newsletter diario prevenzione – 5 luglio 2016 – vol.n° 121


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

5 luglio 2016  – vol.n° 121

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e
sulla responsabilità sociale d’impresa

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BREXIT, AMBIENTE LAVORO SALUTE E DINTORNI

Molti operatori, consulenti, tecnici che svolgono professionalmente attività nel campo della prevenzione per la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro ritengono che la loro sia un’attività “tecnica” neutra e neutrale che poco o per niente ha a che fare con la “politica” o meglio con le “politiche” europee e nazionali dei diritti al lavoro e alla salute.
In pochi anni le trasformazioni organizzative e tecnologiche del lavoro hanno cambiato i contenuti del lavoro e la distribuzione dei rischi per la sicurezza e la salute concentrando verso le mansioni meno qualificate le esposizioni ai rischi. Per esempio rischiano di infortunarsi e/o ammalarsi anche gravemente gli addetti al facchinaggio e alla logistica, settori ove si sono moltiplicate forme cooperative spurie con contratti di lavoro e trattamenti salariali assai spesso indecenti.
Un discorso analogo vale per i lavoratori che raccolgono pomodori e altri prodotti agricoli, in prevalenza extra comunitari,  ricattati spesso dai caporali che li minacciano di denunciarli perche privi del permesso di soggiorno e/o con il permesso scaduto.
Possiamo poi volgere lo sguardo verso il settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni di edifici o di opere infrastrutturali ove si riproducono situazioni di grave rischio per la sicurezza che si sarebbero dovuto eliminare da tempo, con le tecnologie e con una diversa organizzazione del lavoro. Se questo non è avvenuto le ragioni vanno ricercate nella  struttura produttiva del settore sempre più frammentata con la trasformazione di elettricisti, imbianchini, muratori, carpentieri da lavoratori dipendenti in imprenditori individuali esposti al massimo ribasso per avere l’affidamento dei lavori….
L’automazione delle procedure d’ufficio sostituite dalle transazioni digitali sta producendo il fenomeno degli esuberi nelle banche, nelle assicurazioni, negli uffici pubblici e privati. Una massa enorme di persone stanno vivendo questa trasformazione con preoccupazione e ansia poichè nel contempo non vi è alcuna “progettazione” su come qualificare e trasformare il loro lavoro che sta per essere “mangiato” dalle macchine in altri lavori più qualificati e utili. L’unica risposta normativa da parte del governo è stata quella d’introdurre l’istituto del demansionamento e del licenziamento per “ragioni economiche”.
Le aggregazioni e le coalizioni dei lavoratori in difesa dei propri diritti avvengono solo quando le procedure di licenziamento sono state avviate e prevalgono in questi casi la ricerca della “salvezza individuale”.
La solidarietà in diverse situazioni è stata sostituita da una subcultura primitiva della concorrenza tra lavoratore e lavoratore, tra lavoratore anziano e quello meno  anziano, tra uomini e donne …
E’ in questo clima che si consolida l’idea che si è soli contro il mondo ed emerge prima la sfiducia , poi il “rancore” diffuso contro il sistema tanto più forte quanto più sono deboli gli strumenti tradizionali di tutela ( il sindacato, le forme della partecipazione democratica alla politica…)
Un rancore che alimenta  movimenti politici populisti: vedi il recente voto per l’uscita della Gran Bretagna dalla UE, vedi il voto per le presidenziali austriache, vedi la crescita di Pegida in Germania…
Questo grande malessere sociale è stato prodotto, gran parte,  dalle politiche europee della Commissione Barroso e dall’attuale Commissione a guida Junker che hanno privilegiato l’Europa dei mercati versus l’Europa dei diritti. Da anni denunciamo su diario prevenzione le politiche di deregulation in materia di salute e sicurezza nel lavoro, tra i  primi abbiamo portato alla conoscenza degli elaborati del Gruppo di lavoro Steuber che hanno come obiettivo la inertizzazione delle direttive europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro, fino al Piano REFIT…
Invece d’innovare la legislazione europea in materia di salute e sicurezza  ai nuovi contesti tecnologici e produttivi si sono preoccupati di spogliare i lavoratori dei loro diritti: chi ha seminato vento ora raccoglie tempesta…. e pure se ne meravigliano !

