newsletter diario prevenzione 11 dicembre 2015– vol.n° 114


newsletter diario prevenzione
http://www.diario-prevenzione.it
11 dicembre  2015– vol.n° 114

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e
sulla responsabilità sociale d’impresa

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Disrupting* sociale versus il patrimonio di salute della popolazione.

*Disrupt: to cause (something) to be unable to continue in the normal way : to interrupt the normal progress or activity of (something)

Sono molte le forme di disrupting che stanno avvenendo da tempo nel campo del lavoro , dell’economia , delle norme  che servono a regolare le relazioni tra le persone, tra le imprese e le persone, tra la pubblica amministrazione e i cittadini.

E’ caratteristica del cosidetto  capitalismo turbo “innovare” spezzando vincoli sociali, compatibilità ambientali, esperienze e competenze, contesti di vita equilibrata di comunità con la delocalizzazione di attività produttive.
Proprio in questi giorni centinaia di lavoratori della Saeco Philips di Gaggio Montano stanno vivendo il dramma della prossima perdita del lavoro perchè l’azienda ha deciso di delocalizzare. A questi lavoratori va la nostra piena solidarietà.
Essi sono le vittime di una forma di disrupting sociale dura , visibile e diretta che colpisce le loro vite, interrompe la loro vita normale, la loro autonomia e sconvolge progetti di vita di molte persone. Vi è debolezza degli strumenti della politica locale e nazionale, degli strumenti tradizionali di difesa per contrastare le decisioni distruttive della multinazionale. Il compito della politica democratica è quello di elaborare nuove regole di governo che impediscano il disrupting sociale delle multinazionali che sconvolge la vita di intere comunità dopo avere estratto ricchezza e profitti abbandonano senza pagare pegno la popolazione di un territorio.

Se la vicenda Saeco si iscrive tra le forme più tradizionali e decifrabili  del disrupting sociale ve ne sono altre molto insidiose e silenti che rischiano al momento di passare inosservate e sottotraccia. Sono le forme di disrupting operate direttamente dalle decisioni dal governo quando interviene con la riduzione delle norme di tutela dei lavoratori, con la trasformazione del diritto del lavoro a diritto commerciale che equipara il rapporto di lavoro a rapporto commerciale tra lavoratore e impresa considerando i contraenti come soggetti di pari potere. Il Jobs Act ha in sè un forte potenziale di disrupting sociale che si sta già manifestando con la moltiplicazione dei licenziamenti “economici” dei lavoratori sopra i cinquanta anni, ben lontani dalla pensione,  destinati ad entrare nella fitta schiera delle persone che difficilmente potranno trovare un altro lavoro…
Esiste un fenomeno anch’esso non immediatamente visibile che le pratiche dirette di disrupting sociale e le politiche subalterne dei governi ai poteri forti dell’economia stanno producendo a livello profondo nei comportamenti delle persone: quello dell’adattamento passivo all’obbedienza ai forti, alla perdita della cognizione di sè come cittadino portatore di diritti fondamentali. Questo è il male oscuro che depotenzia la volontà e la capacità di partecipazione mettendo in grave crisi la democrazia: il crescente astensionismo elettorale è un indicatore palese di questo profondo malessere.
Tutto questo ha elevatissimi costi sociali: un patrimonio enorme di potenzialità umane viene dissipato, ai giovani viene prospettato non un futuro da cittadini protagonisti ma da precari assistiti, male. Innovazione distruttiva è la cifra della cultura ora dominante: un esempio grottesco di questo modo di rapportarsi al mondo viene ad esempio dal ministro Poletti che alcuni giorni fa, in modo confuso, ha proposto la straordinaria innovazione del lavoro con l’orario decontrattualizzato del lavoro a obiettivi decisi unilateralmente dal datore di lavoro,  senza una definizione di limiti dell’orario …

Se dovesse passare la filosofia “innovatrice” del Poletti,  stando alle frasi confuse farfugliate  in un Convegno,  si entrerebbe al lavoro ma non si saprebbe quando termina la giornata o il turno notturno.  Questo signore non ha la più pallida idea sul significato e sugli impatti sociali che potrebbe avere l’applicazione delle sue proposte: vorrebbe dire togliere quella piccola barriera o vincolo contrattuale  che consente a milioni di persone un sia pure modesto governo del proprio tempo di vita.
Senza un riferimento contrattuale milioni di persone perderebbero il governo del proprio tempo: chiunque conosca  elementi di psicologia di base  sa che togliere il governo del proprio tempo alle persone significa produrre condizioni di grave rischio per la salute mentale. Nessuno dello staff ministeriale sembra averlo avvertito su quale terreno il nostro imolese si stesse avventurando.
Per l’anno a venire, come diario prevenzione,  abbiamo intenzione di lavorare molto su questo tema del “disrupting sociale”, sugli impatti che le “innovazioni distruttive” hanno sulla vita delle persone, sul patrimonio di salute della  popolazione.

