newsletter diario prevenzione 28 novembre 2014 – vol.n° 98


newsletter diario prevenzione

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28 novembre 2014 – vol.n° 98

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente
della salute e della sicurezza nel lavoro e sulla responsabilità sociale d’impresa


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LA SECONDA RICETTA

I cambiamenti normativi in corso (Jobs Act in particolare ) ridisegnano le geometrie di potere tra datori di lavoro e lavoratori nei luoghi di lavoro. Non è possibile al momento prevedere quanto incideranno sui comportamenti dei lavoratori rispetto alla loro capacità di autotutela rispetto alla salute e alla sicurezza sul lavoro.
E’ certo che i datori di lavoro avranno  una maggiore facilità nel licenziare. Tra  i lavoratori,verosimilmente, vi sarà una minore disponibilità ad esporsi, a segnalare situazioni di gestione scorretta delle procedure di sicurezza … Vorremmo sbagliarci ma temiamo che il cambiamento delle norme riguardanti la tutela della dignità dei lavoratori possano avere ricadute negative anche sulla partecipazione dei lavoratori al risk assessment e al risk management.

Questo è il quadro nazionale atteso. Per quanto attiene invece il governo europeo in materia di direttive su salute e sicurezza le cose non vanno molto meglio.
La Commissione europea  uscente ha lasciato in eredità alla “nuova” Commissione il Progetto Refit che prevede uno smontaggio delle direttive europee,  in fattispecie quelle riguardanti salute e sicurezza sul lavoro.

Segnaliamo su questo tema l’articolo “Santé au travail : le retour de l’Europe ?” di Martin Richer (1) apparso sulla Rivista Metis che illustra con chiarezza le contraddizioni della politica della Commissione Barroso che senza avere svolto una valutazione seria dei risultati della strategia europea salute e sicurezza 2007 – 2012 licenzia una “strategia” su salute sicurezza 2014-2020, un documento retorico debole senza obiettivi chiari.

E’ in questo passaggio di poteri alla “nuova” Commissione che dovrebbe essere fatta chiarezza su cosa si intende fare delle politiche in materia di salute e sicurezza che sono state accantonate perchè secondo i commissari precedenti le politiche di prevenzione e tutela della salute avrebbero messo in difficoltà la competitività delle PMI.
In buona sostanza siamo di fronte al pentimento da parte delle classi dirigenti europee che ritengono che sia stato concesso troppo in materia di tutela della salute dei lavoratori. Nel prossimo numero della newsletter pubblicheremo un saggio di Laurent Vogel sulle politiche europee in materia di salute e sicurezza nel lavoro.

In questo clima generale  di pentimenti  abbiamo assistito anche all’annullamento delle sentenze Eternit da parte della Corte di Cassazione. Su questo tema segnaliamo l’articolo
” ETERNIT: UNA SENTENZA IN NOME DELLA LEGGE CHE SOPPRIME L’IDEA DI GIUSTIZIA ” .(2)

Siamo  ad un bivio che ci costringe a scegliere tra una ricetta rozza che propone la riduzione dei diritti e della dignità del lavoro come toccasana per l’economia ed un’altra più sofisticata e civile che  fonda la produzione di ricchezza sullo sviluppo umano, sulla qualità del lavoro, sulla dignità del lavoro.
Noi siamo per la seconda ricetta.
editor

Rif.ti bibliografici

(1) Santé au travail : le retour de l’Europe ?  par Martin Richer – 17 Novembre 2014

http://www.metiseurope.eu/sante-au-travail-le-retour-de-l-europe_fr_70_art_29998.html

(2) ” ETERNIT: UNA SENTENZA IN NOME DELLA LEGGE CHE SOPPRIME L’IDEA DI GIUSTIZIA ”

http://www.inchiestaonline.it/lavoro-e-sindacato/gino-rubini-eternit-una-sentenza-in-nome-della-legge-che-sopprime-lidea-di-giustizia/

