newsletter diario prevenzione 11 maggio 2012 :: vol. n° 46 ::


 

 

 

newsletter diario prevenzione

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11 maggio 2012 – vol.n°46

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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LA SETTIMANA IN 50 RIGHE

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, COME AFFRONTARE LA CRISI CHE CONTINUA

La crisi continua, non si sa quanto durerà. E’ con questo scenario che occorre fare i conti anche per quanto riguarda la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza  nelle aziende che continuano a lavorare in condizioni, a volte, di difficoltà.

Difficoltà a reperire le commesse , sovrattutto, difficoltà a ricevere crediti dalle banche necessari per l’operatività quotidiana.

“La sicurezza non può e non deve andare in crisi”, questo slogan  era valido un paio d’anni fa quando si pensava ad una crisi transitoria, ad un “tunnel”  da  percorrere relativamente corto, in qualche mese, ora occorre fare  i conti con una crisi lunga di cui non si vede per ora la fine.

Alla luce di questi scenari occorre predisporre una strategia di tenuta della qualità della gestione dei rischi nei luoghi di lavoro che tenga conto della situazione data.

Le risorse da dedicare alla gestione dei rischi e  per la sicurezza, in molte realtà aziendali, sono oggettivamente in diminuzione e questo è già un problema serio ora.

In questo senso occorre intervenire per evitare derive silenziose  verso il disimpegno rispetto alla gestione quotidiana della sicurezza, al  rinvio delle manutenzioni programmate degli impianti, alla elusione delle attività di formazione per i lavoratori e per le altre figure che hanno responsabilità nella gestione.

La crisi potrebbe al contrario divenire  un’occasione per una “spending review”   ( chiedo perdono per l’uso di questo termine ambiguo..) rispetto alle consulenze di bassa qualità, quelle, per intenderci, affidate a consulenti furbastri che fanno spendere soldi all’impresa, per esempio,  per produrre carta, adempimenti burocratici, improbabili valutazioni del rischio, costosissime  costruzioni patinate di un’immagine aziendale di responsabilità sociale e qualità della gestione assolutamente inverosimili.

L’abbandono della paccottiglia che una certa parte del mercato della consulenza in materia di salute e sicurezza  ha propinato alle aziende in questi anni  sarebbe uno straordinario passo avanti per liberare risorse per fare le cose seriamente e non per finta.

La riflessione  per la costruzione di una strategia di tenuta per una ripresa deve prevedere un’analisi approfondita del radicale cambiamento che “l’economia dei flussi” sta producendo nei profili di rischio d’interi settori, dai trasporti all’agroindustria, ai servizi di prestazioni alla persona…

La crisi obbliga a definire le priorità anche nel campo della prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è sulla definizione della priorità che dovranno misurarsi tutte le figure e i ruoli che si occupano seriamente  di valutazione e gestione dei rischi in ambito lavorativo.

Valutazioni del rischio ben fatte e mirate alla gestione concreta, formazione di qualità, coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici nella gestione quotidiana della sicurezza, feedback e verifiche congiunte con i RLS sull’efficacia degli strumenti adottati, relazioni e ambiente “no blame” per favorire le denunce degli incidenti mancati, queste sono le innovazioni ad alto utilizzo delle intelligenze interne al processo produttivo  e a basso costo economico  che possono migliorare la prevenzione e la sicurezza

Nel contempo occorre combattere le tendenze autoritarie tese a far tacere i lavoratori e i loro rappresentanti, in particolare i RLS che denunciano situazioni di lavoro a rischio e/o insostenibili.

Non si  deve licenzia un RLS perchè denuncia una situazione di rischio o una falla organizzativa, ma questo accade purtroppo perchè prevale nel management  una subcultura autoritaria che si basa sul principio di staliniana memoria ” se non riesci a risolvere un problema elimina la persona che ti pone il problema… ”

