::: news diario prevenzione ::: 15 marzo 2012 ::: vol.n° 42 :::


newsletter diario prevenzione

15 marzo  2012 – vol.n°42

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa


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LA SETTIMANA – RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO: LA PRIORITA’ E’ CREARE LAVORO E NON “REGOLAMENTARLO”


La prossima settimana, il prossimo martedì,  ci sarà il prossimo incontro del tavolo per la riforma del mercato del lavoro. Se sono rose, con molte , troppe spine, si vedrà.

Il lavoro che continua a non esserci sarà regolato da nuove regole che renderanno più deboli i lavoratori che un lavoro ancora ce l’hanno,  senza per questo creare nuovo lavoro per coloro che sono fuori dal lavoro.

Questa riforma è fatta su misura non per favorire lo sviluppo e la ripresa della crescita economica ma  per mettere il governo Monti in condizione di  relazionare alla tecnocrazia neoliberista  di Bruxelles  sullo stato di avanzamento del piano di parziale destrutturazione del sistema dei diritti dei lavoratori e dei cittadini per quanto riguarda il welfare.

L’art.18 sarebbe molto probabilmente privo di interesse nel quadro della recessione che attraversa l’Italia, se il governo Monti non dovesse rendere conto alla tecnocrazia di Bruxelles. Non a caso, quando nel mese di gennaio fu condotta un’inchiesta fra le imprese italiane sui problemi che bloccano la crescita, il 99 per cento indicò diverse cause, e nessuna l’articolo 18. (*)

Il disegno di sottrarre ai lavoratori i diritti non porterà di per sè occupazione e migliori condizioni di vita e di lavoro ai giovani, ma aumenterà il disagio sociale in ragione della falcidia dei lavoratori anziani ancora lontani dalla pensione che saranno messi alla porta con licenziamenti   per “ragioni economiche”.

Le condizioni di vita nel lavoro, all’uscita del tunnel della crisi la cui lunghezza ci è ignota, verosimilmente saranno peggiori.

La stessa gestione dei rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro subirà un drastico peggioramento qualitativo. I sintomi sono già presenti :  abbiamo visto oggi stesso una bozza di capitolato  di un appalto  pubblico che metteva i costi della sicurezza ( dalla formazione ai DPI)  nel computo del costo orario del lavoratore da esporre alla gara al massimo ribasso… 

Non è difficile rilevare la regressione culturale di chi affronta i problemi con questo approccio. 

Se questo è l’orizzonte che ci attende occorre reagire e rompere lo schema mentale  neoliberista che ha ormai coinvolto anche chi dovrebbe rappresentare gli interessi dei lavoratori e non dei manager pagati 500 volte lo stipendio di un lavoratore.


 E’ sempre più necessario un indirizzo di politiche di governo  diverso che assumano come priorità le vere grandi opere che sono necessarie per il futuro ( non la TAV della ValSusa, un buco in una montagna che rimarrà vuoto per molti anni):

1) straordinari investimenti per riqualificare in tempi ragionevoli il sistema scolastico e universitario e il sistema di ricerca pubblico – privato  in tutti i suoi aspetti al fine di renderlo competitivo e in grado di produrre innovazione in tutti i campi;

2) interventi sul territorio ai fini di combattere l’entropia accelerata dai processi out of control di sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili. Politiche che favoriscano per davvero le forme autentiche di green economy; rafforzamento delle infrastrutture di trasporto pubblico territoriali;

3) Ricerca di nuove modalità di organizzazione sociale  tese allo sviluppo delle capacità di autogoverno e di autoregolazione delle comunità locali per quanto attiene il governo del territorio. ecc;

La necessità di uscire dall’emergenza, dalle decisioni prese dalle élites tramite le tecniche della  choc economy, il bisogno del ritorno della democrazia sostanziale regolata tramite il governo della complessità  delle relazioni tra rappresentanze sociali e politiche: queste  sono le cose di cui abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo. Queste cose non le possono dare il Presidente Monti e l’arcigna ministro Fornero, sono da conquistare con la partecipazione intelligente dei cittadini alla cosa pubblica.


