newsletter diario prevenzione 27 marzo 2012 – vol.n°43


newsletter diario prevenzione


27 marzo  2012 – vol.n°43

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa


&&&


LA SETTIMANA 

Preoccupazione e paura, questi paiono essere i sentimenti più diffusi tra lavoratori e lavoratrici, di questo si discute la sera a cena nelle famiglie, a mensa o nelle pause nei luoghi di lavoro.

Preoccupazioni e paure che vengono alimentate da una campagna mediatica ossessiva che non da tregua:”… se non si fa la riforma del mercato del lavoro si va di nuovo verso il baratro economico….”

L’uso sfrenato delle tecniche a effetto choc dei media vengono poi condite con un mare di balle e di dati falsi da giornalisti molto servili.

Si dice ad esempio che le tutele dell’art.18 della Legge 300 riguarderebbero la minoranza dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti.

 E’ vero, secondo lo studio della Cgia di Mestre, che le aziende con più di 15 dipendenti, interessate al reintegro di un lavoratore licenziato per ingiustificato motivo o ingiusta causa sono una minoranza, circa 156.000 su un totale di 5.250.000 imprese presenti in Italia. Ma è falso che questo diritto riguardi una minoranza di lavoratori:nelle aziende con più di 15 dipendenti sono occupati circa 7,8 milioni su 12 milioni di operai impiegati occupati stabilizzati nel settore privato. E’ il 65% dei lavoratori occupati. 

Il fatto di togliere diritti al 65% dei lavoratori e lavoratrici delle aziende con più di 15 dipendenti non porta  un maggiore benessere e sicurezza al restante 35% dei lavoratori delle piccole aziende… I giovani ora senza lavoro non troveranno particolare sollievo ad apprendere che in famiglia anche papà e/o mamma ultracinquantenni, ben lontani dalla pensione,  hanno perso o stanno per perdere  il lavoro per … fare spazio …. ai giovani.

L’aspetto più osceno e imperdonabile di questa campagna è la strumentalizzazione del dramma dei giovani e delle ragazze senza lavoro contro i padri “privilegiati” in quanto “protetti” dall’art.18 della Legge 300/70

Il tentativo d’indurre sensi colpa nei lavoratori anziani che,  in quanto “portatori di diritti”,  danneggerebbero i giovani, i propri figli,  è un’altra operazione crudele e stupida che disvela il sadismo di coloro che animano questa campagna. E’ facile per chi ha seguito i programmi televisivi individuare i personaggi del governo che hanno animato questa comunicazione malata e nociva.

Il governo Monti è un governo squisitamente politico che ha dilatato il perimetro del proprio mandato fino a porsi l’obiettivo ambizioso di “ridisegnare” la società italiana e le complesse relazioni che stanno alla base del vivere civile con una sequenza d’interventi lampo, dalle pensioni al mercato del lavoro. Il tentativo di “plasmare” secondo i dogmi del neoliberismo il sistema di relazioni sociali e di cancellare i diritti di base che supportano la coesione sociale è l’obiettivo politico,non tecnico, di questo governo d’emergenza.

Abbiamo affrontato questi aspetti di politiche generali del lavoro perchè hanno diretta attinenza con il tema della gestione dei rischi per la salute e la sicurezza nel lavoro.
Con quale spirito, con quale grado di libertà d’espressione i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza solleveranno obiezioni sul luogo di lavoro per richiedere un intervento di bonifica o un cambiamento di organizzazione del lavoro per eliminare un rischio quando sapranno che su di loro incomberà la minaccia di un licenziamento per ragioni economiche …. ?

Gli aspetti della salute della sicurezza e della qualità del lavoro non paiono essere nel catalogo delle priorità di questo governo.

Se questa “riforma” o meglio “controriforma”” dovesse passare nelle modalità disegnate dal presidente Monti e dalla ministro Fornero avremo luoghi di lavoro con lavoratori silenziosi e impauriti: non è con la paura e il conformismo che si realizza il lavoro e i prodotti di qualità..

Per questi motivi la protesta pacifica e democratica contro le misure del governo  è sacrosanta.


Gino Rubini, editor di www.diarioprevenzione.it


______________________________________


NOTIZIE AMBIENTE SALUTE 
SICUREZZA LAVORO &
DEMOCRAZIA

______________________________________


26/03/12 – PREVENZIONE E RISCHI.RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA: INAIL DÀ ATTUAZIONE ALLE LINEE GUIDA

La Contarp ha promosso una giornata di formazione per condividere con i suoi professionisti le disposizioni della Uni Iso 26000, il documento che illustra i principi e le modalità applicative di questo importante ambito della prevenzione e che permetterà alle aziende ottemperanti una riduzione dei premi
ROMA – Dare concretezza alla responsabilità sociale d’impresa e riconoscere, in modo univoco le aziende che manifestano una particolare sensibilità verso questo tema essenziale per la diffusione di una più capillare cultura della sicurezza sul lavoro. Si è svolto di recente presso la Direzione generale dell’INAIL, a Roma, il  corso di formazione “La responsabilità sociale di impresa e le linee guida Uni Iso 26000: principi e modalità applicative”, un’occasione di confronto per illustrare e condividere con tutti i professionisti della Contarp (la Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione dell’Istituto) i concetti principali, i principi ispiratori e il percorso normativo che hanno portato alla pubblicazione di questo documento essenziale. segue su fonte inail.it 



