Newsletter diario prevenzione – 15 giugno 2016 – vol.n° 120


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it

15 giugno 2016  – vol.n° 120

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e
sulla responsabilità sociale d’impresa

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EVENTI, CONVEGNI, SEMINARI
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ASSEMBLEA AiNTS 2016
“NTS, GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA”
BOLOGNA, Aemilia Hotel, Via Zaccherini Alvisi, 16
25 E 26 NOVEMBRE 2016

per vedere il programma CLICCA QUI

http://aints.org/index.php/it/convegni/110-assemblea-aints-2016-nts-gestione-del-rischio-e-sicurezza

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AIRESPSA School 2016. APERTE LE ISCRIZIONI

DAL 21 AL 24 SETTEMBRE 2016 A ROMA

La settima edizione del nostro momento di incontro e condivisione cambia in continuità. Quest’anno la nostra School cresce ed unisce i tradizionali momenti di formazione al 1° Convegno Nazionale AIRESPSA sui sistemi di gestione in Sanità per rivolgersi ad una platea di soggetti ampia ed eterogenea – Istituzioni, Associazioni e Professionisti del settore sanitario.

http://www.airespsa.eu/Notizia/170/AIRESPSA-School-2016-Aperte-le-iscrizioni.aspx

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29/6/2016 Il ruolo degli RLS nella riunione periodica

Centro Cultura per la Prevenzione – V.le D’Annunzio 15 – Milano
Mercoledì 29 giugno 2016
ore 9.00 – 13.00

SEMINARIO

Il ruolo degli RLS nella riunione periodica

Leggi tutto

http://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=544:art-ruolo-rls-nella-riunione-periodica&catid=317&Itemid=467

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INAIL

Convegno nazionale “La ricerca prevenzionale per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori agricoli nelle serre” Lamezia Terme 4 luglio 2016

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/eventi/la_ricerca_prevenzionale_dei_lavoratori_agricoli_nelle_serre.html&tipo=evento

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INAIL

Convegno nazionale “La gestione del rischio stress lavoro-correlato: esperienze, monitoraggio e prospettive di sviluppo”

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/eventi/la_gestione_rischio_stress_lavoro_correlato.html&tipo=evento

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Come proteggersi dagli agenti chimici nei luoghi di lavoro

Un convegno gratuito a Milano il 5 luglio per parlare della protezione da agenti chimici nei luoghi di lavoro e degli adempimenti richiesti dalla normativa nazionale ed europea in materia di rischio chimico.

Ciascuno di noi, nella vita quotidiana e lavorativa, è in contatto con prodotti che subiscono processi di lavorazione chimica. Processi che presentano specifici rischi che l’operatore deve conoscere per tutelarsi in modo adeguato ed affrontare eventuali emergenze. Rischi di cui, tuttavia, spesso non siamo sufficientemente consapevoli.

Molti gravi incidenti e l’uso massiccio di sostanze chimiche in molti settori produttivi mostrano infatti come nel nostro paese siano ancora insufficienti le misure di prevenzione e protezione concretamente messe in campo nelle aziende in questi anni. E non possiamo dimenticare la continua nascita di nuovi materiali (ad esempio le nanoparticelle), i risultati delle ricerche sugli effetti di alcune sostanze in termini di interferenze endocrine e neurotossicità, l’aumento  delle forme allergiche o l’incidenza elevata di tumori professionali o ambientali.

Proprio per favorire la prevenzione dei rischi chimici nelle aziende e la conoscenza della complessa disciplina europea relativa alla sicurezza delle sostanze chimiche, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) promuove a Milano il 5 luglio 2016 il convegno di studio e approfondimento “Protezione da agenti chimici”. Un convegno in cui sarà possibile conoscere la situazione della prevenzione del rischio chimico nelle aziende e avere utili indicazioni sulla normativa europea con particolare riferimento alla valutazione dei rischi. Un incontro che affronterà anche le prossime scadenze dei regolamenti europei, la loro applicazione in materia di dispositivi di protezione individuale e fornirà utili spunti per la formazione alla sicurezza nei laboratori.