(*) DALLA GRECIA ALL’ART.18 – A.Lettieri – europa & politica




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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE 
SICUREZZA LAVORO &
DEMOCRAZIA

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15/03/12 – IL RUOLO DEGLI RLS E L’ADEMPIMENTO SOLO FORMALE DELLE NORME

Una giornata di studio affronta responsabilità, priorità, sistemi di gestione e strumenti di certificazione in relazione ai temi della sicurezza sul lavoro. Il ruolo di RLS e sindacati di fronte all’adempimento solo formale della normativa.

segue su fonte  puntosicuro.it



Ringraziamo la redazione di PUNTO SICURO  per avere riportato gli Atti del Convegno della Cgil sui SGSSL del 22 novembre 2011


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15/03/12 – IMPARARE DAGLI ERRORI: GLI INCIDENTI CON LA PALA MECCANICA

Esempi tratti dall’archivio Infor.mo.: nuovi infortuni correlati all’uso di pale meccaniche in varie attività. Lavori in galleria, la costruzione di una casa, l’uso della pala in una stalla e le attività relative ad un bacino idroelettrico. 

segue su fonte puntosicuro.it


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14/03/12 – Lavoro: calano infortuni e morti ma aumentano i tumori. I dati della Medicina del lavoro

 Di lavoro si continua a morire, e ci si continua ad ammalare. 

Succede di meno rispetto a qualche anno fa, ma cambiano le patologie e i rischi Incidente sul lavoro,


 Ravenna, 13 marzo 2012 – Di lavoro si continua a morire, e ci si continua ad ammalare. Succede di meno rispetto a qualche anno fa, ma cambiano le patologie e i rischi. In Emilia Romagna le denunce legate a malattie professionali sono 1.500 ogni cinque anni, e mentre sono diminuite quelle per dermatiti (che videro la loro impennata negli anni Ottanta), diventano sempre di piu’ quelle muscolo scheletriche. “Si possono considerare malattie lievi, e’ vero- commenta Giampiero Mancini, direttore della Medicina del lavoro della Asl di Ravenna, durante il convegno sulla sicurezza promosso per i 25 anni dalla tragedia della Mecnavi-, ma sono tante, e riducono la qualita’ della vita.

 Un lavoratore, oggi, vive peggio”. Negli ultimi anni, secondo i dati dell’Inail, sono aumentate le denunce per tumore. In provincia di Ravenna sono un quarto del totale, mentre sono un ottavo quelle per mesotelioma. Qualche anno fa lo era una su dieci. Dal 2006 ad oggi, gli infortuni sul lavoro sono diminuiti del 2,8% a Ravenna e provincia (da poco piu’ di 12.000 a poco piu’ di 10.000), in tutti i settori. E se nel 2006 a morire sul posto di lavoro furono in 16, nel 2010 e’ successo a sette persone. >> segue su fonte >>>ilrestodelcarlino.it 



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Come evitare altre Eternit

Le morti per amianto sono state “inutili”, nel senso che si sarebbero potute scongiurare. Il processo di Torino sta lì a dimostrarlo. Prima lezione da imparare: la prevenzione deve essere il criterio guida

Vogliamo altre Eternit negli anni futuri? Dopo l’esito giudiziario di una lunga lotta che ha visto pene severe comminate ai responsabili di migliaia di morti per un’esposizione nociva che poteva essere evitata; dopo una sentenza che, come osservato da tutti, farà storia e sarà un grande contributo alla lotta per bandire l’amianto a livello mondiale, occorre porsi una domanda cruciale: quali lezioni si devono apprendere da questa vicenda per non ritrovarsi fra venti o trent’anni a celebrare processi per dare giustizia ad altre vittime, dell’amianto o di altri fattori nocivi? Una prima risposta viene da un semplice dato di realtà: la lotta contro l’amianto è stata lunga e difficile, ha prodotto risultati importantissimi – la chiusura della fabbrica di Casale Monferrato, la legge con cui nel 1992 è stato bandito l’amianto e ora la condanna dei colpevoli –, ma non si può dire che sia stata una storia in cui la prevenzione abbia avuto successo. Anzi, la vicenda dell’amianto è proprio l’esempio di come la prevenzione sia stata sconfitta: le migliaia di vittime e quelle che purtroppo ancora verranno, stanno lì a dimostrarlo. Sono state morti “inutili” (unnecessaries), come dicono gli epidemiologi, perché si sarebbero potute evitare, e il processo Eternit l’ha dimostrato (si sapeva già da tempo che l’amianto avrebbe ucciso…). 



