newsletter diario prevenzione 17 dicembre 2013 vol. n° 82


newsletter diario prevenzione
 
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17 dicembre 2013  vol.n° 82

 
notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

 
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Il futuro non è più quello di una volta…

Questo aforisma attribuito al Premio Nobel per la fisica Niels Bohr rende abbastanza bene lo stato d’animo di molte persone  che hanno vissuto nel giro di quattro o cinque anni un peggioramento significativo delle proprie condizioni di vita e di lavoro.

Il futuro non è quello che immaginavamo o che speravamo fosse.
Molte persone, dai giovani senza lavoro ai cinquantenni che l’hanno perduto o temono di perderlo, non riescono ad immaginare il proprio futuro e in molti casi preferiscono non farlo…

Le discontinuità portate dall’incrocio della crisi economica, politica e sociale che sta intaccando in profondità le strutture della produzione della ricchezza, della conoscenza  e del welfare,  corrodono in profondità le fondamenta del patto sociale che ha permesso per molti anni una vita dignitosa per grandi masse di persone.

I movimenti di protesta che occupano piazze e luoghi pubblici sono mossi da rancore e rabbia. Il linguaggio violento e aggressivo e privo d’idee dei capipopolo  sono la controprova del processo di entropia sociale in atto, una deriva pericolosa che potrebbe aprire la strada, nella peggiore delle previsioni,  a forme di governo autoritarie.

Le forme di welfare e di redistribuzione della ricchezza prodotta con il lavoro e la crescita economica hanno permesso ad alcune generazioni nate nel secondo dopoguerra di fruire dei vantaggi di una buona alimentazione, scuole decorose, un’assistenza sanitaria di buona qualità.

A livello collettivo tutto ciò ha significato incrementare il patrimonio complessivo di salute e d’istruzione  della  popolazione, creando in tal modo le premesse per una forza competitiva anche dal punto di vista del sistema paese che ha funzionato più o meno bene fino all’inizio del decennio scorso.

In forma decrescente  il paese sta ancora vivendo di rendita su quella fase di sviluppo culturale e civile ed economico basato fondamentalmente sul grande sforzo di dare piena attuazione al sistema dei diritti all’istruzione e alla salute sanciti dalla Costituzione.

I processi di gloabalizzazione hanno sconvolto e sconvolgono quel progetto di sviluppo sociale, culturale e politico e colpiscono ora al cuore il patto sociale centrato sui diritti e tendono a trasformare il diritto alla salute e all’istruzione in bisogni da soddsifare sul mercato.

E’ sufficiente esaminare ciò che succede al Servizio Sanitario inglese dall’entrata in vigore del Health and Social Care Act 2012 il sistema sanitario inglese (NHS) attraversa un periodo di grande confusione, caratterizzato da instabilità finanziaria, contraddizioni nella regolamentazione e mancanza di chiare raccomandazioni da parte del governo. (1) (2)

L’unica direttiva del governo britannico che appare chiara nel Social Care Act 2012 è quella di escludere, nelle valutazioni per il finanziamento delle strutture territoriali ,  gli indicatori di deprivazione e di diseguaglianza in salute, necessari per programmare gli interventi tesi al superamento delle differenze di salute. In forma più strisciante e occulta qualcosa del genere sta avvenendo anche per il Servizio Sanitario italiano.

Questo pare essere il leitmotiv  dell’ideologia neoliberista che parte dalla troika europea con la richiesta di “riforme” del welfare per adattare gli europei alla competizione globale: più magri e più affamati per correre più veloci, per essere più competitivi. Questa ideologia è devastante perchè non rende più competitivi  ma  piùignoranti, più poveri e  più violenti :  rompe quel patto sociale che è stato alla base dello sviluppo umano sociale ed economico sul quale stiamo vivendo di rendita, per ora.

Per concludere offriamo alcune  chiavi di valutazione preventiva per dare un giudizio sulle “riforme” che vengono proposte come panacea di tutti i mali.

Le riforme riferite alla sanità  sono valide quando tra gli obiettivi prioritari si propongono di ridurre, con strumenti adeguati, le differenze di salute o le differenze d’istruzione date dal reddito della famiglia, dal tipo di lavoro o professione.

Le riforme sull’istruzione sono valide se incrementano le competenze e le possibilità delle persone di essere autonome, di agire e di non essere agiti ….

Se mancano questi requisiti è meglio diffidare ….

