newsletter diario prevenzione 02 ottobre 2012 – vol.n°55


 
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02 ottobre  2012  – vol.n°55

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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LA SETTIMANA

Nei giorni 14 e 15 novembre si celebrerà a Bologna il Convegno Nazionale della SNOP ( Società Nazionale Operatori della Prevenzione).
Il tema trattato : “I Servizi di Prevenzione: quale futuro? ” è di straordinaria importanza proprio in questa fase di crisi.(1)

La prevenzione non gode buona salute in quest’epoca di recessione economica e occupazionale. Vi sono molte spinte per ridurre ai minimi termini ( pardon, semplificare ) le pratiche aziendali in materia di gestione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. E’ vero, nel tempo dal d.lgs 626.94 in poi si è assistito ad uno svilimento degli strumenti di base per la valutazione e gestione dei rischi, dal DVR al DUVRI.

Molto spesso le PMI si sono affidate a consulenti più attenti all’importo delle fatture da emettere che alla reale utilità dei malloppi di carte prodotti con grande spreco di fotocopie infarcite di dati inutili e di strafalcioni.La qualificazione della consulenza è un altro dei grandi temi negletti da affrontare con serietà e con la responsabilizzazione civile e penale dei consulenti.

E’ prevalsa nel tempo la pratica della gestione “difensiva” dei rischi ( molto simile al fenomeno della medicina difensiva ), ove l’ipertrofia degli adempimenti burocratici ha soffocato la concreta gestione quotidiana dei rischi con la partecipazione attiva e attenta dei lavoratori.

Queste forme di gestione dei rischi burocratiche e difensive, oltre ad essere poco efficaci, hanno fatto lievitare i costi e hanno alimentato un movimento di rifiuto tra le imprese.

Le misure di semplificazione proposte dal governo in molti punti hanno la caratteristica del taglio delle procedure, anche di quelle necessarie e rispondono alla domanda populista che viene da molti settori di piccola impreditoria di fare tabula rasa di qualsiasi metodo di gestione della sicurezza sul lavoro con l’invocazione ad un “fai da te” che potrebbe a breve produrre risultati disastrosi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Le affermazioni dell’allora ministro Tremonti :  “La 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro) è un lusso che non possiamo permetterci”. “Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili: siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato” stanno trovando ora nel governo dei tecnici la pratica realizzazione tramite una radicale deregulation poco ragionata e poco ragionevole.

Per coloro che operano nella prevenzione con scienza e coscienza s’impone uno scatto d’orgoglio e di dignità professionale: alcune misure cosìdette semplificatrici rischiano di mettere in serio pericolo la salute dei lavoratori più deboli e meno organizzati.
Ci riferiamo, per fare un esempio,  alla deregolazione  delle prestazioni di breve durata:

– prestazioni lavorative di breve durata: con D.M. si prevederanno misure di semplificazione degli adempimenti relativi alla informazione, formazione e sorveglianza sanitaria applicabili alle prestazioni che implichino una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento;

Chi  ha scritto questa idiozia forse non sa che  molti lavori in agricoltura, anche molto pericolosi durano poche settimane così come lavori di pulizia e manutenzione d’impianti come quelli chimici, oppure lo sa,  ma ritiene che vi siano alcune categorie di lavoratori così poco importanti che si possono trattare come “vuoti a perdere”.

La durata della prestazione non ha alcun valore per definire la qualità e l’intensità della esposizione a rischio…

Vi sono poi pulsioni per centralizzare il sistema dei servizi ora in capo alle Regioni e alle USL al Ministero del Lavoro… ma su questi aspetti torneremo prossimamente.
Il tam tam di ogni giorno dei media  sul perdurare della crisi, i rumori di fondo che vengono dal travaglio di forze politiche che non riescono a definire una propria ragione d’essere stanno occultando lo scempio che si sta facendo dei diritti di chi vive del proprio lavoro.
Per questi motivi l’iniziativa della SNOP appare come un evento importante, un riferimento per chi crede ancora nella sanità pubblica e nella prevenzione.

