Newsletter diario prevenzione http://www.diario-prevenzione.it 12 maggio 2015 – vol.n° 106


Newsletter diario prevenzione

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12 maggio 2015 – vol.n° 106

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e sulla responsabilità sociale d’impresa


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COME BATTERE LA PERDITA DELLA CAPACITA’ DI PARTECIPAZIONE,  MALATTIA SOCIALE DI QUEST’EPOCA

Questo numero della newsletter è dedicato a quei tecnici della prevenzione che ritengono che si può fare prevenzione, o meglio “produrre” sicurezza e salute negli ambienti di lavoro e di vita , a prescindere dal contesto in cui si opera, in quanto, secondo le convizioni di questi operatori, le tecniche o meglio “le buone pratiche” sarebbero neutre e autonome rispetto alle relazioni di potere, al grado di partecipazione consapevole e possibile  dei soggetti che dovrebbero essere beneficiari delle pratiche di prevenzione.
Riteniamo vi sia un bisogno autentico di autoriflessione in quest’epoca sul significato delle parole e delle azioni che si intraprendono per dare corpo e sostanza a queste parole.
In altri termini cosa significa essere “tecnici della sicurezza” a fronte dei cambiamenti culturali, politici e di potere che sono davanti agli occhi di ciascuno ?
E’ ancora possibile definire come prevenzione le azioni che ognuno si trova in concreto a fare ogni giorno nel proprio lavoro o, invece ci troviamo a fare altro, ad attuare adempimenti formali che solo in  parte hanno una ricaduta positiva in materia di prevenzione ?

Le trasformazioni delle relazioni di potere all’interno delle imprese tra lavoratori e gerarchie aziendali sono in atto: le preoccupazioni di perdere il lavoro, le pressioni per accettare condizioni di lavoro più pesanti e intense non lasciano spazio alla partecipazione dei lavoratori.

La perdita della capacità di partecipazione da parte dei lavoratori è forse il primo dato di ricerca sul quale riflettere: si può affermare, come fece Giulio Maccacaro nei lontani anni ’70 che la perdita della capacità di partecipazione in quest’epoca è il segno profondo della grave “malattia sociale” che sta pervadendo il sistema? (1)

Per offrire un materiale di riflessione per quanti si occupano in particolare di salute e sicurezza nel lavoro suggeriamo la lettura dell’articolo del Prof. Vittorio Capecchi : ” L’opacità del neoliberismo e le contraddizioni attuali “ (2)

Si veda altresì lo sforzo per dare una lettura su quanto sta succedendo nel Servizio Sanitario nazionale , ove i tagli stanno comportando stress e carichi di lavoro sempre più pesanti ripartiti su di un numero calante di operatori sanitari, il Rapporto ” Promozione della salute  organizzativa nelle Aziende sanitarie in tempo di crisi ( FIASO ) Dati oggettivi, azioni di contrasto e sperimentazioni di conciliazione vita lavorativa-vita privata Maggio 2015  (3)

Queste situazioni sono diffuse su scala europea in ragione delle politiche di austerity:  leggi UK Un articolo del Guardian (GB) sulle condizioni di lavoro stressanti dei paramedici (  Paramedics take 40,000 days off sick with stress as strain on NHS takes toll )  (4)

Dalla Francia ci è pervenuto da IRES questo articolo assai illuminante sugli effetti delle politiche di austerity : La santé au péril de l’austérité  di Antoine MATH (5)

Per completare il quadro suggeriamo infine la lettura dell’articolo di Giacomo Galletti ” Creso, Solone e la salute di precari e disoccupati” basato sui dati di due studi pubblicati sulla Rivista Social science and Medicine. (6)

Cosa vogliamo dimostrare con questa ampia rassegna di articoli che impegneranno le sere dei lettori più volonterosi ? E’ nostro intento andare oltre al vaniloquio dei talk show televisivi e offrire una documentazione seria sullo stato dell’arte sia della prevenzione sia della tutela della salute dei cittadini.

