newsletter diario prevenzione – 21 settembre 2011 ::: vol.n° 25 :::


newsletter diario prevenzione

www.diario-prevenzione.it

21 settembre  2011 – vol.n°25

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute 

e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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la settimana in 20 righe

La crisi continua e durerà a lungo, tanto più a lungo se non vi sarà un cambio rapido di leadership politica che restituisca credibilità all’Italia.

Reggere questa fase senza mollare rispetto ai fondamentali della prevenzione è il compito di base di tutti quelli che si occupano della gestione di rischi nei luoghi di lavoro.

Abbiamo incontrato un bravo RSPP, un vero professionista della gestione dei rischi che ci ha dato queste indicazioni da proporre ai colleghi che leggono la newsletter:

” … Il primo problema per chi si occupa di prevenzione è quello di non farsi travolgere dalle classiche dinamiche del degrado dei comportamenti che si genera quando si è di fronte ad una situazione di crisi. Così come nella vita personale anche in quella professionale occorre mantenere inalterate le “forme” del decoro e dell’identità che sono alla base dell’autostima.

E’ vero c’è la crisi ma per questo la valutazione dei rischi deve essere fatta bene, con cura e precisione. Con cura e precisione debbono essere individuate le criticità e il programma per gestirle. La pulizia e l’ordine in azienda debbono essere quelli di sempre, la crisi e le difficoltà non giustificano le sciatterie, il lasciare attrezzi o semilavorati in giro per l’azienda, non indossare i DPI….

La gestione corretta, precisa e puntuale del lavoro e del luogo di lavoro è l’azione simbolica potente per non cadere e per non fare cadere in depressione il personale ….

Se è pur vero che ci sono meno risorse occorre, tuttavia,  non fare di questo elemento la giustificazione per lasciare correre e trascurare gli aspetti della gestione della sicurezza. La stessa azienda può programmare le manutenzioni che non sono possibili quando c’è il pieno carico degli impianti ( il nostro amico opera in una industria chimica ). Vi sono poi da individuare i problemi di sicurezza collegati ai rientri dopo il periodo di CIG, infatti diversi lavoratori possono avere dimenticato alcuna passaggi delle procedure di sicurezza ….La gestione dei rischi non può andare in crisi o in cig. Mantenere chiarezza sui compiti, sulle cose da fare nella quotidianità  e sulla qualità di ciò che si fa è il presupposto perchè le persone non si lascino andare o perdano la fiducia nel futuro…”

E’ vero quanto afferma il nostro RSPP, anche nelle fasi più dure e difficili della crisi  non bisogna lasciarsi andare verso comportamenti meno attenti e più superficiali, il mantenere le forme e le regole per la gestione della sicurezza è fondamentale e serve peraltro a comunicare speranza e futuro.

Per chi si occupa delle valutazioni dello  stress lavoro correlato, pratica troppo spesso ridotta a  burocratiche compilazioni di check list di scarsa utilità, le indicazioni del nostro amico RSPP possono essere molto utili ….  editor

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NOTIZIE SALUTE E
SICUREZZA LAVORO

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Dal sito del Ministero del Lavoro LINEE GUIDA E BUONE PRASSI     Stampa     E-mail

mercoledì 21 settembre 2011

LINEE GUIDA E BUONE PRASSI

Linee Guida

Le presenti linee guida sono state elaborate per indirizzare e facilitare i comportamenti dei soggetti della sicurezza, sia pubblici che privati, nella applicazione delle misure di salute e sicurezza, in particolari settori di attività, al fine di poter realizzare una più qualificata opera di prevenzione.

per l’esecuzione di lavori temporanei in quota con l’impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante ponteggi metallici fissi di facciata
Documento (formato .pdf – 333 Kb)
Allegato (formato .pdf – 295 Kb)

per la scelta, l’uso e la manutenzione delle scale portatili
Documento (formato .pdf – 523 Kb)

per la scelta, l’uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto
Documento (formato .pdf – 550 Kb)

per l’esecuzione di lavori temporanei in quota con l’impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi
Documento (formato .pdf – 820 Kb)