Ricordiamo brevemente i principali regolamenti europei che garantiscono un elevato livello di protezione della salute umana e per l’ambiente e che sono nati anche per migliorare la competitività e la capacità innovativa dell’industria chimica europea.

Il REACH è il regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche.
È sicuramente la principale normativa UE relativa alle sostanze chimiche e, facendo riferimento alle sostanze in quanto tali o in quanto componenti di miscele o contenute in articoli (industriali, professionali e al consumo) si applica a molteplici comparti industriali.

Il CLP è il regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo invece alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele.
È un regolamento che integra il REACH e assicura che i pericoli delle sostanze chimiche siano comunicati in modo chiaro a lavoratori e consumatori. Prima di immettere i prodotti chimici sul mercato dell’UE, l’industria ha l’obbligo di classificarli in base ai pericoli identificati e successivamente di etichettarli e imballarli secondo il sistema definito dal regolamento.

Segnaliamo infine che il BPR è il regolamento (UE) n. 528/2012 sui biocidi, che disciplina l’immissione sul mercato e l’uso di biocidi, mentre il PIC regolamenta l’esportazione di materie pericolose nei paesi in via di sviluppo.

Di questi regolamenti, con particolare riferimento alla scadenza REACH del 31 maggio 2018, e di formazione e prevenzione in materia di rischio chimico, si parlerà dunque nel convegno “Protezione da agenti chimici” che si terrà a Milano il 5 luglio 2016 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – presso il Centro Congressi “Le Stelline”, Sala Toscanini, in corso Magenta, 61.

Il programma del convegno:

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5009&Itemid=2

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Notizie Salute Sicurezza
Lavoro Ambiente
Giugno 2016

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SNOP: L’andamento delle malattie professionali in Italia e nelle Regioni negli ultimi 20 anni

Il dott. Claudio Calabresi ha da poco pubblicato sul sito della SNOP una interessante analisi  dell’andamento delle malattie professionali in Italia e nelle regioni sulla base dei dati INAIL degli ultimi vent’anni, analisi che contiene numerosi spunti di riflessione per la nostra attività di tutela.

Questa serie storica  dal 1994 al 2013  tiene conto solo dei lavoratori assicurati INAIL;  ne sono esclusi, quindi,  i lavoratori  soggetti ad altre forme assicurative (gente dell’aria, forze armate e del soccorso ecc).

Un aspetto preliminare: la popolazione assicurata presso l’Inail è attualmente di circa 17 milioni di addetti (il dato è notoriamente stimato in quanto l’INAIL assicura le imprese e non i singoli lavoratori e desume la stima degli addetti sulla base delle retribuzioni dei lavoratori che riportano danni), mentre gli occupati, secondo l’Istat, sono attualmente circa 23 milioni. A questi  numeri vanno aggiunti almeno circa 3 milioni di occupati che non lavorano in regola. Ne consegue che i lavoratori tutelati dall’INAIL siano circa il 70-75% di quelli effettivamente attivi nel Paese. Nelle regioni meridionali la forbice fra addetti Inail ed occupati Istat sta fra il 50 ed il 60%.

L’andamento delle denunce di malattia professionale ha subito negli ultimi 7-8 anni un netto incremento con circa un raddoppio nel corso del periodo nel complesso del paese.

Anche in questo caso l’aumento non è omogeneo nelle varie regioni, anzi,  in alcune di esse non si è verificato questo aumento o addirittura si è assistito ad una diminuzione.

In 5 regioni e 2 province autonome si rileva per le denunce di m.p. un andamento anomalo rispetto alla media nazionale; ad esempio  in Liguria le denunce di mp sono in calo complessivo negli ultimi 0 anni, in Piemonte -33% nei vent’anni ma situazione quasi stabile dal 2008 al 2013, ecc).

