newsletter diario prevenzione http://www.diario-prevenzione.it 10 gennaio 2017 – vol.n° 125


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

10 gennaio 2017 – vol.n° 125

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente della salute e della sicurezza nel lavoro e sulla responsabilità sociale d’impresa

***

L’HO LETTO SU INTERNET, QUINDI E’ VERO…

Notizie false e inventate, campagne demenziali contro le vaccinazioni che spaventano i genitori che non vaccinano più i figli, imbroglioni che promettono cure miracolose per malattie gravissime che hanno poche speranze di guarigione, bullismo e violenza tramite i social network..
Da alcuni mesi sta crescendo un allarme sociale verso i rischi presenti nel cyberspazio che pare orientato verso un solo obiettivo: aumentare i controlli in rete, introdurre sanzioni, ecc

Per la verità non ci sarebbe bisogno di particolari norme poichè le leggi per colpire chi diffonde notizie false e allarmistiche o per contrastare campagne demenziali esistono già nel codice penale. Sarebbe necessaria una maggiore capacità d’investigazione e d’intervento degli organi di polizia  per neutralizzare molte delle nefandezze che circolano in rete.

Ciò che sconcerta invece è la totale mancanza di riflessione sul fatto che molti, troppi cittadini che frequentano la rete siano così indifesi culturalmente da bersi le panzane e le bufale che vengono loro propinate da certi siti che si sono specializzati a fare audience in questo modo. Purtroppo le persone credono in quello che vogliono sentirsi raccontare e si bevono con disinvoltura panzane mostruose.
Come si può contrastare questo inquietante inquinamento della rete costituito da notizie fasulle, panzane e bufale, campagne che fomentano odio e violenza verso le persone diverse per genere, preferenze sessuali, religione o etnia ?

E’ necessario che i siti istituzionali delle Organizzazioni Sanitarie pubbliche (ASL REGIONI) , ad esempio, escano dal torpore burocratico e facciano campagne di verità scientifica per smontare le bufale sulle vaccinazioni. I media tradizionali, radio televisione, quotidiani on line possono dare un grande contributo nello smascherare i siti che pubblicano bufale e a smontare le falsità che vengono diffuse in rete. Basta con i piagnistei sul fatto che la rete ” è piena di cattivi e di malvagi” , la rete è un campo di battaglia sociale ove occorre combattere per contrastare truffatori e manipolatori con l’arma della precisione scientifica, della chiarezza e della tempestività.

In rete vi sono centinaia di siti di associazioni che invece svolgono un ruolo d’informazione corretta sui grandi temi della salute, dei diritti che vanno valorizzati e indicati come riferimenti affidabili…

Infine vogliamo dire che vi è una responsabilità primaria dei cittadini ad informarsi con attenzione e cura , ad essere vigili nell’accedere alle fonti informative, ad apprendere a riconoscere le fonti affidabili da quelle tossiche. Questo compito non è delegabile a terzi, occorre che cresca una cultura dell’uso della rete più avveduto e colto che riduca il numero dei creduloni che si bevono le panzane perchè “l’ho letto su internet”.

editor

__________________________

Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Gennaio 2017

_________________________

Un libro importante : Salute senza confini. Le epidemie al tempo della globalizzazione di Paolo Vineis

Paolo Vineis, ordinario di Epidemiologia all’Imperial College di Londra, analizza come i concetti di salute e malattia stiano cambiando: non piu` semplici processi biologici, ma fenomeni complessi che investono la sfera ambientale, sociale, economica, politica e culturale.
Oggi il cambiamento climatico, i flussi migratori, la crisi economica e l’industrializzazione della produzione alimentare sono elementi fondamentali per comprendere lo stato di benessere (o malessere) delle popolazioni.
Questo libro traccia un quadro completo degli aspetti che compongono la salute globale, e propone una tesi forte sul piano politico: in un panorama così mobile e articolato, la salute a livello mondiale potrebbe andare incontro a un deterioramento simile a quanto sta avvenendo in economia.