E’ in atto una deriva pericolosa tesa a far passare nella testa dei cittadini che non esiste più il diritto alla salute collettivo, ma esistono solo bisogni individuali che i cittadini potranno soddisfare  acquistando, in base alle loro possibilità, prestazioni sanitarie sul mercato . Una deriva che va contratata e neutralizzata con un flusso d’informazioni corrette. Una battaglia da fare senza esistazioni.

La stessa prevenzione primaria che non si presta a divenire merce ad alto valore aggiunto commerciale  sarà sempre più trascurata…

Come dire, c’è bisogno di una ventata d’aria fresca e profumata che allontani i miasmi delle politiche di austerity che sono state fatte pagare ai giovani, ai lavoratori, ai pensionati più poveri ….

Gino Rubini

Riferimenti sitografici e bibliografici

(1) SISTEMA SALUTE LA RIVISTA ITALIANA DI EDUCAZIONE SANITARIA E PROMOZIONE DELLA SALUTE

https://www.academia.edu/11482006/Stefanini_A_Bodini_2014_Salute_e_partecipazione_della_comunita_._Una_questione_politica._Sistema_Salute_58_3_308-315

(2) Vittorio Capecchi : ” L’opacità del neoliberismo e le contraddizioni attuali ”

http://www.inchiestaonline.it/economia/vittorio-capecchi-lopacita-del-neoliberismo-e-le-contraddizioni-attuali/

(3)” Promozione della salute  organizzativa nelle Aziende sanitarie in tempo di crisi ( FIASO ) Dati oggettivi, azioni di contrasto e sperimentazioni di conciliazione vita lavorativa-vita privata Maggio 2015

http://www.diario-prevenzione.it/report/FIASO_Salute%20organizzativa%20SSN%20(maggio%202015).pdf

(4) Paramedics take 40,000 days off sick with stress as strain on NHS takes toll

http://www.theguardian.com/society/2015/apr/25/paramedics-take-40000-days-off-sick-with-stress-nhs-demand

(5) La santé au péril de l’austérité  di Antoine MATH

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4683&Itemid=2

(6)  Giacomo Galletti ” Creso, Solone e la salute di precari e disoccupati”

http://www.saluteinternazionale.info/2015/04/la-salute-di-precari-e-disoccupati/

Articoli

– Drydakis N. The effect of unemployment on self-reported health and mental health in Greece from 2008 to 2013: A longitudinal study before and after the financial crisis. Social Science and Medicine 2014;128C:43-51.

– Pirani E, Salvini S. Is temporary employment damaging to health? A longitudinal study on Italian workers. Social Science and Medicine 2015 ;124:121-31

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NOTIZIE AMBIENTE
SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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Atti del Convegno in formato audio .wav
2014-2020 SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO . ESISTE ANCORA UNA STRATEGIA EUROPEA?

Italia ed Europa a confronto: tendenze delle strategie su Salute e sicurezza sul lavoro  fra mercato e diritto alla salute .

Convegno promosso dalla Cgil Emilia Romagna – 20 aprile 2015

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4665&Itemid=127

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Promozione della salute  organizzativa nelle Aziende sanitarie in tempo di crisi ( FIASO )
Dati oggettivi, azioni di contrasto e sperimentazioni di conciliazione vita lavorativa-vita privata
Maggio 2015

BENESSERE E SALUTE ORGANIZZATIVA IN SANITÀ,UN TEMA ANCORA ATTUALE?
di Giancarlo Sassoli

REPORT DESCRITTIVO DELLE ATTIVITÀ SPERIMENTATE
DAL LABORATORIO FIASO di Nicola Pinelli

SALUTE ORGANIZZATIVA
a cura di Ileana Agnelli, Daniele Saglietti, Enrico Salvi e Matteo Toscano

LA STORIA DEL PROGETTO a cura di Enrico Salvi

IL REPORT ( 242 PAGINE .PDF )

http://www.diario-prevenzione.it/report/FIASO_Salute%20organizzativa%20SSN%20(maggio%202015).pdf

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NUOVI PROFILI DI RESPONSABILITA’ …e ridaje ar preposto.

