newsletter diario prevenzione 14 marzo 2014 – vol. n° 86


Newsletter diario prevenzione  

14 marzo  2014 – vol.n° 86

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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IL BISOGNO DI FATTI POSITIVI: ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ DELLA “NON DELEGA”.

Il bisogno di fatti positivi è ormai un sentimento diffuso: una moltitudine di persone  non sopporta più situazioni d’incertezza, di mancanza di riferimenti per il futuro.
Il bisogno di fatti positivi, di uno spiraglio di speranza per il futuro è la risposta sana e pulita rispetto all’ondata di rancore sociale che deriva dalla crescita delle diseguaglianze e delle ingiustizie che migliaia di persone sperimentano nella vita quotidiana.

Nel contempo si è bruciata la credibilità e l’autorevolezza delle classi dirigenti che non hanno saputo in questi anni essere all’altezza dei processi di trasformazione della società come la globalizzazione e la delocalizzazione del lavoro manifatturiero nei paesi emergenti.

Gli episodi grotteschi di corruzione e di malversazione dei politici che usavano i soldi del finanziamento pubblico ai partiti per ristoranti di lusso e vacanze tropicali rappresentano l’icona folkloristica di questa decomposizione dell’autorevolezza e della credibilità delle classi dirigenti.

Ora siamo di fronte ad un movimento sotterraneo potente portatore di una domanda di pulizia, di scelte coraggiose per riprendere quel cammino virtuoso che riporti il paese e le persone normali fuori dallo stagno melmoso della politica intesa come comitato d’affari  nel quale ciascuno rischia di sprofondare.

Bisogna cogliere le istanze di  questo movimento per molti versi ancora rozzo e primitivo nelle analisi e nelle proposte ma determinato a non ripetere vecchi giochi e a bere i trucchi delle promesse che non verranno mantenute.

Il rischio più serio è rappresentato dal tentativo da parte dei politici tradizionali e dai recenti  cultori di Gaia (1)  di cercare di manipolare questo movimento ancora una volta con promesse populistiche che non potranno mai essere mantenute.

Questo è un lusso che possiamo più permetterci: il populismo facile che vede un uomo al comando cui delegare la salvezza del paese è un film con finale tragico che dobbiamo e vogliamo risparmiarci.

Il bisogno di fatti positivi va soddisfatto con lo sviluppo della partecipazione/responsabilizzazione  delle persone, commisurando gli obiettivi da ri/conquistare con il principio di realtà, con l’utilizzo parsimonioso dei media.

Occorre innanzitutto riportare l’attenzione sociale sulle fragilità del sistema produttivo e lavorare molto per costruire nuove filiere di produzione del valore: questa è la sfida che coinvolge l’insieme del sistema sociale. Senza ricerca e sperimentazione di nuove idee per nuovi prodotti e servizi ad alto valore aggiunto sprofonderemo nella miseria a prescindere che vi sia al governo Renzi o qualcun altro.

Il bisogno di fatti positivi, di uscire dallo stagno melmoso è un formidabile fattore di propulsione e di cambiamento che potrà realizzarsi se si esce dalla illusione che la soluzione sta nella delega acritica ad un uomo solo al comando. Il primo passo è assumersi la responsabilità della non delega….

Gino Rubini, editor di diario prevenzione

note

(1) CASALEGGIO E IL NUOVO ORDINE MONDIALE

http://www.youtube.com/watch?v=JodFiwBlsYs

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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AUDIO

Podcast della Settimana 11 marzo 2014

Notizie Ambiente Salute e Sicurezza Lavoro di Diario Prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4239&Itemid=127

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EVENTI

NEXUS CGIL EMILIA ROMAGNA

SEMINARIO SINDACATI E COOPERATIVE IN ITALIA BRASILE E URUGUAY

26 MARZO 2014 DALLE ORE 10 ALLE ORE 16
SALONE DI VITTORIO  CAMERA DEL LAVORO DI BOLOGNA
VIA MARCONI 67/2
BOLOGNA

IL PROGRAMMA DEI LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/interim/Programma_seminario_Italia_Uruguay_Brasile.pdf