Gino Rubini, Editor di Diario Prevenzione


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Notizie Salute Sicurezza Lavoro
Ambiente Dicembre 2015

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Intervista al Presidente dell’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto E.R. AFEVA  Andrea Caselli

In Emilia Romagna sono migliaia i lavoratori che sono stati esposti all’amianto nel posto di lavoro, dalle fabbriche del settore fibrocemento di Reggio Emilia alle Officine Grandi Riparazioni di Bologna ai complessi petrolchimici di Ravenna e Ferrara alle piccole aziende e nell’edilizia. Molti sono gli operai e  i tecnici deceduti a causa del mesotelioma e di altri tumori. Una ecatombe attesa che purtroppo continuerà a mietere vittime anche nei prossimi anni. Per questa ragione la Cgil Emilia Romagna ha promosso la nascita di AFEVA, Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto E.R.
Abbiamo intervistato Andrea Caselli, Presidente di AFEVA. Nell’intervista audio Andrea Caselli illustra le attività svolte da AFEVA con i suoi sportelli aperti ai lavoratori in attività esposti ad amianto, agli ex esposti, ai malati, ai loro familiari, ai cittadini che hanno bisogno di informazioni sull’amianto.

L’INTERVISTA AUDIO (durata 30 minuti)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4885&Itemid=127

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E-fact 71 – Hazard identification checklist: Occupational safety and health issues associated with green building

This checklist accompanies the e-fact on the same topic and aims to help identify the potential hazards to workers’ safety and health associated with the planning and construction of green buildings, their maintenance, renovation (retrofitting), demolition, and on-site waste collection. Some of these occupational hazards are new compared with traditional construction sites and are associated with new green materials, technologies or design. Other hazards are well-known to the construction sector but they arise in new situations or combinations associated with green buildings and therefore demand particular consideration. The e-fact also gives examples of preventive measures to address these hazards.
The e-fact was already published in English and is now available in the following additional languages: BG | EL | FR | IS | LT |PL | PT | RO
Read more about workers’ safety and health in green jobs

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4884&Itemid=2

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[STRESS DA INFORMATICA]  Epidemia di estorsioni via computer

Leggi l’articolo originale su ZEUS News – http://www.zeusnews.it/n.php?c=23743

È uno dei peggiori incubi di chiunque lavori con i computer: arrivare in ufficio al mattino e trovare che su tutti i computer campeggia un avviso che dice che tutti i dati di lavoro sono stati bloccati con una password complicatissima. Anche le copie di sicurezza sono bloccate. Per avere questa password bisogna pagare il criminale che ha infettato i computer e bloccato i dati. Questo tipo d’infezione si chiama ransomware, contrazione di ransom (riscatto in inglese) e software.
Purtroppo per molti utenti quest’incubo del ransomware sta diventando realtà, tanto da spingere MELANI, la Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione della Confederazione Svizzera, a diramare un bollettino apposito, riferito a un tipo specifico di ransomware denominato Teslacrypt, che è stato segnalato ripetutamente a MELANI negli ultimi giorni.

http://www.zeusnews.it/n.php?c=23743

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Testo dell’Accordo quadro di collaborazione tra Inail, Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il testo

http://www.diario-prevenzione.it/documenti/accordo_inail_stato_regioni15.pdf

Commento: da una prima lettura questo accordo di collaborazione tra istituzioni appare come un passo avanti nella direzione della costruzione di un sistema integrato di natura pubblica in materia d’interventi istituzionali per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Alcune perplessità che meritano un approfondimento: perchè l’assenza del Ministero del Lavoro in questo accordo di collaborazione? Vi è forse da parte del Ministro Poletti un disaccordo rispetto a questa impostazione che in qualche misura manda in soffitta il disegno dell’Agenzia nazionale centralizzata ,  posta in capo al ministero del lavoro , che avrebbe  dovuto concentrare il comando controllo sul sistema a Roma ?
Ne riparleremo nei prossimi giorni ….