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NOTIZIE AMBIENTE
SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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Il lavoro di tutela dei lavoratori in una fase di crisi lunga

Invervista audio  a Ivano Pioppi dell’Ufficio tutela della CAMERA del LAVORO di Bologna

Con questa intervista ha inizio una ricerca sui lavori difficili, di coloro che sono  a contatto quotidiano con il dolore sociale di quest’epoca di crisi lunga. In questa puntata intervistiamo Ivano Pioppi dell’Ufficio Tutela dei lavoratori della Camera del Lavoro di Bologna.
E’ il lavoro di operatori come Ivano Pioppi che da una risposta a persone, lavoratori e lavoratrici in grande difficoltà che hanno perso o stanno perdendo il lavoro, persone che stanno male o che si sono ammalate a causa del lavoro…. lavoratori e lavoratrici che trovano una persona competente che li ascolta e costruisce assieme a loro un percorso per la soluzione dei loro problemi. Abbiamo rivolto a Ivano queste domande:

– Mi puoi descrivere il tuo lavoro.

– Racconta quello che fai quando viene da te un lavoratore, una lavoratrice che chiede tutela. Quali sono le casistiche più frequenti in questo periodo.

– Le difficoltà con gli Enti assicurativi Inail  per il riconoscimento delle invalidità, il lavoro, le malattie professionali, le riduzioni di idoneità certificate dai medici competenti e tante altre situazioni di difficoltà con le quali vieni a contatto…..

– Con i tagli dei finanziamenti ai Patronati che ne sarà delle azioni di tutela ai lavoratori ?

– E’ molto coinvolgente il tuo lavoro: ascoltare, accogliere il malessere, le paure le preoccupazioni di tante persone in questa fase di crisi.
– Quali sono le criticità e i rischi per chi fa il tuo lavoro. Immagino che sia abbastanza pesante ogni giorno entrare in ufficio preparato ad accogliere il malessere di tante persone…

– Cosa vorresti cambiare nel tuo lavoro, come immagini il futuro …

L’INTERVISTA AUDIO ( durata 53 minuti . wav )

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4470&Itemid=127

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Crescita, competitività e sicurezza in tempo di crisi: a Roma un seminario internazionale

L’evento – il 4 e il 5 dicembre presso la Pontificia università urbana – è organizzato da Inail e Ministero del Lavoro nell’ambito delle attività del semestre di presidenza italiana del Consiglio Ue. Una sessione plenaria e tre workshop sulle strategie per conciliare nelle imprese sviluppo e cultura della prevenzione.
INFO
http://www.inail.it/internet/salastampa/SalastampaContent/PeriGiornalisti/news/p/dettaglioNews/index.html?wlpT38004188511402998251274_contentDataFile=UCM_158644&_windowLabel=T38004188511402998251274

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ATTI

19 Novembre 2014 – Convegno “Valutazione di efficacia degli interventi di prevenzione degli SPISAL in Veneto 2001-2007” – Ricerca finalizzata bando 2009 del Ministero della Salute.

ATTI DEL CONVEGNO

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4477&Itemid=2

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Il rischio da sovraccarico biomeccanico dell’arto superiore nelle lavanderie industriali
Newsletter medico – legale INCA CGIL Numero 45°/2014 a cura di Marco Bottazzi della Consulenza medico legale INCA CGIL

la newsletter

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/nws_inca_45_14.pdf

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ETERNIT: UNA SENTENZA IN NOME DELLA LEGGE CHE SOPPRIME L’IDEA DI GIUSTIZIA

Rabbia dolore e indignazione sono i sentimenti condivisi tra i famigliari delle migliaia di vittime dell’amianto per una sentenza quasi inaspettata che annulla la condanna a 18 anni al magnate svizzero Stephan Schmidheiny titolare della Eternit, già riconosciuto colpevole in due gradi di giudizio.
Rabbia e indignazione sono nello stato d’animo di chi scrive che come sindacalista ha conosciuto decine di persone, lavoratori delle OGR, delle Officine Casaralta che non ci sono più perchè uccisi dall’amianto.
E’ necessario tuttavia non farsi travolgere dall’orgia di retorica dei media e mantenere la mente lucida per comprendere per davvero da dove ha origine questa sentenza della Corte di Cassazione.

