ostacolare il percorso della ricerca della verità e della giustizia nel processo dopo una strage come quella di Viaregio.

Le FS fino a prova contraria sono un’azienda a prevalente capitale pubblico e la verità processuale è il vero interesse che ci riguarda tutti come cittadini: la dirigenza dell’azienda FS non deve ostacolare il perseguimento della verità con azioni intimidatorie come quella del licenziamento del ferroviere. editor

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Incidenti lavoro: Livorno, camionista muore schiacciato

Un camionista di 54 anni è morto schiacciato da un carrello elevatore, mentre lavorava al Varco Valessini del porto di Livorno. L’uomo, originario di Foligno, stava lavorando quando il carrello lo ha schiacciato. E’ stato portato in ospedale da un’ambulanza, ma e’ morto poco dopo al pronto soccorso, a causa delle gravi ferite riportate. Il decesso si e’ verificato alle 17.30.

FONTE RASSEGNA.IT

http://www.rassegna.it/articoli/2011/11/07/79814/incidenti-lavoro-livorno-camionista-muore-schiacciato

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Continua la strage sul lavoro: 57 morti a ottobre

I dati dell’osservatorio Vega Engineering: nei primi dieci mesi 2011 già 460 morti, in aumento rispetto al 2010. In media 46 vittime ogni mese. Lombardia sempre al primo posto. L’agricoltura è il settore più a rischio, colpiti molti lavoratori stranieri

di rassegna.it
Continua la strage sul lavoro: 57 morti a ottobre

Nel mese di ottobre 57 persone sono morte sui luoghi  di lavoro. E’ quanto emerge dallo studio presentato oggi (7 novembre) dall’osservatorio Vega Engineering di Mestre. A due mesi dalla fine del 2011, spiega la ricerca, il bilancio delle vittime è già maggiore del 2010: finora i morti sono 460 contro i 441 dello stesso periodo dell’anno scorso.

In Italia si registrano mediamente 46 morti sul lavoro ogni mese. “I dati quindi – scrive l’osservatorio – non lasciano dubbi: la situazione peggiora e l’incremento della mortalità del 4,3 per cento tra il 2010 e il 2011 ne è una conferma”.

SEGUE SU RASSEGNA.IT

http://www.rassegna.it/articoli/2011/11/07/79808/continua-la-strage-sul-lavoro-57-morti-a-ottobre

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EFFETTO DIRETTIVA UE: PILOTI AEREI “UBRIACHI” DI FATICA CAUSA ALLUNGAMENTO ORARIO LAVORO ?

L’associazione British Airline Pilots ‘(BALPA) afferma che il pubblico sarebbe giustamente indignato se fosse permesso ad un pilota di essere ai comandi di un aereo di linea dopo avere  bevuto cinque lattine di birra.
L’effetto della proposta normativa europea in materia di orari di lavoro sarebbe equivalente a far volare piloti in condizioni di ebbrezza oltre quanttro volte il limite legale di alcol.
Questa nuova prova che sarà presentata dal BALPA ai parlamentari è stata calcolata utilizzando il programma SAFE dell’aurtorità dell’aviazione civile.

Il Dott.Hunter, responsabile del BALPA Flight Safety and Security afferma che l’alcol e la mancanza di sonno influenza le nostre capacità in modo simile.
Con l’utilizzo del modello dell’Autorità dell’aviazione civile per calcolare gli effetti dell’incremento di fatica nervosa dovuti all’aumento delle ore operative si assisterebbe al fatto che i piloti all’atterraggio avrebbero le stesse condizioni psicofisiche di coloro che hanno quattro volte il limite legale di alcol nel sangue.
SEGUE SU

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2911&Itemid=2

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07/11/11 – SANITA’:MEDICI E INFERMIERI SI AMMALANO AL PRONTO SOCCORSO

