Newsletter diario prevenzione – 1 ottobre 2018 – vol. n° 142 –


http://www.diario-prevenzione.it
1 ottobre 2018 vol.n° 142

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

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Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Settembre
2018
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La via da seguire per la sicurezza e la salute nelle micro e piccole imprese europee: sintesi della conferenza ora disponibile

28/09/2018
Fonte OSHA.EU

Il sommario illustra ciò che gli esperti hanno detto alla conferenza ad alto livello “Quando le dimensioni contano … la via da seguire per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro nelle micro e piccole imprese europee (MSE)”.
I partecipanti hanno incluso il Commissario Thyssen, i membri del team di progetto e molti altri stakeholder chiave. Hanno discusso i principali risultati e il potenziale impatto futuro del progetto SESAME dell’UE-OSHA (per “Piccole e micro imprese sicure”).

L’obiettivo generale del progetto è fornire supporto per raccomandazioni politiche basate su dati concreti e facilitare lo sviluppo di strumenti pratici attraverso l’identificazione di fattori chiave di successo per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro nelle micro e piccole imprese in Europa.

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1644

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AIE – 42° Convegno Nazionale
Epidemiologia e diritto alla salute: riaffermare i principi del SSN nello scenario attuale e futuro
Grand Hotel Tiziano – Viale Porta d’Europa – Lecce
mercoledì 24/10 – venerdì 26/10

Programma Lavori

http://www.epidemiologia.it/epidemiologia-e-diritto-alla-salute-riaffermare-i-principi-del-ssn-nello-scenario-attuale-e-futuro/

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L’individuazione del garante della sicurezza nelle aziende complesse

SEGNALAZIONE

FONTE PUNTOSICURO.IT

Autore: Gerardo Porreca

Categoria: Sentenze commentate
01/10/2018: Nelle strutture aziendali complesse, ai fini dell’individuazione del garante della sicurezza e delle relative responsabilità, occorre fare riferimento al soggetto, datore di lavoro dirigente o preposto, espressamente deputato alla gestione del rischio.

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/l-individuazione-del-garante-della-sicurezza-nelle-aziende-complesse-AR-18445/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=3&utm_campaign=nl20181001%2BPuntoSicuro%3A+sommario+del+1+ottobre+2018&iFromNewsletterID=2102

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Relazione sullo stato di avanzamento sul divieto dell’amianto in Canada

FONTE: SEGRETERIATO INTERNAZIONALE PER L’ABOLIZIONE DELL’AMIANTO

28 settembre 2018

Quando si parla di amianto, il progresso non è mai lineare; sembra per ogni passo in avanti, ci siano due passi indietro. La situazione in Canada è un esempio calzante. Il periodo di consultazione sui piani canadesi per la messa al bando dell’amianto è stato completato e l’introduzione della legislazione per vietare l’uso di amianto è in programma. Tuttavia, la spina perenne del Canada rimane Quebec, l’antico cuore dell’amianto del paese dove interessi consolidati commerciali, politici ed economici si oppongono all’attuazione di restrizioni più severe 1 e alla legislazione per prevenire lo sfruttamento commerciale dei residui minerari. 2

Attualmente, lo standard del Quebec consente ai lavoratori di essere esposti a 1 fibra di amianto crisotilo per centimetro cubo (1f / cm 3 ); 10 volte superiore a quello consentito da Ottawa (0,1 f / cm 3 ) e 100 volte superiore a quello di Svizzera e Paesi Bassi (0,01 f / cm 3 ). 3 Una consultazione pubblica intrapresa più di 18 mesi fa dal Comitato del Quebec sugli Standard, Equity, Health and Safety (CNESST) per valutare l’inasprimento dei regolamenti del Quebec rimane impantanata con il premier Philippe Couillard del Quebec che esercita il doppio senso del servizio civile per spiegare i continui ritardi:

segue su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1637

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Lavaggio a secco o pulizia dell’acqua – Scheda INRS

SEGNALAZIONE
Una nuova checklist tecnica
L’INRS pubblica un promemoria tecnico dedicato alla stampa, un settore di attività in rapida evoluzione. Tre domande a Cosmin Patrascu, esperto in rischi chimici all’INRS.

