newsletter diario prevenzione 17 ottobre 2012 – vol.n°56


 

 

 

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17 ottobre  2012  – vol.n°56

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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LA SETTIMANA

SEMPLIFICAZIONI, CERTIFICAZIONI & PUBBLICA AMMINISTRAZIONE …

Varato ieri il ddl Semplificazioni-bis. (1)

Il ddl semplificazioni-bis contiene una serie di provvedimenti che dovrebbero facilitare la vita delle imprese e dei cittadini.

Per gli aspetti che riguardano la gestione dei rischi ambientali e nei luoghi di lavoro abbiamo già sollevato più di una perplessità, in particolare per quanto riguarda sia la sorveglianza sanitaria per i lavoratori che svolgono lavori di breve durata sia per quanto attiene la elaborazione del DVR semplificato.

E’vero che molte procedure servivano e servono più a incrementare l’importo delle fatture dei consulenti che a gestire meglio i rischi, tuttavia occorre cautela e prudenza nell’intervenire sui modelli di gestione dei rischi nei luoghli di lavoro: i suggerimenti dati al legislatore dalle associazioni di rappresentanza delle imprese sono molto spesso dettati dall’esigenza delle stesse  associazioni di acquisire facili consensi piuttosto che a migliorare  nella sostanza la valutazione e gestione  dei rischi.

Per questi motivi è bene che le proposte siano contenute in un ddl e sia prevista l’audizione della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.

L’orientamento del ddl è quello di alleggerire la parte burocratica della relazione tra impresa e pubblica amministrazione con una maggiore responsabilizzazione dell’impresa che  si autocertificherà sempre di più.

E’ palese che il processo di sburocratizzazione aumenta la responsabilizzazione dell’impresa nella effettiva effettuazione delle azioni di prevenzione che dichiara di svolgere.

Esiste una strategia della pubblica amministrazione tesa a verificare tramite la vigilanza, sia pure campionata, che vi sia da parte delle imprese una effettiva responsabilizzazione ed effettuazione di quanto dichiarato nelle autocertificazioni ?

E’ evidente che il ddl semplificazioni apre a tutto campo il tema della qualità della vigilanza della pubblica amministrazione sulla reale qualità della gestione dei rischi nelle imprese, negli ambienti di lavoro e di vita.

La logica di “semplificare” per non fare spendere alle imprese patrimoni  in scartoffie non vuol dire che la pubblica ammnistrazione, per ragioni di cassa, disarmi completamente la funzione della vigilanza e delle ispezioni.

Anzi, occorre ripensare in termini qualitativi le funzioni di vigilanza della Pubblica Ammnistrazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per quanto attiene la protezione dell’ambiente.

Vi è una tendenza a credere e a far credere che la funzione di vigilanza pubblica sia  ormai inutile in quanto basterebbero  le certificazioni volontarie come ISO 14000,OHSA 18002,SA8000, ecc  a garantire il corretto comportamento delle aziende in materia di gestione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori  e per la protezione dell’ambiente….

Questa favola bella può piacere molto, ma per l’appunto è una favola. La tutela della salute dei lavoratori e la tutela dei beni ambientali, delle matrici vitali come aria, acqua e suolo rimane un compito fondamentale dello stato e delle comunità locali. Non può essere delegato a terzi certificatori di conformità pagati peraltro da coloro che debbono essere vigilati.

Lo stabilimento ILVA di Taranto dal 2004  è pluricertificato ISO 14000, OHSA 18001 …. ma non ci sembra che vi sia una consonanza tra quanto attestato dai certificati è la realtà dei fatti.(2)

Per questi motivi una buona politica dovrà riprogettare il ruolo, le funzioni e le competenze della vigilanza pubblica in materia di salute, sicurezza sul lavoro e protezioni delle matrici ambientali perchè si tratta di beni indisponibili la cui protezione non può essere delegata a terzi.

