newsletter diario prevenzione

12 marzo 2013 – vol.n°  67

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa
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LA SETTIMANA

Domani mattina a Ravenna si ricorda la strage di 13  operai che avvenne il 13 marzo 1987 al Porto, nel cantiere Mecnavi di proprietà dei fratelli Arienti.

Il 13 marzo 1987 ai cantieri navali di Ravenna 13 operai morirono asfissiati dalle esalazioni di acido cianidrico provocate da un incendio in una nave gasiera.

Alcuni operai stavano ripulendo le stive ma sopra di loro altri tagliavano e saldavano le lamiere con la fiamma ossidrica, fu una scintilla di quest’ultima a provocare le fiamme. 

Quei picchettini si chiamavano Filippo Argnani, che aveva all’epoca quarant’anni, Marcello Cacciatori, di ventitré, Alessandro Centioni, ventuno, Gianni Cortini, diciannove anni, Massimo Foschi di ventisei, Marco Gaudenti, di appena diciotto anni, Domenico La Polla, venticinque anni, Mohamed Mosad ne aveva solo trentasei, Vincenzo Padua, sessant’anni, stava per andare in pensione e si trovò lì per puro caso, chiamato all’ultimo momento, l’unico veramente in regola assunto dalla Mecnavi; e ancora Onofrio Piegari, ventinove anni, Massimo Romeo, ventiquattro, Antonio Sansovini, ventinove anni, ed infine Paolo Seconi anche lui di ventiquattro. 

La tragedia Mecnavi non fu originata come scrisse qualche cronista dell’epoca da un’azienda organizzata con metodi arcaici e arretrati: l’organizzazione del lavoro alla Mecnavi precorreva e anticipava il modello post moderno di organizzazione basato su lavoro precario,irregolare,  senza diritti, malpagato e pericoloso.

Questo è il punto da cui partire nella ricostruzione storica per non sbagliare il giudizio su quell’evento tragico. La tragedia Mecnavi fu il primo segnale su ciò che era da tempo o che stava cambiando nel mondo del lavoro, era la sperimentazione sul campo delle pratiche criminose di esternalizzazione dei lavori più sporchi e pericolosi ad una nuova  generazione di lavoratori poveri, senza potere contrattuale e senza diritti.

Alla condizione di totale irregolarità del lavoro si aggiungeva una gestione criminosa della organizzazione del lavoro , in totale disprezzo di qualsiasi regola o norma di buona tecnica per la  gestione dei rischi cui erano esposti questi lavoratori. 
Cosa è cambiato in questi 26 anni nel lavoro ? Siamo in grado di affermare che le aziende in questa fase di crisi stanno gestendo a regola d’arte i rischi per la sicurezza in modo da rendere autentico e realizzato l’impegno racchiuso nella frase “MAI PIU'” scritta dagli studenti sullo striscione che fu portato alla manifestazione spontanea che si svolse per le strade di Ravenna ?

In questi decenni vi è stata una evoluzione normativa ed è nato un comparto privato consistente  che produce beni e servizi, dalla consulenza alla formazione e informazione  per la gestione dei rischi sul lavoro. Non vi dovrebbe essere più spazio per l’esistenza di aziende con comportamenti gestionali come quelli della Mecnavi. Ma siamo sicuri di ciò ?

Resta da interrogarsi se questo formidabile apparato sia in grado di neutralizzare modalità gestionali criminose come quelle della Mecnavi e se le modalità gestionali “flessibili” derivanti dalle crisi non abbiano aperto nuovi varchi per comportamenti gestionali criminosi come quelli che furono all’origine della tragedia del 13 marzo 1987 a Ravenna.

Sempre in questo numero della newsletter segnaliamo un articolo sulla sanità: IL Servizio sanitario nazionale e la crisi nel qual vengono proposte alcune chiavi di lettura della realtà che  vanno oltre la rappresentazione istituzionale tesa a tranquilizzare troppo i cittadini sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale….

editor


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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E LA CRISI
di Gino Rubini

E’ molto importante , a mio parere, aprire una fase di ricerca e di riflessione sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale, sulla tenuta del sistema pubblico italiano di servizi e presidi che finora ha garantito, in linea di massima, una decente copertura universalistica ai bisogni di diagnosi e cura dei cittadini italiani.
In questa fase di crisi non si deve dare nulla per scontato, in particolare dopo un risultato elettorale che fa prevedere instabilità politica e istituzionale per un periodo non breve.
Come vanno le cose ?