In un mondo globalizzato in costante mutamento, più facile da percorrere ma anche più caotico e difficile da controllare, i concetti di salute e malattia stanno cambiando: non più semplici processi biologici ma fenomeni complessi che investono la sfera ambientale, sociale, economica, politica e culturale. Oggi il cambiamento climatico, i flussi migratori, la crisi economica e l’industrializzazione della produzione alimentare sono fenomeni fondamentali per comprendere lo stato di benessere (o malessere) delle popolazioni. Vineis traccia un quadro completo degli aspetti che compongono la salute globale, e propone una tesi forte sul piano politico: in un panorama così mobile e articolato, la salute a livello mondiale potrebbe andare incontro a un deterioramento simile a quanto sta avvenendo in economia

La recensione di Gavino Maciocco su saluteinternazionale.info

Le epidemie al tempo della globalizzazione di Paolo Vineis
Gavino Maciocco

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5184&Itemid=2

—————————-

2016 Plea for a global plan to combat occupational cancer

Dr Jukka Takala, a world expert on work-related cancer, considers it necessary to establish a global programme for eliminating carcinogens in the workplace. ‘Cancer is the primary cause of death in the workplace,’ he stated on 16 December 2016 at an ETUI monthly forum.

fonte ETUI.ORG

http://www.etui.org/News/Plea-for-a-global-plan-to-combat-occupational-cancer

————————–

EVENTI

Bologna 12-13 gennaio 2017 Workshop SNOP

La prevenzione tra oggi e domani

Attachments: File    File size

http://www.snop.it/attachments/article/652/WorkshopSnop_12-13gen17_Bologna_2ann.pdf

————————–

Capitale sociale e salute: cosa dice la letteratura
Maurizio Marino, Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 – Luisella Gilardi, Dors

Introduzione

Questo breve report presenta la sintesi di una ricerca bibliografica realizzata nel 2016 volta a focalizzare il tema della relazione fra capitale sociale (CS) e salute.
Affrontare il tema della relazione fra CS e salute in letteratura, cercando di derivarne degli elementi di sintesi attraverso il confronto fra i diversi studi, presenta alcuni elementi ‘critici’, che vanno tenuti presenti nella lettura dei diversi risultati.
Il primo riguarda la definizione (teorica ed operativa) del concetto di CS. In letteratura infatti il concetto di CS non ha una interpretazione univoca, ma assume significati differenti a livello teorico ed empirico, che dipendono in particolare dal punto di vista con cui si osservano gli elementi associati al termine: ‘dal micro al macro, dall’individuale al sociale’ (Cnel – Istat 2015). Anche per questo motivo le misurazioni dei diversi sistemi di indagine a livello nazionale e internazionale utilizzano una batteria di indicatori che indagano i vari aspetti ai quali si riferisce questo concetto [1].
Il secondo aspetto riguarda il fatto che esiste una vasta letteratura che oltre ad indagare l’effetto dello ‘stock’ di CS (individuale e di comunità) sul ‘benessere’ generale della popolazione, indaga aspetti specifici della salute indivuale e collettiva, con risultati non sempre univoci e convergenti.

Gli articoli selezionati secondo una strategia di ricerca illustrata nel capitolo Metodi, saranno classificati considerando l’aspetto di salute preso in esame, con una breve sintesi dei principali risultati.

LEGGI L’ARTICOLO FONTE DORS.IT

http://www.dors.it/page.php?idarticolo=2918

———————–

Meningite: l’epidemia è solo mediatica

In questi giorni, molti servizi vaccinali delle Asl sono in difficoltà per le richieste pressanti da parte dei cittadini che vorrebbero fissare un appuntamento ravvicinato per la vaccinazione contro contro il meningococco. Cosa succede? È veramente un’emergenza? Cosa è cambiato? Cosa dobbiamo temere? La risposta è più semplice di quanto molti possano pensare: si tratta solamente di una “epidemia mediatica”, in cui il patogeno, che si sta moltiplicando a dismisura, contagiando giornali e lettori, è semplicemente la notizia giornalistica. Leggi la riflessione di Fortunato D’Ancona, Maria Grazia Caporali, Paola Stefanelli (Iss).

http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/EpidemiaMediatica.asp

FONTE EPICENTRO

————————


Turchia : 6,087 workers killed in last five years, TESK chair Palandöken says

6,087 workers killed in last five years, TESK chair Palandöken says

Some 6,087 workers have been killed on the job in the last five years in Turkey, according to Confederation of Merchants and Craftsmen (TESK) chair Bendevi Palandöken.

“These accidents are occurring due to both faults by employers and employees,” Palandöken said in a statement issued on Dec. 4, adding that work accidents were increasing year by year.

Turkey has the highest rate of fatal work accidents in Europe, according to the statement.

The TESK head also said 952,238 work accidents had occurred in the last five years, adding that 6,087 workers were killed in these accidents.

