newsletter diario prevenzione http://www.diario-prevenzione.it 10 gennaio 2017 – vol.n° 125


newsletter diario prevenzione

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10 gennaio 2017 – vol.n° 125

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente della salute e della sicurezza nel lavoro e sulla responsabilità sociale d’impresa

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L’HO LETTO SU INTERNET, QUINDI E’ VERO…

Notizie false e inventate, campagne demenziali contro le vaccinazioni che spaventano i genitori che non vaccinano più i figli, imbroglioni che promettono cure miracolose per malattie gravissime che hanno poche speranze di guarigione, bullismo e violenza tramite i social network..
Da alcuni mesi sta crescendo un allarme sociale verso i rischi presenti nel cyberspazio che pare orientato verso un solo obiettivo: aumentare i controlli in rete, introdurre sanzioni, ecc

Per la verità non ci sarebbe bisogno di particolari norme poichè le leggi per colpire chi diffonde notizie false e allarmistiche o per contrastare campagne demenziali esistono già nel codice penale. Sarebbe necessaria una maggiore capacità d’investigazione e d’intervento degli organi di polizia  per neutralizzare molte delle nefandezze che circolano in rete.

Ciò che sconcerta invece è la totale mancanza di riflessione sul fatto che molti, troppi cittadini che frequentano la rete siano così indifesi culturalmente da bersi le panzane e le bufale che vengono loro propinate da certi siti che si sono specializzati a fare audience in questo modo. Purtroppo le persone credono in quello che vogliono sentirsi raccontare e si bevono con disinvoltura panzane mostruose.
Come si può contrastare questo inquietante inquinamento della rete costituito da notizie fasulle, panzane e bufale, campagne che fomentano odio e violenza verso le persone diverse per genere, preferenze sessuali, religione o etnia ?

E’ necessario che i siti istituzionali delle Organizzazioni Sanitarie pubbliche (ASL REGIONI) , ad esempio, escano dal torpore burocratico e facciano campagne di verità scientifica per smontare le bufale sulle vaccinazioni. I media tradizionali, radio televisione, quotidiani on line possono dare un grande contributo nello smascherare i siti che pubblicano bufale e a smontare le falsità che vengono diffuse in rete. Basta con i piagnistei sul fatto che la rete ” è piena di cattivi e di malvagi” , la rete è un campo di battaglia sociale ove occorre combattere per contrastare truffatori e manipolatori con l’arma della precisione scientifica, della chiarezza e della tempestività.

In rete vi sono centinaia di siti di associazioni che invece svolgono un ruolo d’informazione corretta sui grandi temi della salute, dei diritti che vanno valorizzati e indicati come riferimenti affidabili…

Infine vogliamo dire che vi è una responsabilità primaria dei cittadini ad informarsi con attenzione e cura , ad essere vigili nell’accedere alle fonti informative, ad apprendere a riconoscere le fonti affidabili da quelle tossiche. Questo compito non è delegabile a terzi, occorre che cresca una cultura dell’uso della rete più avveduto e colto che riduca il numero dei creduloni che si bevono le panzane perchè “l’ho letto su internet”.

editor

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Gennaio 2017

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Un libro importante : Salute senza confini. Le epidemie al tempo della globalizzazione di Paolo Vineis

Paolo Vineis, ordinario di Epidemiologia all’Imperial College di Londra, analizza come i concetti di salute e malattia stiano cambiando: non piu` semplici processi biologici, ma fenomeni complessi che investono la sfera ambientale, sociale, economica, politica e culturale.
Oggi il cambiamento climatico, i flussi migratori, la crisi economica e l’industrializzazione della produzione alimentare sono elementi fondamentali per comprendere lo stato di benessere (o malessere) delle popolazioni.
Questo libro traccia un quadro completo degli aspetti che compongono la salute globale, e propone una tesi forte sul piano politico: in un panorama così mobile e articolato, la salute a livello mondiale potrebbe andare incontro a un deterioramento simile a quanto sta avvenendo in economia.

In un mondo globalizzato in costante mutamento, più facile da percorrere ma anche più caotico e difficile da controllare, i concetti di salute e malattia stanno cambiando: non più semplici processi biologici ma fenomeni complessi che investono la sfera ambientale, sociale, economica, politica e culturale. Oggi il cambiamento climatico, i flussi migratori, la crisi economica e l’industrializzazione della produzione alimentare sono fenomeni fondamentali per comprendere lo stato di benessere (o malessere) delle popolazioni. Vineis traccia un quadro completo degli aspetti che compongono la salute globale, e propone una tesi forte sul piano politico: in un panorama così mobile e articolato, la salute a livello mondiale potrebbe andare incontro a un deterioramento simile a quanto sta avvenendo in economia

La recensione di Gavino Maciocco su saluteinternazionale.info

Le epidemie al tempo della globalizzazione di Paolo Vineis
Gavino Maciocco

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5184&Itemid=2

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2016 Plea for a global plan to combat occupational cancer

Dr Jukka Takala, a world expert on work-related cancer, considers it necessary to establish a global programme for eliminating carcinogens in the workplace. ‘Cancer is the primary cause of death in the workplace,’ he stated on 16 December 2016 at an ETUI monthly forum.

fonte ETUI.ORG

http://www.etui.org/News/Plea-for-a-global-plan-to-combat-occupational-cancer

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EVENTI

Bologna 12-13 gennaio 2017 Workshop SNOP

La prevenzione tra oggi e domani

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http://www.snop.it/attachments/article/652/WorkshopSnop_12-13gen17_Bologna_2ann.pdf

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Capitale sociale e salute: cosa dice la letteratura
Maurizio Marino, Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 – Luisella Gilardi, Dors

Introduzione

Questo breve report presenta la sintesi di una ricerca bibliografica realizzata nel 2016 volta a focalizzare il tema della relazione fra capitale sociale (CS) e salute.
Affrontare il tema della relazione fra CS e salute in letteratura, cercando di derivarne degli elementi di sintesi attraverso il confronto fra i diversi studi, presenta alcuni elementi ‘critici’, che vanno tenuti presenti nella lettura dei diversi risultati.
Il primo riguarda la definizione (teorica ed operativa) del concetto di CS. In letteratura infatti il concetto di CS non ha una interpretazione univoca, ma assume significati differenti a livello teorico ed empirico, che dipendono in particolare dal punto di vista con cui si osservano gli elementi associati al termine: ‘dal micro al macro, dall’individuale al sociale’ (Cnel – Istat 2015). Anche per questo motivo le misurazioni dei diversi sistemi di indagine a livello nazionale e internazionale utilizzano una batteria di indicatori che indagano i vari aspetti ai quali si riferisce questo concetto [1].
Il secondo aspetto riguarda il fatto che esiste una vasta letteratura che oltre ad indagare l’effetto dello ‘stock’ di CS (individuale e di comunità) sul ‘benessere’ generale della popolazione, indaga aspetti specifici della salute indivuale e collettiva, con risultati non sempre univoci e convergenti.

Gli articoli selezionati secondo una strategia di ricerca illustrata nel capitolo Metodi, saranno classificati considerando l’aspetto di salute preso in esame, con una breve sintesi dei principali risultati.

LEGGI L’ARTICOLO FONTE DORS.IT

http://www.dors.it/page.php?idarticolo=2918

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Meningite: l’epidemia è solo mediatica

In questi giorni, molti servizi vaccinali delle Asl sono in difficoltà per le richieste pressanti da parte dei cittadini che vorrebbero fissare un appuntamento ravvicinato per la vaccinazione contro contro il meningococco. Cosa succede? È veramente un’emergenza? Cosa è cambiato? Cosa dobbiamo temere? La risposta è più semplice di quanto molti possano pensare: si tratta solamente di una “epidemia mediatica”, in cui il patogeno, che si sta moltiplicando a dismisura, contagiando giornali e lettori, è semplicemente la notizia giornalistica. Leggi la riflessione di Fortunato D’Ancona, Maria Grazia Caporali, Paola Stefanelli (Iss).

http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/EpidemiaMediatica.asp

FONTE EPICENTRO

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Turchia : 6,087 workers killed in last five years, TESK chair Palandöken says

6,087 workers killed in last five years, TESK chair Palandöken says

Some 6,087 workers have been killed on the job in the last five years in Turkey, according to Confederation of Merchants and Craftsmen (TESK) chair Bendevi Palandöken.

“These accidents are occurring due to both faults by employers and employees,” Palandöken said in a statement issued on Dec. 4, adding that work accidents were increasing year by year.

Turkey has the highest rate of fatal work accidents in Europe, according to the statement.

The TESK head also said 952,238 work accidents had occurred in the last five years, adding that 6,087 workers were killed in these accidents.

Moreover, Palandöken said the numbers of those killed involved only insured workers, meaning that the true number is actually much higher when considering fatalities among uninsured and unrecorded workers.

Istanbul, Ankara, Izmir, Antalya, Bursa, Konya, Gaziantep, Kayseri, Mersin, Kocaeli, Adana, Hatay, Manisa, Mugla and Tekirdag led the way in terms of workplace deaths, Palandöken said.

“Carelessness, working without protective wear, working outside of the job description, working at a dangerous speed and lack of discipline are a large reason for work accidents. One of the most pertinent consequences of work accidents is the killing of workers,” he said.

“Even if workers are not killed, they can wound or damage their psychological integrity. They can struggle with unemployment if they are wounded to the point that they cannot work. Work accidents also affect the capacity of production by damaging the state’s economy,” he said.

December/05/2016

http://www.hurriyetdailynews.com/6087-workers-killed-in-last-five-years-tesk-chair-palandoken-says-.aspx?pageID=238&nID=106903&NewsCatID=347

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Newsletter Medico Legale Inca Cgil – n° 1 – 2017

I rischi per la salute nel settore tessile

Nel numero di ottobre 2016 della rivista ISL è stato pubblicato un approfondimento dedicato al settore delle lavorazioni plastiche .  Da questo interessante lavoro riprendiamo alcuni temi di utilità nella nostra attività di tutela.

LA NEWSLETTER

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/news_inca_1_2017.pdf

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“La salute diseguale. La sfida di un mondo ingiusto”     

mercoledì 04 gennaio 2017
Gavino Maciocco

“La salute diseguale. La sfida di un mondo ingiusto” è una sorta di summa teologica del pensiero di Michael Marmot. Un libro sorprendente, appassionante, perfino divertente, ma soprattutto utile, perché anche in questo frangente Marmot non rinuncia a un approccio fondamentalmente didascalico, dove le informazioni e le affermazioni più importanti sono corredate da una ricca e chiara iconografia.

Se dovessi scegliere un termine, una sola parola, per descrivere Michael Marmot e la sua opera, userei l’aggettivo “sorprendente”.

Fu una vera sorpresa imbattersi, alla fine degli anni 90 (con una seconda edizione più ampia uscita nel 2003 e ancora attuale), in una pubblicazione curata dall’ufficio europeo dell’OMS  dal titolo “Social determinants of health: the solid facts”[1], autori Michael Marmot e Richard Wilkinson (Figura 1).

The Solid Facts

Questo l’incipit dell’introduzione: “Anche nei paesi più ricchi, le persone più svantaggiate hanno una speranza di vita decisamente più breve e si ammalano di più rispetto ai ricchi. Queste differenze nella salute, oltre a rappresentare una grave ingiustizia sociale, hanno attirato l’attenzione scientifica su alcuni dei più importanti determinanti della salute nelle società moderne e aumentato la conoscenza e la consapevolezza di come l’ambiente sociale influenza la salute della popolazione. Infatti oggi noi possiamo parlare di determinanti sociali di salute”.

Dal gradiente sociale alle conseguenze dello stress, dall’influenza sulla salute delle fasi precoci della vita all’esclusione sociale, dalla disoccupazione/precarietà lavorativa agli effetti delle droghe; dal supporto sociale all’ambiente di lavoro; dall’alimentazione ai trasporti. Dieci capitoli ognuno dei quali arricchito di dati, figure e riferimenti bibliografici essenziali.  Il tutto in 32 pagine (vedi Risorse).

La disponibilità di quelle 32 pagine rappresentò per me, e ritengo per chiunque si occupava di insegnamento della sanità pubblica, una vera rivoluzione didattica in tema di determinanti e diseguaglianze nella salute, tanto era chiaro il testo, tanto erano efficaci le tabelle e le figure, destinate a essere subito copiate e incollate nelle presentazioni power point.

L’ARTICOLO SEGUE ALLA FONTE  SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2016/12/giustizia-sociale-e-salute/

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Newsletter Medico Legale INCA  Numero 32°/2016                      

IARC: Agenti cancerogeni per l’uomo: prove sufficienti o limitate secondo l’organo bersaglio (fino alla più recente monografia 117)

La Newsletter

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/news_inca_32_16.doc

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LE MORTI BIANCHE IN ITALIA NON SI FERMANO:
935 INFORTUNI MORTALI DA GENNAIO A NOVEMBRE 2016

L’EMILIA ROMAGNA CONTINUA A ESSERE CAPOFILA DELLA LUTTUOSA CLASSIFICA CON 84 CASI, SEGUITA DAL VENETO CON 80 VITTIME E LOMBARDIA CON 73.

Le morti bianche in Italia non accennano a fermarsi. Come rilevato dall’ultima analisi condotta dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering sulla base di dati INAIL, sono infatti 686 gli infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro e 249 quelli accaduti in itinere da Gennaio a Novembre 2016.

Risulta tuttavia confortante il dato che attesta il decremento della mortalità in occasione di lavoro del 14,3% (114 casi) rispetto allo stesso periodo del 2015.

L’Emilia Romagna risulta essere nuovamente la regione con il maggior numero di casi di morte sul lavoro (84 vittime), seguita dal Veneto (80 vittime) e dalla Lombardia (73 casi).
La Valle d’Aosta continua invece ad essere l’unica regione con nessun caso rilevato.

Il Sud Italia è la macro area più colpita per indice di incidenza sugli occupati. Si sono potute contare 148 vittime con un indice di incidenza pari a 43,1, seguito anche questo mese dal Nord Est con 112 casi (indice incidenza pari a 36,6).

La classifica provinciale per casi totali di infortuni mortali sul lavoro è guidata da Roma con un totale di 32 vittime registrate, seguita da Vicenza e Napoli con 22 casi ciascuno.

Dando rilevanza al settore economico, si può constatare che nelle costruzioni si conta il maggior numero di morti (103 casi pari al 15%), seguito dalle attività manifatturiere con 93 decessi (pari al 13,6% del totale) e dal settore del trasporto e magazzinaggio (83 casi pari al 12,1%).

Tra i decessi sul lavoro, 107 casi (pari al 15,6%) hanno coinvolto lavoratori stranieri, mentre 44 casi pari al 6,4% hanno interessato donne.
La fascia d’età che continua a guidare la drammatica classifica con 231 casi e 33,7 punti percentuali è quella compresa tra i 45 e i 54 anni, tuttavia l’incidenza più elevata della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa, coinvolge ancora gli ultra sessantacinquenni.
Ci auguriamo che il comunicato e le tabelle statistiche possano diventare un utile strumento di lavoro per Voi e possano contribuire a diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5175&Itemid=2

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In G.U. UE la Direttiva (UE) 2016/2309 della Commissione relativa al trasporto interno di merci pericolose

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 345/48 del 20.12.2016 la Direttiva (UE) 2016/2309 della Commissione del 16 dicembre 2016 che adegua per la quarta volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose

IL TESTO

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32016L2309

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Pubblicato su 16 dicembre 2016 da AFEVAEMILIAROMAGNA

Assemblea molto partecipata quella di Correggio indetta da CGIL RE, AFeVA ER, AEAC, CORA. Circa 150 persone hanno seguito gli interventi che si sono succeduti. Ex lavoratori della Cemental, familiari di lavoratori Cemental deceduti a causa dell’amianto che lì si lavorava, delegati sindacali ed RLS, delegazioni di associazioni delle vittime dell’amianto, cittadini di Correggio, hanno seguito con attenzione la presentazione del Dossier sulla vicenda Cemental presentato da Ciro Maiocchi della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.  Nei soli dati raccolti dalla CGIL nei propri archivi, 31 lavoratori della Cemental sono morti di tumore, 19 di questi per Mesotelioma, il tumore legato strettamente all’esposizione alle fibre di amianto 3 sono i casi di decesso di cittadini che vivevano nei pressi dell’azienda, 14 i casi di asbestosi, 9 lavoratori con placche pleuriche, 9 i casi di tumore al polmone correlabili all’amianto. L’incidenza maggiore di quella registrata fra tutti i lavoratori del settore del cemento amianto in provincia di Reggio Emilia. nei giorni precedenti la CGIL di Correggio ha distribuito 6000 copie del Dossier presso i cittadini di Correggio. (leggi l’articolo della Gazzetta di Reggio)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5166&Itemid=2

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Disuguaglianze. Salute in Italia e livelli di tutela: approfondimenti dalle indagini ISTAT sulla salute.