L’incremento nazionale (+31% negli ultimi 20 anni e +41% dal 2008 al 2013) dipende esclusivamente  dalle regioni in aumento significativamente maggiore: Emilia Romagna, Toscane, Marche e tutte le regioni del Sud)).

LEGGI LA NEWSLETTER >>> CLICCA QUI

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/inca_news_20_2016.doc

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La versione aggiornata a giugno 2016 del Testo Unico sicurezza sul lavoro Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81.
Queste le integrazioni apportate:

“Modifiche introdotte agli articoli 20, 28, 36, 37, 50, 222, 223, 227, 228, 229, 234 comma 1, 235, 236 comma 4, e agli allegati XV, XXIV, XXV sezione 3.2, XXVI sezioni 1 e 5 e XLII dal decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 39 (GU n.61 del 14/03/2016, in vigore dal 29/03/2016);

Inseriti gli interpelli dal n. 6 al n. 10 del 02/11/2015, dal n. 11 al n. 16 del 29/12/2015, dal n.1 al n. 4 del 21/03/2016 e dal n. 5 al n. 10 del 12/05/2016;

Sostituito il decreto dirigenziale del 29 settembre 2014 con il decreto dirigenziale del 18 marzo settembre 2016 riguardante il dodicesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11;

Inserita la lettera circolare prot. 2597 del 10/02/2016 sulla Redazione del POS per la mera fornitura di calcestruzzo;

Corretti gli importi della sanzione per inottemperanza al provvedimento di sospensione riportati nella circolare 33/2009;

Corrette le sanzioni per la violazioni dell’art. 80, comma 1, ed eliminate le note all’art. 80, comma 3-bis;

Corretto il quadro dei trasgressori di cui all’art. 72;

Inserito un estratto della circolare n. 26 del 12/10/2015 e la nota prot. 19570 del 16/11/2015 sulle modifiche alla sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14;

Nelle copertine, aggiornata la sezione del sito del Ministero (www.lavoro.gov.it – Temi e priorità – Salute e Sicurezza) dove è possibile scaricare la versione aggiornata del presente documento e corretti i link ai documenti esterni, in considerazione della ristrutturazione dei siti ministeriali;

Corretto il riferimento al punto 2 lett. c) dell’allegato II, punto 3.2.3, del DM 11/04/2011;

Inserite note riguardanti l’abrogazione della direttiva Direttiva 89/686/CEE sui dispositivi di protezione individuale a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 31 marzo 2016, L 81/51 del nuovo Regolamento (UE) 2016/425 (LINK ESTERNO)

IL TESTO DEL DLGS 81 AGGIORNATO

http://www.diario-prevenzione.it/doc16/Testo-Unico-81-08-Edizione-Giugno%202016.pdf

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Cancer risks in the workplace: better regulation, stronger protection

Tony Musu (ETUI), Laurent Vogel (ETUI) and Henning Wriedt (Beratungs- und Informationsstelle Arbeit & Gesundheit, Hamburg)

Publication date : 2016
Number of pages : 80
Author(s) :
Tony Musu (ETUI), Laurent Vogel (ETUI) and Henning Wriedt (Beratungs- und Informationsstelle Arbeit & Gesundheit, Hamburg

In the context of the announced revision of the directive on carcinogenic substances, this publication reviews the limitations of the existing legislation and outlines the priorities for its reform.
It considers the key aspects of this issue:

the setting of threshold limit values for workplace exposure
the risks these substances pose to reproduction
the relation between the employment legislation on protection for workers and the dictates of the market

This publication puts forward a comprehensive approach which presents an alternative as part of the agenda for ‘better regulation’.

