newsletter diario prevenzione :: 13 novembre 2012 :::: vol.n°59 :::::


newsletter diario prevenzione

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13 novembre  2012  – vol.n°59

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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LA SETTIMANA

Sono bastate diverse ore di precipitazioni e il fango e le acque esondate hanno invaso le zone litorali di  Liguria e Toscana. Due uomini e una donna, dipendenti Enel, che rientravano da un corso di aggiornamento a Roma,a bordo di un’auto, sono caduti in una voragine che si era aperta nella notte sul ponte sull’Albegna,  a Marsiliana, nel comune di Manciano e per l’impatto sono deceduti.

Il cambio climatico ha disvelato tutta la fragilità del territorio: punte di 200 millimetri di precipitazioni hanno travolto ponti, argini e infrastrutture. ” Questi eventi impattano su un territorio inadeguato a causa dell’eccessiva cementificazione e dell’incuria dei singoli cittadini e delle istituzioni locali. Servirebbero 40 miliardi in 15 anni per mettere a posto il territorio nazionale dal punto di vista idrogeologico” ha affermato in una intervista il capo della Protezione civile Gabrielli.

E’ da alcuni anni che questi fenonemi si ripetono in forma costante e finora non vi è stata una svolta  che individui nel dissesto idrogeologico una priorità strategica sulla quale indirizzare un volume adeguato di risorse.

Dal sito regioni.it (1) leggiamo che : ” …..Il ministro  dell’Ambiente Corrado Clini ha sottolineato che è urgente il trasferimento alle  Regioni del Centro Nord dei 130 milioni di euro stanziati il 26  ottobre scorso per il finanziamento delle misure per la prevenzione  del dissesto idrogeologico. Clini ha ricordato: “il Parlamento ha l’occasione per restituire alle Regioni i pieni poteri in materia di  prevenzione, attraverso la soppressione dell’istituto commissariale introdotto da una legge del 2010”.
Infatti “a Genova, nel levante Ligure, nella Lunigiana,  Garfagnana e Versilia, Venezia (dove e’ attesa un’acqua alta record  nelle prossime ore) e nelle pianure del Veneto: ‘ritornano’ con una  frequenza estremamente ravvicinata eventi climatici estremi che  confermano un trend ormai piu’ che trentennale”
 sostiene il ministro.
“Il territorio del nostro paese, ed in particolare in alcune  Regioni, – rileva Clini – e’ esposto agli effetti di variazioni  climatiche che ‘stressano’ aree gia’ vulnerabili per le  caratteristiche idrogeologiche, o per gli usi intensivi di aree urbanizzate dove sarebbe stato necessario vietare o limitare  insediamenti abitativi e produttivi”“Eventi, che si ripetono  puntualmente nell’autunno e nella primavera, richiedendo interventi  straordinari e costi ‘imprevisti’ per tamponare i danni, di gran lunga superiori ai costi della prevenzione. Mentre la serie storica degli  eventi avrebbe dovuto orientare da tempo politiche e misure per la  protezione delle zone piu’ vulnerabili, anche sulla base dei dati  raccolti ed elaborati dal ministero dell’Ambiente: il 10% della  superficie nazionale e’ ad alta criticita’ idrogeologica, ed i comuni interessati sono 6.633”.

Non si può che concordare con il ministro Clini, ma occorrono fatti: la strategia  di tagliare tutte le spese e gli investimenti strategici in campo ambientale ha nei fatti reso impotente lo stato rispetto all’emergenza climatica. I 130 milioni per le misure per  la prevenzione del dissesto idrogeologico vanno affidati subito alle Regioni per dare avvio ai lavori , ma non sono che un ventesimo di quello che servirebbe ogni anno per una corretta gestione del rischio idrogeologico… come del resto afferma lo stesso Gabrielli.