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ESIGIBILITA’ DELLA RIUNIONE PERIODICA
NELLE  AZIENDE CHE OCCUPANO FINO A 15 LAVORATORI

di Pietro Ferrari della Filcams Cgil di Brescia

L’art. 35, c. 1, del D.Lgs. 81/08 stabilisce l’obbligo di convocare riunioni periodiche di prevenzione e protezione rispetto ai rischi per salute e sicurezza sul lavoro:
1. Nelle aziende e nelle unità produttive che occupano più di 15 lavoratori, il datore di lavoro, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, indice almeno una volta all’anno una riunione cui partecipano:
a) il datore di lavoro o un suo rappresentante;
b) il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
c) il medico competente, ove nominato;
d) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

La violazione dell’obbligo è sanzionata, sulla base dell’art. 18, c. 1, lett. v), con la sanzione penale dell’ammenda da 2.192 a 4.384 euro:
Articolo 18 – Obblighi del datore di lavoro e del dirigente
1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono:
v) nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione periodica di cui all’articolo 35;

Dunque è scontato che nelle nelle aziende o unità produttive che occupano più di 15 lavoratori la riunione periodica debba essere indetta obbligatoriamente con cadenza almeno annuale;  l’obbligo è posto in capo al datore di lavoro, il quale lo assolve “direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.
Tale riunione, secondo il primo periodo del comma 4 dell’art. 35, deve altresì aver luogo quando si determinino “significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio, compresa la programmazione e l’introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza e salute dei lavoratori.”
E’ invece del tutto trascurata la disposizione tassativa espressa nel secondo periodo del comma 4.

>>> l’articolo prosegue sulla fonte  >> Per leggerlo >>> CLICCA QUI

http://www.diario-prevenzione.it/articoli/articolo_RP.pdf

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Mister Eternit blocca il libro sul disastro ambientale

di Piero Bosio
Domenica 06 dicembre 2015 ore 02:39
“Quel libro non deve uscire su Amazon nella sua versione inglese. Bloccatelo”. E così è stato. Il capo dell’Eternit Stephan Schmidheiny ha scatenato i migliori avvocati svizzeri per bloccare l’uscita dell’ e-book promosso dalla casa editrice Falsopiano e l’Isral (Istituto storico della Resistenza di Alessandria).

Il libro digitale in versione inglese, dal titolo The Big Trial (Il Grande Processo) , era stato scritto dal magistrato Sara Panelli, uno dei tre pubblici ministeri (insieme a Guariniello e Colace) del maxi processo di Torino contro l’Eternit , e da Rosalba Altopiedi, consulente per la Procura in quella inchiesta. Il testo racconta e ricostruisce alcune fasi del processo Eternit e del principale accusato, Stephan Schmidheiny.

> l’articolo segue sulla fonte radiopopolare.it

http://www.radiopopolare.it/2015/12/mister-eternit-blocca-il-libro-sul-disastro-ambientale/

commento: Mr Eternit non è stato assolto dalle accuse per cui era stato condannato in primo e secondo grado di giudizio, il processo non ha potuto concludersi con la conferma delle condanne di primo e secondo grado in quanto i reati erano caduti in prescrizione ….

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V° Rapporto del Registro Nazionale Mesoteliomi (RENAM) pubblicato da INAIL

IL RAPPORTO

http://www.diario-prevenzione.it/biblio/renam_2015.pdf

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Trade For All (TFA)
di

Adriano Cattaneo

Da medico cresciuto in tempi di HFA (Health For All, Salute per tutti), non posso che sentirmi a disagio con un cambio di paradigma tendente verso il TFA (Trade For All, Commercio per tutti) . Non posso che esprimere il mio accordo con Ronald Labonté quando scrive che bisogna “mettere il commercio al suo posto, cioè fare in modo che la liberalizzazione del commercio sia un mezzo per raggiungere altri obiettivi di sviluppo, compresa la salute, e non un fine in sé al quale altri obiettivi debbano essere subordinati”.

l’articolo segue su saluteinternazionale.info

http://www.saluteinternazionale.info/2015/12/trade-for-all-tfa/

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I LAVORI DI ASL MILANO PRESENTATI AL 78° CONGRESSO NAZIONALE MEDICINA DEL LAVORO “SIMLII”

