newsletter diario prevenzione 4 novembre 2014 – vol. n° 96


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

4 novembre 2014 – vol.n° 96

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e sulla responsabilità sociale d’impresa

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SALUTE SICUREZZA LAVORO E LEGGE DI STABILITA’ (1)

La legge di stabilità comporterà delle riduzioni di risorse che saranno “spalmate” sull’intera struttura del SSN. Anche i Servizi di Prevenzione delle Asl subiranno ulteriori riduzioni della operatività.

Vi sono poi delle omissioni che possono mettere in discussione l’operatività dei Dipartimentidi Prevenzione

All’art.39 della Legge di stabilità al punto 12 si recita

” 12. Ferme restando le competenze dei laureati in medicina e chirurgia in materia di atti complessi e specialistici di prevenzione, diagnosi, cura e terapia, con Accordo tra Governo e Regioni, previa concertazione con le rappresentanze scientifiche, professionali e sindacali dei profili sanitari interessati, sono definiti i ruoli, le competenze, le relazioni professionali e le responsabilità individuali e di equipe su compiti, funzioni ed obiettivi , delle professioni sanitarie infermieristiche- ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione, anche attraverso percorsi formativi complementari. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”

In questo punto  si fa riferimento solo a Medici e a Professioni  sanitarie del comparto (Tecnici della Prevenzione compresi ) ma non vengono prese in considerazione tutte le altre fondamentali figure professionali che vi sono nei Dipartimenti di Prevenzione : psicologi, chimici, fisici, ingegneri, biologi non sembrano rientrare in questo calderone da razionalizzare.

Vi sono poi altri articoli nei quali il riferimento ai Servizi di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro  scompare (art.39, punto 28 comma 2 )

A questi aspetti di confusione e incertezza normativa derivanti dalla Legge di stabilità rispetto al futuro dei Servizi di Prevenzione in materia di salute e sicurezza vanno aggiunti gli effetti che produrrà nella fase applicativa la riforma del lavoro JOB ACTS.
Ma su tutto ciò ritorneremo.

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NOTIZIE AMBIENTE
SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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ATTIVITÀ DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME PER LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO – ANNO 2012


Pubblichiamo questo documento che descrive la complessità e i risultati del lavoro  delle Regioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Questo lo facciamo in un momento nel quale i media in modo superficiale danno una rappresentazione non vera e distruttiva del lavoro delle Regioni

COORDINAMENTO TECNICO INTERREGIONALE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

Attività delle regioni e delle province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro – Anno 2012

LA RELAZIONE ( 103 PAGINE FORMATO PDF )

http://www.diario-prevenzione.it/report/Report%20regioni%202012.pdf

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Padova 19 novembre : primi risultati dell’ efficacia delle azioni di prevenzione nelle ASL del Veneto nel ridurre gli infortuni sul lavoro

Programma lavori del Convegno

http://www.snop.it/attachments/article/415/Padova%2019%20novembre%20Efficacia%20e%20Infortuni.pdf

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La sanità e il TTIP (trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti)

Federico Vola e Sara Barsanti

La possibilità di includere nel TTIP i servizi sanitari europei è diventata un problema politico soprattutto nel Regno Unito, dove l’opposizione del partito laburista ha minacciato di ritirare il suo sostegno all’accordo a meno che il Sistema Sanitario Nazionale (NHS) sia escluso. Questa preoccupazione è totalmente condivisa anche nel mondo accademico e medico.

Ultimamente abbiamo imparato ad aspettarci più o meno di tutto dai cuochi televisivi alla Gianfranco Vissani o alla Carlo Cracco, però sentire il celebrity chefinglese Jamie Oliver scagliarsi contro la politica estera europea desta comunque un certo interesse. L’oggetto del contendere: il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership – TTIP), un accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, tuttora in fase di negoziazione.

