newsletter diario prevenzione 27 marzo 2013 n° 68


newsletter diario prevenzione

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27 marzo –  2013   vol.n°  68

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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LA SETTIMANA

In questa settimana vogliamo affrontare un tema molto rilevante: la formazione in materia di salute e sicurezza dopo l’Accordo Stato Regioni.

L’accordo Stato-Regioni in tema di salute e sicurezza dei lavoratori del 21 dicembre 2011 ha incrementato il numero di ore nei corsi di formazione obbligatoria  che devono essere  programmati per i  lavoratori.

Il numero di ore si differenzia per il ruolo svolto in azienda e in riferimento al profilo di rischio cui i lavoratori stessi sono esposti.

Le aziende italiane dovranno predisporre  un programma formativo adeguato che sia conforme  alle prescrizioni previste  dalla legge.

Per molte  imprese si registreranno delle difficoltà  derivanti dal numero dei dipendenti da sottoporre a formazione e dalla loro dislocazione sul territorio  e talvolta occupati in unità produttive dislocate all’estero.

Programmi di formazione ad hoc dovranno essere predisposti anche per i professionisti che in ambito aziendale ricoprono ruoli di responsabilità gestionale della sicurezza  (Consulenti, Coordinatori di cantiere, RSPP, etc.)   che devono frequentare periodicamente i corsi di formazione per l’aggiornamento obbligatorio.

Vi è poi una innovazione tecnologica, l’utilizzo appropriato di e-learning che potrà essere rivolto ad una platea larga di soggetti. Su questo aspetto ci soffermiamo perchè abbiamo gà registrato richieste deroghe e tentativi di utilizzo improprio di e-learning.

Si registrano sempre più spesso richieste da parte delle Agenzie formative  di integrare moduli basati su e-learning con strumentazioni come le VideoConferenze o più banalmente con conferenze via skype.

Il primo aspetto riguarda il fatto che le modalità e-learning non aggirano quanto previsto dall’articolo 37, comma 12 del dlgs 81/2008: la formazione va fatta in orario di lavoro e con oneri a carico del datore di lavoro. Il programma di fruizione dei corsi di e-learning va regolato con un accordo con le RSU sugli orari e sui luoghi dove verrà svolta la formazione.

il secondo aspetto riguarda la qualità della piattaforma che deve essere in grado di tracciare il percorso formativo e memorizzare i test di verifica dell’apprendimento e garantire in ogni fase  l’identità del discente . Occorre evitare il rischio che il dirigente che dovrebbe fare la formazione e-learning mandi alla consolle il giovane di studio al suo posto….  :-))

Le modalità di formazione tramite Aule virtuali debbono garantire la stessa affidabilità per quanto riguarda la tracciabilità delle azioni formative e l’identità dei discenti. Al di là degli aspetti tecno burocratici occorre dire che  mentre le tecnologie  hardware di supporto sono avanzatissime si registra una desolante povertà per quanto riguarda la ridisegnazione e adattamento dei contenuti dei moduli formativi ….. Questo è il vero problema per il quale occorrerà qualche tempo prima di arrivare a moduli con contenuto formativo efficace e consonante con la modalità e-learning .

Le  Associazioni datoriali hanno richiesto deroghe in alcune Regioni per estendere  in forma sperimentale la formazione tramite modalità e-learning ai lavoratori.

Gli organi competenti debbono vigilare affinchè non vengano spacciate come modalità e-learning  corsi di bassa qualità progettuale e di contenuto, occorrono linee guida molto precise e standard sulla qualità dei contenuti e sulle modalità operative con le quali vengono svolto questi corsi. Il peggiore nemico della diffusione delle modalità e-learning è lo spaccio di prodotti improvvisati su piattafome inadeguate, questo va evitato perchè le modalità e-learning e videoconferenza sono molto importanti per permettere al maggior numero di lavoratori e professionisti di accedere ad una formazione di qualità e tracciata.
La sperimentazione deve essere reale e fornire indicazioni per il miglioramento dei prodotti.