Che cosa presenta questa nuova pubblicazione?
L’aiuto tecnico mémoire La pressatura. Il lavaggio a secco o la pulizia dell’acqua (ED 6308) presenta i rischi professionali presenti nelle lavanderie a secco, un settore che si è evoluto molto negli ultimi anni. Mentre la maggior parte di queste società utilizzava il percloroetilene per il trattamento dei tessili, i regolamenti hanno limitato o vietato l’uso di questa sostanza dal 2013. Nel 2022, tutte le macchine a base di percloroetilene situate in locali contigui ai locali occupati da parte di terzi, siano essi alloggi, negozi o uffici, saranno sostituiti da macchine che non utilizzano il percloroetilene. Attualmente esistono due percorsi alternativi per le macchine che utilizzano il percloroetilene: pulizia dell’acqua o solventi combustibili.
segue su fonte INRS

http://www.inrs.fr/actualites/nettoyage-sec-aquanettoyage.html

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DoRS ha pubblicato “Vittime”

Gruppo di lavoro Storie di infortunio – Settembre 2018

Questa raccolta di racconti, scritti dagli operatori dei Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro del Piemonte e della Lombardia, nasce dallo sforzo di restituire umanità e sentimento ai protagonisti delle inchieste e alle vittime degli infortuni, vittime entrambi di un sistema di sicurezza che deve essere migliorato.

Ogni racconto narra una storia individuale ma, riletto nell’ambito di una comunità, diventa parte di un sapere collettivo come patrimonio da condividere per evitare il ripetersi di tanti eventi infausti.

Vittime può essere scaricato dal sito di DoRS

https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3179

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Rapid Alert System – Rapporto settimanale Rapporto 39 (Pubblicato il: 28/09/2018)

Rapporto settimanale a cura della Commissione Europea sui prodotti di consumo, non alimentari non farmaceutici pericolosi che sono stati segnalati dalle autorità competenti degli stati membri.

Rapporto settimanale Rapporto 39 (Pubblicato il: 28/09/2018)

https://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/?event=main.weeklyOverview&web_report_id=3082

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GB: la Brexit potrebbe offrire l’occasione al governo inglese per cancellare i diritti dei lavoratori acquisiti con le direttive europee su salute e sicurezza e orario di lavoro
FONTE : GMB

Il segretario della Brexit David Davis e Jacob Rees-Mogg hanno svelato il piano IEA durante un evento di questa mattina.

La relazione afferma che le protezioni esistenti come la direttiva sull’orario di lavoro vanno “ben oltre quelle che possono essere viste come protezioni ragionevoli dei lavoratori”. [1]

Perdere le protezioni della direttiva sull’orario di lavoro significherebbe che:

7 milioni di lavoratori potrebbero perdere i diritti alle ferie pagate – 4,7 milioni di loro donne e molte con contratti a tempo zero o part-time
Ancora più lavoratori potrebbero essere costretti dai capi a lavorare settimane più lunghe di 48 ore.
I lavoratori potrebbero perdere il diritto di pranzare e riposare.
I lavoratori notturni potrebbero perdere alcune protezioni per la salute e la sicurezza. [2]
Tim Roache, segretario generale della GMB, ha dichiarato:

“È incredibile che un uomo che esortava le persone a” riprendere il controllo “sta progettando di rimuovere i diritti dai lavoratori e dare più potere ai loro capi.

“Questo non è stato sicuramente stampato sul lato di un autobus. La maschera di Boris Johnson sta chiaramente scivolando.

“Il Primo Ministro deve venire chiaramente a contestare questo rapporto. Ha promesso che i diritti di lavoro delle persone sarebbero stati protetti dopo la Brexit, ma è diventata ostaggio degli estremisti nel suo stesso partito.

“Le promesse fatte durante il referendum semplicemente non riflettono la realtà che ora affrontiamo e i pericoli di una dura Tory Brexit di destra diventano più chiari di giorno in giorno.

