newsletter diario prevenzione 9 febbraio 2016 – vol.n° 116


newsletter diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it
9 febbraio 2016 – vol.n° 116

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e
sulla responsabilità sociale d’impresa

********



 

Restricted work day case (RWDC)*, una “buona” (?)  pratica da valutare con attenzione.
*Any work-related injury other than a fatality or lost work day case which results in a person being unfit for full performance of the regular job on any day after the occupational injury. Work performed might be: and assignment to a temporary job; part-time work at the regular job; working full-time in the regular job but not performing all the usual duties of the job. Where no meaningful restricted work is being performed, the incident should be recorded as a lost work day case (LWDC). This is a recordable incident.

Questa procedura RWDC ci viene segnalata da un lettore RLS che lavora in una multinazionale che scrive :

“… Si tratta di una procedura per una gestione “particolare” dell’infortunio sul lavoro con limitazione della mansione che non causa perdita di giorni lavorati, ma che comunque causa impossibilità per l’infortunato di continuare nella sua normale mansione lavorativa per tutto o per parte della sua giornata lavorativa.
In sostanza tale procedura tende ad esercitare una certa “spintaneità” sul lavoratore a svolgere mansioni più leggere anche con l’ausilio del medico competente che dopo visita medica e colloquio con il lavoratore ne certifica la idoneità alla mansione ridotta e consente il rientro al lavoro.
Una procedura alquanto perversa tesa a nascondere infortuni o quanto meno ad esercitare pressioni sui lavoratori a rinunciare all’infortunio.
Una pratica contraria all’art. 5 dello Statuto dei Lavoratori e al DPR 1124 del 1965.
E mi risulta che ci siano state delle sentenze in merito all’evitare la denuncia di un infortunio….”

Condividiamo con il RLS la preoccupazione per gli aspetti negativi che tale procedura ha per il lavoratore. Innanzitutto questa procedura introduce una gestione anomala della convalescenza del lavoratore, costretto comunque a recarsi sul luogo di lavoro invece di riposare. Questa procedura espone il medico competente ad una responsabilità seria sulla qualità della diagnosi della eventuale frattura, contusione, ecc che sarebbe bene fosse valutata anche da altri specialisti.
Nei fatti questa procedura appare come funzionale ad evitare la denuncia dell’evento o a ridurne la “gravità” e il relativo ricalcolo del premio assicurativo: si mette in pratica una specie di “demansionamento temporaneo” a carico del lavoratore infortunato. Ogni eventuale aggravamento che potrebbe subire il lavoratore sarà difficile da fare riconoscere in seguito in ragione del fatto che l’evento non è stato denunciato, o se denunciato, non valutato correttamente dal punto di vista della prognosi…

La procedura è prevista tra le “buone” pratiche negli USA come regolamento aziendale in un contesto assicurativo di natura privatistica che ha regole differenti da INAIL.
Nel passato, in grandi aziende italiane,  vi era questa pratica di fare rientrare operai con braccia ingessate e li si faceva stare a fare portierato o qualche lavoretto compatibile con l’ingessatura … L’unico scopo, allora, era quello di aggirare la denuncia dell’evento infortunistico.
L’adozione di Restricted work day case (RWDC) è per ora, a nostro parere,  una pratica illegale che può danneggiare seriamente il lavoratore in particolare nei casi in cui vi sia un aggravamento non previsto della patologia indotta dall’evento infortunistico.

Come si può vedere dopo il Jobs Act che ha reso più difficile la partecipazione dei lavoratori a tutelare la  propria salute si affiancano altre procedure di natura “volontaria”, come RWDC,  spacciate per “buone pratiche” e/o provvedimenti come l’abrogazione del registro degli infortuni avvenuta senza un progetto di Sistema informativo funzionante che vanno in una sola direzione, l’abbassamento delle tutele e dei diritti dei lavoratori.

Facciamo nostra la frase a commento a questa vicenda  di un medico del lavoro che opera in un Servizio pubblico:

” Il sugo, al solito, è che se la dinamica datore di lavoro / lavoratori è molto sbilanciata a favore del primo e se la parte pubblica c’è solo per decorazione, qualsiasi considerazione logica serve a poco: vale unicamente la legge del più forte.”