Diario prevenzione è a disposizione degli RLS che vorranno testimoniare la loro esperienza di esercizio del ruolo di rappresentante  dei lavoratori per la sicurezza in questa fase di crisi troppo lunga…

editor

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO &
DEMOCRAZIA

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10/05/12 – NEL PAESE DEI SENZA LAVORO  DI  FABRIZIO GATTI

“……. La grande depressione appare dove meno te l’aspetti. Come in questo ambulatorio dentistico a Pradamano, appena fuori la periferia sud di Udine. Perché anche se siamo nel Nordest, per un buon numero di friulani la salute è ormai un lusso. Andrea Fattori riceve pazienti da gran parte della provincia. E da qualche tempo i denti malati non si curano più. Si tolgono. La soluzione che costa meno. “Non ho fatto un’indagine statistica, ma è aumentato il numero di pazienti che rinuncia a curarsi”, spiega il medico, consigliere dell’Andi, l’associazione dei dentisti: “Scelgono l’estrazione. E’ una tendenza netta che rivela l’esistenza di una sofferenza economica”.

Nel territorio vivono migliaia di disoccupati, cassintegrati, operai in pensione. Messi insieme, ciascuno di loro ha una ragione per tagliare le spese. In Veneto le conseguenze della recessione sono più diluite. In Friuli si concentrano in una geografia di paesi senza lavoro. Manzano è a pochi chilometri, con il suo distretto della sedia prosciugato dalla concorrenza cinese. Torviscosa è nascosta nelle campagne, qualche chilometro oltre i bastioni di Palmanova. Un paradosso se la si confronta con Buttrio, piccolo paese più a nord, dove l’ufficio risorse umane delle acciaierie Danieli sta addirittura aumentando dal 5 al 35 per cento la quota di ingegneri stranieri: di italiani non se ne trovano. Ma qui nella Bassa friulana, intorno alla città-fabbrica diventata modello d’architettura, nei grandi capannoni è tornato il silenzio…..”

segue su

ESPRESSO-REPUBBLICA.IT

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/nel-paese-dei-senza-lavoro/2180302/10

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10/05/12 – SALUTE E SICUREZZA PER I PARRUCCHIERI, PROPOSTA DI LEGGE IN EUROPA

Sicurezza lavoro parrucchieri.
Proposte UNI Europa Hair & Beauty e Coiffure EU.
BRUXELLES – Uni Europa & Beauty  e Coiffeur EUI, rispettivamente sindacato e organizzazione datoriale a livello europeo del settore dei parrucchieri hanno raggiunto un nuovo accordo in merito alla salute e sicurezza dei lavoratori.

Quella di parrucchiere è una professione che presenta rischi: la più rischiosa per quanto riguarda malattie della pelle. Il numero di parrucchieri che si ammala di patologie dermatologiche, quali dermatite, è dieci volte superiore a quello dei lavoratori impiegati in altri settori. Inoltre quasi il 40% dei parrucchieri soffre di malattie dell’apparato muscolo-scheletrico, una quota che è superiore alla media di circa cinque volte.

L’accordo siglato è frutto della negoziazione spontanea tra lavoratori e datori di lavoro del settore e si fonda sulle best practices per la riduzione dei rischi occupazionali già adottate in diversi Stati membri dell’UE. Riguarda nello specifico l’uso di materiali, l’utilizzo di prodotti e attrezzature per proteggere la pelle e l’apparato respiratorio,  le dimensioni minime e i sistemi di ventilazione necessari nei saloni dove sono miscelate e trasferite sostanze chimiche.

SEGUE SU QUOTIDIANOSICUREZZA.IT

http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/tutela-della-salute/salute-e-sicurezza-per-i-parrucchieri-proposta-di-legge-in-europa.htm

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09/05/12 – I QUESITI SUL DECRETO 81: QUANDO FORMARE I NEOASSUNTI?

Sulla formazione dei lavoratori nel caso di un rapporto di lavoro di breve durata. A cura di G. Porreca.

Quesito
Nel caso di contratti di lavoro di durata molto breve come bisogna comportarsi per quanto riguarda la formazione dei lavoratori? Se ad esempio si attiva un contratto di una settimana e considerato che l’accordo dà la possibilità di adempiere a tale obbligo entro 60 giorni, se dopo 5 giorni il datore di lavoro dovesse ricevere una visita ispettiva da parte dell’organo di vigilanza può essere sanzionato per non aver ancora formato il lavoratore?