Risparmi di cassa sulla vigilanza pubblica rappresentano una pratica disastrosa che metterebbe in breve tempo i sistemi produttivi out of control,questo lo dovrebbero sapere anche “i tecnici”  che ci governano.

editor

(1) il ddl Semplificazioni-bis

http://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2012/10/semplificazioni-bis.pdf

(2) Certificati ILVA

http://www.ilvataranto.com/certificati.aspx

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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EVENTI

Inail: Sicurezza sul lavoro per operatori biotecnologici, evento INAIL

workshop INAIL biotecnologie

Evento dedicato alla sicurezza sul lavoro per gli operatori biotecnologici.

Il 24 ottobre a Roma un evento gratuito dell’INAIL dedicato alla prevenzione in materia di sicurezza e salute sul lavoro per tutti gli operatori impiegati in laboratori che fanno uso di microrganismi geneticamente modificati (MOGM).

Si terrà il prossimo 24 ottobre a Roma, presso il Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia Policlinico Umberto I in Viale Regina Elena, il workshop intitolato Biotecnologie, normativa e sicurezza dedicato agli operatori biotecnologici e a tutti i laboratori che fanno uso di MOGM, microrganismi geneticamente modificati.
Per partecipare all’evento, gratuito, è necessario inviare entro il 23 ottobre una domanda compilata e firmata via fax al numero 06 97893304 o per email all’indirizzo di posta elettronica e.sturchio[at]inail.it.

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16/10/12 – TODI. MULTA DA OLTRE 10MILA EURO A LABORATORIO TESSILE

L’operazione ha visto impegnati i Carabinieri delle Stazione di Deruta, unitamente a quelli del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Perugia e personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Usl  2.

Più di 10mila euro di multa sono stati comminati alla titolare di un laboratorio tessile di Deruta per varie inosservanze alle norme.
Nei giorni scorsi i Carabinieri dei Todi, unitamente a personale della Direzione Provinciale del Lavoro e dell’USL,  sono stati impegnati nei controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle normative in materia di lavoro  e di salute e sicurezza sui posti di lavoro.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3528&Itemid=2

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16/10/12 – EMILIA ROMAGNA: BOOM DI PSICOFARMACI NELLE ZONE DEL SISMA

Negli ultimi 4 mesi si è registrato un boom nel consumo di psicofarmaci nelle zone dell’Emilia Romagna colpite dal sisma. Un aumento di oltre il 30% è stato presentato al Congresso della Fimmg, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale. L’ansia e la paure di nuove scosse, sintomi da depressione e da mancanza di lavoro le principali cause.

La situazione post sisma in Emilia Romagna viene raccontata anche attraverso dati come quelli presentati dai medici di base. Un consumo di farmaci antidepressivi mostra un dato preoccupante, che va analizzato e studiato con attenzione. Emergono infatti delle differenze, anche se lievi, con quanto registrato dopo il sisma in Abruzzo e a L’Aquila.

Il panico da mancanza di lavoro è una delle conseguenze dirette, a differenza di quanto si è verificato in Abruzzo, ha spiegato il Dottor Borelli, medico nel distretto di Mirandola, una delle zone maggiormente colpite. Il sisma in Emilia ha colpito maggiormente le aziende e il mercato produttivo di una regione. L’aumento della richiesta di psicofarmaci trova prime conferme nei dati che mostrano un +15% per sindrome depressiva.

fonte consulenzabenessere.com

http://consulenzabenessere.com/3602/emilia-romagna-boom-di-psicofarmaci-nelle-zone-del-sisma/

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15/10/12 – Sicurezza sul lavoro, Fornero: “Entro fine legislatura attuazione del Testo Unico”

Il ministro alla Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. Servono “dati sui tempi e sui livelli di recupero dell’abilità perduta” e “pareri degli assistiti sulle prestazioni ricevute”
Elsa Fornero

ROMA – “Le misure di semplificazione che il governo sta esaminando in questi giorni sul versante del lavoro sono finalizzate ad alleggerire gli obblighi burocratici ma non ad allentare ciò che è necessario per la sicurezza”. Ad assicurarlo è il ministro del Lavoro Elsa Fornero, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che più volte in passato è intervenuto sul tema degli infortuni sul lavoro e che pur senza prendere la parola in questa circostanza ha voluto che l’ultima Giornata del suo settennato si svolgesse proprio al Quirinale, il ministro Fornero ricorda che la legislazione italiana sul tema “è all’avanguardia rispetto a quella di altri paesi europei ma il quadro legislativo è ancora lungi dall’essere attuato”.