Il futuro per lavorare in sicurezza è l’apprendimento tramite simulazioni in 3D , facciamo in modo che la credibilità dell’utilizzo delle nuove tecnologie in campo formativo per la sicurezza dei lavoratori non venga compromesso dai venditori di patacche.

editor

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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A un certo punto…
Luisella Gilardi, DoRS

In questo mese sono state aggiunte tre nuove storie sul focus infortuni sul lavoro

La Storia numero 9: “Bastava uno sguardo.”
Descrive la storia di un infortunio avvenuto nel reparto per l’impaccatura e il confezionamento di laminati in ferro. L’operaio stava svolgendo alcuni lavori di manutenzione sull’impianto che era in stato di fermo. Il collega, credendo che le operazioni fossero terminate, ha riattivato l’impianto e le sacche mobili hanno schiacciato l’operaio contro quelle fisse.

La Storia numero 10: “L’ultimo giro di giostra”
Racconta di un infortunio avvenuto all’interno di un magazzino automatizzato di un’industria tessile. L’infortunato è salito su un carro semovente AGV che, avendo ricevuto un ordine si è messo in moto ed è passato in un punto del magazzino in cui vi era una trave ribassata. L’infortunato non l’ha vista perché era girato di spalle ed è rimasto schiacciato tra la trave e il carro semovente su cui era salito.

La Storia numero 11: “Lo raccolsero che ancora respirava”
Descrive l’infortunio accaduto ad un operaio che stava svolgendo alcune operazioni in un’azienda metalmeccanica.  Doveva installare un filtro per l’aspirazione dei fumi ma, durante il suo trasporto, le funi che lo ancoravano hanno ceduto e ne è rimasto schiacciato.

fonte DORS.IT

http://www.dors.it/pag.php?idcm=4902

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Studying permethrin exposure in flight attendants using a physiologically based pharmacokinetic model

Binnian Wei, Sastry S Isukapalli and Clifford P Weisel

Abstract

Assessment of potential health risks to flight attendants from exposure to pyrethroid insecticides, used for aircraft disinsection, is limited because of (a) lack of information on exposures to these insecticides, and (b) lack of tools for linking these exposures to biomarker data. We developed and evaluated a physiologically based pharmacokinetic (PBPK) model to assess the exposure of flight attendants to the pyrethroid insecticide permethrin attributable to aircraft disinsection. The permethrin PBPK model was developed by adapting previous models for pyrethroids, and was parameterized using currently available metabolic parameters for permethrin.

The human permethrin model was first evaluated with data from published human studies. Then, it was used to estimate urinary metabolite concentrations of permethrin in flight attendants who worked in aircrafts, which underwent residual and pre-flight spray treatments.

The human model was also applied to analyze the toxicokinetics following permethrin exposures attributable to other aircraft disinsection scenarios. Predicted levels of urinary 3-phenoxybenzoic acid (3-PBA), a metabolite of permethrin, following residual disinsection treatment were comparable to the measurements made for flight attendants. Simulations showed that the median contributions of the dermal, oral and inhalation routes to permethrin exposure in flight attendants were 83.5%, 16.1% and 0.4% under residual treatment scenario, respectively, and were 5.3%, 5.0% and 89.7% under pre-flight spray scenario, respectively. The PBPK model provides the capability to simulate the toxicokinetic profiles of permethrin, and can be used in the studies on human exposure to permethrin.

To read this article in full you may need to log in, make a payment or gain access through a site license (see right).

fonte  nature.com

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3780&Itemid=2

 

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26/03/13 – Sicurezza sul lavoro: da Confindustria Lecco le schede informative

LECCO – Il tema della salute e sicurezza sul lavoro è da sempre considerato da Confindustria Lecco come centrale per lo sviluppo delle imprese in termini di standard di qualità, organizzazione e competitività.

Per questi motivi la Commissione Ambiente e Sicurezza di Confindustria Lecco, coordinata da Edoardo Ferraris, ha ritenuto utile realizzare per le imprese associate delle schede di informazione sui principali rischi per la salute e sicurezza sul lavoro con lo scopo di supportare l’azione informativa del datore di lavoro.

