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6 ottobre   2011 – vol.n°27

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa
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LA SETTIMANA

La tragedia di Barletta ove sono morte 4 operaie e la figlia quattordicenne  del proprietario del maglificio per il crollo dello stabile diviene icona e disvela  l’altra faccia della luna dell’economia italiana che sopravvive, nell’epoca della globalizzazione,  con l’informalità, con l’evitamento  delle regole e la rinuncia  dei diritti delle persone che lavorano.

Un’economia “informale” tollerata da chi governa, come male minore, come ripiego definitivo rispetto alla disoccupazione cronica,un’economia che si riproduce negli scantinati malsani, in edifici pericolanti con la complicità passiva di una comunità sofferente e silenziosa.

Questa tragedia simile a tante altre ancora una volta ci consegna un messaggio drammatico: non si può convivere con il lavoro irregolare, con l’aggiramento delle norme, con l’adattamento a condizioni di lavoro inaccettabili. L’informalità e la rinuncia alle regole e ai diritti può uccidere.

L’economia “informale” che si estende dal backstage di alcuni  alberghi della costa romagnola ove cameriere, addette alla pulizia delle camere provenienti dall’est in nero , assunte con contratti pirata e che   vengono cacciate al termine della stagione senza che gli venga pagato lo stipendio passa attraverso l’Italia fino al meridione ove sono italiani e italiane a fianco di lavoratori immigrati  che sopravvivono con paghe da 3, 4 euro ora, in nero lavorando 10 12 ore al giorno…

Il “grande fiume” sotterraneo del lavoro sommerso senza diritti,  senza contributi,  è lo specchio del paese immobile ove la filiera della produzione del valore è rappresentabile come una piramide rovesciata: 4 euro ora alle operaie di Barletta che lavoravano nell’edificio fatiscente, 120, 150 euro il prodotto finale nella boutique di lusso…

Lo stesso ragionamento vale per i prodotti agricoli e per molte altre merci. I “produttori” sono all’ultimo gradino della scala sociale: la Cina è già qui !

Solo un sussulto del mondo dei produttori, di coloro che vivono del loro lavoro, così come avvenne  nei “bastardi” (*) anni 70   può ribaltare la “piramide rovesciata” che schiaccia i lavoratori e le micro imprese e riaprire quello straordinario flusso di energie creative che sono date dalla speranza di vivere una vità dignitosa…

Il tappo terribile che impedisce il deflusso di questa situazione melmosa è dato da un governo senza progetto, la cui agonia trascina a fondo il paese.

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NOTIZIE AMBIENTE SALUTE
SICUREZZA LAVORO

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06/10/11 – PIACENZA – UN TORO UCCIDE DUE ALLEVATORI E FERISCE DUE SOCCORITORI.

Due uomini sono stati uccisi da un toro infuriato in un pascolo dell’Apennino piacentino.
I due allevatori volevano riportare nelle stalle dal pascolo le mucche. Mentre l’operazione era in corso il toro ha aggredito i due allevatori verosimilmente schiacciandoli, i soccorritori accorsi sono stati a loro volta aggrediti riportando ferite.
Molti sono gli incidenti sul lavoro provocati da animali , in particolare da tori.
Nella stampa quotidiana solo giornali locali  come la Libertà hanno riportato la notizia quasi come se questo evento non fosse un incidente sul lavoro. Dalla frequenza e gravità di questi incidenti nel rapporto con animali d’allevamento emerge la necessità di sviluppare sistemi di buone pratiche per la gestione in sicurezza degli allevamenti.

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06/10/11 – EDILIZIA: E. ROMAGNA, PARTE PROGETTO SICUREZZA NEI CANTIERI

La Regione Emilia-Romagna, l’Inail e Formedil realizzeranno insieme un progetto di buone prassi per la gestione del rischio nei cantieri edili.
L’intervento prevede di sviluppare, sperimentare e mettere a disposizione ulteriori strumenti e procedure per aumentare il grado di percezione del rischio da parte dei lavoratori edili nelle varie fasi di lavorazione nei cantieri. L’iniziativa vede la luce in occasione della 61ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro – promossa in tutta Italia dall’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) di domenica 9 ottobre.

