newsletter diario prevenzione 4 aprile 2014 – vol.n° 87


newsletter diario prevenzione

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4 aprile 2014 – vol.n° 87

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa


L’ILLUSIONE DELL’EFFICIENZA DA CENTRALIZZAZIONE BUROCRATICA

In questo numero della newsletter riteniamo importante affrontare il tema delle modifiche al titolo quinto della Costituzione.(1)

All’articolo 117 si prevede una modifica sostanziale: il ritorno delle competenze in materia di sicurezza e salute sul lavoro dalle regioni allo stato.

Nel grande fiume d’inchiostro e di voci dei media pochissimi commentatori si sono addentrati nelle pieghe e nei sottosistemi organizzati della pubblica amministrazione che saranno stravolti dalle riforme volute dal governo Renzi.

Nel caso in fattispecie la velocità straordinaria del riformatore è in retromarcia: si ritorna al modello di gestione delle competenze centralistico già in auge negli anni ’50 ’60 e ’70.

Nel secondo dopoguerra  per un lungo periodo la competenza generale per il controllo e la vigilanza sui luoghi di lavoro è appartenuta agli Ispettorati Provinciali del Lavoro, strutture periferiche del Ministero del Lavoro, dirette da un apparato centrale che regolava le modalità del controllo attraverso circolari vincolanti per la periferia.

Gli Ispettorati provinciali agivano sul territorio con pochissime unità, assolutamente insufficienti per programmare razionalmente qualsiasi attività di vigilanza.
Nei fatti gli Ispettori , pochissimi per ogni provincia, erano totalmente dediti alle indagini sugli infortuni già avvenuti su incarico dei magistrati: gli ispettori si recavano nelle aziende solo in occasione d’indagini su infortuni già avvenuti.

In tal caso sanzionavano le aziende anche per altre violazioni antinfortunistiche  non connesse  con l’infortunio già avvenuto.
Vi era una pressochè totale  incompetenza a vigilare sulle violazioni in materia d’igiene del lavoro e sulle conseguenti malattie professionali.

“Si aggiunga che quel poco di vigilanza che veniva fatta vedeva il frequente ricorso alla diffida, interpretata dal Ministero del lavoro come alternativa all’obbligo di comunicareal Pretore la notizia di reato: interpretazione eversiva, non rispettosa dei principii generali del nostro ordinamento penale e giustificata solo dalle scarse conoscenze giuridiche del Ministero del Lavoro.”(2)

Invitiamo alla lettura del testo dell’intervento del Dott.Beniamino Deidda,svolto nel’ambito di un Convegno celebrato a Bologna nel giugno del 2006 che rappresenta molto bene i passaggi da un sistema di vigilanza burocratico centralizzato ad un sistema di vigilanza decentrato più partecipativo e orientato alla prevenzione (2)

Il sistema di vigilanza degli Ispettorati del lavoro negli anni ’70, tra i lavoratori, era  screditato e privo di autorevolezza . Movimenti dei lavoratori contro le nocività e per la salute posero tra i loro obiettivi il trasferimento delle competenze in materia di salute e sicurezza  dagli ispettorati del lavoro a strutture d’intervento territoriali poste in capo ai Comuni e alle Province.

Le competenze trasferite dalle regioni allo stato centrale riguardano salute lavoro, ambiente, reti. Come  si vede il governo centrale intende assumere il controllo diretto sul governo del territorio locale, sulle relazioni tra impresa e pubblica amministrazione. Un controllo diretto molto importante che si traduce nel potere di modulare vigilanza e controllo in modo mirato in cambio di consenso elettorale.

E’ vero, alcune regioni non avevano fatto il loro dovere, non avevano istituito i Servizi di prevenzione in materia di salute e sicurezza, erano sotto i limiti etici della responsabilità rispetto al fare rispettare le norme in materia di salute e sicurezza. Questo non giustifica lo smantellamento di una rete di servizi delle ASL che in Regioni come Emilia Romagna, Lombardia, Veneto , Piemonte e Toscana, Marche funzionano in modo decoroso ben al di sopra del livello di qualità che potrà essere assicurato dalla squinternata rete delle DpL che, nonostante l’impegno e la competenza dei pochi ispettori addetti, non riesce a svolgere in modo efficace la vigilanza sul lavoro irregolare. Da tempo, ancora prima della Spending review, in molte sedi DPL mancava la benzina e le auto rimanevano in sede perchè a secco,  guaste e non riparate…