Moreover, Palandöken said the numbers of those killed involved only insured workers, meaning that the true number is actually much higher when considering fatalities among uninsured and unrecorded workers.

Istanbul, Ankara, Izmir, Antalya, Bursa, Konya, Gaziantep, Kayseri, Mersin, Kocaeli, Adana, Hatay, Manisa, Mugla and Tekirdag led the way in terms of workplace deaths, Palandöken said.

“Carelessness, working without protective wear, working outside of the job description, working at a dangerous speed and lack of discipline are a large reason for work accidents. One of the most pertinent consequences of work accidents is the killing of workers,” he said.

“Even if workers are not killed, they can wound or damage their psychological integrity. They can struggle with unemployment if they are wounded to the point that they cannot work. Work accidents also affect the capacity of production by damaging the state’s economy,” he said.

December/05/2016

http://www.hurriyetdailynews.com/6087-workers-killed-in-last-five-years-tesk-chair-palandoken-says-.aspx?pageID=238&nID=106903&NewsCatID=347

————————

Newsletter Medico Legale Inca Cgil – n° 1 – 2017

I rischi per la salute nel settore tessile

Nel numero di ottobre 2016 della rivista ISL è stato pubblicato un approfondimento dedicato al settore delle lavorazioni plastiche .  Da questo interessante lavoro riprendiamo alcuni temi di utilità nella nostra attività di tutela.

LA NEWSLETTER

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/news_inca_1_2017.pdf

———————–


“La salute diseguale. La sfida di un mondo ingiusto”     

mercoledì 04 gennaio 2017
Gavino Maciocco

“La salute diseguale. La sfida di un mondo ingiusto” è una sorta di summa teologica del pensiero di Michael Marmot. Un libro sorprendente, appassionante, perfino divertente, ma soprattutto utile, perché anche in questo frangente Marmot non rinuncia a un approccio fondamentalmente didascalico, dove le informazioni e le affermazioni più importanti sono corredate da una ricca e chiara iconografia.

Se dovessi scegliere un termine, una sola parola, per descrivere Michael Marmot e la sua opera, userei l’aggettivo “sorprendente”.

Fu una vera sorpresa imbattersi, alla fine degli anni 90 (con una seconda edizione più ampia uscita nel 2003 e ancora attuale), in una pubblicazione curata dall’ufficio europeo dell’OMS  dal titolo “Social determinants of health: the solid facts”[1], autori Michael Marmot e Richard Wilkinson (Figura 1).

The Solid Facts

Questo l’incipit dell’introduzione: “Anche nei paesi più ricchi, le persone più svantaggiate hanno una speranza di vita decisamente più breve e si ammalano di più rispetto ai ricchi. Queste differenze nella salute, oltre a rappresentare una grave ingiustizia sociale, hanno attirato l’attenzione scientifica su alcuni dei più importanti determinanti della salute nelle società moderne e aumentato la conoscenza e la consapevolezza di come l’ambiente sociale influenza la salute della popolazione. Infatti oggi noi possiamo parlare di determinanti sociali di salute”.

Dal gradiente sociale alle conseguenze dello stress, dall’influenza sulla salute delle fasi precoci della vita all’esclusione sociale, dalla disoccupazione/precarietà lavorativa agli effetti delle droghe; dal supporto sociale all’ambiente di lavoro; dall’alimentazione ai trasporti. Dieci capitoli ognuno dei quali arricchito di dati, figure e riferimenti bibliografici essenziali.  Il tutto in 32 pagine (vedi Risorse).

La disponibilità di quelle 32 pagine rappresentò per me, e ritengo per chiunque si occupava di insegnamento della sanità pubblica, una vera rivoluzione didattica in tema di determinanti e diseguaglianze nella salute, tanto era chiaro il testo, tanto erano efficaci le tabelle e le figure, destinate a essere subito copiate e incollate nelle presentazioni power point.

L’ARTICOLO SEGUE ALLA FONTE  SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2016/12/giustizia-sociale-e-salute/

————————–

Newsletter Medico Legale INCA  Numero 32°/2016                      

IARC: Agenti cancerogeni per l’uomo: prove sufficienti o limitate secondo l’organo bersaglio (fino alla più recente monografia 117)

La Newsletter

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/news_inca_32_16.doc

————————–


LE MORTI BIANCHE IN ITALIA NON SI FERMANO:
935 INFORTUNI MORTALI DA GENNAIO A NOVEMBRE 2016

L’EMILIA ROMAGNA CONTINUA A ESSERE CAPOFILA DELLA LUTTUOSA CLASSIFICA CON 84 CASI, SEGUITA DAL VENETO CON 80 VITTIME E LOMBARDIA CON 73.