“Ho assunto l’impegno – continua Fornero – di completare entro la fine di legislatura l’attuazione del Testo Unico sulla sicurezza: non possiamo accettare infatti che buone norme vengano lasciata inattuate per incuria o pigrizia burocratica. Tutte le amministrazioni pubbliche per quanto di competenza saranno impegnate con ancora maggiore impulso nello sforzo di attuazione”. Fornero specifica poi che “una volta in vigore queste norme, il loro effetto andrà misurato e tenuto sotto controllo per poter correggere ciò che eventualmente non dovesse dimostrarsi valido: è una pratica di una buona amministrazione che non pretende di avere ricette sicure ma che cerca la loro validazione per un più mirato intervento”.

Dal punto di vista tecnico, Fornero afferma che gli infortuni sul lavoro andrebbero analizzati raggruppandoli “per classe di rischio”e rapportati a un indicatore del “periodo di esposizione al rischio rilevato per classe”. Per Fornero servono però anche “dati sui tempi e sui livelli di recupero dell’abilità perduta” e “pareri degli assistiti sulle prestazioni ricevute e sulla loro qualità di vita dopo gli infortuni. “La crisi economica globale – dice Fornero – ha imposto la riforma del nostro sistema previdenziale e del mercato del lavoro: puntando all’emersione del lavoro irregolare e fissando regole precise per evitare l’aggiramento delle norme stesse, questo sistema fornisce un sostegno importante anche alla sicurezza sul lavoro: l’obiettivo è estendere a tutti i lavoratori tutele indispensabili per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. E’ un dovere civile, prima che un obiettivo”.

(15 ottobre 2012)

fonte SuperAbile Inail

http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Lavoro/Il_punto/info864634329.html

leggi commento

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3526&Itemid=2

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OGM CANCEROSI, LA DISCUSSIONE SCIENTIFICA E POLITICA DI B.GIORGINI

Cancri alle mammelle per le femmine, epatici e renali per i maschi, speranza di vita ridotta, i risultati della ricerca  diretta di Gilles-Eric Séralini e pubblicata sul “Food and Chemical Toxicology” sull’influenza degli OGM nei viventi, nel caso una colonia di ratti, hanno prodotto una prevedibile levata di scudi da parte di alcuni scienziati e/o tecnici con conseguenti polemiche.

Di fatto il lavoro di Sèralini è il primo che suggerisce effetti fortemente nocivi, cancerogeni, dovuti alla nutrizione con mais geneticamente modificato, l’NK603 della Monsanto, accoppiato al Roundup, l’erbicida a cui il mais sopradetto è stato reso tollerante. Cominciamo subito con le dichiarazioni di uno dei più fieri oppositori e critici dei risultati proposti, Gérard Pascal, già tossicologo specialiste degli OGM all’Istituto Nazionale della Ricerca Agronomica (INRA), oggi consulente per alcune importanti imprese agroalimentari, il quale dopo avere affermato che lo studio in questione presenta della “serie lacune che invalidano i risultati” (poi ci torneremo), non può esimersi dall’ammettere che “effettivamente non c’è mai stato uno studio di cancerogenesi legata agli OGM nè uno studio tossicologico a lungo termine. La maggior parte dei lavori pubblicati su questo soggetto, e riassunti in una analisi pubblicata in marzo-aprile su Food and Chemical Toxicology, sono stati condotti su delle durate di tre mesi.(..)