Per la consultazione dell’intera raccolta di linee guida vai al sito dell’ INAIL ex ISPESL all’indirizzo http://www.ispesl.it/documentazione/linee.asp

http://www.lavoro.gov.it/lavoro/sicurezzalavoro/MS/LineeGuida/default

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21/09/11 – I RISCHI DELLA PROFESSIONE DOCENTE, SCARSA CONSAPEVOLEZZA. NUOVO STUDIO SCIENTIFICO SU 6.132 DOCENTI DI 14 REGIONI

Sono consapevoli gli insegnanti delle potenziali conseguenze dello stress-lavoro-correlato (quali le patologie psichiatriche e quelle oncologiche)? Uno studio del Dr. Vittorio Lodolo D’Oria, in anteprima per orizzontescuola.it

Background: Alcune categorie professionali sono esposte al rischio di burnout, patologie psichiatriche e persino oncologiche, a causa dello stress psicofisico cui sono sottoposte. Tra queste vi sono le cosiddette helping profession che includono gli insegnanti. Numerosi studi scientifici hanno evidenziato come il burnout (esaurimento psicofisico; atteggiamento cinico; frustrazione; perdita controllo degli impulsi) può essere accompagnato o seguito da patologie psichiatriche o da forme tumorali conseguenti all’immunodepressione da stress cronico. Tra le helping profession, la più esposta risulta essere quella degli insegnanti (California 2002). In Giappone (2006), le assenze per malattia psichiatrica sono passate dal 36% al 55% in un decennio. Nonostante questa drammatica situazione, la pubblica opinione rimane schiacciata dai propri stereotipi, ritenendo che quella del docente sia una professione privilegiata.

SEGUE SU

http://www.orizzontescuola.it/node/19527

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21/09/11 – INCIDENTI LAVORO: MORTO OPERAIO TRAVOLTO DA MEZZO MECCANICO

Tragedia in cantiere stradale nel padovano, inutili i soccorsi Un operaio, Fidenzio Ruffato, di 61 anni, e’ morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere stradale a Campretto di San Martino di Lupari. Per cause in corso di accertamento, secondo una prima ricostruzione, un carrello trainato da un mezzo meccanico ha travolto l’uomo. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei colleghi di lavoro. Sul posto, sono intervenuti di carabinieri di Cittadella (Padova) che hanno sottoposto a sequestro l’area del cantiere dove e’ avvenuto l’incidente. fonte ansa.it

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2011/09/20/visualizza_new.html_701201006.html

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21/09/11 – USMATE, INCIDENTE SUL LAVORO ALLA LAMPRE. LA FIOM: «MAGGIORI CONTROLLI»

Grave incidente sul lavoro alla Lampre di Usmate Velate. Venerdì sera un operaio ha perso una mano e l’avambraccio mentre puliva gli ingranaggi di un macchinario. La Fiom, che rende noto l’accaduto tramite una nota stampa, non ci sta, e punta il dito contro la mancanza di controlli e di attenzione per tutelare i lavoratori: «È intollerabile che si rischi la vita lavorando. Infortuni di tale gravità sono inaccettabili in un Paese che ancora si definisce civile».

«La Fiom brianza chiede con assoluta fermezza che tutti gli organi preposti al controllo della sicurezza sul lavoro vigilino con assiduità e rigore affinché tutte le leggi e tutte le disposizioni in materia vengano applicate appieno e che ogni inadempiente a tali leggi e regole paghi le proprie gravi colpe» si legge nel comunicato diramato in seguito all’incidente avvenuto alla Lampre.  Il testo prosegue poi con gli stessi toni: «Drammi come questi rafforzano le nostre convinzioni che le ragioni economiche non possono prevalere sulle ragioni della salvaguardia della salute e della sicurezza, e siamo convinti che la formazione, la conoscenza delle procedure e i controlli che l’imprenditore è tenuto  a praticare risultano essere elementi indispensabili per garantire quanto più possibile la prevenzione e la correttezza delle procedure di lavoro».