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

(1) Società Nazionale Operatori della Prevenzione
Convegno Nazionale
I Servizi di Prevenzione: quale futuro?
14 e 15 novembre 2012 – Sala A Conferenze Terza Torre Regione Emilia Romagna
BOLOGNA

ISCRIZIONE E PROGRAMMA LAVORI

http://www.snop.it/index.php?option=com_content&view=article&id=215:convegno-nazionale-snop-14-15-novembre-2012-secondo-annuncio&catid=38:soci-snop

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/Presentazione%20Convegno%20SNOP%202012-1.pdf

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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CGIL, NO A SEMPLIFICAZIONI IMPROPRIE SU SICUREZZA LAVORO.

“No a semplificazioni improprie sulla sicurezza del lavoro”. E’ quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, in merito ad alcune possibili norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori contenute nel pacchetto semplificazioni al vaglio del governo e “che se approvate vanificherebbero di fatto le più importanti acquisizioni del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro”.

Nel merito, osserva il dirigente sindacale, “penso soprattutto all’obbligatorietà della formazione e della valutazione dei rischi nelle piccole e piccolissime imprese, alla redazione del ‘Documento Unico per la Valutazione Rischi da Interferenze’ e ad alcune importanti previsioni per il settore edile”. Per questi motivi Solari chiede al governo “che convochi anche le organizzazioni sindacali, che sono impegnate ogni giorno nella tutela dei lavoratori e nel dialogo con le imprese, prima di varare provvedimenti che potrebbero essere pericolosi o controproducenti”.

fonte cgil.it

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vedi anche

(1)  UE : 17 milioni di euro spesi  per una ricerca per smantellare le norme per la sicurezza sul lavoro.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1367&Itemid=2

(2)  “PROPOSTE DI SEMPLIFICAZIONI DELLE NORME  IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA: INTELLIGENZA E OTTUSITA’ DEI CRITERI”

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3486&Itemid=53

(3) IL DOCUMENTO CGIL CISL UIL EMILIA ROMAGNA CONSEGNATO ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE INFORTUNI LAVORO

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/doc_sindacati170912.pdf

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01/10/12 – LA REPUBBLICA FONDATA SULLE SEMPLIFICAZIONI

La parola semplificazione mi fa pensare ad un’espressione algebrica da risolvere  con i numeri primi.  Il Governo vuole risolvere la crisi economica con il minor numero possibile di imprese e lavoratori. Ormai per le prime la scrematura si è compiuta senza: defiscalizzare, pagamenti certi e accesso al credito. Oggi, i tecnici sono convinti che per risollevare le aziende basti eliminare i costi sulla sicurezza. In questo periodo di recessione i piccoli imprenditori non possono permettersi di pagare esperti per garantire la sicurezza e la salute nelle loro imprese. Le grandi aziende invece hanno sempre avuto la possibilità di ometterle perché possono permettersi bravi avvocati (ad esempio per la morte sul lavoro di Antonio D’Amico morto nello stabilimento Fiat di Pomigliano il reato si è prescritto) Il Governo dei professori e banchieri ha inserito una serie di modifiche in materia di sicurezza sul lavoro nel pacchetto semplificazione da approvare nei prossimi giorni:

-riduzione della formazione e della sorveglianza sanitaria per i lavori “brevi”

-Eliminazione dell’obbligo di elaborare i dati aggregati sanitari di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria.

-Eliminazione del DUVRI e del coordinamento per lavori brevi

-Eliminazione del Documento di Valutazione dei rischi (DVR) per le piccole aziende e per quelle a basso rischio.
-Snaturamento del piano operativo di sicurezza e coordinamento per cantieri.

-Eliminazione degli obblighi relativi ai cantieri  per “piccoli” scavi.

-Eliminazione dell’obbligo di comunicazione degli infortuni alle autorità di pubblica sicurezza

-Eliminazione delle competenze delle autorità di pubblica sicurezza e della Procura della Repubblica in caso di infortuni

-Eliminazione da parte dell’Organo di Vigilanza di richiedere prescrizioni per nuovi luoghi di lavoro o di ristrutturazione di quelli esistenti.