—————————–


26/03/12 – SICUREZZA IN CANTIERE, SIGLATO ACCORDO A PISA


Siglato accordo a Pisa per la sicurezza nei cantieri
Formazione, convegni ed eventi per promuovere la sicurezza dei lavoratori edili: un progetto nato dall’accordo tra INAIL Pisa e altri enti territoriali.
Siglato un protocollo di intesa tra la sede INAIL di Pisa, , l’Ente Pisano Scuola Edile, il Comitato paritetico territoriale per la Provincia di Pisa, ANCE Pisa, feneal-Uil, Filca–Cisl e Fillea-Cgil, per promuovere la sicurezza sul lavoro, in particolare la sicurezza dei lavoratori in cantiere.

“La sicurezza del lavoro e la prevenzione nel cantiere: lavoriamoci insieme!”, questo il nome del progetto che nasce dall’accordo e che nei prossimi anni avrà l’obiettivo di fornire ai lavoratori l’adeguata preparazione circa la vigente normativa sulla sicurezza in cantiere, contenuta nel D.Lgs 81/08, in linea con il piano nazionale per l’edilizia ed un protocollo stipulato dalla Direzione Regionale INAIL per la Toscana.

Come verrà attuato il progetto? Attraverso incontri, convegni e seminari rivolti a lavoratori, datori di lavoro, liberi professionisti e studenti per favorire la sensibilizzazione sui rischi specifici e l’acquisizione dei corretti comportamenti preventivi.

>>> segue su pmi.it 



—————————


26/03/12 – SCOPPIO IN FABBRICA, 5 OPERAI FERITI

Cinque operai stranieri sono rimasti feriti oggi (26 marzo) nello scoppio in una fabbrica della Lafumet, azenda che opera nel settore dell’ecologia. Lo riferiscono le agenzie di stampa. L’incidente è avvenuto a Villastellone, in provincia di Torino. A quanto si apprende, lo scoppio si è verificato nell’area di stoccaggio dei liquami, a questo è seguito anche un incendio. Secondo la prima ricostruzione, gli uomini stavano lavorando con macchinari per la compressione di fusti, forse contenenti liquido infiammabile, quando si è verificata l’esplosione.

segue su fonte rassegna.it




—————————-

POLITICHE SOCIALI E SANITARIE

26/03/12 – TUTTI AL PRONTO SOCCORSO DI GAVINO MACIOCCO

Nel mezzo della tempesta economica la politica sanitaria italiana naviga a vista senza un governo che abbia il potere e l’autorevolezza per mettere in sicurezza il sistema, con le regioni in ordine sparso, senza idee e strategie. Un ex ministro della sanità dice: “Non ci possiamo permettere un servizio sanitario nazionale”. E tutt’intorno il silenzio.

La questione dei Pronto Soccorso, ampiamente trattata e discussa nei post di Marco Geddes (che riproponiamo in questa newsletter), è stata l’ennesima occasione per mettere in luce tutti i limiti della politica sanitaria  italiana, senza un governo che abbia il potere e l’autorevolezza per gestire e mettere in sicurezza il sistema (anche dal punto di vista dei diritti dei cittadini) in un momento di così acuta crisi economico-finanziaria (dove altri diritti vengono seriamente messi in discussione, vedi la vicenda dell’art. 18) e con le regioni in ordine sparso, spesso con interessi contrapposti, con orizzonti limitati alle scadenze elettorali, con idee poche e confuse.

Idee poche e molto confuse, ad esempio, quelle della Regione Lazio che  ha deciso di avviare una sperimentazione che prevede la presenza di medici di famiglia all’interno degli ospedali, in locali adiacenti al Pronto Soccorso, per lo smaltimento dei casi di minore gravità (codici bianchi). Vedi articolo Messaggero.  Una soluzione strampalata e illogica, destinata ad aumentare l’offerta del Pronto Soccorso e quindi ad accrescere inevitabilmente l’attrazione del pubblico verso questa struttura, decretandone il probabile definitivo collasso (alla voce: eterogenesi dei fini). >>>> segue su fonte saluteinternazionale.info 




——————————


Esposizione ad agenti chimici, presentate  le “Linee Guida” delle Arpa
giovedì 22 marzo 2012

 
Sperimentato in Basilicata il nuovo modello che analizza i potenziali rischi per i lavoratori esposti a sostanze potenzialmente pericolose. Il sistema è applicabile nei laboratori di analisi e agenziali  

Ha preso il via dalla Basilicata la sperimentazione di un modello per analizzare e classificare l’esposizione dei lavoratori che usano e manipolano sostanze potenzialmente pericolose. I ricercatori lucani dell’Arpab hanno avuto un ruolo di spicco per testare il sistema elaborato nell’ambito di un progetto, nato nel 2006, che  ha coinvolto le Arpa di Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Campania e Sicilia.