“Daje ar preposto” era il titolo di un post pubblicato sul blog il 7 luglio 2013.

Il preposto prima e dopo il passaggio del T.U. (c.d. postposto) visto dall’architetto bolzanino Michele Stramandinoli.

https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=5486826694614810967#editor/target=post;postID=2142050110196228234;onPublishedMenu=allposts;onClosedMenu=allposts;postNum=1;src=postname

L’occasione mi era stata data dall’emanazione del D.L. 69/2013, «Semplificazione di adempimenti formali in materia di lavoro» che, modificando l’art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008, «Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione», prevede l’esenzione del datore di lavoro committente dall’obbligo di elaborare il DUVRI qualora provveda all’identificazione di un incaricato in grado di sovrintendere alla cooperazione e al coordinamento nelle attività a basso rischio infortunistico. Il decreto che conterrà le attività per le quali questa previsione sarà resa possibile lo stiamo ancora aspettando. >>> l’articolo prosegue alla fonte sul Blog Muglia la furia

http://muglialafuria.blogspot.it/2015/05/nuovi-profili-di-responsabilita-e.html

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Podcast Notizie Ambiente Lavoro Salute  Diario Prevenzione 11 maggio 2015 – puntata n° 28

In  questa puntata parliamo di

– La cultura del neoliberismo non lascia spazio alla prevenzione

– La valutazione del rischio stress nel settore bancario
Gli aspetti negativi e positivi riscontrati nel processo di valutazione del rischio stress lavoro correlato nelle banche. Le criticità e potenzialità dei vari istituti, l’importanza dell’attenzione alla persona e il disagio lavorativo

– In Europa una persona su tre esposta ad amianto, rapporto dell’Oms Europa
COPENAGHEN – Circa un terzo della popolazione europea vive in Paesi che non hanno ancora vietato l’amianto, 38 di 53 Stati europei hanno provveduto a vietarlo, ma nei restanti 15 si continua a utilizzarlo, produrlo esportarlo.

– Newsletter Medico Legale INCA CGIL Numero 20°/2015
Dermatiti professionali da contatto nel settore della stampa
Le dermatiti da contatto  sono patologie frequenti fra i lavoratori della stampa. Si tratta essenzialmente di dermatiti da contatto di tipo irritativo e/o allergico e più raramente di oriticarie da contatto.Queste patologie sono dovute alla presenza nel ciclo produttivo sia di irritanti che di allergeni.

– Creso, Solone e la salute di precari e disoccupati  fonte saluteinternazionale.info

– Info in spiccioli

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4693&Itemid=127

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Ringrazio l’amico Gianni Alioti per questa dolorosa testimonianza . Un abbraccio . Gino Rubini


A proposito di stress lavoro-correlato

Per dovere di cronaca

Lorenzo Orlando, 44 anni, tecnico della Telecom Italia venerdì 3 aprile muore sul lavoro!
Si getta nel vuoto dal terrazzo (al 6° piano) al cortile della sede aziendale di Via Manuzio, nel quartiere di San Fruttuoso a Genova.
Lorenzo e’ fratello di mia moglie Danila. E per la differenza di eta’ e per il tempo condiviso il nostro rapporto e’ molto vicino a quello che intercorre tra “padre e figlio”. In quel volo, pertanto, muore anche una parte di me.
E’ per lui, per la sua memoria e per la sua dignità che – nonostante il dolore straziante che mi affligge – sto trovando la forza di scrivere questa nota. Nel rispetto della sua vita e del suo gesto estremo.

prosegue su

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4692&Itemid=2

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Amiante : le long et tortueux chemin vers une interdiction mondiale

Une importante réunion internationale consacrée aux produits toxiques s’est ouverte le 4 mai dernier à Genève. À l’agenda, notamment l’inclusion du chrysotile dans la Convention de Rotterdam. Malgré les ravages causés par cette forme d’amiante, la mobilisation des États producteurs et importateurs a jusqu’à présent toujours permis d’écarter ce cancérogène du champ d’application de ce texte. Les syndicats et ONG sont mobilisés pour que cette mauvaise histoire ne se répète pas.