Immaginiamo cosa succederà quando si troveranno a dovere svolgere anche le funzioni di vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro senza , al contempo, essere in grado di promuovere iniziative di prevenzione perchè fuori dal loro orizzonte di competenze. Ci si accorgerà allora di essere arretrati di molti decenni. Nel frattempo, verosimilmente, Renzi sarà altrove, dopo avere lasciato in eredità uno sconquasso istituzionale….

C’è ancora il tempo per elaborare un road map ragionevole di riforma del Titolo V°  che eviti i rischi di cui abbiamo accennato sopra, si tratta di assumere responsabilmente la complessità della materia e lavorare con l’obiettivo di costruire una rete di servizi più efficaci. Centralizzazione delle norme fondamentali e organizzazione decentrata dei servizi, fuori da ciò prevarrà la cultura centralistico burocratica contenuta nel  Progetto Renzi

editor

1) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE  “DISPOSIZIONI PER IL SUPERAMENTO DEL BICAMERALISMO PARITARIO, LA RIDUZIONE DEL NUMERO
DEI PARLAMENTARI, IL CONTENIMENTO DEI COSTI DI FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI, LA SOPPRESSIONE DEL CNEL E LA REVISIONE DEL TITOLO V DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE” 

http://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2014/04/DDL_costituzionale_31-marzo_2014.pdf

2) La vigilanza nei luoghi di lavoro di Beniamino Deidda

http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=705:deidda-beniamino-la-vigilanza-nei-luoghi-di-lavoro-2007&catid=30:documenti-di-lavoro&Itemid=40

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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Podcast Notizie Ambiente Salute Sicurezza Lavoro di Diario Prevenzione 03/04/14

In questa puntata:

– DDL modifica titolo quinto della Costituzione: gli effetti della ricentralizzazione delle competenze normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro

– Hesamag la Rivista di Etui affronta il tema dei lavori green: Green ovvero le condizioni di lavoro addetti al riciclaggio

– Minimalia

il Notiziario

http://www.diario-prevenzione.it/podcast/news030414.wav

TUTTI I PODCAST DIARIO PREVENZIONE

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=13&id=181&Itemid=127

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LA DESTINAZIONE DELLE SANZIONI IRROGATE DALL’ORGANO DI VIGILANZA
(il problema del potenziamento del sistema dei servizi di prevenzione delle ASL
e dei servizi ispettivi delle DTL, in materia di salute e sicurezza sul lavoro)

articolo di Pietro Ferrari della Camera
del Lavoro di Brescia

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/proventi_sanzioni.pdf

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Quanto la salute influenza l’uscita dal mondo del lavoro

Luisella Gilardi, DoRS

Perché è importante questa revisione? I principali risultati e le conclusioni

In molti paesi soprattutto del nord Europa  e negli Stati Uniti, si assiste ad una situazione paradossale. Nonostante la salute della popolazione sia migliorata e il lavoro sia sempre più automatizzato, una parte consistente di popolazione è economicamente inattiva e percepisce una pensione per disabilità.
La causa più comune per cui si chiede la disabilità sono i problemi mentali, primo fra tutti la depressione. In Svezia, per esempio, negli ultimi anni dal 1990 al 2005 le nuove pensioni per disabilità fra le donne giovani sono cresciute di 5 volte.

La percezione di un cattivo stato di salute è spesso la causa che induce il lavoratore a uscire dal mercato del lavoro.  Questo comporta spese sociali ed economiche non indifferenti.  Vi sono evidenze che interventi di promozione della salute, di riorganizzazione del lavoro, di riduzione delle esposizioni nocive e di migliormamento della sicurezza possano migliorare la percezione del proprio stato di salute, la produttività e riducano i giorni di assenza.