Dopo questo “pistolotto”, Buone Vacanze e Buon 2014 . editor


1) http://www.saluteinternazionale.info/2013/12/il-sistema-sanitario-inglese-alle-prese-con-il-libero-mercato/

2) http://www.saluteinternazionale.info/2013/11/lideologia-del-libero-mercato-pilota-la-crisi-dei-sistemi-sanitari/

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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16/12/13 – Amianto killer a Ravenna, al via l’udienza preliminare del maxi processo

E’ cominciato il primo e storico processo sulle morti dell’Eternit al petrolchimico di via Baiona, in un’aula di Corte d’assise gremita da oltre 200 persone tra indagati, parti offese e parti civili

È cominciata a Ravenna l’udienza preliminare per il primo e storico processo sulle morti dell’Eternit al petrolchimico di via Baiona. In un’aula di Corte d’assise gremita da oltre 200 persone tra indagati, parti offese e parti civili, il procedimento aperto dal giudice Piervittorio Farinella mercoledì mattina si è confermato il caso giudiziario più vasto in provincia ma anche quello più ambizioso: bisognerà accertare, infatti, le responsabilità sugli effetti dell’amianto in oltre 50 anni di attività al bacino produttivo nato sotto la gestione di Anic spa e Società chimica Ravenna spa.

Sono 22 le persone (si era partiti da 56, tre imputati sono deceduti recentemente) per le quali il pm Roberto Ceroni, che ha seguito il modello d’indagine del collega Raffaele Guariniello per l’amianto in Piemonte, chiederà il rinvio a giudizio: tutti accusati a vario titolo di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro colposo, si tratta di addetti alla sicurezza o legali rappresentanti delle varie società che nei decenni (dal 1957 al 1985) si sono succedute alla guida del polo produttivo.

Nel mirino i casi di operai che si sono ammalati (75 in tutto, 35 sono già morti) di asbestosi, mesotelioma polmonare, carcinoma polmonare, placche pleuriche, tutte malattie caratteristiche del polo per l’inalazione di polveri pericolose la cui diffusione, secondo l’accusa, non è stata controllata in nessun modo. Ceroni in aula ha detto che gli ultimi due decessi, quelli degli operai Olindo Berti e Riccardo Cavassi, si sono verificati negli ultimi mesi, dopo la chiusura delle indagini preliminari. segue su

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/12/amianto-killer-a-ravenna-al-via-ludienza-preliminare-del-maxi-processo/811570/

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16/12/13 – Sondrio .Allarme sicurezza in agricoltura «È fuorilegge il 70% delle aziende»     

«In agricoltura in materia di sicurezza urge correre ai ripari: in Valtellina e Valchiavenna circa il il 70% delle aziende agricole è fuorilegge».

A lanciare l’allarme è l’Ebas, l’Ente bilaterale agricolo territoriale della Provincia di Sondrio che rappresenta il comparto provinciale e che, credendo fermamente nella cultura della sicurezza sul lavoro, invita gli imprenditori agricoli al rispetto delle norme – il decreto legislativo 81 del 2008 – avvalendosi della consulenza che Ebas offre.

«L’agricoltura è, tra gli ambiti produttivi, uno dei maggiori per l’alto rischio di infortuni gravi. Pertanto, è fondamentale avviare, anche nel settore agricolo della nostra provincia, una promozione efficace della cultura della prevenzione, sia per tutelare la salute degli operatori oltre che ridurre in modo significativo il rischio di infortuni» ha inquadrato il problema il presidente Ebas Fabio Fancoli. «Da alcuni mesi offriamo alle aziende assistenza, un’opera di consulenza mirata e finalizzata alla sicurezza e tutela della salute sui luoghi di lavoro, ma si ha l’impressione che certe aziende percepiscano questa attività dell’Ente bilaterale come un ulteriore balzello della spesa». Mentre in realtà, sostiene il numero uno Ebas, «offriamo sicurezza a basso costo se si considera che, affidandosi a noi, una qualsiasi azienda agricola spende un quinto in meno di quanto spenderebbe se dovesse badarci personalmente».

segue su fonte LAPROVINCIADISONDRIO

http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Economia/allarme-sicurezza-in-agricoltura-e-fuorilegge-il-70-delle-aziende_1037404_11/

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Healthy Workplaces Summit 2013 – Summary, pictures and video available now! 