Pubblicato da franco.cilenti

sanita-italiana

Il rapporto raccoglie il risultato di una pluralità di analisi realizzate sui dati 2013 dell’indagine ISTAT sulla salute a proposito di condizioni di salute, prevenzione, assistenza sanitaria, nonché gli approfondimenti su alcuni gruppi vulnerabili e particolari strumenti per la programmazione sanitaria. Grazie alla comparabilità con le precedenti edizioni dell’indagine è stato possibile valutare il trend temporale di questi indicatori a cavallo della crisi economica. Nonostante la recessione, sembrano migliorare gli indicatori di salute soggettiva, salute fisica e disabilità, mentre peggiora il disagio mentale, in particolare tra la popolazione giovane e adulta, soprattutto maschile, più coinvolta dall’emergenza occupazionale del periodo di crisi. Nell’ambito della prevenzione si conferma la presenza di nette differenze fra i gruppi sociali e tra le aree territoriali negli stili di vita poco salutari: abitudine al fumo, eccesso di peso e inattività fisica. Per gli altri livelli di prevenzione, come l’accesso agli screening dei tumori femminili, si riducono gli svantaggi nell’accesso a questi servizi nelle aree meridionali, grazie all’estensione dei programmi di screening alle regioni del Sud. Sul versante sanitario, la monografia propone nuovi e originali spunti per comprendere meglio i motivi per cui l’offerta non incontra la domanda, i fattori che inducono il ricorso al privato e all’eventuale rinuncia alle cure. Si evidenziano lunghi tempi di attesa per le persone socialmente svantaggiate che hanno meno risorse e capacità nel trovare risposte adeguate nei tempi necessari a rispondere ai propri bisogni di salute.
Parole chiave:Salute percepita; Prevenzione; Fattori di rischio per la salute; Screening tumori femminili; Rinuncia alle cure; Tempi di attesa; Disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

CLICCA SU http://www.iss.it/binary/publ/cont/16_26_web.pdf

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Censis: tagli sanità portano a rinuncia o rinvio delle cure

(fonte Regioni.it 3061 – 02/12/2016) “La scure non guarirà la sanità italiana. Gli effetti socialmente regressivi delle manovre di contenimento del governo si traducono in un crescente numero di italiani (11 milioni circa) che nel 2016 hanno dichiarato di aver dovuto rinunciare o rinviare alcune prestazioni sanitarie, specialmente odontoiatriche, specialistiche e diagnostiche”. E’ il quadro che emerge dal 50esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. “Il progressivo restringimento del welfare legato agli obiettivi di finanza pubblica appare evidente nella dinamica recente della spesa sanitaria”, rileva il Censis. Mentre dal 2009 al 2015 si registra solo una lieve riduzione in termini reali della spesa pubblica, nello stesso arco di tempo la spesa sanitaria privata, dopo una fase di crescita significativa, si riduce a partire dal 2012, per riprendere ad aumentare negli ultimi due anni (+2,4% dal 2014 al 2015), fino a raggiungere nel 2015 i 34,8 miliardi di euro, cioè poco meno del 24% della spesa sanitaria totale.
Aumenta poi la compartecipazione dei cittadini alla spesa: +32,4% in termini reali dal 2009 al 2015 (con un incremento più consistente della compartecipazione alla spesa farmaceutica: 2,9 miliardi, +74,4%). “Infine – si legge nel Rapporto – anche l’offerta ospedaliera mostra una progressiva riduzione dei posti letto (3,3 per 1.000 abitanti in Italia nel 2013 secondo i dati Eurostat, contro i 5,2 in media dei 28 Paesi Ue, gli 8,2 della Germania e i 6,3 della Francia)”.

segue su fonte

http://www.regioni.it/newsletter/n-3061/del-02-12-2016/

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LAVORO

Chi ha paura dei referendum sul Jobs Act

di Luigi Mariucci [*]

Circolano vari tentativi di ridimensionare la portata e il significato dei referendum sul Jobs Act promossi dalla Cgil. In alcuni casi si ipotizzano modifiche della disciplina tali da consentire il superamento del quesito referendario. Così in materia di voucher. In questo caso non sarebbe da escludere la congruenza di una modifica legislativa che riportasse l’uso dei voucher alla fisionomia originaria, intesi come forma di compenso per prestazioni davvero occasionali e limitate a specifiche categorie (pensionati, studenti,disoccupati).

segue su fonte

http://www.lab-lps.org/post/?p=918

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UTILITY
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La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

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Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è
la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo

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La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa ogni 20 giorni contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

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PODCAST AUDIO NEWS DIARIO PREVENZIONE

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 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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newsletter diario prevenzione 15 novembre 2016 – vol.n° 124


newsletter diario prevenzione

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15 novembre 2016 – vol.n° 124

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e
sulla responsabilità sociale d’impresa

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DIARIO PREVENZIONE HA VENT’ANNI, MA NON ABBIAMO NESSUN MOTIVO PER FESTEGGIARE ….

Sono trascorsi poco più di vent’anni da quando mettemmo in rete il primo sito di diario prevenzione,nell’ottobre 1996.

In questi vent’anni abbiamo cercato di svolgere un ruolo abbastanza trascurato:  la socializzazione delle conoscenze in materia di promozione della prevenzione e della tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro.

La nostra scelta fu  quella di rendere disponibili ai diversi soggetti che operano sul campo della valutazione e gestione dei rischi negli ambienti di lavoro e di vita notizie di iniziative, risultati di ricerche, resoconti di esperienze positive o meno, documenti prodotti dalle istituzioni e centri di ricerca su scala europea e internazionale.

Non sappiamo quanto abbia inciso il nostro contributo per fare crescere una cultura ed una visione europea internazionale su come debbano essere affrontati i grandi temi della prevenzione, promozione e della  tutela della salute nel lavoro e oltre il lavoro.
Riteniamo tuttavia  che anche questo piccolo canale informativo abbia dato comunque un contributo per stimolare curiosità e interessi nei lettori, a volgere uno sguardo oltre i confini del borgo che rischia di divenire sempre più “selvaggio”.

Molti ci continuano a chiedere perchè continuiamo a pubblicare o segnalare documenti e report di ricerca in inglese, francese e spagnolo che hanno origine da enti, organizzazioni di paesi lontani come il Canada piuttosto che Australia o latino america.
Abbiamo una sola risposta : lo facciamo perchè in quei report, in quei documenti spesso ci sono soluzioni che possono essere interessanti e utili, ma , soprattutto perche riteniamo che l’unico antidoto al degrado culturale e scientifico, al tentativo di plebeizzare moltitudini di persone sia la crescita di una cultura del confronto e dello scambio con il mondo, con altri che hanno i nostri stessi problemi di rischio di farsi male e o di sofferenza nel lavoro e negli ambienti di vita.

Per questi motivi continueremo questo lavoro di socializzazione della conoscenze fino a quando avremo la forza e la convinzione per farlo.

Purtroppo non abbiamo le risorse per le traduzioni e siamo costretti a pubblicare i documenti e i rapporti in lingua originale: questo problema è meno grave rispetto a vent’anni fa, molti giovani e ragazze conoscono bene le lingue e non hanno problemi di barriere linguistiche.

Il 26 ottobre del 1996 diario prevenzione fu messo on line, fu una scommessa che in gran parte abbiamo vinto rispetto agli scettici dell’epoca che pensavano che la comunicazione tramite internet fosse poco più di un giocattolo .

Non abbiamo festeggiato questo “anniversario” perchè allo stato dell’arte non c’è nulla da festeggiare. Il lavoro è sempre più scarso e frantumato, le potenzialità della sharing economy sono annichilite dalle nuove forme di caporalato elettronico ( vedi i licenziamenti tramite app e i compensi da fame per chi lavora in questi settori ). La grande paura e il grande “freddo” rispetto a come moltitudini di persone immaginano il proprio futuro è l’aspetto che preoccupa di più:segnali pesanti ci vengono dalle elezioni presidenziali USA. La plebeizzazione dei lavoratori come effetto della  globalizzazione produce Trump presidente. Vedremo cosa farà.

La sfida attuale più importante  è quella della ricerca su come di nuovo si potrà ridare dignità e valore al lavoro e alle persone che vivono del loro lavoro, questo è il banco di prova più autentico su cui si dovranno/potranno misurare le nuove generazioni, se lo vorranno fare.

Senza un processo di nuova costruzione della dignità e del valore del lavoro la stessa democrazia è in pericolo, troppi sono gli eventi in corso che ce lo stanno dicendo.

Questa piccola iniziativa di comunicazione per la promozione della cultura della salute e della prevenzione continuerà anche per testimoniare che i diritti, il diritto alla salute in particolare, non vengano trasformati totalmente in un bisogno da soddisfare acquistando prestazioni sul mercato. Solo la partecipazione di cittadini liberi e consapevoli potrà evitare che la politica sia sempre più subalterna ai poteri forti dell’economia e della finanza, subalternità che rappresenta l’inizio della fine della democrazia.

Gino Rubini

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Novembre 2016

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EVENTI

CGIL CISL UIL EMILIA ROMAGNA
SERVIZIO SANITARIO REGIONE
EMILIA ROMAGNA

Seminario
“Emergenza aflatossine: dal controllo alla prevenzione”
Camera del lavoro di Bologna
Via Marconi 67/2 Bologna Sala Di Vittorio 1 (terzo piano)
15 novembre 2016 Ore 9.00 – 14.00

PROGRAMMA LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/convegni/AFLA151116.pdf

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E’ uscito a stampa il numero di “Inchiesta” 193  luglio-settembre 2016.

http://www.inchiestaonline.it/archivio/e-uscito-il-numero-193-di-inchiesta-luglio-settembre-2016/

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Newsletter Medico Legale  Inca Cgil Numero 30°/2016

Congresso SIMLII: i rischi per la salute degli Operatori dei Corpi di Polizia

Al recente Congresso Nazionale della SIMLII la Medicina del lavoro è tornata, dopo oltre un decennio dal 2004 , ad affrontare il tema dei rischi per la salute nelle Forze di Polizia. Per far questo si  è partiti da una analisi della letteratura scientifica che indica come le forze di polizia siano state oggetto prevalentemente di studi episodici, a carattere descrittivo o di indagini trasversali su campioni di convenienza. Sono molto scarsi gli studi longitudinali o quelli condotti su campioni randomizzati. Tuttavia, l’efficacia di queste indagini, pur limitata, è sufficiente ad illustrare un quadro di sicuro interesse per la medicina del lavoro.

In  molti paesi, i poliziotti  non sono sottoposti a sorveglianza sanitaria ma solo ad una visita medica all’assunzione. Anche se la selezione all’ingresso garantisce un significativo  “effetto lavoratore sano”, lo stato di salute dei poliziotti si deteriora più rapidamente  di quello della popolazione generale. Si registra un rischio significativamente  elevato di disturbo  da stress post-traumatico, di stress cronico, di sindrome metabolica, di malattie cardiovascolari e di depressione.

Benché durante il servizio gli operatori segnalino solo raramente problemi di salute mentale, l’uscita dal servizio avviene  soprattutto per malattie  mentali (come ricordato nel 2011 da Sommerfield). Paradossalmente, però,  i poliziotti generalmente non cercano aiuto medico-psichiatrico ed infatti la frequenza di visite specialistiche richieste da poliziotti è significativamente  inferiore  a quella della popolazione generale e per lo più finalizzata a curare sintomi come l’eccessiva stanchezza o la difficoltà di dormire piuttosto che a diagnosticare o trattare disturbi mentali /o di comportamento.

Non sorprende in questo quadro che i poliziotti siano una categoria ad alto rischio di suicidio. Questo ultimo aspetto è uno dei più stigmatizzati e dei meno studiati  pur se disponiamo di dati che fotografano la realtà di singoli paesi a partire da quelli francesi. La Polizia italiana  è l’unica tra quelle  dei grandi paesi europei ad avere reso noti i dati (vedi Carrer e Garbarino. “Lavorare in Polizia. Stress e burnout “. Franco Angeli Editore 2015),

Tra il 1999 ed il 2012 si contano 137 suicidi, un numero  prossimo a quello degli agenti uccisi  da criminali o deceduti in servizio che sono stati nello stesso periodo 147. Il tasso  di suicidi nella polizia è più alto di quello  della popolazione generale italiana. Oltre il 90% dei casi fa uso dell’arma di ordinanza. Alla base di ogni caso di suicidio vi è sempre una  sofferenza così lacerante  da far ritenere che la morte possa essere preferibile alla vita.

Altri temi importanti nell’ambito delle forze dell’ordine sono dati dalla sindrome metabolica, cioè l’associazione  di dislipidemia, ipertensione, obesità ed intolleranza glucidica ed il rischio cardiovascolare  ad essa associato,  i disturbi del sonno e dell’eccessiva sonnolenza diurna  e dallo stress. Nell forze dell’ordine,  più che in altri settori lavorativi, si deve continuamente verificare non solo lo stato di salute dei lavoratori ma anche la loro  capacità di rispondere in modo efficace  ed in piena sicurezza a stimoli esterni che possono essere previsti solo stocasticamente.

segue su fonte

http://www.inca.it/Editoria/Lenotizie/Esperienzen3611112016/poliziapenitenziaria.aspx

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 Protocollo d’intesa sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura

Firenze, 25 ottobre 2016 – l’accordo proposto e gestito dalla Regione Toscana è stato siglato da Regione Toscana – Direzione Interregionale del lavoro di Roma del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – INPS Direzione Regionale Toscana – Inail Direzione Regionale per la Toscana – CGIL – CISL – UIL – Coldiretti – CIA – Confagricoltura – Alleanza delle Cooperative Toscane e mira a realizzare iniziative sul territorio regionale per contrastare lo sfruttamento lavorativo in agricoltura e il connesso fenomeno del caporalato.
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Questa collaborazione, nel rispetto dei ruoli istituzionali ricoperti da ciascun firmatario, opera nel contesto del Protocollo nazionale e della Legge sul caporalato e prevede interventi volti ad affrontare in modo efficace il rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori, nonché le problematiche della sicurezza e della salute.
Alcuni dei punti chiave:
– attivazione di interventi coordinati tra gli organismi pubblici di controllo e quelli paritetici di prevenzione, anche attraverso la condivisione delle banche dati e delle risorse utili a rendere più efficiente ed efficace l’azione di vigilanza nel settore agricolo;
– promozione di concrete azioni a garanzia delle condizioni di legalità nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche mediante l’intervento del sistema della bilateralità;
– individuazione  e diffusione di  pratiche che, anche mediante la contrattazione decentrata territoriale e misure di semplificazione amministrativa, valorizzino ed incentivino le attività economiche del settore agricolo ed i prodotti d’eccellenza delle imprese che operano in condizioni di legalità e sicurezza;
– introduzione, nel rispetto delle norme comunitarie in materia di agricoltura,  di  forme di condizionalità relativa al rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori e al rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per l’accesso ai fondi europei e il mantenimento dei benefici ad essi collegati.
Grazie agli strumenti messi a punto, l’iniziativa contribuisce a garantire i necessari livelli di legalità, sostenendo anche in maniera fattiva la promozione della cultura della salute e sicurezza del lavoro, che vede quotidianamente impegnato l’Istituto  nello svolgimento dei propri compiti istituzionali.
Il Protocollo sarà valido ed efficace dalla data di sottoscrizione sino al 31 dicembre 2017 e potrà essere prorogato o riproposto, previa verifica dei risultati prodotti.

Protocollo sperimentale con il quale le parti contraenti si impegnano, nei limiti delle rispettive competenze, a operare sul territorio regionale per contrastare lo sfruttamento lavorativo in agricoltura e il connesso fenomeno del caporalato..

https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/protocolli-e-accordi/prac_protocollo_inail_dr-toscana_inps-dr-toscana_cgil_cisl_altri.html

FONTE  INAIL.IT

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-caporalato-toscana.html

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Les perturbateurs endocriniens coûtent aux États-Unis 310 milliards d’euros par an

FONTE ETUI.ORG

Des chercheurs estiment que l’économie des États-Unis perd chaque année 310 milliards d’euros à cause des coûts occasionnés par les perturbateurs endocriniens (PE), notamment en termes de perte de QI, d’augmentation des troubles comportementaux et d’autres problèmes de santé comme l’obésité et le diabète.

Ces coûts représentent plus du double de ceux provoqués par les PE dans l’Union européenne, qui ont été estimés à 148 milliards d’euros.  Les auteurs de l’étude, publiée dans The Lancet Diabetes and Endocrinology,  soulignent que les législations qui existent en Europe peuvent limiter l’exposition à certains de ces produits chimiques.

Ces estimations tiennent compte des coûts totaux liés à ces produits chimiques, c’est-à-dire à la fois des coûts directs des traitements médicaux et des coûts indirects liés à la perte de productivité ou de rémunération. Les chercheurs ont ensuite comparé les résultats américains aux résultats d’une étude précédente effectuée en Europe.

Les coûts sont plus élevés aux États-Unis, en grande partie en raison de l’utilisation généralisée des polybromobiphényleséthers (PBDE), une substance chimique appliquée dans des meubles pour les rendre moins inflammables, dont l’utilisation est restreinte en Europe depuis 2008. Sources: Reuters, Environmental Health News, www.journaldelenvironnement.net

En savoir plus:

Attina TM, et al. Exposure to endocrine-disrupting chemicals in the USA: a population-based disease burden and cost analysis, The Lancet Diabetes & Endocrinology, 17 October 2016

http://www.thelancet.com/journals/landia/article/PIIS2213-8587%2816%2930275-3/fulltext

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8 November 2016
France : une campagne syndicale dénonce le tribut payé par les intérimaires

La CGT a présenté à la presse le 8 novembre à Paris sa campagne de sensibilisation au problème des accidents du travail dans le secteur de l’intérim. D’après le syndicat, on y a dénombré 40.000 accidents en 2014, dont 64 mortels.

Les deux millions de salariés intérimaires employés chaque année ont jusqu’à deux fois plus de risques de connaître un accident du travail que les salariés en CDI, a dénoncé le syndicat lors d’un point-presse.

Le taux de fréquence national d’accidents du travail, c’est-à-dire le nombre d’accidents avec un arrêt de travail supérieur à un jour sur douze millions d’heures travaillées, est de 22,9 pour les salariés en CDI contre 34,9 pour le travail temporaire (soit un rapport d’environ 1,5).

Dans certains secteurs, comme celui de la métallurgie, le taux de fréquence est plus de deux fois supérieur parmi les intérimaires (42,8 contre 20,1). “Être intérimaire est un risque en soi”, a souligné Philippe Tixier, secrétaire général de la CGT de l’intérim (USI-CGT). Concernant les maladies professionnelles, les données sont presque inexistantes à cause du “manque de traçabilité de carrière et d’exposition aux risques dans le travail temporaire”, a-t-il souligné.

La CGT estime que les employeurs du secteur de l’intérim négligent la santé et la sécurité et ne se préoccupent guère de leurs obligations légales en cette matière. Des négociations de branche sur la santé et la sécurité au travail sont en cours entre les syndicats du secteur et la chambre patronale des agences d’intérim. Le dernier accord sur ces points date de 2002. L’USI-CGT estime que ces négociations piétinent. C’est pourquoi elle depuis la mi-octobre une campagne de communication intitulée “Urgent! Intérimaires en danger”.  Le syndicat a élaboré des visuels-chocs, avec des slogans faisant référence à des classiques du cinéma.

Pour en savoir plus

http://www.interim.cgt.fr/339-top-depart.html#.WCHUv_krKUk

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La formaldeide come cancerogeno: problemi di registrazione e sorveglianza sanitaria ….

Nell’ambito del PRP 2014-18, la Regione Marche ha costituito un gruppo di lavoro di operatori dei Servizi ASUR (la denominazione assunta dal sistema “ASL” nelle Marche) dedicato al tema “cancerogeni occupazionali e tumori professionali”: in tale contesto è stato prodotto ed emesso questo documento sulla formaldeide, specificamente dedicato all’applicazione degli artt. 242 e 243 del Dlgs 81/08 riguardo a tale agente. Il documento costituisce un primo pronunciamento formale della parte pubblica in tema di formaldeide come agente cancerogeno; la discussione e il confronto sono aperti e vivaci anche in diversi altri contesti regionali (Piemonte, Lombardia e Veneto in particolare).”