LA SORVEGLIANZA SANITARIA NELLE AZIENDE STRANIERE IN EXPO 2015: RISULTATI E RIFLESSIONI

LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NELLA REALIZZAZIONE DI EXPO 2015: IL RUOLO DI ASL, CONTROLLO E PREVENZIONE

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: L’EVOLUZIONE DELLE STRATEGIE VERSO UN NUOVO MODELLO. L’ESPERIENZA DI EXPO 2015

IL LAVORO IN AMBIENTI CONFINATI: GESTIONE DEGLI APPALTI, REGOLAMENTAZIONE DEGLI ACCESSI E VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ DEI LAVORATORI

MATRICI AMBIENTALI INQUINATE: LA VALUTAZIONE DEI RISCHI PER I LAVORATORI

IL FENOMENO INFORTUNISTICO NEL CANTIERE EXPO 2015

IGIENE DEL LAVORO E SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA NEI CANTIERI EXPO 2015

IGIENE DEL LAVORO E SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA NEI CANTIERI EXPO 2015:VIGILANZA SU RISCHIO CHIMICO E REGOLAMENTI REACH/CLP

http://www.asl.milano.it/ITA/Default.aspx?SEZ=2&PAG=74&NOT=7043

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AMIANTO: COMMISSIONE INCHIESTA INFORTUNI DEL SENATO IN AUDIZIONE

Una  delegazione dell’AFeva ER ha partecipato alla Assemblea promossa dalla Presidenza della Commissione di Inchiesta sugli infortuni sul lavoro del Senato della Repubblica.
E’ stato un evento importante per dare visibilità al problema Amianto e cercare di rilanciare l’azione di governo, che risulta bloccata da due anni, non permettendo l’operatività del Piano Nazionale Amianto.
Non è ancora chiaro cosa farà il governo, anche se a parole tutti sono intenzionati a dare nuovo impulso per un Testo Unico che raccolga, razionalizzi e possibilmente migliori la legislazione frammentata sull’Amianto prodotta in questi venticinque anni.
Un contributo di proposte e richieste chiare è venuto dai Sindaci presenti, dai sindacati e dalle Associazioni.

LA RASSEGNA STAMPA

http://www.lapresse.it/foto/politica/senato-assemblea-nazionale-sull-amianto-1.802672

http://www.askanews.it/regioni/orlando-lavoriamo-per-patrocinio-gratuito-a-vittime-amianto_711675945.htm

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Amianto-emergenza-nazionale-85-anni-per-ripulire-Italia-258e29cd-88ca-4845-89a2-461334bd5fe9.html

http://ilmanifesto.info/litalia-e-piena-di-amianto/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-153413c6-659d-459c-a115-1ab2666068f9.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/30/amianto-boeri-in-italia-ancora-32-milioni-di-tonnellate-a-questo-ritmo-per-bonifica-serviranno-85-anni/2265211/

http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdDett=54031

http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=999&art_id=58637

http://www.irpinianews.it/amianto-renzi-una-ferita-da-chiudere-fabbri-quante-isochimica-ci-sono-in-italia/

http://www.ecoblog.it/post/160729/amianto-grasso-emergenza-bonifiche-galletti-cancellare-ogni-traccia-in-italia

http://www.agi.it/politica/notizie/amianto-renzi-ferita-aperta-va-chiusa.-boeri-a-ritmi-attuali-ci-vogliono-85-anni-br-

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The international standardisation arena and the civil society participation stakes: results of the INTERNORM project

Publication date : 2015

Number of pages : 5

Author(s) :

Christophe Hauert, Danielle Bütschi, Jean-Christophe Graz, Marc Audétat et Alain Kaufmann

International standards are playing an increasingly important role in market governance and often have a direct impact on health, safety and the environment. In most cases, these norms are defined by experts, without the participation of civil society representatives. This Policy Brief presents the main results of the INTERNORM project, which seeks to promote the involvement of civil society, especially the trade unions, in working out such standards.