Le schede informative sui rischi possono fornire ai lavoratori, nei loro primi giorni di lavoro ed indipendentemente dal tipo di contratto e di inquadramento, le nozioni di base sui rischi legati alla loro mansione e sui diritti e doveri in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

“Questo progetto – commenta il coordinatore della Commissione Sicurezza di Confindustria Lecco, Edoardo Ferraris – costituisce la naturale prosecuzione di quanto realizzato nel 1996, con il patrocinio della Camera di Commercio di Lecco, dalle Associazioni di categoria lecchesi, le Organizzazioni dei lavoratori, INAIL e ASL Lecco che avevano realizzato il “Progetto Sicurezza Lecco” predisponendo schede tecniche e di informazione per i lavoratori in attuazione degli obblighi allora introdotti dal Decreto Legislativo 626/1994”.

segue su

http://www.lecconotizie.com/economia/sicurezza-sul-lavoro-da-confindustria-le-schede-informative-109589/

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26/03/12 – DICHIARAZIONE RLS: LA SCADENZA DEL 31 MARZO

La scadenza della comunicazione all’Inail del nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: la normativa vigente, le modalità e gli strumenti di comunicazione.

fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/ruoli-figure-C-7/rls-C-72/dichiarazione-rls-la-scadenza-del-31-marzo-AR-12697/

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Dal sito dell’Associazione Ambiente Lavoro  riportiamo questo notiziario settimanale.

Video informativo:  Decreto “Qualificazione dei Formatori”, di Rino Pavanello (Segretario Nazionale Associazione Ambiente e Lavoro). – Vedi anche sezione “Formazione” (sotto riportata)

e altre

segue su

http://amblav.it/news.aspx

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25/03/13 – STRAGE VIAREGGIO. SI APRE UDIENZA PRELIMINARE    

Si è aperta stamani al polo fieristico di Lucca l’udienza preliminare per il procedimento della strage di Viareggio del 29 giugno 2009: le vittime furono 32.
Il tribunale stamani si è ‘trasferito’ in una sede più ‘capiente’ per ospitare le numerose parti civili, difensori e consulenti dei 32 imputati.
I familiari delle vittime hanno fatto ingresso all’area del polo fieristico improvvisando un mini corteo. In testa c’era uno striscione con le foto delle vittime e la scritta “Viareggio 29.6.2009. Niente sarà più come prima”.

L’udienza di oggi con ogni probabilità si consumerà nella discussione delle questioni preliminari. Fra i 32 imputati c’é l’ad di Fs Mauro Moretti, e dirigenti e funzionari delle altre società del gruppo, oltre a quelli della Gatx, la società proprietaria del convoglio che deragliò, la Jugenthal, e della Cima, che eseguirono le revisioni. Non è prevista la presenza di Moretti stamani a Lucca.

Al cancello dell’area del polo fieristico che ospiterà l’udienza sono stati affisse le foto delle vittime e numerosi striscioni. “Abbiamo bisogno di giustizia – ha detto Daniela Rombi, dell’Associazione tra i familiari delle vittime ‘Il mondo che vorrei -. Non per avere pace, che non avremo mai ma per placare l’inquietudine. Vogliamo giustizia perché una tragedia come questa non accada più, perché sulla sicurezza Fs ed Europa non facciano solo chiacchiere”.

fonte dirittidistorti.it

 

http://www.dirittidistorti.it/articoli/13-societa/1300-strage-viareggio-si-apre-udienza-preliminare-.html

 

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Monografia – Strumenti di controllo a priori per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – Supplement I Vol. 3 N° 1

– Prof. Fulvio d’Orsi-

La prevenzione basata sull’evidenza
Diceva Montesquieu più di 250 anni fa che una cosa è giusta non perché è legge, ma deve essere legge perché giusta.
L’introduzione nel nostro ordinamento a partire dal 1994 di nuovi e complessi obblighi normativi in recepimento dell’ampio quadro di direttive europee, non ci deve far perdere di vista lo scopo di tali adempimenti, che è quello di garantire sui luoghi di lavoro idonee condizioni per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Purtroppo l’approccio culturale al quale siamo abituati nel nostro paese è molto diverso. L’idea che una norma di legge vada valutata, oltre che per il suo valore giuridico, anche per le sue ricadute concrete in relazione agli obiettivi da raggiungere, è generalmente estranea al nostro sistema legislativo. Analogamente gli interventi che in un’azienda vengono attuati sono spesso dettati prioritariamente dall’esigenza del rispetto, talvolta  solo formale, dell’obbligo normativo.