-Deresponsabilizzazione dell’obbligo di notifica

SEGUE SU FONTE

http://sdp80.wordpress.com/2012/09/25/la-repubblica-fondata-sulle-semplificazioni/

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01/10/12 – ALLARME ONU: IL MONDO INVECCHIA, IL WELFARE DEVE CAMBIARE

Circa l’80% degli anziani nel 2050 vivrà nei paesi in via di sviluppo. Già oggi soffrono per la disoccupazione, la vulnerabilità, le discriminazioni e le violenze sul lavoro. L’appello ai governi: mettere fine a queste pratiche distruttive
Allarme Onu: il mondo invecchia, il welfare deve cambiare
I governi devono attuare politiche adattate a società che stanno invecchiando. Lo sottolinea un rapporto dell’agenzia Onu a Tokyo. Lo studio, realizzato dal Fondo per la popolazione dell’Onu (Unfpa) e l’associazione internazionale HelpAge, esorta gli stati a migliorare i loro sistemi sanitari rivolti agli anziani. Il dossier, che coincide con la giornata internazionale delle persone anziane, indica che sono circa 7 miliardi e 893 milioni di persone sopra i 60 anni, il 12,8 per cento.

Entro un decennio questo segmento della popolazione aumenterà ancora di 200 milioni di persone e supererà di gran lunga il miliardo: tutto questo avrà ovviamente un peso sui sistemi sanitari e sociali. Il documento è stato presentato in concomitanza con un simposio sull’invecchiamento della popolazione giapponese, che detiene il record del mondo in materia e dove oltre il 30 per cento della popolazione ha 60 anni o di più.

Secondo l’Onu, circa l’80 per cento degli anziani vivrà nel 2050 nei Paesi in via di sviluppo che, a causa della giovinezza della loro popolazione, non hanno sviluppato politiche rivolte alla terza età. Denunciando disoccupazione, vulnerabilità, discriminazioni, violenze sul lavoro e a casa delle quali soffrono le persone anziane, Unfpa e HelpAge International rivolgono in conclusione un appello ai governi a mettere fine “a queste pratiche distruttive e investire al contrario sugli anziani”.

fonte rassegna.it

http://www.rassegna.it/articoli/2012/10/01/92340/allarme-onu-il-mondo-invecchia-il-welfare-deve-cambiare

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SIETE SODDISFATTI DEI SERVIZI INAIL ?

DIREZIONE REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

COMUNICATO STAMPA

Siete soddisfatti dei servizi INAIL?

Anche quest’anno l’INAIL, nella settimana dall’1 al 5 ottobre, svolgerà un’indagine di Customer Satisfaction. La rilevazione interesserà tutte le Sedi che erogano servizi all’utenza e, per la prima volta, anche le Unità operative territoriali di certificazione verifica e ricerca (Dipartimenti ex ISPESL).

Bologna – L’indagine sul gradimento dei principali servizi erogati dalla Sede INAIL si inserisce in un percorso che l’Istituto ha intrapreso da alcuni anni per il miglioramento continuo dei servizi, orientato alle aspettative dei propri utenti.

L’obiettivo della rilevazione è misurare il grado di soddisfazione dell’utenza riguardo ai servizi in generale e, in particolare, alle prestazioni sanitarie ed economiche per i lavoratori, oltre che ai servizi erogati alle aziende.

Chi può compilare il questionario?

Per quanto riguarda gli utenti “Lavoratori”: l’infortunato, chi è affetto da malattia professionale, il titolare di rendita e i Funzionari di Patronato.

Per quanto riguarda gli utenti “Aziende”: il datore di lavoro, il consulente, l’incaricato delle Associazioni di categoria.

La compilazione del questionario richiederà pochi minuti con l’eventuale supporto del personale INAIL incaricato.

I risultati, consultabili sul sito www.inail.it, saranno utilizzati dall’INAIL per individuare, attraverso le risposte dei propri utenti, le possibili iniziative per il miglioramento dei servizi.