L’ampiezza degli studi del Professor Sèralini (due anni, ndr) è dunque senza precedenti.” (Le Monde). E se lo dice lui! Ovvero vuol dire che i molti, non tanti a dire il vero, che parlano di decine se non centinaia di lavori che invaliderebbero i risultati di Séralini, mentono, per stupidità, ignoranza o cattiva fede poco importa. In realtà non esiste un solo studio, nemmeno uno, che invalidi il lavoro di Séralini.

segue su fonte inchiestaonline.it

http://www.inchiestaonline.it/ambiente/bruno-giorgini-ogm-cancerosi-la-discussione-scientifica-e-politica/

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Qualité d’emploi des travailleurs âgés : pas tous égaux

Les travailleurs âgés exerçant des métiers manuels et ceux des services présentent un risque plus élevé que d’autres catégories de travailleurs de pâtir d’une mauvaise qualité d’emploi, révèle une étude de l’ETUI.

Cette étude a été réalisée sur base des données de l’Enquête européenne sur les conditions de travail, qui remontent à 2010. Les auteurs ont examiné huit indicateurs de la qualité de l’emploi [i] pour 18 catégories de métiers.

Pour les travailleurs manuels (ouvriers de la construction et de l’industrie, nettoyeurs et aides ménagères, etc.), les auteurs constatent une dégradation de leur état général de santé avec l’âge qui se manifeste notamment par des problèmes de dos et des troubles du sommeil, ainsi que de l’insatisfaction quant à leurs conditions de travail. En ce qui concerne les travailleurs des services (vente, soins aux personnes, etc.), ce sont les scores médiocres en matière de bien-être psychologique qui sont épinglés.

Par conséquent, les auteurs mettent en garde par rapport aux conséquences de politiques qui viseraient à prolonger uniformément la période d’activité professionnelle pour les travailleurs vieillissants et invitent les employeurs à améliorer leurs conditions de travail et d’emploi.

[i] Travail en roulement, rythmes très rapides, postures pénibles, difficultés de conciliation, latitude dans le travail, support social, perspectives de carrière, insécurité dans l’emploi.

fonte ETUI

http://www.etui.org/fr/Actualites/Qualite-d-emploi-des-travailleurs-ages-pas-tous-egaux

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Un rapport plus critique que prévu sur la sécurité dans les centrales nucléaires en Europe

La Commission européenne a publié le 3 octobre un rapport sur les tests de résistance réalisés dans les centrales nucléaires d’Europe. Dix-sept pays ont pris part à ces tests : les 14 pays de l’Union européenne où fonctionnent des centrales nucléaires, la Lituanie où une centrale est en cours de déclassement, la Suisse et l’Ukraine. Ces tests ont été réalisés à la suite de la catastrophe de Fukushima. Ils mettent à mal l’idée selon laquelle les centrales nucléaires européennes garantissent une sécurité suffisante des populations y compris en cas de circonstances extrêmes. Le contenu du rapport suggère que la situation est plus critique que ne le laissent entendre les exploitants des centrales.

segue su fonte

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3523&Itemid=2

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15/10/2012 – EMILIA ROMAGNA – IN DISTRIBUZIONE LA X EDIZIONE DELLA PUBBLICAZIONE ANNUALE SUL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

Un quadro di sintesi, il dettaglio dei dati su strutture, spesa, attività al 31.12.2011, programmi, accordi, modelli organizzativi adottati: questo contengono le 80 pagine della pubblicazione sul Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, giunta quest’anno alla X edizione. Positivi i risultati nel 2011 sia sul fronte dei servizi che sul fronte economico-finanziario.

>>> vai alla fonte SALUTER.IT

http://www.saluter.it/news/regione/in-distribuzione-la-x-edizione-della-pubblicazione-annuale-sul-servizio-sanitario-regionale

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15/10/12 – Pescatore morto in mare, aperta indagine. FLAI CGIL: più strumenti per sicurezza

La Procura di Rimini ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo in seguito alla morte del pescatore cattolichino Luciano Gasparro, che ha perso la vita venerdì mattina su un peschereccio al largo di Rimini.