Gino Rubini, editor di diario prevenzione

—————————————–

Notizie Salute Sicurezza Lavoro
Ambiente Febbraio  2016

—————————————–

Non siamo un Paese normale
di Gavino Macciocco

Gli italiani si scoprono più malati e più poveri: 4,2 milioni di loro rinunciano a curarsi a causa degli alti costi, delle lunghe lista di attesa e dell’eccessiva distanza dai servizi. Ma il governo pensa ad altro. In parlamento si discute, ad esempio, di un disegno di legge che, se approvato, comprometterà irrimediabilmente l’autonomia professionale dei medici e consegnerà il servizio sanitario nazionale nelle mani dell’industria del farmaco e delle attrezzature bio-medicali.

“Dai bilanci demografici mensili forniti dall’Istat si rileva come il totale dei morti in Italia nei primi otto mesi del 2015 – ultimo aggiornamento a tutt’oggi disponibile – sia aumentato di 45mila unità rispetto agli stessi primi otto mesi del 2014”. Così iniziava il post di G.C. Blanciardo pubblicato su Neodemos il 22 dicembre 2015 col titolo: “68 mila morti in più nel 2015?*”. Il dibattito che è seguito alla diffusione di questi dati è stato tanto acceso, quanto disordinato: tra le presunte cause sono stati evocati l’epidemia influenzale (a fronte di un’insufficiente copertura vaccinale), l’ondata estiva di caldo, l’inquinamento atmosferico, la crisi economica, i reiterati tagli della spesa sanitaria. Neodemos è tornato sull’argomento con altri due post (leggi questo articolo  e questo), di cui il più recente, del 22 gennaio, dedicato a un’intervista a Geppo Costa, che così conclude il suo intervento: “Questa storia insegna due lezioni. La prima è che i sistemi di sorveglianza della salute in Italia sono relativamente adeguati ma mancano di una regia nazionale che permetta di riconoscere tempestivamente i segnali che vengono dalla salute della popolazione. La seconda è che sarebbe utile che le autorità sanitarie comunicassero al pubblico altrettanto tempestivamente e con autorevolezza quanto viene rilevato e spiegato dai sistemi di sorveglianza, proprio per limitare disorientamento e strumentalizzazioni”.

segue su fonte

http://www.saluteinternazionale.info/2016/01/non-siamo-un-paese-normale/

——————————
Risultati dell’indagine sulle lavoratrici e sui lavoratori del Gruppo Piaggio

Si è tenuta ieri, martedì 2 febbraio 2016, presso la Camera del Lavoro di Pontedera (PI), la conferenza stampa di presentazione dell’indagine sulle lavoratrici e sui lavoratori del Gruppo Piaggio effettuata dalla Fiom-Cgil Toscana in accordo con le Fiom territoriali di Lecco, Pisa e Venezia.

Alla presentazione hanno preso parte Massimo Braccini, Segretario Fiom-Cgil Toscana e coordinatore nazionale Fiom del Gruppo Piaggio, Marco Comparini, Segretario Fiom-Cgil Pisa e una parte della Rsu Fiom Piaggio.

L’indagine, effettuata tramite un questionario composto da 29 domande e distribuito nei 3 stabilimenti del Gruppo (Aprilia, Guzzi, Piaggio), nasce dalla volontà di capire e conoscere meglio la realtà lavorativa e le opinioni delle lavoratrici/lavoratori in merito a varie tematiche: dalla sicurezza alla formazione, dai rapporti vissuti in fabbrica all’opinione verso il sindacato.

Un’indagine a tutto campo, dunque, che prende in considerazione i temi fondamentali del lavoro e che promette di fornirci strumenti utili per migliorare la nostra azione.

