newsletter diario prevenzione 2 maggio 2012 – vol .n° 45


newsletter diario prevenzione

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02 maggio 2012 – vol.n°45

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute
e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa


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LA SETTIMANA DOPO IL PRIMO MAGGIO

Abbiamo scelto una pausa di riflessione: la festa del primo maggio quest’anno è stata celebrata in un clima quaresimale. Le analisi sui dati negativi della crisi, la pressione incombente delle tasse da pagare e l’imminente ondata di tagli sui servizi pubblici hanno spento per molti il piacere del ritrovarsi e del  far festa.
Una pausa di riflessione è necessaria per sottrarsi alla manipolazione dei linguaggi.

E’ paradossale che moltitudini di persone che vivono del proprio lavoro possano accettare l’idea che per dare vita materiale al diritto al lavoro si debbano accettare gravi mutilazioni del diritto del lavoro.

Eppure questa idea che propone come contributo sacrificale, da parte dei lavoratori, per la soluzione della crisi ,  la rinuncia a diritti fondamentali propri del cittadino di un paese democratico quando si varcano i cancelli di un luogo di lavoro,  sta passando come un dato “oggettivo” , ineludibile.

La richiesta ai lavoratori di una totale disponibilità alle esigenze dell’impresa con le rinunce ad un governo del proprio tempo, totale disponibilità alle richieste di prestazioni lavorative al limite del sopportabile ( vedi recente sciopero spontaneo a Mirafiori per i ritmi insostenibili…), omertà e “complicità” sulle condizioni di sicurezza trascurate in appalti e subappalti ( vedi la vicenda del RLS licenziato a Rimini ).

Questa è , verosimilmente , la  “flessibilità” e capacità di adattamento  dei lavoratori che la signora Ministro Fornero vorrebbe si trasformasse in un “valore”. Per noi il significato della parola valore va attribuito in campo professionale alla competenza, alla diligenza, alla  precisione, alla capacità  e disponibilità a risolvere i problemi ,  negoziando le condizioni di lavoro.

L’adattamento a lavorare senza diritti, senza regole con la piena disponibilità alle esigenze dell’impresa non è un “valore” ma una condizione di subalternità umiliante la dignità delle persone. Le persone frustrate e umiliate non sono in grado di produrre qualità …

Non è con questo modello di relazioni sindacali che si costruiscono imprese competitive.Solo il ritorno di una vera contrattazione a livello aziendale sulle condizioni di lavoro  può rimettere in moto un percorso serio di miglioramento di quelle organizzazioni aziendali che sono ammalate anche in ragione dell’assenza di stimoli da parte dei lavoratori.
E’ prevalsa in questi anni una ideologia tesa ad esaltare la collaborazione e ad esorcizzare il conflitto: la “scomparsa” del conflitto in forma visibile non ha aiutato le imprese a selezionare gli stimoli provenienti dai lavoratori e a migliorare la propria qualità organizzativa.

La cultura neo liberista che considera i lavoratori “vuoti a perdere” va combattuta a fondo per evitare che produca altri disastri.

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO &
DEMOCRAZIA

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LICENZIATO UN RLS PER DICHIARAZIONI SULLE CONDIZIONI DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

FILCAMS Federazione Italiana Lavoratori Commercio Alberghi Mense e Servizi
Via Caduti di Marzabotto, 30 – 47922 Rimini (RN)
Tel. 0541/779927    Fax 0541/774156

COMUNICATO SINDACALE AI LAVORATORI MARR S.P.A.

Marr S.p.A. ha licenziato con effetto immediato il dirigente sindacale Filcams Cgil ed RSL ANTONIO URBINATI, dipendente presso Marr 1, da sempre impegnato a livello sindacale per sostenere i diritti dei lavoratori MARR e per portare avanti le giuste battaglie per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Antonio, nell’esercizio della libertà di espressione sindacale, aveva rilasciato ad un giornale locale delle dichiarazioni relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro ed alle potenziali situazioni che possono verificarsi nell’ambito del lavoro appaltato.