On 11-12 November 2013 in Bilbao, EU-OSHA hosted a successful occupational safety and health summit. The event marked the closing of the Healthy Workplaces Campaign on ‘Working together for risk prevention’ and gathered 250 participants from over 30 countries.

Presentations, pictures, a summary of the event and a campaign video are available for download. Get all the facts now!

Summary of the Healthy Workplaces Summit 2013, presentations and speakers
Pictures of the event
Video about the ‘Working together for risk prevention’ campaign

https://osha.europa.eu/en/seminars/hwc-summit-2013

http://youtu.be/_MfntqLh9Q0

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10/12/13 – Violenza sessista: né rigurgito dell’arcaico, né anomalia della modernità
di Annamaria Rivera

Ora che il femicidio e il femminicidio hanno guadagnato l’attenzione dei media e delle istituzioni, il rischio è che, costituendo un tema in voga, la violenza di genere sia usata per vendere, fare notizia, sollecitare il voyeurismo del pubblico maschile. Un secondo rischio, già ben visibile, è che la denuncia e l’analisi siano assorbite, quindi depotenziate e banalizzate, da un discorso pubblico – mediatico, istituzionale, ma anche ad opera di “esperti/e” -, costellato di cliché, stereotipi, luoghi comuni, più o meno grossolani. Proviamo a smontarne alcuni, adesso che, spentisi i riflettori sulla Giornata internazionale contro la violenza di genere, anche la logorrea si è un po’ smorzata.

Anzitutto: la violenza di genere non è un rigurgito dell’arcaico o un’anomalia della modernità. Sebbene erediti credenze, pregiudizi, strutture, mitologie proprie di sistemi patriarcali, è un fenomeno intrinseco al nostro tempo e al nostro ordine sociale ed economico. E comunque è del tutto trasversale, presente com’è in paesi detti avanzati e in altri detti arretrati, fra classi sociali le più disparate, in ambienti colti e incolti.

Del tutto infondato è il dogma secondo il quale la modernità occidentale sarebbe caratterizzata da un progresso assoluto e indiscutibile nelle relazioni tra i generi, mentre a essere immersi/e nelle tenebre del patriarcato sarebbero gli altri/le altre. Per riferire dati ben noti, nell’ultimo rapporto (2013) sul Gender Gap del World Economic Forum, su 136 paesi di tutti i continenti, le Filippine figurano al 5° posto su scala mondiale per parità tra i generi (dopo Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia), mentre l’Italia è solo al 71°, dopo la Cina e la Romania e in controtendenza rispetto alla maggior parte dei paesi europei.

L’ARTICOLO SEGUE SU FONTE MANIFESTOBOLOGNA.IT

http://www.ilmanifestobologna.it/wp/2013/12/violenza-sessista-ne-rigurgito-dellarcaico-ne-anomalia-della-modernita/

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Sigaretta elettronica: lettera aperta delle società scientifiche di sanità pubblica

Quattro importanti società scientifiche di sanità pubblica firmano e pubblicano una lettera aperta alle istituzioni (pdf 86 kb). Oggetto: le sigarette elettroniche (e-cig), sulle quali a giugno scorso 2013 il Consiglio superiore di sanità aveva espresso e pubblicato un parere ufficiale. In un quadro normativo in movimento, dopo il recente emendamento 4.25 al decreto Istruzione (che abroga il divieto di uso della e-cig nei luoghi pubblici), l’Associazione italiana di epidemiologia (Aie), Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Federazione italiana della pneumologia (Fip), Società italiana di tabaccologia (Sitab) esprimono apertamente preoccupazione sui rischi correlati all’uso della sigaretta elettronica.

Sottolineano infatti che, sulla base delle conoscenze attuali, una normativa volta a promuovere la salute non deve disincentivare la sostituzione della sigaretta tradizionale con quella elettronica, ma allo stesso tempo deve evitare che la e-cig diventi la porta di ingresso dei giovani al tabagismo. L’abrogazione del divieto dell’uso nei luoghi chiusi può infatti contribuire alla rinormalizzazione del fumo di tabacco e rischia di annullare i progressi nella lotta al tabagismo fatti in Italia negli ultimi anni. Scarica la lettera aperta alle istituzioni (pdf 86 kb).

fonte articolo DORS.IT

http://www.epicentro.iss.it/temi/fumo/apertura_fumo.asp

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Premi agli istituti superiori

Sicurezza nei luoghi di lavoro, venerdì un convegno in memoria di Raffaele Rozzi

Venerdì, 13 dicembre, alle 10 la sala Corelli del teatro Alighieri ospita la quarta edizione del convegno “La sicurezza nei luoghi di lavoro”, promosso da Università di Bologna, Fondazione Flaminia e Comune in memoria di Raffaele Rozzi, il giovane chimico ravennate morto a Bilbao nel settembre del 2007 per salvare due colleghi di lavoro. Gli appuntamenti dedicati a Rozzi sono sempre stati accompagnati, per volontà del sindaco Fabrizio Matteucci, da iniziative di promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare legate ai temi della formazione e della prevenzione.