I pronto soccorso sono un covo di ansia e stress per medici e infermieri: soffre di frequente di stati d’ansia il 16,4% dei medici e il 20% degli infermieri di pronto soccorso, ma frequenti sono anche gli stati depressivi (a lamentarli e’ circa un operatore ‘ER’ su 10), il rischio per loro e’ burn out (esaurimento da lavoro). Sono solo alcuni dei dati emersi da un’indagine che sara’ presentata a Roma in occasione del convegno ‘Lo Stress lavoro-correlato degli Operatori Sanitari dell’Emergenza’ presso il Policlinico Gemelli. ”Il lavoro di medici e infermieri nei PS dovrebbe essere considerato usurante”, e’ l’appello di Nicolo’ Gentiloni, direttore del DEA del Policlinico romano. ”In un certo senso e’ persino riduttivo parlare di rischio, i medici sono gia’ stressati e logorati – commenta l’indagine lo psichiatra Ferdinando Pellegrino dirigente medico del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Salerno ed esperto di burn out – fenomeno multifattoriale che configura una progressiva perdita di entusiasmo e motivazione al lavoro, e puo’ preludere lo sviluppo di patologie psichiche (ansia, depressione), fisiche (infarto cardiaco) o comportamentali (irritabilita’, fumo).

SEGUE SU

http://www.unita.it/notizie-flash/ansa-sanita-medici-e-infermieri-si-ammalano-al-pronto-soccorso-1.349039

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07/11/11 – I REQUISITI LEGALI DELLA DELEGA DI FUNZIONI ANTINFORTUNISTICHE

Un’analisi dei requisiti della delega di funzioni antinfortunistiche: la responsabilità del delegante, l’attribuzione di poteri effettivi, la subdelega, l’accettazione della delega, i requisiti professionali del delegato. Di Rolando Dubini.
fonte articolo puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/i-requisiti-legali-della-delega-di-funzioni-antinfortunistiche-art-11370/

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Notiziario Lavoro, Salute e Prevenzione -3-

03/11/11 – I dati piu’ recenti dell’Inail sui casi di stress da lavoro dimostrano che, su 4.000 denunce presentate nel corso degli ultimi 10 anni, sono stati 500 i casi riconosciuti.
Le denunce presentate riguardano esclusivamente malattie psichiche come il disturbo da disadattamento cronico e il disturbo post-traumatico da stress, ma lo stress correlato puo’ presentarsi anche sotto altre forme, non necessariamente legate a disturbi psichici.

I 500 casi sono stati cosi’ gestiti: nel 64% dei casi e’ stato riconosciuto un indennizzo in denaro, nel 27% e’ stata concessa un’inabilita’ temporanea al lavoro (con o senza indennizzo) e nel 9% dei casi una rendita. I piu’ colpiti da stress lavoro correlato sono gli uomini (60%) e la fascia d’eta’ piu’ coinvolta e’ quella che va dai 46 ai 55 anni. Il settore piu’ colpito risulta essere il terziario, a seguire Pubblica Amministrazione e industria.fonte  ilsole24ore.it

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03/11/11 – TURCHIA -LAVORATORI LICENZIATI PER AVER ‘OCCUPATO’ LA FABBRICA

Questa è una storia straordinaria di resistenza e di coraggio – e un appello per dedicare un minuto del tuo tempo per mostrare il tuo sostegno.
I lavoratori del cuoio in Turchia sono impegnati in un’aspra contesa con un datore di lavoro che ha comportato licenziamenti di massa, chiusura di fabbriche e altro ancora.
Ad un certo punto l’imprenditore ha invitato i lavoratori ad andare a lavorare a Istanbul, ma ha rifiutato di dar loro un giorno per trovare un posto dove vivere. Così i lavoratori per una notte hanno dormito in fabbrica.
Ecco qui la cosa sorprendente: il datore di lavoro ha deciso che questo costituisse una “occupazione” della fabbrica e ha chiamato la polizia. Quando la polizia si è rifiutata di intervenire, ha licenziato 36 lavoratori.
La lotta va avanti dal maggio 2011 e il sindacato ha lanciato una campagna internazionale per protestare contro queste misure antisindacali.