“Ora deve essere pubblico chi ha l’ultima parola sulla Brexit. Ci deve essere un voto pubblico sull’affare finale. ”

FONTE :
http://www.gmb.org.uk/newsroom/boris-hard-right-brexit

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Cgil: sugli infortuni basta denunce, intervenire a ogni livello
FONTE : RASSEGNA.IT CHE RINGRAZIAMO

Martini: “Occorre agire dalla contrattazione, che deve rimettere al centro le condizioni di lavoro, alle istituzioni, che devono svolgere pienamente la funzione di prevenzione, controllo ispettivo e repressione”
“Il 2018 si conferma l’anno della svolta negativa per quanto riguarda gli infortuni. Non è più tempo di denunce, occorre agire ad ogni livello, dalla contrattazione, che deve rimettere al centro le condizioni di lavoro, alle istituzioni, che debbono svolgere pienamente la funzione di prevenzione, controllo ispettivo e repressione”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Franco Martini.

Di fronte a questa situazione, sostiene “ha poco senso danzare sulle piccole variazioni dei numeri, perché il fenomeno resta serio in tutti i settori, a partire da quelli tradizionalmente ai vertici delle statistiche. L’incremento degli infortuni – prosegue – coincide peraltro con una, seppur flebile, ripresa produttiva, a dimostrazione che l’economia è ripartita senza quel necessario sforzo di innovazione che in tutte le sedi viene considerato la leva fondamentale su cui agire per la qualità del lavoro e dello sviluppo”.

Per il segretario confederale “è necessario porre uno stop alla diffusione del lavoro precario e va evitato l’indebolimento del codice degli appalti,essendo quel settore la più grande fabbrica di infortuni sul lavoro”. Inoltre “le associazioni datoriali debbono assumere l’obiettivo della sicurezza come discrimine del fare impresa, come codice etico a tutela della principale risorsa di cui dispongono, le donne e gli uomini che lavorano”.

“Per questo – conclude Martini – ribadiamo la necessità di una grande mobilitazione nazionale, a tutti i livelli, per riaffermare il valore del lavoro, nella sua qualità e dignità”.

http://www.rassegna.it/articoli/cgil-sugli-infortuni-basta-denunce-intervenire-a-ogni-livello

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Sanità pubblica e modifiche al Codice per il trattamento dei dati personali in Italia.

FONTE: DORS.IT

Autrici :Grazia Bertiglia, Dors – Elisa Valesio, Regione Piemonte

La norma italiana a completamento del Regolamento Europeo 2016/679
Le disposizioni del Regolamento Europeo per la sanità.
Le modifiche al Codice Privacy italiano
Norme specifiche e transitorie del D.Lgs. 101/2018

La norma italiana a completamento del Regolamento Europeo 2016/679

Il 10 agosto 2018 è stato approvato il D.Lgs. 101: la scelta è stata, alla fine, di conservare – per quel che si poteva – il Codice italiano (D.Lgs. 196/2003) modificandolo alla luce del Regolamento Europeo.
PROSEGUE SU FONTE
https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3185

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E’ on line il periodico Lavoro & Salute settembre 2018
Segnalazioni

E’ disponibile online il periodico Lavoro & Salute Anno 34 n. 5 settembre 2018 Periodico sostenuto da promotori e lettori * Diretto da franco cilenti * Redazione info@lavoroesalute.org

Buona Lettura

LAVORO & SALUTE settembre 2018
http://www.lavoroesalute.org/images/pdf/2018settembre/lescinquesettembre2018last002.pdf

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Genova, 2001 e 2018 di Gavino Maciocco

SEGNALAZIONE ARTICOLO

FONTE SALUTEINTERNAZIONALE

24 settembre 2018 – 09:15 |
Gavino Maciocco

C’è un filo che lega i due terribili sfregi che ha subito la città di Genova: quello recentissimo, il crollo del ponte Morandi, e quello più lontano nel tempo (luglio 2001) in occasione del G8: giorni di terribile violenza che impedirono che si desse voce alle 300mila persone che si erano pacificamente riunite per denunciare di fronte ai “Grandi della Terra” i deleteri effetti della globalizzazione e delle politiche neo-liberiste, tra cui l’esproprio dei poteri dello Stato, l’attacco al welfare state e la spinta alla privatizzazione del patrimonio pubblico.