FONTE

http://www.mbnews.it/economia/100-economia/20717-usmate-incidente-sul-lavoro-alla-lampre-la-fiom-lmaggiori-controllir.html

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21/09/11 – SALUTE: IN ALGORITMO SEGRETO ORIGINE DELLE EPIDEMIE

L’origine dell’epidemia di e.coli sviluppatasi nel maggio scorso in Germania, in un’azienda di catering a Francoforte, poteva essere scoperta con 15 giorni di anticipo, evitando alcuni dei decessi. Anche il modo in cui la malattia si e’ propagata era prevedibile. Sembra la trama di una puntata del telefilm “Numbers”, ma e’ ricerca scientifica di alto livello, per di piu’ italiana. Il segreto sta tutto in un algoritmo a punto al Semeion di Roma, riconosciuto dal Miur come ente speciale di ricerca, grazie al quale inserendo in un sistema pochi essenziali dati (nel caso dell’e.coli era la localizzazione dei 14 punti in cui c’erano state persone contagiate ndr) e’ possibile individuare il luogo d’origine del contagio.

Il risultati forniti dal sistema, sostanzialmente un software che e’ possibile installare sul pc , sono probabilistici ma il livello di “approssimazione” al risultato finale e’ decisamente buono: l’errore nell’individuazione esatta dei luoghi va dai 500 metri ai 7 chilometri. segue su fonte ansa.it

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2011/09/20/visualizza_new.html_701136648.html

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21/09/11 – Quando le scuole vanno a pezzi.Ingressi, corridoi e bagni fatiscenti, intonaci cadenti, tendaggi e tapparelle inutilizzabili, scarsa igiene e amianto.

Che le scuole italiane vestano quotidianamente abiti malconci non è una novità. Leggere tuttavia nero su bianco i numeri che descrivono i buchi ai calzoni toppa dopo toppa fa sempre un certo effetto. Questa mattina Cittadinanzattiva, nell’ambito della campagna Impararesicuri, ha presentato a Roma il IX Rapporto “Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici”: passate in rassegna 88 scuole di 13 Province, dislocate in 12 regioni dello Stivale, dal Piemonte alla Sicilia, attraverso Lombardia, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna.

I primi strappi emergono in ingressi e corridoi: nel 24% delle pareti e nel 16 % dei soffitti si rilevano distacchi d’intonaco, come nel 17% delle segreterie, nel 15% delle sale docenti, nel 13% dei bagni e nel 18% delle aule. Altri segni di fatiscenza corredano il 33% dei bagni, il 25% delle sale docenti, il 21% delle segreterie, il 30% delle aule. Ci sono poi disconnessioni di diversa entità nei pavimenti delle aule del 21,5% delle scuole, il 23% delle aule non ha finestre integre in tutto o in parte, il 56% delle finestre non possiede tendaggi o tapparelle, in alcune classi monitorate il 46% delle scuole possiede banchi danneggiati, solo il 10% degli edifici scolastici possiede arredi a norma. Inoltre, 31 scuole su 88 monitorate (pari al 35%) non dispone di una palestra. Presenti invece le barriere architettoniche: ostacoli all’accesso si presentano nei cortili (17%), nelle palestre (15%), nell’ingresso (13%).

SEGUE SU FONTE

http://www.famigliacristiana.it/famiglia/news/articolo/se-le-scuole-vanno-letteralmente-a-pezzi_200911110721.aspx

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19/09/11 – PIROTECNIA: ESSENZIALI GLI IMPIANTI IN REGOLA E LA FORMAZIONE DEL PERSONALE

Molte imprese del settore sono ottemperanti alle rigide norme di sicurezza previste per le aziende che operano nel comparto delle sostanze esplosive. Ma allora perché si verificano comunque incidenti come alla “Cancelli”? Ne parliamo con Fausto Di Tosto, primo tecnologo dell’INAIL (ex Ispesl) e tra i maggiori esperti della materia