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CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Accordo 22 febbraio 2012

Accordo ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni. (Repertorio atti n. 53/CSR). 
(G.U. 12. Marzo 2012, n. 60 – s.o. n. 47)

IL TESTO COMPLETO



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VIDEO

AAA: offresi aereo all’amianto. Nove MD80 abbandonati sui piazzali dell’Aeroporto di Fiumicino – Giovanna Corsetti



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13/03/12 – I DATI INAIL SULL’EFFICACIA DEI SGSL PER RIDURRE GLI INFORTUNI


Sul n. 18/2008 di Ambiente&Sicurezza era stato trattato il tema della gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL) come un fenomeno emergente destinato a riscuotere un sempre maggior successo tra le aziende italiane. Il numero di aziende certificate secondo lo schema OHSAS 18001 a partire dal 2002 è andato crescendo tanto che il numero di certificazioni ha raggiunto quota 2300 nel dicembre 2010, quindi, in circa dieci anni (la prima versione della OHSAS 18001 è del 1998), per poi più che raddoppiare nell’arco di un solo anno (con quasi 6.000 certificazioni).

Sono analizzate le probabili ragioni alla base di questo interessante fenomeno ed è dimostrata l’efficacia dell’adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sia in termini di riduzione del fenomeno infortunistico e tecnopatico che in termini di ritorno economico di una corretta politica sulla salute e sicurezza





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13/03/12 – IL REGOLAMENTO EUROPEO REACH NON CONTROLLA I NANOMATERIALI


In linea di principio, il regolamento dell’UE in materia di sostanze chimiche REACH si applica ai nanomateriali. Anche se REACH non fa esplicito riferimento a questi materiali, tuttavia, sono coperti dalla definizione di “sostanza” del regolamento.


 Il problema, secondo l’analisi di David Azoulay, contenua in uno studio del Centro per il diritto internazionale dell’ambiente (CIEL) a Ginevra, è  che in realtà REACH non è operativo sui nanomateriali. 

Di conseguenza, essi continuano ad essere commercializzati direttamente o in varie preparazioni e prodotti senza registrazione o monitoraggio, in contraddizione con il principio della regolamentazione: “no data, no marketing”.

Il rapporto individua quattro difetti nei regolamenti ai nanomateriali:

• REACH non definisce  il termine “nanomateriali” e non contiene disposizioni specifiche che li riguardano;

• La maggior parte nanomateriali sfuggiranno fino al 2018  alla procedura di registrazione ai sensi del REACH;

• Il calendario per la fase di registrazione REACH si basa su un approccio per quantità (in tonnellate). Tuttavia, la maggior parte dei nanomateriali sono prodotti in quantità inferiore a una tonnellata all’anno.

• Linee guida per i requisiti di test REACH non tengono conto delle proprietà specifiche dei nanomateriali.

Per quanto riguarda i modi per un migliore controllo dei nanomateriali, David Azoulay propone di non rinegoziare il  regolamento che sarebbe un compito politicamente impossibile, ma di sviluppare una regolamentazione specifica per i  nanomateriali allegata al REACH. 

