newsletter diario prevenzione 18 dicembre 2017 vol.n° 134


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it
18 dicembre 2017 vol.n° 134

notizie, documenti e link sui temi del governo
dell’ambiente, della salute della sicurezza
nel lavoro e sulla responsabilità sociale
d’impresa

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AUGURI PER UN FELICE 2018

Questa newsletter è l’ultima di quest’anno 2017. Non viviamo tempi eccezionali.
Purtroppo le notizie che leggiamo spesso ci raccontano di passi indietro rispetto al vivere civile, alle norme che dovrebbero tutelare il patrimonio di salute collettivo e individuale, l’ambiente. Diario Prevenzione in veste rinnovata  si propone e propone ai propri lettori di continuare la battaglia per una società più giusta e più libera, ove nessun Presidente ordini agli scienziati di non usare più determinate parole ( vedi l’ingiunzione di Trump agli scienziati del CDC), ove nessun lavoratore muoia o rimanga gravemente ferito per infortuni o malattie professionali evitabili usando le attuali conoscenze tecnico scientifiche già disponibili.
Vorremmo una società più giusta rispetto alla rappresentazione che ILO fa nel suo “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019”. Ancora una volta occorre dire che la strada da percorrere per una società più libera e più giusta è lunghissima e tutta in salita….

Auguri a tutte/i le lettrici e i lettori di questa newsletter per un felice 2018.

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Dicembre  2017

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ILO, presentato il “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019”

Il “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019” dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro evidenzia che 4 miliardi di persone in tutto il mondo non beneficiano di protezione sociale. Sono necessari ancora sforzi consistenti per garantire che il diritto alla sicurezza sociale diventi una realtà per tutti.

Il nuovo rapporto sulla protezione sociale nel mondo dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) evidenzia che, nonostante i progressi significativi nell’estensione della protezione sociale in molte parti del mondo, il diritto alla sicurezza sociale non è ancora una realtà per la maggior parte della popolazione mondiale.

Secondo i nuovi dati presentati nel “Rapporto sulla protezione sociale mondiale 2017-2019: protezione sociale universale per raggiungere gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile”(World Social Protection Report 2017-19: Universal social protection to achieve the Sustainable Development Goals), solo il 45% della popolazione mondiale gode di almeno un beneficio sociale, mentre il restante 55%, che è l’equivalente di 4 miliardi di persone, non beneficia di protezione sociale.

Il nuovo rapporto mostra che solo il 29% della popolazione a livello mondiale gode di protezione sociale totale — un piccolo aumento rispetto al 27% nel 2014-2015 — mentre l’altro 71%, ovvero 5,2 miliardi di persone non è protetto o lo è solo parzialmente.

“La mancanza di protezione sociale rende le persone maggiormente esposte a problemi di salute, alla povertà, alle disuguaglianze e all’esclusione sociale durante tutto il ciclo di vita. Negare questo diritto umano a 4 miliardi di persone in tutto il mondo rappresenta un ostacolo significativo allo sviluppo economico e sociale. Molti paesi hanno fatto passi da gigante nel rafforzare i loro sistemi di protezione sociale ma sono ancora necessari grandi sforzi per garantire che il diritto alla protezione sociale diventi una realtà per tutti”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO Guy Ryder.

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/17/ilo-presentato-il-rapporto-sulla-protezione-sociale-nel-mondo-2017-2019/

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Podcast audio di Diario Prevenzione puntata n° 50, 18 dicembre 2017

In questa puntata del Podcast di Diario Prevenzione vi parliamo di :
– “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019” dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro”
– Ieri l’amianto, oggi il glifosato
– Unions in the North East help asbestos victims receive £3.8 million. Un articolo apparso sul sito delle TUC (Trade Unions Council di GB ) sul tema della tutela legale dei lavoratori ex esposti all’amianto e dei loro famigliari
– Materiali del Seminario Sicurezza Inclusiva e Accomodamento ragionevole svolto il Dicembre 2017
– Scoot Mugno nominato da Trump Presidente capo della OSHA: ecco i suoi meriti professionali !
– Salvare internet: un appello dei pionieri della rete

IL NOTIZIARIO DEL PODCAST DI DIARIO PREVENZIONE
(21 minuti audio )
http://www.diario-prevenzione.it/podcast17/podcast181217.wav

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Ieri l’amianto, oggi il glifosato

FONTE AREA7.CH
Autrice : Aline Andrey
Pochi giorni fa l’Unione europea ha deciso di rinnovare per altri cinque anni l’autorizzazione all’impiego del controverso glifosato, potente erbicida alla base di uno dei prodotti di punta della multinazionale Monsanto in agricoltura, il Roundup. «Un regalo alle multinazionali agrochimiche, a scapito di salute e ambiente», protestano in coro le associazioni ambientaliste, che durante il voto di lunedì hanno fatto sentire la loro voce davanti al quartier generale della Commissione europea a Bruxelles.
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/ieri-lamianto-oggi-il-glifosato/
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Promozione Salute, la rivista del CIPES – Centro d’Iniziativa per la Promozione della Salute, è disponibile in rete