Nei giorni successivi Marr ha contestato disciplinarmente Antonio per le dichiarazioni rese. Antonio aveva chiarito che quelle dichiarazioni non si riferivano a Marr ma alle situazioni che vanno monitorate nei luoghi di lavoro e nel lavoro appaltato.

MARR SPA NON HA ACCETTATO LE GIUSTIFICAZIONI DI ANTONIO ED HA INVECE DECISO DI LICENZIARLO.

Filcams Cgil chiede l’immediata reintegra nel posto di lavoro di Antonio Urbinati. Filcams Cgil gli esprime la massima solidarietà e si batterà in ogni sede perché venga rispettata la libertà di opinione e di critica sindacale.

ART. 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Chiediamo a tutti i lavoratori di partecipare alle iniziative di mobilitazione contro questo grave precedente

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3286&Itemid=2

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2/05/12 – MALATTIE PROFESSIONALI: L’ABILITÁ STA NEL DIFENDERSI
Guida agli indennizzi e ai risarcimenti del sistema assicurativo in Italia

LA PREMESSA

Nonostante l’aggiornamento delle tabelle sulle malattie professionali, il fenomeno delle patologie da lavoro deve considerarsi fortemente sottostimato. Ogni anno pervengono all’Inail circa 30 mila denunce, ma il numero potrebbe rivelarsi nettamente superiore se si pervenisse ad un marcato miglioramento della qualità di sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro.
La sottostima è ancora più evidente per quanto riguarda le lavoratrici, sulle quali le indagini epidemiologiche sono rare.
Ma le cause di questa scarsa attenzione sulle malattie professionali sono riconducibili anche ad altre ragioni. Viviamo una crisi profonda che sta provocando dei cambiamenti epocali nel modo di produrre delle aziende e di come queste ultime si pongono nei
confronti dei lavoratori e delle lavoratrici.
La disoccupazione e la precarietà rappresentano la principale minaccia al diritto di ognuno di lavorare in ambienti sicuri per la salute. Effetti di un sistema impresa che,dovendo fare i conti con la competitività internazionale dei mercati, impone ritmi produttivi al di sopra dei livelli finora conosciuti.
Ciò richiama la necessità per il patronato e per il sindacato di rafforzare l’attenzione sulla piaga delle malattie da lavoro che rischiano, in questo contesto, di essere vissute come un prezzo obbligatorio da pagare per la modernizzazione.
Perciò, aiutare l’emersione delle patologie da lavoro, attraverso l’azione di tutela del Patronato, non è solo un modo per far crescere una nuova consapevolezza dei diritti tra i lavoratori e tra le lavoratrici, ma anche per stimolare interventi di prevenzione che evitino di trasformare i luoghi di lavoro in “zone franche” dove si può affermare la sospensione dei diritti, a scapito della salute.

LA GUIDA BROCHURE 24 PAGINE FORMATO PDF

http://www.fiom.cgil.it/sas/campagna%20sas/11_05_12-guida%20inca.pdf

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02/05/12 – WORKPLACE POISONING KILLING MILLIONS OF ASIANS EACH YEAR, SAYS NEW REPORT

Millions of Asian people are contracting fatal diseases at work but their suffering is ignored, unreported and uncompensated, according to a new report by a labour rights group.

Asia Monitor Resource Centre (AMRC) says poisoning in unhealthy workplaces is creating untold numbers of “invisible victims of development”.The group’s report on health and safety in six countries – Cambodia, China, India, Indonesia, the Philippines and Thailand – has been issued ahead of International Workers Mourning Day on 28th April.

The International Labour Organisation has estimated that 1.1 million people in Asia died due to their work in 2008. But official figures rarely cover deaths of migrant workers and thus the true total is much higher, said AMRC executive director Sanjiv Pandita.