>>> segue su fonte preventionandresearch.it

 

http://www.preventionandresearch.com/monografia-strumenti-di-controllo-a-priori-per-la-tutela-della-salute-e-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro.html

 

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25/03/13 – BUONE PRASSI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Nella seduta del 6 marzo 2013 la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha proceduto alla validazione delle seguenti buone prassi: Un patto per la NOSTRA sicurezza sul lavoro; Play Safe – Explora “Play Safe: il gioco è una cosa seria”; il Progetto Health & Safety First: come passare da comportamenti apparenti a comportamenti effettivi; il miglioramento del sistema di gestione del rischio a polveri di farine.

Per consultare le buone prassi vai  >>>

http://www.edilone.it/buone-prassi-in-materia-di-salute-e-sicurezza-sul-lavoro_sicurezza_x_398.html

 

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25/03/13 – RIMINI. PRESENTATO IL PROGETTO SICUREZZA ‘IO LAVORO E GUIDO SICURO’.
domenica 24 marzo 2013
I dati presentati da INAIL sono eloquenti e preoccupanti. In Provincia di Rimini il 25% degli infortuni sul lavoro avviene sulle strade, mentre si conduce un mezzo aziendale, mentre se ci si reca al lavoro o si proviene dallo stesso. E’ emerso alla presentazione del progetto ‘Io lavoro e guido sicuro’ al Misano World Circuit.

Dichiarazione di Meris Soldati (Assessore Provincia di Rimini Scuola, Formazione, Lavoro, Sport, Lavori pubblici, Viabilità). “C’è il rischio, in una condizione di crisi, che si sia superficiali e poco attenti ai temi della sicurezza sul lavoro. E’ un rischio da scongiurare e un progetto come questo è utile a diffondere una cultura della prevenzione. Come istituzione siamo impegnati anche a rendere le nostre strade più sicure, altro elemento che contribuisce ad attenuare l’impatto sociale ed economico degli incidenti stradali che colpiscono i lavoratori che circolano sulle strade. La sicurezza è il diritto di ogni lavoratore di tornare a casa alla sera, così come era uscito la mattina, questa frase del Presidente Napolitano è per me molto significativa”.

Dichiarazione di Nadia Rossi (Assessore Comune di Rimini Politiche del lavoro, Formazione, Tempi della città, Politiche di Genere, Rapporti con il territorio, Rapporti con il Consiglio Comunale). “Abbiamo creduto sin dall’inizio in questo progetto. Vedendo i dati regionali, abbiamo visto che il territorio aveva quelli peggiori in tema di incidenti stradali che coinvolgono i lavoratori sulle strade. E’ stata la scintilla che ha dato vita al nostro impegno per intervenire con azioni di prevenzione. E’ bello che su questi argomenti si siano coinvolte diverse istituzioni, così da rendere organico l’intervento. Ci auguriamo che una iniziativa del genere possa essere ripresa anche a livello nazionale, perché l’emergenza in questo campo è davvero alta, con rischi da non sottovalutare. Sulla strada non c’è solo un mezzo o un lavoratore, ci sono anche la famiglia di chi s’infortuna, l’impresa che ha a cuore l’integrità dei suoi lavoratori, un universo che subisce contraccolpi sempre fortissimi”.

segue su

http://www.romagnagazzette.com/2013/03/24/misano-presentato-il-progetto-sicurezza-io-lavoro-e-guido-sicuro/

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5/03/13 – OLTRE 15 MILA PROGETTI PER LA TERZA TRANCHE DELL’OPERAZIONE INCENTIVI INAIL