A giorni, oltre al progetto, sara’ presentato anche il nuovo sito web “Sicurezza nei luoghi di lavoro”, risultato della cooperazione istituzionale tra la Regione e l’Inail in attuazione del Protocollo di intesa siglato due anni fa con l’obiettivo di avviare iniziative comuni per la salute e la sicurezza sul lavoro.

fonte AGI

http://www.agi.it/bologna/notizie/201110051625-cro-rt10180-edilizia_e_romagna_parte_progetto_sicurezza_nei_cantieri

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06/10/11 – VICENZA. LAVORO NOTTURNO, L’ALLARME DEI SINDACATI «POLIZIA STREMATA. MANCANO 50 AGENTI»

Il sindacato Coisp ha promosso un convegno sul tema. Il segretario: «Con più uomini si risolverebbe  il problema, ma nel frattempo le soluzioni adottate dalla questura stanno dando risultati positivi»

Un controllo notturno della polizia a Campo Marzo.b«La mancanza di sonno è pericolosa quanto il consumo di bevande alcoliche». È solo uno dei dati emersi durante il convegno intitolato “Stress, il lavoro notturno nelle forze di polizia”, promosso dal Coisp e che ha visto la partecipazione, oltre che del questore Angelo Sanna, anche di due relatori d’eccellenza: Antonio Iemmolo, comandante pilota Alitalia e professore di Gestione e sicurezza del volo all’Università di Bologna e Sergio Garbarino, del Servizio sanitario di polizia di Stato e ricercatore di fama internazionale del Dipartimento Neuroscienze dell’Università di Genova. Proprio quest’ultimo ha presentato uno studio sulle ripercussioni che il lavoro notturno ha sulle forze di polizia, non solo nell’immediato ma soprattutto a lungo termine. >>>  segue su fonte  giornaledivicenza

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/294079_lavoro_notturno_lallarme_dei_sindacatipolizia_stremata_mancano_50_agenti/

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06/10/11 – I RISCHI PER LA SALUTE PORTATI DALLA TAV TORINO 6 OTTOBRE 2011

Si terrà giovedì 6 ottobre presso l’aula magna del Politecnico di Torino dalle ore 9:00 alle 13.30 un incontro pubblico su ” Tav e salute”.
Si discuterà, infatti, su quali rischi correranno l’ambiente, i lavoratori impegnati nei cantieri, i cittadini della valle di Susa e dell’intera area torinese.
Tale incontro nasce dall’esigenza di un chiarimento riguardo l’impatto che tale opera avrà non solo sull’ambiente, ma anche sulla popolazione che vive nella zona interessata dalla Tav, facendo luce su tematiche relative alla salute pubblica, ai possibili disagi psicosociali e all’infortunistica, che un progetto di queste dimensioni potrebbe comportare.
Il dibattito sarà moderato dal giornalista Giulietto Chiesa e da Rossana Beccarelli dell’ Ospedale S. Giovanni Antica Sede di Torino.

http://www.nuovasocieta.it/medicina-e-salute/29444-i-rischi-per-la-salute-portati-dalla-tav.html

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06/10/11 – STRESS DA LAVORO: È LA PRIMA CAUSA DI ASSENZA DALL’UFFICIO

Un capoufficio tiranno, le pratiche che si accumulano senza sosta sulla scrivania, il ritmo logorante della vita moderna e adesso anche la crisi economica, che pende come una “spada di Damocle” sulla testa dei lavoratori. Per la prima volta in Gran Bretagna lo stress è diventato la principale causa di assenza da lavoro per malattia, scavalcando non solo le patologie “tradizionali” come il mal di schiena, ma anche quelle gravi, come ictus, infarto e persino il cancro. Lo ha certificato una indagine del Chartered Institute of Personnel and Development svolta in collaborazione con Simplyhealth: due lavoratori su cinque dichiarano di essersi assentati dal lavoro a causa del troppo stress nell’anno precedente alla ricerca.

Il fenomeno, ricordano i ricercatori, investe in maniera maggiore i lavoratori del pubblico impiego, ma anche tra chi fa lavori manuali lo stress ha superato malanni classici come i traumi da sforzo o la cervicale e si è accentuato in concomitanza del periodo “nero” dell’economia mondiale. È la prima volta che lo stress diventa la prima causa di assenza per malattia – conferma Jill Miller, responsabile dell’istituto di ricerca britannico -, mettendo in evidenza l’aumento della pressione che molte persone sperimentano sul posto di lavoro come risultato della prolungata crisi economica”.