LA RIVISTA DEL CIPES – dicembre 2017

https://cipesalute.org/wp-content/uploads/2017/03/Promozione-Salute-Dicembre-2017.pdf

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Unions in the North East help asbestos victims receive £3.8 million

Un articolo apparso sul sito delle TUC (Trade Unions Council di GB ) sul tema della tutela legale dei lavoratori ex esposti all’amianto e dei loro famigliari

L’amianto è la principale causa di decessi sul posto di lavoro. L’anno scorso 5000 persone morirono prematuramente a causa dell’esposizione all’amianto. Questo è circa il triplo del numero delle morti per incidente stradale. La maggior parte di quelli che muoiono lo fanno a causa del mesotelioma, una specie di cancro che può essere causato da livelli molto bassi di esposizione. Tragicamente è sempre fatale.
Quasi tutte le persone che muoiono oggi sono state esposte all’amianto decenni fa, quindi l’amianto è spesso visto come un problema del passato, dal momento che la sua importazione e il suo uso sono stati vietati dal 1999.
Questo non è il caso. I pericoli dell’amianto sono ancora con noi. I materiali contenenti amianto possono essere trovati in circa mezzo milione di locali non domestici (e probabilmente circa un milione di quelli domestici).
Ciò significa che le persone sono ancora esposte all’amianto. Spesso sono le persone che lavorano nella manutenzione, nella ristrutturazione o nella demolizione, ma le persone possono, e lo fanno, essere esposte semplicemente lavorando in un edificio con l’amianto, poiché le fibre possono essere spostate e respirate.
Questo killer è spesso nascosto o non è stato identificato come amianto. Di conseguenza può essere trovato in fabbriche, case, scuole, negozi, ospedali, uffici, ristoranti, ecc.
La maggior parte di queste malattie richiede molti anni per svilupparsi e quindi le morti che si verificano ora sono in gran parte il risultato di condizioni lavorative passate.
Un totale di 3,8 milioni di sterline è stato garantito per le vittime dell’amianto e le loro famiglie nel nord-est e nel nord della Cumbria tra aprile 2016 e settembre 2017. Il gruppo di supporto e campagna dell’asbesto nordico (ASCG) è stato lanciato nel 2010 e ha aiutato i suoi clienti a rivendicare il denaro negli ultimi 17 mesi, che include guadagni e compensi.
Il gruppo, una partnership tra Northern TUC, Macmillan Cancer Support, sindacati e West View Advice and Resource Center, fornisce supporto, consulenza e informazioni (compreso l’aiuto con diritti alle prestazioni) alle persone che vivono con gli effetti dell’esposizione all’amianto, le loro famiglie e gli accompagnatori . Le persone aiutate dal gruppo hanno malattie legate all’amianto come il mesotelioma, l’asbestosi e il cancro ai polmoni e altri tumori sul posto di lavoro.

https://www.tuc.org.uk/news/northern/unions-north-east-help-asbestos-victims-receive-£38-million

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Materiali del Seminario Sicurezza Inclusiva e Accomodamento ragionevole svolto il Dicembre 2017

https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=709:sfide-della-sicurezza-inclusiva&catid=317&Itemid=467

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Scoot Mugno nominato da Trump Presidente capo della OSHA: ecco i suoi meriti professionali !

Scott Mugno è il vice presidente FedEx per la sicurezza, la sostenibilità e la manutenzione dei veicoli per FedEx Ground e ricopre il ruolo di presidente della sottocommissione OSHA della Camera di commercio degli Stati Uniti. È stato nominato dal presidente Trump come capo dell’OSHA, che dovrebbe proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori statunitensi e del pubblico.
Mentre si trovava in questa posizione, c’è stata un’esplosione di incidenti e decessi a terra FedEx.
Nel periodo di 24 mesi precedente al 3 dicembre 2017, i conducenti di FedEx Express sarebbero stati coinvolti in 1762 incidenti, 575 tra feriti, tra cui 41 morti. Dal 2012 il numero di incidenti è aumentato del 254,5%; il numero di infortuni è aumentato del 192%; e il numero di vittime è aumentato del 273%.

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/scoot-mugno-nominato-da-trump-presidente-capo-della-osha-ecco-i-suoi-meriti-professionali/

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Quando un dipendente opera in mancanza dei presidi di sicurezza

FONTE : PUNTOSICURO.IT

Roma, 15 Dic – Sono tanti i casi di infortunio, come messo in rilievo in questi anni dalla nostra rubrica “Imparare dagli errori”, che hanno a che fare con il crollo durante attività di scavo o con l’uso delle pompe di calcestruzzo e di betoniere e betonpompe. E sono ugualmente tante le sentenze che hanno messo in rilievo come spesso, in questi infortuni, le attività siano svolte senza un’adeguata pianificazione, senza quei semplici presidi di sicurezza che avrebbero la funzione di prevenire o rendere meno grave l’infortunio.