ROMA – Dalle prime rilevazioni condotte dagli inquirenti, dai Vigili del fuoco e dalle direzioni regionali dell’INAIL, la ditta di prodotti pirotecnici “Cancelli” di Arpino – distrutta, lunedì scorso, da una deflagrazione che ha provocato la morte di sei persone – è risultata in possesso di tutte le autorizzazioni prescritte per le imprese che operano in un settore tanto delicato come quello relativo ai prodotti esplosivi. Da un punto di vista normativo, dunque, l’azienda era in regola. Cosa può avere provocato, allora, un incidente dagli esiti tanto drammatici? Senza entrare, naturalmente, nel merito delle specifiche indagini sul caso che competono alla magistratura, la questione può essere affrontata a livello generale e ipotetico.

SEGUE SU FONTE

http://www.sicurezzaonline.it/homep/infcro/infcro2011/infcro201109/infcro20110919.htm

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19/09/11 – Francia: allarme amianto sui treni che collegano Parigi ai suoi aeroporti
lunedì 19 settembre 2011

16 settembre 2011. Secondo i sindacati delle fibre di asbesto sarebbero state trovate in alcun vagoni della Rer B, i mezzi che portano dalla capitale agli aeroscali Charles de Gaulle e Orly. Replica della società Rapt. “Adottate subito le misure precauzionali e nessun rischio per dipendenti e passeggeri”. Ma scoppia la polemica

PARIGI – E’ allarme amianto sui treni Rer B, quelli che collegano Parigi ai due principali aeroporti della città: Charles de Gaulle e Orly. I sindacati della Ratp, la società che gestisce i trasporti pubblici nella regione parigina, hanno denunciato un possibile rischio per la salute dei conducenti e dei viaggiatori dopo che alcune fibre di asbesto sono state trovate su tre vagoni recentemente rinnovati. “A giugno abbiamo dato l’allarme”, è stato dichiarato sul quotidiano “Le Parisien” dai rappresentanti delle sigle Cgt e Unsa Transport. “Questa situazione è inaccettabile: com’è possibile che da allora abbiano lasciato circolare treni con il sospetto della presenza di amianto senza preoccuparsi di eventuali rischi di contaminazione dei dipendenti e dei viaggiatori?”.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2812&Itemid=2

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XIX Congresso Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro.Intervista a Seiji Machida, Direttore del Programma ILO per SSL.

Il XIX Congresso Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro che si tiene in questi giorni (11-15 settembre) ad Istanbul, rappresenta uno dei più importanti eventi in cui si discutono le ultime sfide in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’ILO ha intervistato Seiji Machida, Direttore del Programma dell’ILO sulla sicurezza e la salute sul lavoro e l’ambiente (SafeWork), sui temi in discussione al Congresso in corso.

http://www.ilo.org/rome/risorse-informative/per-la-stampa/comunicati-stampa/WCMS_162693/lang–it/index.htm

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USA – PERICOLI DEL NEOLIBERISMO : IL RITARDO DEL RIPRISTINO DELLA RETE ELETTRICA DOPO L’URAGANO IKE

Questo studio di caso  analizza come le politiche neoliberiste  fanno fronte agli effetti  di un disastro naturale. I ricercatori hanno studiato le reazioni ai gravi danni al sistema di produzione e distribuzione dell’energia elettrica e il ripristino della erogazione di energia in seguito all’uragano Ike, che ha devastato l’area metropolitana  di Houston, Texas,
nel Settembre 2008.
I ricercatori sostengono  che l’agenda politica neoliberista ha assicurato un approccio minimalista alla crisi e ha generato malcontento  tra molti dei  residenti. L’imperativo della redditività a breve termine  ha trasferito i costi di ricostruzione sui consumatori, e non è riuscito a migliorare il sistema e le infrastrutture per prepararsi per i disastri futuri.