La prima spia che lo stress condiziona la vita dell’impiegato è il cambiamento del suo comportamento. “Maggiore irritabilità, aggressività, insieme a disturbi del sonno, tachicardia, sudorazione sono sintomi comuni”, spiega Irene Figà-Talamanca, docente di Medicina del lavoro dell’Università La Sapienza di Roma. Problemi che “si possono trasformare in vere e proprie patologie dell’apparato digerente, come ulcere gastriche, dispepsia”, ma anche in “forme di reazioni allergiche o disfuzioni del sistema immunitario” fino ad arrivare a problemi di natura più grave “al sistema cardiovascolare o nervoso”, spiega ancora Figà-Talamanca che dirige, con la collaborazione di Silvana Salerno, un gruppo di studio proprio sui rischi e i danni per la salute causati dallo stress, che riguarda in misura maggiore le donne, le più oberate fuori e dentro il posto di lavoro. segue su fonte sole240re.it

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/13599-stress-da-lavoro-e-la-prima-causa-di-assenza-dall-ufficio?refresh_ce

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La tragedia di  Barletta: Il paese dei paradossi

La morte delle operaie costringe tutti a riflettere sull’Italia del sommerso

Solo dopo la tragedia ci si interroga su chi fosse il proprietario del maglificio di Barletta che pagava le sue operaie tre euro e 95 centesimi l’ora; chi fossero quelle donne che hanno accettato di lavorare in una catena di montaggio per un misero stipendio; chi sono le istituzioni che con colpevole superficialità fino al giorno prima del crollo della palazzina hanno rassicurato tutti sulla stabilità di una struttura sfacciatamente fatiscente e pericolante.

Antonella, Giovanna, Matilde e Tina per l’Inps erano fantasmi, poiché per loro il datore di lavoro non versava un euro dei contributi previdenziali, obbligatori per legge; così come quasi del tutto sconosciuto  all’ufficio delle entrate era il maglificio per cui lavoravano le donne schiacciate sotto le macerie, che denunciava un giro di affari complessivo di diecimila euro annui: meno di quanto guadagna un operaio.

Questo è il paese dei paradossi: dove si urla allo scandalo per un’evasione fiscale di oltre 120 miliardi di euro, ma contemporaneamente si garantisce ancora una sorta di impunità ai grandi evasori, che una volta stanati, possono anche patteggiare la pena, mentre ci si accanisce sul lavoro dipendente e i pensionati che pagano le tasse per tutti; dove si registrano 3 morti sul lavoro ogni giorno, ma c’è chi, come il ministro dell’economia, considera le norme sulla sicurezza nel lavoro un lusso che non possiamo permetterci..

segue su

http://www.inca.it/News/201110051734.htm

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05/10/11 – THE EMERGENCY RESPONSE SAFETY AND HEALTH DATABASE  NIOSH – STRUMENTI DI PUBBLICA UTILITA’

Strumenti di pubblica utilità

Un esempio di scheda ben fatta dal sito del National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) USA. Anche in Italia sarebbe opportuno che fosse fatto un data base aperto a tutti sulle caratteristiche delle sostanze in uso nei processi produttivi e nelle attività ordinarie.

METHANOL :: Systemic Agent

LA SCHEDA NIOSH

http://www.cdc.gov/niosh/ershdb/EmergencyResponseCard_29750029.html

Nota bene : sarebbe compito di EX ISPESL ora Inail predisporre un database di questo tipo  ndr

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05/10/11 – NAPOLITANO: “A BARLETTA SCIAGURA INACCETTABILE ORA ACCERTARE CON RIGORE LE RESPONSABILITÀ”

Il capo dello Stato esprime solidarietà alle famiglie delle vittime del crollo e torna sulla piaga degli incidenti sul lavoro. Sollecita ancora una volta “a tenere sempre alta la guardia”. Schifani: “Fare chiarezza”. Vendola: “Non si devono accettare queste morti”.

La Regione Puglia stanzia 200 mila euro “L’inaccettabile ripetersi di terribili sciagure, laddove si vive e si lavora, impone l’accertamento rigoroso delle cause e delle responsabilità, e soprattutto l’impegno di tutti, poteri pubblici e soggetti privati, a tenere sempre alta la guardia sulle condizioni di sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di lavoro con una costante azione di prevenzione e vigilanza”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna sul tema degli incidenti sul lavoro e lo fa con toni ancora una volta molto duri in un messaggio al sindaco di Barletta, dove ieri quattro operaie e la figlia dei titolari di un maglificio sono morte nel crollo di una palazzina 1.
Profondamente colpito dal tragico bilancio della sciagura, Napolitano ha espresso al sindaco Nicola Maffei, “sentimenti di commossa e affettuosa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime” e rivolto ai feriti “gli auguri di una pronta guarigione, manifestando all’intera comunità di Barletta, già duramente colpita negli anni da analoghi gravi eventi, la solidarietà di tutto il Paese”.

segue su fonte repubblica.it

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/10/04/news/napolitano_barletta-22671814/