Peraltro questi investimenti  sarebbero un atto di keynesismo ambientale che darebbe una spinta propulsiva all’occupazione nei settori della regimazione delle acque, del rispristino degli alvei violati dei fiumi, nelle opere necessarie per porre sotto governo ambientale il territorio. Da dove trarre le risorse ? Avanziamo sommessamente una proposta: dalla riduzione programmata e dilazionata  degli acquisti dei sistemi d’arma potrebbe derivare una parte delle risorse. Questa non è ideologia, è real politik, perchè il vero nemico, sempre più minaccioso e aggressivo, in quest’epoca,  è il dissesto e il malgoverno dell’ambiente. editor

(1) Clini: urgente trasferimento finanziamento dissesto idrogeologico
http://www.regioni.it/it/show-2142/newsletter.php?id=1640#art10448

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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INTERVISTA AUDIO  AL DOTT.ATTILIO PAGANO SULLA FORMAZIONE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEL LAVORO CON L’APPROCCIO NO TECHNICAL SKILLS

Abbiamo intervistato il Dott.Attilio Pagano, Presidente della nuova  Associazione Italiana Non-Technical Skill, per conoscere l’approccio sistemico per la formazione alla valutazione e gestione dei rischi nel lavoro.
L’Associazione AiNts si propone queste finalità :

– Promuovere lo sviluppo delle NTS  (Non-Technical Skill) per la prevenzione e gestione dei rischi per salute e sicurezza sul lavoro.

– Rendere accessibili e diffondere i concetti e il linguaggio del pensiero sistemico e della teoria della complessità tra gli operatori della prevenzione.

– Qualificare i propri associati a operare come consulenti e formatori capaci di sostenere l’approccio sistemico.

– Integrare la prevenzione e la gestione dei rischi con le politiche organizzative.

– Superare i limiti dell’approccio tecnico normativo alla prevenzione dei rischi per salute e sicurezza sul lavoro.

Al Dott.Attilio Pagano abbiamo chiesto di illustrarci l’approccio e le metodologie d’intervento che si ispirano alle Non-Technical Skills  e le possibili integrazioni con altri approcci. Abbiamo inoltre chiesto al Dott.Pagano di illustrarci le prossime iniziative della Associazione in materia di formazione per salute e sicurezza nel lavoro.

L’INTERVISTA  AUDIO(formato .mp3 – durata 29,00 minuti)

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3572&Itemid=1

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SICUREZZA SUL LAVORO, COMMISSIONE PARLAMENTARE IN PREFETTURA: PORTO DI GENOVA BUON ESEMPIO, MA È ALLARME AMIANTO

Meno infortuni sul lavoro, ma più morti bianche. E’ il lato negativo della Liguria, secondo i dati presentati quest’oggi dagli assessori alla salute e al lavoro della Regione Liguria, Claudio Montaldo e Enrico Vesco nel corso dell’audizione in Prefettura davanti alla commissione del Senato in tema di salute e sicurezza sul lavoro.

Il quadro evidenziato dagli assessori liguri testimonia la diminuzione degli infortuni sia in numero assoluto, da 25.000 a 20.000, tra il 2000 ed il 2010, sia in tasso percentuale pari a circa il 15%.

In Liguria si è passati da un tasso territoriale di 56,7 infortuni riconosciuti ogni 1.000 addetti, nel 2000 a 43,1 nel 2010, pari a una riduzione del 24%. Stabile invece è l’incidenza nell’ultimo periodo dal 2008 al 2010, quando si è registrata una lieve diminuzione, dal 44,1 al 43,1.

“C’è una tendenza a una riduzione degli infortuni del 13% nella media degli ultimi 5 anni – ha confermato il presidente della Commissione del Senato, Oreste Tofani – però va anche considerata la minore occupazione e le ore lavorate, basti pensare all’aumento della cassa integrazione. A questo proposito abbiamo chiesto dati più precisi all’assessore per capire meglio l’indice di riduzione”.

Secondo dato che interessa, negativamente, la Liguria: l’aumento di morti sul lavoro secondo i dati Inail. “Calcolando i primi 9 mesi del 2012 rispetto al 2011 vi sono 3 morti in più – ha detto Tofani -E’ necessario dunque un’azione più mirata e specifica, perché purtroppo in una fase di crisi non vorremmo che ci potesse andare di mezzo la sicurezza sul lavoro”. Gli infortuni mortali che a livello nazionale sono circa 800 /1.000 all’anno, in Liguria sarebbero ancora più bassi se non si prendessero in esame gi infortuni legati all’incidentalità stradale.