Fare prevenzione in quest’epoca è sempre più difficile, si registra una rapida “evaporazione” delle esperienze  e delle metodologie di analisi, valutazione dei rischi.
Vale sempre di più l’affermazione che in questa epoca ” bisogna prepararsi ad essere impreparati”, ad affrontare i contesti senza schemi preconcetti e porsi nella condizioni che prima di avere le risposte giuste occorre formulare le domande pertinenti.
Per questi motivi “fare prevenzione” in quest’epoca vuol dire anche  alzare lo sguardo dal campo “tecnico” definito, ove spesso la soluzione non c’è,  verso i luoghi dove vengono prese le decisioni e cercare di comprendere le tendenze e le strategie in atto. Non si tratta di evocare una partecipazione “di pancia”, di  questa ce n’è pure troppa, ma una partecipazione consapevole e intelligente che parte dalla comprensione del significato del proprio lavoro di “preventori” in relazione ai problemi da risolvere e alle scelte che fa il potere rispetto al diritto alla salute dei cittadini che vivono del proprio lavoro. Come “compito per le vacanze” pensiamo possa bastare.

Gino Rubini, editor di diario-prevenzione.it

RIFERIMENTI

“QUESTA” GLOBALIZZAZIONE DILATA LE DISEGUAGLIANZE
http://www.sindacalmente.org/content/questa-globalizzazione-dilata-le-diseguaglianze-5-articoli-iniziata-25-anni-fa

La salute, diritto fondamentale
http://www.saluteinternazionale.info/2016/06/la-salute-diritto-fondamentale/

Bruno Giorgini: La Brexit delle fratture
http://www.inchiestaonline.it/politica/bruno-giorgini-la-brexit-delle-fratture/

CES: l’urgenza di rivitalizzare la politica comunitaria in materia di salute e sicurezza sul lavoro
http://www.diario-prevenzione.it/articoli/Laurent_Vogel_04122014.pdf

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EVENTI, CONVEGNI, SEMINARI
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REGIONE TOSCANA

SEMINARIO TECNICO

VERSO IL NUOVO CODICE
DEGLI APPALTI
LA TUTELA DELLA SALUTE E
DELLA SICUREZZA DEI
LAVORATORI

CHIUSDINO (SI), 13 LUGLIO 2016
SALA DELLO SCRIPTORIUM
ABBAZIA DI SAN GALGANO

PROGRAMMA DEI LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/convegni/programma%20Seminario%20Tecnico%20Sicurezza%20Appalti%20Chiusdino%2013%20Luglio%202016.pdf

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Luglio 2016  (1)
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dal sito CIIP

LE RELAZIONI DEL CONVEGNO

Centro Cultura per la Prevenzione – V.le D’Annunzio 15 – Milano
Mercoledì 29 giugno 2016 ore 9.00 – 13.00
LE RELAZIONI DEL SEMINARIO

Il ruolo degli RLS nella riunione periodica sono scaricabili le relazioni presentate

http://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=544:art-ruolo-rls-nella-riunione-periodica&catid=317&Itemid=467

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La sorveglianza sanitaria per i lavoratori delle autocarrozzerie : alcune indicazioni operative

Massimo Pellegrini, Dirigente medico PISLL AUSL Toscana Centro , zona Valdinievole

Ai fini dell’appropriatezza degli interventi di prevenzione, l’esperienza conferma efficace la formula integrata che coniuga la corretta e completa conoscenza dei rischi sia per la sicurezza che per la salute dei lavoratori, correlata ad una loro attenta valutazione, con il monitoraggio e politiche di formazione, indirizzo e controllo relativamente alle principali criticità. Nello scorso numero della newsletter si è parlato di monitoraggio degli agenti chimici nelle autocarrozzerie, si ritiene importante ed indispensabile un approfondimento relativamente alla sorveglianza sanitaria per questi lavoratori impiegati in questo comparto, con l’obiettivo di ottenere un ambiente di lavoro più sano e sicuro.L’attività di verniciatura nelle autocarrozzerie rappresenta un’attività in cui i lavoratori possono venire a contatto con prodotti chimici, per gran parte, classificati come pericolosi, con possibili effetti sulla salute e rischi per la sicurezza. Nel territorio della Valdinievole dallo scorso anno è stato condotto uno studio riguardo ai problemi di sicurezza e salute presenti nelle attività di verniciatura, l’intento è quello di evidenziare le carenze che si sono riscontrate, soprattutto relativamente agli aspetti di sicurezza, nonché riportare i risultati dell’indagine che hanno permesso di individuare le soluzioni preventive più efficaci in termini di salute, adottate ed adottabili.
scarica l’articolo

http://www.asf.toscana.it/images/stories/prevenzione/newsletter/SORV_SAN_AUTOCARR.pdf

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Podcast audio di Diario Prevenzione 28 giugno 2016 – Puntata n° 37 –
a cura di Gino Rubini

In questo numero parliamo di:

– Brexit : quale impatto sul SSN inglese ?