Il sistema è stato presentato oggi a Potenza al Teatro Stabile nel corso di un convegno sulle “Linee Guida per la Valutazione del Rischio da esposizione ad agenti chimici pericolosi e ad agenti cancerogeni e mutageni”, alle quali dovranno uniformarsi i laboratori del sistema sanitario e agenziale dove i lavoratori vendono a contatto con sostanze potenzialmente pericolose.

Elaborate dal Centro Interagenziale “Igiene e Sicurezza del Lavoro” di Ispra, le “Linee Guida” operano effettuando la valutazione del rischio chimico a partire dall’identificazione delle diverse sostanze.

Si tratta di un sistema che, partendo dall’analisi dalla realtà nella quale si trovano ad agire professionisti delle Arpa, può essere esportato ad ogni lavoratore che viene in contatto con sostanze potenzialmente chimiche. Obiettivo del Gruppo di Lavoro è, infatti, la concreta attuazione di un percorso per elaborare uno strumento originale che garantisca maggiore tutela della salute e del benessere dei lavoratori.

Utilizzando fogli di calcolo excel e semplici strumenti informatici, si cerca di individuare situazioni di rischio e di offrire buone pratiche e tecniche per affrontare eventuali criticità.

La conoscenza della pericolosità delle sostanze in uso e la loro quantificazione, mediante il calcolo dell’indice di rischio, rappresenta l’elemento fondamentale dello studio e consente di mettere in atto misure precauzionali per tutelare la salute del lavoratore sovraesposto a sostanze delle più svariate tipologie di pericolosità (tossiche, cancerogene, infiammabili, irritanti, sensibilizzanti, ecc.) presenti nei cicli produttivi anche se utilizzati in piccole e talvolta modeste quantità. 

 “La creazione di condizioni di lavoro sicure e sane rappresenta oggi una sfida. E’ necessario diffondere una nuova cultura che deve essere costruita congiuntamente da Governi, datori di lavoro e professionisti. Una cultura della salute e della sicurezza, in cui il diritto ad un ambiente di lavoro salutare viene rispettato a tutti i livelli, a cui tutti contribuiscono attivamente attraverso un sistema di responsabilità e doveri ben definiti e dove la prevenzione ricopre un ruolo prioritario”.

Lo ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Vilma Mazzocco intervenendo al convegno.

SEGUE SU



———————————


24/03/12 – SICUREZZA SUL LAVORO, GUARINIELLO: “BISOGNA DARE VITA A NUOVI COMPORTAMENTI”

Portare l’attenzione sul problema della sicurezza sul lavoro, che ogni anno, anche in Toscana, provoca morti e infortuni gravi. Questo l’obiettivo del seminario “Obblighi, deleghe e responsabilità in materia di sicurezza del lavoro”, che ha avuto luogo stamani al “Florence learning center Auditorium”, in via Perfetti Ricasoli, per iniziativa di Qu.In società toscana di formazione del settore sicurezza e ambiente e Interstudi società di ingegneria, con la collaborazione di Iposa. A parlare del tema Raffaele Guariniello, Capo Vicario della Procura della Repubblica di Torino, e autore del “Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro commentato con la giurisprudenza”.
segue su fonte nove.firenze.it



———————————

STRUMENTI DI LAVORO

MATERIALI DEL SEMINARIO SUI DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI

“Strumenti per la gestione dei rischi dei disturbi muscoloscheletrici da movimenti ripetitivi e da movimentazione carichi, lo stato dell’arte. Il ruolo del Sindacato”.
Bologna 21 marzo 2012



Nei paesi industrializzati le patologie muscoloscheletriche degli arti superiori rappresentano, nel loro complesso, una delle più diffuse malattie da lavoro.
La loro origine lavorativa è stata dimostrata da innumerevoli studi.
Le attività lavorative in cui sono abitualmente richiesti movimenti ripetitivi e sforzi ripetuti rappresentano , in determinate condizioni, un potenziale rischio per queste patologie. Nella realtà produttiva emiliano romagnola moltissime sono le aziende manifatturiere ove è presente il rischio di disturbi muscoloscheletrici da movimenti ripetitivi della mano e del braccio.
Le situazioni di maggior rischio sono presenti nei reparti di montaggio di serie delle aziende metalmeccaniche, nel settore dei lavori agricoli, della macellazione e lavorazione carni, nel confezionamento dei prodotti alimentari, nei settori della gomma plastica, del pulimento e del tessile-abbigliamento.
In molte  realtà si registra anche  il rischio da movimentazione carichi, in particolare nei settori della logistica e nel settore sanità e assistenza ( movimentazione pazienti…)