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EVENTI

SEMINARIO SIRS EMILIA ROMAGNA

4 APRILE 2014

La sorveglianza sanitaria: ruoli, compiti, responsabilità e relazioni

Il seminario analizzerà una serie di problematiche che sono alla base di numerose richieste di pareri da parte dei RLS, non solo al SIRS ma anche agli Uffici sindacali che si occupano del tema della sicurezza e che mettono in forte discussione l’operato del Medico Competente.
Si cercherà di dare ai RLS e RLST-RLSS possibili soluzioni per garantire delle corrette relazioni in azienda tra MC, gli RLS stessi e il Datore di lavoro, una adeguata e corretta applicazione della norma e una sempre maggiore tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici.
È obbligatoria l’iscrizione compilando la scheda di partecipazione allegata alla brochure dell’evento.

BROCHURE PROGRAMMA LAVORI

http://www.sirsrer.it/public/eventi/Seminario_Sorveglianza_sanitaria_SIRS_Locandina.pdf

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EVENTI


AINTS

“Scuola, lavoro e vocalità. Verso una nuova prevenzione dei disturbi della voce in un’ottica ergonomica”.

il giorno giovedì 3 aprile 2014, dalle ore 14:30 alle ore 18:30, AiNTS organizza un convegno dal titolo “Scuola, lavoro e vocalità. Verso una nuova prevenzione dei disturbi della voce in un’ottica ergonomica”.

L’evento, promosso dalla sede territoriale della Regione Marche di AiNTS in collaborazione con la Sede Inail di Pesaro Urbino e la Società Italiana di Ergonomia (SIE), si svolgerà a Pesaro presso la Sala del Consiglio Provinciale W. Pierangeli (Viale Gramsci 4).

Il convegno intende offrire un momento di riflessione e di confronto tra gli operatori della prevenzione e dei professionisti che usano la voce come strumento di lavoro. Durante il convegno i relatori, infatti, approfondiranno la tematica della prevenzione dei disturbi della voce, proponendo spunti di intervento efficaci.

La partecipazione all’evento è gratuita, ma dato il numero limitato di posti è necessaria una pre-iscrizione (si garantisce la precedenza ai soci AiNTS) che dovrà essere trasmessa al seguente indirizzo e-mail: segreteria@societadiergonomia.it

IL PROGRAMMA LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/interim/programma_convegno_pesaro_2014.pdf

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Il diritto alla vita appeso al ramo e la svolta risarcitoria.

Roberto Riverso
giudice del lavoro tribunale di Ravenna

Fino alla sentenza 1361/2014 della Cassazione, la giurisprudenza offriva l’opportunità di effettuare “il delitto perfetto” a livello civilistico (s’intende) e di non pagare nulla nel rispetto dell’ordinamento; bastava uccidere immediatamente e scegliere una persona che non avesse una occupazione, nè prossimi congiunti; e non si rischiava assolutamente niente.
Da circa un secolo la giurisprudenza dominante (dalla Cassazione alla Corte Costituzionale) sosteneva infatti che chi muore immediatamente per responsabilità altrui non subirebbe alcun danno civilistico  perché – questo il paradosso del diritto alla vita – quando è arrivata la morte il soggetto più non esisteva per maturare il diritto al risarcimento e trasmetterlo iure hereditatis. In sostanza l’ordinamento non avrebbe potuto risarcire il danno alla vita perché per il diritto non c’era nulla da risarcire e non essendoci nessuno su cui potesse agire una riparazione civilistica il risarcimento avrebbe avuto una funzione esclusivamente punitiva.
Contro questa concezione – a dir poco inquietante – poteva bastare lo stesso senso comune ed  il sentimento di giustizia che rifiutano di ammettere che chi ha perso la vita non abbia subito nessuna perdita. Oggi contro questa concezione si è espressa finalmente la Corte di Cassazione (sentenza n.1361/2014) con dovizia di argomenti logici e giuridici.