Si dovrebbe includere in questa regolamentazione  una chiara definizione di nanomateriali, e richiedere che  qualsiasi fabbricante o importatore al di sopra di un peso da definire (D. Azoulay propone  10 kg) presenti un fascicolo di registrazione all’ECHA, l’agenzia europea responsabile l’attuazione di REACH.


fonte ETUI REHS 



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OIRA È UN’APPLICAZIONE WEB GRATUITA E FACILE DA USARE CHE PUÒ AIUTARE LE ORGANIZZAZIONI A MICRO E PICCOLE IMPRESE A VALUTARE I RISCHI 


The Online interactive Risk Assessment (OiRA) project on film 

Oira è un’applicazione web gratuita e facile da usare che può aiutare le organizzazioni a micro e piccole imprese a mettere in atto uno step-by-step processo di valutazione del rischio.
Il video offre una panoramica delle attività di Oira e mostra le prime impressioni dei relativi partner Oira.
EU-OSHA prevede il generatore strumenti gratuitamente ai suoi intermediari (autorità nazionali, parti sociali), interessati a sviluppare i propri strumenti Oira.
Il progetto è stato lanciato nel 2011 durante il XIX Congresso Mondiale sulla sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. Nel frattempo il primo strumento per parrucchieri a Cipro è stato pubblicato alla fine del 2011, altri seguiranno presto.

IL PROGETTO OIRA



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13/03/12 – AMIANTO, MALATI OTTO LAVORATORI SU DIECI DELLA SACELIT DI SENIGALLIA


 L’ultimo screening condotto dall’azienda sanitaria regionale delle Marche su 158 ex addetti dello stabilimento, attivo tra il 1948 e il 1984, rivela percentuali altissime di patologie asbesto-correlate, dall’alterazione di pleura e polmone ai danni della funzionalità respiratoria

SENIGALLIA (AN) – Otto lavoratori su dieci affetti da alterazioni della pleura e sei su dieci da alterazioni radiologiche del polmone, dopo essere stati esposti per anni agli effetti dannosi dell’amianto. Sono alcuni dei risultati dell’ultimo screening sanitario sugli ex dipendenti della Sacelit Italcementi di Senigallia, in cui si producevano manufatti in cemento-amianto, condotto dall’Area Vasta 2 dell’azienda sanitaria regionale delle Marche nel periodo 2010-2011, a distanza di cinque anni da quello compiuto nel 2004-2005 insieme alle associazioni sindacali.

In 79 hanno ottenuto la certificazione di malattia professionale. Su un totale di 238 ex lavoratori Sacelit contattati, 158 si sono sottoposti a esami clinici, nel periodo compreso tra l’inizio del 2010 e il 31 ottobre dell’anno scorso, presso l’ambulatorio di Medicina del lavoro dello Spsal (Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro). I risultati, resi noti dal direttore dell’Area vasta, Maurizio Bevilacqua, sono molto preoccupanti: l’81% dei soggetti presenta alterazioni della pleura, il 60% del polmone, mentre il 45% delle persone visitate ha subito danni alla funzionalità respiratoria. Settantanove lavoratori hanno ottenuto un certificato di malattia professionale per il riconoscimento medico-legale di malattie correlate all’asbesto.

>>> segue su >>>



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13/03/12 – OGNI CAMPAGNA DI LABOURSTART È IMPORTANTE. MA A VOLTE, SONO LETTERALMENTE UNA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE.





Qualche anno fa, ci hanno chiesto di lanciare una campagna online a sostegno di un insegnante iraniano, in carcere, di nome Farzad Kamangar. Migliaia di voi hanno spedito messaggi di protesta in Iran, ma non sono bastati. Il 9 maggio 2010 Kamangar è stato giustiziato. Aveva 32 anni.

Oggi ci viene chiesto ancora una volta di mobilitare decine di migliaia di sindacalisti di tutto il mondo in difesa di un maestro iraniano che è stato condannato a morte. Il suo nome è Abdolreza Ghanbari e il delitto di cui è accusato è “ostilità verso Dio”. Education International, che rappresenta i sindacati degli insegnanti in tutto il mondo, sta chiedendo la sua liberazione.

Ci vuole solo un minuto per mandare il tuo messaggio di protesta – clicca qui per farlo.