Collection: 2016.05
ETUI, Brussels, ISSN 1994-4446, ISSN 1994-4454 (pdf)
For more information, please contact

Veerle Raes

Free download    Full text (EN)

http://www.etui.org/content/download/23435/195303/file/WP-+2016+05-cancer+risks-web+version.pdf

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Reports
Reprotoxins that should be subject to limit values for workers’ exposure

Henning Wriedt (Occupational Health & Safety Advice Centre, Hamburg, Germany)
Publication date : 2016
Number of pages : 29
Author(s) :

Henning Wriedt (Occupational Health & Safety Advice Centre, Hamburg, Germany)

The objective of this project is the identification of substances toxic to reproduction (in short: reprotoxins) which are relevant for workers’ exposure via inhalation at a considerable number of workplaces in Europe and, thus, for which an indicative occupational exposure limit value (IOELV) under the Chemical Agents Directive (CAD) might be suggested.

Collection: 137
ETUI, Brussels, ISBN 978-2-87452-408-0, ISBN 978-2-87452-409-7 (pdf)
For more information, please contact

Veerle Raes

Free download    Full text (EN)

http://www.etui.org/content/download/23598/196941/file/_Reprotoxins__Report+137__web+version.pdf

fonte

http://url.snd51.ch/url-277273847-3087275-09062016.html

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Schede su Stress lavoro correlato nei vari settori. Regione Lombardia Inail UO Med Lav AO Monza

Stress lavoro correlato nei vari settori

La regione Lombardia in collaborazione con INAIL nell’ambito del progetto CCM 2013 del Ministero della Salute ha prodotto delle schede sul tema dello Stress lavoro-correlato e dei rischi psico-sociali in 9 settori di attività.
I testi sono stati realizzati da operatori della U.O. Medicina del Lavoro, A.O. San Gerardo di Monza.
Segnaliamo questo pregevole lavoro che può essere usato come strumento di lavoro dagli operatori della prevenzione ed anche da RLS e RLST che intendono conoscere meglio i profili di rischio stress lavoro correlato in diversi comparti lavorativi.

PROFILI DI RISCHIO DELLO STRESS LAVORO CORRELATO IN DIVERSI COMPARTI

http://www.asl.milano.it/ITA/Default.aspx?SEZ=2&PAG=74&NOT=7232

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Stress, molestie lavorative e organizzazione del lavoro – Le Relazioni al Convegno Nazionale Milano

Milano, Clinica Mangiagalli – Aula Magna Via Mangiagalli 10
Martedì 7/6/2016 – ore 9:00 – 17:30

Stress, molestie lavorative e organizzazione del lavoro: aspetti preventivi, clinici e normativo-giuridici. ?Le soluzioni possibili.
Convegno Nazionale organizzato da AIBEL, SNOP, Clinica del Lavoro di Milano.

LE RELAZIONI
(dal sito C.I.I.P)

http://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=535:snop-7-6-2016-stress-molestie-lavorative-e-organizzazione-del-lavoro&catid=314&Itemid=465

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PdE
Rivista di psicologia applicaTa all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente

Anno 12, numero 4,  1 giugno 2016

EDITORIALE

I tre articoli di questo numero di PdE fanno riferimento ai progetti speciali sui quali lavora StudioZuliani

Processo decisionale
Il primo articolo calcio di rigore prende spunto dall’attualità di Coppa America e Coppa Europa di calcio per presentare attraverso la metafora del calcio di rigore il tema del processo decisionale tra persone con obiettivi divergenti.

EmerGenteMente
Il secondo articolo evidenzia tre componenti psicologiche che dovrebbero essere sempre considerate nell’organizzazione dei punti di raccolta previsti per l’evacuazione degli edifici.