In allegato, la prefazione alla ricerca scritta da Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom Gruppo Piaggio e i risultati dell’analisi elaborati dalla Fiom-Cgil Toscana.

segue su FIOM TOSCANA

http://www.fiomtoscana.it/coordinamenti/piaggio/95-risultati-dell-indagine-sulle-lavoratrici-e-sui-lavoratori-del-gruppo-piaggio

———————–

 

Il Parlamento europeo raddoppia i limiti delle emissioni per le auto

Bocciata la proposta di risoluzione della Commissione Ambiente. Proteste degli ambientalistiIl Parlamento Europeo ha dato il via libera ai nuovi limiti sulle emissioni dei veicoli in condizioni di guida reale (Rde). È stata infatti bocciata (con 323 voti contrari, 317 in favore e 61 astensioni) la proposta di risoluzione della Commissione Ambiente che raccomandava all’assemblea di porre il veto al progetto della Commissione europea che `aggiorna´ i limiti in vigore necessari per la omologazione dei veicoli. Secondo la Commissione europea, l’aumento temporaneo dei limiti, oggetto dell’obiezione votata oggi, è giustificato dalla necessità di considerare i dubbi tecnici relativi all’uso dei nuovi dispositivi portatili di misurazione delle emissioni (PEMS), così come i limiti tecnici per il miglioramento – nel breve termine – della performance, in condizioni reali di guida, del rilevamento delle emissioni per le autovetture a diesel attualmente prodotte.

http://www.lastampa.it/2016/02/03/esteri/il-parlamento-europeo-raddoppia-i-limiti-delle-emissioni-per-le-auto-IbfiHGbu3KhI6bVducWQcP/pagina.html

———————–

AFeVA Emilia Romagna

5 febbraio 2016

Letture da “Amianto una storia operaia”di Alberto Prunetti, serata del 4 febbraio 2016 al Bar Dè Marchi a Bologna. Organizzato da AFEVA ER e PiùPratel con Caselli, Vaggi, Gherardi, Prunetti.

http://afevaemiliaromagna.org/2016/02/05/letture-da-amianto-una-storia-operaia-di-alberto-prunetti/

————————


Gli indennizzi per incidenti stradali in itinere, anche se in bicicletta

I casi in cui l’evento infortunistico si verifichi a seguito dell’uso della bicicletta, nel percorso casa-lavoro, sono sempre configurabili come infortunio in itinere e perciò indennizzabili dall’Inail. E’ quanto è stato stabilito da una recente norma della legge 221/2015 recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.13/2016.

Si tratta di un pacchetto di misure che interviene su vari aspetti della normativa ambientale e dell’economia verde, nella direzione della semplificazione e della promozione del riutilizzo delle risorse e della sostenibilità ambientale, con la previsione di incentivi per premiare i comportamenti virtuosi di consumatori, produttori e istituzioni.

Tra le misure principali si ricordano quelle a favore delle imprese per beneficiare del credito d’imposta del 50%, ripartito in tre anni, sulle spese sostenute per interventi di bonifica dell’amianto, quelle che rafforzano il recupero e riciclo delle materia, le disposizioni  per il contrasto ai dissesti idrogeologici  e quelle a sostegno della mobilità sostenibile.

segue  su fonte Incanews

http://www.inca.it/Editoria/Lenotizie/newlettern405022016/bicicletta.aspx

————————–


Confindustria Cgil Cisl Uil

Recepimento dell’Accordo Quadro europeo sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro

L’intesa siglata lo scorso 25 gennaio 2016 fra CGIL-CISL-UIL e Confindustria recepisce l’Accordo Quadro europeo sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, accordo che fu  raggiunto il 26 aprile del 2007 dalle parti sociali europee Businesseurope, Ceep, Ueapme e ETUC.

L’accordo sancisce la “inaccettabilità” di ogni atto o comportamento che si configuri come molestie o violenza e la necessità della denuncia, sottolineando che “imprese e lavoratori hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali”.
Le Confederazioni  sindacali e Confindustria si impegnano a dare ampia diffusione all’accordo, affidando alle parti sociali sul territorio il compito di individuare le strutture che possono  assicurare una adeguata assistenza a quanti siano stati vittime di molestie o violenza nei luoghi di lavoro.