>>>   l’articolo  (formato.pdf)

http://www.diario-prevenzione.it/giustizia/danno%20alla%20vita%202014corretta.pdf

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Amianto, Svizzera sconfessata dalla Corte europea

STRASBURGO – La vedova e le due figlie di un uomo rimasto vittima dell’amianto hanno ottenuto ragione alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha dato invece torto alla giustizia svizzera. Per i giudici europei, rifiutando la concessione di un indennizzo per avvenuta prescrizione, Berna ha violato il diritto ad un processo equo.

L’uomo era deceduto nel 2005 a seguito di un cancro alla pleura dovuto all’amianto, diagnosticato un anno prima. Cinque giorni dopo il decesso la vedova aveva fatto causa chiedendo un indennizzo di oltre 200 mila franchi per la perdita del marito dovuta a malattia contratta sul posto di lavoro. L’azione legale è stata portata avanti dalle due figlie, che sono tuttavia state sconfessate prima dalla giustizia argoviese, poi dal Tribunale federale nel 2010.

Secondo quest’ultimo, la SUVA, la cassa nazionale di assicurazioni contro gli infortuni, non aveva alcuna responsabilità e la causa non poteva venir accolta per prescrizione, essendo trascorsi i dieci anni previsti dalla legge. Per i supremi giudici di Losanna, il diritto a ottenere un risarcimento dall’ex datore di lavoro si scontra con il termine di prescrizione di dieci anni. Nel caso di una esposizione alle fibre di amianto, questo comincia da quando il lavoratore cambia impiego o non è più esposto a questa sostanza cancerogena.

L’operaio in questione aveva lavorato tra il 1966 e il 1978 negli stabilimenti della Maschinenfabrik Oerlikon, oggi Alstom Svizzera. La domanda di indennizzo avrebbe dovuto venir presentata al più tardi nel 1988, ossia 16 anni prima che il cancro venisse diagnosticato. Una esigenza impossibile che, secondo la Corte europea, ha privato gli interessati (vedova e figlie) di far valere le loro richieste.

Secondo gli specialisti in materia, nella maggior parte dei casi l’intervallo fra l’esposizione all’amianto e l’apparizione di un cancro da esso causato è di trenta o quarant’anni.

Con un simile sistema le richieste delle vittime dell’amianto, che sono rimaste esposte a tale sostanza fino al suo divieto generale in Svizzera emanato nel 1989, risultano tutte prescritte; una soluzione iniqua, deplora la Corte di Strasburgo, che condanna Berna a versare 12’180 euro alla vedova e elle figlie per torto morale e al pagamento di 9000 euro di spese.

fonte  TIO

http://www.tio.ch/News/Svizzera/781714/Amianto-Svizzera-sconfessata-dalla-Corte-europea/

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da   I Working Papers di Olympus, 30/2014

Chiara Lazzari
L’organizzazione del sistema aziendale di prevenzione: soggetti ed obblighi tecnici

IL SAGGIO

http://olympus.uniurb.it/images/wpo/2014/wpo30.chiara.pdf

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Messa a punto di un metodo di valutazione della melamina su urine in GC-MSMS. Un tentativo di definizione di un valore di riferimento

RIASSUNTO. La melamina viene utilizzata nella sintesi di resine utilizzate per la fabbricazione di laminati, materie plastiche e rivestimenti, compresi i materiali a contatto con gli alimenti come le stoviglie. È stata messa a punto una metodica in GC-MSMS per la valutazione della melamina su campioni di urine di 100 soggetti non professionalmente esposti: 63 femmine (14 -66) e 37 maschi (15-65).
Il LdR e LdQ sono risultati 4 µg/l e 13.4 µg/l rispettivamente.
I risultati evidenziano tracce di melamina nelle urine del 21% dei soggetti monitorati (10 – 29.7 µg/l). Esiste una relazione inversa tra la presenza di melamina e il tempo trascorso dall’ultimo pasto al momento del prelievo (p=0.021). Inoltre esiste una correlazione significativa (p= 0.00) tra la presenza della sostanza nei soggetti monitorati e l’utilizzo di stoviglie in melamina. continua >>
Fonte: G Ital Med Lav Erg 2011

L’ARTICOLO

http://gimle.fsm.it/33/3_sup/16.pdf

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Le Forum mensuel de l’ETUI décode le programme de “simplification législative” REFIT

Le 28 février dernier, l’ETUI a consacré son forum mensuel au programme de simplification de la législation européenne mené par la Commission européenne. Connue sous l’abréviation REFIT (Regulatory Fitness and Performance Programme, soit en français Programme pour une réglementation affûtée et performante), cette initiative a pour objectif de simplifier, voire retirer, les directives et règlements soupçonnés de constituer un “fardeau administratif” pour les entreprises.