La revisione di Van Rijin e colleghi esplora la relazione tra la percezione di un cattivo stato di salute , i problemi mentali, la presenza di malattie croniche e tre diverse vie di uscita dal mondo del lavoro: la disabilità, la disoccupazione e il prepensionamento.

segue su fonte DORS.IT

http://www.dors.it/pag.php?idcm=5227

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LA FATICA NELLA CRISI

“Siamo in una fase storica in cui il rischio di arretramento sul versante della sicurezza è molto forte. Ciò accade, pur nella costanza delle leggi e delle regolazioni contrattuali, sulla spinta dell’attuale crisi economica. Nei nostri settori il peggioramento del lavoro è netto e visibile, è quindi necessario mettere insieme tutte le nostre energie per contrastarlo”.

Chi parla è Franco Nasso, segretario generale della Filt Cgil, la federazione dei lavoratori dei trasporti della Cgil. L’occasione è l’Assemblea nazionale degli Rls e Rlss che si è tenuta a fine 2013 a Roma, presso l’Auditorium della Direzione generale dell’Inail. Assemblea alla quale è dedicato il numero di marzo di 2087: articolata in due sessioni (la mattina l’assemblea vera e propria, nel pomeriggio una tavola rotonda e la presentazione della versione italiana del “Manuale europeo per la sicurezza del lavoro nei trasporti”, la cui realizzazione è stata curata da Filt Cgil e Inail) l’iniziativa – che aveva come titolo “La fatica nella crisi” – ha fatto il punto sulla difficile situazione della sicurezza nel comparto.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU 2087.IT

http://2087.blog.rassegna.it/

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01/04/14    – Delega, responsabilità del preposto e autonoma posizione di garanzia

Riaffermati dalla Cassazione tre principi in materia di sicurezza sul lavoro, sulla delega da parte del datore di lavoro, sulla responsabilità del capo cantiere e sull’autonoma posizione di garanzia dei vari soggetti obbligati. A cura di G. Porreca.

l’articolo è alla fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/delega-responsabilita-del-preposto-autonoma-posizione-di-garanzia-AR-13727/

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01/04/14 Esposizione sinergica a rumore e stirene e funzionalità cocleare in un campione di lavoratori esposti: risultati preliminari

RIASSUNTO. Questo studio mira ad utilizzare le emissioni otoacustiche (OAE) come test della funzionalità cocleare,
analizzando gli effetti sinergici dell’esposizione simultanea a rumore e solventi organici EBTx in lavoratori di una
fabbrica di prodotti plastici. L’esposizione a solventi organici è stata valutata con misure ambientali e della concentrazione salivare. Il monitoraggio biologico è stato effettuato valutando la concentrazione urinaria dei metaboliti dello stirene. Analisi statistiche mostrano che i test otoacustici discriminano gruppi di differente esposizione. Differenze significative tra controllie soggetti esposti ad alti livelli di stirene e bassi di rumore mostrano l’effetto ototossico (a livelli sub-clinici) dell’esposizione allo stirene

>>> l’articolo alla fonte GIMLE.FSM.IT

http://gimle.fsm.it/33/3_sup/31.pdf

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ODG su salute e sicurezza sul lavoro dal 11° Congresso regionale CGIL Emilia-Romagna

Il Congresso della CGIL Emilia-Romagna considera inaccettabile il tributo di vite umane e di sofferenze di  lavoratrici e lavoratori, per  incidenti sul lavoro e malattie professionali.
La CGIL-ER, in consonanza con i diritti sanciti dalla Costituzione, assume la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori come una delle priorità  nella propria iniziativa.

IL TESTO COMPLETO

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/odg_congresso_cgil_er_14.pdf

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Realacci (PD): “Investire nelle politiche di manutenzione, prevenzione, sicurezza del territorio”

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4260&Itemid=2

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Podcast Notizie Ambiente Salute e Sicurezza Lavoro di Diario Prevenzione del giorno 27 marzo 2014 

In questa puntata parliamo di :

– Le priorità della Agenzia Europea Salute Sicurezza Lavoro nella Ricerca fino al 2020

– RISQUES PSYCHO-SOCIAUX : LES ENTREPRISES ATTAQUENT LES MÉDECINS QUI FONT LE LIEN AVEC LES CONDITIONS DE TRAVAIL

– RISCHIO TECNOSTRESS E INTERNET DIPENDENZA: INTERVISTA A ENZO DI FRENNA

– Job Act un testo sbagliato da riformare

– Minimalia

il Notiziario in  audio

http://www.diario-prevenzione.it/podcast/news270314_audio.wav

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01/04/14 – Mario Agostinelli: Senza pace. Storie di energia fossile e nucleare