Gli AA illustrano i gravi ostacoli per la mitigazione del disastro e per il ripristino operativo, ostacoli indotti dalle politiche neoliberiste che intendono  privatizzare beni pubblici e socializzare i costi privati. Il neoliberismo non prende in considerazione le esigenze di un pubblico molto stratificato e non agisce per conto del pubblico  sugli  interessi a lungo termine e  sulla sicurezza.
LEGGI ARTICOLO

http://www.shsu.edu/~lmm007/documents/HazardsofNeoliberalism_000.pdf

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19/09/11 -Prato – Prevenzione e buone pratiche per il lavoro sicuro

Parte da Montemurlo un “percorso dal basso” sulla sicurezza che condurrà alla XI Conferenza provinciale sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro

È partito ieri da Montemurlo, grazie al convegno, promosso in collaborazione con il Centro per l’Impiego Fil spa, “Le buone prassi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, un percorso “dal basso” che vede il diretto coinvolgimento degli enti locali nel lavoro d’informazione e formazione sui temi della sicurezza. Un modo semplice e diretto per rendere protagonisti attivi imprese, lavoratori, giovani e semplici cittadini della
cultura della sicurezza ed arrivare così in maniera ancora più consapevole e partecipata all’XI Conferenza provinciale su questo tema, che si svolgerà il prossimo 15 dicembre al Palazzo delle Professioni (via Puglisi- Prato).

http://www.ilsitodiprato.it/content/398-prevenzione-e-buone-pratiche-il-lavoro-sicuro

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19/09/11 – La valutazione del rischio biomeccanico di Rolando Dubini avvocato in Milano

Le professioni più a rischio, i metodi di valutazione, le modalità operative che determinano il rischio e le patologie correlate. L’obbligo di valutazione di tutti i rischi. A cura di Rolando Dubini.

1. La valutazione di tutti i rischi nessuno escluso
L’obbligo generalizzato e indifferenziato del datore di lavoro di valutare ogni e qualsiasi rischio comunque collegato o connesso con il lavoro deriva direttamente e inderogabilmente dall’articolo 5 (Disposizioni generali) della DIRETTIVA “quadro” DEL CONSIGLIO (89/391/CEE) DEL 12 GIUGNO 1989, il quale prevede che “il datore di lavoro è obbligato a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori in tutti gli aspetti connessi con il lavoro”: nello stesso senso, l’articolo 28 comma 1 del D.Lgs. n. 81/2008 (Oggetto della valutazione dei rischi) definisce chiaramente lo stesso obbligo incondizionato:“la valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) … deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori”. >>> segue su puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/it/ps/view/la-valutazione-del-rischio-biomeccanico-art-11232.php

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12/09/11 – CAPOCANTIERE E DUE OPERAI IN CARCERE PER L’INFORTUNIO SUL LAVORO DI PUNTA MARINA

venerdì 09 settembre 2011

Nelle prime ore di oggi, la Polizia ha arrestato un cittadino italiano di 47 anni, un rumeno di 49 anni e un tunisino di 21, tutti dipendenti della medesima impresa edile, per i reati di estorsione, omissione di soccorso e favoreggiamento reale in relazione alla violazione della normativa in materia di infortunistica e tutela della salute dei lavoratori negli ambienti di lavoro. L’operazione è collegata all’infortunio sul lavoro di ieri dove è rimasto gravemente ferito un 29enne.

Infatti, alle ore 11,30 di ieri, la Volante interveniva in via della Prora, a Punta Marina, presso un cantiere edile, in quanto era giunta segnalazione da parte del personale del 118, di un infortunio sul lavoro ai danni di un cittadino italiano che stava lavorando al suo interno. Nell’immediatezza dell’intervento, gli agenti raccoglievano alcune dichiarazioni dall’infortunato che raccontava di essere caduto alcune ore prima dal 2° piano dello stabile in costruzione e di essere rimasto a lungo senza soccorsi.

http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=48523

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12/09/11 – Svizzera. Settore costruzioni edili, un patto per la sicurezza
di Claudio Carrer

“Fermarsi in caso di pericolo, eliminare il pericolo, riprendere il lavoro”.  È questo il messaggio chiave che vuole veicolare la nuova iniziativa per una maggiore sicurezza sui cantieri, frutto di un patto senza precedenti tra progettisti, esecutori dei lavori, associazioni padronali e sindacati. Patto sfociato nella sottoscrizione di una “Charta della sicurezza” con cui le parti coinvolte s’impegnano a realizzare i principi e a rispettare con massimo rigore le otto regole vitali per la sicurezza sui cantieri.