Passa parola nel tuo sindacato. Forse questa volta, se siamo in grado di inviare abbastanza messaggi, la nostra voce sarà ascoltata.

In Turchia, ci è stato chiesto da Amnesty International un aiuto nella campagna per garantire ai lavoratori turchi i diritti fondamentali del lavoro. Firmate la loro petizione online qui, ci vuole solo un momento.


Gli iscritti al sindacato turco hanno effettuato il 9 marzo scorso un sit-in presso l’ufficio turco dell’ILO, per cercare di costringere il governo a rispettare gli standard fondamentali dell’ILO e ad emanare nuove leggi del lavoro che rispettino i diritti dei lavoratori. Informazioni sul sit-in – che hanno chiamato “occupyILO” – sono sul loro blog e su Twitter usando l’hashtag #OccupyILO



Grazie mille!

Eric Lee




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13/03/12 – SORVEGLIANZA SU INFORTUNI MORTALI – CGIL REGIONALE PIEMONTE  – SINDACATO


Infortuni mortali. Il 29 febbraio si è svolto un interessante seminario “Sistema di sorveglianza infortuni mortali” promosso dalla Cgil Regionale. Inviamo la documentazione consigliando la visione delle diapositive in Power Point.

segue su fonte sindacalmente.org 



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13/03/12 – SULLA RESPONSABILITÀ SOLIDALE IN MATERIA DI SICUREZZA

Se vi sono più titolari di una posizione di garanzia, in riferimento al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, ciascuno deve ritenersi per intero destinatario degli obblighi giuridici di impedire un evento infortunistico. Di G. Porreca.

>>> segue su fonte puntosicuro.it 



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12/03/12 – TOSCANA: ACCORDO REGIONE-INAIL PER FORMAZIONE IN SICUREZZA


(ASCA) – FIRENZE, 12 MAR – QUATTROCENTOCINQUANTAMILA EURO PER LA FORMAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE IMPRESE ARTIGIANE.

E’ l’investimento previsto dalla Regione Toscana. Questa mattina un accordo e’ stato siglato dall’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, dal direttore della sede toscana dell’Inail Bruno Adinolfi e dal rappresentante legale del CPRA (Comitato partitetico regionale per l’artigianato) Ciro Recce.

I corsi copriranno l’intero territorio regionale e punteranno soprattutto ad innalzare il livello di attenzione e di preparazione dei datori di lavoro, in modo tale da avere ricadute positive sull’organizzazione del lavoro e sugli aspetti connessi alla formazione e all’addestramento dei lavoratori. Si puntera’ alla formazione dei lavoratori autonomi e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.


segue su fonte



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13/03/12 – GIANNI SCALTRITI: «LAVORO, SALARI, PRODUTTIVITÀ E CONTRATTAZIONE NELLA METALMECCANICA EMILIANA»


Gianni Scaltriti, Segretario generale FIOM-CGIL Emilia-Romagna, intervistato da Eloisa Betti, analizza come la crisi abbia inciso nelle imprese metalmeccaniche di questa regione e come le politiche nazionali siano diverse da quelle regionali

 

Qual è l’attuale dimensione della crisi nella metalmeccanica emiliana dal punto di vista occupazionale?

È necessario fare una premessa sulla dimensione e la portata della crisi e sulle possibili risposte: siamo di fronte alla crisi di un modello, di un paradigma di sviluppo. Siamo di fronte a un processo che richiede almeno una dimensione europea, come dimensione per intraprendere scelte di carattere strutturale che ridefiniscono nuovi scenari e nuovi livelli. Il mio orizzonte è quello di chi tenta di fare i conti con la situazione di questo Paese, e di questa regione, per tentare di non devastare ulteriormente ciò che è già stato devastato. 