Anche quest’anno l’Istituto ribadisce il suo sostegno al sistema produttivo nazionale mettendo a disposizione 155 milioni di euro per la realizzazione di interventi di prevenzione degli infortuni e l’adozione di modelli organizzativi orientati alla sicurezza. Il contributo copre fino al 50% dei costi, con un tetto massimo di 100mila euro
ROMA – Sono oltre 15mila i progetti presentati dalle imprese nell’ambito della terza tranche dell’operazione incentivi dell’Inail, che dopo i 60 milioni di euro stanziati nel 2010 e i 205 milioni del 2011, con il bilancio 2012 ha messo a disposizione del sistema produttivo italiano 155,35 milioni, ripartiti in budget regionali, per sostenere la realizzazione di interventi in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, come l’acquisto di macchinari e attrezzature, e l’adozione di modelli organizzativi e gestionali orientati alla sicurezza. L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale, destinato a coprire fino al 50% dei costi del progetto, fino a un massimo di 100mila euro.
La procedura ricalca quella adottata nel 2012. La prima fase della procedura di assegnazione dei fondi, che ricalca quella varata lo scorso anno, è partita il 15 gennaio e si è conclusa il 14 marzo. Nell’arco di questi due mesi, le aziende hanno inserito sul portale Inail i propri progetti, che per accedere alla fase successiva hanno dovuto superare una valutazione, effettuata in maniera automatica dal sistema informatico sulla base di una griglia di parametri predeterminati, che premiano caratteristiche come la dimensione aziendale, le percentuali di lavoratori beneficiari, l’efficacia dell’intervento, il settore produttivo più rilevante a livello regionale e la maggiore gravità della causa di infortunio (o fattore di rischio per le malattie professionali) che mirano a eliminare o a prevenire.
Le richieste presentate pari a 666 milioni. Dall’analisi degli oltre 15mila progetti inseriti online emerge che nell’83% dei casi si tratta di investimenti per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, per i quali il bando 2012 mette a disposizione 146,25 milioni di euro, mentre il restante 17% riguarda l’adozione di modelli organizzativi di gestione della sicurezza, alla quale sono destinati 9,1 milioni trasferiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, come stabilito dal Testo unico sulla sicurezza. Le richieste di incentivo, inoltre, ammontano complessivamente a quasi 666 milioni di euro, il quadruplo delle risorse messe a disposizione dall’Inail.
Dall’8 aprile le date della seconda fase.

SEGUE SU FONTE SICUREZZAONLINE.IT

http://www.sicurezzaonline.it/homep/infcro/infcro2013/infcro201303/infcro20130321.htm

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Decreto Interministeriale del 4 marzo 2013
Segnaletica stradale per attività lavorative svolte in presenza di traffico veicolare

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
di concerto con
il Ministro della salute
e
il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti

IL TESTO DEL DECRETO INTERMINISTERIALE

http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8824:2013di4313&catid=5:normativa-italiana&Itemid=59

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FEBBRAIO: MESE SENZA TREGUA PER GLI INCIDENTI SUL LAVORO.

SONO 26 INFATTI LE VITTIME REGISTRATE DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO VEGA ENGINEERING. QUASI 50 MORTI NEL PRIMO BIMESTRE 2013.
IL NUMERO DEGLI INFORTUNI DIMINUISCE RISPETTO ALLO SCORSO ANNO, MA ANCHE IL NUMERO DEGLI OCCUPATI.
Un mese senza tregua per gli incidenti mortali sul lavoro. Sono 26 infatti a febbraio le vittime registrate dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering. Un’esistenza spezzata per quasi ogni giorno del mese più breve dell’anno; l’ennesima conferma ad un’emergenza che appartiene purtroppo alla quotidianità del sistema produttivo del Paese. E nel primo bimestre del 2013 sono 49 i lutti rilevati sui luoghi di lavoro.

Rispetto ai primi due mesi del 2012 gli esperti di Vega Engineering segnalano un decremento della mortalità pari al 25,8 per cento (erano 66 lo scorso anno). Ma la flessione della mortalità deve essere necessariamente posta anche in  relazione alla diminuzione degli occupati negli ultimi due anni.
Intanto nel nostro Paese sebbene si lavori sempre meno si continua a morire.
Ed è sempre l’agricoltura il settore più vicino alla tragedia. Nei campi si registra il 35,2 per cento delle vittime. Segue quello dell’edilizia (23,6 per cento). E anche le cause più diffuse di morte nei luoghi di lavoro sono sempre le stesse. Così la caduta dall’alto nei primi due mesi dell’anno ha provocato il 24,6 per cento degli infortuni mortali, mentre nel 19,1 per cento dei casi la morte è stata la conseguenza del ribaltamento di un veicolo/mezzo in movimento. Ma anche il decesso per schiacciamento dovuto alla caduta di oggetti pesanti contribuisce a comporre il tragico bollettino delle morti bianche (16,5 per cento dei casi).

segue

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3768&Itemid=2

 

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26 March – 27 March 2013, European Economic and Social Committee (EESC), 99, rue Belliard, 1040 Brussels

Conference on the European Health and Safety Strategy 2013-2020

The ETUI is hosting a conference in Brussels on 26 and 27 March 2013 on the new Community health and safety strategy for the period 2013-2020. Various stakeholders will be reviewing the groundwork on the already seriously belated strategy, putting forward their proposals and options for recommended priorities. This will see the ETUI stepping into the public debate on the strategy’s content called for by the European Commission.