SEGUE SU FONTE

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4469&Itemid=2

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15 MILIONI E MEZZO DI EURO PER METTERE IN SICUREZZA I VECCHI TRATTORI E PER SALVARE LA VITA DEGLI AGRICOLTORI.
FINALMENTE ARRIVANO GLI STANZIAMENTI INAIL PER IL SETTORE PIÙ COLPITO DAGLI INFORTUNI MORTALI

Intervento Di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4467&Itemid=2

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Sicurezza sul lavoro: Cgil Siena segnala un caso assurdo

“Succede ancora ai nostri giorni, che una legge nata per garantire diritti importanti per i lavoratori, mostri poi degli effetti pratici che contrastano con gli intenti iniziali. Stiamo parlando della legge 81/2008, poi rivista dalla ‘106/2009’, nota come il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, che è una normativa importante, ma che porta con sé anche punti di ombra e momenti di difficile e contestabile applicazione”. Così la Cgil di Siena.

“Veniamo al caso in questione – specifica il sindacato –. Un lavoratore che si assenta dal lavoro per malattia o infortunio sul lavoro per un periodo superiore a sessanta giorni deve obbligatoriamente passare una visita dal medico ‘competente’ (medico aziendale), il quale deve certificare l’idoneità del lavoratore a riprendere il servizio. Purtroppo, la normativa non specifica i tempi entro cui va conclusa la procedura. Possiamo arrivare all’assurdo che il lavoratore, in attesa della visita, non possa riprendere il lavoro per un tempo non definito (ma diamo per scontato che l’ente o l’azienda abbia l’onere di coprire economicamente la parte di vacatio), e che magari il datore di lavoro gli chieda di usare le ferie personali o, peggio ancora, di rimanere a casa (addirittura senza retribuzione)”.

“È evidente che c’è qualcosa che non va – continua la Cgil locale –. In considerazione del fatto che la stessa legge proibisce giustamente la sorveglianza sanitaria durante il periodo coperto da certificato, è chiaro che la visita del medico competente vada effettuata subito, alla fine del certificato di malattia/infortunio. Quindi, in questa parte della normativa (articolo 41, comma 2, legge 81/2008), ma anche nell’applicazione, va messa più attenzione da parte di aziende, enti e medici competenti, per far sì che quando si presentano casi di questo tipo, la visita in questione venga effettuata con la massima urgenza. Lasciando così le cose, si ha l’effetto di andare a colpire sempre la parte più debole della popolazione: coloro che una volta venivano protetti dalla legge, proprio per la loro posizione di debolezza rispetto al datore di lavoro, e che oggi la filosofia del ‘cambiare verso’ sembra rigettare in condizioni non nuove, ma rivissute in tanti periodi bui della storia”.

La Cgil di Siena, “augurandosi che si ponga rimedio a questa stortura della normativa, chiede da subito il massimo impegno alla Usl, rispetto ai medici di propria competenza e ai medici privati e alle loro associazioni, perché le visite si effettuino celermente e invita imprese ed enti ad operare in modo che la burocrazia non sovrasti e superi l’intelligenza e la logica su questo argomento, evitando che le ricadute negative peggiorino le condizioni dei lavoratori in un mondo del lavoro già tanto difficile per chi ci opera”.

fonte rassegna.it

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4466&Itemid=2

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Chi beve e chi non beve nella terra del vino
Roberto Diecidue, OED Piemonte
fonte DORS.IT

L’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze della Regione Piemonte (OED) ha recentemente pubblicato il bollettino “Fatti e cifre sull’alcol in Piemonte 2014”.