La confédération syndicale internationale IndustriAll a fait apposer sur des bus et trams qui desservent le centre de la ville suisse des affiches associant une radiographie de poumons, la photo d’un ouvrier et le slogan : “Amiante, toujours produit, toujours mortel”.

Le but de la campagne est de marquer les esprits et d’empêcher qu’un triste scénario ne se reproduise : depuis 2004, toutes les tentatives d’inclure le chrysotile dans la Convention de Rotterdam ont échoué à la suite de l’usage de leur droit de véto par quelques pays producteurs et importateurs. Longtemps le Canada a été à la tête de cette fronde pro-amiante. Depuis la fermeture de la dernière mine d’amiante du pays, en 2012, la Russie, qui continue à produire massivement de l’amiante, a pris le relais.

segue su fonte

http://www.etui.org/fr/Themes/Sante-et-securite/Actualites/Amiante-le-long-et-tortueux-chemin-vers-une-interdiction-mondiale

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La valutazione del rischio stress nel settore bancario

Gli aspetti negativi e positivi riscontrati nel processo di valutazione del rischio stress lavoro correlato nelle banche. Le criticità e potenzialità dei vari istituti, l’importanza dell’attenzione alla persona e il disagio lavorativo.

Milano, 04 Mag – L’Unione Europea ha più volte segnalato come i lavoratori europei delle banche, dei trasporti e dei servizi siano tra i più esposti al rischio stress lavoro correlato. E molti enti e aziende sanitarie hanno promosso in questi anni ricerche, elaborazione di linee guida, monitoraggi sul territorio e specifici piani di prevenzione dedicati ai lavoratori degli istituti bancari, con particolare attenzione al tema del  rischio rapina.

È il caso del Servizio PSAL dell’ Azienda Sanitaria Locale di Milano che al tema dello stress lavoro correlato nelle aziende e nelle banche dedica un’apposita  pagina del proprio sito, riportando documenti, schede, questionari di valutazione, linee di indirizzo e i risultati di un’indagine svolta dall’ASL, correlata ad un piano di prevenzione, sullo specifico dello stress lavoro correlato (SLC) nelle banche.

segue su fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/settori-C-4/banche-vigilanza-C-11/la-valutazione-del-rischio-stress-nel-settore-bancario-AR-14815/

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venerdì 08 maggio 2015
In Europa una persona su tre esposta ad amianto, rapporto dell’Oms Europa

COPENAGHEN – Circa un terzo della popolazione europea vive in Paesi che non hanno ancora vietato l’amianto, 38 di 53 Stati europei hanno provveduto a vietarlo, ma nei restanti 15 si continua a utilizzarlo, produrlo esportarlo.

Questi alcuni dei dati raccolti dall’Oms nel documento Progress toward the elimination of asbestos-related diseases, diffusi a margine di una conferenza internazionale che ad Haifa lo scorso 30 aprile ha riunito 200 rappresentati di Stati europei, organizzazioni internazioni e non governative.

L’amianto causa in Europa circa 15.000 vittime l’anno ed è responsabile di circa la metà delle morti per cancro lavorativo. Si tratta di decessi dovuti all’esposizione a fibre e come sappiamo possibili sia nei Paesi dove il materiale è stato bandito sia dove viene tuttora utilizzato. L’unico modo per evitarne l’esposizione e le drammatiche conseguenze che ne derivano è eliminarlo, rimuoverlo.