Dedica un minuto ad inviare il messaggio – clicca qui:

http://www.labourstart.org/cgi-bin/solidarityforever/show_campaign.cgi?c=1151

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02/11/11 – DUE OPERAI TROVATI MORTI IN UN POZZO

La tragedia a Somma Vesuviana. Due le ipotesi: esalazioni velenose partite dal fondo dello scavo o cedimento delle pareti. Il racconto di una testimone: è successo intorno alle 11.20, ho chiamato i pompieri ma era troppo tardi

Due operai sono morti oggi, 2 novembre, a Somma Vesuviana (Napoli). Li hanno trovati i vigili del fuoco in via Pizzone Cassante, l’uno sopra l’altro coperti di terra.

Secondo i primi elementi raccolti dai carabinieri, i due stavano scavando un pozzo per renderlo più profondo per evitare che la zona si allagasse nel caso di forti piogge.

Le ipotesi all’origine della tragedia sono due: esalazioni velenose partite dal fondo del pozzo, cedimento delle pareti. Sarà l’autopsia a dire la parola definitiva.

“Tutto è successo intorno alle 11.20, ho sentito le urla di uno dei due che si disperava per il malore del compagno rimasto in fondo”, racconta all’Ansa una donna che abita nella villetta di fronte al luogo della tragedia.

“Voleva accorrere in aiuto del compagno. Ho cercato di farlo desistere dall’intento di scendere, ma non ha voluto sentire ragioni. Poi non ho sentito più niente e ho chiamato i pompieri”.

Quando sono arrivati i vigili del fuoco, però, era troppo tardi. “Ero qui affacciata e ogni tanto gli davo una mano, un goccio d’acqua. Hanno iniziato a lavorare alle 8, poi alle 11.20 il disastro”. fonte rassegna.it

http://www.rassegna.it/articoli/2011/11/02/79659/due-operai-trovati-morti-in-un-pozzo

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E ONLINE IL FORUM “SEGNALA LE STRADE PERICOLOSE E LE ALTRE CAUSE DI RISCHIO”    

In questo nuovo Forum della Piattaforma Diario per la Prevenzione proponiamo ai lettori di segnalare sul Forum le strade pericolose. Strade pericolose in ragione a  volte per la mancanza di manutenzione del manto stradale, della segnaletica, dei guardrail non riparati, ecc

Segnalate anche i rischi più specifici legati a chi sulla strada c’è per ragioni di lavoro.

Il fenomeno degli incidenti stradali, in particolare quelli in itinere sono spesso collegati ai turni:l’uscita alle 6,00 del mattino rappresenta un momento critico per la stanchezza , ec

In altri casi alla scarsa manutenzione dei mezzi usati o alle condizioni di esercizio, carichi eccessivi, ecc.

Per scrivere sul Forum devi registrarti, è facile, è gratis

Costruiamo insieme  un database pubblico semplice, efficace, utile.

VAI AL FORUM

“SEGNALA LE STRADE PERICOLOSE E  LE ALTRE CAUSE DI RISCHIO”

http://www.lab-lps.org/forum/viewforum.php?f=14

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02/11/11 – RAPPORTO ANNUALE SULLA SICUREZZA FERROVIARIA    

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria ha consegnato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il Rapporto annuale sulla Sicurezza delle Ferrovie nell’anno 2010 ed alcuni elementi sull’attività svolta fino al 31 agosto 2011.

Nel Rapporto  del 2011 viene descritto anche lo stato della sicurezza treni ad Alta Velocità. “Il numero rilevato degli eventi e la particolarità del servizio nel quale detti materiali sono utilizzati – si legge nel report – destano particolare preoccupazione anche in considerazione delle possibili conseguenze”.

