newsletter diario prevenzione 22 marzo 2018 vol.n° 137



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Notizie Salute
Sicurezza
Lavoro Ambiente
Marzo 2018

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EVENTI PROSSIMI

Convegno

Idoneità fisica e capacità lavorativa
Aspetti giuridici e organizzativi

Copernico Milano Centrale – Via Copernico 38, Milano
martedì 10 aprile 2018 – ore 14.30-18.30

14.30 – Presentazione e introduzione
Avv. Giuseppe Massimo Cannella – Studio Legale Associato LCG
Dott. Norberto Canciani – Segretario nazionale Associazione Ambiente e Lavoro

14.45 – La prestazione lavorativa subordinata. L’impossibilità sopravvenuta: dalla “inidoneità” alle mansioni alla “disabilità” del prestatore
Avv. Luigi Colantuoni – Studio Legale Associato LCG

15.15 – Le prestazioni previdenziali e assistenziali nei casi di inidoneità lavorativa
Avv. Giuseppe Saia Vittorio Colombo – INCA Lombardia

Ore 16.00 – Coffee break

16.30 – La sorveglianza sanitaria e il giudizio di idoneità. Cenni sulle malattie professionali generate dall’esposizione alle polveri d’amianto
Dott. Carlo Nava – Clinica del Lavoro Milano
Avv. Giuseppe Massimo Cannella – Studio Legale Associato LCG

17.15 – La Commissione medica ricorsi avverso il giudizio del Medico Competente
Dott. Battista Magna – Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro, ATS Città Metropolitana di Milano

17.45-18.30 – Dibattito finale

Convegno gratuito con iscrizione obbligatoria online

https://www.diario-prevenzione.it/?p=762

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Tragedia alla Lamina Spa: “no alle illazioni su presunte responsabilità ad inchiesta ancora in corso. I lavoratori e i familiari delle vittime meritano rispetto”

http://www.fiom-cgil.it/web/stampa-e-relazioni-esterne/tragedia-alla-lamina-spa-no-alle-illazioni-su-presunte-responsabilita-ad-inchiesta-ancora-in-corso-i-lavoratori-e-i-familiari-delle-vittime-meritano-rispetto

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Dieci anni di REACH: sostanze chimiche più sicure per i consumatori, i lavoratori e l’ambiente

Comunicazione della Commissione: Relazione generale sul funzionamento del regolamento REACH e riesame di alcuni elementi – Conclusioni e azioni

Documento di lavoro dei servizi della Commissione

https://www.diario-prevenzione.it/?p=770

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Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi

Newsletter Medico-Legale Inca Cgil Numero 3/2018
Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi

Due recenti pubblicazioni curate dagli Istituti Assicuratori francese e belga pongono l’attenzione al tema del rischio psicosociale e come tale rischio appaia sottovalutato sia in termini prevenzionali che assicurativi nel nostro Paese.
I rischi psicosociali corrispondono a situazioni di lavoro in cui sono presenti, in combinazione o no:

Stress legato ad un disequilibrio fra la percezione che una persona ha delle richieste del suo ambiente di lavoro e la percezione delle proprie risorse per farvi fronte;
Violenze interne all’ambiente di lavoro ()mobbing morale o sessuale, conflitti nei gruppi di lavoro);
Violenze esterne (insulti, minacce, aggressioni….).
L’esposizione a tali situazioni di lavoro può avere conseguenze sulla salute dei lavoratori, in particolare in termini di malattie cardio-vascolari, disturbi muscolo-scheletrici, disturbi ansioso-depressivi, esaurimento professionale ed anche suicidio.
Naturalmente occorre fare una distinzione fra:
1) Rischi psicosociali cioè probabilità di comparsa di patologie psicosociali correlae ad una esposizione a fattori di rischio psicosociale;
2) Patologie psicosociali o patologie psichiche la cui origine è direttamente correlata all’ambiente di lavoro.

L’ARTICOLO SEGUE SU

https://www.diario-prevenzione.it/?p=768

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Il sindacato inglese TUC afferma che il nuovo standard di salute e sicurezza ISO 45001 deve essere molto di più di una serie di “pratiche inutili”

Nota di Editor

L’uscita della ISO 45001 in materia di di Sistemi di gestione dei rischi per la salute e sicurezza nel lavoro imporrà a breve una modifica dei piani di comportamento delle aziende, dei sindacati, delle istituzioni governative preposte alla vigilanza e ispezione in materia di salute e sicurezza nel lavoro. Per ora non abbiamo registrato prese di posizione da parte delle Associazioni d’impresa e delle stesse OO.SS  italiane rispetto all’adozione di questi standard. Segnaliamo altresì la presa di posizione del Sindacato inglese TUC di cui pubblichiamo il testo originale ed una sintesi tradotta.

