::: newsletter diario prevenzione ::: 29 settembre 2011 ::: vol. n° 26 :::


newsletter diario prevenzione

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29 settembre  2011 – vol.n°26

notizie, documenti e link sui temi del governo dell’ambiente, della salute e della sicurezza nel lavoro
e sulla responsabilità sociale d’impresa

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LA SETTIMANA

Le novità

” Il 25% dei lavoratori europei ritengono che la loro sicurezza o la salute sia minacciata a causa del loro lavoro. Questo dato dimostra che le condizioni di lavoro in Europa non migliorano. Nonostante il calo di posti di lavoro di produzione in tutta Europa a favore di posti di lavoro dei servizi, l’esposizione a pericoli fisici classici – rumore, sostanze pericolose, sollevamento di carichi pesanti, persiste.

Nel frattempo, sempre più lavoratori  lamentano l’influenza del lavoro sulla loro salute psicologica. Il malessere sul lavoro può avere conseguenze drammatiche, come dimostra l’ondata di suicidi che ha colpito alcune grandi imprese francesi negli ultimi anni.

Nuove modalità di organizzazione del lavoro, combinata con la sua intensificazione, non sono certo estranei al mantenimento dei rischi tradizionali e all’emergere di nuovi rischi nelle imprese. I sindacati ritengono che questo aumento sia il fattore primario nella comparsa di stress lavoro-correlato e dei disturbi muscolo-scheletrici, dei quali uno su cinque lavoratori dichiara di essere sofferente.

Se questi fenomeni riguardano tutti i paesi, tutti i settori e tutte le categorie professionali , è chiaro che i lavoratori meno qualificati e coloro che svolgono lavori manuali sono quelli per i quali il dato  è il più pesante. In Francia, ad esempio, l’aspettativa di vita in buona salute di un lavoratore manuale  di  35 anni è inferiore di dieci anni rispetto  a quella di un quadro.

In un momento nel quale si prevede di prolungare l’età lavorativa  in molti paesi della UE, non possiamo fare a meno di un dibattito sulle condizioni di lavoro e il loro impatto sulla salute. Attraverso i dossier di questo sito intendiamo apportare il nostro contributo alla discussione.”

E’ con questa premessa che si presenta il nuovo sito de European Trade Union Institute.(1)  L’Institut syndical européen (European Trade Union Institute, ETUI) è il centro indipendente di ricerca e formazione della Confederazione europea dei sindacati (che raggruppale organizzazioni sindacali d’Europa ). ETUI mette le proprie competenze derivanti dalle reti della ricerca, dell’università e degli esperti al servizio della difesa degli interessi dei lavoratori a livello europeo e al rafforzamento del ruolo sociale dell’Europa.   Auguriamo successo al lavoro di ETUI nelle nuove forme organizzative che si è dato.

(1)  http://www.etui.org/Topics/Health-Safety


Scenario italiano

Il rischio di un peggioramento drastico delle condizioni di lavoro e di vita , nelle fasi crisi prolungate, è un dato di fatto ed è in atto.

Nella scala delle priorità dei decisori politici dovrebbero esserci le azioni e gli interventi per evitare che il patrimonio di salute, formazione, autostima della  popolazione non degradi.

Senza questo patrimonio di vitalità dato dalla salute, dalla formazione verso nuove conoscenze, dalla costruzione effettiva delle  capacità e competenze per competere,  non è possibile immaginare un percorso verso la ripresa e l’uscita della crisi.

L’attuale governo e classe dirigente, distratta da vicende giudiziarie e interessi ludici personali, non paiono essere in grado e all’altezza di questa situazione… Prima se ne vanno meglio è per tutti.