Cambodia has no laws on occupational safety and so produces no figures. The Philippines, a country of almost 100 million people, reported just 118 deaths in one year and only offers numbers for every fourth year.India reported fewer than 1,000 fatal accidents in one year. Thailand reported 597 deaths but noted the number included deaths from insurgency. China reported 80,000 fatalities but that figure included traffic accidents. Source: The Guardian

fonte ETUI
http://www.etui.org/en/Topics/Health-Safety/News/Workplace-poisoning-killing-millions-of-Asians-each-year-says-new-report

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02/05/12 – RIMINI: SICUREZZA SUL LAVORO, HERA ENTRA NELLA TOP 5 ITALIANA E RICEVE IL PREMIO

Hera, posizionandosi tra le prime 5 classificate, è stata premiata nei giorni scorsi a Roma per la sicurezza del lavoro.

Al premio imprese della sicurezza, promosso da Confindustria ed Inail, sotto il patronato della Repubblica, hanno partecipato più di 250 aziende.

Questo riconoscimento, consegnato nell’ambito del convegno nazionale “La sicurezza conviene sempre”, pensato per diffondere la cultura della sicurezza e viene dato alle ditte che sono state in grado di mantenere e aumentare il proprio vantaggio competitivo attraverso di essa.

Lo scorso anno Hera è stata capace di ridurre del 24% il numero di infortuni sul lavoro rispetto al 2010 grazie all’assunzione di specifici standard di qualità e sicurezza: Iso 9001 e Iso 14001 per il sistema di gestione della qualità e ambientale e Ohsas 18001 sulla salute e la sicurezza sul lavoro.

Fonte: “Il Corriere di Romagna”

Commento: Una buona notizia, congratulazioni al management e ai lavoratori HERA per il traguardo raggiunto. Qualche perplessità tuttavia permane: il calo del 24% degli incidenti 2011 rispetto al 2010 è avvenuto a numero ore lavorate e numero dipendenti invariati ? Nel computo degli incidenti sono compresi gli incidenti sul lavoro avvenuti anche nelle aziende che lavorano in appalto per HERA ? Infine sarebbe bene valutare le serie storiche dei trend infortunistici: almeno 5 anni, ovvero cosa è successo dal 2007 al 2011.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3283&Itemid=2

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02/05/12 – RSPP – RASSEGNA STAMPA SULLA PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI E DANNI DA LAVORO

Newsletter mensile contenente materiali su temi ergonomici e di prevenzione dei rischi e danni da lavoro,
oltre una rassegna stampa di materiali pubblicati sui maggiori siti dedicati alla materia.

Segnalaiamo questa ottima rassegna stampa on line che contiene segnalazioni utili a quanti si occupano di valutazione e gestione dei rischi in ambito lavorativo.

LA RASSEGNA RSPP

http://rspp.jimdo.com/

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30/04/12 – LE IMPLICAZIONI SULLA SALUTE E SULLA SICUREZZA DI STRESS E MONOTONIA IN AMBITO FERROVIARIO

Un intervento a un seminario su stress ed ergonomia si sofferma sui risultati di alcune ricerche in ambito ferroviario: il sistema di sicurezza “uomo morto”, gli errori umani, le relazioni tra isolamento, monotonia, carico di lavoro e stress.

“ Stress e monotonia, le implicazioni per la Salute e la Sicurezza: due ricerche avviate per impulso e con la collaborazione di RLS delle Ferrovie”, Laura Marrucci – Psicoterapeuta, collaboratrice della Cattedra di Psicofisiologia Clinica del prof. Vezio Ruggieri, Facoltà di Medicina e Psicologia, Università “Sapienza”, Roma, intervento al seminario “Stress ed ergonomia, strumenti per la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza alla valutazione e gestione del rischio” (formato PDF, 179 kB).

fonte puntosicuro.it

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/le-implicazioni-sulla-salute-sulla-sicurezza-di-stress-monotonia-art-11848/

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30/04/12 – EVOLUZIONE DEL PROFILO DI MORTALITÀ: L’ITALIA CHE CAMBIA

Annibale Biggeri1,2
Dipartimento di statistica “G.Parenti”, Università di Firenze
Corrispondenza: abiggeri@ds.unifi.it

La mortalità è considerata come l’indicatore più importante del bisogno di salute di una popolazione. Se ci voltiamo indietro e consideriamo l’evoluzione del profilo di salute della popolazione italiana troviamo conferme e sorprese.