Sono state promosse, in collaborazione con la Fondazione Flaminia, sei iniziative, tra corsi di alta formazione per laureati e lavoratori, bandi per borse di studio dedicate ai ragazzi degli istituti superiori e a giovani laureati.

Per quest’anno sono stati messi in palio otto premi, di 1.000 euro ciascuno, alle scuole superiori che avessero presentato i migliori elaborati prodotti dagli studenti, in forma scritta, a carattere multimediale o di opera d’arte, realizzati singolarmente o come opera collettiva anche di più classi, che affrontassero le tematiche della sicurezza sul lavoro. Il premio è stato assegnato a supporto dell’attività didattica rivolta agli studenti, che di anno in anno si dimostrano sempre più sensibili e interessati alle tematiche oggetto del bando e al concorso stesso.

segue su

http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=70767

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Da DACCA a PRATO ITALIA 1 dicembre, Prato: molti morti nell’incendio della fabbrica tessile. I fatti sono noti ma….

Il 24 aprile del 2013 quando ci sono stati a Dacca più di 1100 morti (in un minuto e in un luogo più morti che in Italia in un anno!) abbiamo scritto su questo sito, facendo una breve riflessione sul settore tessile in Italia (e non) perché era giusto. Per continuare a leggere scarica l’allegato.
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http://www.snop.it/attachments/article/331/Incendio%20di%20Prato.%20Fp-Cgil_le%20funzioni%20ispettive%20sono%20al%20collasso,%20-20%%20in%204%20ann

Download this file (Incendio di Prato. Fp-Cgil_le funzioni ispettive sono al collasso, -20% in 4 ann)Incendio di Prato. Fp-Cgil_le funzioni ispettive sono al collasso, -20% in 4 ann    40 Kb

http://www.snop.it/attachments/article/331/Prato%20-%20Italia.pdf

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Accessi al pronto soccorso più frequenti per le donne vittime di femminicidio

Luisella Gilardi, DoRS; Selene Bianco, Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3-Regione Piemonte

L’identificazione dei casi di violenza verso soggetti più deboli e vulnerabili è per sua natura complessa e sottostimata. Un’alta percentuale di tali violenze sono compiute in ambito familiare e domestico, presentando quindi la caratteristica di essere ripetute. La sanità può dare un contributo significativo alla prevenzione della violenza sulle donne, attraverso sistemi precoci di riconoscimento delle situazioni a maggior rischio che permettano una presa in carico da parte del sistema di sicurezza e di protezione sociale.
A tal fine, il pronto soccorso è il principale setting utile all’identificazione di donne che hanno subito violenza senza denunciarla. Anche un recente studio condotto nel Lazio, analizzando i dati di pronto soccorso del periodo 2003-2008, ha rilevato un’elevata frequenza di accessi da parte di donne poi identificate come vittime di violenza domestica.

Se si considera invece il femminicidio, non si sa ancora se sia un evento drammatico isolato nelle sue peculiarità, o piuttosto rappresenti l’esito finale di una storia di violenze, e quindi anch’esso prevenibile attraverso l’identificazione di situazioni a rischio.

Lo studio di Mamo e collaboratori aiuta a far chiarezza, valutando se gli accessi al pronto soccorso nel periodo precedente il decesso siano predittori di femminicidio.
Si è utilizzato un disegno di studio caso-controllo, in cui i casi sono le donne residenti in Piemonte uccise dal marito/convivente/familiare nel periodo 2005-2010, per un totale di 42 donne. Come controlli si sono considerate le donne residenti in Piemonte, di almeno 18 anni, decedute per incidente stradale nel periodo 2006-2010,  per un totale di 440 donne.

I risultati mostrano che le donne vittime di femminicidio hanno una probabilità significativamente superiore di avere un accesso in Pronto Soccorso nei 24 mesi precedenti la morte rispetto alle donne di pari età e condizione sociale decedute per incidente stradale.