L’Agenzia ha richiesto a Trenitalia  di “chiarire le cause accertate e fornire elementi in ordine alle azioni poste in essere per contrastare i fenomeni rilevati”.

La lettura della Relazione è molto illuminante sullo stato dell’arte delle FS in materia di manutenzione e gestione del sistema.

IL RAPPORTO ANSF

http://www.ansf.it/Pubblicazioni/index.shtml

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30/10/11 – CLAUSOLA SOCIALE: CATRICALÀ, GARANTE DELLA ‘CONCORRENZA’ SULLA PELLE DEI FERROVIERI

Con idee da signorotto medioevale sostiene che la norma sui contratti, pone ostacoli e introduce ambiguità nella liberalizzazione settore
Comportandosi come un ‘signorotto’ medievale che ignora di vivere in uno Stato unitario, Antonio Catricalà, garante della concorrenza e del mercato, vorrebbe un mondo del lavoro diviso per feudi in cui vince il più potente e prepotente.
Secondo questo campione di liberismo, infatti la norma contenuta nell’art.8 della manovra economica, in materia di contratti collettivi di lavoro nel settore ferroviario, «introduce elementi di ambiguità nella disciplina del settore che di per sé costituiscono un ostacolo al processo di liberalizzazione». Invece di chiedere al Parlamento di estendere il principio della parità contrattuale a parità di lavoro a tutti i settori,
Catricalà si accanisce contro un comparto, quello ferroviario, che non può essere soggetto al ricatto della ‘delocalizzazione’ per l’intrinseca inamovibilità della produzione.

>>>SEGUE SU

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2901&Itemid=2

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29/10/11 – INAIL.CONTRATTAZIONE AZIENDALE: LA PROSPETTIVA PREVIDENZIALE E ASSICURATIVA

Contrattazione aziendale: la prospettiva previdenziale e assicurativa

28 ottobre 2011. Intervento del direttore generale dell’INAIL, Giuseppe Lucibello, alla quarta Conferenza nazionale sulla vigilanza: “I vincoli posti dal legislatore sono sufficienti, ma la dinamica degli strumenti di flessibilità richiede sistemi di controllo per evitarne un utilizzo improprio”

ROMA – Escludere nel modo più rigido i profili previdenziali e assicurativi dai possibili campi di applicazione della nuova contrattazione aziendale per evitare “a monte” – e senza il minimo rischio – l’eventualità inaccettabile di ricadute in termini di riduzione delle tutele dei lavoratori e di minori entrate per gli Istituti preposti. Questo il messaggio forte lanciato dal direttore generale dell’INAIL, Giuseppe Lucibello, nel suo intervento in occasione della quarta Conferenza nazionale sulla vigilanza in materia di lavoro. L’incontro – al quale hanno partecipato rappresentanti delle Istituzioni e delle parti sociali, e concluso dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi – è stato dedicato ai possibili scenari evolutivi a seguito dell’Accordo interconfederale del 28 giugno scorso tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil e dell’introduzione dell’articolo 8 del decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011 (successivamente convertito dalla legge n. 148 del 14 settembre 2011).

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2899&Itemid=2

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FORUM APERTI

– Spazio RLS – RLST . PROBLEMI E SOLUZIONI

– Domande e risposte su problemi della gestione salute e sicurezza lavoro

– Stress Lavoro correlato, criticità delle valutazioni ..

– e molti altri

Per intervenire nei forum e ‘ necessario che ti
registri

http://www.lab-lps.org/forum/ucp.php?mode=register&sid=8cfb4e766648e9d4fca8e0be9025161c

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DA TWITTER

Molte notizie su salute e sicurezza circolano anche su Twitter. Diario prevenzione ha un account twitter che “preleva” contenuti da 230 account specializzati in Occupational health and safety.

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http://twitter.com/#!/dprevenzione

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13.12 08/11/2011
Arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

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