Nei primi 100 anni l’Italia si unisce: le differenze tra regioni si riducono

Come tutti i paesi dell’Europa occidentale, anche l’Italia ha assistito a un grande guadagno in termini di speranza di vita, legato inizialmente alla diminuzione della mortalità alla nascita e nei primi anni e successivamente a un miglioramento nelle condizioni di vita e nella nutrizione.

>>> segue

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3280&Itemid=2

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28/04/12 – PERICOLO DALL’USO DEGLI ISOCIANATI

Questo video evidenzia i pericoli da isocianati durante l’applicazione di rivestimenti di finitura. A seconda della durata dell’esposizione e il livello di protezione dei lavoratori, gli effetti sulla salute variano dalle ustioni all’asma da isocianato, che può essere fatale.
Questo video evidenzia i pericoli da isocianati durante l’applicazione di rivestimenti di finitura. A seconda della durata dell’esposizione e il livello di protezione dei lavoratori, gli effetti sulla salute variano dalle ustioni all’asma da isocianato, che può essere fatale.

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3279&Itemid=2

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Economic crisis leads to large-scale deregulation of labour law in Europe

A new working paper published by ETUI maps the labour law reforms in various European countries either triggered by the crisis or introduced using the crisis – falsely – as an excuse. Such reforms generally render existing labour law provisions more flexible and loosen minimum standards, shifting the emphasis to soft law (deregulation).

In some countries it consists only of piecemeal although significant deregulatory measures, while in others it involves far-reaching overhauls of the whole labour code. Furthermore, in several countries fundamental changes are being made to industrial relations structures and processes which might jeopardise social dialogue and collective bargaining there.

The authors – ETUI Senior Researchers Stefan Clauwaert and Isabelle Schömann – critically address this large-scale deregulation of labour law currently taking place, in particular the lack of democratic foundations underlying the reforms and their negative impact on fundamental social rights and workers’ protection.

Read this new working paper (in English, available later also in French, German and Spanish):

The crisis and national labour law reforms: a mapping exercise

The working paper is complemented with an annex providing an analysis of the reforms on a country by country basis. These country studies will be regularly updated and will soon be available and downloadable in English only from the Social Legislation section of this website.
fonte ETUI

http://www.etui.org/News/Economic-crisis-leads-to-large-scale-deregulation-of-labour-law-in-Europe

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27/04/12 – VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA ATMOSFERE ESPLOSIVE NEL SETTORE DELLA PANIFICAZIONE

Azienda Sanitaria Locale di Milano, “ Valutazione del rischio da Atmosfere Esplosive nel settore della Panificazione – Pasticceria non industriale – Laboratori privi di impianti di stoccaggio e di trasporto pneumatico delle farine – Nota Tecnica p1/2009 rev.1F”, Quaderno tecnico curato dal  Dott. Mauro Baldissin – Tecnico della Prevenzione – gennaio 2011 (formato PDF, 768 kB).