Presentata ieri a Zurigo, la Charta vuole essere uno strumento che contribuisca a realizzare gli obiettivi della campagna “Visione 250 vite”. Campagna lanciata lo scorso anno dalla Commissione federale per la sicurezza sul lavoro (Cfsl) e dalla Suva (l’istituto nazionale d’assicurazione contro gli infortuni) che mira, grazie anche a una stretta collaborazione con il padronato e i sindacati, a ridurre della metà il numero degli infortuni mortali sui cantieri nei prossimi dieci anni (dunque a salvare la vita a 250 persone), nonché a evitare altrettanti casi di invalidità.

La Charta risponde fondamentalmente a due esigenze: innanzitutto a quella di creare regole comuni per tutti i soggetti che popolano i cantieri edili, dove operano imprese di costruzione, falegnami, carpentieri, pittori, gessatori, idraulici, eccetera; in secondo luogo essa consente di coinvolgere per la prima volta la categoria dei progettisti (ingegneri e architetti), che in materia di sicurezza sui cantieri non hanno obblighi legali. «La soluzione ottimale -spiega Dario Mordasini, responsabile del settore sicurezza del sindacato Unia- sarebbe quella di modificare il quadro legale, per esempio riflettendo, come in alcuni paesi europei, sull’introduzione della figura del “coordinatore della sicurezza” per i grandi cantieri.

SEGUE SU

http://www.area7.ch/dettagli.php?id_edizione=1076&id_articolo=3239&rif=0e7377ec1c

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TWITTER – FLUSSO NEWS SU OH&S DAL MONDO

http://twitter.com/#!/dprevenzione

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STRUMENTI DI LAVORO

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IMPORTANTE:

E’ DISPONIBILE ONLINE LA PIATTAFORMA FORUM : ” LABORATORIO PREVENZIONE “.POTETE INTERVENIRE, PORRE QUESITI… DISCUTERE ONLINE …
Perchè questa “nuova” iniziativa ?  Innanzitutto perchè abbiamo chiuso la vecchia piattaforma forum che stava su diarioprevenzione magazine perchè il software gestionale non era più aggiornabile e non era sicuro. In quella piattaforma si erano registrati più di 3000 persone e i messaggi erano qualche migliaio.

Abbiamo deciso di aprire questo nuova piattaforma che serve da una parte a favorire il confronto di punti di vista diversi, delle  esperienze  da socializzare , dall’altra è utile per coloro, lavoratori e RLS, che possono richiedere aiuto per la soluzione di problemi che si trovano ad affrontare nella quotidianità.

Per ora il Forum, nella categoria “Salute Sicurezza sul Lavoro, problemi e criticità”  parte con tre temi sui quali auspichiamo cresca un confronto ed una elaborazione seria e puntuale:

– Qualità ed efficacia dei Sistemi Gestione Salute Sicurezza

– Spazio RLS – RLST . PROBLEMI E SOLUZIONI

– Bilateralità, Organismi paritetici, gestione salute sicurezza. Problemi e Soluzioni

Naturalmente abbiamo in progetto di allargare mano a mano  ad altre tematiche complesse  come quelle afferenti alla formazione e all’utilizzo della FAD in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Per intervenire sulla piattaforma dei Forum occorre registrarsi. La registrazione è gratuita.

LABORATORIO PREVENZIONE

http://www.lab-lps.org/forum/

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FACEBOOK

ADERISCI AL GRUPPO AMICI DI DIARIO PREVENZIONE
SU FACEBOOK

http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=nf&gid=258638993718

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12.36 21/09/2011Arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it
[ Utenti  registrati che ricevono la newsletter:  #23117]

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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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