Nel bollettino si dimostra come in Piemonte l’abitudine a consumare bevande alcoliche, seppure in diminuzione, continua ad essere ben radicata, interessando più di un adulto su due. Circa un quinto della popolazione adulta presenta abitudini di consumo di alcol a rischio per quantità o modalità di assunzione, significativamente più diffuse tra gli uomini e tra i più giovani (18-24 anni) tra i quali i due terzi dei consumatori di alcol presentano abitudini di consumo di alcol a rischio.

Nell’ultima rilevazione si è registrata una flessione del numero di soggetti che si rivolgono ai Dipartimenti per le Dipendenze per richiedere un trattamento per problematiche alcol correlate. Continuano a diminuire i ricoveri per patologie alcol correlate. Persiste la dispersione dei ricoveri per dipendenza e abuso di alcol in reparti delle più diverse specialità a seconda dell’area geografica di riferimento.

Il bollettino contiene i dati di attività dei servizi di Alcologia dei Dipartimenti di Patologia delle Dipendenze relativi agli anni 2012 e 2013, i dati dei ricoveri relativi al 2012 e i dati sulla mortalità alcol attribuibile aggiornati al 2010, i dati aggiornati al 2013 dello studio PASSI sul consumo di alcol nella popolazione generale e i dati, aggiornati al 2012, dello studio ESPAD relativi alla diffusione del consumo di sostanze e di alcol nella popolazione studentesca.

Il bollettino annuale “Fatti e cifre sull’alcol in Piemonte 2014” può essere scaricato gratuitamente dal sito

http://www.oed.piemonte.it/pubblicazioni.php

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E’ online il Notiziario Audio Podcast  di Diario Prevenzione n° 21 del 17/11/2014

a cura di Gino Rubini
In questa puntata

– Piogge estreme, alluvioni, disastri ambientali e polemiche politiche sulle responsabilità. Sblocca Italia , una nuova colata di cemento ?

– Intervista al Dott. Giorgio Di Leone Presidente della SNOP – Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione

– Una sentenza importante sulle responsabilità aziendali per la tutela della sicurezza dei lavoratori all’estero

– Il Convegno Alcol e Lavoro Gli effetti della crisi sulla salute dei lavoratori. Immigrazione, precariato, stress lavoro correlato ed emarginazione : le azioni di prevenzione per il consumo delle bevande alcoliche

– Lo stato dei Servizi di Prevenzione

– Segnalazioni

IL NOTIZIARIO
( 32 minuti , fomato wav )

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4464&Itemid=127

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da Twitter

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– Il nuovo Codice Europeo #Anticancro – I 12 Pilastri della #Prevenzione
: http://youtu.be/8Bzy44YjIio?list=PLypySQBbpagOXO5TpxIx_j7muR7zveIsz … via @YouTube

Sicurezza lavoro mansioni alberghiere, opuscolo Asl Milano per Expo 2015http://goo.gl/alerts/hWCJ  #GoogleAlerts

Precarietà e art. 18. I termini reali della questione. http://wp.me/p4z54v-nV  via @wordpressdotcom

di Gianni MARCHETTO Personalmente, vengo da aziende di operai di mestiere (FIAT COMAU). Quando vi lavoravo avevo notato che ogni tanto qualcuno andava in Direzione per dare le dimissioni.

Onde Corte | Formazione delle attuali elites dirigenti e del personale politico in Italia http://www.lab-lps.org/post/?p=92#.VHZ1t7aAaEU.twitter

Troppo stress sul lavorohttp://goo.gl/alerts/tD26  #GoogleAlerts

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  • §§

    Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
    arrivederci alla prossima settimana

    Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

    °°°°°°

    Per favore non stampare questa newsletter
    per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

    °°°°°°

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