In sintesi, si tratta di un patto per liberalizzare ulteriormente il commercio di beni e servizi tra le due sponde dell’Atlantico. Solo che non tutti i beni e i servizi sono uguali, e un cuoco come Jamie Oliver si ritrova ora alleato di accademici, sindacalisti, associazioni mediche e migliaia di attivisti per denunciare i rischi di un simile accordo sulla salute dei cittadini europei.

Le paure paiono essere almeno di due tipi. Innanzitutto si teme che per ridurre le barriere commerciali tra USA ed EU si vada verso un progressivo allentamento delle regolazioni inerenti la sicurezza alimentare e la protezione ambientale (vedi puntata di Report del 19.10, in Risorse),regolazioni che al momento prevedono standard di qualità e sicurezza molto più stringenti in Europa che in America. In seconda battuta, si paventa che tra i servizi ad essere oggetto di liberalizzazione possano esserci i servizi sanitari stessi, accelerando il processo di privatizzazione della sanità.

SEGUE SU FONTE

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4447&Itemid=2

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IL COMPLICATORE : un corsa nella burocrazia

Se avessi di fronte a me, nel mio ambulatorio, un uomo o una donna sulla sessantina, ex-forte fumatore/trice, in sovrappeso, che mi mette a parte dell’intenzione di fare attività fisica anche “vigorosa” in vista di una perdita di peso e di un auspicato “allungamento della speranza di vita”, come ormai si legge fin nella reclàme degli autobus, non esiterei un istante a consigliargli/le un accertamento elettrocardiografico per verificare lo stato del cuore, prima di iniziare quell’attività. Ma, attenzione, ho detto “consigliare” non “costringere”. Nella differenza semantica che passa tra i due verbi sta il nocciolo della questione. Scarica gli allegati per continuare a leggere.

leggi tutto su fonte SNOP.IT

http://www.snop.it/index.php?option=com_content&view=article&id=411:il-complicatore–un-corsa-nella-burocrazia&catid=39:notizie-prevenzione-e-lavoro

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Making Europe а healthier place to work: EU-OSHA’s priority areas for 2014 – 2020 Oct 27, 2014


EU-OSHA bases its 2014–20 multiannual strategic programme on six priority areas: anticipating change and new and emerging risks, facts and figures, developing tools for good OSH management, raising awareness, networking knowledge, and networking at both strategic and operational level.

The strategic programme is in line with the objectives of the EU strategic framework on health and safety at work (2014–20) and the Europe 2020 strategy for the creation of a smart, sustainable and inclusive European economy.

View our new corporate video

EU-OSHA Corporate Brochure 2014: Making Europe a safer, healthier and more productive place to work

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4445&Itemid=2

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DOCUMENTI CONVEGNO INVECCHIAMENTO E LAVORO, AGGIORNAMENTI 2014

martedì 28 ottobre 2014
Invecchiamento e lavoro, aggiornamenti 2014
Bologna, 22 ottobre 2014. Fiera Ambiente e Lavoro, Sala Puccini (padiglione 36), dalle 14.00 alle 17.30

Sul portale della CIIP sono disponibili on line le slides e i materiali di questo Convegno.

Relazioni e documenti del Convegno

http://www.ciip-consulta.it/index.php?view=details&id=18:e-20141022-invecchiamento-e-lavoro-bologna&option=com_eventlist&Itemid=431

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Il medico competente è obbligato a svolgere i controlli previsti dalla Legge 125/2001? I controlli alcolimetrici vanno effettuati a sorpresa e su quali lavoratori? A questi e altri quesiti risponde un protocollo operativo in materia di alcol e lavoro.

Vicenza, 22 Ott – Più volte abbiamo ricordato nei nostri articoli come il comma 1 dell’articolo 15 della Legge 125/2001, “Legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati”, in relazione ad una serie di attività che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l’incolumità o la salute dei terzi – individuate con Intesa della  Conferenza Stato Regioni del 16 marzo 2006 – introduca il divieto di assunzione e di somministrazione di  bevande alcoliche e superalcoliche. Tuttavia tali attività lavorative sono individuate senza precisare i criteri e le modalità di effettuazione dei controlli necessari per valutare lo stato di salute del lavoratore. E l’adempimento di tale obbligo, anche per le possibili diverse interpretazioni a cui si presta la norma, ha portato in questi anni a modalità di applicazione molto differenti sul territorio nazionale.