Non possono andare bene: nel corso di cinque anni sono stati tagliati 30 miliardi di euro,10 miliardi sono stati tagliati con la spending review dal governo Monti l’anno scorso. l’articolo segue >>>  qui >>> file.pdf



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ÉVALUER LES RPS : DES QUESTIONS MULTIPLES ET MAL RÉSOLUES. VALUTARE I RISCHI PSICOSOCIALI, DOMANDE MULTIPLE E MAL RISOLTE.

mars 11 2013

Thème: Santé & conditions de travail

Évaluer les risques psychosociaux (RPS) et les intégrer au document unique d’évaluation des risques (DUER) pose un certain nombre de problèmes et de questions qu’il n’est pas aisé de résoudre. Tout d’abord, que doit-on évaluer au juste ?

Il n’est pas rare que l’on confonde l’évaluation du risque proprement dit et l’évaluation des conséquences de l’exposition aux risques, c’est-à-dire les troubles psychosociaux (altération de la santé mentale, burn-out, stress…). On s’éloigne alors d’une réelle logique de prévention. Mais d’autres interrogations viennent très vite à l’esprit des acteurs chargés de la prévention : doit-on évaluer uniquement les situations où l’on a repéré des tensions ? Comment va-t-on réaliser la cotation ? Comment ce travail va-t-il s’intégrer au DUER et doit-il être mis à jour chaque année ?

Globalement aujourd’hui (et malgré le foisonnement des approches), l’évaluation des RPS se trouve confrontée à un sérieux problème de méthode. La raison essentielle est que l’on ne dispose pas d’un outil qui soit capable, d’une part d’apprécier le caractère exposant des situations de travail, d’autre part de proposer une cotation objectivée et précise.
segue su Miroir Social



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Attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori 

Circolare n. 12 dell’11 marzo 2013   
Con circolare n. 12 dell’11 marzo 2013 vengono forniti chiarimenti in merito all’applicazione dell’Accordo del 22 febbraio 2012 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art.73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 e successive modifiche ed integrazioni.  

• Circolare n.12 dell’11 marzo 2013 (0,99 Mb)





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 Le strategie relazionali ai fini della tutela dei lavoratori: il ruolo del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e del Medico Competente (MC)

RIASSUNTO. La comunicazione ha un ruolo fondamentale nell’influenzare i comportamenti dei lavoratori orientati alla sicurezza. RSPP e Medico Competente sono i nodi comunicativi principali della rete comunicativa all’interno del sistema sicurezza, per la frequenza e complessità delle relazioni interpersonali richieste dal ruolo. Nella prima parte del presente lavoro saranno delineate le dinamiche comunicativo-relazionali che interessano i principali attori della sicurezza aziendale come emergono dal D.Lgs 81/2008.
Nella seconda parte verranno presentati e discussi alcuni approcci comportamentali finalizzati allo sviluppo di relazioni comunicative efficaci all’interno del sistema di sicurezza aziendale, e la loro possibile implementazione da parte delle figure di tutela della sicurezza previste dall’attuale decreto.
L’applicazione di approcci comportamentali evidence-based nella relazione tra Datore di Lavoro, RSPP, RLS e Medico Competente potrebbe facilitare il maggiore coinvolgimento degli attori coinvolti nel sistema sicurezza. Si conferma la necessità di una formazione specifica sulle dinamiche relazionali per queste figure.

segue su 



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11/03/13 – Il Governo firma il decreto sulla “Qualificazione dei Formatori”

Il 6 marzo il Governo ha firmato l’esposto-appello inviata da CIIP sulla mancata emanazione dal 18.4.2012 del provvedimento relativo ai criteri di “qualificazione dei formatori” sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il provvedimento entrerà in vigore un anno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

segue su fonte snop.it




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DONNE- LAVORO- “IL LAVORO DELLE DONNE TRA SALUTE E SICUREZZA” APPUNTAMENTO A CARPI 11 MARZO

(2013-03-04)

Il lavoro delle donne tra salute e sicurezza. L’11 marzo si terrà a Carpi un convegno nazionale per parlare del lavoro femminile in Italia. Sicurezza, salute, formazione e valutazione nella dimensione di genere.

Se le donne lavoratrici rappresentano in Italia circa il 40% degli occupati, la diminuzione degli infortuni sul lavoro di questi anni ha interessato più la componente maschile che femminile. Ad esempio nel 2011 i dati Inail indicano una riduzione del 7,0 % per i lavoratori e solo del 5,6% per le lavoratrici. Lavoratrici che, differentemente dai lavoratori maschi, hanno conosciuto nel 2011 anche un sensibile aumento degli infortuni mortali (+15,4%).
Inoltre un sondaggio svolto nel 2009 da parte dell’Agenzia europea per la salute e sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) rileva come in Italia gli uomini siano maggiormente informati sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro rispetto alle donne.

In riferimento a questi dati e problematiche del lavoro al femminile, il Comitato Donne di AiFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) ha organizzato per l’11 marzo 2013 a Carpi (Modena) un convegno nazionale dal titolo “Il lavoro delle donne tra salute e sicurezza”.