The programme (pdf – 191.80 Kb)

http://www.etui.org/content/download/8519/80628/file/programme+EN.pdf

 

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Le donne come “motore” della promozione della salute

A cura del reparto di Salute della donna e dell’età evolutiva, Cnesps-Iss

Leggi anche gli approfondimenti tematici su:

“Promozione della salute riproduttiva” a cura del reparto Salute della donna e dell’età evolutiva, Cnesps-Iss
“Il percorso nascita: una grande opportunità per promuovere la salute” a cura del reparto Salute della donna e dell’età evolutiva, Cnesps-Iss
“Salute delle donne e dei bambini migranti” a cura del reparto Salute della donna e dell’età evolutiva, Cnesps-Iss
“L’uso dei farmaci nella popolazione femminile immigrata” cura del reparto di Farmacoepidemiologia, Cnesps-Iss
“Donne, attenzione alla Clamidia” a cura del Centro operativo Aids, Iss
“Vaccinare le donne in età fertile suscettibili alla rosolia: ogni occasione è buona!” a cura a cura del reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss
“Profilo di salute e fattori di rischio comportamentali nelle donne adulte italiane: un confronto di genere dai dati della sorveglianza Passi” a cura dello Staff centrale Passi e di Antonella Gigantesco, reparto Salute mentale, Cnesps-Iss
“Alcol e donna: una relazione pericolosa” (pdf 92 kb) a cura dell’Osservatorio nazionale alcol, Cnesps-Iss
“Andamenti di incidenza e mortalità per cervicocarcinoma in Italia” a cura del Reparto di Epidemiologia dei tumori del Cnesps-Iss
“Il rischio cardiovascolare nella donna” a cura del Reparto di Epidemiologia delle malattie cerebro e cardiovascolari, Cnesps-Iss
“Essere donna, un vantaggio da difendere” a cura di Barbara De Mei – Unità di comunicazione e formazione del Cnesps-Iss.

fonte

CNES – ISS

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3766&Itemid=2

 

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DM marzo 2013 – qualificazione formatori

E’ stato pubblicato il 18 marzo scorso dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Salute il Decreto 6 marzo 2013 relativo a “Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza su lavoro” Si rammenta che Il decreto riguarda la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui agli articoli 34 e 37 del d.lgs. n. 81/2008 regolata dagli accordi  Stato-Regioni del 21 dicembre 2011“.
I criteri contenuti nel documento non riguardano pertanto la qualificazione della figura del formatore-docente in relazione ai corsi per Coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori (articolo 98 del Decreto Legislativo n. 81/2008 e s.m.i.), per RSPP/ASPP (articolo 32 dello stesso decreto) e/o ad altre specifiche figure e non riguardano le attività di addestramento.
In sintesi il decreto introduce :
– la definizione del formatore “qualificato” ( in possesso di requisiti minimi fissati dal decreto)
– i casi in cui non è necessario il soddisfacimento dei requisiti indicati
– i casi in cui il formatore difetti dei prerequisiti
– ll concetto di garanzia della contemporanea presenza dei tre elementi minimi fondamentali che devono essere posseduti da un docente-formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro: conoscenza, esperienza e capacità didattica.
–  le norme che regolano l’aggiornamento professionale del formatore-docente.
Il decreto entra in vigore tra 12 mesi, pertanto il 18 marzo 2014 e, per un periodo di 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto, i datori di lavoro possono svolgere attività formativa per i propri lavoratori se svolgono direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezioni; al termine di detto periodo, il datore di lavoro che intenda svolgere direttamente l’attività formativa deve dimostrare di possedere uno dei criteri indicati dal decreto.