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“MORE YEARS BETTER LIVES”, OVVERO RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO BASATO NON PIU’ SULL’ETA’ ANAGRAFICA MA SULLA EFFETTIVA CAPACITA’ DI LAVORARE DEL SOGGETTO

Il Consiglio Competitività Ue ha ricevuto l’appoggio dei commissari europei in merito alla proposta di un programma congiunto finalizzato all’adeguamento del mondo del lavoro ai cambiamenti demografici della società. L’iniziativa, intitolata “More years, better lives – The challenges and opportunities of demographic change”, prevede la promozione di politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo.
Il progetto, nato per andare incontro alle esigenze occupazionali e alle prospettive di vita nella società tecnologica e informatizzata del ventunesimo secolo, coinvolge 16 Stati membri (dei quali, 3 Paesi in qualità di osservatori) e usufruisce del contributo finanziario della Commissione europea per il coordinamento delle diverse iniziative.
Da Bruxelles ipotizzano che i primi risultati concreti dell’iniziativa giungeranno solo dopo il 2012. Tra questi, si prevede una nuova organizzazione del sistema pensionistico, non più basato sull’età anagrafica, ma sull’effettiva capacità di lavorare del soggetto in questione.  Ovvero se siete in buona salute …in pensione a 70 e più anni  🙂
francese

http://www.jp-demographic.eu/front-page-fr-fr-fr?set_language=fr

inglese

http://www.jp-demographic.eu/front-page?set_language=en

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05/10/11 – INFETTATI DA LEGIONELLOSI  IN VENETO. NE  DISCUTE  PARLAMENTO  UE

… A lanciare l’allarme e’ il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), agenzie dell’Ue, che parla di 13 casi di contagi tra turisti che hanno alloggiato in cinque differenti strutture ricettive di Lazise. Della questione si e’ parlato in commissione Ambiente al Parlamento europeo alla presenza del Direttore ECDC Marc Sprenger.

”I casi sono cittadini di 5 Paesi Ue: Olanda (7 casi), Italia (2), Germania (2), Austria (1) e Danimarca (1). L’eta’ media dei contagiati e’ di 55 anni, 11 uomini e 2 donne”, si legge nel rapporto ECDC. I contagi si sono verificati dal 16 agosto 2011, mentre fortunatamente nessun nuovo caso e’ stato riscontrato dall’ 8 settembre.

La Legionellosi, detta anche ”Morbo del legionario”, e’ una malattia causata da un batterio chiamato ”Legionella” che colpisce l’apparato respiratorio. L’infezione da Legionella non si trasmette da persona a persona ma entrando in contatto con acqua contaminata. Le condizioni piu’ favorevoli alla proliferazione sono condizioni di stagnazione, presenza di incrostazioni e sedimenti. fonte asca.it

http://www.asca.it/regioni-SALUTE__13_INFETTATI_DA_LEGIONELLOSI_IN_VENETO__NE_DISCUTE_PARLAMENTO_UE-640446–.html

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05/10/11 – INCIDENTI LAVORO: FIRENZE, OPERAIO MORTO PER ASFISSIA

Si chiamava Marco Bargellini, 42 anni, di Rufina (Firenze) l’operaio morto ieri mentre lavorava nella tenuta agricola di Grignano, nel comune di Pontassieve (Firenze). L’uomo era con un collega e stava mescolando il mosto contenuto in un silos quando, probabilmente a causa delle esalazioni dovute all’anidride carbonica prodotta dalla fermentazione, ha perso i sensi. Lo riporta La Nazione.

Il pm ha disposto l’autopsia. L’operaio lavorava nell’azienda agricola da circa 25 anni, era sposato e aveva una figlia di 5 anni. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che hanno provato a rianimare l’uomo, che è morto poco dopo. fonte rassegna.it

http://www.rassegna.it/articoli/2011/10/05/78755/incidenti-lavoro-firenze-operaio-morto-per-asfissia

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USA: RESPONSABILE AZIENDA CONDANNATO A SEI ANNI DI PRIGIONE PER  LA  VIOLAZIONE DI NORME IN MATERIA DI SCOIBENTAZIONE AMIANTO.