IL REPORT (5 PAGINE in francese )

http://www.etui.org/content/download/21414/178811/file/Policy+Brief+2015.14+Hauert+et+al.+FR.pdf

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PARLAMENTO EUROPEO

RELAZIONE
sul quadro strategico dell’Unione europea in materia di salute e di sicurezza sul
luogo di lavoro 2014-2020
(2015/2107(INI))
Commissione per l’occupazione e gli affari sociali
Relatore: Ole Christensen

INDICE
Pagina
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO ……………………………….. 3
MOTIVAZIONE…………………………………………………………….. 19
PARERE DELLA COMMISSIONE PER I DIRITTI DELLA DONNA E L’UGUAGLIANZA
DI GENERE………………………………………………………………… 21

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER
IL MERITO………………………………………………………………… 28

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE
COMPETENTE PER IL MERITO……………………………………………..29

LA RELAZIONE

http://www.diario-prevenzione.it/report/PE_REPORT_2020.pdf

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Newsletter Medico Legale Inca Numero 45°/2015
Quinto Rapporto RENAM : Registro Nazionale dei Mesoteliomi
(1°)

Il “Quinto Rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi”, che esce a tre anni dal precedente, riporta i dati relativi ai casi di mesoteliomi diagnosticati in Italia fino al 31-12-2012 con informazioni relative a 21.463 casi di mesotelioma maligno.

La Newsletter n° 45 / 2015

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/news_inca_45_2015.pdf

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GLI INDICATORI SANITARI OCSE 2015: UN COMMENTO DI PAOLO D’ARGENIO

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha recentemente pubblicato l’edizione 2015 di Health at a Glance (la salute a colpo d’occhio) in cui, per una serie di indicatori sanitari, aggiornati al 2013, vengono messi a confronto i 34 paesi membri dell’organizzazione e alcuni importanti paesi partner. Scarica gli allegati per continuare a leggere.

vai alla fonte SNOP.IT

http://www.snop.it/index.php?option=com_content&view=article&id=518:gli-indicatori-sanitari-ocse-2015-un-commento-di-paolo-dargenio&catid=39:notizie-prevenzione-e-lavoro

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Un quart des travailleurs européens estiment leur santé menacée à cause de leur travail

En Europe, près d’un travailleur sur quatre (23 %) considère que son travail représente un risque pour sa santé, indiquent les premiers résultats l’enquête européenne sur les conditions de travail, présentés le 24 novembre à Luxembourg.

Ce chiffre est en recul constant depuis 2000. À l’époque, 31 % des Européens établissaient un lien entre leur travail et leur santé. Cette tendance a priori positive est à interpréter avec précaution, car les perceptions varient fortement selon le sexe, le pays et l’âge des personnes interrogées. Par exemple, les hommes reconnaissent beaucoup plus facilement que les femmes que leur travail à une influence négative sur leur santé (27 % contre 19 %).

Par rapport à l’édition 2010 de cette enquête, menée dans 35 pays européens auprès de quelque 43.000 travailleurs, on observe un recul des expositions au bruit et aux vibrations, aux postures fatigantes ou douloureuses, aux mouvements répétitifs, aux transports ou déplacements de charges lourdes. Par contre, l’exposition aux produits chimiques augmente de 2 % (17 % contre 15 %), de même que le contact avec des matériels pouvant être infectieux. Le nombre de travailleurs devant lever ou déplacer des personnes est également en légère augmentation.

En matière de risques psychosociaux, on constate également une augmentation légère : 16 % des personnes ont déclaré avoir été victimes de “comportement social hostile”. Cet indicateur de “comportement social hostile” synthétise les réponses à des questions portant sur l’exposition à de la violence verbale, à des comportements menaçants et humiliants, à de la violence physique, à du harcèlement moral ou sexuel.

Comme lors de l’édition précédente de l’enquête, la grande majorité des travailleurs européens (90 %) considèrent être bien informés sur les risques auxquels ils doivent faire face au travail. Les participants ont aussi été interrogés sur le soutien qui leur est apporté sur leur lieu de travail : 72 % estiment qu’ils peuvent compter sur l’aide et le soutien de leurs collègues, mais ils ne sont plus que 59 % à le penser quand on évoque le soutien apporté par leur hiérarchie.

Plusieurs questions portaient également sur la satisfaction par rapport au travail accompli. Les auteurs de l’enquête épinglent une évolution inquiétante : le nombre de travailleurs ayant le sentiment du “travail bien fait” est passé de 51 % en 2005 à 40 % en 2015.

En savoir plus :

Eurofound: First findings: Sixth European Working Conditions Survey (24 November 2015) (pdf – 779,34 Ko)

http://www.etui.org/fr/content/download/21862/182594/file/Eurofound+First+findings+6th+EWCS.pdf

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter che verrà inviata
a metà gennaio 2016. Auguri per un Felice Anno Nuovo

Gino Rubini, editor di http://www.diarioprevenzione.it

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