Le morti bianche in Italia non accennano a fermarsi. Come rilevato dall’ultima analisi condotta dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering sulla base di dati INAIL, sono infatti 686 gli infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro e 249 quelli accaduti in itinere da Gennaio a Novembre 2016.

Risulta tuttavia confortante il dato che attesta il decremento della mortalità in occasione di lavoro del 14,3% (114 casi) rispetto allo stesso periodo del 2015.

L’Emilia Romagna risulta essere nuovamente la regione con il maggior numero di casi di morte sul lavoro (84 vittime), seguita dal Veneto (80 vittime) e dalla Lombardia (73 casi).
La Valle d’Aosta continua invece ad essere l’unica regione con nessun caso rilevato.

Il Sud Italia è la macro area più colpita per indice di incidenza sugli occupati. Si sono potute contare 148 vittime con un indice di incidenza pari a 43,1, seguito anche questo mese dal Nord Est con 112 casi (indice incidenza pari a 36,6).

La classifica provinciale per casi totali di infortuni mortali sul lavoro è guidata da Roma con un totale di 32 vittime registrate, seguita da Vicenza e Napoli con 22 casi ciascuno.

Dando rilevanza al settore economico, si può constatare che nelle costruzioni si conta il maggior numero di morti (103 casi pari al 15%), seguito dalle attività manifatturiere con 93 decessi (pari al 13,6% del totale) e dal settore del trasporto e magazzinaggio (83 casi pari al 12,1%).

Tra i decessi sul lavoro, 107 casi (pari al 15,6%) hanno coinvolto lavoratori stranieri, mentre 44 casi pari al 6,4% hanno interessato donne.
La fascia d’età che continua a guidare la drammatica classifica con 231 casi e 33,7 punti percentuali è quella compresa tra i 45 e i 54 anni, tuttavia l’incidenza più elevata della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa, coinvolge ancora gli ultra sessantacinquenni.
Ci auguriamo che il comunicato e le tabelle statistiche possano diventare un utile strumento di lavoro per Voi e possano contribuire a diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5175&Itemid=2

———————–


In G.U. UE la Direttiva (UE) 2016/2309 della Commissione relativa al trasporto interno di merci pericolose

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 345/48 del 20.12.2016 la Direttiva (UE) 2016/2309 della Commissione del 16 dicembre 2016 che adegua per la quarta volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose

IL TESTO

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32016L2309

———————

Pubblicato su 16 dicembre 2016 da AFEVAEMILIAROMAGNA

Assemblea molto partecipata quella di Correggio indetta da CGIL RE, AFeVA ER, AEAC, CORA. Circa 150 persone hanno seguito gli interventi che si sono succeduti. Ex lavoratori della Cemental, familiari di lavoratori Cemental deceduti a causa dell’amianto che lì si lavorava, delegati sindacali ed RLS, delegazioni di associazioni delle vittime dell’amianto, cittadini di Correggio, hanno seguito con attenzione la presentazione del Dossier sulla vicenda Cemental presentato da Ciro Maiocchi della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.  Nei soli dati raccolti dalla CGIL nei propri archivi, 31 lavoratori della Cemental sono morti di tumore, 19 di questi per Mesotelioma, il tumore legato strettamente all’esposizione alle fibre di amianto 3 sono i casi di decesso di cittadini che vivevano nei pressi dell’azienda, 14 i casi di asbestosi, 9 lavoratori con placche pleuriche, 9 i casi di tumore al polmone correlabili all’amianto. L’incidenza maggiore di quella registrata fra tutti i lavoratori del settore del cemento amianto in provincia di Reggio Emilia. nei giorni precedenti la CGIL di Correggio ha distribuito 6000 copie del Dossier presso i cittadini di Correggio. (leggi l’articolo della Gazzetta di Reggio)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5166&Itemid=2

——————-


Disuguaglianze. Salute in Italia e livelli di tutela: approfondimenti dalle indagini ISTAT sulla salute.