IL QUADERNO TECNICO

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/Panificazione.pdf

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27/04/12 – LAVORO: ACCREDIA, IN CRESCITA CERTIFICAZIONI SU SICUREZZA E SALUTE

Cresce la sicurezza nelle aziende e cresce anche il numero delle certificazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. E’ quanto sottolinea Accredia, l’Ente Unico Italiano di Accreditamento, che rende noto come a febbraio 2012 i certificati emessi sotto accreditamento in conformita’ allo Standard OHSAS 18001 (norma che regola i sistemi di gestione della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro) sono stati 2.710 (nello stesso periodo del 2011 erano 1.290) e i siti produttivi certificati (vale a dire il numero di imprese ed enti certificati) hanno toccato quota 6.896, piu’ del doppio rispetto al 2011 (erano 2.712 a febbraio 2011).

Una notizia, questa, che si aggiunge ai risultati di una recente indagine Inail che ha misurato gli indici di frequenza e gravita’ degli infortuni nelle imprese certificate per i sistemi di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nei vari settori, sono stati registrati valori in calo tra il 6% (mineraria) e il 64% (tessile) per la frequenza e il 15% (servizi) e il 51% (vetro) per la gravita’ degli incidenti.

”Secondo la ricerca dell’Inail, nelle aziende certificate – dichiara Federico Grazioli, presidente di Accredia – gli indici infortunistici sono inferiori mediamente del 27% per la frequenza degli incidenti e del 34% per la loro gravita”’.

segue su fonte ASCA.IT

http://www.asca.it/news-Lavoro__Accredia__in_crescita_certificazioni_su_sicurezza_e_salute-1148238-ECO.html

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26/04/12 – LA SALUTE A RISCHIO IN ITALIA A CAUSA DELLA CRISI

Preoccupazioni, ansie, paura di perdere il lavoro o di non farcela ad arrivare alla fine del mese sono sicuramente alcuni dei tanti disturbi figli di questa crisi economica che sta attanagliando l’Italia da un pò di tempo ormai. Il risultato è che aumentano i consumi di anti depressivi e diminuiscono quelli di frutta e verdura. Dal Rapporto Osservasalute 2011 dell’Università Cattolica di Roma è emerso infatti che la crisi economica ha pesanti ripercussioni anche sulla nostra salute: si pratica meno sport e si mangia cibo spazzatura. E in questi casi i primi a farne le spese sono quei beni considerati di lusso come le palestre o il consumo di frutta e verdura.

Questo studio è frutto del lavoro di 175 esperti di sanità pubblica, clinici, demografi, epidemiologi, matematici, statistici ed economisti distribuiti su tutto il territorio italiano, che lavorano presso Università ed istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali. Gli italiani quindi tagliano dove possono per far fronte a bisogni più urgenti e primari e mettono a dura prova la loro salute mentale e fisica. In effetti gli impegni sono diventati sempre maggiori e a volte sono così tanti da opprimerci e causarsi disturbi psichici. Di conseguenza è aumentata la ricerca di psicologi e psichiatri.

In alcuni casi però questi ultimi, insieme ai medici di medicina generali, prescrivono i farmaci anche quando non c’è n’è bisogno, perchè si confonde un disagio scaturito da un evento esterno con un vero quadro di malattia.

L’uso dei medicinali antidepressivi, a differenza di quello della frutta e verdura, è infatti cresciuto di oltre quattro volte passando da 8,18 dosi giornaliere per 1000 abitanti nel 2000 a 35,72 nel 2010.
Si tratta quindi di un effetto del disagio dilagante frutto di questa crisi economica che non interessa solo l’italia, ma anche il resto d’Europa, se pure in misura minore in altri paesi. In Italia sembra che siano le regioni del nord,ma anche l’Emilia Romagna e l’Umbria, quelle più interessate a questo consumo maggiore di medicinali.

fonte mondobenessereblog.com

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26/04/12 – FILANTROPIA GLOBALE E BANCAROTTA DELL’OMS
Gavino Maciocco

La crescente invadenza del settore privato e la colpevole acquiescenza degli stati stanno mettendo a rischio l’indipendenza e la stessa credibilità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.  Mentre a Ginevra si licenziano 600 dipendenti con conseguenze negative sul funzionamento dell’istituzione, la Fondazione Bill e Melinda Gates ne diventa il secondo finanziatore. In difesa di quali interessi?