– Brexit: salute e sicurezza sul lavoro. Direttive europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro e GB .

– Il nuovo codice degli appalti

– Cancerogeni occupazionali:prevenzione ed emersione dei tumori professionali- Linea Guida della Regione Toscana

– Tempo e giustizia nella conciliazione vita-lavoro  Quaderno del Programma di Ricerca “L’Officina di Organizzazione”

– Frittura mista

IL NOTIZIARIO AUDIO (30 minuti)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5033&Itemid=127

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REGIONE TOSCANA

Linee guida di prevenzione oncologica

Cancerogeni occupazionali:prevenzione ed emersione dei tumori professionali
linea guida

Data di pubblicazione: 2010
Data di aggiornamento: 2016

Indice
Presentazione pag. 5
Guida ai livelli di prova e forza delle raccomandazioni « 6
Introduzione « 9
Gli agenti cancerogeni in ambiente di lavoro: stato delle conoscenze « 11
Stima dei tumori dovuti all’occupazione « 14
Gli esposti a cancerogeni occupazionali e i livelli di esposizione in Italia « 15
I livelli di esposizioni professionali a cancerogeni, pregressi e attuali, in Toscana « 17
Considerazioni conclusive « 19
La normativa: i nuovi regolamenti europei sulle sostanze chimiche
e la legislazione italiana « 22
Quadro normativo sui prodotti fitosanitari « 24
L’emersione dei tumori da lavoro « 26
L’utilizzo delle competenze delle strutture di secondo livello di medicina del lavoro
per la diagnosi eziologica delle malattie professionali « 27
Migliorare gli aspetti epidemiologici attraverso la conoscenza dell’esposizione a fattori
di rischio cancerogeni in regione Toscana « 27
Il controllo medico dei lavoratori a rischio di tumori professionali; rapporto con i medici
competenti « 29
La responsabilità e sostenibilità sociale e ambientale delle imprese « 31
Le neoplasie professionali perse e la loro ricerca attiva « 31
Quali sono i tumori professionali persi? « 32
Fattori di rischio occupazionali specifici per ciascun tipo di tumore e attività lavorative
potenzialmente a rischio « 34
Migliorare l’identificazione dei tumori professionali « 35
Il COR mesoteliomi toscano « 35
Il registro dei tumori nasali e dei seni paranasali (TUNS) in regione Toscana « 39
Il registro toscano dei tumori bassa frazione eziologica (OCCAM) « 42
Il Centro regionale per gli infortuni e le malattie professionali (CeRIMP) « 45
Ricerca attiva delle malattie lavoro-correlate « 47
I centri di secondo livello per la formazione e l’identificazione dei tumori professionali « 48
Linee d’intervento in merito a una possibile esposizione ad amianto, attuale
o pregressa « 51
Il controllo e la prevenzione delle esposizioni attuali « 51
La sorveglianza epidemiologica delle patologie amianto correlate « 52
La sorveglianza sanitaria degli esposti ad amianto « 52
La sorveglianza sanitaria degli ex-esposti ad amianto « 54
SNLG – Linee guida di prevenzione oncologica – Cancerogeni occupazionali: prevenzione ed emersione dei tumori professionali
8 Indice
La comunicazione del rischio amianto « 55
Il Report di Helsinki del 2014 « 55
Linee d’intervento in merito alle esposizioni a radiazioni ultraviolette « 58
L’esposizione a radiazione ultravioletta « 58
La normativa per la tutela dei lavoratori esposti a radiazioni UV artificiali « 59
La normativa per la tutela dei lavoratori esposti a radiazione UV solare « 59
La sorveglianza sanitaria degli esposti professionali a radiazione UV artificiale « 61
La sorveglianza sanitaria degli esposti professionali a radiazione UV solare « 62
Interventi di promozione della salute « 62
Linee d’intervento in merito alle esposizioni a radiazioni ionizzanti « 65
La sorveglianza fisica « 66
La sorveglianza medica « 67
La vigilanza « 67
Linee d’intervento in merito alle esposizioni a silice libera cristallina « 69
Il fumo passivo in ambiente di lavoro « 72
Bibliografia « 74
Appendice A « 80
Appendice B « 87
Appendice C « 92