De nombreux actes législatifs dans le viseur de la Commission concernent la santé et la sécurité au travail, le dialogue social, l’information et la consultation des travailleurs et les questions environnementales.

Pour Eric van den Abeele (université de Mons), REFIT est l’héritier des précédents programmes européens de simplification législative “Better Regulation” et “Smart Regulation”. Il constate toutefois une évolution dans la terminologie utilisée. “Le terme ‘charge réglementaire’ prend le pas sur celui de ‘charge administrative'”, observe le spécialiste en politique européenne. Cette évolution dans le vocabulaire utilisé ne serait pas neutre. Elle témoignerait d’une volonté d’assimiler la législation à une entrave potentielle pour le développement économique dont il faudrait minimiser le coût pour ne pas altérer la compétitivité des entreprises de l’UE. Dès lors, au lieu d’être perçue comme un élément de protection au sens large et de sécurité juridique pour les entreprises, la législation européenne est souvent vue comme handicapante, inutile ou irritante, et à la base de coûts excessifs.

SEGUE SU

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4236&Itemid=2

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Prevenzione incendi nelle scuole

La sicurezza nelle scuole è un argomento di grande attualità.
Il decreto legge 104/2013 dispone che entro il 2015 vengano emanate nuove norme di prevenzione incendi per gli istituti scolastici.
In ordine cronologico, l’ultima legge ad occuparsi di sicurezza negli edifici scolastici è stata la finanziaria del 2007, secondo cui le Regioni entro il 31 dicembre 2009 avrebbero dovuto procedere al completamento delle opere di messa in sicurezza, previste dai piani di edilizia scolastica dalla legge n. 23 dell’11 gennaio 1996.
Precedentemente il decreto ministeriale 26/08/1992 aveva disposto che per ogni tipo di emergenza doveva essere garantito il sicuro esodo delle persone dall’edificio scolastico.
Secondo le attuali norme di sicurezza in ambito di edilizia scolastica spetta all’ente proprietario dell’immobile, tramite un tecnico abilitato, far redigere un progetto che preveda la realizzazione delle misure di prevenzione incendi da presentare al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per l’approvazione.
Al termine della realizzazione delle opere indicate all’interno del progetto il tecnico incaricato dovrà richiedere il sopralluogo da parte del funzionario dei vigili del fuoco per verificare la corrispondenza del progetto approvato con le opere effettivamente realizzate e ottenere quindi il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).
Il CPI ha una data di emissione e una data di scadenza.
Il rinnovo dovrà essere effettuato da un tecnico abilitato e sarà compito del dirigente scolastico riferire al Comune di appartenenza la scadenza del certificato e richiedere eventualmente una verifica da parte dei vigili del fuoco, i soli autorizzati al controllo e verifica delle misure di prevenzione incendi nelle attività scolastiche.

Fonte: www.gazzettaufficiale.it

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10/03/14 – Sull’installazione di un impianto audiovisivo di controllo dei lavoratori

L’installazione di telecamere puntate direttamente sul personale effettuata senza autorizzazione della DTL o accordo con le rappresentanze sindacali comporta la responsabilità penale del datore di lavoro anche se sono spente. A cura di G. Porreca.

l’articolo segue su puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/sull-installazione-di-un-impianto-audiovisivo-di-controllo-dei-lavoratori-AR-13664/

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ALCOL MASTER VIDEO


NON  BERTI IL CERVELLO

http://youtu.be/OpU4bX9Rop8

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Indicazioni ai Comitati regionali di coordinamento per la programmazione anno 2014