“Ogni morte per malattie legate all’amianto è evitabile”, ha dichiato nel corso della conferenza Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms per l’Europa – “Esortiamo tutti i Paesi a lasciare la riunione di Haifa con l’impegno di adempiere all’impegno del 2010 e sviluppare entro la fine di quest’anno politiche per eliminare dell’Europa le malattie legate all’amianto. C’è molto poco tempo”.

segue su fonte quotidianosicurezza.it

http://www.quotidianosicurezza.it/approfondimenti/amianto-lotta/divieto-amianto-progressi-utilizzo-europa-oms.htm

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Newsletter Medico Legale INCA CGIL Numero 20°/2015
Dermatiti professionali da contatto nel settore della stampa

Le dermatiti da contatto  sono patologie frequenti fra i lavoratori della stampa. Si tratta essenzialmente di dernmatiti da contatto di tipo irritativo e/o allergico e più raramente di oriticarie da contatto.Queste patologie sono dovute alla presenza nel ciclo produttivo sia di irritanti che di allergeni.

Nel settore della stampa sono ricompresi le attività di stampa di testi o di immagini per la realizzazione di prodotti molto disparati quali libri, giornali, settimanali e periodici, cataloghi,  pubblicità oltre al tutto il settore delle confezioni, imballaggi ed etichettature.
Irritanti: il rischio di dermatite da contatto irritativa è elevata negli addetti alla stampa in conseguenza della frequente esposizione a numerosi irritanti.
Gli acidi (fluoridrico, cloridrico..) o gli alcali forti (soda caustica) utilizzati come prodotti di decappaggio e di sgrassaggio dei cliches e degli schermi, possono provocare anche scottature chimiche. >>> segue

LA NEWSLETTER

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/newsletter_inca_20_2015.pdf

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Creso, Solone e la salute di precari e disoccupati

fonte saluteinternazionale.info

Giacomo Galletti

Disoccupazione e precarietà hanno effetti negativi sulla salute. Due studi, uno greco e l’altro italiano, esplorano questi aspetti con un focus sulle differenze di genere, che svela una vulnerabilità significativamente maggiore per le donne.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4684&Itemid=2

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Segnaliamo questo articolo di Antoine MATH ricercatore IRES Francia per la rappresentazione puntuale che fa dei danni prodotti a patrimonio di salute della popolazione di diversi paesi europei dalle politiche di austerità volute dalle politiche dell’Europa. L’articolo è stato pubblicato da Chronique internationale de l’IRES – n° 148 – décembre 2014


La santé au péril de l’austérité

Antoine MATH*

“Quand nous parlerons à nos enfants de la Grande Récession, ils ne nous
jugeront pas sur nos taux de croissance ou la réduction de nos déficits,
mais sur la manière dont nous avons pris soin des membres les plus vulnérables
de nos sociétés et dont nous avons répondu aux besoins les plus fondamentaux (…). La principale source de richesse d’une société, c’est sa population. Investir dans la santé de tous est un choix sage en période faste, et une impérative nécessité en ces temps difficiles”

David Stuckler et Sanjay Basu, Quand l’austérité tue, 2014, p. 203

La santé au péril de l’austérité  par Antoine MATH

http://www.diario-prevenzione.it/articoli/C148-3.pdf

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Il MESOTELIOMA MALIGNO IN EMILIA-ROMAGNA: incidenza ed esposizione ad amianto aggiornata al 31 Dicembre 2014

A. Romanelli, C. Storchi, O. Sala, L. Mangone

INTRODUZIONE
Il mesotelioma maligno (MM) è un tumore raro ma di grande interesse scientifico per la ben documentata correlazione con un’esposizione professionale e/o extra lavorativa ad amianto e per l’aumento dell’incidenza registrato negli ultimi anni in Italia e in molti altri paesi industrializzati [7-20].
Nel nostro Paese, l’amianto è stato definitivamente messo al bando nell’aprile del 1994 (cfr. L. 257/92).
Il lungo tempo di latenza, tra inizio dell’esposizione e comparsa della malattia, l’allungamento della vita e il miglioramento delle tecniche diagnostiche rendono, tuttavia, presumibile un andamento costante dell’incidenza del MM o addirittura un suo aumento nei prossimi anni.