IL VOLUME IN FORMATO .PDF 92 PAGINE
DOWNLOAD

http://www.regione.toscana.it/documents/10180/320308/Linee+guida+cancerogeni+occupazionali/4328ffcf-15de-4c89-8d27-ba2cdc254dd8?version=1.0

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fonte OSHA.EU
New guide to managing mobile workers’ safety, health and security

Managing the safety, health and security of mobile workers: an occupational safety and health practitioner’s guide outlines the aspects of safety, health and security for which organisations should take responsibility when they have workers travelling for work, or on international assignments.

The publication, developed jointly by the International SOS Foundation and the Institution of Occupational Safety and Health (IOSH), addresses the need for careful planning and preparation in considering worker wellbeing and medical, personal safety and security issues.

Find out more about the Managing the safety, health and security of mobile workers: an occupational safety and health practitioner’s guide

https://www.iosh.co.uk/News/New-guide-to-managing-mobile-workers.aspx

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La salute, diritto fondamentale di Gavino Maciocco

di Gavino Maciocco

La riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi non tocca l’art. 32, ma è la politica dello stesso governo che ha reso il diritto alla salute sempre più estraneo dalla realtà quotidiana della popolazione e in particolare di quella più povera. Domina l’idea thatcheriana che la società non esiste, ma soltanto gli individui, così gli interventi si basano su un individualistico “fai-da-te” affidato a bonus, contributi, benefici occasionali e, per chi può, alle assicurazioni.

Saluteinternazionale.info si presentò ai suoi lettori, nel gennaio 2009, con un post  in cui si citava una riflessione di Amartya Sen sul concetto di salute come diritto umano.  “La salute – si chiedeva il premio Nobel per l’economia – può essere considerata un diritto in assenza di una legislazione vincolante?” [1].

Secondo Jeremy Bentham (1748-1832) la risposta è no. Bentham infatti considerava un “non senso” la dichiarazione francese dei diritti dell’uomo del 1789 perché il diritto per essere tale deve essere legiferato, deve cioè essere “figlio della legge”. Ma – osserva Sen – c’è una lunga tradizione di pensiero sul diritto come etica sociale: le basi morali che una buona società deve avere. Infatti quando la dichiarazione americana d’indipendenza invocava “certi inalienabili diritti” che ogni persona deve avere, i diritti umani erano visti non come “figli”, bensì come “genitori” della legge. Nel considerare la salute come diritto umano c’è la chiamata all’azione per la promozione della salute della popolazione, nello stesso modo con cui gli attivisti del 18° secolo lottarono per la liberazione e la libertà. Un diritto umano – prosegue Sen – può essere “genitore” non solo della legge, ma anche di altri modi per sostenere la causa di un determinato diritto. Anche la realizzazione della prima generazione dei diritti (come la libertà religiosa, il diritto a non essere arrestato arbitrariamente, a non essere violentato o ucciso) dipese non solo dalla legge, ma anche dalla discussione pubblica, dalla denuncia, dal controllo e dal lavoro sociale.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE

SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2016/06/la-salute-diritto-fondamentale/

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Somministrazione di lavoro e obblighi di sicurezza dopo il Jobs Act

Le nuove norme del D.Lgs.81/2015 attuativo del Jobs Act sul contratto di somministrazione di lavoro: ripartizione degli obblighi prevenzionistici, potere disciplinare, collegamento con rischi lavorativi e DVR. Giurisprudenza. Di Anna Guardavilla.

vai alla fonte PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/somministrazione-di-lavoro-obblighi-di-sicurezza-dopo-il-jobs-act-AR-16084/

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TAO Digital Library News

Tempo e giustizia nella conciliazione vita-lavoro

Quaderno del Programma di Ricerca “L’Officina di Organizzazione”

edited by Massimo Neri
Università di Modena e Reggio Emilia

Abstract

Work-life balance is one of the current issues within the academic, political, and managerial debate. An article discussed in a TAO Research Programs seminar held in June 2015 at the University of Modena and Reggio Emilia, suggests a critical interpretation of the mainstream literature and its related controversial results in terms of work-life reconciliation practices. The article also provides an alternative analytical framework based on Bruno Maggi’s organization theory, Norbert Elias’ theory of time, and Amartya Sen’s theory of justice. Scholars from different universities and disciplines contribute with comments on the notions of time, justice, organization and the proposed interpretative framework as well.