Il testo

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/DM%20marzo%202013%20-%20qualificazione%20formatori.pdf

 

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19/03/13 – GUARINIELLO LANCIA LA PROCURA NAZIONALE AMBIENTALE

Savona – «Serve una procura nazionale che, come l’Antimafia, segua in maniera determinata e con competenze specifiche i reati ambientali e contro la salute, e che non sia condizionabile dalle realtà locali».

La proposta è del sostituto procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, che ieri pomeriggio ha partecipato all’incontro “Inquinamento e reati ambientali”, organizzato dalla rete savonese “Fermiamo il carbone” e tenutosi all’interno della sala Sibilla sul Priamar.

segue su fonte ilsecoloxix

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2013/03/17/APJ9qb2E-guariniello_nazionale_ambientale.shtml

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Esposizione professionale ai campi magnetici statici: prospettive e problemi aperti

Esposizione professionale ai campi magnetici statici: prospettive e problemi aperti
Il rapido sviluppo nell’industria ed in medicina di tecnologie che utilizzano i campi magnetici statici ha prodotto un aumento dell’esposizione professionale a questo specifico agente fisico.
I livelli più elevati di esposizione sono riscontrabili tra gli operatori impiegati in prossimità dei tomografi per risonanza magnetica nucleare; i valori di campo magnetico nominale a cui operano questi apparati, sia in caso di utilizzo diagnostico che in spettroscopia chimica, sono estremamente elevati e variano da 0.5 T ai 10 T e oltre.

Da un punto di vista fisico, i meccanismi accertati mediante i quali i campi magnetici statici interagiscono con la materia vivente sono l’induzione magnetica, l’azione magnetomeccanica e le interazioni elettroniche.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3763&Itemid=2

 

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19/03/13 – PETROLCHIMICO DI RAVENNA: 50 INDAGATI PER LE MORTI CAUSATE DALL’AMIANTO

Sono circa cinquanta le persone indagate al termine dell’inchiesta relativa alle morti da amianto nel polo petrolchimico di Ravenna. Quasi la metà verrà cancellata dall’elenco degli imputati poiché molti dei consiglieri di amministrazione e dei massimi dirigenti che hanno controllato l’Anic-Enichem sono già deceduti.

L’indagine, avviata agli inizi del 2010 e coordinata dal pubblico ministero Roberto Ceroni, ha visto operare sul campo i carabinieri del Nucleo investigativo di Ravenna e i tecnici del servizio di Medicina del Lavoro dell’Ausl.

A far scattare l’indagine era stato, nel 2009, uno studio statistico dell’INAIL, secondo cui fra il 1970 e il 2008 erano deceduti 156 lavoratori o ex lavoratori del petrolchimico ravennate, accomunati da patologie quali il mesotelioma pleurico e il carcinoma polmonare.

Naturalmente, visto il periodo di latenza del mesotelioma pleurico (fra i 30 e i 40 anni), la curva statistica dei decessi è tutt’ora in fase ascendente, soltanto nel 1992, infatti, l’amianto è stato bandito da ogni ciclo produttivo.

L’inchiesta si è rivelata più lunga del previsto poiché le cartelle cliniche dei lavoratori deceduti sono state messe in relazione con le storie professionali dei singoli e, conseguentemente, con i legali rappresentanti e i consiglieri di amministrazione di Anic Eichem, succedutisi nei quattro decenni presi in esame.

Nell’indagine è stato inserito anche un decesso segnalato nel 2011 che ha permesso, grazie a particolari macchinari all’avanguardia nelle indagini di laboratorio, di individuare il numero esatto di fibre depositate per centimetro quadrato. Un elemento molto utile quando, in sede processuale, si dovranno determinare le responsabilità, visto che mesoteliomi e asbestosi sono malattie dose-correlate, ovvero maggiormente invalidanti in proporzione alla quantità di fibre che vengono inalate.

fonte ECOBLOG.IT

www.ecoblog.it

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19/03/13 – INGHILTERRA : I SINDACATI DEVONO LOTTARE PER LA SICUREZZA IN UN CLIMA ‘OSTILE’

Il sindacato britannico TUC denuncia un clima politico ‘ostile’ che  pregiudica il miglioramento della sicurezza sul luogo di lavoro duro.
Nella pubblicazione Hazards uscita la scorsa settimana le Trade Unions denunciano l’ostilità del governo verso la sicurezza che si materializzano in atti molto precisi: il divieto all’Agenzia pubblica Health and Safety Executive (HSE) di effettuare visite senza preavviso nelle aziende, il taglio del 35% del budget di HSE che vede così ridotta ai minimi termini la propria capacità d’intervento nelle aziende per verificare l’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza.