>>> segue su fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/i-quesiti-sul-decreto-81-quando-formare-i-neoassunti-art-11875/

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DM 16/02/2012, N. 51. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA SALUTE E SICUREZZA DEGLI UFFICI ALL’ESTERO

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3304&Itemid=2

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DUE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI per garantire
CREDITI RSPP SOLO NEI “CORSI VERI” con MASSIMO 30 DISCENTI e VERIFICHE

Difendiamo la FORMAZIONE  VERA e facciamo pulizia dei CREDITI FASULLI  dati nei Convegni con oltre 30 persone !

La CIIP ha favorito la presentazione di due interpellanze parlamentari (allegate) per:
– portare allo scoperto la insopportabile esistenza di iniziative che vengono “spacciate” per “Formazione con Crediti RSPP e ASPP”, anche in eventi tipo Convegni, Forum e simili, che prevedono la presenza di oltre 30 persone, a volte anche di 100 o 200 persone, se non oltre;

>>>> segue su >>>

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3303&Itemid=2

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PATOLOGIE CUTANEE E RESPIRATORIE IN UNA CASISTICA DI ACCONCIATORI: PROBLEMATICHE GESTIONALI E FOLLOW UP
D.M. RESPIRATORY AND SKIN DISEASES IN A SAMPLE OF HAIRDRESSERS: MANAGEMENT AND FOLLOW UP

INTRODUZIONE
Questo studio si è proposto di riesaminare la casistica di lavoratori operanti nel settore delle acconciature afferiti, dal Gennaio 2000 al Giugno 2009, alla UOOML degli Spedali Civili di Brescia ed allo SPISAL dell’Az. ULSS n°8 di Asolo (TV), al fine di verificare:
1. le modalità di gestione dei pazienti prima dell’invio alle strutture specialistiche di Medicina del Lavoro (precedenti accertamenti, committenza, latenza tra comparsa dei sintomi e formulazione della diagnosi eziologica, livello di informazione sui rischi);
2. l’applicazione e l’efficacia delle misure preventive suggerite, la pos-sibilità di prosecuzione o meno dell’attività lavorativa, l’evoluzione del quadro clinico;
3. l’eventuale riconoscimento/indennizzo da parte dell’ente assicura-tore.
Questo studio è stato motivato dal fatto che il settore delle acconciature si colloca in Europa fra i cinque a maggior rischio di insorgenza di dermatiti occupazionali (prevalenza compresa tra 20% e 50% ed incidenza variabile fino a circa 300 nuovi casi/1000 persone/anno) (1, 2, 3, 4, 5). La letteratura scientifica ha inoltre evidenziato un incremento di rischio di insorgenza di sintomi respiratori, con una prevalenza di asma fra lo 0,4% ed il 15% ed una incidenza stimata in circa 3,9 nuovi casi/1000 persone/anno (6, 7, 8).

SOGGETTI E METODI
Sono stati inseriti nello studio 58 lavoratori afferiti alla UOOML degli Spedali Civili di Brescia e 9 lavoratori allo SPISAL di Asolo. I dati relativi ad accertamenti antecedenti alla visita, iter diagnostico e diagnosi eziologica sono stati estratti dalle cartelle cliniche; i lavoratori sono stati contattati telefonicamente per acquisire le informazioni relative ai punti 2. e 3. citati nella introduzione. Le informazioni sono state quindi inserite in una banca dati ed elaborate in funzione delle differenti variabili.

RISULTATI >>> SEGUE SU FONTE  SICUREZZAONLINE.IT

http://www.sicurezzaonline.it/homep/infcro/infcro2012/infcro201205/infcro20120507.htm

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08/05/12 – “SICUREZZA E PREVENZIONE” N. 4/2012

Disponibile online il numero di aprile di “Sicurezza e prevenzione”, newsletter del Ministero del Lavoro, dedicato alla giornata mondiale della sicurezza sul lavoro: come rispettare la sicurezza e la salute dei lavoratori nei nuovi lavori verdi.

LA NEWSLETTER

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/120508_Min_Lav_sicurezza_prevenzione_04.pdf

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Sentenze riguardanti il dovere di garanzia, controllo e vigilanza

Le 12 sentenze sopra indicate trattano del dovere di garanzia, controllo e vigilanza dei soggetti aventi responsabilità ai fini della prevenzione degli infortuni.