Per affrontare questo tema e presentare un protocollo operativo per i medici competenti riprendiamo un non recente, risale alla fine del 2010, ma ancora utile documento pubblicato sul sito della Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale ( SIMLII).

SEGUE SU FONTE  PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/alcol-droghe-C-42/alcol-lavoro-un-protocollo-operativo-per-il-medico-competente-AR-14273/

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LES SYNDICATS LANCENT UNE CAMPAGNE MONDIALE POUR LA SÉCURITÉ DANS LE SECTEUR DU TRANSPORT


La fédération syndicale internationale des travailleurs du transport, l’ITF, a lancé fin août une campagne mondiale qui vise à promouvoir les salaires et la sécurité des travailleurs du transport. La campagne, intitulée ‘Safe rates and a safe industry- we’re in, are you?’ (Salaires sûrs et industrie sans risque: nous sommes pour, et vous ?), s’inspire d’une initiative du syndicat australien des chauffeurs routiers TWU, qui a rencontré un grand succès.

En 2012, la campagne de TWU avait débouché sur l’adoption d’une loi sur les salaires à l’échelle nationale, destinée à protéger les chauffeurs routiers des pressions les contraignant à travailler trop longtemps, à se dépêcher et à prendre des médicaments pour tenir bon.

Tony Sheldon, secrétaire national du TWU et récemment élu président de l’ITF, a déclaré : “En Australie, travailler dans le secteur du transport est dangereux. Les travailleurs du transport risquent 15 fois plus de mourir au travail que dans les autres secteurs.”

En savoir plus :

Transport routier en Australie : mieux protéger les travailleurs vulnérables et améliorer la sécurité, HesaMag 06, 2012 (pdf – 310,18 Ko)

fonte ETUI

http://www.etui.org/fr/Actualites/Les-syndicats-lancent-une-campagne-mondiale-pour-la-securite-dans-le-secteur-du-transport

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IL MIO BABBO HA PERSO IL LAVORO. MA GLI VOGLIO BENE LO STESSO DI EMILIO REBECCHI

Il mio babbo ha perso il lavoro. Ma gli voglio bene lo stesso. Lo scrive un bambino di 8 anni, che è arrivato nel mio studio insieme alla sua mamma. Il motivo della consultazione: una diagnosi di iperattività suggerita dall’insegnante . Il bambino per alcuni momenti assume posizioni strane, muove vorticosamente le braccia , saltella. Poi la crisi passa e torna la quiete. Per il resto è assolutamente normale. Il rendimento scolastico buono. L’intelligenza vivace. Chiedo se i momenti di iperattività siano riconducibili a condizioni particolari, improvvise emozioni, timori, o altro. Né la maestra né i genitori hanno trovato tracce o significati. L’agitazione motoria appare inspiegabile. Chiedo del lavoro dei genitori. La madre è impiegata in un’agenzia di pulizie; il padre é carpentiere.

Cristian, così si chiama il bambino, ha una sorella. Ama soprattutto il gioco del calcio e la collezione di carte da gioco giapponesi, quelle con potenze graduate. Recentemente il padre ha perso il lavoro perché la cooperativa edile per cui lavorava é fallita. Grazie al lavoro della madre e al denaro proveniente da cassa integrazione/disoccupazione del padre la famiglia ha ancora sufficienti entrate economiche, ma forti sono le preoccupazioni per il futuro ed i consumi si sono già ridotti. Cristian vede che il babbo è molto abbattuto. Il babbo è giù, dice . Non gioca più a pallone con me. Sta solo. Prima andavamo ai giardini, dice, e ridevamo insieme . Il babbo vorrebbe tornare a lavorare. La mamma gli dice fai questo, fai quello , ma lui risponde che lo farà dopo; come faccio io coi compiti. Mia sorella, osserva Cristian,, dice che il babbo non ha più voglia di lavorare, ma io le rispondo che non e’ vero. Ci è rimasto molto male , perché’ lo hanno messo a casa. Cristian avverte il dolore del babbo, vorrebbe aiutarlo ma non sa come fare; da grande vuol fare un lavoro che non si possa perdere. Magari il marinaio, o il poliziotto.