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http://www.snop.it/attachments/article/632/Marche%20-%20su%20formaldeide.pdf

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8 November 2016
Reconnaissance des cancers professionnels : le combat en justice de familles belges

fonte ETUI

Depuis plus de dix ans, la Fédération des travailleurs de la métallurgie de la confédération syndicale belge FGTB soutient les familles de quatre travailleurs victimes de cancers du système sanguin. Malgré des preuves d’une exposition dans l’entreprise au benzène, un solvant cancérogène, l’organisme public en charge de l’indemnisation des maladies professionnelles conteste le lien avec le travail.

Dix ans après, l’évocation du rendez-vous médical au service d’oncologie de l’hôpital André Renard à Herstal (est de la Belgique) reste une épreuve pour toute la famille. Surtout pour la jeune Nydia. “Au moment du diagnostic, c’était la période des examens. Mon père a voulu à tout prix la protéger. Il a cherché à dédramatiser”, se souvient son frère aîné Francisco Franco Gomez.

En ce matin de juillet, ce solide gaillard de quarante ans a accompagné ses deux sœurs et sa mère, venues à l’invitation des “métallos de la FGTB” témoigner de leur long et tortueux combat en justice. Depuis 2006, toute la famille tente avec l’aide du syndicat de faire reconnaître l’origine professionnelle de la maladie qui a emporté leur père le 30 mai 2011, quelques jours après son 59e anniversaire. Francisco Franco Molina a lutté pendant cinq ans contre un myélome multiple, un cancer de la moelle osseuse.

“Lors de la première entrevue que j’ai eue avec le médecin, on m’a dit de but en blanc : ‘Madame, vous savez, nous avons un excellent service de soins palliatifs dans cet hôpital'”, se remémore madame Franco Molina. Finalement il aura tenu cinq ans. Cinq années rythmées par les séjours répétés à l’hôpital, parfois en chambre stérile, par les chimiothérapies, les séances de radiothérapie et une très lourde opération chirurgicale. Fidèle à ses engagements politiques et syndicaux, Mr Molina sera resté un “dur à cuire” jusqu’au bout.

Du trichlo pour se laver les mains

Il n’a que quatre ans quand sa famille quitte l’Andalousie, fuyant la misère. Nous sommes en 1956, les charbonnages belges sont confrontés à une pénurie de main-d’œuvre. La “filière” italienne se tarit à la suite de la catastrophe du Bois du Cazier à Marcinelle qui fait 262 morts, dont la moitié d’Italiens. La Belgique va chercher ailleurs la main d’œuvre nécessaire à son industrie, alors florissante.

La famille Franco Molina s’installe à Herstal, dans la banlieue industrielle de Liège. Le père est recruté par un des nombreux charbonnages de la région. A dix-huit ans, Francisco entre chez Métal Profil, une entreprise de fabrication de rayonnages pour magasins et entrepôts. Après une première restructuration en 1979, l’entreprise est rebaptisée Polypal.

Par rapport à la mine et aux hauts fourneaux, cette entreprise offre aux jeunes travailleurs un environnement de travail bien plus attractif que ce qu’avait connu la première génération d’immigrés.

Et pourtant, les produits dangereux sont bien présents dans l’entreprise. Les travailleurs les utilisent sans être conscients de leur toxicité.

“A leur arrivée dans l’usine, les bobines d’acier étaient recouvertes d’huiles minérales pour qu’elles puissent passer facilement dans les profileuses [1]. Après, nous devions dégraisser les molettes des profileuses avec du pétrole ou un produit à base de benzène”, se souvient Pierre Soares, un ex-collègue de Mr Franco Molina.

“Nous utilisions également du trichloréthylène. Pour nous, il s’agissait d’un produit comme un autre. A l’époque, personne n’imaginait qu’il pouvait provoquer le cancer. Pour dégraisser nos mains avant notre pause de midi, nous nous lavions les mains au trichlo”,  se souvient l’ouvrier. Il se rappelle aussi qu’il n’y avait pas de cloisons dans l’entreprise, tout le personnel était exposé aux particules des moteurs diesel des chariots élévateurs, aux fumées de soudage et aux vapeurs des peintures à base de plomb, etc.

Un pronostic de survie de 15 jours

Quelques semaines après le diagnostic du myélome multiple de Francisco Franco Molina, Pierre Soares apprend qu’il souffre à son tour d’un cancer. “Quand le médecin m’a annoncé qu’il s’agissait d’un lymphome non hodgkinien, je n’ai pas réagi. Je n’avais jamais entendu parler de cette maladie. Le jeune médecin m’a alors dit : ‘Avez-vous réalisé qu’il s’agit d’un cancer?’ Je lui ai alors demandé : “Combien de temps me reste-t-il à vivre? Sans hésiter, il m’a répondu de 15 jours à trois semaines.”

Pierre Soares refuse au départ de suivre un traitement, mais il se laisse finalement convaincre par une doctoresse de suivre un traitement expérimental. Durant cinq mois, il subit une chimiothérapie particulièrement lourde. “Pendant mes séances, ma femme me touchait pour vérifier si mon corps était toujours chaud”, se souvient-il.

En rémission complète depuis 2011, Pierre Soares peut être considéré comme un rescapé, avec tout ce que cela comporte également en termes de séquelles physiques et psychologiques. “J’ai des douleurs en permanence dans toute la partie gauche. Je dois prendre des antiinflammatoires et également des benzodiazépines pour supporter la douleur. J’ai dû renoncer à mon potager”, témoigne-t-il. “Et mes enfants ont dû être suivis par un psychologue”, ajoute-t-il.

L’épreuve du diagnostic et des premiers traitements est d’autant plus pénible qu’elle coïncide avec l’annonce au cours de l’été 2006 par le groupe Whittan, l’actionnaire britannique de Polypal, de la délocalisation de ses activités au Pays basque espagnol.

Avec l’aide d’une association de médecins sensibilisés aux maladies liées au travail,  le syndicat des métallurgistes de la FGTB élabore un dossier et l’introduit auprès du Fonds des maladies professionnelles (FMP), l’institution publique chargée de l’indemnisation des travailleurs souffrant d’une maladie due à leur travail.

Le benzène figure sur la liste des maladies professionnelles provoquées par des agents chimiques. Une enquête d’exposition confirme l’exposition des travailleurs au benzène. Et cependant, les quatre demandes [2] de reconnaissance en maladie professionnelle sont toutes rejetées.

Les familles contestent cette décision devant le tribunal du travail qui désigne de nouveaux experts. Ceux-ci suivent l’avis du FMP, estimant qu’il n’existe pas de preuve d’une relation certaine entre les deux types de cancer et l’exposition au benzène.

Le FMP et les pétroliers

Nouveau rebondissement en 2009. Le Centre international de recherche sur le cancer (CIRC) met à jour sa monographie sur le benzène, en tenant compte de l’évolution des connaissances scientifiques. L’organisme de référence en matière de cancer, qui est relié à l’OMS, reconnaît depuis déjà longtemps le benzène comme un cancérogène avéré pour l’homme, mais essentiellement dans les cas de leucémie. Le CIRC établit pour la première fois une “association positive” entre exposition au benzène et myélome multiple et lymphome non hodgkinien [3].

Sur base de ces nouveaux éléments, les familles et leur syndicat obtiennent la désignation d’une nouvelle mission d’expertise qui débouchera sur un nouveau jugement du tribunal du travail. Celui-ci reconnaît le lien avec le travail pour les quatre dossiers, et enjoint le FMP à indemniser les victimes ou leur famille. Malgré cette décision de justice, le FMP ne désarme pas et fait appel du jugement.

L’organisme public, qui n’a pas l’habitude de voir ses décisions contestées en justice par des travailleurs, mandate un professeur d’université pour mener de nouvelles recherches dans la littérature. “Le FMP n’hésite pas à s’appuyer sur des études financées par l’industrie pétrolière”, dénonce le docteur Jilali Laaouej, qui apporte un soutien scientifique aux victimes dans leur bras de fer avec le FMP.

Le 30 août dernier, la cour devait statuer, mais l’audience a été reportée à la fin de l’année.

Pour Esmeralda Cué, ancienne ouvrière chez Polypal qui officie aujourd’hui chez les “métallos FGTB” de Liège, le FMP cherche à gagner du temps et à décourager les rares victimes qui osent contester ses décisions.

C’est probablement mal connaître l’état d’esprit des Franco Molina, un solide cocktail inspiré par l’héritage familial antifranquiste et corsé par la réputée mentalité contestataire liégeoise.

[1] Machine qui permet le pliage de tôle d’acier, d’aluminium, d’inox ou de zinc.

[2] Outre les cas de Mrs Franco Molina et Soares, il s’agit d’une ancienne ouvrière décédée à la suite d’un myélome multiple et d’un ouvrier en rémission d’un lymphome non hodgkinien.

[3] Benzene, IARC Monograph, 2012, pp 249-285.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5125&Itemid=2

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Il ruolo degli RLS nella valutazione dei rischi
Centro Cultura per la Prevenzione – V.le D’Annunzio 15 – Milano
Mercoledì 23 novembre 2016 – ore 9:00 – 13:00
 

Seminario di studio e approfondimento

PROGRAMMA LAVORI

http://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=582:art-rls-e-valutazione-dei-rischi&catid=317&Itemid=467

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Imparare dagli errori: le cadute e gli infortuni negli uffici

Esempi di infortuni correlati ad attività svolte negli uffici, con particolare riferimento alle cadute. La dinamica degli infortuni e le misure di prevenzione. Focus sul rischio d’inciampare, sulla visibilità, sugli scivolamenti e sulle vie di fuga.

L’articolo segue alla fonte  PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/imparare-dagli-errori-C-99/imparare-dagli-errori-le-cadute-gli-infortuni-negli-uffici-AR-16464/

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LA VIOLENZA CONTRO GLI OPERATORI SANITARI E’ ORMAI FENOMENO PURTROPPO FREQUENTE IN PARTICOLARE NEI REPARTI DI EMERGENZA E PRONTO SOCCORSO. RITENIAMO UTILE LA CONOSCENZA DELL’ESPERIENZA CANADESE.

Violence Against Healthcare Workers:
A Canadian Experience
James T. Brophy, Margaret M. Keith, Michael Hurley

According to healthcare workers interviewed this past year by the Ontario Council of Hospital Unions (OCHU)/Canadian Union of Public Employees (CUPE), the health and wellbeing of the individuals devoted to caring for our health seems to be increasingly at risk from angry, frustrated, or out of control patients. Their experiences are chilling.
OCHU: We will not be silenced about Violence

“Very quickly, the patient bolted to his feet with his hand and arm cocked, ran across the room and hit me in the nose and under the eye. I immediately fell backwards. I started to bleed, profusely, from my nose. I couldn’t breathe. I started to panic.”

segue su

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5122&Itemid=53

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SUICIDI  DA SUPERLAVORO IN GIAPPONE

Per  il caso di Matsuri Takahashi, che si è suicidato gettandosi da una finestra del suo appartamento dopo aver sofferto di depressione, è stata riconosciuta  da parte dell’ufficio ispezione del lavoro la causa di superlavoro.  L’amministrazione del primo ministro Shinzo Abe sta spingendo per tagliare le ore di lavoro.  Karoshi, o la morte da superlavoro, è rimasto un serio problema da quando è stato messo in evidenza come una questione sociale alla fine del 1980. In realtà, il suicidio di un altro dipendente oberato di lavoro Dentsu nel 1991 ha portato ad un livello giudiziario che riconosce la responsabilità dei datori di lavoro per i suicidi da superlavoro.

L’ARTICOLO ALLA FONTE JAPANTIME.CO.JP

http://www.japantimes.co.jp/opinion/2016/11/09/editorials/overtime-woes-dentsu/#.WCOez-D_rIV

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LE AUTORITA’ E I PARTNER SOCIALI FRANCESI CRITICI VERSO L’ADOZIONE DELLA NORMA ISO 45001 IN MATERIA DI SGSSL

Una presa di posizione interessante da parte del Comitato Conseil d’orientation sur les conditions de travail (COCT) che avversa l’adozione della Norma ISO 45001 .

IL DOCUMENTO

http://travail-emploi.gouv.fr/ministere/acteurs/instances-rattachees/article/groupe-permanent-d-orientation-du-coct

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Le recessioni fanno male alla salute
autore Giacomo Galletti

Diventa sempre più necessario dotarsi di strumenti in grado di monitorare in modo tempestivo ed efficace la “tenuta” dei sistemi sanitari. Osservare che l’accesso alle prestazioni assistenziali essenziali sia garantito a tutti i cittadini, in modo equo e universale, è un’azione strategica, ed etica, per evitare che quello che resta del celebre pollo di Trilussa venga addentato dai soli pochi fortunati.

“La crisi economica del 2008 ha comportato un aumento dei disoccupati, dei senzatetto e dei poveri, toccando quei fattori – occupazione, reddito, proprietà immobiliare – che costituiscono tra i maggiori determinanti dello stato di salute. Il debito nazionale è aumentato, nel momento in cui i soldi pubblici sono stati utilizzati per prevenire il collasso del sistema finanziario, e molti governi hanno così tagliato i servizi per ridurre tale debito. Ma qual è stato l’effetto di tutto ciò sulla salute?”

Questo è l’inizio di un editoriale apparso a settembre sul British Medical Journal. È un editoriale che, prescindendo dall’interrogazione finale, fa affermazioni piuttosto forti, quasi fossero l’incipit di un Manifesto della Salute ai tempi del Capitale 2.0 di Piketty. Gli autori dell’editoriale/Manifesto, due professori di sanità pubblica rispettivamente dell’Università di Liverpool, Ben Barr, e del Farr Institute della stessa città, David Taylor-Robinson, hanno provato a rispondere alla domanda che si erano posti partendo da due riferimenti: una review (una rassegna degli studi pubblicati sulle riviste scientifiche) e un grafico.

l’articolo prosegue alla fonte SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2016/11/le-recessioni-fanno-male-alla-salute/

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British Airways warned over ‘downplaying’ toxic fume events     

03 November 2016

Britain’s largest union, Unite warned British Airways against downplaying harmful fume events on board aircraft by reclassifying them as ‘odour events’, saying that it could mean the true number of fume incidents across the airline industry is ‘far higher’.

The warning comes as more details emerge of last week’s in-flight diversion to Vancouver of the British Airways flight from San Francisco to London Heathrow because of toxic fumes entering the cabin.

The airline has described the event on 25 October 2016, which led to crew members vomiting, donning oxygen masks and being taken to hospital, as an ‘odour event’ despite exchanges between the flight crew and air traffic control stating they had an incident involving ‘toxic fumes, toxic-gas like fumes’. The full exchanges have been released online and can be listened to in full here.

Unite understands that a separate fume event occurred the following day (26 October) on board a British Airways flight BA 269 from Heathrow to Los Angeles which the airline reportedly dismissed as an ‘odour event’. Unite understands that a full fume drill was performed on the flight deck, which would have involved crew putting on oxygen masks.

Unite, representing over 20,000 cabin crew, has been at the forefront of the campaign over cabin air quality and aerotoxic syndrome and is calling for a public inquiry into cabin air quality.

The union is also calling on the Civil Aviation Authority (CAA) to release figures on fume incidents and investigate how airlines classify ‘fume events’, as well as urging people who have been involved in a fume event to record it on Unite’s dedicated fume register or phone its hotline number 03330 146569.

Commenting Unite director of legal services Howard Beckett said: “It is clear from all the reports we’ve received and the exchanges between the flight deck and air traffic control that the incident on board the diverted BA flight from San Francisco to London Heathrow was more serious than a mere ‘odour event’.

“Downplaying serious toxic fume events on board aircraft as ‘odour events’ smacks of spin and an attempt to manipulate official statistics to downplay how widespread the problem really is in the industry.

“Fume events and continued exposure to contaminated cabin air can lead to serious ill health with long term debilitating effects on people’s wellbeing.

“Brushing these serious incidents under the carpet is shameful and we urge the CAA to investigate and for people involved in fume events to use our register or phone our hotline.”

ENDS
– See more at:

UNITETHEUNION.ORG

http://www.unitetheunion.org/news/british-airways-warned-over-downplaying-toxic-fume-events/

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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 25 maggio 2016, n. 183

Regolamento recante regole tecniche per la realizzazione e il funzionamento del SINP, nonche’ le regole per il trattamento dei dati, ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (16G00196) (GU Serie Generale n.226 del 27-9-2016 – Suppl. Ordinario n. 42) note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/10/2016

IL TESTO DEL REGOLAMENTO SINP

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-09-27&atto.codiceRedazionale=16G00196&elenco30giorni=true

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segnaliamo dal sito medicompetente.it questo commento del Dr Ramistella al DdL Ribaudo Boccuzzi
Il DdL Ribaudo-Boccuzzi: un’altra proposta di modifica del ruolo dei Medici Competenti

Si pubblica il commento del Dr. Ramistella, coordinatore della sezione tematica della SIMLII dedicata all’attività professionale dei medici del lavoro e medici competenti sulla recente proposta di legge presentata alla Camera dei deputati (primi firmatati on.li Ribaudo e Boccuzzi) in merito a un nuovo ruolo del medico competente. Nell’articolo viene riportato il disegno di legge e commentate le possibili ripercussioni, comprese alcune proposte concrete già ipotizzate nell’ambito della sezione tematica e della stessa Società scientifica. Viene dato, infine, appuntamento alla prossima “Convention MC 2017”, ove questa proposta – assieme alle altre che l’hanno preceduta – verrà ampiamente discussa e approfondita, confidando nella partecipazione attiva di tutti i colleghi interessati e delle stesse parti politiche, sindacali e datoriali.

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Ha suscitato parecchio interesse tra i medici competenti, compreso un certo scalpore, la proposta di legge recentemente presentata alla Camera (Atto Camera n. 4095 del 30 settembre 2016) che vede come primi firmatari gli on.li Franco Ribaudo e Antonio Boccuzzi (PD), assieme a molti altri deputati, intitolato “Modifica all’articolo 39 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, concernente la designazione del medico competente in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Si tratta di un testo molto breve che, come indica il titolo, dispone di cambiare solamente l’articolo 39 del noto D.Lgs. 81/08 (impropriamente definito “testo unico” per la salute e sicurezza sul lavoro), anzi in particolare, esclusivamente una sua parte. Secondo la proposta citata, il comma 2 dell’art. 39 del D.Lgs. 81/08 dovrebbe essere integralmente sostituito da quello che segue:
“2. Ai fini della individuazione del medico competente, il datore di lavoro si rivolge all’azienda sanitaria competente territorialmente, la quale provvede alla designazione nell’ambito degli elenchi dei professionisti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 38, attingendo dall’albo specialistico ambulatoriale tenuto presso la medesima azienda sanitaria locale.
2-bis. Il medico competente risponde del proprio operato all’azienda sanitaria competente territorialmente.
2-ter. Gli oneri per le prestazioni assolte dal medico competente sono determinati dall’azienda sanitaria competente territorialmente e sono integralmente posti a carico del datore di lavoro”.
Il testo di tale emendamento al D.Lgs. 81 viene preceduto da una breve introduzione in cui vengono esplicitate le motivazioni che hanno condotto alla proposta. Va da sé che l’ipotesi tratteggiata, qualora dovesse venire presa in considerazione per l’approvazione, dovrebbe essere ulteriormente dettagliata sul piano della tecnica legislativa, allo scopo di renderla coerente con gli altri articoli del Decreto 81/08 e s.m.i. con i quali andrebbe in conflitto.