Datore di lavoro privato, dirigente e committente sono (o possono diventare) responsabili per la sicurezza in vari modi e per varie ragioni: per questo motivo le sentenze selezionate si riferiscono a differenti rapporti che possono instaurarsi in un luogo di lavoro.

La Cassazione analizza casistiche che vanno dal tradizionale rapporto tra datore di lavoro e lavoratore al più particolare tra datore di lavoro e lavoratore operante con contratto di nolo a caldo.

Viene anche analizzato il tema del dovere di vigilanza in caso di delega di funzioni.

Per visualizzare le schede cliccare qui

fonte ER-SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3300&Itemid=2

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08/05/12 – LAVORO: CARCASSI (UIL), A RISCHIO LA SICUREZZA DEI MARITTIMI

“La situazione sulla salute e sicurezza sul lavoro per quanto attiene ai lavoratori dei porti e dei marittimi (regolati dai decreti 271/99 e 272/99) rischia concretamente di avviarsi ad una crisi profonda”. A lanciare l’allarme è Paolo Carcassi, Segretario Confederale UIL.
“Il prossimo 16 maggio – spiega – scadrà, infatti, la proroga alla prosecuzione delle attuali normative: se non si interverrà sollecitamente, verrà applicata la legge 81/08 che non tiene conto delle peculiarità del lavoro dei marittimi e dei portuali, rischiando di creare gravi intralci all’operatività delle prestazioni.

Le Parti Sociali, Sindacato e Datori di lavoro unitamente alle strutture ministeriali, hanno definito testi ampiamente condivisi che, tuttavia, non possono essere emanati per impedimenti procedurali. Il Sindacato chiede, dunque, che il Governo assuma urgentemente decisioni che consentano di prorogare i termini dell’operatività degli attuali decreti e di provvedere, nel contempo, ad eliminare gli ostacoli all’emanazione di nuove normative efficaci”.

fonte AGENPARL

http://www.agenparl.it/articoli/news/economia/20120507-lavoro-carcassi-uil-a-rischio-la-sicurezza-dei-marittimi

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08/05/12 – FRANCE: 15% DE L’ASTHME SERAIT D’ORIGINE PROFESSIONNELLE

80% des asthmes professionnels ont une composante allergique

En France, plus de 15% des asthmes auraient une origine professionnelle. Selon l’Institut national de recherche et de sécurité (INRS), il s’agit de la maladie respiratoire la plus fréquente survenant pendant la vie professionnelle. Et elle affecte essentiellement les plus jeunes (37 ans en moyenne en France).

L’asthme est une maladie inflammatoire des voies aériennes provoquée par l’inhalation d’agents sensibilisants ou allergènes, sous forme de particules, d’aérosols liquides, de vapeurs ou de gaz présents dans l’environnement, mais aussi des substances irritantes ou corrosives.
On estime que plus de 80% des asthmes d’origine professionnelle ont une composante allergique. Les principaux allergènes responsables sont la farine, les isocyanates, les protéines du latex, les aldéhydes, les persulfates alcalins et les poussières de bois.

En outre, 5% des asthmes professionnels sont dus à des composants irritants et les 15% restants sont des cas atypiques dont l’origine demeure incertaine.
Quelles sont les professions les plus exposées? D’après les pourcentages de cas signalés à l’Observatoire national de l’asthme professionnel (Onap), les boulangers et pâtissiers (20% des cas), les peintres (8%), les coiffeurs (7%), les travailleurs du bois (5%) et les professions médicales et paramédicales (10%) font partie des professions à risque.

>>> SEGUE SU FONTE >>> JDL

http://www.journaldelenvironnement.net/article/15-de-l-asthme-serait-d-origine-professionnelle,28850

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MAI PIU’ RLS SOLI DAVANTI A UN TERMINALE. LA CONSEGNA MATERIALE DEL DVR AL RLS DI PIETRO FERRARI

Pietro Ferrari in questo articolo segnala il valore di due sentenze che hanno di fatto neutralizzato le modifiche all’art 18, comma 1, lett.o  del d.lgs 81/08 volute dall’allora ministro Sacconi.
Queste modifiche,  erano state introdotte per rendere  molto difficile la possibilità di consultare con il tempo necessario da parte del RLS il Documento di Valutazione dei Rischi.