I settori dove prevalgono gli infortuni sono quelli delle costruzioni, dei trasporti, con al suo interno i porti, dei servizi alle imprese e, al quarto posto, della pubblica amministrazione: quattro categorie che superano il 50% del totale degli infortuni.

segue su fonte genova24.it

http://www.genova24.it/2012/11/sicurezza-sul-lavoro-commissione-parlamentare-in-prefettura-porto-di-genova-buon-esempio-ma-e-allarme-amianto-42591/

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Maltempo: inchiesta a Grosseto sui tre morti dell’Enel  

http://www.unita.it/italia/maltempo-crolla-ponte-a-grosseto-3-morti-1.464549

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12 Novembre 2012 – 14:30

E’ stato sottoscritto oggi, nella sede di Confapi Industria, il protocollo di intesa per istituire l’Organismo Paritetico Provinciale. Un accordo che riguarda 2.100 aziende e che consentira’, in una prospettiva di bilateralita’, di dare applicazione alle disposizioni normative in tema di salute e sicurezza partendo dai fabbisogni e dalle specificita’ del territorio milanese e del sistema delle pmi.

A firmare l’accordo Paolo Galassi, presidente di Confapi Industria, Onorio Rosati, segretario generale Cgil Milano, Giuseppe Saronni, segreteria della segreteria Cisl Milano e Walter Galbusera, segretario generale Uil Milano e Lombardia.

segue su ASCA.IT

http://www.asca.it/news-Sicurezza_lavoro__Confapi_Industria_sigla_accordo_con_sindacati-1216973-ECO.html

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“TURNI IRREGOLARI”, DENUNCIATA TRENITALIA.LA CORTE CONFERMA IL REINTEGRO DI DE ANGELIS

Mancati riposi settimanali o convogli senza scorta: i sindacati emiliani attaccano l’azienda contro la violazione del contratto di lavoro. Esito positivo per il dipendente che parlò dei problemi di sicurezza a bordo degli Eurostar

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3568&Itemid=2

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12/11/12 – INFORTUNI SUL LAVORO: IL D.LGS. 231 NON VIOLA LA COSTITUZIONE

Il GIP del Tribunale di Milano respinge un’eccezione di illegittimità costituzionale dell’art. 25-septies del D.Lgs. 231/01 e definisce la “responsabilità di organizzazione” in materia di sicurezza sul lavoro. Di Anna Guardavilla.

segue su fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/infortuni-sul-lavoro-il-d.lgs.-231-non-viola-la-costituzione-AR-11862/

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12/11/12- Video Edilizia Sicura 6. I rischi dell’alcool sul lavoro 

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3566&Itemid=2

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12/11/12 – ATLANTE MONDIALE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI LEGATI A QUELLI DELLA SALUTE

L’Organizzazione Mondiale della Sanità insieme all’Organizzazione Mondiale della Meteorologia ha pubblicato, il 29 ottobre, un atlante mondiale  sui cambiamenti climatici legati a quelli della salute chiamato proprio “ Atlas of Health and Climate” .

Questo interessante volume ci aggiorna circa l’evoluzione geografica di alcune malattie in base alle irregolarità del clima.

L’evidenza mostra che gli effetti avversi più gravi tendono a colpire le popolazioni più povere e vulnerabili. Inoltre gli effetti negativi sulla salute dei cambiamenti climatici sono aggravati da una rapida e non pianificata urbanizzazione, dalla contaminazione dell’aria e dell’acqua, e da altri fattori conseguenti ad uno sviluppo ecologicamente non sostenibile.