Dal sito OSHA, l’Agenzia Usa per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro riportiamo la notizia di questa durissima sentenza: 72 mesi di prigione per la totale elusione delle norme in materia di protezione dei lavoratori e 300 mila dollari di multa. La favoletta che la pubblica amministrazione USA sarebbe indulgente rispetto agli imprenditori che violano le norme è ampiamente smentita da sentenze come questa.

http://www.osha.gov/SLTC/formaldehyde/hazard_alert.html

http://www.justice.gov/usao/nyw/gordon.html

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03/10/11 – Manutenzione sicura in agricoltura, documento OSHA.EU sui rischi nelle attività di manutenzione

Un documento europeo sulla prevenzione dei rischi nelle attività di manutenzione nel settore agricolo. I rischi e le misure preventive specifiche riguardo a spazi confinati, lavori in quota e manutenzione di macchinari e veicoli. Esempi di buone prassi.

IL DOCUMENTO

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/maintenance-in-agriculture-a-safety-and-health-guide

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Riteniamo di grande utilità i consigli che questa brochure di 11 pagine offre ai lavoratori turnisti.La brochure è stata elaborata da SECO -| Direzione del lavoro | Condizioni di lavoro Effingerstrasse 31–35 | 3003 Berna (Governo Federale Svizzero)

LAVORO NOTTURNO E LAVORO A TURNI PAUSE E NUTRIZIONE CONSIGLI PER I LAVORATORI. UNA BROCHURE DALLA SVIZZERA

P R E M E S S A
Lei è disposto a lavorare anche di notte. Questo significa vivere contro il Suo orologio biologico. Anche se fino ad un certo punto possiamo abituarci a vivere secondo un certo ritmo, nel nostro corpo ci sono meccanismi che non possiamo comandare con la nostra volontà.
Naturalmente non siamo tutti uguali: Qualcuno non fa alcuna fatica ad alzarsi presto, altri dormirebbero fino al pomeriggio se potessero; qualcuno ha bisogno di almeno otto ore di sonno, altri sono freschi e riposati
già dopo sei ore.
Il lavoro a turni ed il lavoro notturno comportano rischi per la Sua salute; rischi le cui conseguenze forse si manifesteranno soltanto dopo alcuni anni. Allora potrebbe essere troppo tardi, e la Sua salute potrebbe già essere fortemente compromessa.
Se introdurrà pause adeguate, e si nutrirà correttamente, potrà ridurre questi rischi. Solo chi concede sufficienti pause al proprio corpo ed al proprio spirito, e mangia e beve correttamente, lavora bene e mantiene la sua concentrazione;
e questo è indispensabile per evitare anche eventuali incidenti.

http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/101003_Lavoro_notturno_turni_pause_nutrizione.pdf

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02/10/11 La Newsletter della Confederazione Europea dei sindacati settembre 2011

Cher(e)s lecteur(trice)s,
Après un été de tous les dangers sur le front économique européen, les mois qui s’annoncent seront à haut risque si un changement de cap n’est pas rapidement opéré. Un conseil européen extraordinaire s’est tenu le 21 juillet dernier. Il a adopté un plan d’aide à la Grèce qui tarde à se mettre en place. Le dernier Conseil des ministres des finances européens (ECOFIN) du 17 septembre a encore reporté certaines mesures urgentes, tournant ainsi le dos à la Grèce.

segue su

http://etuc.org/IMG/pdf/Newsletter_59-2011_FR.pdf

LO SPAZIO DI LAVORO E DISCUSSIONE LABORATORIO PREVENZIONE E’ ON LINE E A VOSTRA DISPOSIZIONE

E’pienamente funzionante la piattaforma che accoglie i forum di discussione su salute e sicurezza lavoro di diario prevenzione. Gli utenti si possono registrare e proporre argomenti e problemi da porre in discussione o richiedere supporto ai partecipanti al forum su problemi o interpretazione di norme… Gentili utenti di diario prevenzione, lo spazio forum laboratorio prevenzione è a vostra disposizione… fatene un buon uso… L’uso del forum è gratuito

Argomenti già “aperti”

– Sicurezza sul Lavoro, problemi e criticità – Qualità ed efficacia dei Sistemi Gestione Salute Sicurezza

– Spazio RLS – RLST . PROBLEMI E SOLUZIONI

– Bilateralità, Organismi paritetici, gestione salute sicurezza

– Area lavoratori: problemi rispetto alla gestione della sicurezza

– Stress Lavoro correlato, criticità delle valutazioni …

– Eventi e Convegni

LABORATORIO PREVENZIONE

http://www.lab-lps.org/forum/

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DA TWITTER

Molte notizie su salute e sicurezza circolano anche su Twitter. Diario prevenzione ha un account twitter che “preleva” contenuti da 230 account specializzati in Occupational health and safety.

Visita

http://twitter.com/#!/dprevenzione

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6 ottobre 2011



Arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

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per non sprecare risorse energetiche ed ambientali . grazie

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