Oltre che presso le Strutture Inail sarà possibile esprimere il giudizio sui servizi resi:

via mail per gli utenti “Aziende” che dialogano telematicamente con l’Inail;

tramite Contact Center (telefono): saranno effettuate interviste telefoniche agli utenti “Lavoratori” da parte di operatori incaricati.

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2012
Lieux de travail verts – Guide à l’usage des délégués syndicaux
GREEN WORKPLACES A GUIDE FOR UNION REPRESENTATIVES

Questa guida promossa dalla Confederazione dei Sindacati Europei si prefigge lo scopo di offrire ai delegati sindacali una serie di strumenti utili per analizzare gli aspetti critici dal punto di vista ambientale sui quali svolgere un’iniziativa per il miglioramento della gestione degli aspetti ecologoci della produzione. Uno strumento interessante e utile per le realtà delle PMI

LA GUIDA NELLE LINGUE FRANCESE E INGLESE

http://www.etuc.org/a/10377

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VIDEO: GRINDERS: WHAT’S THE RIGHT EYE PROTECTION?

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3505&Itemid=2

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30/09/12 – CINA, 80 MILA MORTI SUL LAVORO E OLTRE UN MILIONE DI FERITI

Ottantamila decessi e oltre un milione di feriti per cause relative ad attività lavorative. E’ questo il bilancio annuale della Cina che in termini di salute e sicurezza sul posto di lavoro sembra avere ancora molta strada da percorrere. Secondo il China Labour Bulletin (Clb), che ha recentemente pubblicato un’analisi sull’argomento, non solo è necessario migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro ma è anche opportuno assicurarsi che tutte le vittime siano adeguatamente compensate.
Determinare l’entità delle compensazioni è però un processo particolarmente complicato in Cina. Le procedure sono, in teoria, piuttosto semplici ma si deve tener conto delle complicazioni di una burocrazia oppressiva che, fra le sue strette maglie, è capace di lasciare molto spazio all’arbitrio di zelanti funzionari pubblici. In un sistema così complesso, è quindi molto facile scontrarsi con procedimenti dai tempi lunghissimi che, in molti casi, conducono direttamente al rigetto delle richieste dei lavoratori. I casi di corruzione, in questo campo, sarebbero innumerevoli secondo il Clb che cita l’esempio di alcune fabbriche del Guangdong che pagavano i medici locali per redigere diagnosi favorevoli ai datori di lavoro. L’ottenimento delle compensazioni è inoltre reso ancora più difficile dai processi di precarizzazione che prevedono l’interposizione delle agenzie del lavoro.

>>> segue su fonte Conquiste del Lavoro

http://www.conquistedellavoro.it/cdl/it/Archivio_notizie/2012/Settembre/info-149521883.htm

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I LAVORATORI DOVRANNO SACRIFICARE SE STESSI. PACCHETTO SEMPLIFICAZIONI: SUL LAVORO SI RISCHIERÀ MOLTO DI PIÙ

Il motto “produci consuma crepa” è caratteristico del governo Monti, come lo era di quello Berlusconi. Anche in questo senso la continuità tra i due governi è palese. L’Europa ci chiede di intervenire in materia di lavoro, di cancellare diritti, di aumentare la produttività, di alzare in sostanza il livello di sfruttamento dei lavoratori ed ecco fatto: il governo tira su le maniche e si mette al lavoro per manomettere l’articolo 18, per rendere pressoché inefficace su molti punti lo Statuto dei Lavoratori ed ora, ancora una volta, tenta di porre un freno alle necessità di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Si diceva “ancora una volta”, perché nella sua breve vita questo governo ha già tentato due volte di “semplificare” gli adempimenti a carico delle imprese, in materia di sicurezza sul lavoro, mostrando una sostanziale indifferenza nei riguardi della tutela della salute e dell’incolumità di chi lavora. Già nel decreto semplificazioni dello scorso febbraio, il governo aveva tentato di azzerare i controlli nelle aziende; poi aveva provato a derogare le aziende dall’obbligo di valutare i rischi sul lavoro nei primi due anni di attività. Ma in questo modo i lavoratori sono soggetti a grave rischio.