L’ARTICOLO SEGUE ALLA FONTE : PUNTOSICURO.IT

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/quando-un-dipendente-opera-in-mancanza-dei-presidi-di-sicurezza-AR-17572/

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ETERNIT: sentenza Corte di Cassazione – 4 i processi per omicidio colposo (aggravato) – Continua la richiesta di GIUSTIZIA

Pubblicato su 15 dicembre 2017
da afevaemiliaromagna
Bologna, 15 dicembre 2017

A Roma, davanti al “palazzaccio”  sede della Corte Costituzionale, si sono radunati le delegazioni di AFeVA Casale Monferrato e di AFeVA Emilia Romagna ed i rappresentanti di CGIL Nazionale, Emilia Romagna e Piemonte, assieme al Sindaco di Casale Monferrato, fin dal mattino del 13 Dicembre 2017.

Ex lavoratori degli stabilimenti di Casale e Rubiera, che hanno aspettato la sentenza, fuori in quanto l’udienza si teneva a porte chiuse alla sola presenza degli avvocati.

La notizia, trapelata in tarda mattinata, della richiesta del sostituto procuratore generale Delia Cardia alla prima sezione della Cassazione di dichiarare inammissibili  i ricorsi ha diffuso un sentimento di delusione. I ricorsi erano quelli del sostituto procuratore Gianfranco Colace, che con Raffaele Guariniello e Sara Panelli aveva svolto l’inchiesta e rappresentato l’accusa nel primo processo; il secondo ricorso era stato firmato dalla procura generale, pm Carlo Pellicano e Francesco Saluzzo.

Saranno quindi 4 i processi per omicidio colposo (aggravato) a carico del miliardario Stephan Schmidheiny: a Torino, Vercelli, Reggio Emilia e Napoli.

Reagiscono sia AFeVA di Casale Monferrato, AFeVA Emilia Romagna (che invita alla mobilitazione anche per il processo CEMENTAL a Reggio Emilia leggi il comunicato) e la CGIL Nazionale di cui a seguire pubblichiamo di seguito il comunicato.

Claudio Iannilli (Cgil), grave decisione Cassazione, nostra battaglia per giustizia continua

Roma, 14 dicembre – “Grave la decisione della Cassazione. Derubricare il capo di imputazione a carico dell’ex ad Schmidheiny nel processo Eternit bis da omicidio volontario a omicidio colposo significa non garantire che sia fatta pienamente giustizia per la morte di centinaia e centinaia di persone e lavoratori, avvenuta in nome del profitto. E spezzettare il processo comporta l’ulteriore allungamento dei tempi, con il rischio della prescrizione”. Così Claudio Iannilli, responsabile politiche amianto e bonifiche della Cgil nazionale, commenta la sentenza della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi della Procura generale di Torino e del Pm contro la decisione del gup.

“La Cgil non intende arretrare – continua Iannilli – e metterà in piedi un’iniziativa affinché sia fatta giustizia”. “Nel nostro Paese – ricorda il dirigente sindacale – ogni anno muoiono circa 3mila lavoratori e cittadini di mesotelioma, ed è un numero destinato a crescere. Una strage che non può rimanere impunita”. “Motivo per cui riteniamo sia inaccettabile che nella Legge di Bilancio non si preveda lo stanziamento di risorse per eliminare l’amianto dal nostro Paese, un Paese in cui – conclude Iannilli – non si fanno discariche, non si fanno bonifiche e nelle scuole e negli edifici, pubblici e non, ancora oggi c’è una forte presenza di questo pericoloso materiale”.

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/eternit-sentenza-corte-di-cassazione-4-i-processi-per-omicidio-colposo-aggravato-continua-la-richiesta-di-giustizia/

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Processo amianto Cemental: lunedì 18 dicembre la Cgil regionale e l’Associazione Familiari e Vittime Amianto (AFeVA ER) in aula a Reggio Emilia per chiedere giustizia

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/processo-amianto-cemental-lunedi-18-dicembre-la-cgil-regionale-e-lassociazione-familiari-e-vittime-amianto-afeva-er-in-aula-a-reggio-emilia-per-chiedere-giustizia/

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Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità. Save the date

FONTE  C.I.I.P

Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità
Aula Magna Clinica del Lavoro Milano, Via San Barnaba 8
mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 9:30-16:00

Convegno 1° annuncio

PROGRAMMA PROVVISORIO
https://www.ciip-consulta.it/images/eventlist/Eventi2018/180131-invecchiamento/Locandina_31-1-18.pdf

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Salvare internet: un appello dei pionieri della rete

http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/14/salvare-internet-un-appello-dei-pionieri-della-rete/

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Adapter les mesures préventives de santé et de sécurité pour les travailleurs qui cumulent des précarités : les obligations d’équité

fonte PISTES

Adapting Preventive Occupational Health and Safety Measures for Workers in Precarious Job Situations : the Obligations of Equity
La adaptación de la salud y la seguridad preventiva para los trabajadores que se acumulan precariedad: las obligaciones de equidad
Sylvie Gravel, Katherine Lippel, Daniel Vergara, Jessica Dubé, Jean-François Ducharme et Gabrielle Legendre
L’ARTICOLO
http://journals.openedition.org/pistes/5165

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 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

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per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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