In questa fase di crisi vi è la maggiore possibilità che si allentino da parte delle aziende le misure di prevenzione, sia verso i rischi da movimenti ripetitivi, sia da movimentazione carichi; con l’effetto verosimile di un incremento delle patologie muscoloscheletriche. Si tenga presente che le patologie muscolo scheleteriche hanno un effetto invalidante che nel lungo periodo può portare alla inidoneità a molti lavori che richiedono manualità …con le prevedibili conseguenze.
Abbiamo scelto , per ragioni di spazio, di riprodurre come materiali le relazioni degli esperti

“Strumenti per la gestione dei rischi dei disturbi muscoloscheletrici da movimenti ripetitivi e da movimentazione carichi, lo stato dell’arte. Il ruolo del Sindacato”. Dott.Francesco Tuccino, Ergonomo

Presentazione diapositive della Relazione . file ppt


La registrazione audio della relazione ( 63 minuti) ASCOLTA




Intervento di Dirce Fantini  INCA Emilia Romagna sulle esperienze di tutela dei lavoratori

Testo Intervento


Registrazione audio della  Relazione ( Durata 23 minuti ) ASCOLTA


ALTRA BIBLIOGRAFIA DISPONIBILE DOSSIER
DISTURBI MUSCOLOSCHELETRICI



————————–


23/03/12 – EMILIA ROMAGNA UN DATA BASE PER COMPRENDERE MEGLIO LA GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO IN EDILIZIA.



Il documento propone elaborazioni e considerazioni sulle modalità di raccolta, classificazione ed analisi dei principi di diritto nelle sentenze della Corte di Cassazione. Si tratta di un materiale di lavoro prodotto nell’ambito della collaborazione fra Regione e forze sociali. Il documento è disponibile alla sezione “Dati per conoscere il lavoro nei cantieri”.
 
L’Area tematica “Sistema di osservazione” della sezione “Dati per conoscere il lavoro nei cantieri” è stata aggiornata con un documento che presenta un nuovo strumento al servizio degli operatori delle costruzioni. Il database è stato realizzato per facilitare la lettura delle sentenze e con l’ambizione di contribuire alla più ampia comprensione di uno strumento che possiede informazioni utili ad una platea molto più vasta di quella composta dai soli giuristi.
Il documento ne illustra gli obiettivi ed analizza statisticamente le informazioni ricavate. Alle prime 100 sentenze se ne aggiungeranno altrettante nel corso dell’anno.
E’ possibile richiedere informazioni e chiarimenti, nonché inviare suggerimenti per proporre miglioramenti dei servizi informativi offerti, all’indirizzo sicurezzaneiluoghidilavoro@nuovaquasco.it
 
per facilitare la consultazione del documento e delle SCHEDE delle sentenze esaminate, si allega l’indirizzo web di riferimento

 
 

—————————-


23/03/12 – L’individuazione del datore di lavoro “effettivo”

I criteri di individuazione del datore di lavoro nelle aziende: il principio di effettività, la responsabilità solidale degli amministratori, le deleghe e la possibilità di individuare più datori di lavoro. Di Rolando Dubini.

>> segue su fonte puntosicuro.it



—————————–



22/03/12 Il pm Guariniello indaga sui corsi di formazione

La Procura di Torino indaga su alcuni soggetti che erogano formazione per la sicurezza sul lavoro. L’obiettivo è accertare la violazione dell’obbligo dell’effettivo apprendimento. E l’inchiesta potrebbe allargarsi alla “finta Fad”. Di Enzo Di Frenna.

Il giudice Raffaele Guariniello sta indagando sui corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro. «Ho situazioni che sono sotto attenzione. Quindi non posso esprimermi nel dettaglio», conferma a PuntoSicuro il pm della Procura di Torino. Si apre dunque un filone d’inchiesta che potrebbe portare a interessanti sviluppi. Il magistrato vuole accertare se la galassia di sigle e società che erogano corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro abbia predisposto strumenti e metodologie che possano provare l’ avvenuto apprendimento da parte di imprenditori e lavoratori. Spiega Guariniello: «Ci stiamo occupando del problema perché ci sono state alcune sentenze della Cassazione dove si afferma che la formazione dei lavoratori e dei datori sia un’attività che abbia carattere effettivo, quindi è necessaria la verifica dell’apprendimento. Andremo dunque a controllare i risultati concreti di chi opera nel settore. Se la formazione non ha previsto un’effettiva verifica dell’apprendimento riteniamo che ci sia la violazione dell’obbligo prevista dalla normativa in vigore».


segue su fonte puntosicuro.it




——————————

21/03/12 – AMIANTO, REGIONE PIEMONTE: NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEI SERVIZI


Torino – La Regione Piemonte riorganizza il sistema di gestione delle problematiche sanitarie, ambientali e di ricerca sull’amianto. Su proposta degli assessori alla Sanità, Paolo Monferino, e dell’Ambiente, Roberto Ravello, è stato istituito un Comitato di Direzione, con il compito di pianificare le attività gestionali. A supporto del Comitato sono stati creati altri due organi: la Consulta per le attività assistenziali, di ricerca biomedica ed ambientale, e il Comitato per la proposizione delle linee strategiche. 
Dal punto di vista operativo, viene incentivata l’attività integrata delle due strutture che operano in forma esclusiva sulle tematiche inerenti l’amianto: il Centro Regionale per la ricerca, sorveglianza e prevenzione dei rischi da amianto, ovvero Centro Sanitario Amianto, e il Polo Amianto dell’Arpa, ossia Centro Ambientale Amianto.

