ad nutum


ad nutum

Bastava un cenno ( … ad nutum ) del caporale perchè il bracciante si allontanasse a capo chino fuori dal campo, licenziato.

Bastava una “soffiata”,  avevi partecipato ad una riunione del partito,  per essere schedato e cacciato via a pedate dalla fabbrica.

L’art.18 dello Statuto dei Lavoratori nel maggio degli anni 70 chiudeva una lunga storia di angherie e sorprusi. Una norma di civiltà che la gentile signora  Fornero e i suoi amici neoliberisti  vogliono togliere più per sfizio ideologico che per qualche marginale utilità. Le relazioni più civili nei luoghi di lavoro, dagli anni 70 in poi,  vengono descritte come lacci e lacciuoli per la competizione globale.

Nulla di più falso di questa rappresentazione del lavoro. Il lavoro in qualità richiede relazioni fondate sul rispetto e sulle regole. La crescita della qualità e dell’elevato contenuto in valore tecnologico di molte aziende emiliane è andata di pari passo con l’espansione dei diritti e della civilizzazione dei rapporti sociali. Per non fare nomi ma solo qualche esempio, aziende come Ferrari, Lamborghini  e Ducati perderanno di qualità se prevarrà la logica  barbarica di trattare i lavoratori come “vuoti a perdere”.

La precarizzazione dei lavoratori che hanno contratti a tempo indeterminato non porta alcun vantaggio nè per i giovani nè per le imprese. La diffusione d’insicurezza ulteriore può produrre solo altre tensioni e non aggiunge performances alla competizione globale…

Questa ideologia miserevole per cui oltre al cenno ( ad nutum ) butti sul tavolo una manciata di banconote per scacciare il lavoratore e acquisire competitività  può andare bene per imprese che stanno a livelli miserevoli di contenuto tecnologico e di qualità del lavoro.

Questi signori tecnici hanno una vaga idea della complessità del reticolo di relazioni sociali che fondano la produzione di valore in una impresa. La penosità e in qualche misura il pensiero atrofizzato di questi tecnici assomigliano alla vision di quel comandante di jumbo che manda in stallo l’aereo per risparmiare sul carburante.

Spiace dirlo ma la continuità con Sacconi appare garantita  per tutti gli aspetti peggiori di quell’ex ministro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...