Il governo quindi torna alla carica, ancora con un pacchetto semplificazioni. Senza entrarvi tecnicamente nel merito (lo ha fatto bene Marco Spezia nel documento che riporto in basso che io, anche da collega, condivido assolutamente in tutte le considerazioni), si deve sottolineare che le semplificazioni proposte prevedono deroghe per adempimenti in carico alle aziende fondamentali per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Tra questi vi è l’obbligo di valutare i rischi aziendali (inderogabile obbligo dei datori di lavoro); quello di documentare la valutazione dei rischi dovuti alle interferenze causate dalla contemporanea presenza di più imprese in uno stesso luogo di lavoro, attraverso il cosiddetto Duvri (si tratta di rischi molto insidiosi, perché non dipendono direttamente dalle attività di ciascuna impresa e quindi meno palesi); fino all’obbligo di formare ed informare i lavoratori. È vero che – bontà loro! – sono escluse dalle “semplificazioni” citate (ma non da altre pure importanti) alcune tipologie di attività molto pericolose (ad esempio quelle a rischio di incidente rilevante o le centrali termoelettriche. Ma ad usufruirne saranno comunque la grande maggioranza delle imprese che impiegano complessivamente milioni di lavoratori, alle quali si vuol concedere la possibilità a fare un po’ come pare loro in materia di sicurezza lavoro. Come a dire che il diritto alla salute ed all’integrità fisica dei lavoratori è in mano alla discrezionalità del datore di lavoro.

SEGUE SU FONTE

http://www.reset-italia.net/2012/09/28/i-lavoratori-dovranno-sacrificare-se-stessi-pacchetto-semplificazioni-sul-lavoro-si-rischiera-molto-di-piu/#.UGdW1VH62KI

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30/09/12 – “DUE INCIDENTI SUL LAVORO IN MENO DI 24 ORE: NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!”

La riflessione di Salvatore Minardi, Dipartimento Salute e Sicurezza – Cgil Varese, a seguito di due infortuni sul lavoro in Provincia di Varese

Due gravi infortuni in meno di un giorno, uno grave e l’altro gravissimo. Il primo è avvenuto alla Goglio S.p.A. di Daverio, dove un lavoratore ha subito lo schiacciamento della mano tra i rulli di un macchinario, riportando lesioni severe e rischia ora di perdere un dito. Il secondo è accaduto a un dipendente della ditta Fratelli Sai di Luino, caduto da 7 metri di altezza per lo sfondamento della copertura del capannone sul quale stava effettuando alcuni controlli. Il lavoratore ha riportato molteplici traumi causati dal violento impatto con il suolo ed è ora in prognosi riservata all’Ospedale di Circolo di Varese.
Le circostanze che hanno determinato gli infortuni, pur nella diversità delle situazioni e delle dinamiche, sono simili: da un lato, la sottovalutazione dei rischi e l’assenza di misure di prevenzione e protezione messe in opera dal datore di lavoro, dall’altro l’inadeguata percezione del rischio da parte dei lavoratori coinvolti.
segue su fonte varesenews.it

http://www3.varesenews.it/lavoro/articolo.php?id=244117

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28/09/12 – LICENZIAMENTO DE ANGELIS. LUNEDÌ UDIENZA IN CORTE D’APPELLO SU RICORSO TRENITALIA   
Scritto da Alessandra Valentini
Venerdì 28 Settembre 2012 13:06

Dopo alcuni rinvii, lunedì 1 ottobre si terrà l’udienza conclusiva sul ricorso presentato da Trenitalia, presso la Corte d’appello di Roma, contro la sentenza del Tribunale di Roma che il 26 ottobre 2009 ha reintegrato il macchinista Dante De Angelis al suo posto di lavoro, dopo il clamoroso licenziamento di ferragosto del 2008.

Il licenziamento avvenne dopo che De Angelis, Rls, parlò di sicurezza all’indomani degli spezzamenti di alcuni Eurostar, avvenuti nel luglio 2008 e poi ripetutesi successivamente, con le stesse modalità. De Angelis, in qualità di Rls, espresse preoccupazione per quegli incidenti, ipotizzando possibili cause e chiedendo all’azienda opportune verifiche. Secondo le Ferrovie gli allarmi lanciati dal macchinista non rispondevano al vero e danneggiavano l’azienda, da qui il provvedimento del licenziamento.