La riorganizzazione investe il livello strategico, con l’istituzione del Comitato di Direzione, a cui spettano funzioni di coordinamento, strategiche, programmatorie e di governo. Il Comitato è composto dai responsabili del Centro Sanitario Amianto e del Centro Ambientale Amianto e da due delegati: uno della Direzione Sanità e l’altro della Direzione Ambiente della Regione Piemonte. Ottimizzare le risorse pubbliche, definire azioni integrate, quali la formazione, l’informazione e la comunicazione con i cittadini e con i lavoratori: queste le altre competenze del Comitato.

La Consulta per le attività assistenziali, di ricerca biomedica ed ambientale, o Consulta tecnico-scientifica, è un organo funzionale e consultivo, relativo a tematiche sia sanitarie che ambientali. Ha fiunzioni di supporto del Comitato di Direzione, le cui linee strategiche generali sono definite dalla Regione Piemonte. 
Il Comitato strategico è un organo propositivo, si relaziona direttamente con il Comitato di Direzione mediante apposite riunioni, convocate almeno due volte all’anno.
Al Centro Sanitario Amianto, con sede a Casale Monferrato, spettano le attività inerenti la gestione ordinaria e straordinaria dell’impatto sanitario correlato all’esposizione alle fibre di amianto, dalla sorveglianza epidemiologica della popolazione alla ricerca nel campo della diagnostica e della terapia. Il Centro è articolato in tre settori: l’Area Medica, cui compete la valutazione epidemiologica del rischio amianto e le misure da adottare, oltre alla gestione delle attività sanitarie, l’Area Tecnica e l’Area Amministrativa.
Il Centro Ambientale Amianto, o anche Polo Amianto di Arpa Piemonte, con sedi a Grugliasco e a Casale Monferrato, svolge attività di campionamento ed analisi, ma anche di formazione, documentazione e ricerca.




——————————–


ART 18 COME ARIETE – N.Cacace – economia & lavoro

L’articolo 18 è utilizzato come ariete per tenere sotto traccia altre verità scomode agli investitori. Pertanto è stata costruita un’aspettativa mediatica che assegna poteri taumaturgici inesistenti al ridimensionamento di questa importante norma. Nicola Cacace, come da sua antica prassi, elenca fatti e dati per mettere in evidenza che nel mercato globalizzato della finanza e delle merci tutti i Paesi, tranne l’Italia, hanno capito da tempo quel che c’era da fare e si sono mossi nelle direzioni obbligate: più fondi all’innovazione e alla ricerca, più istruzione per tutti, più formazione continua, cioè miglioramento della qualità, cioè dell’uomo che la produce. L’Italia ha puntando invece sulla precarietà dell’impiego e sul basso costo lavoro, purtroppo con la complicità attiva e passiva di troppi industriali, per ignoranza o nella illusione di lucrare qualche vantaggio. Come fanno anche oggi spingendo come un ariete l’articolo 18 bisognoso di manutenzione ma non problema centrale, invece di spingere sulle riforme necessarie al Lavoro e a loro stessi, qualità delle produzioni e quindi del lavoro.





——————————


LE COSE NON DETTE – controinformazione – economia & lavoro

La crisi mondiale del lavoro è parente stretto dell’aspettativa dei mercati che vogliono rendimenti a breve qui per poi scappare là dove riaprire aspettative. L’aspettativa è una cosa seria se legata a progetti che si fondino su analisi e dati del reale per proiettarli nel futuro. L’aspettativa può essere anche un inganno sulla realtà che i media a loro volta sostengono e rilanciano. Come ad esempio il caso dell’articolo 18 in Italia. Il titolo “le cose non dette” può essere contestato per quanto più avanti esposto, ma notizie (vere) che durano lo spazio di un mattino a fronte del tambureggiamento ossessivo dei TG ( tutti) e dei media (notizie false o gravemente incomplete tali da indurre all’errore) fanno sì che le prime abbiano il peso delle “cose non dette”.

Un primo esempio. E’ opinione comune che l’articolo 18, per quanto importante, sia un diritto per una minoranza dei lavoratori. Lo hanno affermato autorevoli conduttori televisivi e giornalisti.

Vero o falso? E’ vero, secondo lo studio della Cgia di Mestre, che le aziende con più di 15 dipendenti, interessate al reintegro di un lavoratore licenziato per ingiustificato motivo o ingiusta causa sono una minoranza, circa 156.000 su un totale di 5.250.000 imprese presenti in Italia.

Altrettanto vero però che in quelle aziende con più di 15 dipendenti sono occupati circa 7,8 milioni su 12 milioni di operai impiegati occupati stabilizzati nel settore privato. E’ il 65% dei lavoratori occupati.