Si impongono, al riguardo, alcune riflessioni. >>>> l’articolo prosegue alla fonte MEDICOCOMPETENTE.IT

https://medicocompetente.it/mese/145/Il-DdL-Ribaudo-Boccuzzi-un-rsquo-altra-proposta-di.htm

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Sul Sole 24 Ore del 26 settembre nell’inserto Sanità una intervista a Giorgio Di Leone, presidente SNOP.
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UTILITY
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La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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Newsletter diario prevenzione – 12 ottobre 2016 – vol.n° 123


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della salute e della sicurezza nel lavoro e
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“Bloccare l’accesso all’app dei lavoratori di Foodora è la nuova frontiera del licenziamento
Due promoter escluse dal bacino dei collaboratori perché avevano preso parte alle riunioni dei rider scesi in piazza per protestare contro le retribuzioni troppo basse.”

Questa è la notizia che riportiamo dalla Stampa. E’ la sharing economy, baby. Prendere o lasciare. La start up ti da un’applicazione da scaricare sul tuo smartphone. Sarà questa app a chiamarti per una prestazione lavorativa e tramite l’app riceverai il bonifico per il pagamento della prestazione, in media 200 – 300 euro in un mese,  questo è il non “rapporto” di lavoro di quest’epoca mediato da un’applicazione che sarò disattivata se non sei simpatico/a al team manager … App disattivata vuol dire zero chiamate, zero euro alla fine mese. In corsa con cibi caldi da portare in fretta al domicilio del cliente pedalando nel traffico con qualsiasi tempo, il tutto per poco più di 5 euri ora.La commissione richiesta al ristoratore è pari al 30% del valore del cibo che viene consegnato a domicilio… Queste sono le nuove forme di sfruttamento di persone che svolgono queste attività per arrotondare i pochi soldi provenienti da altri frammenti di lavori precari. Quali tutele per questi “collaboratori” rispetto alla sicurezza e alla salute presenti in un lavoro nel traffico, quali coperture assicurative ? Cosa intende fare il Ministro Poletti rispetto a queste situazioni di sfruttamento indegne di un paese civile ?

http://www.lastampa.it/2016/10/10/cronaca/bloccare-laccesso-allapp-dei-lavoratori-foodora-la-nuova-frontiera-del-licenziamento-qAX2hzeWdsClOVS5Kmbi2I/pagina.html

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Settembre Ottobre 2016

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LE  RELAZIONI SVOLTE AL CONVEGNO:

Il ruolo degli RLS nella sorveglianza sanitaria
Centro Cultura per la Prevenzione – V.le D’Annunzio 15 – Milano
Mercoledì 5 ottobre 2016 – ore 9:00 – 13:30

Seminario di studio e approfondimento – disponibili le relazioni

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5092&Itemid=2

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BOLLETTINO AMIANTO AFEVA EMILIA ROMAGNA N°2

E’  disponibile il secondo numero del bollettino dell’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto Emilia Romagna.

Lo puoi scaricare in formato PDF dal sito AFeVA ER seguente indirizzo:

https://afevaemiliaromagna.files.wordpress.com/2015/05/notiziario-2016-afeva-pdf-per-sito.pd

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Newsletter Medico Legale Inca Cgil Numero 26°/2016

Valutazione dei rischi per la salute legati al lavoro notturno

L’ANSES (Agenzia francese di sicurezza sanitaria dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro) ha pubblicato a fine giugno un vasto studio  di quasi 500 pagine  per analizzare gli effetti del lavoro di notte sulla salute.

Gli esperti francesi hanno, in cooperazione con specialisti europei ed americani, analizzato ventiquattro studi epidemiologici recenti.

Ricordiamo che  il lavoro a turni comprendente il turno notturno è stato classificato (nel 2007) come “probabilmente cancerogeno” dalla IARC  e secondo l’inchiesta europea sulle condizioni di lavoro del 2015 stima che il 19% dei lavoratori europei svolge lavoro di notte. Questa indagine ha messo in evidenza che i lavoratori che svolgono lavoro notturno sono sottoposti a numerosi fattori di usura fisica oltre che ambientali (pressione temporale maggiore data dagli orari, dai ritmi imposti, tensioni con i colleghi o con il pubblico ecc).

Qui di seguito riportiamo le conclusioni a cui pervengono i ricercatori dell’indagine.

LA NEWSLETTER ML INCA N°26/2016

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/news_ml_inca_26_2016.pdf

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Fattore umano: classificare gli errori e valutare l’affidabilità

Una pubblicazione affronta il tema della gestione dell’elemento umano nelle organizzazioni per la salute e sicurezza sul lavoro. Focus su alcuni aspetti correlati all’elemento umano: fattore umano, errori, e studi sull’affidabilità umana.

Roma, 11 Ott – Nei mesi scorsi, anche attraverso idonee interviste, abbiamo affrontato e presentato un nuovo concetto, “l’elemento umano”, con riferimento alla “Gestione dell’Elemento Umano nelle organizzazioni per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro” (HMS-OHS: Human Management System for Occupational Health and Safety), un’integrazione funzionale agli SGSL partendo proprio dalla considerazione dell’ elemento umano e del suo impatto “organizzativo” sui rischi per la SSL a tutti i livelli di responsabilità.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-psicosociale-stress-C-35/fattore-umano-classificare-gli-errori-valutare-l-affidabilita-AR-16173/

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Governo: pubblicato il decreto correttivo dei decreti sul Jobs act

Pubblicato il giorno 8 Ott 2016

È’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016, il decreto legislativo n. 185 del 24 settembre 2016, con il quale sono stati introdotti correttivi ai decreti legislativi n. 81, n. 148, n. 149, n. 150 e n. 151.
Le modifiche introdotte entrano in vigore a partire dall’8 ottobre 2016.

La fonte di questa notizia:  dottrinalavoro.it

http://www.dottrinalavoro.it/wp-content/uploads/2016/10/185-16-dlvo-correttivo-jobs-act.pdf

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DA GENNAIO AD AGOSTO 2016 IN ITALIA SI REGISTRANO 651 INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO: LA MEDIA È DI 20 MORTI ALLA SETTIMANA, 81 AL MESE

LA GRADUATORIA DELLE VITTIME RILEVATE IN OCCASIONE DI LAVORO VEDE ANCORA L’EMILIA ROMAGNA IN CIMA CON 58 MORTI BIANCHE, SEGUE IL VENETO CON 53. NEL SUD ITALIA SI REGISTRA L’INDICIDENZA DI MORTALITA’ PIU’ ELEVATA.

IL DECREMENTO DELLA MORTALITA’ RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2015 È PARI AL 12,8%.

La tragedia quotidiana delle morti bianche nel nostro Paese viene ben raccontata dalla più recente indagine condotta dagli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail.
Da gennaio ad agosto, infatti, sono 651 le persone che hanno perso la vita sul lavoro in Italia. Un numero drammatico che si traduce in una tragica media di 81 vittime al mese, ossia circa 20 alla settimana. Nello specifico, sono 476 gli infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro e 175 quelli accaduti in itinere.

segue qui

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5088&Itemid=2

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La Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale

Premesso
– che la figura del Medico Competente, all’interno del panorama legislativo in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché all’interno del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, riveste sempre più un ruolo fondamentale non solo nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ma anche nei processi di prevenzione (compresa la collaborazione alla Valutazione dei Rischi), formazione e promozione della salute;
– che il Medico Competente, per poter svolgere tali poliedriche funzioni – caso unico tra tutte le professioni sanitarie – è obbligato ad attestare il proprio aggiornamento professionale documentando i crediti ECM conseguiti, pena la cancellazione dall’Elenco Ministeriale dei Medici Competenti la cui iscrizione e permanenza è requisito essenziale per l’esercizio della professione.

segue

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5087&Itemid=2

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Segnaliamo questa importante iniziativa utile per comprendere quali saranno i cambiamenti post referendum
del 4 dicembre 2016. Ci preme sottolineare che non e’ detto che vinca il SI come potrebbe apparire dalla titolazione assertiva adottata dagli organizzatori  del Convegno . Editor

AIFOS
Cambia la Costituzione: prospettive per la sicurezza sul lavoro

Un convegno il 21 ottobre ad Ambiente Lavoro di Bologna per comprendere cosa cambia con il possibile ritorno della sicurezza sul lavoro tra le competenze esclusive dello Stato.

Il 12 aprile 2016 la Camera dei Deputati ha approvato un disegno di legge di riforma costituzionale che riguarda anche diversi aspetti rilevanti in materia di salute e sicurezza. E ora la riforma dovrà superare un referendum – che si terrà nei prossimi mesi – prima di essere promulgata e modificare definitivamente la nostra Costituzione.

segue qui

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5086&Itemid=2

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Newsletter medico legale Inca Cgil Numero 25°/2016
Congresso EPM: Il rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide: il ruolo delle posture

Come ormai accade ininterrottamente da 9 anni, anche quest’anno l’EPM (da alcuni anni in collaborazione con la SNOP) ha celebrato il suo annuale congresso internazionale. Obiettivo dell’evento é come sempre quello di fare il punto sugli sviluppi tecnici e normativi in tema di prevenzione delle patologie da sovraccarico biomeccanico dell’apparato muscolo scheletrico e presentare al contempo virtuose ed interessanti esperienze sviluppate sia dagli operatori dei servizi pubblici che dalle stesse aziende private.
Dal punto di vista degli sviluppi tecnici nel corso del congresso si è avuto la presentazione sia di un nuovo metodo di valutazione del rischio da posture prolungate e fisse sia di un nuovo approccio per le valutazioni OCRA e NIOSH per esposizioni particolarmente brevi o di durata superiore alle 8 ore.

LA NEWSLETTER MEDICO LEGALE INCA 25 2016

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/inca_news280916.doc

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Da Newsletter Prevenzione  Toscana Centro News

Salute e sicurezza nell’alternanza scuola – lavoro
Lisanna Billeri , Gianfranco Bianucci , Tecnici della Prevenzione , Unita’ Funzionale PISLL Zona Valdinievole, AUSL Toscana Centro
Nel piano di riforma della scuola è stato recentemente approvato il percorso obbligatorio di alternanza scuola-lavoro per gli alunni del triennio delle scuole secondarie di secondo grado. L’alternanza scuola-lavoro, se è un’opportunità unica di avvicinamento dello studente al lavoro, ha delle implicazioni attinenti agli aspetti di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro regolati dal D.Lgs 81/08 e s.m.i.: inevitabilmente costringe ad interfacciarsi figure che, funzionalmente, afferiscono a realtà organizzative autonome e separate, rispettivamente rappresentate dal soggetto proponente (istituto scolastico/formativo) e dal soggetto ospitante (azienda): i due datori di lavoro (Dirigente scolastico e titolare dell’azienda ), i due tutor, i due R.S.P.P., e così via. Questo meccanismo di interazione fra questi attori, non può incepparsi ed anzi costituisce elemento essenziale di tutela per lo studente-lavoratore.
scarica l’articolo

http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/Alternanza_scuola_lavoro.doc

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E’disponibile online la Rivista Travail et sécurité. Le mensuel de la prévention des risques professionnels, settembre 2016 n. 775 Questa Rivista e’ prodotta da INRS LA RIVISTA TRAVAIL ET SECURITE

http://www.diario-prevenzione.it/riviste/TS775.pdf

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Corte di Cassazione sentenza del 21 settembre 2016: Esposizione ad amianto – Nesso causale con l’attività lavorativa – Colpa del datore di lavoro – Accertamento

Per la Corte, che ha accolto il ricorso degli eredi di un lavoratore deceduto, l’affermazione della responsabilità civile della datrice di lavoro non viene ad essere radicata sullo svolgimento di una mera attività pericolosa (in sé lecita ed autorizzata), comportante l’utilizzo di amianto, come sembra opinare la sentenza impugnata sostenendo la suggestiva tesi secondo cui, mentre quelle prescritte dalla legge sarebbero state cautele vane, l’unica cautela efficace per evitare l’evento sarebbe stata la totale abolizione dell’amianto. Al contrario, deve affermarsi che la valutazione della responsabilità civile deve investire, anche nel caso di specie, non già l’attività di impresa in sé e per sé considerata, bensì soltanto il modo con cui essa è stata esercitata. E senza nessuna valutazione retrospettiva (“ora per allora” come pure afferma il giudice d’appello nella medesima sentenza); bensì avendo esclusivo riguardo alle norme in vigore al momento della condotta. La datrice di lavoro viene cioè chiamata a rispondere dell’omissione di cautele doverose, prescritte da norme di legge in vigore a quell’epoca; come accade per qualsiasi altra attività lavorativa sottoposta a verifica di legalità operata ai fini dell’affermazione della responsabilità civile.
Emerge in base a tutto quanto fin qui osservato che la sentenza impugnata non abbia fatto corretta applicazione delle regole da applicarsi nella materia, discendenti dalle norme di legge e dai principi richiamati. Ne consegue che il ricorso deve essere accolto e la sentenza impugnata cassata in relazione alle censure accolte. Va quindi disposto il rinvio della causa ad altro giudice, designato in dispositivo, per l’ulteriore esame della controversia. Il giudice del rinvio provvederà altresì, ex art. 385 cod. proc. civ., sulle spese del giudizio di legittimità.

LA SENTENZA

http://www.diario-prevenzione.it/sentenze/Riverso_cassazione_amianto0916.pdf

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LA CRISI DELLA MEDICINA DEL LAVORO IN ITALIA     

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

Ricorderete sicuramente la favola di Andersen in cui il re, truffato da loschi individui, si lascia convincere a farsi confezionare un abito in un tessuto pregiato che solo gli stolti non riescono a vedere. Sfila così tra la folla acclamante che finge di vedere un abito splendente. Il re però sfila nudo, convinto di indossare un abito incomparabile.
E’ la storia della moderna medicina del lavoro che è quindi nuda.
Più volte ho scritto su queste pagine, tra lo sfogo e la seduta di psicoterapia, che la medicina del lavoro, quella descritta dal Testo Unico, quella illustrata ai convegni, quella a cui tutti noi abbiamo dedicato 10 anni di studio, in realtà non esiste.
Per svolgere la medicina del lavoro, mediamente come viene svolta attualmente, è sufficiente la terza media.
E’ un sistema perfetto ed inutile. Perfetto perchè non conviene a nessuno modificarlo ed inutile perchè è privo di efficacia.
L’attuale medicina del lavoro è gestita da centri più o meno meno medici e sempre meno medici (società di consulenza, di formazione, global service) che, a colpi di ribasso, acquisiscono un contratto con un’azienda, definendo costi e prestazioni da erogare. Sulla base del contratto acquisito, cercano un medico competente che si adegua, al ribasso, alle prestazioni richieste. Adegua la propria prestazione, non al rispetto di una normativa ma al rispetto del compenso ricevuto.
Pertanto non importa se il piano sanitario non è congruo con i rischi, non importa se dovrà effettuare le visite con un lettino buttato tra le scrivanie, non importa se il documento di valutazione dei rischi è già tanto se lo vede, non importa se i sopralluoghi non vengono effettuati, non importa se le malattie professionali …..malattie professionali chi?
E’ un sistema perfetto: l’azienda spunta una prestazione a basso costo e soddisfa un obbligo di legge, le società di consulenza si moltiplicano offrendo prestazioni a costi inferiori, i medici del lavoro si adeguano per lavorare. Nessuno può rompere questo cerchio perchè nessuno ha interesse a romperlo.
E’ un sistema miliardario che muove un fatturato incredibile che ha rappresentanze sociali e politiche autorevoli. Tanto meno possono romperlo i lavoratori che sono uno dei due obiettivi della medicina del lavoro (oltre ai luoghi di lavoro) ma sono l’anello debole del sistema.

E’ solo l’ultima delle telefonate da me ricevute da parte di una nota società di consulenza nazionale che ha contratti in tutta italia.
“Buon giorno dottore, cerchiamo il medico competente su milano per una società nazionale di trasporto ferroviario. Offriamo 30 euro a visita + 500 euro di forfait per l’incarico”. Le visite devono essere effettuate subito perchè scadono.
Per i sopralluoghi? – chiedo io. “Non sono previsti”
Il DVR? “Ah ma noi non l’abbiamo! Le diamo il piano sanitario stabilito dal nostro coordinatore.”
Le cartelle dei lavoratori? “Ah ma noi non abbiamo le cartelle precedenti. Le rifacciamo nuove”
“guardi se vuole è così, altrimenti troviamo un altro medico. D’altra parte sono anni che lavoriamo così nè i nostri medici ci hanno fatto storie sul DVR o sulle cartelle”.