Keywords
Work-life reconciliation, Work-life balance, Organizational action, Time, Justice.

Table of contents

Presentazione
Massimo Neri, Matteo Rinaldini, Tempo e giustizia nella conciliazione vita-lavoro
Angela Perulli, A proposito di “tempo”
Giancarlo Corsi, Il tempo nella conciliazione vita-lavoro
Enrico Giovannetti, Sostenibilità vs. efficienza nella conciliazione vita-lavoro
Giovanni Masino, Un’analogia: la transizione studio-lavoro
Bruno Maggi, Perché occorre conciliare la vita e il lavoro?
Massimo Neri, Matteo Rinaldini, Riflessioni su tempo e giustizia nei processi organizzativi
Riferimenti bibliografici

Download: http://www.taoprograms.org

http://nuke.taoprograms.org/TAODigitalLibrary/Contributions/Tempoegiustizianellaconciliazionevitalavoro/tabid/219/Default.aspx
Contacts: dl@taoprograms.org

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STORIA

Mise en ligne d’une ressource documentaire exceptionnelle sur les conditions de travail au début du XXe siècle

L’Union syndicale Solidaires, une confédération syndicale française qui compte quelque 300.000 membres, a récemment mis en ligne des enquêtes sur les conditions de travail et les maladies professionnelles. Parus entre 1907 et 1914 dans le quotidien L’Humanité, ces articles restent d’une étonnante actualité. Ils constituent une source de premier plan pour l’histoire du monde ouvrier et une œuvre journalistique originale.

Au début du XXe siècle, deux journalistes autodidactes, les frères Léon et Maurice Bonneff, se donnent pour projet de décrire la condition ouvrière. Militants socialistes et membres de la CGT, ils se rendent dans les usines de la banlieue nord de Paris et d’Île-de-France, puis dans les mines, les carrières, les verreries et autres établissements industriels de Normandie, du Pas de Calais et de Bretagne.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5025&Itemid=2

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Newsletter Medico Legale INCA CGIL

Numero 22°/2016

Commissione Europea: proposta di modifica della direttiva sugli agenti  cancerogeni

La Commissione Europea lo scorso 11 maggio, ha adottato una proposta di revisione della direttiva sulla “protezione dei lavoratori dai rischi legati all’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni nei luoghi di lavoro”.

Il testo propone di adottare dei valori limite di esposizione professionale obbligatori per 13 sostanze, la direttiva attualmente in vigore prevede dei TLV solo per 3 sostanze.

Si tratta di un primo passo di rafforzamento della tutela dei lavoratori ma certamente occorrerà proseguire sia per aumentare il numero di sostanze normate ma soprattutto per introdurre dei TLV più protettivi, quelli che sono stati proposti sono infatti superiori e spesso in maniera significativa, a quelli già adottati da diversi paesi dell’Unione.

Il testo proposto contiene delle informazioni utili per la nostra attività di tutela con particolare riguarda alla cancerogenicità per il polmone della silice1 (ricordiamo che fra le organizzazioni che sono state consultate vi è stato anche il NEPSI cioè la rete europea sulla silice che riunisce le associazioni settoriali dei lavoratori e degli imprenditori).

Il testo ricorda come la direttiva quadro ed il regolamento REACH siano complementari e che per questo si è deciso di inserire nella direttiva cancerogeni dei valori limite in quanto “le polveri di legno duro e la silice cristallina alveolare sono escluse dal campo di applicazione del regolamento REACH”.