Un secondo esempio. E’ diventata opinione comune che l’articolo 18 sia causa di molti guai economici del nostro paese, il principale assillo delle nostre imprese e ancor più dell’Europa. Ma quale contenzioso non fisiologico ha mai generato?

Gli ultimi dati forniti dall’Istat, riferiti al 2006, dicono furono presentate, in primo grado, 8.651 controversie legate all’articolo 18 e il 44,8% di esse respinte. Di quelle giunte a sentenza e che decisero l’appello ben il 63,1% non furono accolte ( studio della Cgia di Mestre).

Un’altra stima è stata fatta dalla Cgil con una ricerca durata cinque anni dell’ufficio vertenze, da cui risulta un numero di vertenze con reintegro, gestite dalla Cgil, di 100 in cinque anni, una ventina l’anno. Questo numero è stato moltiplicato per tre per tener conto delle altre OO.SS. quindi si tratta di 60 reintegrati all’anno su milioni di occupati dipendenti. da articolo di N.Cacace) ”.

SEGUE SU 



—————————————


21/03/12 – ESERCITAZIONE NELLA GALLERIA AV MA SENZA I DELEGATI PER LA SICUREZZA

Domani sera Trenitalia ha deciso di fare un’esercitazione antincendio nella galelria Firenze-Bologna, la più lunga d’Europa. Ma non sono stati invitati i responsabili della sicurezza. Perché?

Ma a che serve un’esercitazione antincendio, se alla stessa non partecipano né i responsabili dei lavoratori per la sicurezza, né gli organismi pubblici addetti all’emergenza (118, vigili del fuoco, protezione civile)?
E’ quello che succederà domani sera, quando nella galleria più lunga d’Europa – il traforo sulla linea ad Alta velocità tra Firenze e Bologna – si svolgerà una importante esercitazione per capire come intervenire in caso di un incendio dentro al “tubo” e per verificare che nel sistema tutto sia apposto. L’esercitazione serve per verificare il Pei -il piano di emergenza interno. Va testato periodicamente che in un “macroscenario” tutte le procedure funzionino: domani si osserverà che cosa succederebbe se un treno si incendia quando entra in galleria. Brutto scenario.
Ma certo serve a poco se non è permesso ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori di verificare che tutte le procedure effettivamente funzionino, né sia permesso – almeno a quanto risulta ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza – che all’esercitazione partecipino “osservatori pubblici” come la Protezione civile o i vigili del fuoco. I quali, stando sempre ai Rls, non sarebbero stati neanche avvertiti. Se le cose stanno così, allora Trenitalia se la canta e se a suona. A che scopo?
I delegati per la sicurezza hanno scritto una lettera per chiedere il coinvolgimento di tutti gli enti preposti alla sicurezza, e una procedura di massima trasparenza che renda “edotta” anche l’opinione pubblica.
Non si tratta di una mera richiesta sindacale. La super-galleria lunga 73 chilometri, considerata la più grande “opera pubblica” italiana, e fiore all’occhiello di Trenitalia ha sicuramente “accorciato” l’Italia, rendendo più veloci i collgamenti. Ma non bisogna dimenticare che polemiche sulla sua sicurezza ci sono sempre state (LEGGI), e quindi l’attenzione è massima.




————————————-


21/03/12 – RISCHIO CHIMICO: COME TUTELARE LA SALUTE NEI CANTIERI EDILI

 I fattori di rischio chimico correlati alle operazioni lavorative del comparto edile. Silice, amianto, fibre minerali artificiali, polvere di legno, cemento, fluidi disarmanti, bitumi, catrami e prodotti adesivi. I rischi e le misure di prevenzione. 

 fonte puntosicuro.it 



————————————–

20/03/12 – SANITA’: MANIFESTO SINDACATI MEDICI, PEGGIORANO CONDIZIONI LAVORO

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria lanciano a partire da oggi ”una campagna per denunciare il peggioramento delle condizioni di lavoro, muovendo dalla considerazione che i recenti fatti di cronaca che hanno fatto esplodere la crisi dei pronto soccorso siano solo il sintomo della crisi generale del sistema sanitario”. E’ quanto si legge in un manifesto firmato da Anaao Assomed, Cimo-asmd, Aaroi-emac, Fp Cgil medici, Fvm, Fassid, Cisl medici, Fesmed, Anpo, Ascoti-fials medici, Uil fpl medici, Sds snabi, Aupi, Fp cgil spta e Sinafo.

IL MANIFESTO

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria lanciano a partire da oggi una campagna per denunciare il peggioramento delle condizioni di lavoro, muovendo dalla considerazione che i recenti fatti di cronaca che hanno fatto esplodere la crisi dei pronto soccorso siano solo il sintomo della crisi generale del sistema sanitario.
Denunciamo il peggioramento delle condizioni di lavoro, grazie al blocco del turn over ed all’esodo pensionistico, che determinano flessione del numero di medici a fronte di un aumento dell’attività, come dimostrano gli afflussi al Pronto soccorso.
Denunciamo che si sia fatta cassa con le nostre buste paga e con le nostre pensioni.
Denunciamo una minaccia alla libera professione intramoenia e agli istituti normativi ed economici contrattuali.
Denunciamo l’attacco alla nostra autonomia professionale,previdenziale e contrattuale.