Continua a stupirmi una lettura episodica di eventi manifestamente collegati al modello energetico fondato sulle fonti fossili e la concentrazione degli impianti di produzione. E mi inquieta la scarsa propensione dei media nel collegare eventi distruttivi e guerre a questo stesso modello e agli interessi delle corporation che lo alimentano. Geopolitica contro biosfera: ecco il nodo del conflitto tra fossili e rinnovabili; guerre contro relazioni e comportamenti sostenibili; controllo dell’informazione contro pluralismo e democrazia. Queste evidenze vengono raramente portate alla luce. Perciò, questa volta metto in fila qui tre storie diverse, che però hanno in comune la volontà dei governi e dell’establishment economico di rimanere ancorati all’attuale sistema di consumo e produzione di energia.

segue su fonte inchiestaonline.it

http://www.inchiestaonline.it/ambiente/mario-agostinelli-senza-pace-storie-di-energia-fossile-e-nucleare/

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Napo per gli insegnanti

“Napo per gli insegnanti” è una iniziativa rivolta agli insegnanti della scuola primaria per aiutarli a presentare ai propri alunni alcune nozioni di base sui temi della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. Si tratta di 6 pacchetti didattici, scaricabili gratuitamente on line, realizzati dall’Agenzia Europea di Bilbao, in collaborazione con l’INAIL e con gli altri Istituti europei del gruppo di lavoro che produce i filmati di Napo. Le lezioni proposte hanno un approccio didattico divertente e fantasioso, utilizzando gli episodi di Napo e attività creative.

I pacchetti didattici

Napo e i segnali di sicurezza – Segnali di avvertimento e di divieto (7-9 anni) >>

Napo e i segnali di sicurezza – Segnali di prescrizione e di salvataggio (7-9 anni) >>

Tratta bene il tuo corpo con Napo – La schiena (7-9 anni) >>

Napo a caccia di pericoli – Identificazione di rischi e pericoli (9-11 anni) >>

Napo a caccia di pericoli – Intervenire e prevenire i rischi (9-11 anni) >>

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4263&Itemid=2

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23/03/14 – RISCHIO TECNOSTRESS E INTERNET DIPENDENZA: INTERVISTA A ENZO DI FRENNA

Cosa è il tecnostress e la Internet Dipendenza. Il numero dei lavoratori a rischio in Italia e il convegno su questi temi del 27 marzo. Le risposte di Enzo Di Frenna alle domande di Luigi Meroni.

l’articolo segue alla fonte –> PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/interviste-inchieste-C-117/rischio-tecnostress-internet-dipendenza-intervista-a-enzo-di-frenna-AR-13702/

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Dal sito della Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione riportiamo questa notizia:

27/03/14 Piano Nazionale Agricoltura: da Ancona importanti conclusioni

Vedi allegati.
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Download this file (Piano Nazionale Agricoltura notizie da Anconax.pdf)Piano Nazionale Agricoltura notizie da Anconax.pdf    411 Kb

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4257&Itemid=2

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RISQUES PSYCHO-SOCIAUX : LES ENTREPRISES ATTAQUENT LES MÉDECINS QUI FONT LE LIEN AVEC LES CONDITIONS DE TRAVAIL

Même un député UMP estime que le « burn-out » devrait être reconnu comme maladie professionnelle.

L’affaire a fait la une du Parisien. Les arrêts de travail pour cause de risque psycho-sociaux (RPS) font l’objet de conflits de plus en plus répétés entres employeurs et médecins. Plus de trois millions de salariés sont pourtant exposés « à un risque élevé de « burn-out » » alerte une récente étude du cabinet Technologia. N’empêche, les pathologies psychiques liées au travail ne sont pas reconnues comme une maladie professionnelle. Un état dans lequel s’engouffrent les entreprises (publiques et privées d’ailleurs).