>>> SEGUE SU >>>>

https://www.diario-prevenzione.it/?p=795

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INTERNAZIONALE

REPORT ON WORK MURDERS RAPPORTO SUI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEL LAVORO IN TURCHIA

https://www.diario-prevenzione.it/?p=817

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Perché la psichiatria transculturale è pop

fonte saluteinternazionale

di Norina Di Blasio

Come si pongono i sistemi sanitari internazionali di fronte alla grande sfida della salute dei migranti?  Siamo in grado di dare a infermieri e operatori sanitari nell’ambito della salute mentale strumenti nuovi? Il disagio mentale comincia così ad aver un corrispettivo economico che serve a rendere la psichiatria culturale più rilevante. “Non parliamo più di una dimensione esotica, dal sapore antropologico, della riflessione psichiatrica, ma siamo in un orizzonte culturale in cui è centrale l’obiettivo dell’integrazione e dell’ibridazione delle culture”. Intervista a Jaswant Guzder dell’Università di Montréal.

“Uno degli aspetti principali dell’essere migrante è che la tua identità è fluida. Sono Inglese? Sono un britannico-asiatico, sono un asiatico-britannico? Sono un melange di cose. Non appartengo a nessun luogo ma allo stesso tempo appartengo a tutti. La casa per me è uno stato mentale, non necessariamente una cosa di mattoni e malta”.

Dinesh Bhugra

Alla psichiatria transculturale spetta oggi un compito difficile, tutto da costruire. Deve riuscire a guardare i migranti come calati in un contesto di ibridazione di culture, ma anche essere capace di domandarsi quanto e se gli strumenti della psichiatria occidentale siano applicabili ovunque nel mondo. Ma deve fare anche i conti con il fatto che l’occidente reagisce con ostilità ai migranti, con evocazioni nostalgiche del concetto identità nazionale. Come si pongono i sistemi sanitari internazionali di fronte a questa grande sfida?  Siamo in grado di dare a infermieri e operatori sanitari nell’ambito della salute mentale strumenti nuovi? Ne abbiamo parlato con Jaswant Guzder (McGill University, Montréal), intervistata in occasione della mostra Cultural dislocation and hybridity. Politiche delle cure politiche delle culture, organizzata dalla ASL Roma 1 e ospitata negli spazi del Museo Laboratorio della Mente[1].

L’articolo prosegue alla fonte

http://www.saluteinternazionale.info/2018/03/perche-la-psichiatria-transculturale-e-pop/ su SaluteInternazionale

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Condannati a respirare piombo e veleni

FONTE AREA7.CH

di Marina Forti

Il gruppo Sider Alloys di Lugano ha acquisito lo stabilimento ex Alcoa di Portovesme, in Sardegna, il più importante impianto italiano per la produzione di alluminio primario. L’accordo è stato firmato il 15 febbraio presso il ministero per lo sviluppo economico (Mise), a Roma, e coinvolge Invitalia, l’agenzia italiana per gli investimenti. È stato annunciato un investimento di 135 milioni di euro per far ripartire la produzione: ma saranno in gran parte anticipati da Invitalia. I lavoratori della ex Alcoa, che da quasi quattro anni presidiano lo stabilimento per impedirne la chiusura, ora sperano di tornare al lavoro. Portovesme però è uno dei siti più inquinati d’Italia, in attesa di bonifica per rimediare a quarant’anni di scarichi industriali incontrollati. Tra le ragioni della salute ambientale e quelle del lavoro rischia di scoppiare un nuovo conflitto.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE

http://area7.ch/Condannati-a-respirare-piombo-e-veleni-51db6500

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INRS. La newsletter del mese di marzo 2018

La newsletter dell’Istituto francese INRS. In questo numero viene trattato il tema delle cadute dall’alto. L’altro tema i trattato interessante riguarda la prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici.

LA NEWSLETTER INRS marzo 2018.

http://www.diario-prevenzione.it/news18/001_124.pdf

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Radiation Risk Rises with Polar Air Routes and Ultra-Long-Hauls

Super-reliable aircraft are free to brave the planet’s most extreme airspace, saving time and fuel. But there’s a price to pay.

By
Justin Bachman

12 marzo 2018, 08:00 CET
As a commercial airline pilot, Theresia Eberbach typically weighs several factors when deciding which trips to fly—the dates, the destination and how long she’ll be away from home. Unlike most of her peers, Eberbach often has another variable to mull: how much radiation she’s willing to take.

Ionizing radiation is a permanent feature of the upper atmosphere, where the protection we take for granted on the surface is significantly thinner. At airlines’ cruising altitude, particles periodically ejected by the sun and cosmic radiation coursing through the universe are 100 times more potent than down below.

Still, the exposure for every extra-long trip across the globe is roughly equivalent to one X-ray. That is, except for two regions: the poles. The planet’s magnetic field helps to minimize radiation for most latitudes, but that shield tends to dissipate at extreme north and south. Airline employees are already the most vulnerable to workplace radiation, but the growing number of polar and long-haul routes may make the hazard worse. A flight from Germany to Southeast Asia can be just as long as one to the western U.S., but the risks can be very different, given that the latter goes “over the top” of the world.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-03-13/trump-says-pompeo-to-replace-tillerson-as-secretary-of-state

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Eu -Osha : Legislative framework on dangerous substances in workplaces

Sostanze pericolose

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) sta conducendo una campagna su scala europea
2018 al 2019 per promuovere la prevenzione dei rischi da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è ridurre la presenza e l’esposizione a sostanze pericolose
nei luoghi di lavoro aumentando la consapevolezza dei rischi e dei modi efficaci per prevenirli.