“Il femminicidio è spesso preceduto da episodi di violenza fisica documentabile da accessi in Pronto Soccorso nel periodo precedente la morte: quest’ultimo potrebbe essere un buon setting per intervenire tempestivamente, evitando violenze successive, incluse le conseguenze più gravi” sostiene Carlo Mamo, autore dello studio.

Mamo C,  Bianco S,  Dalmasso M, Girotto M,  Mondo L,  Penasso M.  Gli accessi recenti in Pronto Soccorso sono predittori di femminicidio? Risultati di uno studio caso-controllo in Piemonte. Atti del XXVII Congresso dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, Roma 4-6 novembre 2013
Slide della presentazione “Gli accessi recenti in Pronto Soccorso sono predittori di femminicidio? Risultati di uno studio caso-controllo in Piemonte.” al XXVII Congresso dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, Roma 4-6 novembre 2013

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU DORS.IT

http://www.dors.it/pag.php?idcm=5130

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INSICUREZZA SUL LAVORO: BOLZANO DAVANTI A TUTTI!

Il “Sole 24 ore” ha pubblicato la classifica delle città italiane in cui si vive meglio:  prima classificata Trento, Bolzano seconda.
La sfortuna ha voluto però che negli stessi giorni l’INAIL pubblicasse l’annuale rapporto dedicato alla situazione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
I bolzanini non li batte nessuno, penultimi per quanto riguarda il calo del numero degli infortuni rispetto all’anno precedente, secondi per quanto riguarda gli indici infortunistici, primi però per quanto riguarda quelli invalidanti.
Speriamo che se  ne ricordino i partiti che stanno “faticosamente” cercando di costruire la nuova Giunta provinciale con la composizione di delegazioni bipartite per condurre le trattative.  A proposito, a Trento, dove la situazione dovrebbe essere più complicata, la nuova amministrazione è già operativa da almeno un paio di settimane. E si è votato nella stessa giornata di fine ottobre.
Ora sappiamo che SVP e PD si sono accordati rispetto al calendario per discutere del programma di giunta. Ma se sono insieme al governo della provincia da 20 anni, di cosa dovranno discutere?
Nelle ultime 3 legislature la competenza in materia di sicurezza sul lavoro è stata sempre affidata al PD. Devo precisare che in Alto Adige-Südtirol la vigilanza spetta all’Assessorato al lavoro e non alla sanità come nel resto d’Italia sulla base di quanto previsto dalla riforma sanitaria del ’78,  626 e T.U.  Ma l’autonomia…
In ogni caso 4 sono gli assessori PD che si sono alternati nelle ultime 3 legislature (per amor di verità 2 di loro hanno operato per pochi mesi ottenendo anche qualche piccolo risultato) ma, per quanto agli altri, un disastro peraltro ben documentato dal rapporto INAIL.
Nessuno si faccia illusioni, le cose non cambieranno con il nuovo assessore, perché il vero decisore, colui il quale “fa e disfa”  (ma la seconda attività gli riesce meglio), è il funzionario che ricopre l’incarico di capo della ripartizione lavoro , al quale i vari assessori PD hanno dato un potere assoluto di fare e disfare. E non è un caso che sia legato mani e piedi all’ala economica del partito di maggioranza relativa,  la SVP.
Complice l’assessora, si opponeva alla costituzione del Comitato provinciale di coordinamento ex art. 7 del T.U. per limitarsi alla fine a “concedere” una riunione all’anno del comitato. >>>>>

l’articolo segue su fonte ILBLOG MUGLIALAFURIA

http://muglialafuria.blogspot.it/2013/12/insicurezza-sul-lavoro-bolzano-davanti.html

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09/12/13 – Fantini: la concorrenza fra stato e regioni in materia di sicurezza

La sicurezza sul lavoro è materia cedevole: il D.Lgs. 81/08 si applica finché le leggi regionali non lo modificano. L’importanza di una competenza statale, novità e anticipazioni su SINP e qualificazione delle imprese. L’intervista a Lorenzo Fantini segue su fonte

puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/interviste-inchieste-C-117/fantini-la-concorrenza-fra-stato-regioni-in-materia-di-sicurezza-AR-13395/

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06/12/13 – La formazione dei lavoratori, dei preposti e dei dirigenti della scuola