Gli chiedo perché a volte muova le braccia così velocemente; per mandar via i nemici. Mi risponde così e mi guarda con grandi occhi. E’ possibile che io non capisca? Certo, dico, per mandar via i nemici.

Poi Cristian se ne va e rimango solo nello studio. Penso a lui , poi a me, a tutti noi . Penso alle possibili identificazioni di un bambino , oggi. Ai modelli . Vorrà’ assomigliare ai genitori? Alla madre? Al padre? Quali saranno i suoi eroi? I suoi miti? Vorrà’ diventare marinaio o poliziotto.? E che società lo aspetta? Che testimone gli consegneremo in questa corsa a staffetta che è la vita?

Penso quindi alla nostra società , alla società’ dei consumi , e alla profonda trasformazione dell’Italia, dell’Europa, e infine di tutto il mondo; penso che abbiamo lasciato un tipo di società, dura e spesso terribile , per andare verso un’altra che è in corso di formazione e che ancora non comprendiamo appieno.

Ci saranno ancor a padri e madri? oppure figure nuove, un genitore unico? Famiglie o gruppi? Nuove aggregazioni? Il ritorno di vecchie società’? Un nuovo matriarcato ? La definitiva scomparsa del patriarcato? Cammineremo verso una società’ più’ giusta., più’ uguale? Fondata sulla scienza e sul sapere? O ci aspetta il trionfo del consumismo, la catastrofe atomica? Interrogativi quasi inutili , come potete vedere, riflessioni digestive.

SEGUE SU FONTE

http://www.inchiestaonline.it/welfare-e-salute/emilio-rebecchi-il-mio-babbo-ha-perso-il-lavoro-ma-gli-voglio-bene-lo-stesso/

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REGIONE PUGLIA, ASL BARI,  SOCIETA’ ITALIANA DI ALCOLOGIA,
CON LA COLLABORAZIONE DI SNOP

CONGRESSO MONOTEMATICO

Alcol: tra diritto al lavoro e diritto alla salute

Bari 7 novembre 2014

PROGRAMMA LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/eventi/congresso%207%20novembre%202014%20new.pdf

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Abbiamo ricevuto dagli amici di Vega Engineering  e con piacere diffondiamo questo appello video del Procuratore Raffaele Guariniello. Abbiamo rispetto e riconoscenza per la lunga e tenace battaglia che il Procuratore ha portato avanti negli anni contro i reati riguardanti la sicurezza sul lavoro. Vedremo quali saranno le risposte del Governo all’appello del Procuratore Dott. Raffaele Guariniello . editor

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APPELLO DEL PROCURATORE RAFFAELE GUARINIELLO A RENZI: FERMIAMO LE MORTI SUL LAVORO.

http://www.hdvideo.it/intervista_guariniello.zip

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Europe at a crossroads. Which way to quality jobs and prosperity? 03/10/2014

How can we build a true European economic democracy that will strengthen social dialogue and the information, consultation and participation of workers in economic life? This was the focus of a major conference held under the joint auspices of the European Trade Union Confederation (ETUC) and the European Trade Union Institute (ETUI) held in Brussels on 24-26 September.

The conference centred on new ways forward to tackle the challenges of unemployment, segmentation of labour markets, precarious work, mobility, training, employment of older workers, or psycho-social risks in the workplace in times of austerity and towards better working conditions and quality jobs.