Purtroppo questa non è un’eccezione ma una regola e riassume bene la realtà.
D’altra parte è il concetto di medico competente del Testo Unico che ha creato questa mostruosità.
Da una parte si eleva il medico competente a figura indipendente che deve collaborare, informare, segnalare, visitare, formare, rilasciare, consegnare, visionare, vigilare, richiedere………deve insomma inserirsi nell’organizzazione aziendale al fine di tutelare la salute dei lavoratori. Dall’altra stabilisce che è retribuito dal datore di lavoro e che l’incarico può essere intermediato da società terze.
Il risultato di questo conflitto di interesse, grande come una montagna, ha portato ad una selezione naturale di medici “adattabili”, “compiacenti”, “sordi e ciechi”. segue >>>>

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5080&Itemid=2

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E’ disponibile online la Newsletter of ENETOSH, the European Network Education and Training in Occupational Safety and Health. Buona lettura

LA NEWSLETTER

http://www.diario-prevenzione.it/riviste/news20092016.pdf

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Fondo Vittime Amianto. circolare Inail     

giovedì 15 settembre 2016

Il 9 settembre 2016 è stata pubblicata dall’INAIL la circolare n° 33 recante l’oggetto: “Estensione delle prestazioni del Fondo per le vittime dell’amianto ai malati di mesotelioma non professionale. Modifica della modulistica allegata (mod. 190 e 190/E) alle circolari INAIL nn. 76/2015 e 13/2016”. (.pdf)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5077&Itemid=2

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La Rivista PdE numero 42 2016     

E’disponibile on line il numero 42 ,settembre 2016,della Rivista PdE,
“PdE rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente“

Rivista PdE

http://www.diario-prevenzione.it/riviste/PdE42.pdf

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Andria: una targa a Paola Clemente, “vittima dello sfruttamento”

Una targa in memoria di Paola Clemente e per tutte le vittime dello sfruttamento, per non dimenticare la storia della bracciante agricola tarantina morta nell’estate del 2015 nelle campagne di Andria mentre lavorava all’acinellatura dell’uva sotto un tendone. Su una parete, affianco al quadro di Giuseppe Di Vittorio, nella sede della Camera del lavoro di Andria, è stata affissa una targa scoperta martedì 11 ottobre alla presenza del marito della 49enne. L’auspicio è che la scomparsa della donna continui ad essere ricordata nel tempo e non sia stata vana. “Io non cerco vendetta, voglio solo che ci sia giustizia e verità sul caso di Paola”, dice Salvatore Arcuri, marito di Paola Clemente. “Mia moglie era una grande lavoratrice, ogni mattina si alzava alle due meno dieci ed io continuo a tenere il suo telefono acceso: ogni giorno alla stessa ora la sveglia continua a suonare. Vorrei che questa iniziativa e questa targa non siano solo dei ricordi ma che davvero possa esserci un cambiamento per tutti i lavoratori agricoli, tanti sono quelli che soffrono e molti sono gli sfruttati”.

segue

http://www.rassegna.it/articoli/andria-una-targa-a-paola-clemente-vittima-dello-sfruttamento

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LE LAVORATRICI DEI SALONI DI MANICURE ESPOSTE A PRODOTTI CHIMICI PERICOLOSI PER LA SALUTE.

Manicure ,lavoro pericoloso,questo e il Report che il Dipartimento dello stato di N.Yorkha ha reso pubblico. Le lavoratrici dei saloni di manicure sono esposte ad una molteplicita di prodotti chimici pericolosi come benzene, toluene, formaldeide. Riportiamo il testo in francese che Laurent Vogel ha postato sul sito di Etui.

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Les travailleuses des salons de manucure confrontées à des maladies graves – l’État de New York adopte des mesures pour endiguer le problème

Plus d’info sur : http://www.etui.org/fr/Themes/Sante-et-securite/Actualites/Les-travailleuses-des-salons-de-manucure-confrontees-a-des-maladies-graves-l-Etat-de-New-York-adopte-des-mesures-pour-endiguer-le-probleme

Fin juillet, le département de la santé de l’État de New York a rendu public un rapport sur l’exposition des travailleuses des salons de manucure à des produits chimiques dangereux. Les auteurs du rapport ont passé en revue la littérature scientifique et consulté des experts des agences responsables de la protection de la santé et de l’environnement à travers les États-Unis. Ils ont découvert que les gens qui travaillent dans l’industrie de la manucure sont potentiellement exposés à environ 100 produits chimiques qui sont présents dans les produits de soin des ongles, y compris certains cancérogènes (benzène, formaldéhyde) et toxiques pour la reproduction (toluène).

“Notre examen des fiches de données de sécurité du produit a montré qu’un seul vernis à ongles, par exemple, peut contenir des dizaines de constituants chimiques”, écrivent les auteurs.

segue

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5075&Itemid=2

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Salute senza confini: un bel libro di Paolo Vineis

In un mondo globalizzato in costante mutamento, più facile da percorrere ma anche più caotico e difficile da controllare, i concetti di salute e malattia stanno cambiando: non più semplici processi biologici ma fenomeni complessi che investono la sfera ambientale, sociale, economica, politica e culturale. Oggi il cambiamento climatico, i flussi migratori, la crisi economica e l’industrializzazione della produzione alimentare sono fenomeni fondamentali per comprendere lo stato di benessere (o malessere) delle popolazioni. Vineis traccia un quadro completo degli aspetti che compongono la salute globale, e propone una tesi forte sul piano politico: in un panorama cosi mobile e articolato, la salute a livello mondiale potrebbe andare incontro a un deterioramento simile a quanto sta avvenendo in economia.

Presentazione

http://www.snop.it/attachments/article/604/presentazione%20libro%20Vineis.pdf

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UTILITY
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La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

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Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è
la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo

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il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa ogni 20 giorni contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

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PODCAST AUDIO NEWS DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm

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 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

Newsletter Diario Prevenzione – 2 settembre 2016 – vol. n° 122


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

2 settembre 2016 – vol.n° 122

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e
sulla responsabilità sociale d’impresa

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Agosto 2016

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Salute e sicurezza nel lavoro: il nuovo obiettivo delle politiche di deregulation del overno dopo il Jobs Act? Il DdL Sacconi Fucksia di Gino Rubini

Con questo lavoro intendo offrire alcune tracce per un percorso di ricerca sullo stato dell’arte delle politiche dei governi italiano ed europeo per la tutela della salute e della sicurezza nel lavoro con riferimento anche  al tentativo di peggiorare ulteriormente il sistema di tutele come si evince dal  DdL presentato dai senatori Sacconi Fucksia

L’ARTICOLO
( 9 pagine pdf )

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5063&Itemid=53

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CAN – Substitution in the printing sector

Use of solvents

Workers who perform the cleaning of an offset press can be exposed to harmful solvents. A factsheet for the substitution of solvents for these uses has just been added to the SOLUB website  to support OSH actors in the sector.

Solub is a workplace solvent-substitution procedure intended for occupational health and safety professionals who want to carry out an organic solvent substitution project developed by the IRSST and the university of Montréal. It provides short guidance documents, case studies and leads through a step-by-step substitution process. It is available in French only.

http://www.irsst.qc.ca/solub

fonte OSHA.EU

https://osha.europa.eu/en/oshnews/can-substitution-printing-sector?pk_campaign=rss_news

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Echa : Chemicals used in tattoo inks review request

Chemicals used in tattoo inks review request – ECHA have announced their intention to look at potential risks posed by some of the chemicals used in tattoo inks and whether regulatory action is needed in light of this. ECHA will formally announce this intention in the Registry of Intentions, at which time the public will be invited to submit any relevant information to assist in this work. The request for ECHA to look at this is available on ECHA’s website.
ECHA will be using the findings of the recently published study of the European Commission’s Joint Research Centre (JRC) on the safety of tattoos and permanent make-up as well other scientific and socio-economic information in their review.

fonte

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5062&Itemid=2

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UN ARTICOLO DI PIETRO FERRARI

SUL DECRETO MINISTERIALE 12 LUGLIO 2016
Altra splendida prova -mi pare- dell’italico legislastore/normatore.

Mi riferisco al DM 12 luglio 2016 (in G.U. 8 agosto 2016).
Nello specifico, a un paio di punti:
– art. 1, c. 1, lett. b)   “all’allegato I (Allegato 3A,  decreto  legislativo  n.  81/2008) nella parte
denominata «Contenuti minimi della comunicazione  scritta del giudizio di idoneita’ alla
mansione»  sono  soppresse  le  parole «Firma del lavoratore» e la nota 13;”
– il punto, nell’Allegato, relativo agli accertamenti per l’assunzione di alcol.

Non su molto, ma sulla prima questione una qualche esperienza posso vantarla.
Le domande che sempre, ossessivamente, ponevo a lavoratrici e lavoratori con riguardo alla visita
di sorveglianza sanitaria erano: “quanto è durata la visita? – il medico competente aveva sottomano
la tua cartella sanitaria e di rischio (o mostrava di averne scienza)? – ti ha fornito l’informazione
circa il significato e i risultati della sorveglianza sanitaria? ti ha spiegato che, eventualmente, puoi
fare ricorso?).

Le risposte erano negative in percentuale preoccupantemente alta.

L’ARTICOLO COMPLETO

http://www.diario-prevenzione.it/articoli/Art_su_DM16luglio.pdf

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Podcast audio di Diario Prevenzione – 30 agosto 2016 – Puntata n° 38

In questa puntata parliamo di :

– Terremoto: dopo le lacrime e il dolore è l’ora della ragione e del progetto poliennale per mettere in sicurezza edifici pubblici e abitazioni

– Salute e sicurezza nel lavoro: il nuovo obiettivo delle politiche di deregulation del governo dopo il Jobs Act? Il DdL Sacconi Fucksia

– Francia : il ministro dell’Ambiente Segolene Royale propone un miglioramento dei DPI e delle procedure di sicurezza per gli agricoltori quando usano pesticidi

– Figli della stessa rabbia

– Frittura mista

IL NOTIZIARIO AUDIO
(34 MINUTI)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5064&Itemid=127

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Pesticides : Ségolène Royal veut renforcer la protection des travailleurs agricoles

En réaction au rapport de l’Anses, la ministre de l’Environnement propose des mesures pour mieux protéger les agriculteurs victimes des pesticides et accélérer le retrait du marché des produits les plus toxiques.

La ministre de l’Environnement Ségolène Royal a proposé le 28 juillet de nouvelles mesures visant à renforcer la protection des travailleurs agricoles exposés aux pesticides, suite au rapport de l’Agence nationale de sécurité sanitaire (Anses) paru le 25 juillet.

Au siège de l’Anses, les experts ont officiellement remis hier leur rapport à la ministre, après cinq ans de travaux. Ils recommandent de limiter l’usage des pesticides et de produire des données sur les expositions réelles, en soutenant les études indépendantes pour mieux évaluer les risques. Ils appellent notamment à privilégier des politiques de prévention collective et ne pas se limiter à la protection individuelle des travailleurs.

PROSEGUE SU FONTE  ACTU-ENVIRONNEMENT.COM

http://www.actu-environnement.com/ae/news/mesures-segolene-royal-rapport-anses-protection-pesticides-agriculteurs-27294.php4

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Francia . Cinq infirmiers se sont suicidés cet été du fait de leurs conditions de travail

Les réorganisations de service, la charge de travail et les pressions institutionnelles sont à l’origine de trois suicides d’infirmières hospitalières.

Un infirmier de 55 ans s’est suicidé le 13 juin 2016 dans son service au CHU de Toulouse, face aux pressions professionnelles et aux conditions de travail.
Une infirmière de l’hôpital du Havre s’est suicidée le 24 juin 2016, à 44 ans. Dans sa lettre d’adieu, elle met en cause ses conditions de travail « en dégradation constante ».
Un cadre infirmier de l’hôpital de Saint-Calais dans la Sarthe s’est suicidé le 6 juillet 2016. Dans des courriers envoyés à la direction du centre hospitalier, à l’ARS et à sa famille, il mettrait directement en cause la direction de l’établissement. Une enquête de l’Inspection générale des affaires sociales est diligentée.

Les conditions de travail sont également à l’origine de deux nouveaux suicides d’infirmiers. Le comble est que cela touche un mal nommé « service de santé au travail ».

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miroirsocial.com

http://www.miroirsocial.com/actualite/13687/cinq-infirmiers-se-sont-suicides-cet-ete-du-fait-de-leurs-conditions-de-travail?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+MiroirSocialRss+%28Miroir+Social+RSS%29

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Bologna, 17 Agosto 2016 – Comunicato AFeVA Emilia Romagna e CGIL Emilia Romagna

Ricorderemo per sempre il sorriso di Giuseppe Manfredi che ci ha lasciato Martedì 16 Agosto 2016 all’età di 66 anni dopo tre anni di malattia causata dall’Amianto. Da AFeVA Emilia Romagna e dalla CGIL Emilia Romagna un affettuoso abbraccio a tutti i suoi familiari, all’Associazione AFeVA di Casale Monferrato di cui era, nonostante la malattia, presidente, a tutti i suoi amici, alla gente di Casale Monferrato, che insieme a lui tanto ha sofferto a causa dell’Amianto e delle scelte criminali di un padronato che per il profitto ha sacrificato la vita di migliaia di persone.

Giuseppe Manfredi nel breve tempo in cui lo abbiamo conosciuto, non ci ha mai negato un sorriso, una battuta scherzosa, un racconto esilarante, era lui ad alleggerire il nostro rapporto con la malattia ed il dramma che si stava consumando, era lui che ci consolava.

Ma sopratutto è stato un partigiano della giustizia, battendosi per il riconoscimento nelle aule dei tribunali delle responsabilità di Stephen Schmidhney padrone dell’ETERNIT, lottando con costanza, perseveranza, determinazione per i diritti dei cittadini ad un ambiente libero dall’amianto, per il diritto dei malati ad avere cure adeguate, per il diritto di lavoratori e cittadini ad essere tutelati.

Giuseppe Manfredi non si è mai chiuso sul dramma del suo paese, Casale Monferrato, ma ha agito a livello nazionale ed internazionale, per costruire un movimento generale. Ha curato rapporti, con le altre associazioni e con territori diversi dal suo. E’ stato straordinario il rapporto di amicizia e di collaborazione con AFeVA Emilia Romagna e CGIL ER, alle nostre richieste di partecipazione ha sempre risposto positivamente.

Ricordiamo la sua partecipazione ed il suo intervento all’assemblea dell’AFeVA Emilia Romagna il 9 aprile 2016, il suo contributo al convegno di AFeVA e CGIL ER “Amianto e Mesotelioma: combatterli assieme” del 9 giugno 2016  (poco più di due mesi fa).

https://www.youtube.com/watch?v=8WrlpKnDvBI&feature=youtu.be

Il suo insegnamento è stato profondo, vivere la vita pienamente fino alla fine, non lasciare che la malattia ci uccida prima del tempo, condividere intensamente ogni minuto e partecipare consapevolmente e pienamente alle battaglie comuni costruendo rapporti di amicizia e fratellanza.

Facendo avanzare il cammino dei diritti e della responsabilità, per un lavoro dignitoso, per un ambiente pulito da lasciare con orgoglio alle nuove generazioni, rimediare agli scempi del profitto.

Per questo ti terremo sempre con noi Giuseppe.

AFeVA Emilia Romagna e CGIL Emilia Romagna

vedi la notizia sul sito di AfeVA ER

https://afevaemiliaromagna.org/2016/08/17/lutto-se-ne-e-andato-giuseppe-manfredi-presidente-di-afeva-casale-monferrato/

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Aumentano in Svizzera i morti d’amianto. 219 nuove diagnosi di mesotelioma nel 2015

Aumentano in Svizzera i morti d’amianto. 219 nuove diagnosi di mesotelioma nel 2015
E secondo gli esperti i casi di cancro polmonare asbesto-correlati sono sottostimati. Studi italiani sugli ex lavoratori Eternit confermano.

L’anno scorso in Svizzera sono state vendute 66’332 biciclette elettriche e 112’244 mountainbikes, nelle nostre case vivono 1,35 milioni di gatti, 500 mila cani e 4,5 milioni di pesci, mentre nelle aziende agricole elvetiche si contano 1’554’319 bovini e 1’495’737 suini. Il lettore si tranquillizzi: chi scrive non è caduto in uno stato di confusione mentale. Questo elenco di dati ci serve solo per sottolineare quanto a fondo si possa spingere la ricerca statistica e soprattutto per rilevare come in Svizzera sia per contro estremamente complesso fare luce su una questione ben più importante come per esempio la tragedia dell’amianto: mentre per scoprire le curiosità citate in entrata bastano cinque minuti di tempo e un paio di click sul nostro computer, per stabilire il numero più o meno esatto di persone che sono morte e continuano a morire a causa della fibra killer si deve passare per un percorso a ostacoli.

Leggi l’articolo alla fonte AREA7.CH

http://area7.ch/Aumentano-in-Svizzera-i-morti-d-amianto-219-nuove-diagnosi-di-mesotelioma-nel-2015-cd833400

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Trasporto ferroviario: lavori in corso

Il Presidente dell’Emilia -Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini
(da  Regioni.it 2998 – 05/08/2016) Il 3 agosto, oltre all’intesa sul miglioramento della sicurezza (cfr. notizia successiva) si è concretizzato anche un nuovo passaggio per il miglioramento della rete regionale a livello nazionale: il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio ha infatti detto che “il Governo conferma 1,8 miliardi sulla reti ferroviarie regionali, con il primo via libera oggi dalla cabina di regìa FSC (Fondo sviluppo e coesione). A questa somma si aggiungono i 300 milioni destinati alla sicurezza ferroviaria per le linee regionali del decreto su cui si è raggiunta l’intesa alla Conferenza Stato-Regioni” del 3 agosto.

segue su fonte

http://www.regioni.it/newsletter/n-2998/del-05-08-2016/

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TRAGEDIE SUL LAVORO IN ITALIA NEL PRIMO SEMESTRE 2016:
DA GENNAIO A GIUGNO 19 MORTI ALLA SETTIMANA, 77 AL MESE PER UN TOTALE DI 461 INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO.

L’EMILIA ROMAGNA RIMANE IN CIMA ALLA GRADUATORIA DELLE VITTIME RILEVATE IN OCCASIONE DI LAVORO, SEGUE IL VENETO. NEL SUD ITALIA SI REGISTRA L’INCIDENZA DI MORTALITA’ PIU’ ELEVATA.

IL DECREMENTO DELLA MORTALITA’ RISPETTO AL PRIMO SEMESTRE 2015 SALE AL 5,5%.

La media è molto pesante e racconta bene, purtroppo, la tragedia quotidiana delle morti bianche nel nostro Paese. Da gennaio a giugno, infatti, sono 461 le persone che hanno perso la vita sul lavoro in Italia: 341 gli infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro e 120 quelli in itinere. Un numero drammatico che si traduce in una tragica media di 77 vittime al mese, ossia 19 alla settimana.

Questa la prima mappatura della più recente indagine condotta dagli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail. Uno scenario come sempre sconfortante in cui l’unico dato positivo è il decremento della mortalità in occasione di lavoro, rispetto ai primi sei mesi del 2015 pari al 5,5 per cento.
Altro dato significativo è quello dell’Emilia Romagna che, con 44 infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro nei primi sei mesi del 2016, si mantiene in prima posizione, superando il Veneto che si localizza al secondo posto (35 vittime). Al terzo posto scende invece la Lombardia che registra 33 infortuni mortali.

segue su

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5056&Itemid=2

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Rischio scavi: i sistemi provvisionali di sostegno e protezione

Un documento presenta le attività di movimento terra correlate alle opere di fondazione. La realizzazione di sistemi provvisionali di sostegno e protezione: sistemi metallici di puntellamento e armature per terreni coerenti e granulari.
Napoli, 3 Ago – Nelle scorse settimane abbiamo affrontato il tema degli  scavi per le opere di fondazione con riferimento ai rischi per gli operatori e alla possibilità di ridurre i rischi. E abbiamo sottolineato che “importanza prioritaria va attribuita ai provvedimenti d’ordine tecnico-organizzativo diretti ad eliminare o ridurre sufficientemente i pericoli alla fonte ed a proteggere i lavoratori mediante mezzi di protezione collettivi”.