Un approfondimento della Regione Piemonte, trasmesso agli istituti scolastici regionali, sull’applicazione degli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e del 25 luglio 2012 nella scuola. I corsi e l’equiparazione degli allievi ai lavoratori.

segue su fonte Puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/informazione-formazione-addestramento-C-56/la-formazione-dei-lavoratori-dei-preposti-dei-dirigenti-della-scuola-AR-13397/

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Preventing needlestick injuries in Ontario’s acute care hospitals, Nov 19, 2013

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4122&Itemid=2

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06/12/13 – Per la dignità dei lavoratori e di medici di Giovanni Pianosi

Giovanni Pianosi, non da oggi, pone quesiti di fondo sull’attività del medico del lavoro impegnato nella sorveglianza sanitaria delle popolazioni lavorative. Quello di Pianosi è un ragionamento sul filo della logica che auspica conferme dalle evidenze empiriche o, più probabilmente, dalla loro assenza. In altre parole Pianosi argomenta che così come è la “sorveglianza sanitaria” si dibatte tra “irrazionalità e irrilevanza”, parafrasando il sottotiolo del famoso libretto di Giorgio Ferigo. Le prove empiriche di quanto sostenuto da Pianosi vengono dalla EBP, nella sua versione più nota e generale di quanto raccolto, analizzato, pubblicato e disseminato dalla Cochrane Collaboration col suo gruppo dedicato all’Occupational Health and Safety dell’amico Jos Verbeek. Scarica l’allegato per continuare a leggere.

segue su fonte SNOP.IT

http://www.snop.it/index.php?option=com_content&view=article&id=326:per-la-dignita-dei-lavoratori-e-di-medici-di-giovanni-pianosi&catid=39:notizie-prevenzione-e-lavoro

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Cancer du sein, professions et expositions professionnelles aux solvants organiques.

Cancer du sein, professions et expositions professionnelles aux solvants organiques. Résultats de deux études épidémiologiques sur les cancers du sein chez l’homme et chez la femme
Des causes professionnelles ont été évoquées à propos du cancer du sein. Nous avons étudié le risque du cancer du sein par profession et en fonction des expositions professionnelles aux solvants pétroliers et chlorés dont le rôle a été évoqué. Nous avons utilisé les données de deux études cas-témoins en population, dont l’une porte sur les cancers du sein chez l’homme (104 cas et 1 901 témoins dans 8 pays européens), et l’autre sur les cancers du sein chez la femme (1 230 cas et 1 315 témoins en Côte-d’Or et en Ille-et-Vilaine).

Un historique de carrière complet était disponible dans chacune des études. Les expositions aux solvants pétroliers et chlorés ont été évaluées par matrice emplois-expositions réalisée par le Département santé travail (DST) de l’InVS. Les odds-ratios ajustés sur les facteurs de risque connus de cancer du sein ont été calculés.
Dans les analyses par profession, le risque de cancer du sein chez l’homme était augmenté chez les mécaniciens de véhicules à moteur suggérant un rôle cancérogène possible des produits pétroliers. Un risque accru de cancer du sein chez la femme était également suggéré chez les infirmières, les ouvrières du textile, et les ouvrières du caoutchouc et des matières plastiques, mais les augmentations n’étaient pas statistiquement significatives.

L’incidence des cancers du sein était diminuée chez les agricultrices. Par ailleurs les expositions professionnelles au benzène et au trichloréthylène étaient associées à un risque accru de cancer du sein chez l’homme, mais ces associations n’étaient pas confirmées chez la femme ayant des niveaux d’exposition professionnelle beaucoup plus faibles. Au total, ces résultats confortent l’hypothèse que l’exposition aux solvants organiques à des niveaux relativement élevés peut jouer un rôle dans l’apparition du cancer du sein. (R.A.)

vai alla fonte InVS

http://opac.invs.sante.fr/doc_num.php?explnum_id=9190

sito web InVS

http://www.invs.sante.fr/pmb/invs/(id)/PMB_11762

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Pubblichiamo l’articolo ” IL LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO 

di Pietro Ferrari del Dipartimento Salute Sicurezza Ambiente della Camera del Lavoro di Brescia

06/12/13 – IL LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO

Pare imminente (cfr. intervista a Cinzia Frascheri, in PuntoSicuro 19 nov. 2013) l’adozione del “libretto del lavoratore sulla formazione”.
Raggiungimento senz’altro positivo, che sembra però -per ora- interessare soltanto i lavori di breve durata, sia pure coprendo tutti i settori.
Si mostra allora non privo di senso articolare alcune considerazioni sulla lunga vicenda del “Libretto formativo del cittadino”.