>>segue su saluteinternazionale.info

http://saluteinternazionale.info/2012/04/filantropia-globale-e-bancarotta-delloms/

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24/04/12 – IL REPORT DELLA RICERCA SU IL RISCHIO DA STRESS-LAVORO NELLE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA

Ecco il Report della Ricerca  sulle modalità di valutazione del rischio da stress-lavoro all’interno delle aziende pubbliche e private del territorio provinciale, realizzata secondo un progetto promosso e sostenuto dalla Provincia di Bologna con il coordinamento tecnico dell’ente di formazione professionale Futura SpA. Partner fondamentali per la sua realizzazione sono stati l’INAIL di Bologna, l’Azienda USL di Bologna e di Imola, l’Università degli studi di Bologna (Facoltà di Medicina ), le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria (in particolare tutte le aderenti all’Osservatorio per la Prevenzione).

Nella ricerca sono state coinvolte 13 aziende pubbliche (per un totale di 34.800 addetti) e 144 private (di cui 98 appartenenti al settore manifatturiero) con l’intento di monitorare le modalità e lo stato di avanzamento delle imprese del territorio nel compito di valutazione del rischio da stress lavoro-correlato – a fronte del disposto normativo che ne ha introdotto l’obbligo – individuando anche le principali difficoltà che incontrano nello svolgimento.

IL REPORT

vedi anche  l’articolo
23/04/12 – STRESS DA LAVORO: ETÀ, TURNOVER E ORARI TRA LE CAUSE PIÙ SCATENANTI

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3266&Itemid=2

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23/04/12  –  INTOSSICAZIONE DA AMALGAME DENTALI: EFFETTI DEL MERCURIO SUL SNC
Maiuri F

Maiuri F – Odontoiatra– Libero professionista, Roma

Parole chiave: amalgame, mercurio, intossicazione

Riassunto

Introduzione: Da molti anni il Mercurio viene impiegato in odontoiatria come componente principale delle amalgame per otturazioni dentali. Tale uso determina effetti sulla salute del Paziente, in particolare sul SNC.

Obiettivi: L’articolo vuol ribadire che l’uso per scopi odontoiatrici delle amalgame contenenti mercurio determina nei pazienti e negli odontoiatri un sensibile aumento del rischio di danni al SNC.

Metodi: Vengono riportati i più recenti studi presenti in letteratura sugli effetti dell’intossicazione da mercurio, descrivendo soprattutto quelli a carico del SNC.

Conclusioni: La corretta informazione dei pazienti e la loro sensibilizzazione ai rischi legati all’uso delle amalgame da parte degli odontoiatri è lo strumento preventivo per evitare il diffondersi di numerosi casi di disturbi del SNC legati all’intossicazione da mercurio.

Fonte Prevention & Research

http://www.preventionandresearch.com/intossicazione-da-amalgame-dentali-effetti-del-mercurio-sul-snc.html

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23/04/12 -L’ACCORDO STATO-REGIONI PER LA FORMAZIONE ALLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Marco Lai
(Centro Studi Cisl/Università di Firenze)

Introduzione

Di particolare rilievo sono gli accordi sottoscritti in sede di Conferenza Stato-Regioni il 21 dicembre 2011, in vigore dal 26 gennaio scorso (quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 8, dell’11 gennaio) in materia di formazione per la salute e sicurezza sul lavoro, che vengono potenzialmente ad interessare circa 22 milioni di soggetti ed oltre 5 milioni di imprese.

Si tratta nello specifico dell’Accordo per la formazione dei lavoratori e dell’Accordo per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, previsti rispettivamente dall’art. 37, comma 2, e dall’art. 34, commi 2 e 3, del d.lgs. n. 81/2008 e s. m. i., che avrebbero dovuto essere emanati entro dodici mesi dalla sua entrata in vigore (in questa sede ci occuperemo prevalentemente dell’Accordo per la formazione dei lavoratori- di seguito Accordo -).