Nonostante la sentenza di primo grado di reintegra del macchinista al suo posto di lavoro, l’azienda ha presentato ricorso. Lunedì 1 ottobre davanti al giudice De Angelis si presenterà con una proposta di transazione, accogliendo in tal modo le indicazioni del giudice. Per ripercorrere brevemente la vicenda di questo licenziamento, ricordiamo che dopo gli spezzamenti di luglio e dopo il licenziamento di De Angelis, ci fu un altro episodio del tutto analogo che riguardò lo spezzamento dell’Eurostar ES 9456 ad Anagni, solo per caso e per fortuna nessuno transitava tra la 6° e la 7° carrozza. Ripartendo dal posto di manovra il treno “subiva la rottura del tenditore tra la sesta e la settima carrozza, con conseguente spezzamento del treno in due tronconi” (Relazione ministero dei trasporti). In questa occasione la rottura avvenne con 170 viaggiatori a bordo.

SEGUE SU FONTE

http://www.dirittidistorti.it/articoli/12-lavoro/1170-fslicenziamento-de-angelis-lunedi-udienza-in-corte-dappello-su-ricorso-trenitalia.html

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28/09/12 -IL CASO DELL’ILVA DI TARANTO

Tutti conosceranno il caso dell’Ilva di Taranto. La più grande acciaieria d’Europa fondata nel 1961 appartenente al Gruppo Riva, controllata dall’omonima famiglia dal 1995 e da tempo al centro di un dibattito per il forte impatto ambientale. Nel gennaio 2012 il fondatore del gruppo Emilio riva, il figlio Nicola, Luigi Capogrosso direttore dello stabilimento, Ivan Di Maggio dirigente capo area del reparto cokerie e Angelo Cavallo capo area del reparto agglomerato sono stati indagati con l’accusa di disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose e inquinamento atmosferico.

In quell’ambito sono state depositate presso la Procura della Repubblica di Taranto due perizie, una chimica e l’altra epidemiologica. Nella perizia sulle emissioni si legge che nel 2010 l’Ilva ha emesso nell’aria quantità considerevoli di sostanze dannose all’organismo e per l’ambiente tra cui ricordiamo, senza voler considerare tutte le sostanze disperse in modo incontrollato, polveri, diossido di azoto, anidride solforosa, acido cloridrico, benzene e diossine; quest’ultima una classe di composti a cui appartengono cancerogeni riconosciuti per l’uomo e tra i più potenti composti tossici conosciuti. La diossina ha reso inoltre impossibile il pascolo sui terreni nel raggio di 20 km dall’impianto, il che diviene un serio ostacolo per la crescita agricola della zona. Sulla perizia epidemiologica, nei sette anni presi in considerazione, si legge un totale di 11.550 morti per cause cardiovascolari e respiratorie e un totale di 26.999 ricoveri per cause cardiache, respiratorie e cerebrovascolari. La perizia si conclude così: «l’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte».

Il gip di Taranto Patrizia Todisco nel luglio 2012 ha disposto il sequestro di sei impianti dell’area a caldo dell’Ilva e gli arresti dei nuovi vertici dell’impianto siderurgico scrivendo nell’ordinanza che l’impianto è stato ed è tuttora causa di «malattia e morte» e che «chi gestiva e gestisce l’ILVA ha continuato in tale attività inquinante con coscienza e volontà per la logica del profitto, calpestando le più elementari regole di sicurezza». La questione è che la produzione per adesso non è stata fermata poiché le procedure di spegnimento di un impianto siderurgico richiederebbero settimane di lavori sotto stretta sorveglianza per non violare nessuna norma di sicurezza. Per adesso quindi le ipotesi sono due: o la progressiva fermata degli impianti o un intervento per consentire il risanamento ambientale senza fermare gli altiforni.