EU-OSHA gave an insight to its activities on the prevention of work-related disease and on the cost of work-related ill-health. Work-related diseases and accidents at work are estimated to cause costs of up to 4% of national GDPs and the major part of this cost is borne by workers.

Learn more about the conference
Watch an interview related to conference panel ‘Prevention of occupational diseases and accidents: too costly in an era of austerity’
See presentation by EU-OSHA

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4438&Itemid=2

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BOZZA ISO 45001.TENTATIVO DI ISO DI ESCLUDERE LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NEI SGSSL

La Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) ha redatto un documento di critiche in merito al Documento N25 ISO/PC 283/WG 1 “Possibile bozza del Comitato” di ISO 45001,circolata in data 1 luglio 2014.

Dalla lettura del Documento ILO si evince che  la “possibile bozza del Comitato” ISO 45001 non rispetta e non sostiene le norme internazionali del lavoro (ILS) su una vasta gamma di questioni che rientrano nelle competenze dell’ILO (questioni ILO) e mette la potenziale norma in conflitto con le norme ampiamente accettate a livello internazionale e con molte leggi nazionali.

Al fine di adempiere all’impegno reciproco assunto nell’Accordo ILO-ISO, l’ILO invita nuovamente la dirigenza dell’ISO, e i membri e gli esperti del Comitato di Progetto 283, ad utilizzare in tutti i casi di conflitto le norme internazionali del lavoro come fonte di riferimento rispetto alle questioni di competenza dell’ILO.

Questo è uno scontro che avviene ad alto livello nel quale si gioca ancora una volta il tentativo di sostituire le norme degli stati e degli Organismi internazionali di garanzia con norme volontarie.
I sindacati internazionali e Etuc si  stanno muovendo contro questa deriva. La Cgil nazionale ha chiesto ai membri italiani del Board Iso di non dare il consenso a questa bozza di ISO 45001

IL TESTO DEI COMMENTI ILO ALLA BOZZA ISO 45001

http://www.diario-prevenzione.it/internazionale/ILO-ISO45001-2014.pdf

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Riprendiamo dal Blog di Franco Mugliari questo articolo

LA SICUREZZA SUL LAVORO FINISCE SUL BANCO DEGLI IMPUTATI

Se ve lo siete perso, eccolo qui. Un pezzo di cronaca locale che aiuta a capire quale sia il livello di incultura civica e politica mostrato dalla più importante categoria economica dell’alto adige e dai suoi rappresentanti amministrativi e politici che di questa incultura hanno fatto la loro bandiera a fini elettorali e di carriera.

E’ davvero la sicurezza sul lavoro a finire sul banco degli imputati? Vi state stropicciando gli occhi? Non ci credete? Dai che si tratta di un errore di stampa penserete.
E invece no.
Gli artigiani dell’alto adige, la più grande categoria economica che,  insieme ai contadini, fanno del sudtirolo la prima provincia italiana
per quanto ad indici infortunistici, proprio non ci stanno a passare per criminali.
E la ricetta è semplice: abolisci i reati ed avrai meno rei.
Quindi, basta cambiare le leggi o, in alternativa, basta non applicarle.
Come dire che per avere meno ladri, basta abolire il reato di furto.
Per aver meno violazioni  e meno infortuni sul lavoro riconosciuti (quindi meno morti “sul lavoro”) basta eliminare le norme di prevenzione o fare in modo che esse vengano applicate in maniera più blanda, ragionevole e in ogni caso più consone ai desiderata di “lor signori”.  >>> SEGUE>>>

http://muglialafuria.blogspot.it/2014/10/la-sicurezza-sul-lavoro-finisce-sul.html

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Segnaliamo il nuovo sito della CIIP rinnovato e con un nuovo indirizzo web

Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP)

La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) è una associazione nata nel 1990 per volontà di alcune tra le più rappresentative Associazioni professionali e scientifiche che operano nei settori della medicina del lavoro, dell’igiene industriale, della prevenzione ambientale, della sicurezza del prodotto e dell’ergonomia. Si pone oggi come uno strumento per l’integrazione delle conoscenze e l’armonizzazione delle risposte alle problematiche della prevenzione e della sicurezza dei lavori