E’ auspicabile che soprattutto il mondo delle imprese, insieme a tutti i soggetti che sono impegnati in tale delicato settore (consulenti aziendali, medici competenti, parti sociali, istituzioni), sappia cogliere l’occasione del massiccio intervento formativo richiesto per affermare quella “cultura della sicurezza” spesso evocata nei convegni ma ancora troppo poco praticata negli ambienti di lavoro, e non scelga la strada più facile dell’adempimento formale o uno dei tanti rivoli consentiti dalla disciplina derogatoria.

>>>> segue su

http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6622:2012lai&catid=98:opinioni-e-commenti&Itemid=40

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23/04/12 – KNOWLEDGE TRANSLATION COME TRASFERIRE I RISULTATI DELLA RICERCA AI DECISORI
STRUMENTI & METODI

Knowledge Translation . Come trasferire i risultati della ricerca nella pratica  Come trasferire i risultati della ricerca ai decisori . Luisella Gilardi, DoRS

Il termine “Knowledge translation” è  stato arrichito, in questi ultimi anni, con altre espressioni quali ad esempio “trasferimento e scambio delle conoscenze” (knowledge transfer and exchange), “scelte basate sulle evidenze” (evidence-based decision-making) e “politiche sanitarie informate” (evidence informed health policy).

In Gran Bretagna, negli Stati Uniti e soprattutto in Canada questi termini sono diventati di uso comune in vari ambiti soprattutto in quello sanitario.

A fronte di  risorse economiche limitate ma, di contro, ad un incremento di studi primari e anche di revisioni sistematiche per testare o meno l’efficacia di un intervento, è  sempre più urgente e necessario far si che i decisori conoscano quali sono gli interventi e le pratiche più efficaci per convogliare verso di esse le principali risorse.

Per far si che questo processo avvenga è necessario conoscere quali sono le barriere che lo rendono difficile, quali i fattori che lo facilitano. Inoltre è anche importante sapere che cosa, i decisori, si aspettano di conoscere dalla ricerca.

SEGUE SU FONTE   DORS.IT

http://www.dors.it/pag.php?idcm=4610

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23/04/12 – ILLEGITTIMI I CREDITI RSPP CON OLTRE 30 PARTECIPANTI: 2 INTERROGAZIONI CIIP IN PARLAMENTO|

Presentate al Senato e alla Camera dei Deputati 2 Interrogazioni al Ministro del lavoro Prof.ssa Elsa Fornero promosse dalla CIIP per dichiarare la legittimità della concessione di Crediti formativi per RSPP e ASPP SOLO se in Corsi con massimo 30 partecipanti: Illegittimi in Convegni e Forum con oltre 30 persone

Presentate al Senato e alla Camera dei Deputati 2 Interrogazioni al Ministro del lavoro Prof.ssa Elsa Fornero promosse dalla CIIP per dichiarare:

– la legittimità della concessione di Crediti…

– la illegittimità in Convegni e Forum con oltre 30 persone.

La CIIP ha favorito il deposito di 2 Interrogazioni per denunciare alcuni eventi pubblicizzati con “Crediti RSPP/ASPP”, anche se si tratta di:
– Convegni, Forum, Seminari anzichè “Corsi”
– cui partecipano più di 30 persone e, a volte, anche più di 50, 100 o 200 persone!

Le interrogazioni sono state rivolte al Ministro del Lavoro, Prof.ssa Elsa Fornero.

Al Senato è firmata dai Senatori Nerozzi, Roilo e Ferrante (Commissioni Lavoro e Ambiente).

Alla Camera è firmata dagli On. Boccuzzi, Miglioli, Berretta, Esposito, Rampi, Schirru, Codurelli e Mattesini (Commissione Lavoro).