La norma poi prevedeva la modalità di consultazione tramite postazione di personal computer interna all’azienda  in sostituzione della consegna della copia cartacea. Il ricorso al magistrato  di alcuni RLS ha creato una nuova situazione: in molte situazioni aziendali ora le aziende si sono adeguate alle sentenze e ora consegnano la copia cartacea ai Rls per la consultazione.

L’ARTICOLO

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/Mai_piu_RLS-soli.pdf

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07/05/12 – ASSORBIMENTO PER VIA PERCUTANEA DI ALCUNI METALLI E LORO EFFETTI SULLA PELLE

Sartorelli P1, Montomoli L1, Sisinni AG1

1Unità di Medicina del Lavoro, Università di Siena

Citation: Sartorelli P, Montomoli L, Sisinni AG.  Percutaneous penetration of metals and their effects on skin. Prevent Res 2012; 2 (2): 158-164

Parole chiave: metalli, dermatiti da contatto, assorbimento per via percutanea

Abstract

Introduzione: La presenza dei metalli e dei loro derivati sui luoghi di lavoro e quindi il loro accumulo nell’ambiente è fonte di preoccupazione per il potenziale pericolo che essi rappresentano per la salute.

Obiettivi: Valutare necessariamente ed attentamente la potenziale esposizione della gran parte della popolazione ai metalli e ai loro prodotti.

Metodi: Diversi ricercatori hanno riscontrato grandi difficoltà tecniche nello svolgimento delle ricerche e ciò ha scoraggiato la realizzazione degli studi.
I diversi dati a disposizione sono stati ottenuti utilizzando condizioni sperimentali molto differenti tra di loro, rendendo difficile il confronto dei risultati.
La maggior parte dei dati disponibili in merito all’assorbimento percutaneo dei vari metalli, come nichel, cromo e cobalto, sia in vivo che in vitro, è stata pubblicata intorno agli anni ’60-’70 e i risultati non sono stati ottenuti usando metodi datati.

Risultati: Tra i vari effetti avversi causati dai metalli si riscontrano sia danni alla pelle, tra i quali irritazione, dermatite allergica da contatto, orticaria, granuloma, sia effetti tossici a livello sistemico.

>>> segue su

http://www.preventionandresearch.com/assorbimento-per-via-percutanea-di-alcuni-metalli-e-loro-effetti-sulla-pelle.html

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07/05/12 – ARIA CONDIZIONATA IN UFFICIO: ISTRUZIONI PER L’USO

Spesso i condizionatori vengono utilizzati in modo improprio, comportando sprechi d’energia e, soprattutto, malessere per chi lavora: le regole di prevenzione per non correre alcun rischio.

Roma, 7 Mag – Male alla schiena e alla gola, raffreddore, dolori addominali, torcicollo. Ma anche bronchiti, polmoniti e infezioni batteriche. Se, con l’arrivo delle prime “ondate” di caldo, il ricorso ai climatizzatori per molti di noi rappresenta una preziosa ancora di salvezza, è tuttavia molto articolato anche il ventaglio di rischi per la nostra salute in caso di utilizzo sbagliato di questo tipo di apparecchiature. Rischi che non corriamo solo nelle nostre case, ma anche nei luoghi di lavoro. Negli ultimi anni, infatti, – anche a causa dell’aumento dell’aspettativa di comfort da parte della popolazione – in molti uffici si trovano apparecchi di climatizzazione a parete che, grazie alla facilità di installazione e al costo ridotto rispetto a impianti di condizionamento più complessi (si possono addirittura acquistare nei centri commerciali), rappresentano la scelta più rapida per soddisfare le richieste degli utenti. Come già detto, però, l’uso di questi apparecchi non può prescindere da una corretta installazione, una puntuale manutenzione e soprattutto una corretta gestione.