CIIP rappresenta circa 15000 operatori ed esperti del settore; possiede tutte le migliori competenze ed esperienze da mettere a disposizione dei professionisti associati, di tutti i lavoratori, nonchè dei consumatori, del mondo delle imprese e delle istituzioni

La Consulta Interassociativa per la Prevenzione (CIIP) rappresenta le Associazioni professionali e scientifiche che operano nei settori della medicina del lavoro, dell’igiene industriale, della protezione ambientale, della sicurezza del prodotto e dell’ergonomia. Gli scopi che CIIP si prefigge sono:

affrontare i complessi problemi relativi alla tutela della salute delle popolazioni e alla protezione dell’ambiente al fine di ricercare le più adeguate risposte normative e tecnico – organizzative necessarie per efficaci interventi di prevenzione;
promuovere la diffusione della cultura di prevenzione dei rischi da lavoro e di tutela della salute dei lavoratori
formulare proposte precise relative a figure professionali indicate sia dal D.Lvo 626/94 sia da altre norme di derivazione comunitaria, ma non ancora – o non sufficientemente – definite nei contenuti e nei requisisti professionali al fine di delineare in maniera inequivocabile le capacità e le attitudini di cui devono essere in possesso le persone responsabili delle attività di protezione e prevenzione dei rischi professionali per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
promuovere attività e iniziative di aggiornamento e la formazione permanente delle predette figure professionali;
organizzare, direttamente o indirettamente, ricerche e studi, dibattiti e altre iniziative di particolare rilevanza per l’elaborazione di sintesi interdisciplinari su temi specifici e per la successiva proposizione di dette sintesi nelle sedi decisionali internazionali, comunitarie, nazionali e regionali;
sostenere l’impegno politico e culturale per lo sviluppo integrato di un sistema di prevenzione finalizzato alla rimozione dei rischi con particolare riferimento alla rete dei Servizi e presidi pubblici;

http://www.ciip-consulta.it/

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E’ online il Forum sullo Stress lavoro correlato del SSR del Lazio.

Da oltre un semestre è attivo il sito web del Centro Regionale di Riferimento per lo Stress lavoro-correlato,
una piattaforma che  permette la diffusione di materiale scientifico, notizie e aggiornamenti relativi alle iniziative programmate dal Centro.

Nel sito potete trovare i documenti di riferimento, gli atti del coordinamento delle Regioni, i materiali didattici dei corsi e degli
incontri regionali di peer review.

E’ inoltre intenzione dei responsabili sviluppare la partecipazione attiva degli utenti attraverso la promozione di una community. Potete iscrivervi e utilizzare il forum del sito, per porre quesiti a cui daremo risposta e/o per avviare un confronto aperto a tutti, che sarà costantemente moderato dai responsabili del Forum.

In alternativa, solo per risposte a quesiti, potete inviare  una e-mail all’indirizzo  info-chiocciola- centrostresslavoro-lazio.it

http://centrostresslavoro-lazio.it/forums/forum/stress-lavoro-correlato/

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Da twitter
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IndustriALL au travail #23 – octobre – Il est temps pour Rio Tinto de mettre fin au silence total sur les décès – http://t.co/pCFRPJyBof


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Il patto stracciato e l’idea shock di Rossi  http://www.saluteinternazionale.info/2014/10/il-patto-stracciato-e-lidea-shock-di-rossi/#.VFSQ5uX9c-A.twitter

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Santé et sécurité au travail : l’apport des travailleurs est essentiel pour diminuer les risques d’accidents http://ici.radio-canada.ca/regions/abitibi/2014/10/29/005-sante-securite-travail-colloque-val-dor-abitibi-temiscamingue.shtml

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#Workplace #safety and health in the healthcare sector http://goo.gl/oKqoIc

MOLTE ALTRE NOTIZIE DA TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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