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NOTIZIE SALUTE SICUREZZA LAVORO
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29/9/11 – Un traitement du cancer du sein court-circuité par le BPA et le parabène

Selon un article publié mardi 13 septembre dans le San Francisco Chronicle, des chercheurs californiens ont mis en évidence un phénomène encore jamais observé. Le bisphénol A (BPA) et le méthyl parabène, deux perturbateurs endocriniens très présents dans les produits de grande consommation, pourraient interférer avec le traitement du cancer du sein. Cette étudeaméricaine a été publiée dans la revue médicale Carcinogenesis.
Les scientifiques du centre médical Pacifique de Californie à San Francisco ont prélevé des cellules non cancéreuses du sein de patientes dont le risque de développer un cancer du sein avait été estimé élevé. Ils ont ensuite multiplié ces cellules en laboratoire avant de les exposer au BPA et au méthyl parabène. Surprise: lesdites cellules ont commencé à se comporter comme des cellules cancéreuses.
Le Tamoxifène est un traitement du cancer du sein (hormonodépendant) qui agit en ralentissant la croissance des cellules à la fois cancéreuses et non cancéreuses, voire en les tuant. Mais en traitant les cellules «contaminées» avec du Tamoxifène, les scientifiques n’ont pu que constater l’inefficacité du traitement.
L’intérêt des scientifiques s’est donc porté sur les mécanismes en jeu. Et ils ont réussi à montrer que le BPA et le méthyl parabène peuvent déclencher la maladie puisque ces deux substances interfèrent directement avec le système hormonal ou endocrinien.
La plupart des cancers du sein sont hormono-sensibles et notamment aux œstrogènes. Or les traitements utilisés s’attaquent directement à ces hormones. Non seulement le BPA et le méthyl parabène imitent les capacités des hormones à agir sur le cancer, mais ces deux produits chimiques semblent être encore plus efficaces que les hormones naturelles dans leur capacité à court-circuiter les médicaments pour traiter le cancer.

http://www.etui.org/fr/Themes/Sante-et-securite/Actualites/Un-traitement-du-cancer-du-sein-court-circuite-par-le-BPA-et-le-parabene

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29/09/11 – TREVISO: DERAGLIA ANCORA UN TRENO MERCI, NESSUN FERITO MOLTI DISAGI

Due carri deragliano a Istrana, sulla linea linea Treviso-Vicenza. Circolazione interrotta e molti disagi

Deragliamento treno merci Istrana-Treviso 27-92011Dobbiamo ancora registrare un incidente potenzialmente grave ad un treno merci, avvenuto ieri, 27 settembre 2011, che solo per motivi fortuiti non ha causato conseguenze più gravi. Il treno, proveniente dall’Austria, trasportava pesanti bobine metallliche. Due dei 14 carri sono usciti dalla sede e si sono inclinati su un fianco verso l’esterno della sede ferroviaria.

Non conosciamo maggiori dettagli poiché le scarne notizie a disposizione sono state raccolte solo dagli organi di stampa locale. Possiamo però dire con certezza che proprio i carri merci rappresentano uno degli anelli deboli per la sicurezza ferroviaria. Non è bastata neanche l’immane sciagura di Viareggio per mettere sotto osservazione e rendere sicuri tutti i carri in circolazione in Italia. Auspichiamo che le autorità preposte prendano in seria considerazione tutti i segnali di malfunzionamento del sistema ferroviario anche quando – come in questo caso – non si registrano danni a persone e cose ma solo disagi per gli utenti.

http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/440-deraglia-treno-merci-treviso-istrana-27-settembre-2011

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29/09/11 – CONFINDUSTRIA VICENZA. LA SICUREZZA IN AZIENDA “LAVOROSICURO” LE PMI VICENTINE SI CERTIFICANO

Zuccato: «Un sistema efficace per prevenire gli infortuni»

Il 42 per cento delle aziende certificate “lavorosicuro” in Veneto è vicentina.
È quanto emerso dall`incontro di ieri mattina da Confindustria Vicenza, in collaborazione con Confindustria Veneto e la direzione regionale dell`Inail, per presentare la nuova edizione di “Lavorosicuro”; le linee guida operative per l`attuazione del sistema di gestione dellasicurezza e salute sul lavoro secondo Uni-Inail.
“Lavorosicuro” vuole infatti fornire un metodo di gestione e controllo in azienda della sicurezza, per le imprese che intendono volontariamente adottarlo.
Ad introdurre l`incontro è stato il presidente di Confindustria Vicenza, Roberto Zuccato, che nella propria azienda, Ares Line, ha appenaterminato questo percorso. «Abbiamo iniziato il processo due anni fa – racconta- e l`abbiamo concluso da poco. La strada più efficace è attuare un`attività sistemica della gestione della sicurezza, integrandola con il sistema di qualità.