Punti chiave
• Nell’Unione europea esiste un quadro legislativo completo per proteggere i lavoratori dai rischi di sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• Gli atti legislativi più rilevanti a livello dell’UE sono la direttiva quadro sulla SSL, la direttiva sugli agenti chimici e la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni. Queste direttive e il loro recepimento nella legislazione nazionale mirano a ridurre l’esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• La legislazione in altri settori politici contribuisce alla riduzione dei rischi derivanti da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro, come la legislazione UE sulle sostanze chimiche e le miscele e anche sulla legislazione specifica dell’UE e internazionale in materia di rifiuti, stoccaggio e trasporto.
• Raggiungere un livello elevato di attuazione della legislazione nella pratica è una sfida fondamentale, anche seguendo il principio dell’applicazione preferenziale delle misure di prevenzione più efficaci.

IL TESTO IN INGLESE DELLA CAMPAGNA OSHA.EU 2018-19

https://osha.europa.eu/it/tools-and-publications/publications/info-sheet-legislative-framework-dangerous-substances-workplaces

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Misure transitorie” di cui agli articoli 7 e 8 del decreto concernente “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali

Riproduciamo dal sito del  Ministero della Salute

” E’ in via di finalizzazione la procedura di adozione del decreto concernente “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali”. Al fine di agevolare l’implementazione delle “misure transitorie” previste agli articoli 7 e 8 del suddetto decreto, in attesa della sua pubblicazione, si forniscono informazioni ed indicazioni applicative queste ultime rivolte, in particolare, alle imprese titolari di prodotti fitosanitari.”
Prosegue su >>>
https://www.diario-prevenzione.it/?p=802

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Assessment of Personal Exposure to Airborne
Nanomaterials
A Guidance Document

Partners involved in the nanoIndEx project are:
• Federal Institute of Occupational Safety
and Health (BAuA, Berlin, Germany),
• French Alternative Energies and Atomic
Energy Commission (CEA, Grenoble,
France),
• University of Applied Sciences and Arts
Northwestern Switzerland (FHNW,
Windisch,
Switzerland),
• Institute of Occupational Medicine
(IOM, Edinburgh, UK),
• Institute of Energy and Environmental
Technology e. V. (IUTA, Duisburg, Germany),
• Institute for Hazardous Substance
Research (IGF, Bochum, Germany),
• Catholic University of the Sacred Heart
(UCSC, Rome, Italy).

IL DOCUMENTO – GUIDA

http://www.diario-prevenzione.it/doc18/Nano_Broschüre.pdf

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La Cina propone l’abolizione dell’organismo di sicurezza sul lavoro

FONTE  CHINA LABOUR BULLETTIN

Nell’ambito di un’ampia riforma del governo e della struttura amministrativa della Cina, presentata oggi al Congresso nazionale del popolo a Pechino, il governo ha proposto di eliminare l’Amministrazione statale per la sicurezza sul lavoro (SAWS) e di unire le sue funzioni in una nuova gestione nazionale delle emergenze.

http://www.clb.org.hk/content/china-proposes-abolition-work-safety-body

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La salute nelle carceri

I risultati del progetto CCM di monitoraggio di alcune patologie croniche, per individuare i fattori di rischio e il possibile effetto negativo di fattori microclimatici e ambientali.
Il nuovo volume della Collana Dossier presenta i risultati del progetto “La presa in carico del paziente affetto da patologie complesse negli istituti penitenziari: profili epidemiologici e contesto ambientale”; il progetto è stato finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della salute e ha coinvolto nel periodo 2013-2015 le Regioni Emilia-Romagna (capofila), Toscana, Lombardia e Calabria per un totale di 19 Istituti penitenziari, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

Il lavoro ha monitorato per un anno l’andamento di alcune patologie croniche nella popolazione degli istituti penitenziari, con l’obiettivo di individuare la presenza di eventuali fattori di rischio e il possibile effetto negativo di fattori microclimatici e ambientali (calore, freddo, microclima, inquinamento indoor).

In sintesi le evidenze principali che sono emerse dallo studio sono:

il carcere è anche un problema di sanità pubblica: fumo, sedentarietà, mancanza di lavoro, disagio sono le costanti ambientali di una situazione che non può produrre salute;
la sanità può avere un ruolo attivo nel sostenere la persona detenuta affinché il periodo trascorso nell’istituto possa diventare una occasione di riflessione sulle proprie condizioni di salute e sulla possibilità di modificare abitudini e stili di vita;
è necessario lavorare per migliorare l’offerta sanitaria e una più favorevole organizzazione penitenziaria.
vai al Dossier n. 263

http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/pubblicazioni/dossier/doss263

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RIVISTA PISTES

Quelle(s) épidémiologie(s) pour la santé au travail ? Réflexions à partir des cancers professionnels

http://journals.openedition.org/pistes/5604

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UTILITY
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La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°


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