PUNTOSICURO.IT

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/aria-condizionata-in-ufficio-istruzioni-per-l-uso-art-11864/

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04/05/12 – STRESS E MONOTONIA, LE IMPLICAZIONI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA PER IL PERSONALE DELLE FS

(Due ricerche avviate per impulso e con la collaborazione di RLS delle Ferrovie)

Macchinista: “…Lo stress è aumentato anche perché la velocità da 140 Km/h è arrivata a 300 Km/h, da solo, devi accelerare e decelerare in continuazione, è tutto manuale, ti metti a filo dei 300 Km/h e devi mantenerlo altrimenti ti chiamano al telefono: “hai perso 1 minuto”!

Qui lo stress che dicevi viene amplificato perché devi stare vigile fino a quando non arrivi, non c’è stazione, non hai punti di riferimento, non c’è niente, solo i ceppi chilometrici …c’è un’aggravante, sai i P.O.C.? Ci sono quei disgraziati che fanno Roma Torino e si fanno 12 P.O.C.,

Appena il treno si ferma cominciano a chiamarti al telefono! Non è lo stress della condotta, è tutto il resto!.. certi problemi c’erano anche quando eravamo in due ma ti potevi confrontare! Quante volte mi è capitato che il mio collega mi dicesse “no, guarda non è così”, adesso non lo so… ci si confrontava e c’era uno scambio anche per le “soluzioni”, oggi non c’è più…”

>>>> segue

TESTO DELLE RICERCHE PRESENTATO IL 27 GENNAIO 12 A PISA

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/Stress%20e%20monotonia%20ASL%20Pisa%202012.pdf

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04/05/12 – SASSARI. SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: SPORTELLO ATTIVO

L’Asl n.1 di Sassari, nell’ottica di riassetto generale dei servizi territoriali finalizzati alla prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, ha attivato lo Sportello Informativo per la Sicurezza. Il servizio risponde a specifiche indicazioni normative regionali e nazionali ed ha l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza del cittadino intorno al problema del lavoro sicuro.

In particolare, lo Sportello fornisce informazioni specifiche e aggiornate in tema di prevenzione e sicurezza, in merito ai piani di prevenzione in fase di attuazione (edilizia, agricoltura, sorveglianza sanitaria ex esposti amianto, tutela delle lavoratrici madri, altro) e agli obblighi previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e della prevenzione (Decreto Legislativo 81/08, sue modifiche e integrazioni).  >>> segue su fonte alguer.it

http://notizie.alguer.it/n?id=48682

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04/05/12 – Un pesticide affecte le développement cérébral de l’embryon

L’embruyon serait sensible au chlorpyriphos

Les femmes enceintes exposées à des concentrations modérées d’un pesticide largement utilisé semblent mettre leurs enfants en péril, selon les conclusions d’une récente étude américaine. Les fœtus subiraient, en effet, des modifications durables du cerveau, entrainant des retards de développement.
L’étude parue le 30 avril dans les annales de l’Académie des sciences des Etats-Unis s’est intéressée à des New-Yorkaises enceintes ayant été exposées au chlorpyriphos-éthyl, un insecticide organophosphaté, largement utilisé dans les champs et les parcs. Ce produit est connu pour être lipophile et particulièrement néfaste pour la santé lorsqu’il se lie aux lipides sanguins.
Pour la première fois, les scientifiques ont donc utilisé l’imagerie à résonnance magnétique (IRM) pour comparer des cerveaux d’enfants exposés in utero à différentes concentrations de ce produit phytosanitaire. Ils ont ainsi réussi à montrer que, pour les plus exposés de ces enfants, certaines zones du cerveau sont plus développées que la normale.
Les chercheurs ont constaté des «anormalités importantes» chez 20 enfants âgés de 5 à 11 ans dont les mères ont montré des niveaux élevés de chlorpyriphos-éthyl en les comparant à 20 enfants dont les mères avaient été aussi exposées à ce pesticide mais à des niveaux moindres.

>>> segue sulla fonte JdL

http://www.journaldelenvironnement.net/article/un-pesticide-affecte-le-developpement-cerebral-de-l-embryon,28826

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SEGNALAZIONI

“Inchiesta” gennaio-marzo 2012: Moebius, la memoria del futuro
Redazione | 13 aprile 2012 | Comments (0)

http://www.inchiestaonline.it/altro/“inchiesta”-gennaio-marzo-2012-moebius-la-memoria-del-futuro/

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Arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it


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