segue su

http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=Per_i_Giornalisti/Rassegna_Stampa/Indice_Cronologico/2011/Settembre/28/INAIL_TERRITORIALE/info-1422737338.jsp

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28/09/11 FS: ANCORA UN FERROVIERE MORTO SUL LAVORO

Ancora un infortunio mortale nelle Fs. Oggi pomeriggio a Ventimiglia (Imperia) è rimasto folgorato il nostro collega di RFI, Nicola Dalmasso, di soli 43 anni, mentre lavorava nella sottostazione elettrica Parco Roja. Una morte ingiustificabile per un’azienda che utilizza l’alta tensione da quasi un secolo, nella quale accadono ancora, con dinamiche pressoché identiche e prevedibili, un numero intollerabile di morti per folgorazione. Sotto choc anche il collega con cui stava lavorando che è stato il primo a prestargli soccorso. Ai familiari ed a tutti i compagni di lavoro di Nicola esprimiamo la nostra vicinanza ed il nostro dolore.

Il sostituto procuratore, titolare dell’indagine, Maria Paola Marrali della procura di Sanremo, indaga per omicidio colposo ed ha aperto un fascicolo che andrà ad aggiungersi alle migliaia di fascicoli simili nelle procure di tutta Italia.

Riteniamo che le indagini dovrebbero, tra l’altro, rilevare le frequenza, la ripetitività e la prevedibilità di questi infortuni sulla rete ferroviaria per arrivare alla radice delle cause, oltre che per cercare le responsabilità del singolo episodio.Foto Nicola Dalmasso  Quello degli infortuni nelle Fs è, infatti, un fenomeno esteso – da analizzare complessivamente  – che non può essere compreso indagando esclusivamente ed in modo frammentario su tanti singoli ‘omicidi colposi’ senza metterli in relazione tra loro. Un tragico elenco che solo dall’aprile 2007 raccoglie un’angosciante sequenza di lavoratori morti sui binari.

segue su

http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/437-operaio-morto-infortuni-lavoro-rfi-ferrovie-folgorato-ventimiglia-fs

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dal Forum

USO PIATTAFORME MOBILI

Un quesito proposto da un lettore di www.diario-prevenzione.it che ci ha inviato questo testo:

” Salve ho un grosso dubbio da risolvere. Ora ti spiego: un operaio elettricista deve fare manutenzione all’illuminazione dell capannone “A” dove e’ in corso normale produzione,l’operaio viene fornito di cintura di sicurezza,cassetta attrezzi,fettuccia bianca e rossa x delimitare la zona d’intervento,e una piattaforma mobile x effettuare l’intervento nei molteplici punti luce guasti.questo PL e’ sicuro?.Nel corso di addestramento alle piattaforme mobili si e parlato di esecuzione lavori con minimo due persone formate, da intendere una sul cesto ad eseguire il lavoro e l’altra persona a delimitare la zona d’intervento,verificare che il limite venga rispettato dal personale in produzione,e dare supporto all’operaio sul cestello.Per quanto ne capisco io l’uso delle piattaforme mobili all’interno e all’esterno di fabbriche da personale eletrico si intende minimo di due e non di uno a seconda del caso. spero tu possa chiarimi le idee,grazie. ”
ciao

Chi ha esperienza e competenza può dare una risposta al lettore  sul Forum Laboratorio Prevenzione

http://www.lab-lps.org/forum/viewtopic.php?f=12&t=24

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27/09/11 – PELLATI (FLAI-CGIL REGGIO EMILIA): “TROPPI INFORTUNI SUL LAVORO”