A ricordarcelo è il contenuto di alcuni materiali didattici, in materia di “Organizzazione del cantiere”, pubblicati sul sito web del Dipartimento Ingegneria Civile Edile Ambientale dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II e a cura del Prof. Fabrizio Leccisi.

l’articolo prosegue alla fonte su PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-scavi-C-53/rischio-scavi-i-sistemi-provvisionali-di-sostegno-protezione-AR-16116/

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FR – ANSES issues its conclusions regarding criteria for the identification of endocrine disruptors

In May 2016, ANSES, the  French Agency for Food, Environmental and Occupational Health & Safety, received a formal request to propose criteria for defining endocrine disruptors (EDs). On 15 June 2016, while this request was being examined, the European Commission (EC) published a proposal for criteria for identifying EDs, which had been expected since late 2013.

ANSES has recently issued the results of its expert assessment, whose scope had to be modified to take into account the draft proposed by the Commission. In its conclusions, the Agency recommends retaining the definition and criteria for identifying EDs from Option 3 of the European Commission’s 2014 roadmap, which enables EDs to be distinguished into three categories: “known”, “presumed” and “suspected”.

In addition, the Agency recommends that classification of EDs be conducted by a single European body, to avoid any risk of divergence of classification for a given substance.

For more information

https://www.anses.fr/en/content/anses-issues-its-conclusions-regarding-criteria-identification-endocrine-disruptors

ANSES opinion

https://www.anses.fr/en/system/files/SUBCHIM2016SA0133EN.pdf

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Campi elettromagnetici, in GU il decreto attuazione della direttiva 2013/35/UE

ROMA – Campi elettromagnetici. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.192 del 18 agosto 2016 il Decreto legislativo 1 agosto 2016 n.159 Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE. Decreto che modifica il Dlgs 81/08, che entrerà in vigore il 2 settembre e le cui disposizioni erano state previste dalla Legge di delegazione europea 2014.

SEGUE SU FONTE

http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/decreto-attuazione-direttiva-campi-elettromagnetici.htm

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La solitudine di un capotreno

Perché in questo strano paese i poliziotti, i carabinieri, la finanza, tutti sono sempre almeno in due. Un capotreno invece non si capisce perché sia solo. Un’azienda vuole risparmiare e può decidere di risparmiare sulla tua pelle, sulla tua sicurezza e anche su quella dei viaggiatori. Ma non lo decide da sola

>>> SEGUE su

http://www.ninin.liguria.it/2016/08/31/leggi-notizia/argomenti/contromano/articolo/la-solitudine-di-un-capotreno.html

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Automatisation et emploi : plus de questions que de réponses

Dans une excellente note d’analyse de France Stratégie (juillet 2016), Nicolas Le Ru explique pourquoi divers auteurs donnent des évaluations très différentes du nombre d’emplois menacés par l’automatisation. Trois contributions, devenues célèbres, sont représentatives de l’état de la controverse.

http://theconversation.com/automatisation-et-emploi-plus-de-questions-que-de-reponses-64501

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UTILITY
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 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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newsletter diario prevenzione – 5 luglio 2016 – vol.n° 121


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

5 luglio 2016  – vol.n° 121

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e
sulla responsabilità sociale d’impresa

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BREXIT, AMBIENTE LAVORO SALUTE E DINTORNI

Molti operatori, consulenti, tecnici che svolgono professionalmente attività nel campo della prevenzione per la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro ritengono che la loro sia un’attività “tecnica” neutra e neutrale che poco o per niente ha a che fare con la “politica” o meglio con le “politiche” europee e nazionali dei diritti al lavoro e alla salute.
In pochi anni le trasformazioni organizzative e tecnologiche del lavoro hanno cambiato i contenuti del lavoro e la distribuzione dei rischi per la sicurezza e la salute concentrando verso le mansioni meno qualificate le esposizioni ai rischi. Per esempio rischiano di infortunarsi e/o ammalarsi anche gravemente gli addetti al facchinaggio e alla logistica, settori ove si sono moltiplicate forme cooperative spurie con contratti di lavoro e trattamenti salariali assai spesso indecenti.
Un discorso analogo vale per i lavoratori che raccolgono pomodori e altri prodotti agricoli, in prevalenza extra comunitari,  ricattati spesso dai caporali che li minacciano di denunciarli perche privi del permesso di soggiorno e/o con il permesso scaduto.
Possiamo poi volgere lo sguardo verso il settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni di edifici o di opere infrastrutturali ove si riproducono situazioni di grave rischio per la sicurezza che si sarebbero dovuto eliminare da tempo, con le tecnologie e con una diversa organizzazione del lavoro. Se questo non è avvenuto le ragioni vanno ricercate nella  struttura produttiva del settore sempre più frammentata con la trasformazione di elettricisti, imbianchini, muratori, carpentieri da lavoratori dipendenti in imprenditori individuali esposti al massimo ribasso per avere l’affidamento dei lavori….
L’automazione delle procedure d’ufficio sostituite dalle transazioni digitali sta producendo il fenomeno degli esuberi nelle banche, nelle assicurazioni, negli uffici pubblici e privati. Una massa enorme di persone stanno vivendo questa trasformazione con preoccupazione e ansia poichè nel contempo non vi è alcuna “progettazione” su come qualificare e trasformare il loro lavoro che sta per essere “mangiato” dalle macchine in altri lavori più qualificati e utili. L’unica risposta normativa da parte del governo è stata quella d’introdurre l’istituto del demansionamento e del licenziamento per “ragioni economiche”.
Le aggregazioni e le coalizioni dei lavoratori in difesa dei propri diritti avvengono solo quando le procedure di licenziamento sono state avviate e prevalgono in questi casi la ricerca della “salvezza individuale”.
La solidarietà in diverse situazioni è stata sostituita da una subcultura primitiva della concorrenza tra lavoratore e lavoratore, tra lavoratore anziano e quello meno  anziano, tra uomini e donne …
E’ in questo clima che si consolida l’idea che si è soli contro il mondo ed emerge prima la sfiducia , poi il “rancore” diffuso contro il sistema tanto più forte quanto più sono deboli gli strumenti tradizionali di tutela ( il sindacato, le forme della partecipazione democratica alla politica…)
Un rancore che alimenta  movimenti politici populisti: vedi il recente voto per l’uscita della Gran Bretagna dalla UE, vedi il voto per le presidenziali austriache, vedi la crescita di Pegida in Germania…
Questo grande malessere sociale è stato prodotto, gran parte,  dalle politiche europee della Commissione Barroso e dall’attuale Commissione a guida Junker che hanno privilegiato l’Europa dei mercati versus l’Europa dei diritti. Da anni denunciamo su diario prevenzione le politiche di deregulation in materia di salute e sicurezza nel lavoro, tra i  primi abbiamo portato alla conoscenza degli elaborati del Gruppo di lavoro Steuber che hanno come obiettivo la inertizzazione delle direttive europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro, fino al Piano REFIT…
Invece d’innovare la legislazione europea in materia di salute e sicurezza  ai nuovi contesti tecnologici e produttivi si sono preoccupati di spogliare i lavoratori dei loro diritti: chi ha seminato vento ora raccoglie tempesta…. e pure se ne meravigliano !

Fare prevenzione in quest’epoca è sempre più difficile, si registra una rapida “evaporazione” delle esperienze  e delle metodologie di analisi, valutazione dei rischi.
Vale sempre di più l’affermazione che in questa epoca ” bisogna prepararsi ad essere impreparati”, ad affrontare i contesti senza schemi preconcetti e porsi nella condizioni che prima di avere le risposte giuste occorre formulare le domande pertinenti.
Per questi motivi “fare prevenzione” in quest’epoca vuol dire anche  alzare lo sguardo dal campo “tecnico” definito, ove spesso la soluzione non c’è,  verso i luoghi dove vengono prese le decisioni e cercare di comprendere le tendenze e le strategie in atto. Non si tratta di evocare una partecipazione “di pancia”, di  questa ce n’è pure troppa, ma una partecipazione consapevole e intelligente che parte dalla comprensione del significato del proprio lavoro di “preventori” in relazione ai problemi da risolvere e alle scelte che fa il potere rispetto al diritto alla salute dei cittadini che vivono del proprio lavoro. Come “compito per le vacanze” pensiamo possa bastare.

Gino Rubini, editor di diario-prevenzione.it

RIFERIMENTI

“QUESTA” GLOBALIZZAZIONE DILATA LE DISEGUAGLIANZE
http://www.sindacalmente.org/content/questa-globalizzazione-dilata-le-diseguaglianze-5-articoli-iniziata-25-anni-fa

La salute, diritto fondamentale
http://www.saluteinternazionale.info/2016/06/la-salute-diritto-fondamentale/

Bruno Giorgini: La Brexit delle fratture
http://www.inchiestaonline.it/politica/bruno-giorgini-la-brexit-delle-fratture/

CES: l’urgenza di rivitalizzare la politica comunitaria in materia di salute e sicurezza sul lavoro
http://www.diario-prevenzione.it/articoli/Laurent_Vogel_04122014.pdf

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EVENTI, CONVEGNI, SEMINARI
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REGIONE TOSCANA

SEMINARIO TECNICO

VERSO IL NUOVO CODICE
DEGLI APPALTI
LA TUTELA DELLA SALUTE E
DELLA SICUREZZA DEI
LAVORATORI

CHIUSDINO (SI), 13 LUGLIO 2016
SALA DELLO SCRIPTORIUM
ABBAZIA DI SAN GALGANO

PROGRAMMA DEI LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/convegni/programma%20Seminario%20Tecnico%20Sicurezza%20Appalti%20Chiusdino%2013%20Luglio%202016.pdf

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Luglio 2016  (1)
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dal sito CIIP

LE RELAZIONI DEL CONVEGNO

Centro Cultura per la Prevenzione – V.le D’Annunzio 15 – Milano
Mercoledì 29 giugno 2016 ore 9.00 – 13.00
LE RELAZIONI DEL SEMINARIO

Il ruolo degli RLS nella riunione periodica sono scaricabili le relazioni presentate

http://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=544:art-ruolo-rls-nella-riunione-periodica&catid=317&Itemid=467

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La sorveglianza sanitaria per i lavoratori delle autocarrozzerie : alcune indicazioni operative

Massimo Pellegrini, Dirigente medico PISLL AUSL Toscana Centro , zona Valdinievole

Ai fini dell’appropriatezza degli interventi di prevenzione, l’esperienza conferma efficace la formula integrata che coniuga la corretta e completa conoscenza dei rischi sia per la sicurezza che per la salute dei lavoratori, correlata ad una loro attenta valutazione, con il monitoraggio e politiche di formazione, indirizzo e controllo relativamente alle principali criticità. Nello scorso numero della newsletter si è parlato di monitoraggio degli agenti chimici nelle autocarrozzerie, si ritiene importante ed indispensabile un approfondimento relativamente alla sorveglianza sanitaria per questi lavoratori impiegati in questo comparto, con l’obiettivo di ottenere un ambiente di lavoro più sano e sicuro.L’attività di verniciatura nelle autocarrozzerie rappresenta un’attività in cui i lavoratori possono venire a contatto con prodotti chimici, per gran parte, classificati come pericolosi, con possibili effetti sulla salute e rischi per la sicurezza. Nel territorio della Valdinievole dallo scorso anno è stato condotto uno studio riguardo ai problemi di sicurezza e salute presenti nelle attività di verniciatura, l’intento è quello di evidenziare le carenze che si sono riscontrate, soprattutto relativamente agli aspetti di sicurezza, nonché riportare i risultati dell’indagine che hanno permesso di individuare le soluzioni preventive più efficaci in termini di salute, adottate ed adottabili.
scarica l’articolo

http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/SORV_SAN_AUTOCARR.pdf

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Podcast audio di Diario Prevenzione 28 giugno 2016 – Puntata n° 37 –
a cura di Gino Rubini

In questo numero parliamo di:

– Brexit : quale impatto sul SSN inglese ?

– Brexit: salute e sicurezza sul lavoro. Direttive europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro e GB .

– Il nuovo codice degli appalti

– Cancerogeni occupazionali:prevenzione ed emersione dei tumori professionali- Linea Guida della Regione Toscana

– Tempo e giustizia nella conciliazione vita-lavoro  Quaderno del Programma di Ricerca “L’Officina di Organizzazione”

– Frittura mista

IL NOTIZIARIO AUDIO (30 minuti)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5033&Itemid=127

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REGIONE TOSCANA

Linee guida di prevenzione oncologica

Cancerogeni occupazionali:prevenzione ed emersione dei tumori professionali
linea guida

Data di pubblicazione: 2010
Data di aggiornamento: 2016

Indice
Presentazione pag. 5
Guida ai livelli di prova e forza delle raccomandazioni « 6
Introduzione « 9
Gli agenti cancerogeni in ambiente di lavoro: stato delle conoscenze « 11
Stima dei tumori dovuti all’occupazione « 14
Gli esposti a cancerogeni occupazionali e i livelli di esposizione in Italia « 15
I livelli di esposizioni professionali a cancerogeni, pregressi e attuali, in Toscana « 17
Considerazioni conclusive « 19
La normativa: i nuovi regolamenti europei sulle sostanze chimiche
e la legislazione italiana « 22
Quadro normativo sui prodotti fitosanitari « 24
L’emersione dei tumori da lavoro « 26
L’utilizzo delle competenze delle strutture di secondo livello di medicina del lavoro
per la diagnosi eziologica delle malattie professionali « 27
Migliorare gli aspetti epidemiologici attraverso la conoscenza dell’esposizione a fattori
di rischio cancerogeni in regione Toscana « 27
Il controllo medico dei lavoratori a rischio di tumori professionali; rapporto con i medici
competenti « 29
La responsabilità e sostenibilità sociale e ambientale delle imprese « 31
Le neoplasie professionali perse e la loro ricerca attiva « 31
Quali sono i tumori professionali persi? « 32
Fattori di rischio occupazionali specifici per ciascun tipo di tumore e attività lavorative
potenzialmente a rischio « 34
Migliorare l’identificazione dei tumori professionali « 35
Il COR mesoteliomi toscano « 35
Il registro dei tumori nasali e dei seni paranasali (TUNS) in regione Toscana « 39
Il registro toscano dei tumori bassa frazione eziologica (OCCAM) « 42
Il Centro regionale per gli infortuni e le malattie professionali (CeRIMP) « 45
Ricerca attiva delle malattie lavoro-correlate « 47
I centri di secondo livello per la formazione e l’identificazione dei tumori professionali « 48
Linee d’intervento in merito a una possibile esposizione ad amianto, attuale
o pregressa « 51
Il controllo e la prevenzione delle esposizioni attuali « 51
La sorveglianza epidemiologica delle patologie amianto correlate « 52
La sorveglianza sanitaria degli esposti ad amianto « 52
La sorveglianza sanitaria degli ex-esposti ad amianto « 54
SNLG – Linee guida di prevenzione oncologica – Cancerogeni occupazionali: prevenzione ed emersione dei tumori professionali
8 Indice
La comunicazione del rischio amianto « 55
Il Report di Helsinki del 2014 « 55
Linee d’intervento in merito alle esposizioni a radiazioni ultraviolette « 58
L’esposizione a radiazione ultravioletta « 58
La normativa per la tutela dei lavoratori esposti a radiazioni UV artificiali « 59
La normativa per la tutela dei lavoratori esposti a radiazione UV solare « 59
La sorveglianza sanitaria degli esposti professionali a radiazione UV artificiale « 61
La sorveglianza sanitaria degli esposti professionali a radiazione UV solare « 62
Interventi di promozione della salute « 62
Linee d’intervento in merito alle esposizioni a radiazioni ionizzanti « 65
La sorveglianza fisica « 66
La sorveglianza medica « 67
La vigilanza « 67
Linee d’intervento in merito alle esposizioni a silice libera cristallina « 69
Il fumo passivo in ambiente di lavoro « 72
Bibliografia « 74
Appendice A « 80
Appendice B « 87
Appendice C « 92

IL VOLUME IN FORMATO .PDF 92 PAGINE
DOWNLOAD

http://www.regione.toscana.it/documents/10180/320308/Linee+guida+cancerogeni+occupazionali/4328ffcf-15de-4c89-8d27-ba2cdc254dd8?version=1.0

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fonte OSHA.EU
New guide to managing mobile workers’ safety, health and security

Managing the safety, health and security of mobile workers: an occupational safety and health practitioner’s guide outlines the aspects of safety, health and security for which organisations should take responsibility when they have workers travelling for work, or on international assignments.

The publication, developed jointly by the International SOS Foundation and the Institution of Occupational Safety and Health (IOSH), addresses the need for careful planning and preparation in considering worker wellbeing and medical, personal safety and security issues.

Find out more about the Managing the safety, health and security of mobile workers: an occupational safety and health practitioner’s guide

https://www.iosh.co.uk/News/New-guide-to-managing-mobile-workers.aspx

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La salute, diritto fondamentale di Gavino Maciocco

di Gavino Maciocco

La riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi non tocca l’art. 32, ma è la politica dello stesso governo che ha reso il diritto alla salute sempre più estraneo dalla realtà quotidiana della popolazione e in particolare di quella più povera. Domina l’idea thatcheriana che la società non esiste, ma soltanto gli individui, così gli interventi si basano su un individualistico “fai-da-te” affidato a bonus, contributi, benefici occasionali e, per chi può, alle assicurazioni.

Saluteinternazionale.info si presentò ai suoi lettori, nel gennaio 2009, con un post  in cui si citava una riflessione di Amartya Sen sul concetto di salute come diritto umano.  “La salute – si chiedeva il premio Nobel per l’economia – può essere considerata un diritto in assenza di una legislazione vincolante?” [1].