La FLAI CGIL di Rimini oltre a esprimere cordoglio alla famiglia avanza alcune riflessioni. Non si può prendere la pericolosità del mestiere come giustificazione per queste tragedie, scrive il segretario della FLAI CGIL Marco Rinaldi, che invita istituzioni e organi preposti a intensificare il coordinamento. Una mancanza degli stessi sindacati e delle organizzazioni del lavoro è il non aver saputo attivare un sistema per la nomina dei rappresentanti per la sicurezza sul lavoro. Rinaldi accusa anche il Governo, che ancora non ha emanato il Decreto attuativo per la pesca e il Testo Unico sulla sicurezza nel settore.

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L’ETICA NELLE SCELTE DI POLITICA SANITARIA

In ricordo di Rosario Bentivegna, medico del lavoro

19 ottobre 2012 ore 16:30
Camera dei Deputati, Sala delle Colonne
Via Poli, 19 Roma

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3519&Itemid=2

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10/10/12 – MANCATA VISITA MEDICA: NE RISPONDE IL RESPONSABILE SICUREZZA, NON IL DATORE

In azienda è stato nominato un responsabile per la sicurezza? Allora il datore di lavoro non è responsabile della mancata visita medica dei dipendenti. Lo stabilisce la Cassazione con la  sentenza n. 33521/12.

Il caso
Il Tribunale di Ascoli Piceno condannava a 3 mesi di arresto un datore di lavoro che aveva omesso di far sottoporre 2 lavoratori alla prescritta visita medica di accertamento di idoneità al lavoro in turni notturni. La responsabilità penale viene confermata anche in Corte d’appello, quindi l’uomo presenta ricorso per cassazione.
In azienda vi era un responsabile della sicurezza. La S.C. accoglie il ricorso del datore di lavoro, in ordine al quarto motivo, annullando la sentenza impugnata con rinvio ad altra Corte d’appello. Nello specifico, gli Ermellini ribadiscono che, «laddove ci sia un responsabile della sicurezza, è quest’ultimo che deve attivarsi per il rispetto delle norme antinfortunistiche» (Cass., n. 27738/2011).
Il datore deve vigilare. Insomma, è rilevante accertare se in azienda vi sia stato un responsabile sicurezza o meno, anche se – concludono i giudici della Cassazione – il datore di lavoro «ha un generale obbligo di vigilare» sul corretto espletamento delle attività che sono state delegate al responsabile.

segue su fonte lastampa.it

http://www.lastampa.it/2012/10/10/italia/i-tuoi-diritti/lavoro/mancata-visita-medica-ne-risponde-il-responsabile-sicurezza-non-il-datore-hILSea3SXjcZkYrntpmRuO/pagina.html

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Sicurezza: tutti i rischi della semplificazione

di Diego Alhaique

Il decreto in Cdm: vengono ridotti gli obblighi aziendali, per le imprese arriva la “dichiarazione redatta in forma semplificata”. Sono molti i pericoli del provvedimento definito dal governo

Lo sappiamo. La nostra è una burocrazia infernale. L’Italia è all’ottantasettesimo posto nella classifica della Banca mondiale per facilità di fare impresa e al settantasettesimo per snellezza e costi delle procedure amministrative necessarie per iniziare un’attività (dati de Il Sole-24 Ore). Se snellire la burocrazia può contribuire alla ripresa economica, affinché un’azienda possa competere senza il peso di inutili adempimenti, occorre però molta attenzione se si vogliono semplificare anche procedure aziendali sulla salute e sicurezza sul lavoro, come sembra che il governo in carica voglia fare.

segue su

http://www.rassegna.it/articoli/2012/10/03/92486/sicurezza-sul-lavoro-e-allarme-semplificazioni

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11.24 17/10/2012


Cordiali saluti a tutt.*

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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