Il responsabile del comparto: “Agricoltura secondo settore dopo l’ediliza, bisogna introdurre cultura della sicurezza”
REGGIO – Il responsabile della Flai-Cgil di Reggio, Mirco Pellati, ha parlato dei seri infortuni sul lavoro verificatisi a Reggio nelle ultime due settimane nel solo settore agricolo. “Nella giornata di venerdì 16 settembre, nelle campagne vicino a Reggio, si è consumato un infortunio mortale all’interno di una azienda agricola: a perdere la vita un lavoratore straniero della Green Service. Durante la fase di scarico di un mini escavatore dal cassone del camion, il titolare non è riuscito a impedire che il macchinario si ribaltasse e che schiacciasse l’uomo. Oggi tutti ci chiediamo il perché: fatalità, disattenzione, responsabilità, sottovolatuzione del rischio. Ci chiediamo se si poteva evitare. Perché il lavoratore era nei pressi dell’area di manovra del mezzo? Come mai durante la fase di scarico del mezzo le rampe si sono spostate? Tutte domande a cui la medicina del lavoro, gli organi di indagine ispettiva, il tribunale dovranno dare una risposta”.
Pochi giorni dopo, domenica 25 settembre, nella Cantina Sociale di Arceto un ragazzo ha “lasciato la mano all’interno di un macchinario, rischiando lesioni permanenti. Le stesse domande”, ha chiosato Pellati.
Secondo il responsabile Flai, “l’agricoltura è il secondo settore dopo l’edilizia per numero di infortuni sul lavoro, nonostante molte volte gli infortuni non vengano denunciati, in quanto si tratta spesso di lavoratori irregolari ed extracomunitari, riccattati e ricattabili, l’anello debole di un sistema che di fronte al rischio di perdere il lavoro e quindi anche la possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno, tacciono e non denunciano.

segue su

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2835&Itemid=2

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Stressati per lavoro: rischio sottovalutato
Il luogo di lavoro può essere una causa di stress. Secondo una ricerca dell’Istat (datata 2008, ma la situazione, stante anche la crisi economica di questi anni, non dovrebbe essere cambiata in meglio), in Italia 4 milioni e 58mila occupati ritengono di essere “esposti a rischi che potrebbero pregiudicare il proprio equilibrio psicologico”. Non solo: il 21,4% degli interpellati ha dichiarato di aver sofferto di problemi di stress, depressione o ansia nei 12 mesi antecedenti l’intervista. La questione è seria, tanto che il legislatore, con il dlgs 81/08 (il famoso Testo unico che ha armonizzato la la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro), ha previsto l’obbligo per le aziende di valutare i rischi da stress lavoro-correlato. Una Commissione ministeriale, composta anche dalle parti sociali, in questi anni ha poi provveduto a definire in un documento (“Indicazioni per la valutazione del  rischio da stress lavoro-correlato”, Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2010) delle linee guida per giungere alla valutazione (non è facile “misurare” lo stress). Il problema è che a detta di molti (nel sindacato, ma non solo) le disposizioni vengono spesso disattese dalle imprese.

segue su fonte  CISL MILANO

http://www.cislmilano.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1576

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ALMA MATER STUDIORUM BOLOGNA
FACOLTÀ DI INGEGNERIA
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA

MASTER IN SICUREZZA,
PREVENZIONE, AMBIENTE DI LAVORO
PREVENZIONE

PREVENZIONE INTEGRATA DEI RISCHI SUL LAVORO: VERSO L’EFFETTIVITÀ

13 ottobre 2011

Aula Magna Facoltà di Ingegneria
Viale Risorgimento 2 – Bologna

Ore 15:30 – Saluti:
Prof. Pier Paolo Diotallevi – Preside Facoltà di Ingegneria
Introduzione ai lavori:
Prof. Emilio Ferrari – Prorettore Vicario Università di Bologna
Ne discutono:
Dott. Riccardo Bianconi – Presidente ACCREDIA
Dott. Alessandro Crisci – Direttore Regionale INAIL
Ing. Giovanni Rolando – Presidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Coordina:
Paola Rubbi – Giornalista
Organizzazione:
Marina Barbiroli – Facoltà di Ingegneria – marina.barbiroli@unibo.it
Patrizia Tullini – Facoltà di Giurisprudenza – patrizia.tullini@unibo.it

il programma

http://www.diario-prevenzione.it/interim/13_ottobre_2011.pdf

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INCIDENTI MANCATI : SI SPEZZA ANCHE L’ORIENT EXPRESS VENEZIA PARIGI NESSUN FERITO …