Questi gli slogans che campeggiano sul manifesto e che rappresentano la sintesi delle battaglie condotte dall’intersindacale fino ad oggi, anche nei confronti delle direzioni aziendali e delle Regioni, che, con i tagli lineari dei costi fissi, rischiano di affondare il diritto alla salute dei cittadini insieme con le capacità dei professionisti.

ANAAO ASSOMED – CIMO-ASMD – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FVM – FASSID – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI – SDS SNABI – AUPI – FP CGIL SPTA – SINAFO


——————————————–

20/03/12 – UN VADEMECUM PER MIGLIORARE LA SICUREZZA NELLE ATTIVITÀ CALZATURIERE


La Regione Lombardia approva il vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle attività calzaturiere. Le indicazioni operative per gli agenti chimici, l’esposizione alle polveri, gli agenti fisici e il rischio macchina.


segue su fonte puntosicuro.it 



——————————————–


20/03/12 – SICUREZZA DELLA GUIDA USA. EVITARE L’USO DI DISPOSITIVI ELETTRONICI CHE POSSONO DISTRARRE IL GUIDATORE.

 La National Highway Traffic Safety Administration terrà un seminario tecnico il 23 marzo sulle sue linee guida volontarie proposte volte a scoraggiare i costruttori di veicoli di aggiungere “dispositivi che possono distrarre il guidatore” ai loro veicoli.

 segue su Fonte OHS  



——————————————–

20/03/12 – TUMORE CEREBRALE E TELEFONO CELLULARE

Autore: Dott.Cristiano Ravalli, medico competente, Milano


E’ notizia di questi giorni che la Procura di Torino indaga su un sospetto tumore professionale (glioblastoma) la cui causa potrebbe risiedere nell’esposizione a radiofrequenze (telefono cellulare usato in modo massivo).

Si tratta di un autotrasportatore di 45 anni che ha utilizzato il cellulare, per telefonate, per almeno 7 ore al giorno per 20 anni. Così almeno riportano i quotidiani. La notizia positiva è che è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed ora è in buona salute.
la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), già nel maggio 2011, aveva classificato le radiofrequenze come possibili cancerogeni per l’uomo (Classe 2B), sulla base di un limitato incremento di glioma e di neurinoma del nervo acustico negli utilizzatori “pesanti” di telefono cellulare. L’Agenzia ci fornisce anche un’indicazione di “utilizzatore pesante”: almeno 30 minuti al giorno per 10 anni (leggi un mio post precedente sull’argomento)

>>>>> SEGUE SU 



————————————————

19/03/12 – ANORESSIA, FINISCE IN PARLAMENTO. IL CASO DELLA BALLERINA LICENZIATA

Interrogazione del pdl Dima ai ministri Balduzzi, Fornero e Ornaghi sull’étoile Garritano,
allontanata dalla Scala dopo aver denunciato i fenomeni di anoressia nei corpi di ballo
Mariafrancesca Garritano

Approda in Parlamento il caso di Mariafrancesca Garritano, la ballerina licenziata dal teatro alla Scala di Milano dopo aver denunciato casi di anoressia nelle scuole e nei corpi di ballo. In una interrogazione ai ministri della Salute (Renato Balduzzi), del Lavoro (Elsa Fornero) e dei Beni e le attività culturali (Lorenzo Ornaghi) il deputato pdl Giovanni Dima chiede “quali iniziative i ministri interrogati intendano porre in essere per far si che nei corpi di ballo dei teatri italiani si seguano regole deontologiche ed etiche che privilegino e salvaguardino la salute della persona”.

Nell’interrogazione si chiede inoltre “quali iniziative si intendano assumere a tutela dell’artista Mariafrancesca Garritano, anche al fine di manifestare solidarietà a una donna che ha raccontato le sue sofferenze sull’anoressia, e per questo licenziata, mettendo in guardia quante frequentano le accademie di danza e i corpi di ballo dai rischi dei disturbi alimentari”. Dima ricorda quindi i dati di una statistica su scala mondiale secondo la quale una ballerina su cinque è anoressica. >>> segue su repubblica.it



