15/10/12 – Sicurezza sul lavoro, Fornero: “Entro fine legislatura attuazione del Testo Unico”


15/10/12 – Sicurezza sul lavoro, Fornero: “Entro fine legislatura attuazione del Testo Unico”

Il ministro alla Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. Servono “dati sui tempi e sui livelli di recupero dell’abilità perduta” e “pareri degli assistiti sulle prestazioni ricevute”

Elsa Fornero

ROMA – “Le misure di semplificazione che il governo sta esaminando in questi giorni sul versante del lavoro sono finalizzate ad alleggerire gli obblighi burocratici ma non ad allentare ciò che è necessario per la sicurezza”. Ad assicurarlo è il ministro del Lavoro Elsa Fornero, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che più volte in passato è intervenuto sul tema degli infortuni sul lavoro e che pur senza prendere la parola in questa circostanza ha voluto che l’ultima Giornata del suo settennato si svolgesse proprio al Quirinale, il ministro Fornero ricorda che la legislazione italiana sul tema “è all’avanguardia rispetto a quella di altri paesi europei ma il quadro legislativo è ancora lungi dall’essere attuato”.

“Ho assunto l’impegno – continua Fornero – di completare entro la fine di legislatura l’attuazione del Testo Unico sulla sicurezza: non possiamo accettare infatti che buone norme vengano lasciata inattuate per incuria o pigrizia burocratica. Tutte le amministrazioni pubbliche per quanto di competenza saranno impegnate con ancora maggiore impulso nello sforzo di attuazione”. Fornero specifica poi che “una volta in vigore queste norme, il loro effetto andrà misurato e tenuto sotto controllo per poter correggere ciò che eventualmente non dovesse dimostrarsi valido: è una pratica di una buona amministrazione che non pretende di avere ricette sicure ma che cerca la loro validazione per un più mirato intervento”.

Dal punto di vista tecnico, Fornero afferma che gli infortuni sul lavoro andrebbero analizzati raggruppandoli “per classe di rischio”e rapportati a un indicatore del “periodo di esposizione al rischio rilevato per classe”. Per Fornero servono però anche “dati sui tempi e sui livelli di recupero dell’abilità perduta” e “pareri degli assistiti sulle prestazioni ricevute e sulla loro qualità di vita dopo gli infortuni. “La crisi economica globale – dice Fornero – ha imposto la riforma del nostro sistema previdenziale e del mercato del lavoro: puntando all’emersione del lavoro irregolare e fissando regole precise per evitare l’aggiramento delle norme stesse, questo sistema fornisce un sostegno importante anche alla sicurezza sul lavoro: l’obiettivo è estendere a tutti i lavoratori tutele indispensabili per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. E’ un dovere civile, prima che un obiettivo”.

(15 ottobre 2012)

 

fonte SuperAbile Inail

 

Commento:   Il pessimo Ministro del Lavoro Elsa Fornero si slancia in promesse che difficilmente saranno mantenute, o , se mantenute potrebbero essere molto pericolose per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

E’ proprio la sua “riforma”  del lavoro a scardinare quel minimo di rapporto di forza dei lavoratori necessario per esigere il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il Ministro neanche da lontano è sfiorato dal dubbio che è  Lei  parte del problema e non della soluzione.
Sono i giovani precari che debbono sottostare a condizioni di lavoro penose, quando ne riescono ad avere uno per qualche giorno o settimana…

La massa di esodati creati dal Ministro con la  sua “riforma” pensioni sta alimentando in modo silenzioso il secondo  mercato del lavoro irregolare ove non esiste la gestione dei rischi …  nuovi agnelli sacrificali di una macelleria sociale tanto ottusa quanto inefficiente

Dopo i disastri creati dalla ” riforma” delle pensioni e del “mercato” del lavoro ora Fornero vuol porre mano alla materia salute e sicurezza nel lavoro. Per favore, la scongiuriamo  signor Ministro, si riposi un attimo, risparmi ai lavoratori e alle lavoratrici altri gravi danni… pardon  “riforme”

Ruvidus

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