fonte snop.it

http://www.snop.it/index.php?option=com_content&view=article&id=218:il-caso-dellilva-di-taranto&catid=60:attualita-la-prevenzione-a-tutto-campo-&Itemid=68

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28/09/12 – IMPARARE DAGLI ERRORI: L’IMPORTANZA DEGLI OCCHIALI DI PROTEZIONE

Esempi tratti dall’archivio Infor.mo.: incidenti in vari ambiti lavorativi in assenza di occhiali di protezione. Lavorazioni meccaniche, realizzazione di reti fognarie e di travi per prefabbricati. Occhiali protettivi e schermi per la protezione del viso.

>>> SEGUE SU FONTE PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/imparare-dagli-errori-cat-41/imparare-dagli-errori-l-importanza-degli-occhiali-di-protezione-art-12214/

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“Il Sistema MALPROF e le reti di rilevazione delle malattie professionali” organizzato da INAIL – Ricerca,  Dipartimento Processi Organizzativi.
Si svolgerà a Roma in data 9 novembre 2012 presso l’Auditorium INAIL di Piazzale Pastore 6  il Convegno Nazionale: “Il Sistema MALPROF e le reti di rilevazione delle malattie professionali” organizzato da INAIL – Ricerca,  Dipartimento Processi Organizzativi.

La partecipazione al Convegno è gratuita, l’evento non è accreditato ECM, e la sala ha una capienza di circa 270 posti.

Per maggiori informazioni, e per procedere all’iscrizione on line collegarsi al link

www.ispesl.it/malprof2012

LOCANDINA PROGRAMMA LAVORI

http://www.diario-prevenzione.it/interim/Bozza_programma_9_nov_2012.pdf

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ARPA EMILIA ROMAGNA

Workshop

Sicurezza sul lavoro
e certificazioni ambientali:
lo scenario delle responsabilità

16 ottobre 2012
Sala A Terza Torre – RER
Viale della Fiera, 8 – Bologna

Presentazione e destinatari

Il workshop, in due sessioni, ha l’obiettivo di chiarire il quadro delle
responsabilità in tema di sicurezza e igiene del lavoro e in tema ambientale e di
sensibilizzare in tal senso i diversi soggetti coinvolti. La sessione del mattino,
rivolta ai Datori di lavoro, Dirigenti, figure previste dal D.Lgs 81/2008 (RSPP, RLS,
Medici competenti, Esperti qualificati, Medici autorizzati), rappresentanti delle
Direzioni amministrative e degli Uffici tecnici del Sistema delle Agenzie
ambientali, è finalizzata ad approfondire il tema sulla matrice delle
responsabilità e l’articolata rete di figure indicate nel Testo unico sulla Sicurezza
fino alla Sorveglianza sanitaria ed alla complessità delle azioni per la
cooperazione e il coordinamento nella gestione degli appalti.

La sessione pomeridiana, oltre che al Sistema delle Agenzie, è rivolta agli interlocutori del
mondo di impresa ed agli organismi di certificazione, in un contesto in cui la
semplificazione delle attività d’impresa si esprime tramite certificazioni
volontarie vicarie dell’attività di vigilanza e/o del rilascio di nullaosta su temi
estremamente delicati, quale quello ambientale. Sono pertanto previsti
interventi dei rappresentanti dei principali enti/istituzioni coinvolti e una Tavola
rotonda su temi di attualità e in divenire, quali l’applicazione del modello del
D.Lgs 231/2001 ai reati ambientali, le prospettive e i vincoli derivanti dal
Decreto semplificazioni e sviluppo (art. 14 del DL 5/2012 come convertito da L.
35/2012).
La partecipazione al workshop è gratuita, per motivi organizzativi si prega di
confermare l’adesione via e-mail alla Segreteria Organizzativa possibilmente entro il 5
ottobre.

LA LOCANDINA

http://www.diario-prevenzione.it/interim/volantino16102012_sic_amb_def.pdf

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ANCORA INCIDENTI SUI PASSAGGI A LIVELLO: CON GLI INVESTIMENTI NEL CEMENTO DELL’AV SI SAREBBERO POTUTI ELIMINARE IN TUTTA ITALIA.