Sicurezza Inclusiva
Il terzo articolo inserito nel progetto Sicurezza Inclusiva affronta e analizza il modello FOI (Fiducia, Orientamento,
Identità) nato dall’osservazione della capacità di integrazione da parte di persone appena uscite dalla guerra

LA RIVISTA

http://www.studiozuliani.net/wp-content/uploads/2016/06/PdE-n-41.pdf

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Salute e migrazione. La voce degli operatori

AA
Maurizio Marceca e Salvatore Geraci

La denuncia della SIMM (a Congresso a Torino): alcune Regioni non riconoscono i diritti degli immigrati, sanciti dalla legge: la tutela del minore, l’esenzione dal ticket per gli STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) o la possibilità dell’iscrizione volontaria al SSN per alcuni gruppi di cittadini europei. Dal punto di vista sanitario l’attenzione continua a concentrarsi quasi esclusivamente sui presunti rischi di importazione di malattie infettive e non sui necessari interventi di tutela e prevenzione della salute fisica e psichica.

Andare oltre la tragica ‘emergenza’. Chi si occupa di migrazione, e nella fattispecie chi si impegna per tutelare la salute dei migranti attraverso l’assistenza, la ricerca, la formazione e l’advocacy, è restio ad accettare di subire passivamente la contabilità giornaliera dei morti – contabilità che sta vivendo pure in questi giorni un’ennesima tragica impennata (dall’inizio del 2014 oltre 9.000 morti evitabili!) – ed è stanco di veder rappresentare la mobilità umana esclusivamente come un’emergenza incontrollabile.

L’ARTICOLO SEGUE SU FONTE SALUTEINTERNAZIONALE.INFO

http://www.saluteinternazionale.info/2016/06/salute-e-migrazione-la-voce-degli-operatori/

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FONTE OSHA.EU
New EU standard to harmonize reporting on accidents with agricultural vehicles

The European association representing the agricultural machinery industry in Europe, CEMA, welcomes  the  adoption  of  a  new  European  standard  that  will  harmonize  reporting  on  accidents  with  agricultural  vehicles  and  calls  on  EU  Member  States  to  implement  the  new  template.

The official standard will be published in the coming next months. It is the first standard of its kind to harmonize the way accidents involving agricultural vehicles are evaluated and reported.

Read CEMA’s press release

http://www.cema-agri.org/publication/accidents-agricultural-vehicles-harmonized-reporting-boost-safety-europe

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Una storia di lotte e di sofferenze, ma anche di scioperi e conquiste

di
Francesco Bonsaver
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Il primo colpo di piccone alla realizzazione della galleria più lunga del mondo sotto le Alpi svizzere fu dato da minatori sudafricani. E fu subito dumping.

Nel 1999 la metà dei 140 operai che scavò il pozzo che scendeva 800 metri nelle viscere delle montagne grigionesi per creare la stazione intermedia di Sedrun, era alle dipendenze della Shaft Sinkers Ltd di Johannesburg.

Quei lavoratori sudafricani ricevevano un terzo in meno (circa mille franchi )del salario minimo decretato d’obbligatorietà dal contratto nazionale. Inizialmente l’impresa sudafricana giurava di pagare correttamente i suoi operai, rifiutandosi di mostrare le carte che lo provassero. Dopo lunghe insistenze dell’allora Sindacato edilizia e industria (poi confluito in Unia), la verità venne a galla. Si scoprì così che il dumping complessivo a beneficio dell’impresa sudafricana ammontava a 640.000 franchi. Un importo che fu poi restituito ai legittimi proprietari, gli operai.

L’anno dopo fu la volta dell’azienda austriaca Ast, attiva nel cantiere di Amsteg, a essere condannata da un tribunale urano per aver costretto i suoi operai a prestare in nero migliaia di ore straordinarie (5.530 ore per l’esatezza).
Da quelle prime truffe, il sindacato imparò la lezione. Unia si dotò di nuovi strumenti per vigilare sul rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati nei cantieri sotterranei, riuscendo a imporli a più livelli grazie anche alla propensione all’ascolto dei vari attori coinvolti. Alptransit ha rappresentato dunque una sorta di palestra sindacale per la difesa e l’organizzazione di migliaia di operai attivi nell’eccezionale cantiere del secolo.