Secondo Jeremy Bentham (1748-1832) la risposta è no. Bentham infatti considerava un “non senso” la dichiarazione francese dei diritti dell’uomo del 1789 perché il diritto per essere tale deve essere legiferato, deve cioè essere “figlio della legge”. Ma – osserva Sen – c’è una lunga tradizione di pensiero sul diritto come etica sociale: le basi morali che una buona società deve avere. Infatti quando la dichiarazione americana d’indipendenza invocava “certi inalienabili diritti” che ogni persona deve avere, i diritti umani erano visti non come “figli”, bensì come “genitori” della legge. Nel considerare la salute come diritto umano c’è la chiamata all’azione per la promozione della salute della popolazione, nello stesso modo con cui gli attivisti del 18° secolo lottarono per la liberazione e la libertà. Un diritto umano – prosegue Sen – può essere “genitore” non solo della legge, ma anche di altri modi per sostenere la causa di un determinato diritto. Anche la realizzazione della prima generazione dei diritti (come la libertà religiosa, il diritto a non essere arrestato arbitrariamente, a non essere violentato o ucciso) dipese non solo dalla legge, ma anche dalla discussione pubblica, dalla denuncia, dal controllo e dal lavoro sociale.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE

SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2016/06/la-salute-diritto-fondamentale/

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Somministrazione di lavoro e obblighi di sicurezza dopo il Jobs Act

Le nuove norme del D.Lgs.81/2015 attuativo del Jobs Act sul contratto di somministrazione di lavoro: ripartizione degli obblighi prevenzionistici, potere disciplinare, collegamento con rischi lavorativi e DVR. Giurisprudenza. Di Anna Guardavilla.

vai alla fonte PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/somministrazione-di-lavoro-obblighi-di-sicurezza-dopo-il-jobs-act-AR-16084/

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TAO Digital Library News

Tempo e giustizia nella conciliazione vita-lavoro

Quaderno del Programma di Ricerca “L’Officina di Organizzazione”

edited by Massimo Neri
Università di Modena e Reggio Emilia

Abstract

Work-life balance is one of the current issues within the academic, political, and managerial debate. An article discussed in a TAO Research Programs seminar held in June 2015 at the University of Modena and Reggio Emilia, suggests a critical interpretation of the mainstream literature and its related controversial results in terms of work-life reconciliation practices. The article also provides an alternative analytical framework based on Bruno Maggi’s organization theory, Norbert Elias’ theory of time, and Amartya Sen’s theory of justice. Scholars from different universities and disciplines contribute with comments on the notions of time, justice, organization and the proposed interpretative framework as well.

Keywords
Work-life reconciliation, Work-life balance, Organizational action, Time, Justice.

Table of contents

Presentazione
Massimo Neri, Matteo Rinaldini, Tempo e giustizia nella conciliazione vita-lavoro
Angela Perulli, A proposito di “tempo”
Giancarlo Corsi, Il tempo nella conciliazione vita-lavoro
Enrico Giovannetti, Sostenibilità vs. efficienza nella conciliazione vita-lavoro
Giovanni Masino, Un’analogia: la transizione studio-lavoro
Bruno Maggi, Perché occorre conciliare la vita e il lavoro?
Massimo Neri, Matteo Rinaldini, Riflessioni su tempo e giustizia nei processi organizzativi
Riferimenti bibliografici

Download: http://www.taoprograms.org

http://nuke.taoprograms.org/TAODigitalLibrary/Contributions/Tempoegiustizianellaconciliazionevitalavoro/tabid/219/Default.aspx
Contacts: dl@taoprograms.org

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STORIA

Mise en ligne d’une ressource documentaire exceptionnelle sur les conditions de travail au début du XXe siècle

L’Union syndicale Solidaires, une confédération syndicale française qui compte quelque 300.000 membres, a récemment mis en ligne des enquêtes sur les conditions de travail et les maladies professionnelles. Parus entre 1907 et 1914 dans le quotidien L’Humanité, ces articles restent d’une étonnante actualité. Ils constituent une source de premier plan pour l’histoire du monde ouvrier et une œuvre journalistique originale.

Au début du XXe siècle, deux journalistes autodidactes, les frères Léon et Maurice Bonneff, se donnent pour projet de décrire la condition ouvrière. Militants socialistes et membres de la CGT, ils se rendent dans les usines de la banlieue nord de Paris et d’Île-de-France, puis dans les mines, les carrières, les verreries et autres établissements industriels de Normandie, du Pas de Calais et de Bretagne.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5025&Itemid=2

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Newsletter Medico Legale INCA CGIL

Numero 22°/2016

Commissione Europea: proposta di modifica della direttiva sugli agenti  cancerogeni

La Commissione Europea lo scorso 11 maggio, ha adottato una proposta di revisione della direttiva sulla “protezione dei lavoratori dai rischi legati all’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni nei luoghi di lavoro”.

Il testo propone di adottare dei valori limite di esposizione professionale obbligatori per 13 sostanze, la direttiva attualmente in vigore prevede dei TLV solo per 3 sostanze.

Si tratta di un primo passo di rafforzamento della tutela dei lavoratori ma certamente occorrerà proseguire sia per aumentare il numero di sostanze normate ma soprattutto per introdurre dei TLV più protettivi, quelli che sono stati proposti sono infatti superiori e spesso in maniera significativa, a quelli già adottati da diversi paesi dell’Unione.

Il testo proposto contiene delle informazioni utili per la nostra attività di tutela con particolare riguarda alla cancerogenicità per il polmone della silice1 (ricordiamo che fra le organizzazioni che sono state consultate vi è stato anche il NEPSI cioè la rete europea sulla silice che riunisce le associazioni settoriali dei lavoratori e degli imprenditori).

Il testo ricorda come la direttiva quadro ed il regolamento REACH siano complementari e che per questo si è deciso di inserire nella direttiva cancerogeni dei valori limite in quanto “le polveri di legno duro e la silice cristallina alveolare sono escluse dal campo di applicazione del regolamento REACH”.

SEGUE SU

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5024&Itemid=2

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016
Sanità: nuovi LEA, Bonaccini massima collaborazione istituzionale e celerità

(Regioni.it 2967 – 22/06/2016) “Massima collaborazione istituzionale e assoluta celerità, come sempre, nell’interesse del diritto alla salute”, sono stati assicurati dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, in risposta alle sollecitazioni rese note ieri dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
“Nella sua lettera il Ministro fa riferimento a due temi che però meritano di essere distinti. Un primo tema è il piano nazionale vaccini su cui le Regioni si sono già espresse positivamente più di due mesi fa. In questo caso dovremmo essere noi a sollecitare il Governo, ma attendiamo fiduciosi le valutazioni finali dell’Esecutivo.
La seconda questione riguarda i Livelli Essenziali di Assistenza e il nomenclatore protesico, da ieri, nella ultima versione inviata dal ministero della Salute, all’attenzione degli assessori delle Regioni. Contiamo nei prossimi giorni di fornire le nostre valutazioni, ma ricordo che si tratta di un decreto del Governo, su cui devono essere fortemente concordi tutti i dicasteri coinvolti. Non so a cosa si riferisca esattamente il Ministro quando fa riferimento ad una burocrazia che ‘blocca un iter avviato’, ma certo non credo si possano imputare ritardi alle Regioni, che, come ho detto, forniranno il loro parere nei tempi previsti. Credo che nell’interesse dei cittadini e per la efficacia del Servizio Sanitario Nazionale convenga un gioco di squadra, dove ciascuno, Governo e Regioni, faccia fino in fondo la propria parte di responsabilità istituzionale. E sotto questo profilo non giova il gioco del “cerino”. In ogni caso – conclude Bonaccini – rassicuro il Ministro che troveremo soluzioni comuni.”
Sanità: nuovi LEA, Bonaccini massima collaborazione istituzionale e celerità
Lorenzin a Regioni,incomprensibile blocco nuove cure

http://www.regioni.it/newsletter/n-2967/del-22-06-2016/

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POLITICA FETBB  PER LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI  ESPOSTI A SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE SUL LUOGO DI LAVORO
“Il cancro indotto dalle condizioni di lavoro uccide oltre 100.000 persone ogni anno nell’Unione europea. Il cancro è responsabile del 53% dei decessi legati al lavoro rispetto al 2% solamente per gli incidenti sul lavoro. Ciascuna di queste morti può essere prevenuta.”

IL DOCUMENTO

http://www.efbww.org/pdfs/EFBWW%20policy%20paper%20on%20chemicals%20IT%20FINAL%20FINAL.pdf

European Federation of Building
and Woodworkers (EFBWW)
B – 1000 Brussels
Tel.: +32/2/227 10 40
E-mail: info@efbh.be
www.efbww.org

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Rischio esplosione: analisi ATEX e valutazione del rischio

Una tesi di laurea affronta il tema delle atmosfere potenzialmente esplosive e della nuova direttiva 2014/34/UE. Focus sull’analisi Atex e sul processo di valutazione del rischio di esplosione.

fonte PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-esplosione-atex-C-40/rischio-esplosione-analisi-atex-valutazione-del-rischio-AR-16019/

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Un articolo di Pietro Ferrari

ANCORA A PROPOSITO DELL’ABROGAZIONE DEL REGISTRO INFORTUNI

Il meritorio ricorso della CGIL (1) presso la Commissione UE, a denuncia di violazione della direttiva 89/391/Ce per quanto concerne l’abolizione del registro infortuni, sollecita a nuove considerazioni.

Ad un mio precedente intervento sull’abrogazione di detto registro, operata dal D.Lgs. 151/2015, è poi seguito un articolo di Cinzia Frascheri, Responsabile nazionale CISL per Salute e sicurezza sul lavoro.
Il mio intervento (2), cui si rimanda per la personale prospettazione della problematica, chiudeva con la richiesta di un chiarimento urgente, almeno di livello ministeriale.
L’articolo di C. Frascheri (3) condivide nella sostanza le problematiche in quello sollevate. In aggiunta propone alcune considerazioni -che qui si riportano- meritevoli di attenzione …..

l’articolo segue >>> QUI

http://www.diario-prevenzione.it/articoli/ancora_a_proposito.pdf

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Sanità: Bonaccini, in un articolo su Monitor, indica alcune priorità
L’intervento pubblicato sul mensile dell’Agenas
(Regioni.it 2974 – 04/07/2016) Premiare la qualità, dare fiato agli investimenti, uscire dalla logica attuale dei piani di rientro, realizzare i nuovi Lea, puntare davvero sull’appropriatezza, lavorare sui criteri di riparto, realizzare la governance futura del Ssn. E’ il messaggio sintetizzato in sette punti d’azione, che Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle regioni propone in un intervento nell’ultimo numero di Monitor di Agenas.

http://www.regioni.it/newsletter/n-2974/del-04-07-2016/

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UTILITY
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arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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Podcast audio di Diario Prevenzione 28 giugno 2016 – Puntata n° 37


Podcast audio di Diario Prevenzione 28 giugno 2016 – Puntata n° 37 –
a cura di Gino Rubini

In questo numero parliamo di:

– Brexit : quale impatto sul SSN inglese ?

– Brexit: salute e sicurezza sul lavoro. Direttive europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro e GB .

– Il nuovo codice degli appalti

– Cancerogeni occupazionali:prevenzione ed emersione dei tumori professionali- Linea Guida della Regione Toscana

– Tempo e giustizia nella conciliazione vita-lavoro  Quaderno del Programma di Ricerca “L’Officina di Organizzazione”

– Frittura mista

Newsletter diario prevenzione – 15 giugno 2016 – vol.n° 120


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

15 giugno 2016  – vol.n° 120

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e
sulla responsabilità sociale d’impresa

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EVENTI, CONVEGNI, SEMINARI
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ASSEMBLEA AiNTS 2016
“NTS, GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA”
BOLOGNA, Aemilia Hotel, Via Zaccherini Alvisi, 16
25 E 26 NOVEMBRE 2016

per vedere il programma CLICCA QUI

http://aints.org/index.php/it/convegni/110-assemblea-aints-2016-nts-gestione-del-rischio-e-sicurezza

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AIRESPSA School 2016. APERTE LE ISCRIZIONI

DAL 21 AL 24 SETTEMBRE 2016 A ROMA

La settima edizione del nostro momento di incontro e condivisione cambia in continuità. Quest’anno la nostra School cresce ed unisce i tradizionali momenti di formazione al 1° Convegno Nazionale AIRESPSA sui sistemi di gestione in Sanità per rivolgersi ad una platea di soggetti ampia ed eterogenea – Istituzioni, Associazioni e Professionisti del settore sanitario.

http://www.airespsa.eu/Notizia/170/AIRESPSA-School-2016-Aperte-le-iscrizioni.aspx

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29/6/2016 Il ruolo degli RLS nella riunione periodica

Centro Cultura per la Prevenzione – V.le D’Annunzio 15 – Milano
Mercoledì 29 giugno 2016
ore 9.00 – 13.00

SEMINARIO

Il ruolo degli RLS nella riunione periodica

Leggi tutto

http://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=544:art-ruolo-rls-nella-riunione-periodica&catid=317&Itemid=467

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INAIL

Convegno nazionale “La ricerca prevenzionale per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori agricoli nelle serre” Lamezia Terme 4 luglio 2016

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/eventi/la_ricerca_prevenzionale_dei_lavoratori_agricoli_nelle_serre.html&tipo=evento

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INAIL

Convegno nazionale “La gestione del rischio stress lavoro-correlato: esperienze, monitoraggio e prospettive di sviluppo”

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/eventi/la_gestione_rischio_stress_lavoro_correlato.html&tipo=evento

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Come proteggersi dagli agenti chimici nei luoghi di lavoro

Un convegno gratuito a Milano il 5 luglio per parlare della protezione da agenti chimici nei luoghi di lavoro e degli adempimenti richiesti dalla normativa nazionale ed europea in materia di rischio chimico.

Ciascuno di noi, nella vita quotidiana e lavorativa, è in contatto con prodotti che subiscono processi di lavorazione chimica. Processi che presentano specifici rischi che l’operatore deve conoscere per tutelarsi in modo adeguato ed affrontare eventuali emergenze. Rischi di cui, tuttavia, spesso non siamo sufficientemente consapevoli.

Molti gravi incidenti e l’uso massiccio di sostanze chimiche in molti settori produttivi mostrano infatti come nel nostro paese siano ancora insufficienti le misure di prevenzione e protezione concretamente messe in campo nelle aziende in questi anni. E non possiamo dimenticare la continua nascita di nuovi materiali (ad esempio le nanoparticelle), i risultati delle ricerche sugli effetti di alcune sostanze in termini di interferenze endocrine e neurotossicità, l’aumento  delle forme allergiche o l’incidenza elevata di tumori professionali o ambientali.

Proprio per favorire la prevenzione dei rischi chimici nelle aziende e la conoscenza della complessa disciplina europea relativa alla sicurezza delle sostanze chimiche, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) promuove a Milano il 5 luglio 2016 il convegno di studio e approfondimento “Protezione da agenti chimici”. Un convegno in cui sarà possibile conoscere la situazione della prevenzione del rischio chimico nelle aziende e avere utili indicazioni sulla normativa europea con particolare riferimento alla valutazione dei rischi. Un incontro che affronterà anche le prossime scadenze dei regolamenti europei, la loro applicazione in materia di dispositivi di protezione individuale e fornirà utili spunti per la formazione alla sicurezza nei laboratori.

Ricordiamo brevemente i principali regolamenti europei che garantiscono un elevato livello di protezione della salute umana e per l’ambiente e che sono nati anche per migliorare la competitività e la capacità innovativa dell’industria chimica europea.

Il REACH è il regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche.
È sicuramente la principale normativa UE relativa alle sostanze chimiche e, facendo riferimento alle sostanze in quanto tali o in quanto componenti di miscele o contenute in articoli (industriali, professionali e al consumo) si applica a molteplici comparti industriali.

Il CLP è il regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo invece alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele.
È un regolamento che integra il REACH e assicura che i pericoli delle sostanze chimiche siano comunicati in modo chiaro a lavoratori e consumatori. Prima di immettere i prodotti chimici sul mercato dell’UE, l’industria ha l’obbligo di classificarli in base ai pericoli identificati e successivamente di etichettarli e imballarli secondo il sistema definito dal regolamento.

Segnaliamo infine che il BPR è il regolamento (UE) n. 528/2012 sui biocidi, che disciplina l’immissione sul mercato e l’uso di biocidi, mentre il PIC regolamenta l’esportazione di materie pericolose nei paesi in via di sviluppo.

Di questi regolamenti, con particolare riferimento alla scadenza REACH del 31 maggio 2018, e di formazione e prevenzione in materia di rischio chimico, si parlerà dunque nel convegno “Protezione da agenti chimici” che si terrà a Milano il 5 luglio 2016 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – presso il Centro Congressi “Le Stelline”, Sala Toscanini, in corso Magenta, 61.

Il programma del convegno:

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5009&Itemid=2

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Giugno 2016

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SNOP: L’andamento delle malattie professionali in Italia e nelle Regioni negli ultimi 20 anni

Il dott. Claudio Calabresi ha da poco pubblicato sul sito della SNOP una interessante analisi  dell’andamento delle malattie professionali in Italia e nelle regioni sulla base dei dati INAIL degli ultimi vent’anni, analisi che contiene numerosi spunti di riflessione per la nostra attività di tutela.

Questa serie storica  dal 1994 al 2013  tiene conto solo dei lavoratori assicurati INAIL;  ne sono esclusi, quindi,  i lavoratori  soggetti ad altre forme assicurative (gente dell’aria, forze armate e del soccorso ecc).

Un aspetto preliminare: la popolazione assicurata presso l’Inail è attualmente di circa 17 milioni di addetti (il dato è notoriamente stimato in quanto l’INAIL assicura le imprese e non i singoli lavoratori e desume la stima degli addetti sulla base delle retribuzioni dei lavoratori che riportano danni), mentre gli occupati, secondo l’Istat, sono attualmente circa 23 milioni. A questi  numeri vanno aggiunti almeno circa 3 milioni di occupati che non lavorano in regola. Ne consegue che i lavoratori tutelati dall’INAIL siano circa il 70-75% di quelli effettivamente attivi nel Paese. Nelle regioni meridionali la forbice fra addetti Inail ed occupati Istat sta fra il 50 ed il 60%.

L’andamento delle denunce di malattia professionale ha subito negli ultimi 7-8 anni un netto incremento con circa un raddoppio nel corso del periodo nel complesso del paese.

Anche in questo caso l’aumento non è omogeneo nelle varie regioni, anzi,  in alcune di esse non si è verificato questo aumento o addirittura si è assistito ad una diminuzione.

In 5 regioni e 2 province autonome si rileva per le denunce di m.p. un andamento anomalo rispetto alla media nazionale; ad esempio  in Liguria le denunce di mp sono in calo complessivo negli ultimi 0 anni, in Piemonte -33% nei vent’anni ma situazione quasi stabile dal 2008 al 2013, ecc).