Il est vrai que, dans le cas contraire, la facture pourrait être salée mais le patronat « préfère rejeter la faute sur les salariés », déclare Martine Keyser du syndicat CFE-CGC au Parisien. Pour preuve, un nombre croissant d’employeurs attaque les médecins qui auraient eu l’audace d’établir un certificat médical faisant le lien entre l’état psychique d’un patient et ses conditions de travail. Ainsi, une dizaine de médecins (un record) fait aujourd’hui l’objet de plainte devant le conseil de l’Ordre. Un phénomène pour le moins alarmant.

Machines à broyer

Car syndicats et médecins du travail sont désormais unanimes : la reconnaissance des RPS en maladie professionnelle est une priorité. Un courrier a d’ailleurs été adressé en ce sens à la ministre de la Santé, Marisol Touraine. Un soutien à cette reconnaissance qui peut d’ailleurs parfois venir là où on ne l’attend pas.

segue su fonte lemiroirsocial

http://www.miroirsocial.com/actualite/9900/risques-psycho-sociaux-les-entreprises-attaquent-les-medecins-qui-font-le-lien-avec-les-conditions-de-travail?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+MiroirSocialRss+%28Miroir+Social+RSS%29

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DAL SITO DI ETUI RIPRODUCIAMO QUESTO ARTICOLO 

Questions about the legality of the Troika
Troika austerity

Since the outset of the financial and economic crisis, some EU Member States, under the pressure of the ‘Troika’ composed of the European Commission, the European Central Bank (ECB) and the International Monetary Fund (IMF), have been pursuing a strict retrenchment or austerity policy on the basis of Memoranda of Understanding (MoUs).

These MoUs, negotiated by the Troika, contained detailed timetables for austerity measures and structural reforms, to which the countries had to adhere in order to receive the relevant credit tranches.

The legal basis for this action by the European Commission and the ECB, as part of the Troika, is debatable. Indeed, is European law applicable to the financial crisis emergency? Are the European institutions in signing these MoUs bound by the fundamental (social) rights the European Union, according to its Treaties, adheres to and which fundamental and human rights, if any, are affected by the MoUs?

These fundamental questions are at the heart of the legal opinion delivered by Prof. Fischer Lescano from the University of Bremen, on the request of the Labour Chamber Wien, ÖGB, the ETUC and the ETUI. A sound legal investigation brings clarification of the respective responsibilities and accountability. It further demonstrates that EU institutions are fully bound by Union law and that within the framework of the Troika they are obliged to act in accordance with fundamental rights, which, under Article 51 of the Charter of Fundamental Rights of the European Union, apply at all times.

This legal opinion reiterates the concerns expressed by the ILO Committee of Freedom of Association as well as the European Committee of Social Rights of the Council of Europe, who, having examined complaints on austerity measures taken in Greece within the framework of the international loan mechanism agreed upon with the Troika, both concluded upon the violation of a range of fundamental social rights as anchored in the ILO Conventions and in the Revised European Social Charter.

Further reading and links:

ETUC: news: Austerity is illegal: European trade unions demand a change of policy- Troika acts against EU law and human rights, according to senior lawyer (Nov 2013)

Sommaire

Legal opinion: Human Rights in Times of Austerity Policy
Studie: Austeritätspolitik und Menschenrechte

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4250&Itemid=2

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AFL-CIO NOW

Proposed Silica Standard Needs to Be Strengthened

While the AFL-CIO “strongly supports” a proposed new rule that would limit workers’ exposure to silica dust, AFL-CIO Safety and Health Director Peg Seminario outlined several areas that should be strengthened to provide better worker protection from deadly silicosis and other diseases caused by silica exposure.

Testifying before an Occupational Safety and Health Administration (OSHA) hearing, Seminario noted that changes to the current exposure standard—now more than 40 years old—were first proposed in 1997 and that when the proposed new standard was sent for review to the Office of Management and Budget in 1991, it lingered there for two-and-a-half years.

Every day that a final standard is delayed, workers will continue to be at increased risk of disease and death.

Every year some 2 million workers are exposed to silica dust and, according to public health experts, more than 7,000 workers develop silicosis and 200 die each year as a result of this disabling lung disease. Silicosis literally suffocates workers to death. Silica is also linked to deaths from lung cancer, pulmonary and kidney diseases.