>>> segue su inchiestaonline.it 



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VIDEO Prodotti chimici e sostanze pericolose per la sicurezza, merci pericolose



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12/03/12 – Benchmarking sulla qualità del lavoro in Europa. Una pubblicazione della CES -ETUI 

Data di pubblicazione: 2012

 132 PAGINE 

Dal 2001, la CES e ETUI hanno prodotto Benchmarking L’Europa del lavoro per il Vertice sociale europeo per attirare l’attenzione sullo stato del lavoro in Europa. Questa pubblicazione mira a fornire un vero e proprio esercizio di benchmarking applicato al mondo del lavoro e degli affari sociali radicati nella efficaci diritti lavorativi e sociali. Stabilisce quali sono i progressi – o mancanza di essi – che hanno avuto luogo in aree selezionate di rilevanza per l’Europa sociale e di importanza ai sindacati.

L’edizione di quest’anno del Benchmarking L’Europa del lavoro si concentra su ciò che vediamo come una delle cause principali della grande recessione, ossia la questione delle diseguaglianze che vanno ben oltre la disparità di reddito. Crescenti disuguaglianze portano a sentimenti di ingiustizia e mancanza di coesione sociale sia all’interno che tra i paesi, e al tempo stesso, ad una perdita di potenziale umano nella sua accezione più ampia. A tale riguardo, la presente pubblicazione solleva serie preoccupazioni per quanto riguarda la direzione della corrente dei diritti sociali e del lavoro nell’Unione europea.

Quattro messaggi principali che vorremmo mettere in evidenza sono:

1. Disuguaglianze sociali, nelle loro molteplici forme, stanno peggiorando in quasi tutti i paesi dell’UE, e non solo a causa della successione di crisi finanziarie, economiche e del debito.

2. Tra gli Stati membri dell’UE, l’andamento delle economie più povere per arrivare al passo con quelle più ricche e realizzare una convergenza è stato arrestato e addirittura invertito. 

3. Il discorso europeo che  la crescita dopo la crisi  risolverà il fenomeno temporaneo dell’aumento delle disuguaglianze è fondamentalmente errato. Il legame tra crescita e uguaglianza si è spezzato e  il flusso  non è più in aumento per tutti.

4. I rimedi politici devono concentrarsi in futuro su una ridistribuzione e ‘decentramento’ di ricchezza.

iL FILE DEL EBOOK E’ SCARICABILE >>>  DAL SITO ETUI 



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BELGIO 

Grève à la prison de Forest: les gardiens craignent d’attraper la tuberculose


Les gardiens de la prison de Forest sont partis en grève. La surpopulation carcérale empêcherait l’isolement de détenus atteints de la tuberculose. Les gardiens craignent pour leur santé.



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VIDEO EDILIZIA SICURA 9. I PERICOLI DELL’AMIANTO


Edilizia Sicura 9. I pericoli dell’amianto   Dopo la sentenza di Torino che condanna la dirigenza Eternit, la puntata è dedicata alla situazione attuale degli esposti in passato all’amianto e all’importanza delle norme di sicurezza da applicare nella rimozione dell’amianto stesso. Interviste ad esperti e a persone coinvolte. 




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Riportiamo il file dell’opuscolo elaborato da SUVA , l’Ente assicurativo che svolge funzioni analoghe ad Inail.
L’opuscolo è uno strumento utile in particolare perchè porta esempi di situazioni di lavoro diverse, alcune non stressanti, altre molto pesanti. Semplice e di facile lettura anche per le persone non abituate ad affrontare questi temi 


STRESSATO? ALLORA ABBIAMO QUALCOSA PER LEI!



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DOSSIER

DOSSIER SU SGSSL E MOG – ATTI DI CONVEGNI
E DOCUMENTI


DOCUMENTI, RELAZIONI E INTERVISTE RELATIVE ALLE
GIORNATE DI STUDIO E DI AGGIORNAMENTO
IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA
PROMOSSE DALLA  CGIL EMILIA ROMAGNA

il Dossier


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FORUM APERTI

– Spazio RLS – RLST . PROBLEMI E SOLUZIONI

– Domande e risposte su problemi della gestione salute e sicurezza lavoro

– Stress Lavoro correlato, criticità delle valutazioni ..

– e molti altri


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sended  22:51 15/03/2012

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Arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it


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Per favore non stampare questa newsletter
per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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