SEGUE SU

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5024&Itemid=2

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016
Sanità: nuovi LEA, Bonaccini massima collaborazione istituzionale e celerità

(Regioni.it 2967 – 22/06/2016) “Massima collaborazione istituzionale e assoluta celerità, come sempre, nell’interesse del diritto alla salute”, sono stati assicurati dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, in risposta alle sollecitazioni rese note ieri dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
“Nella sua lettera il Ministro fa riferimento a due temi che però meritano di essere distinti. Un primo tema è il piano nazionale vaccini su cui le Regioni si sono già espresse positivamente più di due mesi fa. In questo caso dovremmo essere noi a sollecitare il Governo, ma attendiamo fiduciosi le valutazioni finali dell’Esecutivo.
La seconda questione riguarda i Livelli Essenziali di Assistenza e il nomenclatore protesico, da ieri, nella ultima versione inviata dal ministero della Salute, all’attenzione degli assessori delle Regioni. Contiamo nei prossimi giorni di fornire le nostre valutazioni, ma ricordo che si tratta di un decreto del Governo, su cui devono essere fortemente concordi tutti i dicasteri coinvolti. Non so a cosa si riferisca esattamente il Ministro quando fa riferimento ad una burocrazia che ‘blocca un iter avviato’, ma certo non credo si possano imputare ritardi alle Regioni, che, come ho detto, forniranno il loro parere nei tempi previsti. Credo che nell’interesse dei cittadini e per la efficacia del Servizio Sanitario Nazionale convenga un gioco di squadra, dove ciascuno, Governo e Regioni, faccia fino in fondo la propria parte di responsabilità istituzionale. E sotto questo profilo non giova il gioco del “cerino”. In ogni caso – conclude Bonaccini – rassicuro il Ministro che troveremo soluzioni comuni.”
Sanità: nuovi LEA, Bonaccini massima collaborazione istituzionale e celerità
Lorenzin a Regioni,incomprensibile blocco nuove cure

http://www.regioni.it/newsletter/n-2967/del-22-06-2016/

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POLITICA FETBB  PER LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI  ESPOSTI A SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE SUL LUOGO DI LAVORO
“Il cancro indotto dalle condizioni di lavoro uccide oltre 100.000 persone ogni anno nell’Unione europea. Il cancro è responsabile del 53% dei decessi legati al lavoro rispetto al 2% solamente per gli incidenti sul lavoro. Ciascuna di queste morti può essere prevenuta.”

IL DOCUMENTO

http://www.efbww.org/pdfs/EFBWW%20policy%20paper%20on%20chemicals%20IT%20FINAL%20FINAL.pdf

European Federation of Building
and Woodworkers (EFBWW)
B – 1000 Brussels
Tel.: +32/2/227 10 40
E-mail: info@efbh.be
www.efbww.org

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Rischio esplosione: analisi ATEX e valutazione del rischio

Una tesi di laurea affronta il tema delle atmosfere potenzialmente esplosive e della nuova direttiva 2014/34/UE. Focus sull’analisi Atex e sul processo di valutazione del rischio di esplosione.

fonte PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-esplosione-atex-C-40/rischio-esplosione-analisi-atex-valutazione-del-rischio-AR-16019/

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Un articolo di Pietro Ferrari

ANCORA A PROPOSITO DELL’ABROGAZIONE DEL REGISTRO INFORTUNI

Il meritorio ricorso della CGIL (1) presso la Commissione UE, a denuncia di violazione della direttiva 89/391/Ce per quanto concerne l’abolizione del registro infortuni, sollecita a nuove considerazioni.

Ad un mio precedente intervento sull’abrogazione di detto registro, operata dal D.Lgs. 151/2015, è poi seguito un articolo di Cinzia Frascheri, Responsabile nazionale CISL per Salute e sicurezza sul lavoro.
Il mio intervento (2), cui si rimanda per la personale prospettazione della problematica, chiudeva con la richiesta di un chiarimento urgente, almeno di livello ministeriale.
L’articolo di C. Frascheri (3) condivide nella sostanza le problematiche in quello sollevate. In aggiunta propone alcune considerazioni -che qui si riportano- meritevoli di attenzione …..

l’articolo segue >>> QUI

http://www.diario-prevenzione.it/articoli/ancora_a_proposito.pdf

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Sanità: Bonaccini, in un articolo su Monitor, indica alcune priorità
L’intervento pubblicato sul mensile dell’Agenas
(Regioni.it 2974 – 04/07/2016) Premiare la qualità, dare fiato agli investimenti, uscire dalla logica attuale dei piani di rientro, realizzare i nuovi Lea, puntare davvero sull’appropriatezza, lavorare sui criteri di riparto, realizzare la governance futura del Ssn. E’ il messaggio sintetizzato in sette punti d’azione, che Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle regioni propone in un intervento nell’ultimo numero di Monitor di Agenas.

http://www.regioni.it/newsletter/n-2974/del-04-07-2016/

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UTILITY
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La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

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PODCAST AUDIO NEWS DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm

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 Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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