Pubblicato da franco.cilenti

sanita-italiana

Il rapporto raccoglie il risultato di una pluralità di analisi realizzate sui dati 2013 dell’indagine ISTAT sulla salute a proposito di condizioni di salute, prevenzione, assistenza sanitaria, nonché gli approfondimenti su alcuni gruppi vulnerabili e particolari strumenti per la programmazione sanitaria. Grazie alla comparabilità con le precedenti edizioni dell’indagine è stato possibile valutare il trend temporale di questi indicatori a cavallo della crisi economica. Nonostante la recessione, sembrano migliorare gli indicatori di salute soggettiva, salute fisica e disabilità, mentre peggiora il disagio mentale, in particolare tra la popolazione giovane e adulta, soprattutto maschile, più coinvolta dall’emergenza occupazionale del periodo di crisi. Nell’ambito della prevenzione si conferma la presenza di nette differenze fra i gruppi sociali e tra le aree territoriali negli stili di vita poco salutari: abitudine al fumo, eccesso di peso e inattività fisica. Per gli altri livelli di prevenzione, come l’accesso agli screening dei tumori femminili, si riducono gli svantaggi nell’accesso a questi servizi nelle aree meridionali, grazie all’estensione dei programmi di screening alle regioni del Sud. Sul versante sanitario, la monografia propone nuovi e originali spunti per comprendere meglio i motivi per cui l’offerta non incontra la domanda, i fattori che inducono il ricorso al privato e all’eventuale rinuncia alle cure. Si evidenziano lunghi tempi di attesa per le persone socialmente svantaggiate che hanno meno risorse e capacità nel trovare risposte adeguate nei tempi necessari a rispondere ai propri bisogni di salute.
Parole chiave:Salute percepita; Prevenzione; Fattori di rischio per la salute; Screening tumori femminili; Rinuncia alle cure; Tempi di attesa; Disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

CLICCA SU http://www.iss.it/binary/publ/cont/16_26_web.pdf

———————–

Censis: tagli sanità portano a rinuncia o rinvio delle cure

(fonte Regioni.it 3061 – 02/12/2016) “La scure non guarirà la sanità italiana. Gli effetti socialmente regressivi delle manovre di contenimento del governo si traducono in un crescente numero di italiani (11 milioni circa) che nel 2016 hanno dichiarato di aver dovuto rinunciare o rinviare alcune prestazioni sanitarie, specialmente odontoiatriche, specialistiche e diagnostiche”. E’ il quadro che emerge dal 50esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. “Il progressivo restringimento del welfare legato agli obiettivi di finanza pubblica appare evidente nella dinamica recente della spesa sanitaria”, rileva il Censis. Mentre dal 2009 al 2015 si registra solo una lieve riduzione in termini reali della spesa pubblica, nello stesso arco di tempo la spesa sanitaria privata, dopo una fase di crescita significativa, si riduce a partire dal 2012, per riprendere ad aumentare negli ultimi due anni (+2,4% dal 2014 al 2015), fino a raggiungere nel 2015 i 34,8 miliardi di euro, cioè poco meno del 24% della spesa sanitaria totale.
Aumenta poi la compartecipazione dei cittadini alla spesa: +32,4% in termini reali dal 2009 al 2015 (con un incremento più consistente della compartecipazione alla spesa farmaceutica: 2,9 miliardi, +74,4%). “Infine – si legge nel Rapporto – anche l’offerta ospedaliera mostra una progressiva riduzione dei posti letto (3,3 per 1.000 abitanti in Italia nel 2013 secondo i dati Eurostat, contro i 5,2 in media dei 28 Paesi Ue, gli 8,2 della Germania e i 6,3 della Francia)”.

segue su fonte

http://www.regioni.it/newsletter/n-3061/del-02-12-2016/

———————-

LAVORO

Chi ha paura dei referendum sul Jobs Act

di Luigi Mariucci [*]

Circolano vari tentativi di ridimensionare la portata e il significato dei referendum sul Jobs Act promossi dalla Cgil. In alcuni casi si ipotizzano modifiche della disciplina tali da consentire il superamento del quesito referendario. Così in materia di voucher. In questo caso non sarebbe da escludere la congruenza di una modifica legislativa che riportasse l’uso dei voucher alla fisionomia originaria, intesi come forma di compenso per prestazioni davvero occasionali e limitate a specifiche categorie (pensionati, studenti,disoccupati).

segue su fonte

http://www.lab-lps.org/post/?p=918

—————————-

——–
UTILITY
——–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è
la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo

notizie-subscribe@diario-prevenzione.it

il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa ogni 20 giorni contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti e media  che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

——————————

PODCAST AUDIO NEWS DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm

———————————-

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...