Le 2 Interrogazioni riprendono le proposte della CIIP
e
chiedono che tutte le proposte che consentono la partecipazione di oltre 30 RSPP (e a maggior ragione se la consentono senza limite dichiarato, addirittura oltre le 100 o 200 persone)
– siano dichiarate totalmente illegittime, poiché non garantiscono che la formazione sia vera, adeguata e sufficiente;
– siano oggetto di ispezione e sanzione da parte dei competenti Organi di vigilanza e controllo.

CIIP ha inviato la stessa segnalazione alle Regioni e alla Conferenza Stato-Regioni.

fonte AMBLAV.IT

http://www.amblav.it/news_dettaglio.aspx?IDNews=8621

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23/04/12 – LA STANCHEZZA DEI PILOTI METTE A RISCHIO LA SICUREZZA DEI VOLI

Un incidente nel quale un jet  Air Canada si è gettato in picchiata  e ha provocato lesioni a 16 persone a bordo offre un terribile avvertimento dei pericoli della stanchezza dei piloti, lo ha affermato il sindacato dei piloti britannici BALPA. Una relazione presentata da Transport Canada Safety Board  ha rilevato che il copilota di Air Canada , che si era appena svegliato da un ‘periodo di riposo controllato’, ha scambiato il pianeta Venere  per un aereo che si avvicinava.
Quando ha sentito l’ avviso di allarme dal colckpit di  un aereo in arrivo, ha pensato che stesse scendendo dritto verso di loro.

Il pilota groggy poi ha calpestato il pilota automatico e ha spinto l’aereo passeggeri in picchiata. BALPA dice che l’incidente dimostra che la stanchezza dei piloti è un problema serio con conseguenze potenzialmente gravi, e ha messo in guardia circa i piani per il relax dei piloti ora in Europa.

Jim McAuslan, segretario generale BALPA, ha dichiarato: ‘Non c’è dubbio sul fatto che incidenti come questo accadranno per gli aerei britannici più spesso se i piani per la sicurezza dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA)’ non saranno cambiati.

Le proposte di  EASA per la gestione delle pause, che sostituiranno  gli accordi nazionali del Regno Unito,aumentaranno  l’importo totale dei del tempo di lavoro: il pilota  potrebbe rimanere sveglio – fino a 22 ore – prima di lasciare il proprio aeroplano.

Il regolamento EASA  consentirà ai piloti di volare lontano senza un membro di riserva dell’equipaggio a bordo.

‘Ha poi aggiunto ‘il numero di piloti che rischiano di  addormentarsi contemporaneamente – già penosamente alto – è destinato a salire con i piani dell’EASA. In un recente sondaggio di membri BALPA il 43 per cento ha riferito di essersi addormentato sul colckpit di volo, e di questi il  31 per cento hanno dichiarato di essersi risvegliati e di avere trovato l’altro pilota anche addormentato.
‘Ha detto che l’incidente Air Canada dovrebbe servire come promemoria per la Civil Aviation Authority britannica e il governo ‘a prendere la stanchezza dei piloti con la serietà che merita, e per concordare un opt-out per il Regno Unito in modo da poter mantenere gli attuali standard di sicurezza elevati nel Regno Unito che abbiamo goduto per decenni.which we have enjoyed for decades.’

fonte TUC
Transportation Safety Board of Canada

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3267&Itemid=2

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DOSSIER

DOSSIER SU SGSSL E MOG – ATTI DI CONVEGNI
E DOCUMENTI

DOCUMENTI, RELAZIONI E INTERVISTE RELATIVE ALLE
GIORNATE DI STUDIO E DI AGGIORNAMENTO
IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA
PROMOSSE DALLA  CGIL EMILIA ROMAGNA

il Dossier

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2963&Itemid=2

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15.12 02/05/2012

Arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

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per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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One thought on “newsletter diario prevenzione 2 maggio 2012 – vol .n° 45

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