Sancita l’intesa in Conferenza Stato Regioni del 20 febbraio 2014

Nella seduta del 20 febbraio 2014 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le Autonomie locali, ha sancito l’intesa recante “Indicazioni ai Comitati regionali di coordinamento per la definizione della programmazione per l’anno 2014”.
Tale documento, redatto dal Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art.5 del decreto legislativo n.81 del 2008, ha stabilito le linee di indirizzo delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro da realizzarsi attraverso una serie di azioni nell’ambito degli interventi previsti dai Piani regionali di attuazione del Piano Nazionale di Prevenzione.  continua >>
Fonte: Ministero del Lavoro

segue DOCUMENTO DEL LA PRESIDENZA DEI MINISTRI

http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Documents/DOC_043075_23_CU_P_5_ODG.pdfA DEL CONSIGLIO

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A. Moretto1,2, C. Colosio1,3

Valutazione dei dati sperimentali per la neurotossicità dello sviluppo dei pesticidi

1 Dipartimento di Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Milano, via San Barnaba, 8, 20122 Milano
2 International Centre for Pesticides and Health Risk Prevention (ICPS), Azienda Ospedaliera Luigi Sacco, via Stephenson, 94, 20157 Milano
3 International Centre for Rural Health (ICRH), Azienda Ospedaliera San Paolo, via San Vigilio 43, 20142, Milano

RIASSUNTO. Studi epidemiologici sugli effetti sullo sviluppo del sistema nervoso dei pesticidi non sono conclusivi. Gli studi di neurotossicologia dello sviluppo, talora evidenziano effetti nei neonati a dosi inferiori a quelle dell’adulto; quasi sempre
si tratta di effetti transitori, aspecifici, con modifiche disparate di parametri biochimici, molecolari o neurocomportamentali, spesso associati a somministrazioni in bolo. A basse dosi ripetute non si evidenziano effetti neurologici durante lo sviluppo a dosi inferiori a quelle che causano effetti nell’adulto. Poiché effetti di elevate dosi acute sono invece possibili, gli interventi sul campo dovrebbero concentrarsi  nella prevenzione delle esposizioni a tali dosi.

segue su fonte gimle

http://gimle.fsm.it/33/3_sup/13.pdf

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Pubblicato l’Atlante “Mortalità in Piemonte negli anni 2008-2010”
Marco Dalmasso, Epidemiologia ASLTO3 – Silvano Santoro, Dors

Il Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 pubblica online l’atlante di Mortalità della Regione Piemonte che fa riferimento all’intervallo di tempo compreso fra il 1° gennaio 2008 ed il 31 dicembre 2010.

Secondo i dati del rapporto, nel periodo di riferimento si sono registrati 146.562 decessi (70.084 uomini e 76.478 donne) di soggetti residenti in Piemonte e deceduti in Italia.

In generale la mortalità nella nostra Regione continua a ridursi coinvolgendo in diversa misura entrambi i sessi: confrontando i dati con il periodo compreso tra il 2001-2003, la mortalità, espressa in tassi standardizzati, si è ridotta del 17,3% negli uomini e del 14,3% nelle donne, anche se, nonostante la riduzione, gli uomini continuano a presentare una mortalità superiore rispetto alle donne.

>>> segue su fonte DORS.IT

http://www.dors.it/pag.php?idcm=5205

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RAPPORTO SALUTE E SICUREZZA NELL’UTILIZZO DI PRODOTTI CHIMICI SUL LAVORO
lunedì 03 marzo 2014

E’ disponibile online il rapporto Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro dell’ILO fa il punto sull’uso corrente di sostanze chimiche nei luoghi di lavoro, sui rischi alla persona e per l’ambiente.

Il documento viene pubblicato in occasione della prossima “Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro” che come ogni anno verrà celebrata il 28 aprile e che per l’edizione che si prepara sarà dedicata al rischio chimico.

IL RAPPORTO

http://www.ilo.org/rome/risorse-informative/servizio-informazione/pubblicazioni/WCMS_236333/lang–it/index.htm

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DA TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzioneGino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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