Seminario said that permissible exposure limit in the proposed standard while set at half the current level is still too high. She urged that a stricter standard be included in the final and said that other provisions in the standard should be strengthened, including:

Establishing regulated work areas to limit the number of workers on the job who are exposed to silica dust;
Requiring that the primary method to control silica dust is through engineering and work practice controls rather than through respiratory control—i.e., masks;
Requiring employers create a written compliance/exposure control plan; and
A stronger standard to trigger medical surveillance of workers exposed to silica.

>>> segue su fonte AFL-CIO

http://www.aflcio.org/Blog/Political-Action-Legislation/Proposed-Silica-Standard-Needs-to-Be-Strengthened

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IRSST
Ensemble, nous sommes plus forts

On en dénombre environ 200. Ils sont affiliés à 17 universités et à 16 centres de recherche. En 2013, parmi les 39 projets dont les travaux débutaient, ils en pilotaient 16 et étaient associés à 17 autres, conjointement avec des scientifiques de l’IRSST. De qui s’agit-il? Des chercheurs externes de notre réseau de collaborateurs de recherche. Ces scientifiques, comme ceux de l’Institut, jouent un rôle essentiel au regard de l’avancement des connaissances. Sans eux, la capacité de recherche en matière de santé et de sécurité du travail au Québec ne serait pas aussi importante, l’expertise ne serait pas aussi développée et diversifiée et j’ajouterais que la notoriété de l’IRSST ne serait pas la même. L’Institut a joué un rôle majeur dans la création et le maintien de ce réseau de chercheurs, comme le reconnaissait en 2005 un comité d’évaluation externe :

L’IRSST a incontestablement été le moteur du développement de la recherche en SST au Québec. C’est en son sein que se sont formés nombre des chercheurs maintenant actifs au sein des universités et un bon nombre d’entre eux ont bénéficié de bourses offertes par l’Institut.

C’est surtout grâce à ses caractéristiques qui en font à la fois un centre de recherche et un organisme subventionnaire, et à son Programme de bourses d’études supérieures et de formation postdoctorale que l’Institut peut compter sur la contribution de ce réseau externe de chercheurs. Ce programme de bourses est un véritable vivier dans lequel l’Institut a recruté plusieurs membres de son personnel, sans compter l’intérêt pour la recherche en SST qu’il a soulevé entre autres chez des professeurs d’universités.

SEGUE SU FONTE

http://comm.irsst.qc.ca/blogs/pdg/pages/7608.aspx?utm_source=SendBlaster&utm_medium=email&utm_term=2014-03-infoirsst&utm_content=2014-03-infoirsst&utm_campaign=2014-03-infoirsst

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Ebola, anche ricercatori italiani in Guinea

Cosa stia succedendo al momento in Guinea, alle prese con un’epidemia di Ebola virus, con il ceppo Zaire, quello a più elevata mortalità, è difficile a dirsi. La situazione, laggiù, cambia continuamente: l’ultimo aggiornamento rilasciato dall’Organizzazione mondiale della sanità sulla febbre emorragica parla di 103 casi tra sospettati e confermati, inclusi 66 morti, con una mortalità pari al 64%. E se finora i casi si sono concentrati per lo più nei distretti di Guekedou, Macenta, e Kissidougou (nel sud est della Guinea) anche dalla Sierra Leone e dalla Liberia arrivano notizie circa casi e morti riconducibili alla febbre emorragica inpersone che hanno viaggiato in Guinea prima della comparsa dei sintomi (in tutto, al momento, 14 casi e 11 morti). Considerando come il periodo di incubazione della malattia vari da due giorni a tre settimane è piuttosto probabile che nuovi casi vengano identificati nei prossimi giorni.

SEGUE SU FONTE

http://www.galileonet.it/articles/53358703a5717a1547000019#.Uz3nMC3WuW0.twitter

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La risposta a nuovi interpelli in tema di sicurezza sul lavoro

http://tecnici24.ilsole24ore.com/art/sicurezza/2014-04-01/risposta-nuovi-interpelli-tema-162044.php

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Coordinatori della sicurezza: ‘lavoratori sottopagati e misconosciuti’

Lo ha affermato Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma, alla quinta Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri edili

http://www.edilone.it/coordinatori-della-sicurezza-lavoratori-sottopagati-e-misconosciuti-_news_x_22409.html

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DA TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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