IL TESTO DELL’ACCORDO

http://www.diario-prevenzione.it/documenti/Accordo_Violenza_LuoghiLavoro.pdf

—————————

 

Convegno Nazionale

ATTACCO ALLA SALUTE

Proposte per il Sistema Sanitario

 venerdì 12 Febbraio 2016
 Centro Congressi Frentani,
 Via Frentani, 4 Roma

Programma Lavori

http://www.sinistraecologialiberta.it/wp-content/uploads/2016/01/Evento-Nazionale-Attacco-alla-salute.pdf

 

—————————-

Dal Blog di Muglia la Furia una perla sui “corsi online obbligatori per legge” 🙂


AGGIUNGI AL CARRELLO… GLI IMPERDIBILI!

Loro si presentano così: “Siamo un Ente specializzato nell’erogazione di corsi online obbligatori per legge”.
Avete inteso? I corsi online sono obbligatori per legge. Non sono i corsi obbligatori che, in alcuni casi indicati dalla norma, possono essere fatti anche in Fad, e learning ecc… no, i corsi online sono obbligatori per legge in quanto tali.

>>> leggi il seguito sul Blog di Muglialafuria

http://muglialafuria.blogspot.it/2016/01/aggiungi-al-carrello-gli-imperdibili.html

—————————-

Disease Outbreak News (WHO) su ZIKA VIRUS

Un rapido link al sito OMS con tutte le notizie aggiornate su Zika Virus. Utile per coloro che viaggiano nei paesi del Centro Sud America

Disease Outbreak News (WHO) su ZIKA VIRUS

http://win.diario-prevenzione.it/emeroteca/feed.php?channel=20

—————————–

L’IMPORTANZA DELLA NORMAZIONE TECNICA VOLONTARIA”

di  PAOLA CENNI
Pubblichiamo l’approfondimento tecnico “L’importanza della normazione tecnica volontaria per capire e valutare il livello di benessere psicofisico, sicurezza sul lavoro e performance produttiva. Norme ergonomiche UNI EN ISO e buone prassi sul problema del carico mentale e dello stress lavoro-correlato” di Paola Cenni, rappresentante SIE nell’ambito della Commissione Ergonomia di UNI.

http://www.amblav.it/download/art_cenni_29_01_2016.pdf

—————————–
Dossier Mal’aria 2016

Città italiane malate croniche di smog. Pesanti ricadute sullla salute dei cittadini e l’economia. Legambiente presenta il dossier sull’inquinamento atmosferico e acustico nei centri urbani

http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/dossier-malaria-2016

——————————

 

ANTEPRIMA DELLA RELAZIONE DEFINITIVA DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULL’INCENDIO ALL’AEROPORTO DI FIUMICINO

Pubblichiamo in anteprima la Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali del Senato relativa all’incendio verificatosi presso l’aeroporto di Fiumicino il 6-7 maggio 2015.

Testo Unico: Guida giuridica

La Relazione sotto riportata integra quella intermedia approvata dalla Commissione in data 27 luglio 2015 circa l’accertamento dei fatti, delle cause, delle conseguenze per la salute dei lavoratori e dei profili di sicurezza del lavoro emersi a seguito dell’incendio verificatosi presso il terminal T3 dell’aeroporto di Roma Fiumicino Leonardo Da Vinci nella notte tra il 6 e 7 maggio 2015.

La Relazione spiega come, dagli elementi acquisiti durante l’inchiesta, emergano una serie di cause tecniche, procedurali e organizzative dell’incendio, una serie di comportamenti attivi e omissivi che hanno contribuito eziologicamente all’evento. Evidenzia l’inesistenza e/o l’inefficienza delle misure di prevenzione e protezione antincendio e afferma che le peculiarità dell’aeroporto di Fiumicino avrebbero dovuto comportare una diversa organizzazione in materia di sicurezza.