L’incremento nazionale (+31% negli ultimi 20 anni e +41% dal 2008 al 2013) dipende esclusivamente  dalle regioni in aumento significativamente maggiore: Emilia Romagna, Toscane, Marche e tutte le regioni del Sud)).

LEGGI LA NEWSLETTER >>> CLICCA QUI

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/inca_news_20_2016.doc

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La versione aggiornata a giugno 2016 del Testo Unico sicurezza sul lavoro Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81.
Queste le integrazioni apportate:

“Modifiche introdotte agli articoli 20, 28, 36, 37, 50, 222, 223, 227, 228, 229, 234 comma 1, 235, 236 comma 4, e agli allegati XV, XXIV, XXV sezione 3.2, XXVI sezioni 1 e 5 e XLII dal decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 39 (GU n.61 del 14/03/2016, in vigore dal 29/03/2016);

Inseriti gli interpelli dal n. 6 al n. 10 del 02/11/2015, dal n. 11 al n. 16 del 29/12/2015, dal n.1 al n. 4 del 21/03/2016 e dal n. 5 al n. 10 del 12/05/2016;

Sostituito il decreto dirigenziale del 29 settembre 2014 con il decreto dirigenziale del 18 marzo settembre 2016 riguardante il dodicesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11;

Inserita la lettera circolare prot. 2597 del 10/02/2016 sulla Redazione del POS per la mera fornitura di calcestruzzo;

Corretti gli importi della sanzione per inottemperanza al provvedimento di sospensione riportati nella circolare 33/2009;

Corrette le sanzioni per la violazioni dell’art. 80, comma 1, ed eliminate le note all’art. 80, comma 3-bis;

Corretto il quadro dei trasgressori di cui all’art. 72;

Inserito un estratto della circolare n. 26 del 12/10/2015 e la nota prot. 19570 del 16/11/2015 sulle modifiche alla sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14;

Nelle copertine, aggiornata la sezione del sito del Ministero (www.lavoro.gov.it – Temi e priorità – Salute e Sicurezza) dove è possibile scaricare la versione aggiornata del presente documento e corretti i link ai documenti esterni, in considerazione della ristrutturazione dei siti ministeriali;

Corretto il riferimento al punto 2 lett. c) dell’allegato II, punto 3.2.3, del DM 11/04/2011;

Inserite note riguardanti l’abrogazione della direttiva Direttiva 89/686/CEE sui dispositivi di protezione individuale a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 31 marzo 2016, L 81/51 del nuovo Regolamento (UE) 2016/425 (LINK ESTERNO)

IL TESTO DEL DLGS 81 AGGIORNATO

http://www.diario-prevenzione.it/doc16/Testo-Unico-81-08-Edizione-Giugno%202016.pdf

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Cancer risks in the workplace: better regulation, stronger protection

Tony Musu (ETUI), Laurent Vogel (ETUI) and Henning Wriedt (Beratungs- und Informationsstelle Arbeit & Gesundheit, Hamburg)

Publication date : 2016
Number of pages : 80
Author(s) :
Tony Musu (ETUI), Laurent Vogel (ETUI) and Henning Wriedt (Beratungs- und Informationsstelle Arbeit & Gesundheit, Hamburg

In the context of the announced revision of the directive on carcinogenic substances, this publication reviews the limitations of the existing legislation and outlines the priorities for its reform.
It considers the key aspects of this issue:

the setting of threshold limit values for workplace exposure
the risks these substances pose to reproduction
the relation between the employment legislation on protection for workers and the dictates of the market

This publication puts forward a comprehensive approach which presents an alternative as part of the agenda for ‘better regulation’.

Collection: 2016.05
ETUI, Brussels, ISSN 1994-4446, ISSN 1994-4454 (pdf)
For more information, please contact

Veerle Raes

Free download    Full text (EN)

http://www.etui.org/content/download/23435/195303/file/WP-+2016+05-cancer+risks-web+version.pdf

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Reports
Reprotoxins that should be subject to limit values for workers’ exposure

Henning Wriedt (Occupational Health & Safety Advice Centre, Hamburg, Germany)
Publication date : 2016
Number of pages : 29
Author(s) :

Henning Wriedt (Occupational Health & Safety Advice Centre, Hamburg, Germany)

The objective of this project is the identification of substances toxic to reproduction (in short: reprotoxins) which are relevant for workers’ exposure via inhalation at a considerable number of workplaces in Europe and, thus, for which an indicative occupational exposure limit value (IOELV) under the Chemical Agents Directive (CAD) might be suggested.

Collection: 137
ETUI, Brussels, ISBN 978-2-87452-408-0, ISBN 978-2-87452-409-7 (pdf)
For more information, please contact

Veerle Raes

Free download    Full text (EN)

http://www.etui.org/content/download/23598/196941/file/_Reprotoxins__Report+137__web+version.pdf

fonte

http://url.snd51.ch/url-277273847-3087275-09062016.html

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Schede su Stress lavoro correlato nei vari settori. Regione Lombardia Inail UO Med Lav AO Monza

Stress lavoro correlato nei vari settori

La regione Lombardia in collaborazione con INAIL nell’ambito del progetto CCM 2013 del Ministero della Salute ha prodotto delle schede sul tema dello Stress lavoro-correlato e dei rischi psico-sociali in 9 settori di attività.
I testi sono stati realizzati da operatori della U.O. Medicina del Lavoro, A.O. San Gerardo di Monza.
Segnaliamo questo pregevole lavoro che può essere usato come strumento di lavoro dagli operatori della prevenzione ed anche da RLS e RLST che intendono conoscere meglio i profili di rischio stress lavoro correlato in diversi comparti lavorativi.

PROFILI DI RISCHIO DELLO STRESS LAVORO CORRELATO IN DIVERSI COMPARTI

http://www.asl.milano.it/ITA/Default.aspx?SEZ=2&PAG=74&NOT=7232

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Stress, molestie lavorative e organizzazione del lavoro – Le Relazioni al Convegno Nazionale Milano

Milano, Clinica Mangiagalli – Aula Magna Via Mangiagalli 10
Martedì 7/6/2016 – ore 9:00 – 17:30

Stress, molestie lavorative e organizzazione del lavoro: aspetti preventivi, clinici e normativo-giuridici. ?Le soluzioni possibili.
Convegno Nazionale organizzato da AIBEL, SNOP, Clinica del Lavoro di Milano.

LE RELAZIONI
(dal sito C.I.I.P)

http://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=535:snop-7-6-2016-stress-molestie-lavorative-e-organizzazione-del-lavoro&catid=314&Itemid=465

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PdE
Rivista di psicologia applicaTa all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente

Anno 12, numero 4,  1 giugno 2016

EDITORIALE

I tre articoli di questo numero di PdE fanno riferimento ai progetti speciali sui quali lavora StudioZuliani

Processo decisionale
Il primo articolo calcio di rigore prende spunto dall’attualità di Coppa America e Coppa Europa di calcio per presentare attraverso la metafora del calcio di rigore il tema del processo decisionale tra persone con obiettivi divergenti.

EmerGenteMente
Il secondo articolo evidenzia tre componenti psicologiche che dovrebbero essere sempre considerate nell’organizzazione dei punti di raccolta previsti per l’evacuazione degli edifici.

Sicurezza Inclusiva
Il terzo articolo inserito nel progetto Sicurezza Inclusiva affronta e analizza il modello FOI (Fiducia, Orientamento,
Identità) nato dall’osservazione della capacità di integrazione da parte di persone appena uscite dalla guerra

LA RIVISTA

http://www.studiozuliani.net/wp-content/uploads/2016/06/PdE-n-41.pdf

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Salute e migrazione. La voce degli operatori

AA
Maurizio Marceca e Salvatore Geraci

La denuncia della SIMM (a Congresso a Torino): alcune Regioni non riconoscono i diritti degli immigrati, sanciti dalla legge: la tutela del minore, l’esenzione dal ticket per gli STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) o la possibilità dell’iscrizione volontaria al SSN per alcuni gruppi di cittadini europei. Dal punto di vista sanitario l’attenzione continua a concentrarsi quasi esclusivamente sui presunti rischi di importazione di malattie infettive e non sui necessari interventi di tutela e prevenzione della salute fisica e psichica.

Andare oltre la tragica ‘emergenza’. Chi si occupa di migrazione, e nella fattispecie chi si impegna per tutelare la salute dei migranti attraverso l’assistenza, la ricerca, la formazione e l’advocacy, è restio ad accettare di subire passivamente la contabilità giornaliera dei morti – contabilità che sta vivendo pure in questi giorni un’ennesima tragica impennata (dall’inizio del 2014 oltre 9.000 morti evitabili!) – ed è stanco di veder rappresentare la mobilità umana esclusivamente come un’emergenza incontrollabile.

L’ARTICOLO SEGUE SU FONTE SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2016/06/salute-e-migrazione-la-voce-degli-operatori/

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FONTE OSHA.EU
New EU standard to harmonize reporting on accidents with agricultural vehicles

The European association representing the agricultural machinery industry in Europe, CEMA, welcomes  the  adoption  of  a  new  European  standard  that  will  harmonize  reporting  on  accidents  with  agricultural  vehicles  and  calls  on  EU  Member  States  to  implement  the  new  template.

The official standard will be published in the coming next months. It is the first standard of its kind to harmonize the way accidents involving agricultural vehicles are evaluated and reported.

Read CEMA’s press release

http://www.cema-agri.org/publication/accidents-agricultural-vehicles-harmonized-reporting-boost-safety-europe

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Una storia di lotte e di sofferenze, ma anche di scioperi e conquiste

di
Francesco Bonsaver
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Il primo colpo di piccone alla realizzazione della galleria più lunga del mondo sotto le Alpi svizzere fu dato da minatori sudafricani. E fu subito dumping.

Nel 1999 la metà dei 140 operai che scavò il pozzo che scendeva 800 metri nelle viscere delle montagne grigionesi per creare la stazione intermedia di Sedrun, era alle dipendenze della Shaft Sinkers Ltd di Johannesburg.

Quei lavoratori sudafricani ricevevano un terzo in meno (circa mille franchi )del salario minimo decretato d’obbligatorietà dal contratto nazionale. Inizialmente l’impresa sudafricana giurava di pagare correttamente i suoi operai, rifiutandosi di mostrare le carte che lo provassero. Dopo lunghe insistenze dell’allora Sindacato edilizia e industria (poi confluito in Unia), la verità venne a galla. Si scoprì così che il dumping complessivo a beneficio dell’impresa sudafricana ammontava a 640.000 franchi. Un importo che fu poi restituito ai legittimi proprietari, gli operai.

L’anno dopo fu la volta dell’azienda austriaca Ast, attiva nel cantiere di Amsteg, a essere condannata da un tribunale urano per aver costretto i suoi operai a prestare in nero migliaia di ore straordinarie (5.530 ore per l’esatezza).
Da quelle prime truffe, il sindacato imparò la lezione. Unia si dotò di nuovi strumenti per vigilare sul rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati nei cantieri sotterranei, riuscendo a imporli a più livelli grazie anche alla propensione all’ascolto dei vari attori coinvolti. Alptransit ha rappresentato dunque una sorta di palestra sindacale per la difesa e l’organizzazione di migliaia di operai attivi nell’eccezionale cantiere del secolo.

Il primo fronte fu la sicurezza. Visto il numero degli incidenti mortali non si può dire che la sfida sia stata vinta. Nel solo asse del San Gottardo, nei primi due anni di scavi a Sedrun perirono due minatori, un tedesco e un sudafricano. Altre sette persone completarono quel triste elenco. In totale, nei trafori della nuova trasversale ferroviaria alpina perirono 16 persone: nove nello scavo sotto il Gottardo, due al Ceneri e cinque nella realizzazione del Lötschberg.
Nel lavoro in galleria la sicurezza assoluta non esiste. Ne sono coscienti gli stessi minatori, che si affidano alla loro protettrice Santa Barbara. Rischi notevolmente accresciuti nella realizzazione di un’opera mai tentata prima per dimensioni. Ma il tempo è denaro. Il profitto esige produttività, cioè velocità nell’esecuzione. La sicurezza invece richiede calma e tempo per la sua messa in opera.
All’interno del traforo del San Gottardo è andato dunque in scena l’eterno scontro tra capitale e lavoro, tra il profitto degli azionisti delle imprese e la salute degli operai.

SEGUE SU FONTE AREA7.CH

http://area7.ch/Una-storia-di-lotte-e-di-sofferenze-ma-anche-di-scioperi-e-conquiste-98900900

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Documento della Conferenza delle Regioni del 26 maggio
Campi elettromagnetici e sicurezza lavoratori: parere sul decreto

(Regioni.it 2953 – 31/05/2016) Dalle Regioni è arrivato un parere favorevole sul decreto legislativo che, attuando una direttiva europea, stabilisce disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici).
Il via libera è contenuto in un documento, consegnato al Governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 26 maggio in cui sono riportate anche alcune osservazioni sul testo.
Si riporta di seguito il documento, pubblicato anche nella sezione “Conferenze” del sito http://www.regioni.it .
Parere sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2013/35/UE del parlamento europeo sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE
punto 1) o.d.g. Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole al testo discusso in sede tecnica del 24 maggio u.s., con le seguenti osservazioni:
– inserire nelle premesse “vista la legge 36/2001 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”;
– modificare l’art. 209, comma 1, come segue: “Nell’ambito della valutazione dei rischi di cui all’art. 181, il datore di lavoro valuta tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici”.
Roma, 26 maggio 2016
Documento Approvato – PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO SULLE DISPOSIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE RELATIVE ALL’ESPOSIZIONE DEI LAVORATORI AI RISCHI DERIVANTI DAGLI AGENTI FISICI (CAMPI ELETTROMAGNETICI)
Ultimo aggiornamento ( martedì 31 maggio 2016 )

http://www.regioni.it/newsletter/n-2953/del-31-05-2016/

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Pubblichiamo questo articolo Pietro Ferrari

SUL PRINCIPIO DELLA MASSIMA SICUREZZA TECNOLOGICAMENTE ATTUABILE

Su cosa sia da considerare per “massima sicurezza tecnologicamente attuabile” (da intendersi come sicurezza tecnica, organizzativa e procedurale), era intervenuta nel 1996 la pronuncia “compositiva” della Corte Costituzionale. (C. Cost. 25 luglio 1996, n. 312)

Tale pronuncia, nel rigettare la fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 41, c.1 del D.Lgs. 277/91 (1) rilevava come “Quanto alla non manifesta infondatezza della questione, il giudice a quo [ricorrente -ndr] rileva, in primo luogo, che la disposizione censurata appare ispirata al cosiddetto principio della massima sicurezza, … Risulterebbe quindi evidente, ad avviso del giudice a quo, come l’art. 41, comma 1, sia in contrasto con il principio di determinatezza della legge penale, …”

l’articolo prosegue  >>> QUI

http://www.diario-prevenzione.it/articoli/art_su_MSTF.pdf

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Edili a Poletti: a 67 anni non si può stare sulle impalcature

13 giugno 2016 ore 14.07
I sindacati di categoria al ministro, alla vigilia dell’incontro tra governo e parti sociali. “L’impiego non è tutto uguale. In particolare il lavoro nel settore delle costruzioni è usurante per il fisico, ma questo non è riconosciuto dalla legge”

“I lavori non sono uguali per tutti. Il lavoro nel settore delle costruzioni, per esempio, è usurante per il fisico, ma non lo è per la legge italiana”. È quanto scrivono in una lettera-appello Vito Panzarella, Franco Turri, Walter Schiavella, segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, in un testo rivolto al ministro Giuliano Poletti, che domani alle 14,30 discuterà con i vertici di Cgil Cisl Uil di previdenza e politiche del lavoro.

Il messaggio quindi prosegue: “Ci sono edili e cavatori che a 67 anni continuano a sopportare carichi pesanti e a lavorare sulle impalcature, con rischi altissimi per l’incolumità propria e dei loro colleghi. Non è un caso che l’età media dei lavoratori delle costruzioni vittime di infortuni aumenti esponenzialmente ogni anno. È ora di intervenire”. “Il confronto in corso tra il governo e i sindacati confederali sulla flessibilità delle pensioni è sicuramente positivo e deve tener conto della specificità di alcuni settori, come per l’appunto l’edilizia e le cave”, continuano i segretari, “ecco perché Cgil, Cisl e Uil chiedono che l’uscita pensionistica flessibile non comporti penalizzazioni economiche e previdenziali, tanto meno per i lavori più gravosi. Per questi lavoratori vanno trovati adeguati strumenti e risorse che li accompagnino fino al traguardo della pensione”.

SEGUE SU

http://www.rassegna.it/articoli/edili-a-poletti-a-67-anni-non-si-puo-stare-sulle-impalcature

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Sicurezza sul lavoro
Cgil ricorre a Ue contro abolizione Registro infortuni

Presentato ricorso alla Commissione europea con il decreto attuativo del Jobs act 15172015. “Una misura inaccettabile in un Paese in cui il numero di infortuni mortali e di malattie professionali denunciate hanno dimensioni preoccupanti”

“L’abolizione del Registro infortuni, strumento di analisi indispensabile per predisporre le misure preventive, è inaccettabile in un Paese in cui il numero di infortuni mortali e di malattie professionali denunciate hanno dimensioni preoccupanti. Per questo, la Cgil ha fatto ricorso alla Commissione europea contro il decreto legislativo 151/2015, attuativo del Jobs act, che contiene tale previsione”. Questo, l’annuncio dato dal sindacato di Corso d’Italia.

“Il decreto legislativo viola la direttiva europea in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, la Direttiva 89/391/Cee. In particolare – spiega la nota della confederazione -, non rispetta l’obbligo dei datori di lavoro di tenere un elenco degli infortuni, di cui siano stati vittime i suoi dipendenti, previsto dalla direttiva e recepito nella legislazione italiana, proprio attraverso la tenuta del Registro Infortuni, introdotto più di cinquant’anni fa. L’abolizione di quest’ultimo, non essendo accompagnata da nuove misure alternative di eguale efficacia, cancella uno strumento fondamentale per avere dati storici sull’andamento degli infortuni e per la prevenzione”.

SEGUE SU

http://www.rassegna.it/articoli/cgil-ricorre-a-ue-contro-abolizione-registro-infortuni

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Rosarno, la piaga dei ghetti del caporalato

Tendopoli, baracche, casolari abbandonati: tutti ghetti per braccianti a basso costo. Dove la legge non esiste. Palmisano sulla tratta dei campi di lavoro.

http://www.lettera43.it/capire-notizie/rosarno-la-piaga-dei-ghetti-del-caporalato_43675248892.htm#.V1maZSIEZU4.twitter

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Gino Rubini, editor di http://www.diarioprevenzione.it

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