Commento. E’ da qualche anno che i lavoratori di qualsiasi settore, dalle ferrovie al teatro, qualora decidano di  esprimere  il proprio pensiero critico su aspetti che riguardano il proprio  lavoro  rischiano o subiscono il licenziamento in ragione di un  “venir meno del rapporto di fiducia tra lavoratore e impresa…”
Dal macchinista DeAngelis che denunciò problemi di sicurezza nei treni eurostar   alla ballerina Garritano che ha raccontato l’esperienza di anoressia  vi  è una lunga sequenza di azioni intimidatorie per inibire ai lavoratori  l’espressione del proprio pensiero in merito alla sicurezza e alla salute correlate al lavoro. Questi episodi testimoniano l’aggressione autoritaria da parte del management del diritto dei lavoratori  ad esprimere un proprio punto di vista o a denunciare una situazione di rischio d’interesse pubblico.
Tra non molto nessuno parlerà più  per timore di rappresaglie: la libertà d’espressione garantita dall’art.21 della  Costituzione  pare come sospesa quando un lavoratore intende fare conoscere i problemi connessi al proprio lavoro.
L’art.18 della Legge 300 che la  saccente ministra Fornero intende amputare serve anche a questo scopo: a tutelare la libertà d’espressione e di denuncia di situazioni pericolose.
L’Italia del 2012 rischia  di assomigliare sempre di più ad un regime tipo DDR,  di marca neoliberista,  questo non è accettabile per chi crede nei valori della Costituzione a cominciare dall’art.21 

editor


——————————————–


19/03/12 – UN BAGNO DI REALTA’ LA LETTERA UNITARIA DEI FERROVIERI AI MINISTRI FORNERO E PASSERA

Un bagno di realtà  per i ministri che hanno allungato l’età lavorativa a  categorie come i ferrovieri che svolgono attività ad elevato rischio per sè e per i viaggiatori.

LA LETTERA 



——————————————–


Censis: un’indagine sullo stato della sanità nel Paese
16 marzo 2012

Più spesa privata meno qualità dei servizi in sanità. E’ uno degli aspetti che emerge da un’indagine del Censis condotta nel febbraio scorso. Ancora: il 57% circa degli italiani è per l’attribuzione di maggiori responsabilità alle Regioni in materia sanitaria. In aumento il numero di coloro che ritengono peggiorato negli ultimi anni il proprio sistema sanitario regionale. La notizia nella newsletter “Regioni.it”.

Roma, 16 marzo 2012 – Sono stati diffusi recentemente i risultati di un’indagine ad ampio spettro sulla sanità nel nostro Paese condotta dal Censis (Centro studi investimenti sociali).

Tra gli aspetti analizzati, quello delle risorse destinate alla sanità e agli effetti che la crisi e il conseguente contenimento dei budget pubblici ha prodotto nel rapporto che abbiamo con la nostra salute.

In particolare, dopo i tagli alle risorse, la spesa pubblica risulta essere sempre meno adeguata ai bisogni sanitari dei cittadini che invece si rivolgono di più alla sanità privata.

Gli italiani – si legge nel rapporto – spendono di tasca propria 30,6 miliardi di euro (+8% rispetto al periodo 2007-2010). E ancora: per il 55,3% degli intervistati, il Servizio sanitario della propria regione è rimasto uguale negli ultimi due anni, per il 31,7% è peggiorato (erano il 21,7% nel 2009), mentre per il 13% è migliorato (erano il 20,3% nel 2009). Coloro che si esprimono nei termini di un peggioramento sono più numerosi nelle regioni del sud (38,5%).

Dall’indagine risulta inoltre che continua a riscuotere un sostegno maggioritario tra i cittadini italiani (pari al 57% circa), il fatto dell’attribuzione alle Regioni di maggiori responsabilità in materia di sanità. Quanto alle ragioni del sostegno al federalismo, il 36,6% degli italiani sostiene che esso consente di creare una sanità più vicina alle esigenze delle popolazioni locali ed il 16% che rappresenta un modo per responsabilizzare maggiormente gli attori del sistema.

Dalla ricerca emerge, inoltre, che per i cittadini italiani il futuro della sanità è segnato da due paure principali: quella di un’accentuazione delle differenze di qualità tra le sanità regionali (35,2%) e quella dell’interferenza della politica che può danneggiare in modo irreparabile la qualità della sanità (35%)   L’indagine del Censis (15 marzo 2012)


FONTE SALUTER.IT


——————————

DOSSIER

DOSSIER SU SGSSL E MOG – ATTI DI CONVEGNI
E DOCUMENTI


DOCUMENTI, RELAZIONI E INTERVISTE RELATIVE ALLE
GIORNATE DI STUDIO E DI AGGIORNAMENTO
IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA
PROMOSSE DALLA  CGIL EMILIA ROMAGNA

il Dossier


____________________________

FORUM APERTI

– Spazio RLS – RLST . PROBLEMI E SOLUZIONI

– Domande e risposte su problemi della gestione salute e sicurezza lavoro

– Stress Lavoro correlato, criticità delle valutazioni ..

– e molti altri


_______________________

TWITTER

Molte notizie su salute e sicurezza circolano anche su Twitter. Diario prevenzione ha un account twitter che “preleva” contenuti da 230 account specializzati in “Occupational health and safety”

Visita


_______________

LA NEWSLETTER


Se questa newsletter ti piace e la ritieni utile , puoi segnalare  a un/a tuo/a amico/a o collega l’indirizzo del form per la registrazione.

 La newsletter è gratuita.


…………………….

ROBOT ECOSENDER
01:19 27/03/2012

…………………….



&&&

Arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it


°°°°°°

Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...