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LA PREVENZIONE DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO PROFILI NORMATIVI E RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO. Autrice : Roberta Nunin
Casa Editrice : UT EDIZIONI UNIVERSITÀ DI TRIESTE

Un libro utile. L’autrice Roberta Nunin approfondisce gli aspetti giuridici della definizione dello stress lavoro correlato e ricostruisce un quadro delle esperienze europee in comparazione con quella italiana. Uno strumento di lavoro utile disponibile o line gratuito.

IL LIBRO IN FORMATO .PDF  115 PAGINE





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Convegno “INFORTUNI IN EDILIZIA” – Roma 20/04/2013

Previsti 4 eventi di Formazione Residenziale da 6 ore per massimo 100 partecipanti per ogni corso, con la prevista assegnazione di 6 crediti ECM per ogni evento per un totale di 24 crediti ECM per il 2013.

Sono aperte le pre-iscrizioni

Per ulteriori informazioni scrivere a info.medlav@uniroma1.it
 
 
Download full text:

     Programma formativo 2013 Residenziale



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07/03/13 – LA STRATEGIA SOBANE PER GESTIRE I RISCHI PROFESSIONALI

La Regione Lombardia approva una strategia partecipativa, strutturata e coordinata per lo sviluppo di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro. Le caratteristiche della strategia SOBANE e la sperimentazione.

Spesso si sottolinea l’importanza, per la prevenzione di infortuni e malattie professionali, della diffusione nelle aziende di sistemi di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Un altro aspetto che viene sottolineato, sempre in merito all’efficacia della prevenzione, è la necessità di una  strategia partecipativa che unisca e coinvolga tutti gli attori della sicurezza aziendale.
 
In relazione a questi due elementi il primo marzo 2013 la  Regione Lombardia, Direzione Generale Sanità, ha approvato con Decreto n. 1757 il documento “Sperimentazione di una strategia partecipativa, strutturata e coordinata per lo sviluppo di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza negli ambienti di Lavoro (STRATEGIA SOBANE – gestione dei rischi professionali)”.

FONTE PUNTOSICURO.IT  



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SNOP ANAS AITEP SITI
“OPERAZIONE PREVENZIONE 2012-2013“ PER LA SANITA’ PUBBLICA NELLE MARCHE

Le Marche: un milione e mezzo di abitanti, ai vertici nel contesto nazionale (assieme a quelli delle Provincie Autonome di Trento e Bolzano) per la speranza di vita alla nascita rispetto alle altre parti d’Italia, sia per le femmine che per i maschi; una popolazione alquanto stabile e radicata con un’integrazione complessivamente buona e scarsamente conflittuale dei numerosi immigrati da altri Paesi; uno stile e una qualità di vita che negli anni hanno assunto carattere di “tipicità” e come tali sono anche esternamente riconosciuti; una forte integrazione tra città e campagne, un sistema economico caratterizzato da una
forte presenza pubblica e da un gran numero di aziende di piccole e piccolissime dimensioni, una crisi economica che morde pur con effetti meno diffusi e devastanti che in altre aree del Paese, ma anche un tessuto produttivo e sociale che man mano intacca le sue riserve, il suo patrimonio strutturato nel corso di generazioni e la sua capacità di tamponare le diffi
coltà all’interno dei piccoli centri, delle piccole e piccolissime imprese, delle famiglie …

E’ noto che tra i determinanti di salute in una popolazione, quelli socio-economici hanno pesi predominanti. E’ ragionevole assumere che per le Marche l’hardware socio-economico, le reti relazionali, gli stili di vita individuali basati su contesti di
riferimento favorevoli costituiscano fattori di forza anche ai fini della longevità e dello “star bene”, così come è ragionevole aspettar si che un deterioramento di tali presupposti avrà già nel breve periodo effetti nega tivi sullo scenario di patologia, sul ricorso ai servizi sanitari territoriali, sul consumo di farmaci,sull’ospedalizzazione, sul ricorso ll’istituzionalizzazione delle cronicità. Si pensi al riemergere di malattie sociali che si reputavano sconfitte come la tubercolosi.

IL DOCUMENTO COMPLETO 10 PAGINE  .PDF



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07/03/13 – Incontri con i Medici Competenti del Servizio PSAL della ASL di Milano
giovedì 07 marzo 2013
Incontri con  i Medici Competenti del Servizio PSAL della ASL di Milano

Il Servizio PSAL ha promosso una serie di incontri con i medici competenti del territorio partendo dalle reciproche esperienze, al fine di valorizzare il ruolo del medico del lavoro sia nei servizi territoriali che nelle imprese. Attraverso momenti formativi e di confronto, in particolare sull’efficacia delle azioni e degli strumenti utilizzati, partendo dalla specificità delle competenze igienistiche, ergonomiche e sanitarie, si è voluto evidenziare il ruolo del medico competente nella fase di valutazione del rischio, nell’individuazione di possibili soluzioni e nella promozione della salute, in un contesto di maggiore relazione con i lavoratori e le figure del sistema di prevenzione, stimolando l’abbandono di pratiche inutili e/o di scarsa efficacia.