Il primo fronte fu la sicurezza. Visto il numero degli incidenti mortali non si può dire che la sfida sia stata vinta. Nel solo asse del San Gottardo, nei primi due anni di scavi a Sedrun perirono due minatori, un tedesco e un sudafricano. Altre sette persone completarono quel triste elenco. In totale, nei trafori della nuova trasversale ferroviaria alpina perirono 16 persone: nove nello scavo sotto il Gottardo, due al Ceneri e cinque nella realizzazione del Lötschberg.
Nel lavoro in galleria la sicurezza assoluta non esiste. Ne sono coscienti gli stessi minatori, che si affidano alla loro protettrice Santa Barbara. Rischi notevolmente accresciuti nella realizzazione di un’opera mai tentata prima per dimensioni. Ma il tempo è denaro. Il profitto esige produttività, cioè velocità nell’esecuzione. La sicurezza invece richiede calma e tempo per la sua messa in opera.
All’interno del traforo del San Gottardo è andato dunque in scena l’eterno scontro tra capitale e lavoro, tra il profitto degli azionisti delle imprese e la salute degli operai.

SEGUE SU FONTE AREA7.CH

http://area7.ch/Una-storia-di-lotte-e-di-sofferenze-ma-anche-di-scioperi-e-conquiste-98900900

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Documento della Conferenza delle Regioni del 26 maggio
Campi elettromagnetici e sicurezza lavoratori: parere sul decreto

(Regioni.it 2953 – 31/05/2016) Dalle Regioni è arrivato un parere favorevole sul decreto legislativo che, attuando una direttiva europea, stabilisce disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici).
Il via libera è contenuto in un documento, consegnato al Governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 26 maggio in cui sono riportate anche alcune osservazioni sul testo.
Si riporta di seguito il documento, pubblicato anche nella sezione “Conferenze” del sito http://www.regioni.it .
Parere sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2013/35/UE del parlamento europeo sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE
punto 1) o.d.g. Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole al testo discusso in sede tecnica del 24 maggio u.s., con le seguenti osservazioni:
– inserire nelle premesse “vista la legge 36/2001 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”;
– modificare l’art. 209, comma 1, come segue: “Nell’ambito della valutazione dei rischi di cui all’art. 181, il datore di lavoro valuta tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici”.
Roma, 26 maggio 2016
Documento Approvato – PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO SULLE DISPOSIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE RELATIVE ALL’ESPOSIZIONE DEI LAVORATORI AI RISCHI DERIVANTI DAGLI AGENTI FISICI (CAMPI ELETTROMAGNETICI)
Ultimo aggiornamento ( martedì 31 maggio 2016 )

http://www.regioni.it/newsletter/n-2953/del-31-05-2016/

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Pubblichiamo questo articolo Pietro Ferrari

SUL PRINCIPIO DELLA MASSIMA SICUREZZA TECNOLOGICAMENTE ATTUABILE

Su cosa sia da considerare per “massima sicurezza tecnologicamente attuabile” (da intendersi come sicurezza tecnica, organizzativa e procedurale), era intervenuta nel 1996 la pronuncia “compositiva” della Corte Costituzionale. (C. Cost. 25 luglio 1996, n. 312)

Tale pronuncia, nel rigettare la fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 41, c.1 del D.Lgs. 277/91 (1) rilevava come “Quanto alla non manifesta infondatezza della questione, il giudice a quo [ricorrente -ndr] rileva, in primo luogo, che la disposizione censurata appare ispirata al cosiddetto principio della massima sicurezza, … Risulterebbe quindi evidente, ad avviso del giudice a quo, come l’art. 41, comma 1, sia in contrasto con il principio di determinatezza della legge penale, …”

l’articolo prosegue  >>> QUI

http://www.diario-prevenzione.it/articoli/art_su_MSTF.pdf

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Edili a Poletti: a 67 anni non si può stare sulle impalcature