Leggi l’articolo completo »
http://www.saluteinternazionale.info/2018/09/genova-2001-e-2018/

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Progressi degli sforzi globali per vietare l’amianto
Fonte: Segretariato Internazionale per la messa la bando dell’amianto

La settimana scorsa, gli incontri in diversi continenti hanno sottolineato le continue interazioni di attivisti internazionali che lavorano per eliminare il rischio di amianto e ottenere giustizia per le vittime in tutto il mondo. Dal 12 al 14 settembre 2018, si è svolta a Hanoi, in Vietnam, la conferenza annuale della Rete Asbestos Ban del Sud-est asiatico (SEABAN).
L’Articolo segue su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1609

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L’Italia per la sanità spende il 30 per cento in meno degli altri Paesi europei

http://www.strisciarossa.it/litalia-per-la-sanita-spende-il-30-per-cento-in-meno-degli-altri-paesi-europei/

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Reddito di salute! Una proposta “indecente”?
Fonte SaluteInternazionale

http://www.saluteinternazionale.info/2018/09/reddito-di-salute-una-proposta-indecente/

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Il cattivo stato della salute della sicurezza sul lavoro in Italia
Segnalazione Intervista

FONTE : PUNTOSICURO.IT
https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/interviste-inchieste-C-117/il-cattivo-stato-della-salute-della-sicurezza-sul-lavoro-in-italia-AR-18419/

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Prevenzione dell’esposizione alle emissioni dei motori diesel e ad altri gas di scarico durante il controllo tecnico dei veicoli
FONTE OSHA.EU
https://osha.europa.eu/it/tools-and-publications/publications/preventing-exposure-diesel-engine-emissions-and-other-exhaust/view?pk_campaign=rss_publication

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Arezzo, tragedia sul lavoro all’Archivio di Stato
FONTE RASSEGNA.IT

http://www.rassegna.it/articoli/arezzo-tragedia-sul-lavoro-allarchivio-di-stato

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Usa. Ohio. Guida robotizzata di miniautobus : gli autisti sono scesi in lotta per il loro posto di lavoro…

https://www.diario-prevenzione.it/?p=1581

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Aumento del rischio di incidenti stradali per conducenti e trasportatori della “Gig Economy”

FONTE ETUI.ORG
traduzione assistita da google translator

Secondo un nuovo rapporto dell’University College di Londra (UCL), le pressioni derivanti dall’essere un tassista o un corriere indipendente possono aumentare significativamente il rischio di essere coinvolti in un incidente stradale.

La maggior parte degli intervistati – il 63% – non ha ricevuto formazione sulla gestione del rischio del traffico stradale. Il 65% ha dichiarato di non aver ricevuto l’equipaggiamento di sicurezza, come un giubbotto ad alta visibilità, e oltre il 70% utilizza la propria attrezzatura.

Nicola Christie e Heather Ward (Centro Studi di trasporto – UCL) hanno condotto 48 approfondite interviste qualitative con i driver, i driver di consegna e manager, e analizzato le risposte a un sondaggio online al quale 200 tassisti o la consegna di pacchetti o cibo che ottiene lavoro dalle piattaforme attraverso le app.

Più di due su cinque conducenti e motociclisti (42%) hanno riferito che il loro veicolo è stato danneggiato a causa di una collisione sulla strada, e uno su dieci ha dichiarato che qualcuno era rimasto ferito. L’8% ha dichiarato di essere stato ferito e il 2% ha dichiarato che un’altra persona è rimasta ferita.
segue su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1574
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Cure dei malati di mesotelioma e ambulatori amianto per la sorveglianza sanitaria degli ex esposti: Approvata Delibera N° 1410 del 3/9/2018 Giunta Regionale Emilia Romagna

https://afevaemiliaromagna.org/2018/09/05/cure-dei-malati-di-mesotelioma-e-ambulatori-amianto-per-la-sorveglianza-sanitaria-degli-ex-esposti-approvata-delibera-n-1410-del-3-9-2018-giunta-regionale-emilia-romagna/

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UTILITY

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

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