Il treno 13468, Venezia Parigi, composto da soli vagoni letto di lusso si è spezzato ieri intorno alle 13 nei pressi della stazione di Peri, a pochi chilometri da Verona. Fortunatamente, anche questa volta non ci sono stati feriti ma solo danni al treno, spavento per alcuni e disagi per tutti i 170 viaggiatori presenti che hanno dovuto attendere oltre otto ore prima di riprendere il viaggio dopo essere stati dirottati via Milano. Per un prezzo del biglietto che supera abbondantemente i mille euro a persona forse ci si poteva aspettare di meglio.

Il treno effettuato da Trenitalia con carrozze gestite dalla società Venice Simplon Orient Express (VSOE) collega, con un servizio esclusivo ed extralusso di trasporto e pernottamento, alcune città europee utilizzando vagoni d’epoca opportunamente restaurati per far rivivere ai facoltosi viaggiatori i fasti e il mito dell’Orient Express. Ma il lusso, anche quello sfrenato, non basta a garantire la sicurezza e l’affidabilità dei convogli.

>>> segue su fonte

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2830&Itemid=2

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Processo Eternit: si riparte dopo la pausa estiva

Torino | 22/09/2011 — Riprendono lunedì e martedì prossimo – 26 e 27 settembre – le udienze a Torino del processo nei riguardi del massimo vertice della multinazionale Eternit, il barone belga Louis de Cartier de Marchienne ed il magnate svizzero Stephan Schimidheiny, imputati di disastro ambientale doloso permanente e di omissione dolosa di cautele antifortunistiche.
Prima della pausa estiva la pubblica accusa – i magistrati Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace – aveva esposto le ragioni su si fonda la richiesta di pena avanzata per gli imputati:20 anni di reclusione per ognuno.
Già concluse anche le requisitorie dei legali che rappresentano al processo le persone e gli enti danneggiati dall’Eternit: circa 3000 vittime tra morti e ammalati, di lavoratori e cittadini di Casale, Cavagnolo, Rubiera e Napoli.
Dal 26 settembre tocca ai difensori degli imputati difese – degli imputati e delle società chiamate quali responsabili civili.
La sentenza è attesa entro fine anno.
Tutto ciò naturalmente qualora non intervenisse la nuova norma sul cosiddetto processo lungo che introducendo la possibilità di audire un numero praticamente illimitato di testimoni comporterebbe con tutta probabilità una dilatazione non valutabile del tempi processuali.
La difesa degli imputati avrebbe infatti tutto l’interesse a sfruttare la possibilità di trascinare il processo il più a lungo possibile nella speranza di arrivare alla prescrizione dei reati.

segue su fonte

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2829&Itemid=2

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26/09/11 – Rischi e tendenze nella salute e sicurezza delle donne al lavoro

L’EU-OSHA ha presentato il rapporto, intitolato “Rischi e tendenze nella salute e sicurezza delle donne al lavoro” al “XIX Congresso Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro”, di Istanbul.

In quarantacinque pagine il rapporto riprende, aggiorna e approfondisce quanto rilevato in materia di salute sicurezza sul lavoro per le donne nelle precedenti ricerche realizzate dall’Agenzia Europea.

La ricerca fa poi emergere nuove preoccupanti criticità: la difficoltà di tutelare le donne che svolgono spesso lavoro non regolare e informale, la necessità di rafforzare la metodologia di valutazione dei rischi psicosociali, rischi che causano un altissimo tasso di disagio e malattia nel mondo del lavoro femminile, l’importanza di adottare politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro, l’urgenza di individuare adeguati sistemi di sorveglianza e prevenzione contro i fenomeni di violenza e molestie cui le donne sono spesso esposte.