13 giugno 2016 ore 14.07
I sindacati di categoria al ministro, alla vigilia dell’incontro tra governo e parti sociali. “L’impiego non è tutto uguale. In particolare il lavoro nel settore delle costruzioni è usurante per il fisico, ma questo non è riconosciuto dalla legge”

“I lavori non sono uguali per tutti. Il lavoro nel settore delle costruzioni, per esempio, è usurante per il fisico, ma non lo è per la legge italiana”. È quanto scrivono in una lettera-appello Vito Panzarella, Franco Turri, Walter Schiavella, segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, in un testo rivolto al ministro Giuliano Poletti, che domani alle 14,30 discuterà con i vertici di Cgil Cisl Uil di previdenza e politiche del lavoro.

Il messaggio quindi prosegue: “Ci sono edili e cavatori che a 67 anni continuano a sopportare carichi pesanti e a lavorare sulle impalcature, con rischi altissimi per l’incolumità propria e dei loro colleghi. Non è un caso che l’età media dei lavoratori delle costruzioni vittime di infortuni aumenti esponenzialmente ogni anno. È ora di intervenire”. “Il confronto in corso tra il governo e i sindacati confederali sulla flessibilità delle pensioni è sicuramente positivo e deve tener conto della specificità di alcuni settori, come per l’appunto l’edilizia e le cave”, continuano i segretari, “ecco perché Cgil, Cisl e Uil chiedono che l’uscita pensionistica flessibile non comporti penalizzazioni economiche e previdenziali, tanto meno per i lavori più gravosi. Per questi lavoratori vanno trovati adeguati strumenti e risorse che li accompagnino fino al traguardo della pensione”.

SEGUE SU

http://www.rassegna.it/articoli/edili-a-poletti-a-67-anni-non-si-puo-stare-sulle-impalcature

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Sicurezza sul lavoro
Cgil ricorre a Ue contro abolizione Registro infortuni

Presentato ricorso alla Commissione europea con il decreto attuativo del Jobs act 15172015. “Una misura inaccettabile in un Paese in cui il numero di infortuni mortali e di malattie professionali denunciate hanno dimensioni preoccupanti”

“L’abolizione del Registro infortuni, strumento di analisi indispensabile per predisporre le misure preventive, è inaccettabile in un Paese in cui il numero di infortuni mortali e di malattie professionali denunciate hanno dimensioni preoccupanti. Per questo, la Cgil ha fatto ricorso alla Commissione europea contro il decreto legislativo 151/2015, attuativo del Jobs act, che contiene tale previsione”. Questo, l’annuncio dato dal sindacato di Corso d’Italia.

“Il decreto legislativo viola la direttiva europea in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, la Direttiva 89/391/Cee. In particolare – spiega la nota della confederazione -, non rispetta l’obbligo dei datori di lavoro di tenere un elenco degli infortuni, di cui siano stati vittime i suoi dipendenti, previsto dalla direttiva e recepito nella legislazione italiana, proprio attraverso la tenuta del Registro Infortuni, introdotto più di cinquant’anni fa. L’abolizione di quest’ultimo, non essendo accompagnata da nuove misure alternative di eguale efficacia, cancella uno strumento fondamentale per avere dati storici sull’andamento degli infortuni e per la prevenzione”.

SEGUE SU

http://www.rassegna.it/articoli/cgil-ricorre-a-ue-contro-abolizione-registro-infortuni

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Rosarno, la piaga dei ghetti del caporalato

Tendopoli, baracche, casolari abbandonati: tutti ghetti per braccianti a basso costo. Dove la legge non esiste. Palmisano sulla tratta dei campi di lavoro.

http://www.lettera43.it/capire-notizie/rosarno-la-piaga-dei-ghetti-del-caporalato_43675248892.htm#.V1maZSIEZU4.twitter

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UTILITY
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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione

arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di http://www.diarioprevenzione.it

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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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