La variabilità del clima ed eventi estremi come le alluvioni possono anche innescare epidemie come diarrea, malaria, dengue e meningiti. Quest’anno ci sono stati casi di malaria in Grecia e di febbre di dengue in Portogallo, nell’isola di Madera “La prevenzione e la preparazione – spiega Margaret Chan, direttore generale dell’Oms – sono al cuore della sanità pubblica. La gestione del rischio é il nostro pane quotidiano e l’informazione sui cambiamenti climatici è uno strumento scientifico potente che ci assiste in questo compito”. Secondo Chan “il clima ha un profondo impatto sulla vita e sulla sopravvivenza delle persone. I servizi climatici possono migliorare queste vite, anche con risultati migliori per la salute”.

segue su fonte PREVENTION & RESEARCH

http://www.preventionandresearch.com/atlante-mondiale-sui-cambiamenti-climatici-legati-a-quelli-della-salute.html

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09/11/12 – INCIDENTI LAVORO: REGGIO EMILIA, MUORE SCHIACCIATO DA MISCELATORE

Grave infortunio sul lavoro questa mattina alle 9 in via Don Milani di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia. Un operaio di 54 anni è morto mentre effettuava operazioni di manutenzione di un miscelatore orizzontale per alimenti all’interno dell’azienda zootecnica dove lavorava.

A un certo punto, per cause ancora al vaglio dei carabinieri di Quattro Castella, intervenuti sul posto con il personale della Medicina del Lavoro dell’Ausl di Reggio Emilia, è finito all’interno del vano di carico del miscelatore per alimenti morendo sul colpo per i gravi traumi da schiacciamento riportati.

Inutile l’intervento dei soccorsi inviati dal 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’operaio. La salma è stata messa a disposizione della Procura reggiana, titolare dell’inchiesta che sarà aperta per fare piena luce sull’incidente.

FONTE RASSEGNA.IT

http://www.rassegna.it/articoli/2012/11/09/93927/incidenti-lavoro-reggio-emilia-muore-schiacciato-da-miscelatore

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MEMO

LOBBYING DE M. STOIBER AUPRÈS DE L’EX-COMMISSAIRE DALLI : LES GROUPES D’EXPERTS DE LA COMMISSION SONT-ILS VRAIMENT INDÉPENDANTS ?

Monsieur Stoiber, per rinfrescare la memoria,  è il “papà” dello studio della Commissione Europea che propone la “semplificazione” ovvero soppressione  di molte procedure in materia di salute e sicurezza sul lavoro come il DVR fino a 50 dipendenti…

UE : 17 milioni di euro spesi  per una ricerca per smantellare le norme per la sicurezza sul lavoro
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1367&Itemid=2

Ora M.Stoiber pare avere scelto ancora una volta di rappresentare i poteri forti… ndr]

Selon le site d’information européenne Euractiv.com , l’ex-président du Land de Bavière, le conservateur Edmund Stoiber, aurait cherché à influencer l’ex-Commissaire européen à la Santé, le Maltais John Dalli, afin que le processus de révision d’une directive sur le tabac ne nuise pas à un producteur de tabac bavarois.

Edmund Stoiber préside le groupe de haut niveau de parties prenantes indépendantes sur les charges administratives (ci-après GHN). Ce groupe a pour mission de conseiller la Commission en matière de réduction des charges administratives imposées aux entreprises par la législation européenne.

Selon Euractiv.com, Edmund Stoiber serait intervenu au nom d’un producteur de poudre de tabac allemand lors d’une réunion du GHN avec le commissaire Dalli, le 3 mai 2012.

segue su

http://www.etui.org/fr/Actualites/Lobbying-de-M.-Stoiber-aupres-de-l-ex-commissaire-Dalli-les-groupes-d-experts-de-la-Commission-sont-ils-vraiment-independants

http://www.euractiv.com/fr/avenir-europe/edmund-stoiber-fait-pression-sur-news-515692

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INTERVISTA AUDIO A NICOLA PONDRANO SULLA II CONFERENZA GOVERNATIVA SULLE PATOLOGIE ASBESTO-CORRELATE CHE  SI TERRÀ DAL 22 AL 24 NOVEMBRE 2012 NELLA CITTÀ DI VENEZIA

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3561&Itemid=2

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da TWITTER  DPREVENZIONE 

– Clini: urgente trasferimento finanziamento dissesto idrogeologico
http://t.co/VzYx5zGB

– Les patrons de TPE sont stressés
bit.ly/TyhrmL

–  Ergonomie : norme Afnor sur l’éclairage dans les lieux de travail
bit.ly/Tyh6jX bit.ly/XAsGA0 #ergonomie

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13 novembre 2012
ore 18,00
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Cordiali saluti a tutt.*

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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