IL RAPPORTO

http://www.diario-prevenzione.it/report/ReportReM_IIsem14.pdf

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Comunicato Stampa
Mega Italia Media

Sicurezza sul lavoro: comprendere la normativa per fare prevenzione

Il quotidiano online PuntoSicuro pubblica la nuova edizione aggiornata della guida applicativa del “Testo Unico per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” curata dall’avvocato Rolando Dubini.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4680&Itemid=2

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Regione Liguria: Accordo quadro per iniziative per la sicurezza nei porti liguri

Il 27 marzo la Regione Liguria, la Direzione Marittima Liguria, l’Autorità portuale Genova Savona La Spezia – USMAF,  ASL1,ASL2,ASL3,ASL5, INAIL, DTL, VVF, CGIL CISL UIL hanno siglato un Accordo quadro per iniziative per la sicurezza nei porti liguri.

IL TESTO

http://www.diario-prevenzione.it/accordi/DGR%20526%20DEL%202015%20accordo%20quadro%20porti.pdf

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martedì 28 aprile 2015
CONDANNA DI UN DATORE DI LAVORO ANCHE PER NON AVER RICHIESTO AL M.C. L’OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI PREVISTI A SUO CARICO

COMMENTO A CASSAZIONE PENALE N. 34246 del ud. 1 luglio 2014
a cura di Pietro Ferrari  Commissione salute e sicurezza sul lavoro
FILCAMS-CGIL di Brescia

IL TESTO

http://www.diario-prevenzione.it/articoli/Commento_Cass34246_2014.pdf

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3 Convention Nazionale dei Direttori di Dipartimento di Prevenzione
Verona, 10 aprile 2015

NOTA CONGIUNTA DI SItI, SNOP E SIMEVEP

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/Nota%20finale%20associazioni.pdf

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28 Aprile – Una data fondamentale per la sicurezza e la salute sul lavoro

Partecipa nella costruzione di una cultura della prevenzione sulla SSL è il tema della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro organizzata dall’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO).
Una cultura nazionale di sicurezza e salute sul lavoro è quello in cui il diritto ad un sicuro e sano ambiente di lavoro è rispettato a tutti i livelli, in cui i governi, i datori di lavoro ei lavoratori partecipano attivamente a garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro attraverso un sistema di diritti definiti, responsabilità e doveri, e dove la massima priorità è accordata al principio di prevenzione, secondo l’OIL.

Valori fondamentali essenziali per lo sviluppo di una cultura della prevenzione in materia di SSL sono coinvolgimento sociale, la giustizia, la fiducia, la sostenibilità, la partecipazione, la resilienza e la flessibilità, e lo sviluppo e la crescita, secondo l’articolo EU-OSHA OSHwiki ” verso una cultura della sicurezza e salute sul lavoro “.

segue su fonte OSHA.EU

https://osha.europa.eu/en/teaser/28-april-a-key-date-for-safety-and-health-at-work?sourceid=rss&utm_source=home&utm_medium=rss&utm_campaign=rssfeeds

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Verso uno spazio europeo della sicurezza stradale: orientamenti 2011-2020 per la sicurezza stradale
a cura dell’Unione Europea (Bruxelles, 20.7.2010 COM(2010) 389 definitivo)

Nonostante il successo dei precedenti programmi dell’UE, le strade europee non sono ancora completamente sicure: solo nel 2009, gli incidenti stradali hanno causato 35 000 morti e oltre 1,7 milioni di feriti.
Il problema della sicurezza stradale interessa tutti i paesi dell’Unione e l’UE può aiutare i governi a collaborare e a scambiare dati.

L’obiettivo dei nuovi orientamenti per la sicurezza stradale è dimezzare il numero dei decessi entro il 2020, puntando a rafforzare la sicurezza a livello di utenti, vetture e infrastrutture attraverso una combinazione di misure: cooperazione, condivisione delle migliori pratiche, ricerca e studi, campagne di sensibilizzazione e, ove opportuno, misure normative.

http://www.dors.it/el_focus_i.php?focus=C&codf=0102&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter#id_2126

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
arrivederci alla prossima newsletter

Gino Rubini, editor di http://www.diarioprevenzione.it

°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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