Gli incontri hanno permesso il confronto tra medici del lavoro del Servizio PSAL, di impresa e delle UOOML.

Il materiale presentato nei vari incontri è visionabile sul sito della ASL  di Milano  




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Commission remains prisoner of failing austerity policies 
 

Last week the European Commission presented its latest economic forecasts for 2013 and, despite the disappointing figures, continued to insist on the need for tough austerity measures. A few days earlier it had also adopted a communication on social investment.
 

“Gradually overcoming headwinds” was the rather optimistic title of the press release announcing the Commission’s Winter Forecast 2013. But behind the optimism lurks the hard reality. According to the report, the Eurozone economy will shrink by 0.3% in 2013 (for the EU27 it will grow by 0.1%) and unemployment will continue to grow to 12.2% for the Eurozone and to 11.1% for the EU as a whole.

>>> segue su fonte ETUI.ORG



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Sulle vicende della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro vi sono molte narrazioni e aneddoti. Le misure d’incentivazione tramite i crediti hanno prodotto uno strano sottobosco di corsi validi e meno validi, ma tutti rigorosamente ECM dotati.

 CREDITI, MALEDETTI CREDITI…PARTE SECONDA! NULLI i Crediti RSPP in Corsi e Convegni con oltre 30 partecipanti ! Conferma di Governo, Regione Lombardia e ASL di BergamO è l’articolo frizzante di Mugliari  sul Blog Muglia la Furia. da leggere.


L’ARTICOLO




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05/03/13 – LA FORMAZIONE ALLA SICUREZZA PER LE ATTREZZATURE DI LAVORO

L’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 entra in vigore tra pochi giorni, il 12 marzo. Le tipologie di attrezzature, la presentazione dell’accordo, i requisiti dei corsi, la formazione e-Learning e le indicazioni operative.

segue su fonte puntosicuro.it



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MECNAVI 13 MARZO 2013 CONVEGNO A RAVENNA

Anche quest’anno, in occasione della commemorazione della tragedia della Mecnavi, CGIL, CISL e UIL di Ravenna organizzano un convegno pubblico sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro nel territorio di Ravenna.
La scelta per l’anno in corso è strettamente collegata agli impegni che il Sindacato ha assunto nella scorsa edizione con l’intera cittadinanza. Detti impegni prevedevano la convocazioni semestrale dell’assemblea provinciale di tutti gli RLSS e RLST.

Di conseguenza  nel corso dell’iniziativa di quest’anno saranno illustrati le problematiche, le difficoltà, le aspettative e i risultati ottenuti che sono emersi  dalla prima assemblea provinciale svoltasi  il 25 febbraio scorso per un confronto costruttivo con i rappresentanti delle Associazioni Datoriali e della Medicina del Lavoro.

L’iniziativa avrà luogo presso la sala “Muratori” della Biblioteca Classense – Via Baccarini, 3 – e sarà preceduta dalla deposizione della corona presso la lapide commemorativa a Palazzo Merlato in Piazza del Popolo alle ore 9,00.
Fabrizio Solari , Segretario Nazionale CGIL concluderà i lavori nella mattinata.

LOCANDINA



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ASBESTOS: IARC STATEMENT IN RESPONSE TO THE RECENT LANCET REPORT
LEGGI IL DOCUMENTO CONGIUNTO IARC WHO SULL’AMIANTO IN RISPOSTA AD UN ARTICOLO DELLA RIVISTA LANCET .

IL DOCUMENTO 



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 Amianto, il giudice Riverso all’attacco: «Perché nessun processo a Ravenna?»
«C’è un problema di giustizia carente sulle malattie professionali»

di Andrea Alberizia


«L’amianto è la causa principale per le morti sul lavoro, è superiore agli infortuni. Ravenna è una delle zone con rischi maggiori per il mesotelioma eppure si contano zero processi penali». C’è rabbia ma c’è anche voglia di battersi nelle parole di Roberto Riverso, giudice del lavoro del tribunale di Ravenna da tempo impegnato sul fronte della guerra alle malattie professionali correlate all’esposizione all’amianto.

segue su Ravenna e dintorni




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end file

16.51 12/03/2013
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Cordiali saluti a tutt.*, grazie per l’attenzione

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it
 



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