Il segretario generale del sindacato TUC Frances O’Grady ha detto:” … Il governo sembra determinato aD annacquare LE leggi sulla salute e la sicurezza, nonostante i recenti aumenti di incidenti mortali sul lavoro. Sembra incredibile che i ministri siano indifferenti rispetto alla  riduzione del numero di ispezioni sul lavoro in un momento in cui sempre più persone stanno morendo o  sono coinvolti in incidenti sul lavoro. In riferimento alla pubblicazione HAZARD di 448 pagine appena editata ha aggiunto: ‘La protezione è più importante che mai, e questo libro è uno dei migliori strumenti per la comprensione, la valutazione e il trattamento delle questioni di salute e di sicurezza.’

fonte TUC

http://www.tuc.org.uk/workplace/tuc-22009-f0.cfm#tuc-22009-2

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Relazione minacce amianto lavoro ed eliminazione, approvata da Parlamento UE – 18 Mar 2013 BRUXELLES –

Il Parlamento europeo nella seduta dello scorso 14 marzo ha approvato la relazione sulle Minacce per la salute sul luogo di lavoro legate all’amianto e prospettive di eliminazione di tutto l’amianto esistente. Il documento, relatore Stephen Hughes è … Continua a leggere: “Relazione minacce amianto lavoro ed eliminazione, approvata da Parlamento UE”

Fonte QUOTIDIANO SICUREZZA

http://www.quotidianosicurezza.it/approfondimenti/amianto-lotta/relazione-minacce-approvata-parlamento-ue.htm

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14/03/13 – Percepire i rischi e controllarli autonomamente: si può insegnare?

Cosa succede se un lavoratore formato si trova davanti a una situazione di rischio nuova? Una metodologia per insegnare a utilizzare anche autonomamente lo strumento della valutazione dei rischi. Di Alessandro Mazzeranghi.

segue su fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/valutazione-dei-rischi-C-59/percepire-i-rischi-controllarli-autonomamente-si-puo-insegnare-AR-12685/

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PDE. RIVISTA DI PSICOLOGIA APPLICATA ALL’EMERGENZA, ALLA SICUREZZA E ALL’AMBIENTE

Il numero 28 di PdE è interamente dedicato al tema della sicurezza sul lavoro, che riteniamo essere di grande attualità nella misura in cui la crisi economica ne sta evidenziando l’importanza strategica per tutte le aziende. In questo numero sono pubblicati due contributi

Il primo inaugura una formula editoriale nuova: un dialogo interprofessionale tra uno psicologo e un medico del lavoro che affrontano il tema sulla base delle reciproche competenze.

Il secondo contributo presenta gli errori principali che tutti, anche gli addetti ai lavori, possono commettete nella valutazione dei rischi. Non si tratta di fattori legati alla cattiva volontà o all’incapacità, bensì di piccole, ma decisive, “trappole” nel quale ci fa cadere il nostro stesso apparato cognitivo ed emotivo. Conoscerle può essere utile per ridurne l’incidenza negativa.

Sommario:
Editoriale
pag. 1
Dialogo sulla sicurezza.
pag. 2
Il ragionamento probabilistico ingenuo di specialisti (RSPP) e non specialisti (Lavoratori) per la valutazione dei rischi: euristiche ed errori.
pag. 11
Un buon libro da leggere
Pag. 16

LA RIVISTA IN FORMATO PDF

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/PdE%20n%2028.pdf

 

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TIM BERNERS-LEE: PRIVACY NECESSARIA PER DEMOCRAZIA DIGITALE.

Il web può realizzare una democrazia ”universalmente partecipata” se i governi rinunciano a controllare e spiare i cittadini.

sege su fonte zeusnews.it

http://www.lecconotizie.com/economia/sicurezza-sul-lavoro-da-confindustria-le-schede-informative-109589/

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end file

12.50 27/03/2013
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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione
e Auguri di Buona Pasqua

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it


 

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per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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