Per approfondire si può consultare il testo della ricerca (in inglese): New risks and trends in the safety and health of women at work (PDF).

http://osha.europa.eu/en/publications/reports/new-risks-trends-osh-women

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23/09/11 – Commissione parlamentare alla fabbrica fuochi artificio –

Si e’ tenuta lunedi’ un’ispezione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli incidenti sul lavoro in localita’ Carnello, ad Arpino, nel Frusinate, dove una violenta esplosione ha distrutto due dei tre capannoni della fabbrica di fuochi d’artificio Cancelli, provocando sei morti. L’ispezione della Commissione parlamentare, guidata dal senatore Oreste Tofani, e’ stata decisa per verificare quanto accaduto e fare il punto sulla situazione. Per il disastro indagano i carabinieri del comando provinciale di Frosinone. L’inchiesta e’ condotta dal pm di Cassino Francesco Cerullo, il quale ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di disastro colposo contro ignoti.. L’ipotesi piu’ probabile resta quella che a provocare la terribile deflagrazione, avvertita anche a centinaia di metri di distanza, sia stato un errore nella miscelazione delle polveri. L’azienda Cancelli e’ infatti ritenuta molto scrupolosa e attenta al rispetto delle norme di sicurezza.

fonte
Visualizza altro http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-978161/notiziario-lavoro-salute/#ixzz1YoZ1H7Yl

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23/09/11 – HAIR SMOOTHING PRODUCTS THAT COULD RELEASE FORMALDEHYDE DA OSHA.US

During Federal OSHA investigations, air tests showed formaldehyde at levels above OSHA’s limits in salons using Brazilian Blowout Acai Professional Smoothing Solution, labeled “formaldehyde free,” and Brasil Cacau Cadiveu, resulting in violations and citations.
The Occupational Safety and Health Administration (OSHA) and several State OSHA programs are investigating questions and complaints from hair salon owners and workers about possible formaldehyde exposure from hair smoothing products.

Some of these products have been labeled as “formaldehyde-free.” Oregon’s Occupational Safety and Health Administration [36 KB PDF, 2 pages], California’s Occupational Safety and Health Administration [34 KB PDF, 2 pages], the Connecticut Department of Public Health, and several other state agencies have already issued warnings about these products to salon owners, stylists, other salon workers, and clients. The National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) has also completed a Health Hazard Evaluation [150 KB PDF, 11 pages] for salon workers that assessed risks posed from using a specific hair smoothing product in a single salon. In addition, the Food and Drug Administration (FDA) has issued a warning letter to the importer and distributor of Brazilian Blowout Acai Professional Smoothing Solution (GIB LLC dba Brazilian Blowout) identifying this product as adulterated and misbranded because it contains methylene glycol, which can release formaldehyde during the normal conditions of use, and because the label makes misleading statements (“Formaldehyde Free” or “No Formaldehyde”).

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2825&Itemid=2

http://paper.li/dprevenzione/1311723459?utm_source=subscription&utm_medium=email&utm_campaign=paper_sub

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LO SPAZIO DI LAVORO E DISCUSSIONE LABORATORIO PREVENZIONE E’ ON LINE E A VOSTRA DISPOSIZIONE

E’pienamente funzionante la piattaforma che accoglie i forum di discussione su salute e sicurezza lavoro di diario prevenzione. Gli utenti si possono registrare e proporre argomenti e problemi da porre in discussione o richiedere supporto ai partecipanti al forum su problemi o interpretazione di norme… Gentili utenti di diario prevenzione, lo spazio forum laboratorio prevenzione è a vostra disposizione… fatene un buon uso… L’uso del forum è gratuito

Argomenti già “aperti”

– Sicurezza sul Lavoro, problemi e criticità – Qualità ed efficacia dei Sistemi Gestione Salute Sicurezza

– Spazio RLS – RLST . PROBLEMI E SOLUZIONI

– Bilateralità, Organismi paritetici, gestione salute sicurezza

– Area lavoratori: problemi rispetto alla gestione della sicurezza

– Stress Lavoro correlato, criticità delle valutazioni …

– Eventi e Convegni

LABORATORIO PREVENZIONE

http://www.lab-lps.org/forum/

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DA TWITTER

Molte notizie su salute e sicurezza circolano anche su Twitter. Diario prevenzione ha un account twitter che “preleva” contenuti da 230 account specializzati in Occupational health and safety.

Visita

http://twitter.com/#!/dprevenzione

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14.22 29/09/2011


Arrivederci alla prossima settimana

Gino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it

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