La registrazione della formazione obbligatoria di lavoratori, preposti e dirigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è prevista, nel D.Lgs. 81/08, dal comma 14 dell’art. 37.

l’articolo in formato .pdf

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/libretto_formativo.pdf

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06/12/13 – Come Scappare da un’Automobile che Sta Affondando

Ogni incidente in auto è spaventoso, ma uno in cui la tua vettura finisce la sua corsa in acqua, è terrificante. Questi incidenti sono particolarmente pericolosi per il rischio di annegamento, e in Canada, il 10 per cento delle morti per annegamento avvengono in una vettura,[1] e circa 400 persone muoiono ogni anno in nord america perché la loro vettura è sommersa dall’acqua.

La maggior parte di queste morti però, sono frutto del panico, del non avere un piano e del non capire cosa accade all’auto sott’acqua. Adottando una posizione idonea ad affrontare l’impatto, agendo tempestivamente quando la vettura finisce in acqua, e uscendo velocemente, puoi riuscire a sopravvivere in un’auto che sta affondando, anche se ti trovassi in un fiume in piena.

segue infografica su fonte  www.lifeguarditalia.net

http://www.lifeguarditalia.net/come-scappare-da-unautomobile-che-sta-affondando/

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02/12/13 – Prato: Napolitano, episodio che suscita orrore

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al presidente della giunta regionale Toscana, Enrico Rossi, una lettera dopo l’incidente di ieri a Prato. ‘Indirizzo, suo tramite, ai rappresentanti della comunità cinese e alla città di Prato -si legge nella lettera- l’espressione dei miei sentimenti di umana dolorosa partecipazione per le vittime della tragedia del rogo che ha distrutto un opificio cinese, suscitando orrore e compassione in tutti gli italiani”.

“Condivido la necessità da lei posta con forza – sottolinea il Capo dello Stato – di un esame sollecito e complessivo della situazione che ha visto via via crescere a Prato un vero e proprio distretto produttivo nel settore delle confezioni, in misura però non trascurabile caratterizzato da violazione delle leggi italiane e dei diritti fondamentali dei lavoratori ivi occupati”.

“Al di là di ogni polemica o di una pur obbiettiva ricognizione delle cause che hanno reso possibile il determinarsi e il permanere di fenomeni abnormi, sollecito a mia volta un insieme di interventi concertati al livello nazionale, regionale e locale per far emergere – osserva il presidente Napolitano – da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento, senza porle irrimediabilmente in crisi, realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo
sviluppo economico toscano e italiano”.

fonte rassegna.it

http://www.rassegna.it/articoli/2013/12/02/107133/prato-napolitano-episodio-che-suscita-orrore

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Target, Kmart and Pacific Brands to publish Bangladesh factory addresses in watershed moment for basic rights

Read more: http://www.smh.com.au/national/target-kmart-and-pacific-brands-to-publish-bangladesh-factory-addresses-in-watershed-moment-for-basic-rights-20131216-2zhfv.html#ixzz2nkM7ZJW1

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Strage Viareggio, la Corte dei Conti su Rfi: “Sicurezza, tagliati 70 milioni in 3 anni” –

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/14/strage-viareggio-corte-dei-conti-2006-09-tagliati-70-mln-in-tecnologie-sicurezza/798551/ … via @fattoquotidiano

C’è una cifra: 70 milioni di euro, spicciolo più spicciolo meno. Un periodo di tempo: il triennio 2006-2009. E un documento della Corte dei Conti che immor
Il Fatto Quotidiano @fattoquotidiano

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Ferrovie, l’agenzia Ue: “Troppa sicurezza non conviene”. I morti? In un algoritmo

Uno studio della European Railway Agency (mai smentito) spiega che investire di più non è una “performance di sicurezza sostenibile”. E suggerisce una formula matematica da mettere in conto quando si chiude il bilancio societario. I costi sociali (risarcimenti per vittime e feriti) in Europa rappresentano il 73% dei costi degli incidenti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/14/ferrovie-lagenzia-ue-troppa-sicurezza-non-conviene-i-morti-in-un-algoritmo/793026/

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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
Arrivederci nel 2014
Auguri di Buone Feste
Il prossimo numero della 

newsletter sarà distribuito il 14 gennaio 2014

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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