Scontro mortale per il macchinista del treno freccia argento 9351, Roma-Lecce all’altezza della località di Cisternino, in provincia di Brindisi.

Gravissimo incidente ad un passaggio a livello tra Pozzo Faceto e Torre Canne, alla periferia di Cisternino, dove un camion ha indebitamente attraversato il passaggio a livello sulla Strada Provinciale 7, mentre le sbarre erano in chiusura. La vittima è il nostro compagno di lavoro Giuseppe Campanella, 51 anni, che era alla condotta dell’ETR485. Il treno, partito da Roma Termini alle 8,45 e atteso a Lecce alle 14,15, a seguito dell’urto è deragliato proseguendo la marcia per alcune centinaia di metri fuori dai binari. Giuseppe, rimasto intrappolato e schiacciato nella fragile cabina di guida dell’ETR 485, priva di qualsiasi protezione dagli urti, come tutti gli altri mezzi di trazione, non ha avuto scampo. Si sono registrati anche numerosi feriti e contusi tra i viaggiatori, alcuni dei quali sono stati ricoverati negli ospedali della zona, nessuno però in condizioni gravi. L’autista del Tir ha prima tentato di attraversare i binari e poi si è inspiegabilmente fermato al centro del passaggio a livello abbandonando il camion proprio mentre sopraggiungeva il treno. In serata è stato arrestato.

segue su inmarcia.it

http://www.inmarcia.it/home/28-ultimora/557-incidente-mortale-a-cisternino

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FRANCESCO MEDURI, WIND GE: “SICUREZZA NEL SETTORE EOLICO, BUONI RISULTATI MA GUAI AD ABBASSARE LA GUARDIA!”

Lo scorso anno intervistammo Francesco Meduri, Service Area Manager Wind di GE in Italia, per parlare della di una spettacolare simulazione pratica di recupero, da una altezza di 80 m, svoltasi nel Parco eolico di Sa Turrina Manna in provincia di Sassari. A distanza di un anno ci siamo incontrati di nuovo per chiedere gli aggiornamenti sullo stato di salute dell’eolico in Italia e sulla situazione della sicurezza sul lavoro in questo settore.

“Secondo gli ultimi dati disponibili diffusi dall’ANEV (dicembre 2011)”, esordisce Meduri, “la situazione attuale del settore eolico in Italia parla di una potenza installata di 6.878 MW con una crescita, rispetto al 2010, di un gigawatt, il che sembrerebbe indicare un buon risultato”.

segue su ingegnieri.cc

http://www.ingegneri.cc/articolo/16058/Francesco-Meduri-Wind-GE-Sicurezza-nel-settore-eolico-buoni-risultati-ma-guai-ad-abbassare-la-guardia

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24/09/12 – DIECI REGOLE VITALI PER LA SICUREZZA DEI COSTRUTTORI IN LEGNO

I principi salvavita di Suva relativi alle attività dei costruttori in legno. Le aperture nel vuoto, i ponteggi, le misure di protezione per il montaggio, l’imbracatura dei carichi, le attrezzature, l’amianto e i dispositivi di protezione individuale.

fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/dieci-regole-vitali-per-la-sicurezza-dei-costruttori-in-legno-art-12202/

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PdE RIVISTA DI PSICOLOGIA APPLICATA ALL’EMERGENZA, ALLA SICUREZZA E ALL’AMBIENTE N° 26

In questo numero segnaliamo in particolare l’articolo di Attilio Pagano

UNA COSA NON NUOVA, MA CARICA DI NOVITÀ DI ATTILIO PAGANO
Quest’estate è stata costituita e ha iniziato a operare l’Associazione Italiana Non Technical Skill (AiNTS) che punta a promuovere lo sviluppo delle competenze non tecniche nella prevenzione e gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, superando i limiti dell’approccio tecnico normativo.

scarica la Rivista PdE numero 26 – 12 pagine pdf

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/PdE%20n%2026.pdf

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2 ottobre 2012

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Cordiali saluti a tutt.*

Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it

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