Fonte: Associazione Ambiente e Lavoro

http://www.amblav.it/download/RelazioneDefinitivaFiumicino.pdf

——————————
Napo films – easy to browse and download

As part of the new Napo website, we have developed a download centre. You can now browse all Napo’s films, adding entire films or just scenes of films into your ‘download basket’. When you are ready, you can then simply download all saved items at once. This new feature will make watching and downloading Napo’s films quicker and simpler. It is now even easier for you to use and enjoy Napo!
Access the Napo films

https://www.napofilm.net/en/napos-films/films

——————————–

ENNESIMO TENTATIVO DI PROROGA PER L’ABILITAZIONE ALLA GUIDA DEI TRATTORI AGRICOLI

Che il fenomeno degli infortuni sul lavoro in agricoltura rappresenti una tragica realtà e che la provincia di Bolzano non faccia eccezione, è noto a tutti.

Nel 2015 in Italia, secondo l’Osservatorio indipendente di Bologna, i morti schiacciati dal trattore sono stati quasi 150, pari al 60 % di tutti gli infortuni mortali in agricoltura. La Provincia di Bolzano anche nel 2015, con 14 infortuni mortali, ha superato quella di Trento (10), anche a causa degli infortuni nel settore agricolo (5 morti in Prov. di Bolzano contro i 4 del Trentino).

segue su fonte

http://muglialafuria.blogspot.it/2016/02/ennesimo-tentativo-di-proroga-per.html

——————————

Les médicaments à n’importe quel prix ?

L’évolution des pratiques de l’industrie pharmaceutique amène une inquiétude croissante des États et assureurs quant aux prix pratiqués sur certains médicaments. La santé publique est-elle compatible avec les objectifs de rentabilité des grandes firmes pharmaceutiques ?

http://www.marianne.net/les-eco-att/les-medicaments-n-importe-quel-prix-100239886.html

——————————–

POLITICA INTERNAZIONALE

UNA GUERRA MONDIALE A TAPPE –
R.Prodi – multipolarismo, terrorismo, economia e politica –

Una guerra mondiale a tappe: conseguenze e prospettive nella politica e nell’economia.

Intervento di Romano Prodi al Forum di  Cornellà Creació a Barcellona il 22 gennaio 2016.

Prodi espone il suo punto di vista. Inizia constatando che  molti rimpiangono il periodo della guerra fredda e il bipolarismo, prosegue con un’analisi fino ai nostri giorni; per ascoltarlo un clic su

https://www.youtube.com/watch?v=Bh3eSP2Jris, inizia al 15′ e 15″ e dura 48′ con domande.

Vedi anche il sito http://www.cornellacreacio.cat/ e la scaletta dell’intervento di Prodi

Allegato    Dimensione
una_guerra_mondiale_a_tappe_prodi.doc    30 KB

http://www.sindacalmente.org/sites/www.sindacalmente.org/files/una_guerra_mondiale_a_tappe_prodi.doc

http://www.sindacalmente.org/content/una-guerra-mondiale-tappe-rprodi-multipolarismo-terrorismo-economia-e-politica

——————————–

La raccolta delle newsletter di diario prevenzione è disponibile sul sito

https://dprevenzione.wordpress.com

——————————

Se desideri segnalare a un/a collega questa newsletter, la modalità per iscriversi alla mailing list è
la seguente: il tuo/a collega può inviare dalla sua mail una email vuota al seguente indirizzo

notizie-subscribe@diario-prevenzione.it

il programma che gestisce la mailing list invierà in automatico una mail di verifica con richiesta di conferma

La newsletter è gratuita: riceverai al tuo indirizzo e-mail una rassegna stampa ogni 20 giorni contenente le principali novità pubblicate sui maggiori siti che trattano la  prevenzione dei rischi sul lavoro e negli ambienti di vita. La newsletter di diario prevenzione è il mezzo migliore per aggiornarsi.

——————————

PODCAST AUDIO NEWS DIARIO PREVENZIONE

http://bit.ly/1p34Qcm

———————————-

SEGUI DIARIOPREVENZIONE
SU TWITTER

https://twitter.com/dprevenzione

———————————-

 

Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter
Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

 


°°°°°°
Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

°°°°°°

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...